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updated 2:35 PM UTC, Sep 18, 2020

Covid, la Gran Bretagna pronta a un nuovo lockdown: già scattati provvedimenti restrittivi per 10 milioni di cittadini. Linea dura in Israele e aumento dei contagi in Russia

In Gran Bretagna potrebbe essere imposto un nuovo lockdown nazionale come ''ultima linea di difesa'' rispetto all'aumento di casi di coronavirus registrati nel Paese. Lo ha dichiarato il ministro della Salute britannica, Matt Hancock, evitando di spiegare nel dettaglio come verranno adottate le nuove restrizioni. Il governo ''farà quello che serve per garantire la sicurezza delle persone'', ha dichiarato


Coronavirus, Usa: oltre 1.300 morti in 24 ore | Teleborsa.it

Un altro lockdown nazionale in Inghilterra è "l'ultima linea di difesa" da adottare se necessario. Lo ha detto il ministro della salute Matt Hancock, avvertendo che il Regno Unito si trova in una "situazione molto grave". Intervenendo ad una programma della Bbc, nel giorno in cui sono entrati in vigore dei blocchi locali nel nord dell'Inghilterra, il ministro ha rilevato che nelle ultime settimane si è verificata una "accelerazione" nei casi. "È fondamentale che le persone seguano le regole", così "possiamo evitare di dover prendere altre serie misure". Allo stesso tempo, ha sottolineato, i lockdown nazionali possono "mantenere le persone al sicuro".

"Occorre agire", ha sottolineato Hancock. "E 'assolutamente fondamentale che le persone seguano le regole", ha detto, ricordando l'importanza della nuova "regola dei sei" in Inghilterra, ossia il tetto al numero di persone che possono riunirsi, l'utilizzo della mascherina e il distanziamento. Il ministro ha spiegato che i blocchi locali, come quello che entra in vigore oggi per milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra, sono di vitale importanza. Ed ha riferito che potrebbero esserci nuovi provvedimenti a breve.

Intanto, però, nel Paese è già scattato un 'lockdown bis' per 10 milioni di persone: dalla mezzanotte di oggi, infatti, sono entrati in vigore i provvedimenti relativi a circa 2 milioni di abitanti del nordest dell'Inghilterra che non potranno avere contatti con altri nuclei familiari e dovranno rispettare il coprifuoco fissato per le 22. Le norme riguardano gli abitanti delle aree di Newcastle, Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Gateshead, County Durham e Sunderland. Tali restrizioni si aggiungono a quelle già in vigore per altre zone del paese: come sottolinea il Guardian, i provvedimenti riguardano nel complesso 10 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione complessiva di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Sono stati intanto 5.238 i contagi nelle ultime 24 in Israele dove dalle 14 (ora locale) è scattato il secondo lockdown nazionale che resterà in vigore almeno tre settimane. Migliaia di agenti e soldati in strada con l'obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall'inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all'aperto oppure all'interno delle sinagoghe in un numero ridotto. E le infezioni di ieri hanno anche portato a 577 i malati gravi e, di questi, 153 in rianimazione: un picco rispetto a ieri. Le vittime, da inizio pandemia, sono salite a 1.169. Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che se le restrizioni imposte non verranno rispettate e le infezioni non diminuiranno "non ci sarà altra strada" che allungare il lockdown. Unica modifica introdotta - ieri sera - dal governo alle regole è stata quella che ha visto aumentare da 500 metri ad 1 chilometro il raggio entro il quale gli israeliani possono allontanarsi da casa.

Aumentano i casi di Covid-19 in Russia. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.905 nuovi contagi, la cifra più alta dal 20 luglio. Secondo le autorità, le persone decedute a causa del morbo sono 134 nel corso dell'ultima giornata e 19.195 in tutto. Il totale dei contagi accertati sale a 1.091.186, il quarto al mondo in termini assoluti.

Il Pakistan ha registrato 752 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la crescita più alta dal 9 agosto scorso, mentre i decessi sono stati nove. Lo comunica il ministero della Sanità. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia sale così a oltre 304.000 e quello dei morti a 6.408. Tra i pazienti attualmente malati, 579 sono in condizioni critiche. 

