Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Milano, Morelli (Lega): "Difendiamo l'Atm e i suoi lavoratori. Sala la sta spacchettando perché il Comune ha grossi interessi con le Ferrovie dello Stato"

Il Carroccio, con in testa il segretario Salvini, manifesta la sua contrarietà all'ingresso di Fs nella società M5, che gestisce la linea lilla della metropolitana, nel quale vede il rischio di un indebolimento dell'azienda che gestisce i trasporti pubblici della metropoli lombarda. Ai microfoni de ilComizio.it il capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino - (VIDEO)


 

Salvini a tutto campo: i trasporti milanesi, Maroni, il centrodestra, Trump, la Brexit e il Made in Italy. E che parole per Renzi...

La Lega Nord si schiera contro l'ingresso di Ferrovie dello Stato nell'Atm, apertura verso Trenord. L'intervista al leader che utilizza i consueti toni forti sui principali temi della politica lombarda, italiana e internazionale - (VIDEO)


Matteo Salvini, dopo l’ingresso di Fs nella società M5, che gestisce la linea lilla della metropolitana di Milano, vede il rischio di uno “spezzatino” di Atm, gestore dei trasporti pubblici milanesi. “Noi difendiamo migliaia di posti di lavoro a rischio di tranvieri milanese. Atm funziona, se ci mette lo zampino lo Stato e inizia a spezzettare l’azienda è la fine. Già il Comune deve garantire soldi perché ci sono in giro autobus euro 2 e euro 3 che inquinano. È una eccellenza milanese, rimanga tale senza che Sala svenda pezzi di azienda e metta a rischio oltre 2.000 posti di lavoro” ha detto dopo l’insediamento del nuovo Cda di Atm.

Quanto agli attriti tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’ex presidente di Atm Bruno Rota il leader leghista ha aggiunto ha aggiunto: “Se la cantano e se la suonano il Pd milanese e Sala in particolare. Quelli che andavano bene ieri ora non vanno più bene. Non vorremmo che ci fosse alla vista lo smantellamento e la vendita di rami di azienda. I nuovi vertici vediamoli alla prova, noi non diamo pregiudizi, vediamo cosa vogliono fare. Chi svende pezzi di città allo Stato non è amico della Lega, di Atm né dei milanesi”.

Salvini ha però previsto che è diverso ipotizzare una fusione tra Atm e Trenord, joint venture paritetica Fs-Regione Lombardia, che gestisce il servizio ferroviario regionale. “La posizione della Lega è chiara: un conto è Trenord che è un’altra istituzione lombarda ed è patrimonio dei lombardi. Quando lo Stato mette piede a Milano di solito lo fa per portare via, non per portare qualcosa, quindi la posizione della Lega, dal Comune, alla Regione, al livello nazionale è ‘giù le mani da Atm e dai lavoratori di Atm'”‘ha concluso.

Matteo Salvini ha detto la sua anche in merito all'ipotesi di dare la disponibilita' del Pirellone per ospitare la sede dell'Agenzia europea del farmaco, come garantito dal governatore lombardo, Roberto Maroni. "Noi non siamo una caserma come i 5 Stelle, dove se tu non la pensi come Grillo vieni sbattuto fuori, ci sono sensibilita' diverse", ha affermato il segretario federale della Lega Nord, con riferimento alla contrarieta' espressa dal gruppo del Carroccio alla decisione di Maroni. "Poi, il mio dovere come segretario e' di portare avanti la voce unica sia sulle tematiche europee che su quelle cittadine", ha continuato, evocando indirettamente la 'spaccatura' in Consiglio regionale lombardo di martedi' sera, quando il governatore ha votato a favore della risoluzione europea mentre il gruppo della Lega e' uscito dall'aula. "Avere un'agenzia europea che riporti lavoro e investimento a Milano sarebbe eccezionale, c'e' un'area che aspetta solo di essere popolata, come quella del post Expo - ha sostenuto -: la riempiamo di contenuti e di posti di lavoro". Quindi e' contrario all'ipotesi Pirellone? "Ho detto che c'e' un'area da valorizzare dove io porterei investimenti, aziende, istituti di ricerca, sedi universitarie, che e' la sede del dopo Expo - ha risposto - e quindi non spezzettiamo in giro per la citta' quello che vorremmo concentrare in una delle aree piu' attrattive di Europa, l'area del dopo Expo puo' diventarlo in tempi rapidi".

