Covid, le Regioni migliorano: da lunedì nessuna in rosso. L'indice Rt fa discutere, aumenta ma diminuisce l'incidenza. Fedriga: "Poco affidabile, va superato"

La Valle d'Aosta dovrebbe diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata: dall'arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Giù ricoveri intensive, solo 5 Regioni sopra la soglia. Sale ancora l'indice Rt a 0.89, scende incidenza: il valore all'esame della cabina di regia


Ecco cosa si può fare dal 26 aprile: torna la zona gialla, “pass verde” per  muoversi tra regioni - La Stampa

L'Italia diventa sempre piu' gialla e nessuna regione dovrebbe essere rossa: la Valle d'Aosta dovrebbe, infatti, diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall'arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore.

L'Italia,  stando a fonti riportate dall'agenzia Ansa, avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d'Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedi prossimo.

Miglioramento generale del rischio in Italia per l'epidemia di Covid, con nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva, secondo  quanto compare nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute che sarà presentato oggi. Sei Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Le altre 15 Regioni e province hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l'uno.

Scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica, evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale: si tratta di 5 contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Le persone ricoverate passano da 20.312 (27/04) a 18.176 (04/05). 

Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. E' questo il valore che, secondo quanto si apprende, stanno valutando gli esperti della cabina di regia. L'incidenza secondo gli ultimi calcoli sarebbe ancora in discesa dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana, arrivando ora a 127. 

 

(Fonte: Ansa)


Covid, 140 amministratori del Fvg a Fedriga: "Più equilibrio, meno attacchi  di parte"

Covid, Fedriga: "Allo studio seconda dose vaccino in vacanza". Cirio: "Nostre montagne come le isole, vanno vaccinate"

"Se si ritiene giusto vaccinare gli abitanti delle isole minori, che soffrono una carenza di ospedali e strutture sanitarie, lo stesso dovrebbe valere anche per le aree montane, che non sono in una situazione molto diversa". Lo afferma il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, incontrando un gruppo di lavoratori stagionali valsusini che stamattina ha inscenato una mini-protesta davanti alla sede della Regione a Torino.

Obiettivo, spiega, "vaccinare gli abitanti e gli operatori delle montagne piemontesi, creando così delle bolle covid-free sul modello di quanto è stato proposto per le isole italiane e far ripartire il turismo". 

"La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l'indice rt che oggi andiamo a valutare". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che lo ritiene poco affidabile,intervenendo a Sky Tg24. In alternativa, per Fedriga "un indice da tenere in considerazione è il rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta". "Avremo un confronto come Regioni con il Commissario Figliuolo" per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la "seconda dose in vacanza- ha poi annunciato Fedriga-. Stiamo vedendo se è possibile organizzare questo, stiamo lavorando ma siamo di fronte alla campagna più grande della storia dell'umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili, qualche disagio può esserci".

"Credo che il commissario debba favorire quelle Regioni che stanno rispettando i target dati e noi li abbiamo anche superati", ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, al termine della sua visita all'Ospedale di Vimercate, commentando la richiesta fatta ieri dal governatore Fontana di avere ulteriori dosi AstraZeneca qualora nelle altre regioni venissero rifiutate. "Da noi meno dell'1% delle persone vaccinate rifiuta AstraZeneca - ha aggiunto - anche perché i nostri medici spiegano loro che questo è un vaccino sicuro ed efficace". "Nell'ordine del giorno della prossima commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che sarà mercoledì, ci sarà il tema della possibilità di poter vaccinare le persone che si spostano in altre regioni, anche per vacanza". "Noi in Lombardia abbiamo vaccinato tutte le persone che lavorano nel nostro territorio, quindi - ha aggiunto - credo che sia auspicabile che la stessa possibilità possa essere data alle persone che si spostano verso altre regioni o per vacanza o per altri motivi".