Più di 200 nuovi casi di coronavirus si sono registrati nell'affollata prigione libanese di Rumie, vicino Beirut, dove le condizioni igienico-sanitarie sono considerate insufficienti a garantire l'incolumità degli oltre 4mila detenuti e delle guardie carcerarie. E' la denuncia del presidente dell'Ordine libanese dei medici, Sharaf Abu Sharaf, secondo cui sono più di 200 le persone risultare positive al Covid. Non si precisa quante di queste persone sono detenuti e quante guardie carcerarie. Nei giorni scorsi una rivolta di alcune ore era scoppiata nel famigerato Braccio B della prigione di Rumie proprio dopo che si era sparsa la notizia di decine di nuovi casi di coronavirus. Le autorità affermano che la situazione è sotto controllo e che le persone risultate positive sono state trasferite in un edificio adibito a luogo per la quarantena. Dal canto loro i detenuti, che pubblicano sui social network video amatoriali e appelli, affermano di esser stati lasciati "da soli" e di rischiare di "morire" in carcere.

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Trump mette al bando TikTok e WeChat per proteggere gli utenti americani. Da domenica vietato scaricare le due app negli Usa: "Il Partito Comunista Cinese minaccia la sicurezza nazionale"

"Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Lo afferma il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica. "Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana", aggiunge il Dipartimento del Commercio


TikTok threatens legal action against Trump US ban - BBC News

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha emesso un ordine che impedisce, a partire dal 20 settembre, di scaricare e utilizzare TikTok e WeChat a chi si trova nel Paese. Il divieto di utilizzo delle app di messaggistica di proprietà dei gruppi cinesi Tencent e ByteDance risponde all'esigenza di "salvaguardare la sicurezza nazionale" e "proteggere gli utenti americani". E' quanto si legge in una nota del Dipartimento. 

TikTok e WeChat saranno rimosse dagli app store americani da domenica: agli utenti che già le usano, riporta il Financial Times, sarà consentito per il momento di mantenere le app sui propri cellulari, ma WeChat potrebbe diventare presto inutilizzabile a causa dell'indisponibilità degli aggiornamenti di software. Anche chi a TikTok già installata sul proprio telefono potrà continuare a usare la app almeno temporaneamente. 

In una nota ufficiale il Dipartimento del Commercio Usa sottolinea che i divieti "proteggono gli utenti negli Stati Uniti eliminando l'accesso a queste applicazioni e riducendo notevolmente la loro funzionalità". "Le azioni di oggi dimostrano ancora una volta che il presidente Trump farà tutto ciò che è in suo potere per garantire la sicurezza nazionale e proteggere gli americani dalle minacce del Partito comunista cinese", ha  detto il segretario del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross.

Blocco TikTok-WeChat per stop raccolta dati maligna - "Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Secondo Wilbur Ross "il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana".

Il Dipartimento Usa del Commercio fa sapere che "qualsiasi altra operazione proibitiva relativa a WeChat o TikTok potrebbe essere identificata in futuro". Gli Usa sono quindi pronti a nuove restrizioni, ma il Governo e' anche in attesa di prendere una decisione sull'offerta proposta da ByteDance e Oracle per le attività statunitensi di TikTok. Lo scorso 6 agosto la Casa Bianca ha emesso un ordine esecutivo per imporre la vendita di queste attività a una societa' statunitense. In base agli accordi proposti, però, Oracle - societa' Usa - sara' solo partner tecnologico della nuova societa', diventandone socio di minoranza.
 

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Meteo, prepariamoci a salutare l'estate: dalla prossima settimana arriva l'autunno con pioggia e aria fresca

Il tempo sta per cambiare. Dalla prossima settimana l’alta pressione farà le valigie cacciata dall’arrivo di una bassa pressione che invierà correnti umide e instabili verso le nostre regioni. Nonostante questo venerdì e l'imminente weekend saranno in prevalenza stabili e decisamente estivi su gran parte delle regioni con temperature tra 28 e 34°C un po' ovunque, noteremo già le prime avvisaglie di questo cambiamento con le prime piogge su Piemonte e Sardegna. Ma sarà soprattutto dal giorno dell’equinozio d’autunno (martedì 22 settembre) che il peggioramento si farà via via più diffuso.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che dal 22 settembre le correnti si disporranno dai quadranti meridionali. Intensi corpi nuvolosi alimentati da aria fresca atlantica e sospinti dai caldi venti meridionali genereranno imponenti celle temporalesche che avranno come bersaglio dapprima la Sardegna, poi Toscana, Lazio e quindi il Nord Italia. Rovesci e temporali a tratti molto forti e con probabili nubifragi potranno interessare gran parte delle regioni del Centro-Nord dove si attuerà pure un generale calo delle temperature che ritorneranno a valori tipici della stagione in corso. Cosa diversa invece al Sud che sarà protetto invece da una lingua calda dell’anticiclone africano: su queste regioni sarà ancora piena estate.

