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updated 2:35 PM UTC, Sep 18, 2020

Voto in Lombardia, tutte le sfide nei Comuni alle urne il 20 e 21 settembre: dai capoluoghi Lecco e Mantova a Legnano e Saronno, da Vigevano e Voghera ai grandi centri dell'hinterland milanese

Domenica 20 e lunedì 21 settembre in 84 Comuni della Lombardia si voterà per le elezioni amministrative 2020. Complessivamente sono oltre 675mila i cittadini lombardi che dovranno recarsi alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali. Si vota in due comuni capoluogo di provincia, Lecco e Mantova, e in 15 grosse cittadine con oltre 15mila abitanti


Come il Coronavirus ha stravolto il calendario elettorale italiano -  YouTrend

Il conto alla rovescia è partito. Oltre al Referendum Costituzionale sulla riduzione del numero dei Parlamentari (il quarto referendum costituzionale della storia della Repubblica Italiana), in Lombardia si voterà per le Elezioni comunali 2020. Alle urne si andrà domenica 20 (dalle 7 alle 23) e lunedì 21 settembre (dalle 7 alle 15). Nei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, qualora nessun candidato sindaco ottenga al primo turno la maggioranza assoluta dei voti validi (il 50 per cento più uno) si tornerà a votare per il ballottaggio tra i due candidati più votati, che si terrà domenica 4 e lunedì 5 ottobre. I seggi elettorali saranno aperti domenica 20 settembre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle ore 7 alle 15.

Si vota complessivamente in 84 Comuni, di cui due capoluoghi di provincia (Lecco e Mantova), 15 con popolazione superiore ai 15mila abitanti e 69 con meno di 15mila abitanti. Nei Comuni più piccoli non è previsto l'eventuale turno di ballottaggio, che si terrà il 4 e 5 ottobre. Complessivamente gli elettori lombardi chiamati al voto per eleggere sindaci e consigli comunali sono 675.451, mentre le sezioni che verranno allestite sono 767. L'unica provincia lombarda in cui non andrà al voto nessun Comune è quella di Monza e Brianza.


Milano
Nel Milanese sono 9 i Comuni al voto. Tra questi, ci sono 6 grossi Comuni con oltre 15mila abitanti interessati dalle amministrative: Bollate, Cologno Monzese, Corsico, Legnano, Parabiago e Segrate. A questi si aggiungono altri tre comuni più piccoli: Baranzate, Cuggiono e Vittuone.

Bergamo
Sono 13 i Comuni al voto in provincia di Bergamo, tutti con una popolazione inferiore ai 15mila abitanti: Almè, Borgo di Terzo, Cene, Cividate al Piano, Clusone, Colere, Fuipiano Valle Imagna, Gazzaniga, Mezzoldo, Oneta, Parzanica, Sorisole e Valleve.

Brescia
In provincia di Brescia sono 8 i Comuni al voto, due dei quali (Lonato del Garda e Rovato) contano oltre 15mila abitanti. Alle urne, dunque, andranno Capriano del Colle, Corte Franca, Lonato del Garda, Magasa, Quinzano d'Oglio, Roncadelle, Rovato e Travagliato.

Como
Sono 10 i Comuni al voto in provincia di Como, tutti con popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Tra i paesi che dovranno eleggere il nuovo sindaco anche Campione d'Italia, exclave italiana in Svizzera, alle prese con una difficile situazione per via della crisi legata al casinò. Ecco dove si andrà alle urne: Asso, Campione d'Italia, Casnate con Bernate, Domaso, Lambrugo, Lipomo, Montorfano, Plesio, Turate e Valsolda.


Cremona
Soltanto 3 i comuni al voto, tutti molto piccoli, in provincia di Cremona: Corte de' Frati, Persico Dosimo e Soncino.

Lecco
Nel Lecchese sono 7 i Comuni al voto, tra cui proprio Lecco, capoluogo di provincia. Gli altri sei paesi coinvolti contano meno di 15mila abitanti. Ecco dove si andrà alle urne: Ballabio, Calco, Esino Lario, La Valletta Brianza, Lecco, Mandello Del Lario e Sueglio.

Lodi
Nel Lodigiano si vota solo in due Comuni, che contano poco più di 4000 abitanti in totale: Borgo San Giovanni e Santo Stefano Lodigiano.

Mantova
Nel Mantovano si vota in cinque Comuni: nel capoluogo Mantova, a Curtatone, Castel d'Ario , Monzambano e Viadana.

