updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Vaccino anti-Covid, con la terza dose anticorpi 10 volte maggiori: lo studio israeliano

Nello Stato ebraico, il primo ad offrire un'ulteriore somministrazione, l'hanno già ricevuta quasi tre milioni di persone. Over 60 la prima fascia interessata. Cosa dicono gli scienziati


La terza dose del vaccino Pfizer contro il coronavirus produce dieci volte più anticorpi rispetto a quelli sviluppati con la seconda dose. Sono le conclusioni a cui è giunto uno studio sierologico condotto dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo quanto ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan. I risultati sono stati ottenuti comparando i livelli di anticorpi una settimana dopo la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid-19 con i loro livelli una settimana dopo la somministrazione della seconda dose.

Israele è stato il primo Paese a proporre una terza dose di vaccino contro il coronavirus, lo scorso primo agosto. La prima fascia di età alla quale è stata offerta la terza dose sono stati gli over 60, mentre ora il richiamo è disponibile dai dodici anni. A oggi, quasi tre milioni di israeliani avevano ricevuto una terza dose.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

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In Danimarca il Covid-19 non è più una malattia socialmente pericolosa

In Danimarca tutte le restrizioni sociali, imposte in relazione alla pandemia da Coronavirus, sono state revocate. Secondo la decisione delle autorità locali, il COVID-19 non è più classificato come malattia socialmente pericolosa.


Il successo della campagna di vaccinazione della popolazione (al momento, oltre il 73 percento dei residenti di età superiore ai 12 anni è vaccinato), ha permesso di ammorbidire gradualmente le restrizioni e ora sono state finalmente cancellate. Ciò significa che non è più necessario esibire i Green Pass COVID, per partecipare a eventi pubblici (ad esempio partite di calcio), discoteche, ristoranti. Non si applica nemmeno più l'obbligo di indossare le mascherine nei luoghi pubblici. Gli asili nido e le  scuole di ogni grado non chiuderanno se uno dei bambini o un insegnante verrà contagiato dal Covid-19. Vengono revocate le restrizioni legate alla chiusura di alcuni attività commerciali che ad oggi dovevano chiudere entro e non oltre le 2 del mattino.

Secondo il ministro della Sanità Magnus Choinike, la pandemia da COVID-19 è "sotto controllo". Ci sono solo poco più di 100 persone negli ospedali, mentre in tutto il territorio è partita la campagna per la somministrazione della terza dose di vaccino, alle persone considerate "più vulnerabili". "Non pensiamo che avremo bisogno di introdurre più forti restrizioni in futuro", ha detto a sua volta il primo ministro Mette Frederiksen.

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Terza dose del vaccino anti-Covid, ecco le date per tutte le categorie

Secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose è prevista dalla fine di settembre per gli immunodepressi e a dicembre per gli anziani. All'inizio del 2022, tra gennaio e febbraio, dovrebbe essere il turno degli operatori sanitari. E' questo, secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose.


Terza dose Pfizer, al via l'esame dell'Ema - Tiscali Notizie

Atteso il parere definitivo dell'Aifa - Queste le ipotesi categoria per categoria. Nulla di ufficiale, però, in attesa delle valutazioni dell'Aifa. Dal Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia italiana del farmaco, comunque, arriverebbe una posizione favorevole ad autorizzare la terza dose dei vaccini anti Covid per i pazienti "fragili" e immunodepressi. Il Cts dell'Aifa è, in ogni caso, ancora riunito per esaminare la questione: è atteso nella giornata di mercoledì (ma potrebbe slittare ai giorni successivi) il parere definitivo. Sulla terza dose al resto della popolazione l'Aifa attenderà invece le conclusioni dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco.

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Economia, il commissario Ue Gentiloni: "Italia in ripresa sorprendente, ma il vero test sarà in autunno. Fiducia in Draghi"

Per l'ex premier, ora a Bruxelles, "a questa vitalità deve corrispondere una consapevolezza della missione, appunto, altrimenti l'ottimismo può portarci a sottovalutare le sfide che abbiamo davanti e magari a pensare - sbagliando - che le risorse non sono da conquistare mese per mese, semestre dopo semestre, ma sono già acquisite". Resta la questione del debito


Gentiloni: «Per Italia nessun allarme sui mercati e per lo spread» - Il  Sole 24 ORE

"I dati di crescita dell'area euro nel secondo trimestre, +2,2%, sono anche meglio delle prime stime" e ora "andiamo verso l'autunno più importante per l'economia italiana da mezzo secolo, un autunno storico perché ci giochiamo l'ingresso in questo piano europero che può dare qualità, durata e spinta per la ripresa": ad affermarlo è il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, in un'intervista al Corriere della Sera. "Il grande ottimismo, i segnali positivi sono una prima parte di ciò che ci serve" perchè ci vuole "la consapevolezza che qualche problema c'è e della sfida del piano europeo".