Brexit, Bonafè (Pd): "Un giorno molto triste per chi è cresciuto con l'idea dell'Europa unita". E su Trump dice...

L'eurodeputata del Partito democratico ai microfoni de ilComizio.it parla dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, divenuta ufficiale ieri: "Faccio parte della generazione Erasmus quindi questo strappo mi rattrista. Penso però che possa anche essere un'occasione per ripartire dallo spirito delle celebrazioni dei Trattati di Roma e procedere spediti verso nuove sfide". L'esponente dem parla poi della scelta di riportare l'industria americana al carbone da parte del nuovo presidente: "E' molto preoccupante che voglia ritornare indietro rispetto agli accordi sul cambiamento climatico - (VIDEO)


Reazioni contenute sul mercato delle valute all'avvio ufficiale della Brexit. La sterlina è in recupero sui principali cambi (euro, dollaro e yen) rispetto alla prima parte della giornata. La moneta inglese alle 15.30 si muove in leggero calo a 1,24 dollari (-0,28%), dopo l'attivazione dell'articolo 50 per l'uscita del Regno Unito dalla Ue e le parole del primo ministro inglese Theresa May, "fortemente determinata" a ottenere un buon accordo sul libero commercio con l'Ue. Contro la moneta europea, la sterlina inverte la rotta e si rafforza con l'euro a 0,866. Quanto accaduto oggi "era già tutto incluso nei prezzi", spiega Ig. "Gli operatori - riferisce - rimangono in attesa di ulteriori dettagli sull’inizio dei negoziati e strategiche saranno le elezioni francesi che si terranno tra qualche settimana". Il 23 giugno scorso, il giorno del referendum nel Regno Unito, la sterlina aveva perso fino al 10% sul dollaro. (Fonte: Adnkronos)

Sull'argomento e sulle scelte in materia energetica del presidente Usa, Donald Trump, che preoccupano dal punto di vista ambientale, abbiamo sentito l'eurodeputata del Partito democratico, Simona Bonafè

Sgarbi a ilComizio.it: "Il mio movimento e il voto: vi spiego tutto. Leader in Italia? Sono solo due..."

Il critico d'arte ai nostri microfoni parla delle prospettive elettorali di Rinascimento, il soggetto politico che ha recentemente fondato, in vista delle prossime amministrative, ma soprattutto delle future politiche: "Stiamo lavorando per costruirlo in maniera piuttosto strutturarata, per cui forse è meglio essere pazienti e aspettare il momento giusto per non essere poi contati in una fase ancora organizzativa, anche se non escludo che in qualche città dove ci sia un vento favorevole potremmo presentare la lista. Siamo fuori da gli schieramenti, che odio. Oggi tutti usano la parola Italia, ma non hanno nessuna consapevolezza di cosa sia, cioè il suo patrimonio artistico". Su Grillo e Renzi dice... - (VIDEO)

Mafia Capitale, Carminati prende le distanze da Alemanno: "Mai conosciuto, nessuna stima per lui. Il Comune di Roma? Truffatori che non pagano chi lavora. Meglio noi"

L'ex Nar collegato in videoconferenza dal carcere di Parma l'aula bunker di Rebibbia per la nuova udienza del maxiprocesso, si prende la scena e spiazza tutti: ''Sono un vecchio fascista degli anni '70, sono contento di essere così, di essere quello che sono. Venivo da un mondo diverso, da un mondo dove siamo molto più onesti. Abbiamo tre comandamenti ma li rispettiamo, le anime belle di sopra ne hanno dieci ma non ne rispettano neanche uno''


''Sono un vecchio fascista degli anni '70, sono contento di essere così, di essere quello che sono''. Lo ha detto Massimo Carminati, in collegamento in videoconferenza dal carcere di Parma, nella nuova udienza del maxiprocesso di 'Mafia Capitale'. Gremita come non mai l'aula bunker di Rebibbia, dove l'esame dell'ex Nar è iniziato in ritardo per problemi audio nel collegamento con Parma.