Intanto ieri sono state di nuovo superate le 500 mila dosi di vaccino somministrate in un giorno in Italia, secondo il Commissariato all'emergenza. Per l'esattezza alle 4 di stamani risultavano somministrare 501.236 dosi. Oltre 16 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il coronavirus, il 26,7% della popolazione, secondo il 'contatore' di Sky Tg24 su dati del ministero della Salute. Tra loro ci sono anche gli oltre 6,8 milioni che hanno ricevuto anche il richiamo o la monodose di Johnson&Johnson, completando quindi il ciclo vaccinale. 

"Il mese di maggio è un mese di transizione. Io mi aspetto 17 milioni di vaccini, stanno arrivando e arriveranno con cadenza settimanale così come li avete visti giungere in questa prima settimana. Ci daranno modo di tenerci sull'obiettivo", ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo a margine della visita all'hub vaccinale di Pescara, nell'ambito della sua tappa in Abruzzo. Per quanto riguarda le aziende, il generale sottolinea che "i punti aziendali partiranno più avanti quando avremo più vaccini e dopo aver messo in sicurezza gli over 65 e i fragili. Da lunedì - ricorda - partono le prenotazioni per gli over 50. Stiamo piano piano vedendo sempre più luce - conclude - e stiamo attraversando il tunnel". 

(Fonte: Ansa)

AstraZeneca anche agli under 60? Figliuolo: "Stiamo valutando. I vaccini vanno utilizzati tutti". A breve immunizzati gli atleti che faranno le Olimpiadi

"Vaccineremo a brevissimo gli atleti che devono andare a fare le olimpiadi, perché questo è un segno dell'Italia che riparte". Così il Commissario per l'emergenza Covid, Francesco Figliuolo, all'inaugurazione dell'hub vaccinale allestito al polo acquatico a Roma. Si sta valutando - ha detto Figliuolo - di estendere Astrazeneca alla "classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi.

Ne sto parlando con Iss e con il Cts dell'Aifa". "I vaccini vanno impiegati tutti - ha sottolineato Figliuolo - Astrazeneca è consigliato a determinate classi ma l'Ema dice che va bene per tutti. Ci sono effetti collaterali ma sono infinitesimali. Se non impieghiamo tutti i vaccini il ritmo della campagna non raggiunge gli obiettivi nei tempi prefigurati".

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Vaccini, Figliuolo detta le tappe: "Dopo gli over 65 apriamo le somministrazioni a tutte le categorie"

"Si vada a vaccinare poi classi produttive, penso al settore alberghiero", ha detto il commissario per emergenza. "Media over 60 ancora bassa, bisogna premere"


"Dobbiamo premere sulle classi over 60 - per le quali la media di somministrazioni è ancora bassa - e il piano va seguito in maniera ordinata e coerente. Quando avremo messo in sicurezza gli over 65 si può aprire a tutte le classi di età.

Si vada a vaccinare poi classi produttive, penso al settore alberghiero". Cosi il commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo, alla sua visita nell'hub di Porta di Roma.

"Fare la vaccinazioni nelle scuole ai ragazzi? Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni '70", ha aggiunto Figliuolo

"Concentriamoci nel mantenere la quota dell'utilizzo del 90% di dosi a disposizione. Non c'è una dose che venga sprecata", afferma il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, durante la visita all'hub. Concetto che è stato ribadito anche dal Commissario per l'Emergenza Covid.

Vaccini, altri 2,2 milioni di dosi Pfizer. E' il lotto più grande giunto finora in Italia, Regioni verso lo sprint

Sono 2,2 milioni le dosi di vaccino Pfizer che verranno distribuite da oggi alle Regioni/Province autonome. L'afflusso in Italia del vaccino è iniziato nella giornata di ieri e si concluderà oggi, quando - a seguire - partiranno tutte le consegne dirette verso le oltre 200 strutture sanitarie designate dalle Regioni.  "Il lotto di Pfizer è il più consistente in assoluto tra quelli approvvigionati dall'inizio della campagna vaccinale", si legge in una nota il Commissariato all'emergenza.