Per l'ex premier "a questa vitalità deve corrispondere una consapevolezza della missione, appunto, altrimenti l'ottimismo può portarci a sottovalutare le sfide che abbiamo davanti e magari a pensare - sbagliando - che le risorse non sono da conquistare mese per mese, semestre dopo semestre, ma sono già acquisite". "Può farci pensare che la questione del debito sia svanita", ha insistito.

Ma il Patto di stabilità è sospeso, no? "A Bruxelles il mio pane quotidiano è evitare le strette premature e permettere che si continui con le politiche espansive, finché serviranno. Ma è chiaro che nei Paesi con debito più alto il problema non è svanito. Ora abbiamo dei risultati, c'è una risposta dinamica di tantissime imprese. Il punto è che, per una volta, questa società molto frammentata e individualista che noi siamo ritrovi il senso di una missione nazionale. È fondamentale per reggere la sfida nella sua complessità. E ho fiducia perché Mario Draghi su questi obiettivi ha una leadership riconosciuta".

Per il commissario Ue va bene il taglio cuneo nella delega fiscale, ma "nei Paesi ad alto debito serve una cautela particolare" nel ricorrere al deficit: "Se un Paese ad alto debito usasse l'occasione del piano di Recovery per avere un aggravio permanente nel bilancio sarebbe un errore", ha spiegato. "Dopo la pandemia e con il traguardo della transizione climatica è giusto discutere il patto di stabilità per evitare ritorni all'austerità e studiare nuove regole che abbiano ragionevolezza, realismo e gradualita'", ha spiegato Gentiloni, "ma nei Paesi ad alto debito serve una cautela particolare".

 

(Fonte: Agi)

Green pass e vaccino obbligatorio, Cacciari non ci sta: "Meccanismi autoritari. Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria?"

Il filosofo (di sinistra) a Quarta Repubblica: "La forma a volte fa sostanza: sento usare parole come 'stanare' chi non si vaccina. Ma ci rendiamo conto? Mi arrivano centinaia di mail al giorno di medici e scienziati che mi danno ragione e mi dicono che non possono parlare"


Massimo Cacciari e la frase complottista come Meluzzi | VIDEO

"Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l'obbligo di vaccinazione". Massimo Cacciari motiva e illustra dubbi e perplessità sul green pass in Italia e sull'eventuale obbligo vaccinale.

"Il governo è legittimato a imporre un trattamento sanitario, è vero. Se ne discute la legittimità in chiave culturale, etica e politica. Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria? E' lecito chiedere in base a quali criteri cesserà lo stato d'emergenza? Finirà quanto non c'è più un malato in terapia intensiva o quando nessuno ha più di 37,5 di febbre? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l'obbligo di vaccinazione. Ma scherziamo? Ai virologi non frega nulla delle derive culturali e politiche di questa società?", dice Cacciari a Quarta Repubblica. "La forma a volte fa sostanza: sento usare parole come 'stanare' chi non si vaccina. Ma ci rendiamo conto?", dice Cacciari. "Se arriva l'obbligo, bene: almeno sparisce l'ipocrisia. Mi arrivano centinaia di mail al giorno di medici e scienziati che mi danno ragione e mi dicono che non possono parlare".

Provvedimenti come il green pass o l'eventuale obbligo vaccinale devono inserirsi in un quadro in cui "deve essere sempre garantito il rispetto della dignità della persona, la giurisdizione indica che la persona sia perfettamente informata. Mi domando se possiamo dire che le persone siano state correttamente informate sui vaccini e sulle loro conseguenze. Non c'è dubbio che i vaccini siano utili, ma questo non basta per dire che siamo correttamente informati".

"Non esiste nessuna situazione priva di rischi, le aziende farmaceutiche non conoscono però le conseguenze a medio e lungo termine dei vaccini. In queste condizioni, come si fa a imporre il green pass? Siamo già arrivati al 70-80% della popolazione vaccinata, si continui così" cercando di convincere gli italiani. "Quando siamo arrivati a vaccinare tutta la popolazione sopra i 40-50 anni, che bisogno c'è di vaccinare gli adolescenti, che non corrono alcun rischio reale?", afferma. "Non è vero che la situazione sia uguale ovunque: in moltissimi paesi non c'è obbligo di vaccinazione. In Danimarca la situazione si è normalizzata, in Germania non si sognano di vaccinare gli adolescenti".

