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updated 2:35 PM UTC, Sep 18, 2020

Covid, cosa succede nel mondo: il bilancio aggiornato e le nuove misure dei vari Paesi. Norme contro gli assembramenti in Inghilterra, la Francia riduce la quarantena, ma l'Oms è contraria

Sono 27.583.796 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando al bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi attribuiti al Covid-19 sono nel mondo 897.614. Nuove misure anti-assembramenti in vigore in Inghilterra da lunedì. L'Organizzazione mondiale della Sanità ribadisce che la quarantena deve essere di quattordici giorni, dopo che la Francia l'ha ridotta a sette


Ecco come il Coronavirus sta cambiando il mondo: luci ed ombre del virus

Gli incontri sociali di più di sei persone saranno proibiti in Inghilterra a partire da lunedì - con alcune esenzioni - a causa del forte aumento dei casi di coronavirus, pena una multa che va da 100 sterline fino a un massimo di 3.200. Lo riferisce la Bbc la quale precisa che il premier Boris Johnson terrà una conferenza stampa in mattinata per fornire ulteriori dettagli.  

La modifica alla legge pone il divieto al maxi assembramento al chiuso e all'aperto, ma non si applicherà alle scuole, ai posti di lavoro e ai matrimoni, funerali e eventi sportivi organizzati che adottano le misure anti-Covid.  Le nuove regole segnano un cambiamento nell'attuale orientamento dell'Inghilterra. Al momento, due famiglie di qualsiasi dimensione possono incontrarsi all'interno o all'esterno, o fino a sei persone di famiglie diverse all'aperto. Fino ad ora la polizia non ha avuto il potere di fermare i raduni a meno che non superassero le 30 persone.

Sarà prorogata fino al 30 settembre l'indicazione del governo tedesco di evitare viaggi, che non siano indispensabili, nei 160 paesi ritenuti a rischio per il Coronavirus. Lo ha deciso oggi il gabinetto di Angela Merkel, secondo quanto ha riferito la portavoce del ministero degli esteri a Berlino in conferenza stampa. Subito dopo, ha spiegato la portavoce Marie Adebahr, si deciderà in base alla situazione della diffusione del virus dei singoli Paesi.

Parigi gli ospedali pubblici sperano di poter effettuare test rapidi "su larga scala" entro "metà settembre" per fronteggiare al meglio la seconda ondata del coronavirus. Due prototipi di tamponi rapidi, anche detti 'antigenici', sono già stati sperimentati durante l'estate. Questi permettono di conoscere il risultato entro trenta minuti. AP-HP, il consorzio che gestisce gli ospedali pubblici parigini, ne ha quindi ordinati "100.000 esemplari", attualmente in corso di consegna.  Il governo francese "sarà obbligato a prendere alcune decisioni difficili entro 8 o 10 giorni al massimo" ha detto oggi Jean-François Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico che affianca i vertici del Paese nelle decisioni in tema di pandemia. Per Delfraissy, il livello di epidemia del Covid-19 in Francia è "preoccupante": "ci si può ingannevolmente rassicurare" perché l'aumento della circolazione del virus ha "attualmente poche ricadute" sul sistema sanitario, ma può verificarsi "un aumento rapidissimo, esponenziale, in un secondo tempo", ha precisato, citando "in particolare" la situazione della regione "Provenza-Alpi-Costa Azzurra". 

In Belgio tra il 30 agosto ed il 5 settembre c'è stata una media di 502,1 contagi al giorno, in aumento (+ 13%) rispetto a sette giorni prima. A fotografare la situazione sono i dati aggiornati dall'Istituto di Sanità Pubblica Sciensano. Il numero totale di infezioni dall'inizio dell'epidemia è ora di 89.141 casi. I ricoveri sono ancora in calo, del 4%, con una media di 18,4 al giorno. Anche i decessi, seguono una tendenza al ribasso. Sono stati 2,3 al giorno in media nel periodo di riferimento (-2%), per un totale di 9.912 dall'arrivo del coronavirus.

La Russia ha registrato 5.218 nuovi casi e 142 decessi nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato la sede operativa nella lotta al virus. La Russia ha visto un totale di 1.041.007 casi di coronavirus, tra cui 18.135 morti e 856.458 guarigioni (tra cui 6.409 pazienti dimessi nelle ultime 24 ore). Il numero di casi attivi è attualmente pari a 166.414. Lo riporta Interfax. 