Nel corso dell'esame Carminati ha aggiunto: ''Mi offendo quando mi dicono che sono dei servizi segreti'', per poi affermare: ''Se non ci fossi stato io questo processo sarebbe stata una cosa ridicola. Questo processo l'ho fatto io''.

 L'ex Nar ha quindi negato di aver conosciuto l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Non ho mai conosciuto Alemanno, né dentro né fuori dal carcere - ha spiegato Carminati - né il suo braccio destro Lucarelli, dei quali non ho nessuna stima. A quei tempi gente come Alemanno non la mettevamo con fascisti come noi. Alemanno aveva scelto una strada istituzionale. Sarebbero successe scaramucce, litigate, niente di grave per noi''.

Pesante l'attacco alle logiche che regolano il Comune di Roma: "Ci hanno fatto fare il lavoro del campo nomadi sapendo che non l'avrebbero messo in bilancio...ma che scherziamo? Io vengo dal "mondo di sotto" dove se lavori vieni pagato. Nel "mondo di sopra" sono tutti truffatori, tutti sola. Sia Alemanno che il sindaco dopo. La truffa l'ha fatta il Comune. Se avessi conosciuto Alemanno e Lucarelli sarei andato a buttargli giù la porta a calci".

''Nel mondo di sotto se fai una cosa vieni pagato - ha sottolineato - nel mondo di sopra sono tutti dei 'sola'. Il 'Mondo di sotto' è molto più semplice. Venivo da un mondo diverso, da un mondo dove siamo molto più onesti. Abbiamo tre comandamenti ma li rispettiamo, le anime belle di sopra ne hanno dieci ma non ne rispettano neanche uno''. 

Poi riferendosi alla teoria del 'mondo di mezzo', l'ex Nar ha aggiunto: 'Quattro chiacchiere al bar sono diventate una filosofia...''.

Riferendosi poi alla 'fama mediatica' creata dal libro, poi film e serie, 'Romanzo criminale' di Giancarlo De Cataldo e 'Suburra' di De Cataldo-Bonini, Carminati ha commentato: ''Tutti mi rompevano le palle con sto' 'Nero' di 'Romanzo criminale' e con questo 'Samurai'. Tutti mi prendevano per il cu..., lo dico in inglese! La storia del sanguinario, del Nero. Dicevano: 'che c'è Scamarcio?'".

''Sulle tangenti di Finmeccanica - ha continuato Carminati - siamo alle leggende metropolitane. Non sono mai stato coinvolto in queste vicende, tutti hanno escluso un mio coinvolgimento. A parte che se uno mi dà i soldi per portarli a qualcun altro sbaglia perché quei soldi me li tengo in tasca''.

''Ho parlato con Buzzi della preoccupazione che questi pedinamenti potessero essere riferiti alla mia amicizia con Iannilli (coinvolto nell'inchiesta Finmeccanica ndr). Ma che io fossi 'pagatore' di Finmeccanica escludo di averlo detto. Se fosse stato vero, nonostante la mia amicizia con Buzzi, non lo avrei mai detto''.

"Mai avrei potuto minacciare Riccardo Mancini, siamo amici", si è poi difeso. ''Io penso che Alemanno l'aveva scaricato - ha aggiunto - Il sindaco lo sacrifica, e lui si fa fregare dal sindaco, questa è la nostra percezione dell'inchiesta sulla Breda Menarini Bus nella quale fu coinvolto Mancini. Ma di certo a me della Breda Menarini Bus non me ne poteva fregare niente, dell'arresto mi ha avvisato Buzzi, nessun altro".