 

(Fonte: Adnkronos)

Covid, Israele potrebbe raggiungere l'immunità di gregge entro due mesi

Secondo il ministero della Salute, nelle prossime settimane decine di migliaia di israeliani risulteranno positive al Covid-19 mentre in molti riceveranno la terza dose di vaccino. Il combinato disposto, sostengono le fonti, renderà oltre l'80% della popolazione relativamente protetta dal virus


Covid, Israele lancia test sierologici per bambini 3-12 anni

Israele potrebbe raggiungere l'immunità di gregge contro il Covid-19 entro due mesi. Ne sono convinti funzionari del ministero israeliano della Salute, citati dall'emittente pubblica Kan, che legano l'obiettivo alla capacità del Paese di mantenere alto il ritmo delle vaccinazioni. In quel caso "c'è una buona probabilità che entro il prossimo mese o due raggiungeremo una situazione che è molto simile all'immunità di gregge", hanno dichiarato.

Secondo i funzionari, nelle prossime settimane decine di migliaia di israeliani risulteranno positive al Covid-19 mentre in molti riceveranno la terza dose di vaccino. Il combinato disposto, sostengono le fonti, renderà oltre l'80% della popolazione relativamente protetta dal virus, riportando il Paese a una situazionale analoga a quella di inizio giugno, ovvero prima della diffusione della variante delta. Gli ultimi studi riferiti da Channel 13 sostengono che le persone che hanno ricevuto la terza dose sono protette al 96% dal Covid-19.

 

(Fonte: Adnkronos)

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Green pass, tutte le regole dal 1 settembre: treni, traghetti, aerei, scuole e università, quando è richiesto e quanto dura

Le disposizioni del governo che prevedono l'obbligatorietà della Certificazione digitale verde: dovrà comunque attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti


Green pass: Draghi ha deciso. Trasporti, scuola, università e alberghi,  ecco cosa cambia - Cronaca

Green pass Italia obbligatorio, nuove regole da dopodomani mercoledì 1 settembre. La Certificazione digitale verde, infatti, la cui validità è stata estesa a 12 mesi, diventerà necessaria anche su treni, traghetti, aerei. Esteso l'obbligo anche per il personale scolastico e per accedere all'università. Ma cosa cambia? Quando servirà?

Come spiegato dal governo, dall'1 settembre il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19. Sempre a decorrere dalla stessa data sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green pass l’accesso e l’utilizzo di aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina; treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità; autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. "L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio", precisa il governo. La Certificazione è richiesta in 'zona bianca' ma anche nelle zone 'gialla', 'arancione' e 'rossa', dove i servizi e le attività siano consentiti.

Restano comunque valide anche le regole adottate in Italia dal 6 agosto scorso, che prevedono l'obbligatorietà del Green pass per accedere ai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici".

Come sempre, inoltre, la Certificazione dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti.

Green Pass e durata

Il Green pass Italia avrà durata 12 mesi. Il Cts ha dato infatti il via libera alla proroga da 9 mesi a un anno della scadenza del certificato verde covid-19, che secondo le regole in vigore dal 6 agosto è obbligatorio per accedere a luoghi come i ristoranti e i bar al chiuso. Obbligo esteso dal primo settembre.

Green pass e regole da 1 settembre

"Dal 1 settembre 2021 il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19.Sempre a decorrere dal primo settembre sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

- aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;

- navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;

- treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;

- autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

- L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio".

La Certificazione verde Covid-19, si legge ancora "è richiesta in 'zona bianca' ma anche nelle zone 'gialla', 'arancione' e 'rossa', dove i servizi e le attività siano consentiti".

Green pass ed esenzioni

"L’obbligo della Certificazione verde Covid-19 non si applica per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale alle seguenti categorie di persone: ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale; ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre; ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lombardia, la grande risposta dei giovani alla campagna vaccinale: "Ha aderito il 65% degli adolescenti". Somministrazione entro 48 ore dalla prenotazione

Sono poco meno di 495.000, pari al 65% del totale, gli adolescenti lombardi tra i 12 e 19 anni che hanno aderito alla campagna vaccinale. Di essi, 379.699 (circa il 50%) hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino, mentre sono 234.208 i giovani (30%) che hanno già completato il ciclo vaccinale.

Quando cominceremo a vaccinare gli adolescenti

Lo fa sapere in una nota, la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, che aggiunge che "Regione, in accordo con la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo, ha scelto di proseguire la campagna, anche con i giovani, mediante l'adesione con prenotazione sul portale dedicato, a cui segue la somministrazione entro 48 ore presso il centro prescelto". "Si tratta di una scelta organizzativa - conclude l'assessorato - che permette di controllare meticolosamente l'agenda, evitando possibili assembramenti nei punti vaccinali e inutili perdite di tempo. Vengono infatti fissati appuntamenti veloci con giorno e ora chiari". 

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