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Vaccini anti-Covid: in arrivo 5 milioni di dosi nei prossimi 10 giorni. Vicino l'obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno

Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino. Lo afferma l'ufficio del commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo indicando i nuovi "target crescenti" per le regioni nel periodo 23-29 aprile che consentiranno, se rispettati, di arrivare all'obiettivo di 500 mila somministrazioni al giorno entro la fine di aprile.

L'81,21% degli over ottanta e il 45,19% degli appartenenti alla fascia 70-79 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riporta il report settimanale del governo sulla campagna vaccinale, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge che un over 80 su due - il 53,82% - è stato vaccinato anche con il richiamo.

Sono invece il 94,93% gli ospiti delle Rsa che hanno avuto almeno una dose.

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Vaccini, Figliuolo a passo di marcia: "Avremo una potenza di fuoco superiore alle 500mila somministrazioni al giorno"

Intervista a "La Stampa" del commissario per l'emergenza che non rinuncia al gergo militare nella guerra al Covid. "Priorità agli anziani. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali", ha detto il Generale annunciando l'arrivo in Italia di quasi 7 milioni di dosi Pfizer entro giugno. Da qui l'ottimismo per un buon risultato della campagna


 Covid, Figliuolo e Curcio vaccinati con AstraZeneca - Giornale di brescia

"Dobbiamo uscire da questa situazione". In visita a Torino per l'inaugurazione dell'hub vaccinale al Lingotto in un colloquio con "La Stampa" il Generale Figliuolo riflette sul fatto che " anche ieri 469 morti. Dobbiamo venirne fuori. L'età media delle vittime è ottant'anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta" perciò analizza "lo spirito dell'ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali".

Per poi annunciare. "In questo trimestre l'Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l'Italia significa quasi 7 milioni. Circa 670 mila conto di averle entro fine mese, altri 2 milioni e 150 mila a maggio e le restanti 4 milioni a giugno. E' un carico che ci permette di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno".

Il Generale è tuttavia convinto che "In queste settimane abbiamo messo a punto la strategia, che è fatta di grandi hub per le città e una rete capillare per le zone remote e per chi è meno fortunato", ma con un obiettivo davanti: "Dobbiamo esaurire gli over 80 e andare rapidi sugli over 70. Ci sono sei regioni che in due o tre giorni chiuderanno il conto con la prima dose per gli ottantenni. Altre, come il Piemonte, seguiranno subito dopo, in cinque o sei giorni".

Dal 10-15 maggio "possiamo partire con le vaccinazioni in azienda. Si andrà in parallelo multiplo. Ora ne parlerò con il premier e con la comunità scientifica: possiamo anche decidere di vaccinare in contemporanea la fascia 30-59 anni. Possiamo pensare di farli tutti insieme, ovviamente dando sempre la priorità a chi è più anziano ma anche valutando le mansioni che ciascuno ricopre, o la sua esposizione al rischio", conclude.

 

(Fonte: Agi)

Vaccino Johnson&Johnson sospeso negli Usa. Rinviata la spedizione in Europa. Cosa cambia per noi

Lo stop in America dopo dopo 6 casi di trombosi in donne tra 18 e 48 anni su circa 6,8 milioni di dosi. Attese le valutazioni dell'Agenzia italiana del farmaco. Speranza prende tempo


Corona-Impfstoff aus den USA: Johnson & Johnson hat Lieferprobleme

Vaccino Johnson & Johnson sospeso negli Stati Uniti per casi di trombosi. L'Italia ha accolto le prime 184mila dosi del farmaco monodose, che dovrebbe garantire l'accelerazione della campagna di vaccinazione. Ora, il semaforo rosso scattato in America dopo 6 casi di trombosi su circa 6,8 milioni di dosi rischia di avere conseguenze anche da questo lato dell'Oceano Atlantico.