''In cooperativa parlavo solo con Buzzi e per la parte economica con Paolo Di Ninno. Mai avuto rapporti con altre persone in cooperativa. Il lavoro per me era Buzzi, non ero organico alla cooperativa. Quando non c'era Buzzi, io aspettavo fuori non entravo neanche in cooperativa, mi prendevo tre quattro caffé alla macchinetta'', ha continuato.

(Fonte: Adnkronos)

Calcetto vs curriculum, Sallusti "assolve" Poletti e bacchetta la Lega indignata: "Meglio un burlone di un onesto cretino"

Il direttore del Giornale commenta nel suo editoriale le polemiche seguite alle dichiarazioni del ministro del Lavoro sul metodo migliore per trovare un'occupazione e boccia la protesta dei parlamentari leghisti: "Non diventino un partito di professionisti dell'indignazione a tempo pieno per scimmiottare i Cinque Stelle. Restino politicamente scorretti senza snaturarsi". E sul membro del governo non va comunque leggero: "Piuttosto avrebbe dovuto dimettersi per le sue imbarazzanti amicizie e frequentazioni con personaggi di spicco di Mafia capitale"


"Quando ieri ho visto gli amici parlamentari della Lega inscenare una vigorosa protesta contro il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per la frase da lui pronunciata sui giovani disoccupati: Meglio giocare a calcetto che inviare curriculum, mi sono cadute le braccia. Sia chiaro: Poletti è stato un pessimo ministro (più delle Coop rosse che del Lavoro) e casomai avrebbe dovuto dimettersi per le sue imbarazzanti amicizie e frequentazioni con personaggi di spicco di Mafia capitale". 

Alessandro Sallusti, nel suo editoriale sul Giornale, attacca il Carroccio e accusa i lumbard di scimmiottare i Cinque Stelle: "Che a indignarsi per quella frase politicamente scorretta sia il partito, la Lega, che ha fatto e fa del politicamente scorretto la sua ragione sociale è una forzatura incomprensibile". "Se anche la Lega diventa un partito di professionisti dell'indignazione a tempo pieno - continua Sallusti - si snatura e perde quell'alone di simpatia che da sempre l'accompagna, almeno in un certa parte dell' opinione pubblica". Un'ultima nota: "Inseguire i grillini sulla strada dell'integralismo moralista non potrà mai essere vincente. Perché è una corsa infinita verso la stupidità", "ecco, meglio un burlone di un onesto cretino". 

Arrivato il giorno della Brexit: tutte le tappe del divorzio tra Regno Unito e Unione Europea. Che cosa cambia per gli italiani in Gran Bretagna

L'ambasciatore britannico all'Ue, Tim Barrow, ha consegnato nelle mani del presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, la lettera di notifica dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona firmata dalla premier Theresa May che ha detto: "E' un'opportunità storica. I giorni migliori sono davanti a noi, saremo un Paese più forte ed equo" 


Il giorno della Brexit è arrivato. Decisa dal referendum del 23 giugno dell'anno scorso, l'uscita dall'Europa partirà formalmente oggi con l'attivazione dell'articolo 50 del trattato di Lisbona. Sarà infatti l'ambasciata britannica presso l'Ue a consegnare al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk la lettera di diverse pagine con la quale viene richiesta l'attivazione dell'articolo. Appena avvenuta la consegna, la premier britannica Theresa May annuncerà l'avvio formale della Brexit in Parlamento. Comincerà così un negoziato che dovrà durare due anni. Eccone le principali tappe:

29 APRILE: summit a Bruxelles fra i 27 leader dei paesi che rimangono nella Ue. L'obiettivo è di concordare le linee guida e il mandato di Michel Barnier, capo negoziatore dell'Ue per la Brexit. Il vertice arriverà dopo un intenso lavoro preparatorio. Tusk dovrà mandare ai 27 una bozza di linee guida entro 48 ore dalla notifica dell'articolo 50, sulla quale lavoreranno i rappresentanti dei vari stati con due riunioni in aprile a Bruxelles. Prima del summit ci sarà il 27 aprile il consiglio dei ministri degli Esteri a Lussemburgo.

