updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

Vaccini, dubbi Usa su AstraZeneca: "Dati vecchi e fuorvianti". La replica: "Entro 48 ore ne forniremo di più recenti"

Il vaccino anti-Covid Astrazeneca fa ancora discutere. Dopo che la società farmaceutica anglosvedese ha pubblicato lo studio relativo alla fase tre della sperimentazione in America, che mostra una efficacia del 79% nella prevenzione dei casi asintomatici e del 100% nella prevenzione della malattia grave e del ricovero ospedaliero, oggi le autorità americane hanno messo in dubbio quei dati. Pronta la risposta della casa


La società AstraZeneca potrebbe avere incluso dati "obsoleti" nell'informativa inviata alle autorità americane durante le sperimentazioni del proprio vaccino anti Covid condotte negli Stati Uniti: lo ha reso noto nella tarda serata di ieri l'Istituto nazionale per le malattie infettive e le allergie citando le preoccupazioni di un consiglio di monitoraggio.

Il consiglio di monitoraggio, ha reso noto in un comunicato l'Istituto nazionale per le malattie infettive e le allergie, "ha espresso la preoccupazione che AstraZeneca possa avere incluso informazioni obsolete da quello studio, che potrebbero avere fornito una visione incompleta dei dati sull'efficacia" del suo vaccino. AstraZeneca ha subito annunciato che "entro 48 ore" fornirà agli Stati Uniti altri dati sul su vaccino anti-coronavirus.

In un comunicato la società farmaceutica ha spiegato di aver utilizzato dati risalenti a un periodo antecedente il 17 febbraio per risultati delle sperimentazioni cliniche negli Stati Uniti e di voler mettersi in contatto "immediatamente" per fornire al Data and Safety Monitoring Board "informazioni più aggiornate possibile".

Il vaccino AstraZeneca è "probabilmente molto buono" ma i dati inviati dalla società "sono fuorvianti", ha dichiarato il dottor Anthony Fauci dopo i dubbi sollevati dalla commissione indipendente sull'attendibilità delle informazioni fornite agli Stati Uniti. "Questo è probabilmente un ottimo vaccino", ha detto alla ABC News il principale consigliere della Casa Bianca sulla pandemia. Ma il comitato di monitoraggio dei dati e della sicurezza "si è preoccupato" del fatto che i dati forniti da AstraZeneca "fossero in qualche modo obsoleti e potrebbero in effetti essere un po' 'fuorvianti", ha aggiunto.

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AstraZeneca, l'Ema si pronuncerà giovedì sul vaccino bloccato. E' corsa contro il tempo

All'analisi del Comitato per la sicurezza dell'Agenzia europea dei medicinali i casi di effetti collaterali del vaccino. Intanto dicono: "Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale"


Vaccino AstraZeneca anti COVID-19 - Wikipedia

L'ultima parola su AstraZeneca è attesa per giovedì 18 marzo quando si riunirà in via straordinaria il Comitato dell'Ema per la sicurezza (Prac) che in queste ore è impegnato in una frenetica corsa contro il tempo per analizzare il più grande numero di dati e dare un parere sui casi di trombosi segnalati come possibili effetti collaterali della vaccinazione.

"Diverse autorità responsabili delle campagne vaccinali nazionali nei Paesi dell'Ue hanno temporaneamente sospeso la vaccinazione con il vaccino Covid-19 AstraZeneca. Questa è una precauzione presa alla luce della loro situazione nazionale mentre l'Ema indaga su una serie di eventi di coaguli di sangue in persone che avevano ricevuto il vaccino, come riportato in precedenza", ha spiegato l'Agenzia europea per i medicinali.

"Eventi che coinvolgono coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche insolite come un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto limitato di persone che hanno ricevuto il vaccino. Molte migliaia di persone sviluppano coaguli di sangue ogni anno nell'Ue per diversi motivi. Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale", ha sottolineato.

L'Ema sta lavorando "a stretto contatto con l'azienda, con esperti in malattie del sangue e con altre autorità sanitarie, tra cui l'Mhra del Regno Unito, sulla base della sua esperienza con circa 11 milioni di dosi somministrate del vaccino". L'indagine dell'Ema "è proseguita nel fine settimana e nei prossimi giorni verrà condotta un'analisi rigorosa di tutti i dati relativi agli eventi tromboembolici. Gli esperti stanno esaminando in dettaglio tutti i dati disponibili e le circostanze cliniche che riguardano casi specifici per determinare se il vaccino potrebbe aver contribuito o se è probabile che l'evento sia stato dovuto ad altre cause".