SPERANZA

Con il vaccino AstraZeneca raccomandato per gli over 60, l'Italia conta sul vaccino Johnson & Johnson per avvicinarsi e arrivare all'obiettivo di mezzo milione di dosi al giorno. Ora, fatalmente, i piani rischiano di cambiare. "Abbiamo fatto una riunione con i nostri scienziati e chiaramente con l'Agenzia italiana del farmaco, siamo in collegamento con l’agenzia europea Ema e e valuteremo nei prossimi giorni, appena Ema e gli americani ci daranno notizie più definitive, quale sarà la strada migliore. Ma penso che anche questo vaccino dovrà essere utilizzato perché è un vaccino importante", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento a Porta Porta. Il ministro della Salute ha quindi ribadito come "la scelta statunitense è una scelta precauzionale" e la "scelta di Johnson & Johnson di non immettere immediatamente in commercio il vaccino in Europa è anch'essa una scelta di natura precauzionale. Il nostro auspicio - ha sostenuto Speranza - è di poter al più presto sciogliere questi nodi e usare anche questo vaccino che sarebbe il quarto, e che a noi serve particolarmente".

AIFA

"Valuteremo se dare il vaccino" di Johnson & Johnson "contro Covid-19 agli over 60, e lo faremo non appena si potrà riprendere la campagna vaccinale" con questo vaccino, "nel giro di 2-3 giorni, forse anche meno. Se poi si potrà aprire alla somministrazione dal medico di famiglia, in farmacia o nei punti di libero accesso che aumenteranno, lo vedremo", ha detto a 'Porta a Porta' il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini, ipotizzando una soluzione 'stile AstraZeneca'.

"Guardiamo a quello che decideranno gli organismi americani - spiega - dopo la segnalazione di sei casi su 7 milioni vaccinati, un rischio di 1 per milione, rarissimo. Anche in questo caso si tratta di donne giovani, tra 18 e 48 anni, potrebbe essere un meccanismo simile a quello del vaccino AstraZeneca". Basta un caso per milione per bloccare un farmaco? "No - risponde Magrini - sono fiducioso che individuando le categorie a maggior rischio di ammalarsi di Covid grave, i benefici" della vaccinazione "sono assolutamente non confrontabili con questi rischi molto rari".

STATI UNITI

Le autorità federali sanitarie americane hanno raccomandato una "pausa precauzionale" dell'uso del vaccino dopo che si sono registrati 6 casi di coaguli nel sangue a due settimane dal vaccino. Si tratta in tutti i casi di donne tra i 18 ed i 48 anni. Una donna è morta ed un'altra è ricoverata in gravi condizioni in Nebraska. "I Centers for Disease Control e la Food and Drug Administration stanno esaminando i dati relativi 6 casi di rare trombosi che hanno riguardato donne di età compresa tra 18 e 48 anni. I sintomi sono emersi tra 6 e 13 giorni dopo la somministrazione del vaccino", ha detto Peter Marks, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research della Fda. "Questa è una raccomandazione, non è un’imposizione. Se un ente che somministra il vaccino ha un colloquio con un paziente e determina che il rapporto rischio-beneficio è appropriato, non impediremo all’ente di somministrare il vaccino. Stiamo raccomandando una pausa per un eccesso di precauzione, ma su base individuale i provider e i pazienti possono decidere".

UNIONE EUROPEA

Abbiamo preso la decisione di ritardare la distribuzione del nostro vaccino Covid 19 in Europa", la scelta "proattiva" annunciata dal gruppo farmaceutico Usa. Sono 170 milioni le dosi del vaccino attese nell'Unione europea entro la fine di settembre, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal commissari Ue all'Industria, Thierry Breton. Con la sospensione delle consegne decisa dall'azienda Usa, non è chiaro al momento come questo impatterà sulla campagna vaccinale in Europa. Secondo le previsioni, l'azienda avrebbe dovuto consegnare almeno 50 milioni di dosi all'Europa entro la fine di giugno, e altre 120 milioni di dosi tra luglio e settembre. Queste consegne fanno parte del contratto da 200 milioni di dosi stipulato tra l'azienda Usa e la Commissione europea ad ottobre dello scorso anno. In base all'accordo, gli stati membri potranno acquistare ulteriori 200 milioni di dosi del vaccino J&J.