Intanto il bilancio dei morti nella regione America Latina-Caraibi ha superato quota 300mila. E' quanto risulta da un conteggio dell'agenzia di stampa Afp. In particolare, il Perù ha superato i 30mila decessi.

L'Argentina ha superato oggi la soglia del mezzo milione di casi di coronavirus, è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Il Paese registra ora 500.034 contagi, inclusi 10.405 decessi. Finora sono guarite 366.590 persone.

Il Messico ha registrato ieri 5.351 nuovi casi e 703 ulteriori decessi: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 642.860 e quello dei morti a quota 68.484.

Continua a salire il numero dei contagi in Israele ma anche la quantità di tamponi. Nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità, le nuove infezioni sono state 3.496 portando il totale, da inizio pandemia, a 139.013 casi. I tamponi sono stati circa 43 mila con un tasso di infezione dell'8.1%. Del totale dei casi, quelli attivi, per la prima volta hanno superato la soglia dei 30mila (30.366) con 472 in serie condizioni e 140 in ventilazione. I decessi, con altre 5 morti, sono saliti a 1.048. Da ieri sera 40 tra città e quartieri (in prevalenza arabe ed ortodosse) in tutto il Paese sono stati posti sotto coprifuoco notturno nel tentativo di rallentare le infezioni laddove i contagi sono più alti.

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Covid, stop temporaneo ai test del vaccino Oxford-Italia. Reazione avversa per un volontario su 50mila totali. I dati iniziali erano molto promettenti

L'azienda farmaceutica AstraZeneca, che collabora con l'Università di Oxford, sospende la sperimentazione del vaccino anti-Covid per una reazione avversa che ha sviluppato un volontario in Gran Bretagna. Lo annuncia la società, sottolineando che lo stop è "un'azione di routine che si adotta durante i test nel caso ci si trovi davanti a una reazione inspiegata". Questo, afferma AstraZeneca, per "assicurare l'integrità del processo dei test"


"Siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato". Lo dichiara in una nota Piero di Lorenzo Amministratore delegato dell'istituto di ricerca Irbm di Pomezia che sta collaborando alla messa a punto del vaccino Atrazeneca- Oxford la cui sperimentazione e' stata sospesa in via precauzionale per una reazione avversa su un paziente. Aspettiamo dunque il loro giudizio per il proseguimento degli ulteriori test" ha concluso Piero di Lorenzo.

"I test sui vaccini, anche quelli anti Covid, nonostante l'emergenza pandemica, sono severi, rigorosi e affidabili. Prova di questo è stata la sospensione volontaria della sperimentazione da parte di AstraZeneca del vaccino anti Covid messo a punto dal nostro istituto di ricerca Irbm assieme all'università di Oxford." Lo dichiara in una nota Piero di Lorenzo Amministratore delegato dell'istituto di ricerca Irbm di Pomezia.

AstraZeneca sospende tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che sta sviluppando con l'Università di Oxford dopo uno dei partecipanti ha accusato una seria potenziale reazione avversa. Lo stop temporaneo consente al colosso farmaceutico di esaminare il caso ne rivedere i dati sulla sicurezza.

Il volontario che avrebbe avuto un reazione sospetta durante i test per il vaccino contro il coronavirus si trova in Gran Bretagna. Secondo indiscrezioni, la sospensione dei test riguarda però anche gli Stati Uniti, dove gli esami sono condotti con fondi federali.

"Il nostro processo standard di revisione dei test ha fatti scattare una pausa", afferma un portavoce di AstraZeneca. "Si tratta di un'azione di routine che si verifica ogni volta che c'è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test" che consente il tempo di "indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell'integrità del processo dei test", aggiunge AStraZeneca.

"Nei test più ampi reazioni possono accadere per caso ma devono essere indipendentemente valutate con attenzione", aggiunge il colosso farmaceutico, che con l'annuncio della sospensione cala del 6% a Wall Street nelle contrattazioni after hours. Non è inconsueta per i test clinici una sospensione. Ma lo sviluppo del vaccino del coronavirus è uno di quelli più sotto osservazione della storia e qualsiasi segnale che arriva dai test è passato all'esame con la lente di ingrandimento. Anche se il vaccino di AstraZeneca fosse alla fine approvato, questa battuta d'arresto potrebbe tradursi in timori sull'uso. I dati iniziali sui test sono apparsi molto promettenti, con il vaccino in grado di produrre una robusta risposta immunitaria e solo deboli effetti collaterali. Lo stop di AstraZeneca arriva nell'acceso dibattito in corso su una possibile politicizzazione del vaccino, soprattutto negli Stati Uniti dove Donald Trump spinge per averlo prima delle elezioni di novembre fra i dubbi degli esperti. Non da ultimo quelli di Anthony Fauci, il super esperto americano in malattie infettive, secondo il quale è improbabile che un vaccino sia pronto entro la fine dell'anno.