Il comitato per la sicurezza dell'Ema (Prac) esaminerà ulteriormente le informazioni mercoledì e ha convocato una riunione straordinaria giovedì 18 marzo per concludere le informazioni raccolte e qualsiasi ulteriore azione che potrebbe essere necessaria. La revisione degli eventi tromboembolici con il vaccino AstraZeneca è in corso nel contesto di una segnalazione di sicurezza, con un calendario accelerato.

La segnalazione di sicurezza è un'informazione su un evento avverso nuovo o non completamente documentato che è potenzialmente causato da un medicinale e che richiede ulteriori indagini. La revisione è condotta dal Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac), il comitato responsabile della valutazione delle questioni di sicurezza per i medicinali per uso umano. Una volta completata la revisione, il Prac formulerà tutte le raccomandazioni necessarie per ridurre al minimo i rischi e proteggere la salute dei pazienti.

 

(Fonte: Agi)

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Vaccino anti-Covid. AstraZeneca sospeso in Italia. Stop anche in Francia e Germania. Ora cosa succede?

L'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha deciso di estendere "in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso"


L'Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.

"La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna", spiegano fonti del Ministero della Salute.

"Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema.

Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l'agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione", afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei come Germania e Francia.

L'Agenzia italiana del farmaco comunica che renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, "incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose".

In mattinata i carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, hanno sequestrato le dosi del lotto ABV5811 AstraZeneca che l'Unità di crisi della Regione Piemonte ha sospeso dopo la morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto morto nella sua abitazione di Cossato poche ore dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca.

La procura di Biella ha aperto una inchiesta sul decesso. Le indagini sono coordinate dal procuratore Teresa Angela Camelio e dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri, che ha disposto il sequestro delle dosi del lotto.

Le attività di sequestro dei Carabinieri NAS si sono svolte presso tutti gli HUB di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi relative al lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca, già bloccato in Piemonte. Il sequestro è al fine di "porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza".

La sospensione del vaccino AstraZeneca decisa dall'Aifa "dimostra che la decisione del Piemonte è stata lungimirante". Lo afferma all'ANSA il commissario dell'Area giuridico-amministrativa dell'Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo che ieri ha bloccato per due ore la somministrazione del vaccino per poi sospendere il lotto della dose inoculata al professore biellese morto. "Operare in quel modo era necessario - aggiunge il magistrato - non c'era altro da fare per la tutela della salute delle persone".

 

(Fonte: Ansa)

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IL POTERE DELLA PAROLA

Quanto è importante quello che diciamo? Quanto influenza le nostre relazioni? Che effetti può avere una parola detta in un certo modo?


Vorrei iniziare questa analisi riportando una frase di Silvano Agosti che cita: “Ci sono delle parole talmente cariche di negatività che quando il nostro corpo le sente alcune cellule si suicidano, muoiono all’istante!”  Per esempio la parola “tasse”, oppure “equitalia”, oppure per essere attuali:  “COVID!”.

Provate ad ascoltare il vostro corpo e percepirete una sorta di contrazione e di perdita di energia nel nominare determinate parole e invece un senso di apertura e benessere nel nominarne altre positive (peraltro questo è il principio dei test kinesiologici) ! Non a caso persino nella Bibbia è scritto: In principio era il verbo”! Questo significa che il vero potere di creazione è la parola, ovvero il SUONO, esso plasma la materia! Ricordiamoci che il suono è vibrazione e le vibrazioni modificano la materia ! A questo link si può vedere come il suono influisce sulla geometria della materia. https://www.youtube.com/watch?v=QdH5D5gBr-c

Ogni nostra parola ogni nostra vocale ha influenza sulla materia, per questo dobbiamo essere estremamente consapevoli del peso delle nostre parole!  Questo lo potete vedere anche  da quest’altro esperimento CIMATICA - LA MERAVIGLIOSA FORMA DELLE VOCALI. , oggi fortunatamente la scienza ci sta aiutando rendendo tangibili cose che nel passato erano prese per fede, oppure percepite dal nostro intuito e dalla nostra saggezza interiore! La fisica quantistica e la metafisica ci stanno aiutando sempre piu, a fare da ponte tra scienza e spiritualità!

 
https://www.youtube.com/watch?v=r_K-rNjsBQU
 

Come dicevo prima ogni parola assume una certa “carica”, positiva o negativa in funzione di questi fattori:

-Il valore sociale

-Il tono

-Il volume

-L’intenzione

Per valore sociale si intende il valore che collettivamente diamo a quella parola! Se vi è attribuito un valore e un senso socialmente accettato come positivo,  quando il nostro corpo sentirà quella parola andrà in “apertura”! Per intenderci ad es. la parola Amore o Pace sono intrise di un valore positivo per l’associazione di significato che la nostra mente fa, quando percepisce quel suono!  Ovviamente lo stesso vale per le parole “negative” come accennato pocanzi!