EMA

L'agenzia europea del farmaco Ema sta "indagando sui casi" di trombosi rare segnalate dopo la vaccinazione anti-Covid "per decidere se sia necessaria un'azione" dal punto di vista "regolatorio". E' quanto ha dichiarato l'agenzia Ue in uno statement rimbalzato sulla stampa internazionale, dopo la decisione Usa di mettere in pausa le somministrazioni del vaccino anti-Covid Johnson & Johnson. L'Ema ha avviato la revisione sui segnali di sicurezza riguardanti questo prodotto scudo, come annunciato nei giorni scorsi facendo il punto su quanto emerso dalla riunione del Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia, e ha precisato che al momento "non è chiaro se c'è un link causale fra il vaccino e i coaguli" osservati.

 

(Fonte: Adnkronos)

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Covid, Curcio: "Siamo in guerra, servono norme da guerra". Il generale Figliuolo sui vaccini: "Per raggiungere i numeri sono disposto a qualsiasi cosa che rientri nella legalità"

Il capo della Protezione civile e commissario per l'emergenza oggi a Genova. Confermato l'arrivo per fine mese di 3 milioni di dosi


"Non fermiamoci ai numeri ma utilizziamoli per fare un salto in avanti". Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile oggi a Genova per l'apertura del maxi-hub vaccinale della Fiera.

"Non siamo qua - ha detto facendo riferimento anche alla presenza del Commissario Francesco Figliuolo - a fare classifiche. Non ci interessa. A noi interessa che ci si vaccini".

"Noi - ha sottolineato - siamo in guerra. Servono norme da guerra. E mi pare che qui lo si stia facendo, a cominciare dall'impiego delle farmacie che vedrà in Liguria uno dei punti di prima attivazione, così come la norma che sblocca l'operatività degli infermieri e tante altre cose fatte e recepite per favorire sia la parte tecnica che politica". "Fateci vedere cosa sapete fare - ha concluso - così che noi possiamo trasferirlo a livello nazionale come best practice da mettere in atto tutti insieme".

"Il piano vaccinale - ha detto il commissario Francesco Figliuolo - non deve cambiare ogni due settimane: le Regioni hanno la programmazione bimensile delle aziende più grandi. Di Pfizer e AstraZeneca sanno già cosa arriva fino a fine aprile. Di Pfizer sanno addirittura le date". Il generale ha confermato l'arrivo di circa tre milioni di dosi per fine mese, che "ci porteranno a un totale da inizio campagna di 14 milioni e 170.000 dosi, rispetto allo stimato iniziale di 15,6 milioni, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato le aziende. E di questo ritengo si debba dare atto all'intervento del nostro primo ministro". "E' chiaro - ha aggiunto il commissario - che le aziende produttrici, che si stanno allineando, non lavorando con scorte ma mettono sul mercato tutto ciò che producono. Hanno difficoltà oggettive a dare un calendario che abbia un orizzonte superiore alle due settimane. Anche perché - ha concluso - una volta infialati i vaccini hanno più di 180 controlli e se uno non va a buon fine, tutto il lotto viene fermato. Nelle ultime settimane, non abbiamo avuto alcun ritardo di questo tipo". 

"Le Regioni hanno i loro modelli, a me interessa che raggiungano i numeri e per raggiungere i numeri sono disposto a qualsiasi cosa che rientri nella legalità". Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo oggi a Genova rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul coinvolgimento della sanità privata nella campagna di vaccinazione. "Certamente questa è una buona pratica - ha detto - e ne abbiamo anche altre".

Mercoledì prossimo, 31 marzo, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all'emergenza Covid. e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, saranno in Lombardia. Lo ha detto il commissario lombardo Guido Bertolaso al termine della visita al nuovo hub vaccinale nell'ex tribunale di Crema (Cremona). "Verranno a vedere che cosa stiamo facendo - ha detto Bertolaso - verranno a vedere i nostri programmi, faremo il punto sulla situazione e non nasconderemo loro i problemi che abbiamo avuto e stiamo affrontando e risolvendo".

 

(Fonte: Ansa)

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