Yoshihide Suga il candidato del popolo

Dal giardino delle fragole a primo ministro. Come il figlio di un contadino si è fatto strada nell'élite politica giapponese


Inaspettate le dimissioni del primo ministro giapponese Shinzo Abe, come inaspettata l'intenzione di candidarsi al suo posto, del suo più accanito sostenitore Yoshihide Suga, che ha improvvisamente annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni. Come un politico di lunga data, si è già assicurato il sostegno delle più grandi fazioni all'interno del partito al governo in Giappone e ora, forse, è diventato il leader, la maglia rosa della corsa per la poltrona di capo del governo. Ma deve ancora conquistare il cuore dei giapponesi, per molti dei quali è solo un memetico "Zio Reiwa". 

A differenza di Abe, la cui famiglia comprendeva diversi importanti politici, ministri e persino due primi ministri, Yoshihide Suga è un vero nativo del popolo. È nato il 6 dicembre 1948. Insieme a due sorelle maggiori e un fratello minore, è cresciuto nelle campagne del nord del Giappone, dove i suoi genitori avevano una coltivazione di fragole. Il padre di Yoshihide voleva che suo figlio maggiore seguisse le sue orme ed entrasse in una scuola di agraria, ma il giovane decise di tentare la fortuna nella capitale e trovò lavoro in una fabbrica di cartone. Due anni dopo, entrò nel dipartimento di scienze politiche della più economica università privata di Tokyo e allo stesso tempo lavorò part-time al mercato del pesce di Tsukiji per sbarcare il lunario. Si considerava un amico di Putin e per anni ha cercato di riavere le Isole Curili. Ma purtroppo senza riuscire nell'intento.

Dopo aver completato gli studi, Suga è andato prima a lavorare in una struttura che si occupava di aiutare start up in crescita, ma alla fine si è reso conto che voleva collegare la sua vita con la politica. Così è riuscito ad ottenere un lavoro come segretario di un parlamentare del Partito Liberal Democratico del Giappone (LDPJ). Avendo lavorato per quasi 11 anni in disparte, Suga ha deciso oggi di mettersi alla prova nella grande politica.

Nel 1987 è stato eletto al consiglio comunale di Yokohama. Un aspirante politico ha consumato molte paia di scarpe, andando di porta in porta e chiedendo ai cittadini di votare per lui. Nel 1996, Suga divenne membro della camera bassa del parlamento giapponese e nove anni dopo, viceministro degli affari interni e delle comunicazioni al governo di Junichiro Koizumi. Era un politico della destra giapponese molto odiata, noto per una posizione piuttosto dura nei confronti della vicina Cina e Corea del Sud, ripetute richieste alla Russia di restituire le controverse Isole Curili.

 

Sotto la guida di Koizumi, anche Shinzo Abe, che a quel tempo era il segretario generale del Consiglio dei ministri, si aprì la strada verso l'Olimpo politico. Dopo aver guadagnato punti politici attraverso negoziati di successo con la Corea del Nord, che hanno portato alla storica visita di Koizumi nella Corea del Nord e al ritorno in patria dei resti di cittadini giapponesi rapiti, Abe ha guidato il Partito Liberal Democratico nel 2006 ed è diventato uno dei primi ministri più giovani nella storia del paese.

Nel nuovo governo, Suga ha ricevuto due portafogli ministeriali: affari interni e privatizzazione della posta. Tuttavia, la prima premiership di Abe fu di breve durata: esattamente un anno dopo essere entrato in carica, annunciò le sue dimissioni a causa di un'esacerbazione della colite ulcerosa, una malattia cronica del colon, che è anche la ragione delle sue attuali dimissioni.

Nel governo del suo successore, Yasuo Fukuda, non c'era posto per Sugi. In questo periodo il politico si è concentrato sulla sua carriera all'interno del partito e, a quanto pare, ha mantenuto stretti rapporti con Abe. E nel 2012, come hanno scritto i media giapponesi, Suga lo ha convinto a candidarsi ancora una volta per la carica di Presidente del Partito Liberal Democratico e, di conseguenza, Primo Ministro del Giappone. Dopo la vittoria, Abe non dimenticò il suo fedele alleato e lo incluse nel nuovo governo, nominandolo segretario generale.

Nella sua nuova posizione, Suga divenne effettivamente il braccio destro di Abe. Ogni mattina e la sera nei giorni feriali, conduce un briefing con i media, dove risponde a domande relative alla politica interna ed estera del Paese e funge da portavoce del Primo Ministro. Ma la sua funzionalità non si limita a questo: Suga è attivamente coinvolto nelle nomine del personale, interagisce strettamente con tutti i ministeri e gli organi governativi, tiene riunioni informali con scienziati e rappresentanti dei media.

Tuttavia, per la maggior parte dei giapponesi, Suga è principalmente associato non ai suoi doveri ufficiali e non alla lealtà fanatica di Abe, ma a un meme. È stato lui che nell'aprile 2019 ha avuto l'onore di presentare ufficialmente la salita al trono del nuovo imperatore giapponese Naruhito. Questo evento divenne letteralmente epocale, poiché il cambio degli imperatori segna l'inizio di una nuova era in Giappone.

Il nuovo periodo è stato chiamato Rave, che può essere approssimativamente tradotto come "armonia", "ordine" o "mondo in fiore". Suga, durante la cerimonia ha alzato un cartello con impresse proprio queste lettere, annunciando al mondo intero il cambio di un'era.

 

 

 

 

 

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Meteo, che caldo fa? Ma al Sud arriva il ciclone tropicale. Al Nord il bel tempo finisce nel weekend

"In queste ore un evento meteorologico raro interesserà da molto vicino l'Italia: un ciclone tropicale dalle coste della Tunisia si sta muovendo verso il Mar Ionio e lambirà la Sicilia e la Calabria, interessandole con precipitazioni a tratti abbondanti e forti venti. Il ciclone successivamente si muoverà verso la Grecia causando un’intensa ondata di maltempo". E' quanto avverte il team del sito www.iLMeteo.it.

"Questo tipo di cicloni non hanno nulla da invidiare ai classici uragani che sferzano il settore tropicale dell'Atlantico, il Pacifico e l'Oceano Indiano - spiegano gli esperti - La caratteristica essenziale è il "cuore caldo" (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure di più) rispetto all'ambiente circostante. I cicloni tropicali (“TLC” Tropical like cyclone) riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta".

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oggi dal "pomeriggio/sera le piogge cominceranno ad interessare la Sicilia ionica e la Calabria. Le precipitazioni diventeranno via via più intense nel corso della notte con temporali forti e possibili nubifragi sul reggino. Il maltempo abbandonerà le due regioni nel corso del pomeriggio di giovedì. Sul resto d’Italia il tempo sarà piuttosto soleggiato e caldo, soltanto le Alpi orientali e l’Appennino centrale saranno interessati, nel pomeriggio, da qualche temporale".

Oggi, mercoledì 16. Al Nord: temporali pomeridiani sulle Alpi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini, sole altrove. Al Sud: peggiora in Sicilia e Calabria con piogge via via più diffuse.

Domani, giovedì 17. Al Nord: un po’ instabile sui rilievi del Triveneto. Al Centro; soleggiato, isolati temporali sul frusinate. Al Sud: ultime forti piogge su messinese e reggino tirrenici.

Venerdì 18. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: bel tempo. Al Sud: nubi sparse.

Nel weekend il tempo comincerà a peggiorare sulle Alpi occidentali, sarà soleggiato altrove.