Il tono è invece COME noi diciamo quella parola. Possiamo usare un tono sensuale, un tono aggressivo, un tono dolce, ironico oppure autorevole. Ovviamente vi sono moltissimi tipi di toni da poter utilizzare e anche questi regolano il potere della parola!

Il volume è l’intensità, la forza,  con cui comunico quella parola! Posso urlare la parola AMORE, oppure sussurrarla in un orecchio! Non sempre urlare, è il modo più efficace per fare arrivare a segno il messaggio!

L’intenzione, è a mio avviso l’ingrediente più importante, poiché a prescindere dei tre punti precedenti è L'ANIMA dell’informazione che sto passando! Posso scegliere la parola più bella, posso usare un tono dolce, posso urlarlo o sussurrarlo, ma se non vi è “anima” e verità in quello che sto dicendo, la parola non avrà molto potere.. Per es. se dicessi “ti amo” a una persona, ma non fosse vero, la parola non andrebbe a segno, come se fosse un palazzo senza impalcatura e fondamenta! Una persona poco presente a se stessa, potrebbe non accorgersi e farsi ingannare dal “teatro” degli altri ingredienti utilizzati ad arte (la scelta della parola, il tono e il volume), ma una persona sveglia se ne accorgerebbe subito!

In questo periodo quindi, proviamo a immaginare a quante parole negative subiamo tutti i giorni da TG, radio e quant’altro e proviamo a accorgerci di quanto queste parole ci portano in contrazione, piuttosto che in apertura, quanto ci affliggono e quanto ci caricano! Per cui è importante scegliere bene le parole da ricevere e soprattutto le parole da dare! Con una parola possiamo salvare la vita a una persona, oppure “ucciderla”! Per es la parola ”tumore” include dentro di sé il messaggio “tu-muore!” Quindi da quando  viene  “diagnosticata” e detta questa parola , si iniziano a informare e programmare le proprie cellule a quel messaggio! Ovviamente questo vale anche per altre patologie, infatti parlare solo di cose brutte, malattia, morti ecc.. abbassa sicuramente il nostro livello energetico e immunitario!

I TG per es usano parole molto negative, un tono generale affliggente e ben specifico che si può riconoscere all’istante, sicuramente non positivo e intenzioni che non sono certo quelle di rassicurare, o portare Amore e consapevolezza! Pensate l’effetto dunque che ha sulle cellule una continua esposizione a questo tipo di informazione e utilizzo della parola!

Come visto negli scorsi articoli l’invisibile domina il visibile, la parola e il pensiero dominano la materia! Dunque proviamo a invertire questo processo di negatività, provando a offrire parole luminose che partano da una pura intenzione, connessa con il Cuore! Ricordiamoci sempre che tutto parte da dentro, tutto parte da noi, siamo co-creatori della nostra realtà!

La parola che voglio offrire oggi è Coraggio, ossia cor-agere agire del cuore!

Carlo Zanni

 

Libro consigliato “Elettroni” -Editrice Italica-.

Vaccino anti-Covid, altri 4 milioni di dosi Pfizer all'Ue. Palazzo Chigi: "Per l'Italia quota aggiuntiva di 532mila entro marzo"

La fornitura al nostro Paese nelle prossime due settimane: "Aiuteranno ad affrontare l'emergere di nuovi contagi e varianti"


Il vaccino Pfizer è efficace al 95%. L'immunologa Viola ci illustra il suo  funzionamento | Il Bo Live UniPD

Nelle prossime due settimane, Pfizer-BioNTech fornirà all'Unione europea 4 milioni di dosi aggiuntive di vaccino anti Covid-19 per fronteggiare la diffusione delle varianti del virus. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Le dosi previste del vaccino Pfizer-BioNTech erano 62 milioni, che saliranno così a 66 milioni. Per l’Italia, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, "ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l'emergere di nuovi contagi e varianti".