MAGGIO: Barnier presenterà al più presto, forse già il 2 maggio, le sue proposte su come strutturare il negoziato. E' anche previsto un consiglio dei ministri degli Esteri per definire le direttive per Barnier, che dovranno essere firmate da tutti i 27 paesi. Solo dopo le firme potranno iniziare i negoziati veri e propri.

OTTOBRE 2018: Barnier vorrebbe finalizzare il trattato del ritiro entro questo mese, perchè ci sia il tempo necessario per la ratifica del Parlamento Europeo e la ratifica del Consiglio Europeo. E' possibile che ci sia anche un voto del parlamento britannico. E la Scozia vorrebbe poter decidere in un referendum se restare nel Regno Unito.

29 MARZO 2019: scaduti i due anni dall'attivazione dell'articolo 50, la Gran Bretagna lascerà l'Unione Europea. L'eventuale estensione dei tempi del negoziato sarà possibile solo con l'accordo di tutti i 28 paesi coinvolti. L'accordo finale potrebbe prevedere un periodo di transizione, che potrebbe oscillare fra due e cinque anni, durante il quale potrebbe essere definito un accordo commerciale fra le parti.

Che cosa cambia per gli italiani

In Gran Bretagna risiedono oltre mezzo milione di italiani. E' una delle più grandi comunità dei nostri connazionali all'estero. Di questi, meno della metà, sono registrati all'anagrafe britannica. Agli altri con la Brexit sarà chiesto di certificare e dimostrare la propria residenza per poi ottenere il permesso di residenza.

Chi lavora già lì. Chi paga le tasse già da 5 anni nel Paese britannico può richiedere un permesso di residenza o di cittadinanza, magari doppia italiana-inglese. Se invece non si sa se restare o meno si può richiedere un visto di lavoro da rinnovare ogni 2-3 o 5 anni.

Chi vuole emigrare. Chi pensa di trasferirsi nel Regno Unito in futuro, dovrà aspettare il risultato dei negoziati tra Londra e Bruxelles. In bilico ci sono, infatti, i vantaggi oggi garantiti dalla comune appartenenza alla Unione Europea. In particolare potrebbe essere più difficile per un nostro connazionale andare a Londra per cercare un lavoro. L'occupazione andrà trovata prima, dall'Italia prima della partenza.

Studio. Lo studente britannico e quello italiano prima della Brexit avevano uguali diritti. Dalla possibile esenzione dalle tasse universitarie all'accesso ai finanziamenti bancari per pagarle. Adesso, se non ci saranno accordi specifici, le tasse universitarie saranno più alte così come succede al momento per chi va a studiare negli atenei inglesi da fuori Europa.

Turismo. Grossi cambiamenti in arrivo anche per chi vuole andare a Londra per una vacanza. Per fare il classico weekend nella capitale inglese ci vorrà il passaporto e non più soltanto la carta d'identità. Non sarà più garantita la copertura sanitaria della tessera europea, ma bisognerà stipulare un'assicurazione come succede per i viaggi negli Stati Uniti.

Biglietti aerei. Si prevedono pesanti rincari delle tariffe - da e per la Gran Bretagna - quando il Paese uscirà formalmente dall'Unione Europea.

Telefonia. Dopo l'uscita formale del Paese dall'Europa potranno esserci pesanti aggravi tariffari per i viaggiatori che utilizzeranno il telefonino in Gran Bretagna.