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L'atteso baby boom non ci sarà. Lo dicono gli esperti: preoccupazioni sanitarie ed economiche frenano le nascite

In molti prevedevano un incremento della natalità a seguito del confinamento domestico a causa della pandemia da coronavirus. Tutti a casa, concepimenti alle stelle, si pensava. Ma pare che così non sia così: tra economisti ed epidemiologi alcuni arrivano a prevedere un calo di mezzo milione di nascite dovuto alla perdita dei posti di lavoro e alle preoccupazioni per la sanità pubblica, per altri l'eccezionalità di quanto successo complica questo tipo di calcoli


Baby boom da lockdown? Difficile che ci sia. Quando a marzo buona parte del mondo è finita sotto confinamento, con l'obbligo di rimanere a casa, alcuni hanno ironicamente speculato sulla possibilità di un baby boom da Covid-19. Sui social media sono anche apparsi suggerimenti per i possibili appellativi di questa nuova generazione - "coronials" o "quaranteens" i più diffusi.

Ma con il protrarsi della pandemia, economisti ed epidemiologi non sono sicuri dei reali effetti del coronavirus sul tasso di natalità. Alcuni arrivano a prevedere un calo di mezzo milione di nascite dovuto alla perdita dei posti di lavoro e alle preoccupazioni per la sanità pubblica, per altri l'eccezionalità di quanto successo complica questo tipo di calcoli.

A giugno la Brookings Institution, una non-profit dedicata alle politiche sociali, aveva pubblicato un rapporto che stimava un calo tra le 300.000 e 500.000 nascite a causa della pandemia. I ricercatori avevano calcolato le cifre osservando il tasso di natalità dopo la crisi finanziaria del 2008, che aveva portato a un calo del 9% delle nascite nei successivi quattro anni, dopo la Spagnola del 1918, che risultò in un declino del 12,5%.

Secondo Philippe Levine, coautore dello studio, la teoria di un baby boom non sarebbe suffragata dai dati storici. Anzi, l'economista suggerisce come il calo delle nascite potrebbe essere superiore a quello dopo la pandemia del 1918, perché "durante la spagnola l'economia americana non si fermò essendo il paese in guerra, le fabbriche restarono aperte e non ci fu una crisi dei posti di lavoro come quella che dobbiamo affrontare oggi”.

A maggio, un sondaggio del Guttmacher Institute di Washington su un campione di 2.009 donne tra i 18 e i 49 anni ha rivelato come più del 40% avesse cambiato idea su quando e quanti bambini avere a causa della pandemia. Il 17%, al contrario, ha dichiarato di volere più figli, o di voler allargare la famiglia prima del previsto.

"Ci aspettavamo un calo della fertilità dovuto a una maggiore instabilità nel rapporto vita-lavoro - ha detto Jennifer Horney, professoressa di epidemiologia all'Università del Delaware - Quello che non ci aspettavamo è un incremento nei casi di malattie veneree, che ci ha portato a credere come più persone stiano avendo rapporti non protetti con diversi partner”.

Mentre si attende di vedere quali saranno gli effetti a lungo termine del Covid-19 sul tasso di natalità a livello globale, economisti ed epidemiologi sembrano essere d'accordo su una cosa: ci saranno implicazioni importanti per quello che accadrà alla popolazione mondiale. Per Levine "i baby boomers hanno già lasciato il segno, e questa generazione non sarà da meno".

 

(Fonte: Adnkronos)

Usa, la democratica Nancy Pelosi dal parrucchiere senza mascherina. Oltretutto i saloni di bellezza erano chiusi per legge. Trump all'attacco (VIDEO)

Dopo avere aspramente criticato il presidente Donald Trump che non indossa la mascherina, Nancy Pelosi è stata pizzicata lunedì a fare altrettanto all'interno di un salone di parrucchiere di San Francisco. Le immagini ottenute dall'emittente Fox News mostrano la speaker democratica della Camera dei Rappresentanti senza copertura facciale, infrangendo così le regole stabilite dalle autorità cittadine. Inoltre, a San Francisco le norme anti pandemia vietano ai parrucchieri di esercitare la propria attività al chiuso - (VIDEO)


La speaker della Camera Nancy Pelosi, democratica e terza carica dello Stato, è stata ripresa mentre si trovava nel salone di una parrucchiera senza mascherina. L'episodio, che risale a lunedì 31 agosto, mette in imbarazzo l'esponente del partito, che è solita raccomandare il rispetto delle misure anti-Covid. Inoltre, fino al primo settembre i saloni di bellezza di San Francisco erano chiusi per legge per via della pandemia.