In totale, entro la fine di marzo, la Ue si aspetta una consegna totale di 100 milioni di dosi, comprendenti anche le forniture di Moderna e Astrazeneca. "Attraverso il loro uso mirato dove sono più necessarie, specialemente nelle regioni di confine, queste dosi contribuiranno a garantire o ristabilire la libera circolazione delle persone e delle merci", ha detto von der Leyen annunciando la consegna delle dosi aggiuntive di Pfizer-BioNTech.

La Commissione ha riferito di avere negoziato questa fornitura extra per consentire agli stati membri di utilizzare queste dosi nelle aree dove si teme maggiormente la diffusione delle varianti del virus. A preoccupare sono soprattutto alcuni focolai in Tirolo, in Austria, a Nizza e nella Mosella, in Francia, a Bolzano, in Italia, e alcune aree della Sassonia e e della Baviera, in Germania.

 

(Fonte: Adnkronos)

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Allarme Covid, Olimpiadi di Tokyo senza spettatori stranieri. Gli organizzatori dei Giochi hanno giù perso 13 miliardi per il posticipo di un anno

Secondo l'agenzia Kyodo il governo giapponese ritiene che l'accoglienza degli spettatori dai Paesi stranieri comporterebbe una variabile di rischio tropo elevata in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia. L'annuncio ufficiale atteso a fine marzo


Nel tentativo di contenere un'ulteriore diffusione del coronavirus, il governo giapponese avrebbe deciso di escludere gli spettatori stranieri dalla Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo in programma questa estate.  Lo anticipa l'agenzia Kyodo, citando fonti a conoscenza del dossier. La disposizione finale verrà comunicata a fine mese in occasione della riunione tra il Cio e gli organizzatori dei Giochi.

Il governo di Tokyo ritiene che l'accoglienza degli spettatori dai Paesi stranieri comporterebbe una variabile di rischio tropo elevata in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia, spiega ancora la fonte. Malgrado l'attuale chiusura delle frontiere, il Giappone fa fatica a ridurre il numero delle infezioni che hanno mostrato un picco con 2.500 casi giornalieri in media a Tokyo a inizio anno.

La decisione di non accettare spettatori stranieri, tuttavia, dovrà fare i conti con la drastica revisione al ribasso dei maggiori introiti previsti dalla presenza dei visitatori dall'estero. In base alle stime più recenti, il posticipo di un anno è costato agli organizzatori almeno 1.640 miliardi di yen, l'equivalente di 12,7 miliardi di euro, e il comitato organizzatore puntava a ricavare circa 90 miliardi di yen dalle vendite dei biglietti per assistere agli eventi sportivi. L'inizio delle Olimpiadi è previsto il 23 luglio fino all'8 agosto. Le Paralimpiadi sono invece in programma dal 24 agosto e al 5 settembre.

Vaccino anti-Covid, via libera ad AstraZeneca per gli over 65. Escluse le persone ritenute "estremamente vulnerabili" a causa di patologie individuali

Circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale della Prevenzione, Giovanni Rezza. Il vaccino protegge sia dallo sviluppo della malattia indotta da Sars Cov-2 sia dalle forme gravi o addirittura mortali del Covid-19. Può essere somministrato da subito a tutti i soggetti sopra i 18 anni. Con delle eccezioni specifiche


Via libera al vaccino AstraZeneca anche per le persone over 65. È stata emanata la circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale della prevenzione Gianni Rezza, ed è stata pubblicata.

Il vaccino potrà quindi essere somministrato da subito a tutti i soggetti sopra i 18 anni, a eccezione dei pazienti identificati "come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19". La decisione fa seguito a un parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità. 

"Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili - si legge nella circolare ministeriale - non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19".

"Sulle basi di tali considerazioni - prosegue la ciricolare - anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di COVID-19, il gruppo di lavoro su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni". 