Cambio. Al momento la Brexit rappresenta un vantaggio per i turisti che utilizzano l'euro. La svalutazione della sterlina, infatti, rende più conveniente fare acquisti nel Regno Unito e aumenta il potere d'acquisto dei viaggiatori europei.

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Lombardia, on line la mappa dei beni confiscati alle mafie. Da Regione e Comune di Milano solidarietà a don Ciotti

L'assessore regionale al Territorio, Urbanistica, difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi e il collega alle Politiche Sociali della Giunta Sala, Pierfrancesco Majorino, hanno espresso la loro vicinanza al prete che si batte contro la criminalità organizzata, all'associazione Libera e alle forze dell'ordine, oggetto in questi giorni di attacchi e hanno ribadito "quanto sia forte e compatto il fronte antimafia tra tutte le istituzioni del territorio lombardo". Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


FIRMATO PATTO AGENZIA NAZIONALE:2.321 IMMOBILI,872 GIA' ASSEGNATI

"#iostocondonciotti", firmato: Regione Lombardia e Comune di Milano". L'assessore regionale al Territorio, Urbanistica, difesa del suolo e Citta' metropolitana Viviana Beccalossi, e il suo collega di Palazzo Marino, con deleghe alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, hanno espresso oggi solidarieta' a don Ciotti, all'associazione 'Libera' e alle Forze dell'ordine, oggetto in questi giorni di attacchi minacciosi e vili, ribadendo quanto sia forte e compatto il fronte antimafia tra tutte le istituzioni del territorio lombardo.

CATASTO GEOREFERENZIATO - L'occasione e' stata il convegno, che si e' svolto oggi a Palazzo Lombardia, 'I beni confiscati alle mafie in Lombardia - condividere le informazioni per valorizzare' durante il quale l'assessore Beccalossi ha sottoscritto un accordo con l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalita' organizzata (Anbsc). Regione Lombardia si fara' carico di realizzare di un catasto georeferenziato di tutti i beni, che verranno mappati e saranno messi a disposizione, anche attraverso bandi e manifestazioni di interesse, del mondo delle associazioni e del volontariato.

IDENTIKIT DI OGNI STRUTTURA - "In pratica - ha spiegato Viviana Beccalossi - effettueremo una vera e propria mappatura di carattere ufficiale consultabile su internet nella quale potremo reperire indicazioni tecniche e strutturali, una sorta di 'identikit' di ogni singola struttura. Questa attivita', inoltre, ci permettera' di aggiornale la situazione ogni volta che un nuovo bene viene strappato alla criminalita'".

GIOVANI, MIGLIOR ANTIDOTO ALLA CRIMINALITA' - "Fa piacere - ha concluso l'assessore Beccalossi - constatare che in platea ci siano molti studenti perche' e' proprio con loro che dobbiamo lavorare. I nostri ragazzi sono il miglior antidoto per fronteggiare la criminalita' organizzata e affermare in ogni luogo e in tutti i settori i principi della legalita'".

DATI - In Lombardia il fenomeno dei beni confiscati alle mafie ha grande rilevanza "poiche' - ha sottolineato Viviana Beccalossi - la nostra Regione si posiziona al quinto posto per numero di immobili sequestrati dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Al febbraio 2017 sono stati ufficialmente censiti 2.321 immobili, soprattutto appartamenti, autorimesse e box, ma anche terreni ed edifici a uso commerciale e industriale.