Donald Trump ha colto l'occasione per attaccare la Pelosi, ritwittando alcuni commenti, tra cui quello della sua "War Room", che mette a confronto le immagini della speaker della Camera mentre ammonisce gli americani di indossare la mascherina e quelle in cui entra nel salone.

Nella dibattito è intervenuta la proprietaria del salone, Erica Kious, che intervistata da Fox News, emittente che ha diffuso le immagini, ha spiegato che "è stata l'assistente di Pelosi a fissare l'appuntamento con un parrucchiere indipendente che prende in affitto le postazioni del suo negozio. E' stato uno schiaffo in faccia, lei può fare le sue cose, mentre nessun altro può andare e io non posso lavorare".

Interpellato dalla tv, il portavoce di Pelosi, Drew Hammill, ha dichiarato che "la presidente ha rispettato le norme che le erano state illustrate. Indossa sempre una mascherina e rispetta le norme locali per il Covid. L'attività ha offerto alla presidente la possibilità di andare lunedì, sostenendo che le autorità municipale avevano consentito alle attività di avere un cliente alla volta. La presidente ha rispettato le regole come le sono state illustrate".

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Mascherine obbligatorie dalle 18.00 alle 06.00, ecco le misure per contenere i nuovi contagi

A causa del crescente numero di giovani contagiati da Covid-19, il governo ordinato la chiusura di tutte le discoteche e degli eventi di ballo in spiaggia. L'uso delle maschere è obbligatorio nei luoghi pubblici dalle 18:00 alle 6:00. Il regolamento inizialmente si applica fino al 7 settembre. Il governo ha sottolineato che deroghe regionali dalla linea data non saranno tollerate.


Con decreto del Consiglio dei ministri, l'Italia ha ordinato la chiusura immediata di tutte le discoteche e gli eventi di ballo. Il motivo della decisione, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, è il crescente numero di persone particolarmente giovani contagiate dal virus. La tendenza, evidente anche nel resto d'Europa, è vista con preoccupazione. "Non possiamo permetterci di mettere a rischio gli sforzi delle settimane e dei mesi passati", ha detto il ministro. Per lo stesso motivo è stato introdotto un obbligo generale di utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici tra le 18:00 e le 6:00 di mattina, negli orari in cui i giovani amano incontrarsi la sera per la "Movida" nelle strade e nelle piazze davanti ai bar. Per giustificare il nuovo decreto, i responsabili del Ministero della Salute hanno sottolineato che difficilmente si possono rintracciare catene di contagio e di contatto tra i frequentatori delle discoteche e dei luoghi da ballo. Il ministro del Lavoro Stefano Patuanelli (M5S) ha detto di comprendere le preoccupazioni degli operatori di discoteche e pub, ma visti i dati non c'è altra scelta. Tuttavia, il governo metterà in campo ulteriori aiuti economici per il settore della ristorazione al fine di garantire la sopravvivenza del settore.

"Siamo solo un fantastico capro espiatorio e non ci sentiamo responsabili per il numero crescente di infezioni" ha dichiarato Maurizio Pasca, dell'Associazione Operatori di Club di Danza

Tuttavia, la pratica attuale mostra che a causa dell'immensa burocrazia di cui soffre il nostro paese anche nei periodi di pandemia, il supporto erogato potrebbe raggiunge gli operatori del settore, solo molto lentamente e con lunghi ritardi. Chi ha presentato domanda di aiuto ad aprile dovrà ancora aspettare la fine agosto per vedersi accreditare il contributo, purtroppo per alcuni questo ha già significato un fallimento economico.

L'associazione degli operatori del settore ha protestato fermamente contro le nuove misure di sicurezza, Maurizio Pasca, presidente dell'associazione, ha detto che le discoteche vengono utilizzate solo come "grandioso capro espiatorio". "Non ci sentiamo responsabili del numero crescente di contagi", ha detto Pasca e ha aggiunto "vedremo se i numeri ristagneranno da quando è entrato in vigore il divieto degli eventi". 