 

Noel Gallagher no mask: "La mascherina non la metto, se prendo il virus sono fatti miei". Ecco cosa gli è successo in treno

"È tutta una stronzata. Ci sono troppe libertà del ca**o che ci stanno togliendo". Parola di Noel Gallagher. "La mascherina? Non è una legge. Troppe fottute libertà ci vengono negate, io scelgo di non indossarla. Se mi prendo il virus, riguarda me e nessun altro... Non serve...". L'ex Oasis non ha nessuna intenzione di indossare le mascherine e di rispettare la norma anti-Covid. Il musicista, come ha raccontato al podcast di Matt Morgan su Radio X, non ha usato la protezione sul treno e nei negozi. "Stavo andando a Manchester l'altra settimana e un tizio ha cominciato 'Si metta la mascherina, i controllori verranno e le faranno una multa da 1000 sterline. Non deve indossarla se sta mangiando'... Io ho replicato 'Bene, questo virus killer che si sposta sul treno arriverà e mi attaccherà. Ma vedrà che sto mangiando un panino e se ne andrà se mangio?'".

Boom della pasta 100% italiana: in sei mesi consumi su del 28,5%

Volano i consumi di pasta con dicitura che richiama l'origine nazionale della materia prima, in controtendenza rispetto all'andamento degli acquisti negli ultimi anni in Italia, che registrano una costante riduzione, in un settore considerato dagli esperti maturo. Lo evidenzia il report Ismea "Tendenze. Frumento duro – pasta di semola"


Ecco i pastifici che portano a tavola la pasta fatta al 100% con grano  italiano

Volano i consumi di pasta 100% italiana che nel primo semestre dell'anno mettono a segno aumenti del 23% in quantità e del 28,5% in valore. Questo in controtendenza rispetto all'andamento in calo degli acquisti nazionali di pasta generica. Un dato che conferma come in un comparto ormai maturo, il richiamo all'origine nazionale della materia prima ha fornito un forte e nuovo stimolo per le famiglie. E' quanto evidenzia il report Ismea 'Tendenze sul frumento duro', precisando che nel 2019 la confezioni con etichetta '100% italiana' hanno avuto una crescita del 13% sia a volume che a valore.

Il peso della pasta 100% italiana sui consumi totali di quella di semola secca, segnala il report, è costantemente aumentato: da una quota del 14% in volume e del 17% in valore nel 2018, ha superato nei due casi il 20%. Durante i mesi del lockdown in analogia a quanto verificatosi per l'intero comparto alimentare anche le vendite di pasta sono risultate in netto aumento. Il primi sei mesi del 2020 fanno infatti segnare una crescita su base annua dell'8% in volume, e del 13,5% della spesa. In generale l'attuale pandemia e le conseguenti misure restrittive, hanno esposto le industrie della trasformazione molitoria e pastaria italiana a una forte vulnerabilità, data la strutturale dipendenza dalla materia prima estera. Va ricordato, infatti, che i quantitativi di granella che provengono oltre frontiera oscillano annualmente tra il 30% e 40% del fabbisogno delle imprese. Tale preoccupazione è stata maggiormente sentita durante le prime settimane dell'emergenza, successivamente la filiera ha mostrato un elevato grado di resilienza: sono aumentate infatti sia le importazioni di materia prima sia le esportazioni di pasta di semola, così come il consumo domestico dei derivati del frumento duro. 

Covid-19: l'Antartide è l'unico continente senza casi

Nel gelido continente del Polo Sud, non c'è un solo caso di Covid-19 tra le varie squadre di scienziati e militari che monitorano la vita nel deserto polare


L'Antartide è attualmente l'unico continente senza alcun caso di Coronavirus, la popolazione vive senza maschere e osserva lo svolgersi della pandemia da migliaia di chilometri di distanza. In questo momento, mentre quasi un migliaio di scienziati e altri professionisti che lavorano in quel territorio vedono il sole per la prima volta da settimane o mesi, c'è una mobilitazione generale per cercare di garantire che i nuovi colleghi che stanno per arrivare non portino il virus con loro. Dalla stazione di ricerca britannica "Rothera Research Station", sulla penisola antartica che si estende verso il confine del Sud America, la guida sul campo Rob Taylor ha spiegato all'Associated Press (AP) com'è vivere in ciò che lui descrive come: "La nostra piccola bolla sicura".

