updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Un video emozionante per le Fiere Zootecniche di Cremona, quest'anno in digital edition: "Siamo quelli che si svegliano prima del sole" (VIDEO)

Ha l'hashtag #lazootecnianonsiferma il video dedicato a Cremona, al suo territorio e alle sue eccellenze, realizzato in vista dell'edizione speciale delle Fiere Zootecniche 2020 (vedi nostro servizio) che si svolgeranno dal 3 al 5 dicembre. Eccolo, insieme alla presentazione con gli ospiti istituzionali collegati

Covid, i primi 200mila vaccini in Lombardia a operatori sanitari, ospedalieri e delle residenze per anziani

"Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino anti Covid-19 in Regione Lombardia, tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime". Lo comunica in una Nota la Direzione generale dell'Assessorato regionale al Welfare.

"Regione Lombardia - prosegue la Nota - lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal Commissario Arcuri nell'ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna. Si sta inoltre concludendo il conteggio anche degli operatori delle strutture ospedaliere private che saranno ugualmente coinvolti sempre nella prima fase".

"Insieme ai soggetti da vaccinare inizialmente, nello specifico 168.525 tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi di Asst e Rsa e oltre 57.000 ospiti delle residenze, è stata fornita - spiega la Nota - nella comunicazione indirizzata al Commissario, anche la capacità di stoccaggio dei vaccini. All'occorrenza 11 Asst lombarde sarebbero pronte a stoccare le scorte nei congelatori -70°. È stata indetta inoltre - conclude la Nota - la procedura di gara per l'acquisto e il noleggio di ulteriori 90 refrigeratori". 

(Fonte: Lombardia Notizie)

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Sondaggi, calo di Lega e Pd che tengono comunque le posizioni, Fratelli d'Italia terzo partito oltre il 16%. Crisi del M5S lacerato dalle divisioni, sorride la "dialogante" Forza Italia che supera il 7

L'ultima rilevazione Agi-YouTrend conferma le tendenze recenti con il consolidamento della forza di Giorgia Meloni a destra. Dem a tre punti dal Carroccio. Grillini al palo, Renzi sotto il 4% mentre l'elettorato moderato premierebbe le aperture al governo di Silvio Berlusconi 


Regionali, sondaggi terrorizzano Pd e 5s. Centrodestra può vincere tutto -  IlGiornale.it

Il dialogo con la maggioranza fa bene al partito di Berlusconi. Le aperture di Forza Italia al governo convincono gli elettori azzurri e, stando a quanto riportato dal sondaggio Agi-YouTrend, Fi guadagna in punti percentuali e supera la soglia del 7 per cento, rosicchiando lo 0,4% di preferenze. Voti tolti al Carroccio, perché secondo la rilevazione la Lega, pur restando il primo partito in Italia, in sole due settimane ha perso lo 0,6 per cento, una flessione costante nell'ultimo periodo che fa attestare lo schieramento di Matteo Salvini al 23,4 per cento.

Il Partito Democratico resta al secondo posto nelle preferenze degli italiani e, seppur perde 0,2 punti percentuali, comunque resta saldo al 20,4 per cento. Segue Fratelli d'Italia con il 16,1 per cento (uno 0,1 in più rispetto all'ultima rilevazione), mentre le beghe interne al Movimento 5 Stelle non aiutano il partito a guadagnare punti e le preferenze restano invariate, con il 15,1%. In questo panorama, quindi, il dato da ribadire è la risalita di Forza Italia, al momento quinto partito.

Scuola, addio ai voti numerici in pagella. Arrivano (da subito) i "giudizi descrittivi", quattro i livelli

Sulle pagelle soltanto "Avanzato", "Intermedio", "Base" e "In via di prima acquisizione". Il ministero: "Più chiaro il percorso di apprendimento". Le critiche del sindacato: "No a interventi ad anno scolastico iniziato"


CNOS/Scuola

In arrivo i giudizi descrittivi al posto dei voti numerici nella valutazione intermedia e finale della scuola primaria. È quanto prevede l’Ordinanza illustrata ieri alle Organizzazioni sindacali, che attua quanto previsto dal decreto Scuola. La recente normativa, spiega il Ministero in una nota, ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. L’Ordinanza con le indicazioni operative per le scuole e le Linee Guida allegate saranno ora inviate al Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per il necessario parere.

Secondo quanto illustrato ieri durante l’informativa sindacale, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione. La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP). La documentazione completa e definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dopo il parere del CSPI.

Maradona non è morto, Diego è eterno, l'emozionante addio di Lionel Messi (VIDEO)

Il giocatore del Barcellona ha condiviso una foto con "IL NUMENERO 10" sul suo account Instagram, per dare l'ultimo saluto a Diego Armando Maradona (in LIVE dalla casa Del Pibe de Oro)


 

I personaggi del calcio mondiale piangono la morte di Diego Maradona. Il messaggio che non poteva mancare è stato quello di Lionel Messi, che ha lasciato su Instagram il suo significativo messaggio di addio. "Ci lascia ma non se ne va, perché Diego è eterno". 

 "Una giornata molto triste per tutti gli argentini e per il calcio. Ci lascia ma non se ne va, perché Diego è eterno. Conservo tutti i bei momenti vissuti con lui e ho voluto cogliere l'occasione per inviare le mie condoglianze a tutta la sua famiglia e agli amici. . RIP ", ha scritto il giocatore del Barcellona.

Lionel Messi porta lo zaino più pesante, perché è difficile essere considerato l'erede di Diego nella posizione di "migliore al mondo", ma nonostante questo paragone e piccola sfida tra i due, il loro rapporto non si è mai deteriorato e le attestazioni di stima che si inviavano, sono sempre state molto vere e naturali. 

 La nazionale argentina li ha riuniti quando Maradona era DT e insieme hanno raggiunto i quarti di finale dei Mondiali 2010 in Sud Africa, dove la "Selezione" è caduta contro la roccaforte tedesca, perdendo 4-0.

Ogni volta che a Maradona veniva dato un microfono per parlare del10 del Barcellona, come si dice "​​piovevano fiori".

I confronti tra l'uno e l'altro durante la carriera di Messi sono stati inevitabili. Il miglior gol della Coppa del Mondo, in cui Diego ammutolisce i "tanti inglesi" presenti, è stato paragonato a quello che La Pulga ha fatto al Getafe.

Nel frattempo, anche il gol che ha portato al Pibe de oro, il soprannome di "Mano di Dio" è stato anche paragonato a un altro gol di Messi con la maglia del Barsa contro l'Espanyol.

La verità è che gli argentini hanno potuto godersi il massimo di tutti e due fino a questo 25 novembre, quando la vita terrena li ha divisi. Non se ne è andato, perché come lo ha definito bene Messi: "Diego è eterno".

È morto Diego Maradona: il grido di un angelo, metafora di un paese povero (Live dalla casa)

Ha subito un arresto cardiorespiratorio nella sua casa a Tigre dove si era stabilito dopo l'operazione alla testa per un ematoma subdurale. Aveva 60 anni. (live from Tigre municipality, in Greater Buenos Aires)


Diego Armando Maradona è morto questo mercoledì a causa di un arresto cardiorespiratorio nel quartiere di San Andrés a Buenos Aires di Tigre, dove si era stabilito giorni fa dopo l'operazione alla testa a cui era stato sottoposto per un ematoma subdurale. Il 30 ottobre aveva compiuto 60 anni.

Maradona è morto intorno a mezzogiorno dopo che i medici hanno tentato di rianimarlo senza successo. Il campione del mondo del 1986 in Messico aveva subito un intervento chirurgico per un coagulo alla testa nei primi giorni di novembre.

La voci rilasciate dai suoi stretti collaboratori parlano di un Maradona "molto ansioso e nervoso", per questo motivo si stava prendendo la decisione di trasferirlo a Cuba per la riabilitazione, dove aveva già passato alcuni anni per combattere la sua dipendenza dalla cocaina.

Una vita vissuta sempre al limite, come nessun'altro...

E un giorno è successo, con una risonanza MONDIALE, una notizia che mette un "obelisco" nella storia. Una frase che il destino aveva provato a scrivere più volte ma che il campione aveva sempre dribblato, purtroppo quella frase fa ora parte della triste realtà: è morto Diego Armando Maradona.

Villa Fiorito è stata il punto di partenza. E da lì, da quell'angolo povero della zona sud della Grande Buenos Aires, da quel primo messaggio in telecamera in cui un ragazzo diceva di sognare di giocare per la Nazionale, da quel momento Diego si lancia per un lungo salto nel vuoto senza paracadute . Un ottovolante costante con ripide salite e pericolose discese.

Diffamazione a Equitalia, Maradona prosciolto (resta il debito col Fisco) -  Il Sole 24 ORE

Nessuno ha dato a Diego le regole del gioco. Nessuno ha dato al suo ambiente il manuale di istruzioni, nessuno aveva il joystick per poter gestire il destino di un uomo che con gli stessi piedi che calpestavano il fango dei campi più poveri, arrivò a toccare il cielo e le sue stelle. Forse la sua più grande coerenza è stata quella di essere autentico nelle sue contraddizioni. Quella di non smettere di essere Maradona anche quando nemmeno lui poteva sopportarlo. Maradona era sia l'eccentrico uomo con un solo un paio di pantaloni di velluto a coste, sia l'uomo con le camicie lucide e la collezione di orologi di lusso. È quello che viene bagnato di gloria allo stadio Azteca, è quello che arringa, quello che trema, quello che solleva, quello che motiva. Quello che prendeva un aereo da qualsiasi parte del mondo per andare a giocare con la maglia della sua Nazionale, senza sentire prima la sua società sportiva. È l'uomo grasso che passa il tempo a giocare a golf a Cuba e l'uomo magro di La Noche del Diez. Quello che torna dalla morte a Punta del Este. È il fidanzato di Claudia ed è anche l'uomo accusato di violenza di genere. È il tossicodipendente in costante lotta. Quello che canta un tango e balla la cumbia. Quello che sta davanti alla FIFA o dice al Papa di vendere l'oro del Vaticano. Quello che riconosceva la paternità dei bambini, come uno che cerca di riparare buchi lasciati nella sua vita.

Un'icona del neoliberismo quello che è salito su un treno per trovarsi faccia a faccia con Bush ed essere la bandiera del progressismo latinoamericano. È l'uomo che abbraccia i Mondiali, quello che fa sorridere gli eroi de Malvinas con un incontro degno di una finzione, un pezzo di letteratura, un'opera d'arte.

Un'immagine iconica di Maradona.

Una vita sportiva coronata da quei quattro minuti che gli sono serviti per segnare i due gol, il ​​22 giugno 1986, agli inglesi. Il miglior riassunto della sua vita, del suo stile, di ciò che ha saputo creare. Ha dipinto il suo capolavoro nella migliore cornice possibile. Ha detto al mondo chi è Diego Armando Maradona. Il baro e il magico, quello che è capace di ingannare tutti e tirare fuori una mano da ladro e quello che si supera subito con il miglior gol di tutti i tempi.

La sua vita è stata una giostra, il fucile ad aria compressa contro la stampa, la Ferrari nera che ha scartato perché non aveva lo stereo, la mafia napoletana e un'intera città che sceglie di vivere per il suo Dio, Diego Armando Maradona.  Maradona è nel presente e resterà nel presente, nonostante il fatto che chi muore debba essere scritto nel passato. È quello che a Dubai ha strofinato le spalle a sceicchi con contratti milionari e quello che a Culiacán, con 40 gradi all'ombra ha chiesto uno stufato per cena. Quello che è stato ricoverato in un ospedale neuropsichiatrico. Quello che poteva morire di cocaina. Quello che ha giocato ad Harvard. Quello che aveva guidato il Racing e il Mandiyú l'ultimo Diego con le ginocchia storte, le sue parole tese e le sue emozioni che si riversavano sulla stampa senza filtri.

Maradona sarà operato d'urgenza al cervello

Maradona è anche l'uomo che è svanito. Il suo corpo si spezzò e iniziò a portare alla luce tanti anni di punizioni fisiche, trabocchi, eccessi, calci, infiltrazioni, viaggi, dipendenze, alti e bassi con il suo peso, camminando sugli estremi senza rete di sicurezza.

Negli ultimi tempi non voleva più essere Maradona e non poteva più essere un uomo normale. Niente lo motivava più. Il palliativo degli antidepressivi e dei sonniferi non funzionava più. E la combinazione con l'alcol ha accelerato il film della vita... Sempre meno cose hanno tenuto in moto il suo motore: non i soldi, non la fama, non il lavoro, non gli amici, non la famiglia, non le donne, non il calcio. Ha perso il suo joystick. E ha perso la partita. 

Per lui piange l'Argentinos Juniors, dove non è solo il nome dello stadio ma il miglior esempio di stampo che genera orgoglio. Boca piange per lui e per tutta la passione che ha unito a un forte legame che stava mutando, ma che conservava un amore genuino. Lo piange Napoli, il suo meraviglioso altare, luogo in cui, con un ballo, ha cambiato per sempre la vita di una città. Lo piangono anche Siviglia, Barcellona e tutti i passionari.

Diego Maradona è diventato una leggenda del calcio mondiale, la Selección piange perché nessuno ha mai difeso i colori del blu e del bianco come lui. Insomma, tutto il suo Paese e tutto il mondo lo piangono.

La famosa foto di Maradona solo contro sei - Il Post

Tra le tante cose che ha fatto nella sua vita, Maradona ne ha fatta una particolarmente esotica: si è intervistato. Diego in giacca ha chiesto all'uomo Maradona con la maglietta di cosa si pentisse. “Di non aver goduto della crescita delle mie bambine, di aver perso le feste delle mie bambine... Mi pento di aver fatto soffrire la mia vecchia, il mio vecchio, i miei fratelli, coloro che mi amano. Non aver potuto dare il 100 per cento nel calcio, perché ho usato i vantaggi della cocaina. Non ho ottenuto un vantaggio, ho dato un vantaggio ”.

Accadde oggi, 26 aprile 1991: l'arresto di Maradona per droga - IlSudOnLine

In quello stesso montaggio realizzato nel 2005 nel suo programma “La noche del Diez”, il Diego in abito ha suggerito a quello in maglietta due parole da dire il giorno della sua morte, “Uhh, cosa dovrei dire?  forse grazie per aver giocato a calcio, grazie per aver giocato a calcio, perché è lo sport che mi ha dato più gioia, più libertà, è come toccare il cielo con le mani. Grazie alla palla . Sì, sulla mia tomba metterei una lapide che dice: GRAZIE ALLA PALLA”

 

Diego Maradona, santo patrono di Napoli: il mito e il campione

live from Tigre municipality, in Greater Buenos Aires

Le Fiere Zootecniche di Cremona in versione completamente digitale. Parla il direttore De Bellis: "Le nostre manifestazioni a misura d'uomo e altamente specializzate" (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it il Direttore Generale di CremonaFiere, Massimo De Bellis. Tema: le Fiere Zootecniche Internazionali che si terranno in modalità esclusivamente digitale a causa dell'emergenza Covid, oltre alle peculiarità d'eccellenza delle manifestazioni fieristiche cremonesi per il legame col territorio e l'elevato livello tecnico che le collocano ai vertici del panorama mondiale - (VIDEO)


Fiere zootecniche internazionali di Cremona, nuove date - AgroNotizie -  Zootecnia

Per far fronte alle esigenze di sicurezza sanitaria, semplificazione logistica, ottimizzazione e visibilità delle aziende, e per ospitare anche quest’anno in una situazione particolarmente difficile una mostra zootecnica d’eccellenza, le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si riorganizzano. Dal  3 al 5 dicembre i visitatori virtuali, italiani ed esteri, potranno usufruire della rassegna partecipando agli streaming che saranno indicati sul sito http://www.fierezootecnichecr.it tramite dei link di collegamento agli eventi di interesse. La rassegna si svolgerà  in modalità online e proporrà un ampio e articolato programma convegnistico e l’esposizione dei migliori capi di bestiame.

SAPERE DI BELLEZZA - La Pinacoteca di Brera e l'arte in digitale per il museo dell'era post-Covid: si comincia dal genio di Raffaello

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nuovi supporti digitali per i Musei BreraPlus+ e il documentario Performing Raffaello

Lo Sposalizio della Vergine, Brera foto allestimento

In occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello, la Pinacoteca di Brera ha ideato Performing Raffaello, un documentario dedicato al grande pittore, disponibile online dalla giornata di lunedì 23 novembre 2020. All’interno dei 21 minuti di durata, attraverso aneddoti e racconti, il direttore ci porta alla scoperta dei circa 500 anni di storia dello Sposalizio della Vergine, dei diversi proprietari e della sua storia espositiva all’interno della Pinacoteca. All’interno del video, è poi possibile selezionare alcuni contenuti extra, che approfondiscono ulteriormente alcune tematiche, come fotografie in altissima definizione o una spiegazione dettagliata del restauro del dipinto stesso, eseguito nel 2009.

Contenuti come questi aiutano sicuramente a comprendere ancora meglio le peculiarità di questo dipinto, generando curiosità negli spettatori e focalizzando l’attenzione non solo sulla singola opera, ma anche sui processi che portano a decidere come e dove esporre le opere in un Museo. Sicuramente il direttore Bradburne non sbaglia quando dice che probabilmente tra dieci o cento anni il dipinto avrà nuovamente cambiato collocazione e allestimento, ma ciò che rimarrà costante sarà il genio di Raffaello. Questo perché le generazioni cambiano, e con esse il gusto espositivo. Questo documentario fa parte del nuovo programma lanciato dal direttore dell’Accademia, James M. Bradburne, chiamato BreraPlus+.

Questa piattaforma (QUI il link) vuole essere un nuovo modo per poter fruire dei capolavori dell’Accademia, con approfondimenti, immagini in alta definizione nei dipinti e contenuti esclusivi.

“Abbonarsi a BreraPlus+ significa partecipare alla vita del museo in modo nuovo. Un ambiente ricco di opportunità per esplorare, scoprire, imparare e, soprattutto, emozionarsi e condividere”

Con queste parole la Pinacoteca ha presentato il programma, che è stato fortemente voluto per rilanciare il ruolo del Museo nell’era post-covid. I visitatori diventano dei veri e propri soci della Pinacoteca, ed hanno quindi la possibilità di accedere (gratuitamente, fino alla fine del 2020) al Museo e agli approfondimenti digitali, oltre che a eventi e concerti in diretta streaming. Un’iniziativa come questa aiuta a rilanciare la figura del Museo nel nuovo decennio, ampliando incredibilmente le possibilità di fruizione e di approfondimento per ogni tipo di visitatore, dal principiante al più preparato.

Claudio Scaccabarozzi

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