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Covid, sale il tasso di positività: il governo verso una nuova stretta. Lockdown, zone rosse, coprifuoco anticipato: cosa può succedere nelle prossime ore

Una nuova stretta sulle misure, per contrastare l'impennata dei contagi di Covid e il diffondersi delle varianti, al vaglio del governo Draghi e degli esperti del Cts: le ipotesi in campo. Tra le ipotesi più drastiche, come detto, vi è anche quella di una super zona rossa che di fatto riguarderebbe buona parte del Paese, con possibili eccezioni per le poche aree (come la Sardegna) con un tasso del contagio meno preoccupante. Non è nemmeno da escludere che l'inizio del coprifuoco, attualmente in vigore in tutto il Paese dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di un'ora o più


Lockdown locali sempre più diffusi che porteranno buona parte dell'Italia in rosso e un monitoraggio costante dell'andamento della curva del virus, per essere pronti ad intervenire con "il massimo rigore" nel caso le varianti dovessero far salire in maniera esponenziale i contagi. Il governo si prepara ad affrontare un'altra settimana difficile nella lotta al Covid, consapevole che potrebbe esser chiamato ad adottare ulteriori provvedimenti nonostante il primo Dpcm firmato dal premier Mario Draghi sia in vigore da sole 24 ore.

I numeri confermano la preoccupazione espressa degli scienziati, che più volte nei giorni scorsi hanno ribadito la necessità di rafforzare e innalzare le misure a livello nazionale e locale e di ridurre drasticamente la mobilità e le interazioni tra i cittadini: anche oggi quasi 21mila nuovi positivi, il tasso di positività che sale di ben un punto e si assesta al 7,6% e altri 207 morti, con il numero delle vittime che nelle prossime ore supererà la cifra, inimmaginabile un anno fa, di 100mila dall'inizio dell'emergenza. Non solo. Nei reparti ordinari degli ospedali ci sono stati altri 443 ingressi in 24 ore, con il totale dei ricoverati che è tornato sopra i 21mila. E le terapie intensive crescono costantemente da 18 giorni: oggi ci sono 2.605 pazienti, oltre 500 in più in due settimane. Nove regioni, inoltre, hanno superato la soglia critica del 30% di occupazione dei posti in rianimazione. Tutti chiari sintomi che la curva continua a crescere inesorabilmente. "Questo sarà un mese complicato" ammette il ministro della Salute Roberto Speranza ribadendo come le varianti abbiano "prodotto una nuova fase di accelerazione dell'epidemia", con il virus che "oggi è più capace di correre" rispetto ai mesi scorsi.

Bisognerà dunque intervenire, anche se dal governo continuano a ripetere che al momento non si sta ragionando di un lockdown generale, se non altro perché la situazione è molto diversa da regione a regione. Basta vedere i dati quotidiani: su quasi 21mila positivi, più della metà sono in tre regioni, Lombardia ( quasi 4.400 casi), Emilia Romagna (3.056) e Campania (2.560) mentre in altre 8 non si raggiungono i 500 casi. "Oggi abbiamo un'enorme differenziazione tra territori e il modello costruito serve proprio a evidenziare queste differenze" dice Speranza confermando dunque che si andrà avanti con il sistema delle fasce. Ciò non significa però che non ci sarà una stretta, anzi. "Monitoriamo la curva e verificheremo sulla base della proporzionalità quali siano le misure più adeguate. Mi aspetto nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che la curva possa salire ancora e dunque mi aspetto altre regioni in rosso". In attesa del passaggio di fascia, che ci sarà venerdì con il nuovo monitoraggio, sono comunque sindaci e governatori ad intervenire. Da lunedì la provincia di Frosinone si andrà ad aggiungere alle altre decine già in rosso, mentre a Firenze il sindaco Dario Nardella ha annunciato limitazioni alla mobilità in determinati momenti e luoghi della città.

Diversi anche gli interventi in varie città per evitare gli assembramenti, con le forze di polizia che nelle ultime 24 ore hanno controllato 92mila persone, sanzionandone 1.800, e quasi 13mila negozi. Sui Navigli a Milano sono scattati i blocchi ai punti di accesso alla Darsena per limitare la presenza dei giovani all'ora dell'aperitivo, mentre a Roma i controlli non hanno portato alla chiusura delle zone della movida come accaduto ieri. In Sardegna invece il primo sabato in zona bianca si è chiuso con una maxi rissa con lancio di bottiglie e sedie nel centro di Nuoro, con protagonisti una ventina di giovani tutti senza mascherine. Se poi non dovessero bastare le misure a livello locale, sul tavolo del governo ci sono una serie di ipotesi che potrebbero essere adottate in vista di Pasqua: dalla proroga del divieto di spostamento, che scade il 27 marzo e già viene data per scontata, al coprifuoco anticipato fino ad un innalzamento delle restrizioni come avvenne nel periodo di Natale. Tutti interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown generale che metterebbe ulteriormente in ginocchio l'economia.

 

(Fonti: Adnkronos e Ansa)

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