Prima della pandemia, l'isolamento a lungo termine, l'autosufficienza e la pressione psicologica erano di norma per le squadre in Antartide, mentre il resto del mondo vedeva le vite di questi professionisti come estremamente affascinanti. Tuttavia, oggi molto è cambiato, "In generale, la libertà che abbiamo oggi è maggiore di quella degli abitanti del Regno Unito al culmine della loro reclusione", ha detto Taylor, arrivato in Antartide a ottobre saltando completamente gli effetti della pandemia. "Possiamo sciare, socializzare normalmente, correre, andare in palestra, fare tutto entro limiti ragionevoli", ha aggiunto.

Come i team sparsi in tutta l'Antartide, incluso il Polo Sud, Taylor e i suoi 26 colleghi, devono essere in grado di svolgere tutti i tipi di compiti in un ambiente remoto e comunitario, con poco margine di errore. Hanno i turni in cucina, fanno osservazioni meteorologiche e "un sacco di cucito", ha detto. Le buone connessioni Internet esistenti, hanno permesso loro di monitorare da vicino l'andamento della pandemia nel resto del pianeta. E se, fino ad oggi, le conversazioni con i colleghi ​​si erano concentrate sulla preparazione dei nuovi arrivati ​​per quanto li attendeva, ora sembra che la situazione si sia ribaltata, la preoccupazione non è più avvisare i nuovi su quanto li aspetterà, ma capire se la loro provenienza è da zone ad alto tasso di infezioni da Coronavirus e capire come comportarsi al rientro nella civiltà. “Sono sicuro che possono dirci molto per aiutarci ad adattarci alla nuova normalità. Non abbiamo ancora alcuna pratica in termini di distanza sociale! ”, Afferma Taylor. Alla base di Scott in Nuova Zelanda, le gare di minigolf e le proiezioni cinematografiche sono stati i momenti salienti dell'inverno nell'emisfero meridionale, che si è concluso per il team Scott, quando hanno visto il sole venerdì scorso, "Non lo vedevano da aprile. Penso che ci sia un po di dissociazione, riguardo a com'è monitorare la pandemia a distanza. A livello razionale siamo consapevoli di ciò che sta accadendo, ma penso che non siamo realmente consapevoli dell'instabilità emotiva che deve causare", ", ha detto ad AP, Rory O'Connor, medico della squadra e coordinatore invernale delle missioni.

Secondo O'Connor, le squadre di terra in Antartide dovranno effettuare i test covid-19, quando i colleghi inizieranno ad arrivare. Ogni caso positivo farà scattare un “allarme rosso”, ha garantito, con attività che si sposteranno sul riscaldamento, approvvigionamento idrico, energia e cibo.

Quando il mondo ha iniziato il confinamento, i programmi antartici hanno convenuto che la pandemia avrebbe potuto causare un vero disastro nel continente di ghiaccio. Con i venti più forti e le temperature più basse del mondo, il continente, le cui dimensioni sono simili a quelle degli Stati Uniti e del Messico assieme, la diffusione del virus diverrebbe molto pericolosa per i lavoratori delle 40 basi permanenti presenti sul territorio.

"Un nuovo virus altamente contagioso significherebbe mortalità e morbilità nell'ambiente estremo e austero dell'Antartide, che, insieme alle limitate risorse disponibili a livello medico e di salute pubblica, rappresenterebbe un rischio elevato, con conseguenze potenzialmente catastrofiche", afferma un documento del COMNAP citato dall'Associated Press.

Qualche settimana fa, alla stazione McMurdo, i lavoratori hanno fatto un finto test per provare una realtà che il resto del mondo conosce già fin troppo bene, l'uso di una mascherina e la distanza sociale. "Sarà difficile non correre ad abbracciare gli amici" quando arrivano, ammette il direttore della stazione Erin Heard. Secondo l'AP, Heard e il resto del team della stazione inizieranno a indossare una mascherina due giorni prima dell'arrivo dei loro colleghi, al fine di "guadagnare memoria muscolare". Le maschere che hanno sono state realizzate da loro stessi, con tessuti immagazzinati alla stazione McMurdo e realizzate sulla base di modelli cercati "online".

 "Sarà molto strano rientrare nelle città, ad essere onesti, sarà come arrivare da quello che sembra essere un altro pianeta."

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