Le discoteche sono luoghi di ritrovo come tanti, e anche lì bisogna rispettare le regole di distanza e igiene già esistenti. Pasca prevede danni per circa 4 miliardi di euro al settore della ristorazione provocati dalle nuove misure. L'associazione si riserva di agire in giudizio contro il nuovo decreto dinanzi al tribunale amministrativo del TAR.

Il ministro della Salute Speranza ha sottolineato ancora una volta che bisogna comunque prevenire l'aumento del numero di contagi. Si tratterebbe ora di assicurarsi che tutto sia perfetto per poter riprendere l'insegnamento nelle scuole e nelle università in autunno. Grande attenzione sarà riservata anche ai numeri di contagi tra coloro che rientrano dalle vacanze all'estero. L'Italia non può permettersi un nuovo blocco completo nell'attuale difficile situazione economica.

 

Covid-19; cosa dice la scienza della pandemia?

Riceviamo domande da amici, conoscenti, studenti e altri membri del pubblico in generale che sono indicative di una pandemia di confusione sulla scienza: domande come "perché dovremmo indossare maschere?" ; domande relative alla lettura e interpretazione dei dati COVID e, naturalmente, domande relative all'efficacia dei vaccini...


Queste domande (e molte altre) provocano domande più profonde:

  • Che cosa rappresenta la scienza?
  • Cosa cerca di ottenere e quali sono i suoi limiti?  

Gli infiniti video di Youtube mal progettati che vengono regolarmente postati, pretendono di "provare" o "smentire" qualcosa in modo "scientifico" (ad esempio livelli di ossigeno inferiori quando si indossa la maschera e altri punti senza senso), provocano subito una domanda: "chi ha insegnato fisica a questa persona?" o "hanno mai frequentato un corso di scienze?". Tali domande sono semplicemente sintomatiche di un diffuso analfabetismo scientifico tra il grande pubblico, nonostante il fatto che viviamo in un mondo dominato dalla scienza. E purtroppo, molte persone prendono sul serio queste affermazioni e cercano di ascoltarle (ad esempio inalando Lysol si rallenta il virus o usare l'aria calda dell'asciugacapelli per uccidere il virus) con conseguenze pericolose per la vita.

Nonostante questa disperata scarsità di informazioni e comprensione di questioni scientifiche critiche nel pubblico in generale, gli scienziati (compresi alcuni medici), vengono censurati da tutti i media. Questa triste usanza sta uccidendo la scienza che vive di sani dibattiti e discussioni per comprendere i fenomeni, valutare le prove e trovare soluzioni. Simile a un dibattito pubblico, hai il "diritto" di commettere "errori" nelle discussioni scientifiche. È così che gli scienziati risolvono i problemi non avendo paura di provare approcci diversi, alcuni dei quali potrebbero finire male. Ma tutti impariamo qualcosa dai loro passi falsi ci evolviamo e alla fine troviamo una soluzione.

Sfortunatamente, poiché ascoltiamo sempre meno veri scienziati, ma invece diamo più peso a non scienziati, stiamo assistendo a un'era tragica nella storia umana in cui abbiamo onnipresenti informazioni incontrollate ed errate che si propagano, circolano al velocità della luce in tutto il mondo e nessuno crede o si fida più di nessuno (scienziati compresi). Ciò ha portato a una grande confusione tra i nostri leader e il pubblico durante l'ultima pandemia da covid-19, esacerbazione della sofferenza umana e prolungamento della crisi attuale.

Come conseguenza di questa incomprensione della scienza e del suo ruolo fondamentale nella nostra società, i leader politici hanno drasticamente ridotto i finanziamenti scientifici. Questi tagli arrivano in un momento critico in cui dobbiamo mobilitare e sostenere gli scienziati per risolvere le numerose crisi in sospeso e in corso nel mondo, come i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvelenamento della nostra ecosfera e la diminuzione delle nostre risorse naturali (ad esempio l'acqua dolce), che minacciano non solo il nostro modo di vivere ma gran parte della vita su questo pianeta.

Per comprendere meglio la scienza, dobbiamo prima riconoscere che esistiamo in un universo dominato dal principio di indeterminazione di Heisenberg della meccanica quantistica: "l'errore è letteralmente e inestricabilmente incorporato nel nostro universo". La meccanica quantistica si basa su questa incertezza: statistica o probabilità a livello atomico e subatomico. Sebbene molti si aspettino che le teorie scientifiche siano "esatte", in realtà non esiste nulla di simile, così come non esiste un punto a dimensione zero nel nostro universo quadridimensionale. È un costrutto matematico astratto dalla geometria. Tutto ciò che possiamo fare è cercare di ridurre l'incertezza, ma l'errore non scomparirà completamente.

Le teorie valgono solo quanto l'accuratezza e la precisione delle misurazioni condotte per verificarle. Le ipotesi scientifiche sono spesso oggetto di accesi dibattiti e richiedono molti anni, decenni e persino secoli per "stabilirsi dopo essere dimostrate" completamente. Solo attraverso molti esperimenti, riprodotti in molti laboratori diversi è possibile testare e accettare ipotesi e teorie, migliorando la nostra comprensione di questo fantastico mondo in cui viviamo.

La scienza (filosofia naturale) al suo centro è empirica. Più dati in genere si traducono in statistiche migliori (con meno incertezza), in modo che le tendenze possano essere osservate (ad esempio, un vaccino specifico funziona effettivamente). Nel mondo medico, questo significa che più pazienti si ammalano, più i medici imparano cosa funziona e cosa no. È facile sviluppare teorie per tutto. La parte difficile è metterle alla prova nel mondo reale. In questo spirito, gli scienziati hanno sbagliato e continueranno a sbagliare sulle loro ipotesi in un universo di troppe variabili, che solitamente hanno poca capacità di controllare.

Nel caso della medicina, ci sono molti fattori che devono essere considerati, quando i medici sviluppano strategie per il trattamento dei pazienti: peso, età, razza, sesso, gruppo sanguigno, uso di altri farmaci (che possono interagire con i farmaci proposti ed esacerbare determinate condizioni), stato di salute generale, fattori soggettivi. Quindi, ciò che può aiutare un paziente può ferirne un altro o non fare nulla per un terzo. Questo è il motivo per cui è assolutamente fondamentale che i medici condividano le loro varie esperienze nel trattamento dei pazienti, per confrontare i dati e modificare gli approcci (sulla base di informazioni condivise).

A differenza dei campi scientifici "più puri" come la fisica e la chimica, dove gli esperimenti possono essere progettati e migliorati con alta precisione, accuratezza e accortezza, i medici hanno un compito più impegnativo cercando di aiutare i pazienti sofferenti in tempo reale e "sul campo" dove il tempo è critico, i pazienti possono morire improvvisamente e ogni paziente può avere reazioni diverse a farmaci e terapie. Devono risolvere i problemi utilizzando il metodo scientifico "al volo".

Sebbene gli scienziati facciano del loro meglio per ridurre al minimo le variabili e interpolare i loro dati con la minima incertezza, per quanto umanamente possibile, c'è sempre errore nei loro dati e spesso vengono commessi errori sia nella raccolta che nell'interpretazione dei dati. Questo è il modo in cui la scienza cresce man mano che vengono condotti più esperimenti e sviluppati miglioramenti nella tecnologia (ad esempio la risonanza magnetica, i raggi X, i raggi gamma, le fibre ottiche, le scansioni PET, ecc.). Come parte di questo processo di crescita, gli scienziati cercano di pubblicare regolarmente i loro risultati e di discutere attivamente questi risultati.

La divulgazione e la discussione dei risultati scientifici è assolutamente fondamentale affinché la scienza possa prosperare. In quanto creature di questo universo, tutto può essere soggetto a interpretazioni diverse "anche la scienza ha i suoi limiti" poiché continuiamo a scalfire a malapena la superficie della realtà. Solo l'indagine scientifica può risolvere metodicamente (anche se spesso lentamente), quale delle interpretazioni è la più vicina alla realtà. Ciò significa che non dovremmo ascoltare scienziati con i quali non siamo d'accordo a favore di non scienziati che hanno una dotazione finanziaria e che quindi riscuotono più interesse. Assolutamente no! Questo è il motivo per cui censurare gli scienziati è assolutamente sbagliato. Lascia che parlino e discutano le loro opinioni. Più sono e meglio è. La scienza è la nostra migliore speranza per ridurre la nostra incertezza (non abolirla completamente), senza la quale saremmo ancora nel Medioevo. Il problema chiave oggi è che la scienza non viene sempre utilizzata per il bene pubblico, ma piuttosto per arricchire un piccolo gruppo di "élite" umane a spese di tutti gli altri.

La maggior parte delle più grandi scoperte scientifiche sono state scoperte per caso - non attraverso un'indagine preparata - ma attraverso menti preparate pronte a pensare "fuori dagli schemi" e ad accettare la natura fortuita della realtà. "Valori anomali" come Ludwig Boltzmann fondarono interi campi della scienza (nel suo caso la meccanica statistica), ma inizialmente non furono creduti dagli scienziati "tradizionali". Il lavoro di Gregor Mendel sulle piante di piselli che stabiliscono il campo della genetica, non fu ampiamente conosciuto fino a decenni dopo la sua morte, quando fu riscoperto. Copernico si assicurò che il suo lavoro di dimostrazione che la Terra gira intorno al Sole fosse pubblicato dopo la sua morte per paura di rappresaglie. Galileo fu imprigionato e denunciato come eretico per aver promosso in modo simile la teoria di Copernico.

Il Dr. Fauci ha in diverse occasioni ha cambiato le sue opinioni su varie questioni mediche (ad esempio nella controversia sulla maschera), ciò accade in genere quando raccogliamo più dati e utilizziamo più scienza per comprendere e sviluppare strategie, basate sugli studi scientifici per migliorare questa crisi. In questo caso, tuttavia, migliaia di persone muoiono tragicamente ogni giorno a causa di questo orribile virus, a causa della mancanza di inerzia e di finanziamenti adeguati per la ricerca su una soluzione che vada solo per il benessere globale . Vaccino o no, le soluzioni per sconfiggere il coronavirus e le future pandemie deriveranno probabilmente da trattamenti non convenzionali e idee fuori dagli schemi che dovrebbero essere attivamente e dibattute, non censurate. Facciamo un disservizio all'intera umanità censurando gli scienziati e uccidendo i fondi scientifici per aiutarli a trovare le risposte.

L'umanità è in profonda crisi. Non abbiamo mai avuto una tale capacità di distruggere così tanta vita su questo pianeta a causa dei nostri enormi progressi nella scienza. Come disse una volta Nikola Tesla:

                                                 "La scienza è inutile se non è al servizio di tutta l'umanità"

Che si tratti di intelligenza artificiale, raccolta di informazioni (Grande Fratello), tecnologia a microonde 5G, cambiamento climatico, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, avvelenamento della nostra ecosfera, OGM e sovrappopolazione, ecc., dobbiamo tutti rivalutare dove stiamo andando, come specie e come usare la scienza a beneficio dell'intero pianeta - non solo di "élite" esorbitanti che stanno invece usando la scienza come mezzo di controllo, ulteriore accumulo di ricchezza e feudalesimo moderno.

Più che mai, abbiamo bisogno che scienziati e pubblico si impegnino insieme in questa discussione.

 

FONTE: Michael Pravica (la scienza oggi)

Covid, Zingaretti e la lezioncina anti-Salvini: "Scellerati si tolgono la mascherina per farsi pubblicità". La replica è un gol a porta vuota: "Parla quello dell'aperitivo"

"Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". Così Nicola Zingaretti in un'intervista a Fanpage.it - (Nella foto il segretario Pd in un locale sui Navigli a Milano in piena emergenza sanitaria)


Aperitivo, incontri e interviste: le ultime tappe di Zingaretti ...

Botta e risposta tra Nicola Zingaretti e Matteo Salvini. Il segretario del Pd ha iniziato il suo sabato mattina con un attacco al leader della Lega. Il dem ha proposto un patto per i giovani, per la "generazione che pagherà più di altri gli effetti del Covid nel campo del lavoro, del debito pubblico che si sta facendo e dell’arretratezza del sistema Paese". A Fanpage Zingaretti non ha risparmiato il suo nemico da frecciatine: "Oggi il tema è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici ch bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". 

Un chiaro riferimento al numero uno del Carroccio che, settimana scorsa, impegnato in un convegno in Senato con esperti e virologi, ha negato l'uso della mascherina. Non solo, l'ex ministro ha anche bocciato il saluto con il gomito, sollevando la peggiore delle polemiche. Così, ad oggi, la Lega replica all'attacco di Zingaretti. Una sola frase basta e avanza per demolirlo: "Parla quello dell'aperitivo".

 

(Fonte: Libero)

Covid, cosa sta succedendo in Italia. Tra nuovi focolai e calo dei ricoverati con sintomi, pochi in terapia intensiva. Pesa l'importazione del contagio dall'estero

L'Istituto Superiore di Sanità: Rt sopra 1 in otto regioni. Il Veneto ha l'indice più alto. Poi Sicilia e Campania. Lombardia e Piemonte entrambe sotto 1. Fontana: mascherine al chiuso fino al 10 settembre


La Campania potrebbe uscire dall'emergenza Covid il 9 maggio, la ...

Continua la risalita dei contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 379 (ieri erano stati 386 in più), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 9 (ieri erano state 3). I tamponi effettuati sono stati 68.444, in ulteriore aumento di quasi 7 mila rispetto a ieri. I nuovi casi si registrano soprattutto in Veneto (+117) e in Lombardia (+77). Una sola regione senza nuovi contagiati, la Valle d'Aosta.

Tornano a diminuire i pazienti in terapia intensiva che in 24 ore passano da 47 a 41 (-6). Calano anche i ricoverati con sintomi (-32), che sono ora 716. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.665 (+230), gli attualmente positivi 12.422 (+192). I dimessi e guariti sono 199.974 (+178). I casi totali sono ora 247.537, i deceduti 35.141.

"Persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all'importazione di casi da Stati esteri. Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all'aumento. Si ribadisce di rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena e sia a seguito di richiesta dell'autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale". E' quanto si legge nel monitoraggio settimanale condotto dall'Iss e dal ministero della Salute.

"Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da SARS-CoV-2 in Italia - prosegue la nota dell'Iss-Ministero della Salute - sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione. A livello nazionale, si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.98, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore.

LA SITUAZIONE NELLE REGIONI

"Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni/PPAA in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante". È quanto emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute in cui si sottolinea che "persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali"In quasi tutte le Regioni/PPAA sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente. Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 736 focolai attivi di cui 123 nuovi. E' quanto fotografa il monitoraggio Iss-Ministero Salute. Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell'infezione,vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l'origine. Questo evidenzia - prosegue l'Iss - come ancora l'epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa. Si segnala in alcune Regioni/PA la presenza di nuovi casi di infezione importati da altra Regione e/oda Stato Estero. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida. Negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo - conclude l'iss - deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante. E' il Veneto la regione con l'indice Rt piu' alto in Italia secondo il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanita' e del Ministero della Salute, con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda.

IL VENETO. Per il governatore del Veneto Luca Zaia  "clinicamente in questo momento non siamo in emergenza". "Abbiamo beccato i 131 positivi - spiega Zaia riferendosi ai nuovi casi di positività al Covid, tra i quali i 132 positivi (131 migranti e un mediatore culturale) riscontrati nel Centro di accoglienza dell'ex Caserma Serena di Casier, nel Trevigiano. - perché avevamo trovato tre sintomatici". Zaia sottolinea che i focolai in Veneto sono complessivamente 45. La comunità "deve avere la tranquillità" che dal Centro migranti di Casier "non si può uscire e non si può entrare per andarsi a prendere il virus" ha precisato Zaia. "I veneti hanno trascorso mesi chiusi in casa - puntualizza, alludendo alle proteste di alcuni migranti per l'isolamento - non capisco perchè questi signori stiano già alzando la voce perchè vogliono uscire. Qui si vede se esiste lo Stato oppure no". Per Zaia "resta sottinteso che strutture come l''ex caserma Serena e altre che ha il Veneto devono essere dismesse. E' ormai certificato che questo sistema di ospitalità è fallimentare, lo è socialmente, culturalmente, sanitariamente, economicamente, in tutti i sensi".

IL PIEMONTE- Preoccupa anche la situazione in Piemonte dove nell'ultima settimana i nuovi casi di positività al Covid-19 sono quasi raddoppiati a causa del focolaio fra gli stagionali di Saluzzo e dei casi importati da altre Regioni e dall'estero come ha riferito il presidente della Regione, Alberto Cirio, in occasione della firma del protocollo con i sindacati per la nascita di un Tavolo permanente sulla sanità. I dati saranno contenuti nel report sull'ultima settimana che il ministero della Salute trasmetterà oggi sul monitoraggio della Fase due.

LA SARDEGNA- In Sardegna intanto salgono a 1.404 i casi di positività al Covid-19 accertati dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 10 casi positivi, riconducibili a migranti arrivati nell'Isola nei giorni scorsi. Resta invariato il numero delle vittime, 134. In totale sono stati eseguiti 106.345 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono tre, nessuno in terapia intensiva, mentre 30 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.234 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.404 casi positivi complessivamente accertati, 261 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 116 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 83 a Nuoro, 883 a Sassari.

LA LOMBARDIA-  In Lombardia permane l'obbligo di utilizzare la mascherina al chiuso fino al 10 settembre mentre all'aperto è necessaria nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale. E' comunque indispensabile averla sempre con sé e indossarla anche sui mezzi di trasporto pubblico. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in vigore dal primo agosto al 10 settembre.

 

(Fonte: Ansa)

 

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