Pavia
Nel Pavese sono 8 i Comuni al voto. Due, Vigevano e Voghera, i comuni più grandi. Poi, Miradolo Terme, Pieve del Cairo, Pizzale, Silvano Pietra, Vellezzo Bellini e Vistarino.

Sondrio
In provincia di Sondrio sono 8 i Comuni al voto, tutti però molto piccoli: Cercino, Civo, Madesimo, Mazzo di Valtellina, Novate Mezzola, San Giacomo Filippo, Spriana e Talamona.

Varese
In provincia di Varese si vota in 11 Comuni, due dei quali (Saronno e Somma Lombardo) sono grossi centri con oltre 15mila abitanti. Poi, ci sono Casorate Sempione, Gemonio, Golasecca, Gorla Maggiore, Laveno-Mombello, Lonate Ceppino, Luino, Masciago Primo e Origgio.

 

(Fonte: Il Giorno)

Covid, arriva il test salivare italiano super rapido: risultato in 3 minuti

Arriva un nuovo test rapido, tutto italiano, capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al coronavirus SarsCov2 dalla saliva. Si chiama Daily Tampon, ed è stato realizzato da un'azienda brianzola di Merate (Lecco) in collaborazione con l'università del Sannio. Il test ha ricevuto l'approvazione dal Ministero della Salute e può quindi partire la produzione


Ecco il nuovo test sulla saliva che potrà sostituire i tamponi -  IlGiornale.it

E' un tampone 'express', made in Italy, per rilevare la positività o meno al coronavirus Sars-CoV-2. Si esegue su un campione di saliva e dà il risultato in tre minuti. Arriva da un azienda brianzola, la 'Allum' di Merate (Lecco), che annuncia oggi in una nota di aver "superato i test per l'approvazione da parte del ministero della Salute" e di essere pronta a partire con la produzione. Un 'salto di settore' per l'impresa, che realizza sistemi di illuminazione. Dalle lampade ai tamponi.

Il test rapido è stato battezzato 'Daily Tampon' e fornisce il risultato come un test di gravidanza: positivo due strisce, negativo una. Si propone come un esame utile a gestire flussi di massa. La Allum di Merate spiega di poter produrre 20 milioni di tamponi, per la rilevazione del virus che provoca Covid-19. E' uno strumento che può contribuire a "far ripartire settori fermi dal marzo scorso", viene evidenziato nella nota diffusa dall'Associazione Api Lecco e Sondrio (Associazione piccole e medie industrie della provincia di Lecco e Sondrio), a cui l'azienda Allum è associata. "In Italia non esiste nessuna soluzione di questo tipo, la Allum è la prima a realizzarlo", spiegano.

Il test funziona così: si prende un campione di saliva con un cotton-fioc, si appoggia quest'ultimo sul tampone e in tre minuti, con l'utilizzo congiunto di tre reagenti, il tampone restituisce il risultato. L'esame si potrebbe usare in contesti come "le scuole, gli ospedali", ma anche per far "tornare ad avere il pubblico in settori che sono fermi, o costretti a operare 'a porte chiuse', come ad esempio lo sport o la musica". Il prodotto, si sottolinea, ha un prezzo inferiore all'attuale tampone: "Costa meno della metà di quelli che vengono attualmente utilizzati".

 

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

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Sanità, abolito il superticket, ma la Lombardia (la prima a prevederlo) lo aveva già fatto 6 mesi fa

Da oggi, primo settembre, entra in vigore l'abolizione del superticket, per tutti e per tutti i redditi, la quota aggiuntiva di 10 euro prevista per le prestazioni sanitarie specialistiche. Una misura, attesa da anni, che alcune Regioni avevano già preso autonomamente. L'assessore al Welfare lombardo: "Realizzata con 54 milioni di risorse regionali. Siamo stata la prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento"


Riapertura tra regioni, Gallera invita alla prudenza. “Data chiave l'8  giugno (non il 3)”

“L’abolizione totale del superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali che in gran parte del Paese scatterà il 1 settembre, in base alle prescrizioni nazionali, in Lombardia è partita sei mesi fa, il 1° marzo. Siamo stata la prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, ricordando l’attuazione della misura prevista dalla manovra Finanziaria regionale 2020 e attuata attraverso una delibera che la Giunta ha approvato lo scorso febbraio.

In Lombardia abolizione superticket e cure di eccellenza

“Per anticipare l’entrata in vigore dell’esenzione dal 1° marzo anziché dal 1° settembre – ha spiegato l’assessore – la Regione Lombardia aveva stanziato 54 milioni di euro di risorse autonome. Un beneficio rivolto a tutti i lombardi. Questo nella direzione di alleggerire il più possibile il costo delle compartecipazioni ai servizi socio sanitari, garantendo loro nel contempo cure di assoluta eccellenza”.

Un percorso cominciato con il ‘dimezzamento’

Con la Delibera n. 162 del 29/05/2018 la Giunta regionale aveva già dimezzato il superticket sanitario passando da un massimo di 30 euro ad uno di 15 aggiuntivi a prestazione. La misura ha interessato 1,5 milioni di cittadini lombardi con uno stanziamento di 20 milioni di euro che si aggiungevano ai 70 che la Regione Lombardia già sosteneva per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali.

Attraverso la Delibera 2085 del 31/07/2019, al fine di supportare condizioni di potenziale vulnerabilità che coniugano reddito medio basso con la presenza in famiglia di soggetti di minore età o soggetti disabili, la Giunta regionale aveva esentato dal superticket – grazie ad uno stanziamento di 10.456.000 euro – 625.000 cittadini che si trovavano nelle tre
situazioni seguenzi.

1) Nuclei familiari fiscali con reddito compreso fra 18.000 e 30.000 euro con almeno un minore presente nel nucleo (circa 315.000 nuovi esenti).

2) Nuclei familiari fiscali con reddito fra 30.000 e 70.000 euro con almeno due minori presenti nel nucleo (circa 260.000 nuovi esenti).

3) Nuclei familiari fiscali con reddito fino a 90.000 con un soggetto affetto da una delle seguenti esenzioni per invalidità. Si tratta delle G01, G02, L01, L02, S01, S02, C01, C02, C03, C04, C05, C06 (circa 50.000 nuovi esenti).

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Covid, Zangrillo: "Il virus esiste ancora ma la malattia è cambiata. E chi mi dà del negazionista ne risponderà..."

Il primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Università Vita-Salute in un'intervista torna a chiarire il suo punto di vista sull'emergenza coronavirus: "Sono stato il primo, già ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finché non arriverà un vaccino"


"Non datemi del negazionista, il virus esiste ma la malattia è cambiata" "Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa non vuol dire affatto negare l'esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista". E' quanto afferma, perentorio, in un'intervista a "La Repubblica" Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Universita' Vita-Salute, in replica intervento al convegno organizzato tre giorni fa in Senato, al quale ha partecipato anche il cantante Andrea Bocelli, al termine del quale gli sono state rivolte accuse di voler negare l'esistenza del virus. Invece, lungi dal negare l'esistenza del virus, Zangrillo nell'intervista insiste su un concetto: "Lavoro di clinica e ricerca - dice - e sin dall'inizio ci siamo occupati dell'epidemia. Io riporto solo l'evidenza, ovvero che oggi il virus non produce una malattia clinicamente rilevante. Ma questo non vuol dire che il virus non esista piu': sono stato il primo, gia' ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finchè non arrivera' un vaccino".

Tuttavia, intima, se poi "colleghi universitari milanesi si permettono di dare del negazionista a chi come me è andato in mezzo ai malati e se ne è preso cura, ne risponderanno". E a chi non crede che il virus esista piu', Zangrillo dice: "Non è vero che il virus non esiste piu'" e "io non l'ho mai detto, cosi' come non ho detto che è mutato. Ho pero' affermato, e lo sostengo ancora perchè questa affermazione si basa sull'osservazione e la cura diretta dei pazienti - spiega - che la situazione clinica oggi è diversa".

 

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Indagine camici, Cosentino (Lombardia Ideale): "Fontana persona onesta. Vogliono ribaltare il voto popolare che ha bocciato i poteri forti"

Il capogruppo del movimento civico Lombardia Ideale nel Consiglio regionale lombardo, Giacomo Cosentino, interviene a difesa del governatore Attilio Fontana, inserito nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla fornitura di camici a Regione Lombardia per l'emergenza Covid da parte della società varesina Dama, di cui la moglie del presidente detiene una quota del 10%. Parole forti, da parte di chi consce bene l'uomo e l'amministratore, che denunciano una "gogna mediatica" contro una "persona onesta" e un "disegno preciso" contro la volontà popolare che ha premiato Fontana e il centrodestra, concludendo amaramente che "non siamo in Paese libero"


Giacomo Cosentino Basaglia

Indagine camici, capogruppo Cosentino (Lombardia Ideale): “Chiaro disegno per ribaltare voto popolare, non siamo in un Paese libero. Avanti con Fontana, persona onesta”

Interviene Giacomo Cosentino, Capogruppo in Regione Lombardia del movimento civico “Lombardia Ideale”, costola civica della Lega e nato sulle orme della Lista Fontana.

"Solo in Italia una persona può essere indagata e messa alla gogna mediatica per non aver fatto nulla. Parliamo di una donazione di camici in uno dei momenti più drammatici del nostro Paese. Nessuna transazione di denaro, nessuna gara d’appalto manipolata, niente di niente. Fontana andrebbe ringraziato per tutto il lavoro che ha svolto e per le vite che ha salvato. Lo conosco da 15 anni ed è una delle persone più oneste che abbia mai incontrato". 

"È tutto assurdo - continua Cosentino - e mi sembra chiaro che ci sia un disegno preciso, da parte di qualcuno, per provare a ribaltare il voto di milioni di cittadini Lombardi che due anni fa hanno bocciato per l’ennesima volta i poteri forti del centrosinistra premiando Fontana e il centrodestra. Questo non mi sembra un Paese libero e democratico come ci vuole far credere il Pd. Ma noi non ci facciamo spaventare proprio da nessuno e reagiamo con forza.”

Chi riceverà i primi vaccini covidi-19?

Il personale sanitario e gli anziani dovrebbero essere una priorità nell'immunizzazione, ma ci sono discrepanze su quali saranno i gruppi che seguiranno


Soumya Swaminathan, capo scienziato dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha elogiato la velocità con cui gli esperti stanno sviluppando i vaccini e studiando il nuovo coronavirus. Ma allo stesso tempo, ha insistito sul fatto che non c'è bisogno di correre per avere un vaccino per tutti, poiché la sicurezza è la priorità. "Non ci affretteremo ad iniettare il primo vaccino in milioni di persone senza sapere se protegge davvero e se è abbastanza da usare su larga scala. Vogliamo essere sicuri che soddisferà ciò che stiamo cercando", ha detto. 

Swaminathan ricorda inoltre che l'efficacia richiesta è almeno del 70%. Per quanto riguarda la popolazione prioritaria, l'esperto ha sottolineato che è essenziale, prima di decidere qualsiasi cosa, testare i vaccini negli anziani, poiché non hanno la stessa risposta immunitaria e nelle persone con patologie come il diabete e le malattie croniche. "Dobbiamo raccogliere tutti questi dati e anche fare test in diverse regioni a seconda del movimento e dell'impatto dell'epidemia", ha aggiunto. 

Data la velocità in questa corsa contro il tempo in cui si trova il mondo, l'esperto confida che i regolatori di ciascun paese e delle diverse regioni armonizzeranno gli sforzi per accelerare il processo di approvazione. "Questo problema è attualmente in discussione. Stiamo stabilendo i criteri ”, ha assicurato. Forse invece di anni, sarà raggiunto in sei mesi. Quando il vaccino sarà pronto, l'esperto spiega dovremo avere delle logistiche perfette e funzionanti come cronometri. “Questo è insolito ed è una grande sfida. Il vaccino è destinato agli adulti, quando è normalmente per i bambini. I paesi devono pensare a un piano di impegno, ai frigoriferi per conservare il materiale e tutto ciò dipende dalle priorità di ciascun paese. È necessario anche pensare e prevedere come sarà accolto dalla popolazione”, precisa. 

In breve, per tutto questo, l'istituzione, insieme agli esperti consultati, richiede comunicazione e collaborazione globale. "Devi essere ottimista e paziente perché dobbiamo produrre milioni di dosi e ci vorrà del tempo. Il vaccino sarà la via d'uscita da questa pandemia, ma dobbiamo continuare ad adottare le misure necessarie fino a quando non accadrà ".

Una volta che il vaccino sarà disponibile, ogni paese riceverà il 20% della dose corrispondente alla sua popolazione, se aderirà all'iniziativa internazionale Covax facility (sistema Covax), che cerca di facilitare l'accesso globale alle dosi, prima di agosto. Il paese dovrà pagare in anticipo quel 20% e quindi promuove la produzione in base alle sue risorse e garantire la quantità di dosi necessarie al suo territorio.

L'obiettivo principale: essere il più equo possibile.

Una volta disponibili le prime dosi, la domanda immediata è: chi dovrebbe essere il primo a riceverle? Gli esperti hanno ancora dubbi, ma sembrano concordare sul fatto che il primo anello della catena sia il personale sanitario. È come nella logistica militare. Dobbiamo assicurarci che la nostra prima linea di attacco sia protetta e quindi saranno in grado di occuparsi dei malati. Le discrepanze sorgono nella seconda fase: gruppi a rischio. Alcuni ritengono che sia meglio vaccinare le persone di età superiore ai 60 anni o persone con patologie precedenti, come diabete o problemi cardiaci. Altri vogliono indirizzarsi sui bambini, poiché, specialmente se tornano a scuola, la loro immunizzazione eviterebbe il contagio degli anziani a loro vicini e il conseguente crearsi di nuovi focolai.

Tutto dipenderà dalla quantità di vaccino che sarà disponibile. Forse alcuni avranno un impatto maggiore su fascia di popolazione più debole rispetto agli anziani o che genera diversi tipi di immunità. Lì le strategie divergeranno.

Un altro gruppo prioritario sarà il gruppo di dipendenti che non possono svolgere il proprio lavoro da casa per fornire servizi essenziali, come i lavoratori dei supermercati, dell'agricoltura, della sanità farmaceutica e altre entità coinvolte in beni essenziali.

La strategia di vaccinazione dovrà inoltre essere stabilita in base alle regioni più colpite e in base alla loro densità di popolazione, mancanza di risorse e difficoltà logistiche. Se si agisce da una prospettiva globale, ha senso concentrarsi su quei luoghi in cui l'epidemia ha la più alta incidenza, poiché ciò rallenterà il tasso di contagio in tutto il mondo. 

L'importante sarà disporre di un'elevata scorta di dosi per le ondate di ritorno.

  • Pubblicato in Salute

Sport in Lombardia, dal Grande Trittico di ciclismo agli impianti in sicurezza: la ripartenza spiegata dall'assessore Cambiaghi. Fontana: "Grandi eventi per riscoprire la bellezza del nostro territorio" (VIDEO)

Il "Grande Trittico lombardo" di ciclismo, in programma il 3 agosto, è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dall'emergenza Coronavirus. L'evento è stato presentato giovedì dal governatore, Attilio Fontana, e dall'assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi. Quest'ultima è intervenuta nel quotidiano appuntamento video social di Lombardia Notizie, l'agenzia di stampa regionale, che ha dedicato un focus alla ripresa dello sport lombardo - (VIDEO


Ciclismo, Lissone protagonista del Grande Trittico Lombardo con il ...

Fontana e Cambiaghi: grande evento sportivo che ci vede protagonisti

La gara internazionale ciclistica presentata  a Palazzo Lombardia. Agostoni, Bernocchi e Tre Valli Varesine in un unico percorso

Il ‘Grande Trittico lombardo’ di ciclismo è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dalla pandemia da Coronavirus. L’evento è stato presentato all’Auditorium Testori dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi.

Intervenuti, tra gli altri, anche i rappresentanti delle società sportive e degli sponsor.

Il ‘Grande Trittico lombardo’ che quest’anno riunirà, in via eccezionale, in un’unica competizione, le tre storiche gare del Trittico Regione Lombardia (Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine) si svolgerà lunedì 3 agosto.

Segnale per lo sport e il territorio

“Il Gran Trittico Lombardo – ha detto il presidente Fontana – rappresenta, dopo il lockdown, un segnale importante per il ciclismo e una nuova opportunità di crescita per tutto lo sport . È anche motivo di ripresa per il territorio lombardo, e in particolare varesino, che accoglie ogni anno migliaia di turisti, appassionati, atleti e squadre”.

“Il Grande Trittico Lombardo – ha aggiunto – è la prima grande gara mondiale a sancire la ripartenza dello sport delle due ruote”.

“Gli occhi del mondo sportivo – ha concluso Fontana – saranno nuovamente puntati sulla nostra Regione per assistere a un evento eccezionale. Questo sarà l’ennesima dimostrazione di forza e intraprendenza da parte del nostro meraviglioso territorio”.

Ciclismo, salta l'Agostoni: nasce il Grande Trittico Lombardo che ...

Squadre partecipanti

Saranno 21 le squadre al via lunedì 3 agosto con partenza da Legnano, alle ore 12, e arrivo a Varese verso le ore 16,30. I ciclisti toccheranno anche Busto Arsizio, San Giorgio su Legnano, Parabiago e Legnano. Pedaleranno poi verso Lissone dove percorreranno un mini circuito tipico della Coppa Agostoni. Dopo Saronno andranno verso la Valle Olona con la classica salita del ‘Piccolo Stelvio’ di Castiglione Olona. Si dirigeranno quindi a Varese dove percorreranno i quattro giri del circuito Tre Valli Varesine.

Fare squadra

“Il successo di questo evento – ha spiegato l’assessore Martina Cambiaghi – è stato quello di sapere fare squadra, soprattutto in un momento di difficoltà, per andare avanti e raggiungere questo importante obiettivo. Regione Lombardia che fa della concretezza il suo concetto base, crede da sempre nel ‘Trittico’. Che quest’anno diventa il ‘Grande Trittico lombardo’ con un fascino unico davvero da non perdere e da seguire con interesse”.

La gara, che si disputerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid, sarà trasmessa in diretta su Rai 2.

(Fonte: Lombardia Notizie)

In Regione Lombardia la visita del nuovo console australiano a Milano: tutte le immagini e le interviste. Fontana: "Gli investitori apprezzano molto il nostro territorio" (VIDEO)

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Alan Christian Rizzi, ospite martedì dell'approfondimento sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie Online. Nello spazio video quotidiano dell'agenzia di stampa regionale interviste anche al governatore Attilio Fontana e al nuovo console generale dell'Australia a Milano, Naila Mazzucco, oggi in visita a Palazzo Lombardia Il sottosegretario Rizzi traccia un bilancio sull'attività dei rapporti internazionali svolti dalla Regione Lombardia anche in proiezione post-emergenza Covid - (VIDEO)


Agenzia Moody’s promuove la Lombardia: riconosciuta l’eccellenza regionale

Il presidente Fontana: avanti con cauto ottimismo

Coronavirus, Attilio Fontana: «Segnali positivi, penso inizi la ...

Robusta liquidità e flessibilità tributaria, basso profilo di debito, sistema sanitario in equilibrio ed economia forte. Sono questi gli elementi che caratterizzano la ‘Credit Opinion’ pubblicata dall’agenzia Moody’s che promuove e conferma per la Regione Lombardia un “giudizio Baa2 con outlook stabile, un notch al di sopra del rating sovrano (Baa3)”.

Una valutazione che evidenzia l’eccellenza lombarda largamente riconosciuta e consolidata ormai da anni.

Moody’s: ottima gestione

“Un giudizio – commenta il presidente Attilio Fontana – che ci conforta e che ci consente di guardare al futuro con cauto ottimismo. Moody’s sottolinea l’ottima gestione dell’Ente, elemento questo che ci consente di avere addirittura un giudizio superiore a quello dello Stato”.

Riguardo alla governance, “Moody’s – spiega ancora Fontana – evidenzia che è caratterizzata da alta trasparenza e processi di
gestione prudenti”.

Moody’s promuove la Lombardia

Nella valutazione di Moody’s è – ad esempio – apprezzata la gestione dei flussi di cassa che consente all’Ente di non ricorrere alle anticipazioni di cassa (come avviene ormai da 7 anni), che ha inoltre consentito di anticipare le necessità per fronteggiare l’emergenza covid in attesa della restituzione da parte dello Stato, nonché di assicurare il regolare pagamento dei fornitori.

Sistema sanitario

Relativamente al sistema sanitario, Moody’s indica che è stato pesantemente colpito dall’emergenza, con conseguente aumento dei
costi (che ci si aspetta saranno in gran parte coperti dallo Stato). Ma, secondo l’agenzia, l’efficienza e l’equilibrio raggiunto consentiranno comunque di mitigare l’impatto negativo dell’emergenza Covid.

Economia

Per ciò che attiene ai fattori macroeconomici la Regione si attesta tra le più ricche in Italia con un reddito pro-capite del 33% superiore alla media nazionale, un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (5,6 % rispetto al 10 % alla fine del 2019). A causa dell’emergenza Covid, Moody’s prevede un calo della produzione nel 2020-2021, ma non gravi danni a lungo termine e si aspetta una ripresa economica più veloce rispetto alle altre regioni.

(Fonte: Lombardia Notizie)

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