SCHEDA

Ecco nel dettaglio gli 872 beni confiscati e gia' destinati ai Comuni: 

PROVINCIA DI MILANO - Milano (221), San Donato Milanese (33), Buccinasco (24), Cesano Boscone (20) Sesto San Giovanni (18) Trezzano Sul Naviglio (15) Segrate (15), Cinisello Balsamo (14), Corsico (14), , Pioltello (12), Zelo Surrigone (12), , Peschiera Borromeo (9), Senago (9), San Giuliano Milanese (9), Rescaldina (8), Cologno Monzese (7), Mediglia (7), Gaggiano (7), Paderno Dugnano (6), Rodano (6), Assago (5), Legnano (4), Albairate (4), Rozzano (5), Novate Milanese (4), Dairago (4), Bollate (4), Cambiago (3), Gessate (3), Sedriano (3), San Vittore Olona (2), Melzo (2), Casarile (2), Pozzo D'Adda (2), Cormano (2), Garbagnate (2), Carugate (2), Pregnana Milanese (2), Inveruno (2), Nerviano (2), Liscate (2), Cornaredo (2), Settala (2), Bellinzago Lombardo (1), Lainate (1), Vignate (1), Pieve Emanuele (1), Motta Visconti (1), Melegnano (1) , Rho (1), Parabiago (1), Cusago (1). 

Totale: 540

PROVINCIA DI BERGAMO - Gorlago (5), Seriate (4), Cornalba (3), Terno d' Isola (2), Berbenno (2), Dalmine (2), Alzano Lombardo (2), Foppolo (2), Suisio (2), Brembate (1), Lovere (1). 

Totale: 26

PROVINCIA DI BRESCIA - Brescia (21), Chiari (10), Pezzaze (6), Desenzano del Garda (6), Lonato (4), Lumezzane (4), Villa Carcina (3), Castenedolo (3), Soiano del Lago (3), Corte Franca (2), Capriano del Colle (2), Puegnago sul Garda (2), Roncadelle (2), Concesio (2), Castel Mella (2), Padenghe sul Garda (2), Poncarale (2), Breno (2), Bovegno (1), Cellatica (1), Rezzato (1), Flero (1), Passirano (1), Caino (1), Ospitaletto (1), Nuvolera (1), Manerba del Garda (1), Iseo (1), Prestine (1). 

Totale: 89

PROVINCIA DI COMO - Erba (6), Cantu' (6), Campione d'Italia (5), Fino Mornasco (3), Carugo (2), Lurago d'Erba (2), Caslino D'Erba (2), Cabiate (2), Cermenate (2), Canzo (1), Lipomo (1), Tavernerio (1), Mariano Comense (1). 

Totale: 34

PROVINCIA DI CREMONA - Trescore Cremasco (4), Dovera (3). 

Totale: 7

PROVINCIA DI LECCO - Costa Masnaga (7), Colico (6), Lecco (5), Olginate (5), Airuno (4), Galbiate (2), Ballabio (1), Torre de' Busi (1), Cesana Brianza (1), Valmadrera (1).

Totale: 33

PROVINCIA DI LODI - Casalmaiocco (1), Sant'Angelo Lodigiano (1). 

Totale: 2

PROVINCIA DI MANTOVA - Serravalle a Po (3), Suzzara (2), Bozzolo (2), Borgoforte (1).

Totale: 8

PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA - Desio (19), Giussano (6), Brugherio (3), Bernareggio (3), Vedano al Lambro (3), Monza (2), Misinto(2), Seveso (2), Cesano Maderno (2), Carate Brianza (2), Nova Milanese (1), Verano Brianza (1), Ceriano Laghetto (1), Veduggio con Colzano (1). 

Totale: 48

PROVINCIA DI PAVIA - Vigevano (14), Siziano (2), Cilavegna (2), Zerbolo' (2), Broni (2), Garlasco (2), Alagna (1). 

Totale: 25

PROVINCIA DI SONDRIO - Madesimo (3), Delebio (1). 

Totale: 4

PROVINCIA DI VARESE - Varese (22), Castiglione Olona (6), Uboldo (5), Busto Arsizio (3), Castellanza (2), Luino (2), Cittiglio (2), Cassano Magnago (2), Marchirolo (2), Caronno Pertusella (2), Somma Lombardo (2), Venegono Superiore (1), Induno Olona (1), Leggiuno (1), Lonate Ceppino (1), Arcisate (1), Saronno (1). 

Totale: 56

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS