updated 5:12 PM UTC, Jan 15, 2021

Coronavirus, il videomessaggio di Sala ai milanesi: "State a casa, cambiamo i nostri stili di vita. Ecco perché non sospendo l'Area C" (VIDEO)

"Aiutiamoci": è l'appello del sindaco di Milano Beppe Sala che nel suo ultimo videomessaggio postato sui social si rivolge ai milanesi chiedendo di "evitare la socialità e restare a casa" con un riferimento particolare ai giovani. "La tecnologia può dare una mano: chiedete alle vostre aziende di lavorare in smart working" aggiunge Sala. Il Comune di Milano garantisce comunque ai cittadini i servizi urgenti, ma bisogna prenotarli in anticipo. L'area C rimane chiusa per evitare gli spostamenti delle persone, aperta solo per medici, infermieri e personale che è in giro a occuparsi della nostra salute. "Cambiamo i nostri stili di vita, perché la salute è la cosa più importante" conclude il sindaco - (VIDEO)


"Oggi è il primo giorno di applicazione delle nuove regole, la città mi pare che si stia vuotando, ciò è bene, possiamo fare ancora di più perché la prima cose che ci è chiesta è evitare socialità e stare in casa", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito del dpcm che include la città nella zona arancione di contenimento della diffusione del coronavirus.

"La tecnologia - ha osservato il sindaco in un videomessaggio pubblicato su Facebook - può dare una mano e in questo momento, ad esempio, più di mille dipendenti del Comune di Milano sono a casa in smartworking. Non dico tutti, ma chiedete alle vostre aziende di lavorare con questa modalità e alle aziende dico comportatevi con flessibilità. Il Comune nel frattempo garantisce tutti i servizi urgenti e indifferibili, ma vanno prenotati, chiamate lo 020202 per prenotare e non andate agli sportelli
senza avere prenotato".

Quanto agli appelli per l'apertura di Area C, cioè la zona con accesso a pagamento, Sala ha ribadito che "non la apriamo perché non vogliamo che, magari col fatto che non ha molto da fare, la gente venga in centro e si riversi per la città, però per medici, infermieri, il personale che è in giro a occuparsi della nostra salute, l'Area C sarà aperta e non pagheranno i parcheggi a pagamento sulle strisce gialle e blu".

"Cambiamo i nostri stili di vita, si può, si deve, perché la salute è la cosa più importante. Pensiamo alla nostra salute e a quella dei nostri anziani. Un invito speciale da parte del sindaco ai ragazzi e alle ragazze: state in casa, date una mano alla famiglia, nel caso annoiatvi anche un po', la mia generazione è cresciuta e si è formata anche un po' annoiandosi. Un saluto a tutti voi da Palazzo Marino, milanesi, vogliamoci bene" ha concluso.

Coronavirus, il Coni ferma tutto lo sport italiano fino al 3 aprile: "Ma serve un decreto del governo". Escluse le coppe europee

Stop a tutto lo sport italiano fino al 3 aprile, ma prima serve un apposito decreto della presidenza del consiglio: è la decisione del Coni e delle federazioni sull'emergenza coronavirus. Giovanni Malagò e i presidenti federali, riuniti dalle 15, hanno "sospeso tutte le attività sportive a ogni livello", ma hanno anche chiesto "al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità". Malagò è stato delegato a informare il premier Conte e il ministro dello sport, Spadafora, su quanto emerso nell'incontro. "La decisione non riguarda le competizioni internazionali", è la precisazione finale. Un chiaro riferimento soprattutto agli appuntamenti calcistici in programma nei prossimi giorni nella zona arancione e in particolare Inter-Getafe di giovedì


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IL COMUNICATO

Alla fine della riunione è stato diramato un comunicato che formalizza le decisioni e la linea da seguire

· tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino a oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;

· sono sospese tutte le attività sportive a ogni livello fino al 3 aprile 2020;

· per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;

· di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell'autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;

· viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell'annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

(Fonte: gazzetta.it)

Coronavirus, l'Atalanta arriva a Valencia e subisce l'assalto dei giornalisti spagnoli. Il Papu Gomez sbotta: "Pagliacci!". Infastidito anche Zapata: "Preoccupato? Ma che domanda è?" (VIDEO)

VIDEO - Alejandro "Papu" Gomez non le manda a dire ai giornalisti spagnoli che cercano di intervistarlo all'arrivo a Valencia, senza preoccuparsi delle raccomandazioni sul Coronavirus, senza rispettare le distanze di sicurezza e senza considerare l'annullamento dell'attività stampa dell'Atalanta. "Non potete fare un'intervista ora - dice il capitano dell'Atalanta, impegnata domani in Champions League, in un video pubblicato dai media spagnoli -. Ma cosa state facendo?". E all'insistenza di chi lo rincorre con la telecamera, dice amaro "pagliacci". Spazientito anche il compagno di squadra Duvan Zapata, che a un giornalista che gli chiedeva se fosse preoccupato per il coronavirus ha risposto: "Ma che domanda è?".

Coronavirus, l'appello del sindaco Gori ai bergamaschi: "Situazione molto seria, stiamo a casa e fermiamoci. Lavoreremo ad agosto" (VIDEO)

Giorgio Gori si rivolge su Instagram ai suoi concittadini, notoriamente molto laboriosi: "L'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Qualcuno non l'ha capito, qualcuno continua ad avere comportamenti sciocchi, come chi si è accalcato nelle file agli impianti sciistici in montagna. Adesso lo deve capire: comportamenti irresponsabili non saranno tollerati" - (VIDEO)


"La situazione è molto seria. L'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Adesso dobbiamo stare a casa il più possibile. Uscire il meno possibile, incontrare meno persone possibili". Questo l'appello lanciato su Instagram del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. "Già oggi il sistema è allo stremo e la previsione - aggiunge -, se non agiremo drasticamente per fermare la diffusione del visus, è che da qui alla fine di marzo il fabbisogno di posti letto per malati di coronavirus si moltiplichi per dieci, e così il numero dei malati bisognosi di terapia intensiva. Potete immaginare cosa può accadere".

"Non è vietato uscire di casa per andare a lavorare, ma - spiega - è meglio evitare di farlo se non è necessario". La sua proposta è quella di "organizzarvi per lavorare da casa, o prendere ferie, o permessi. Questo vale anche per le attività di impresa". Il sindaco propone di considerare questo come il periodo di Ferragosto, quando tutto si ferma. "Ecco, facciamolo adesso - dice -. Lavoreremo ad agosto, quando tutto questo sarà finito". 

"Per fare la spesa - prosegue Gori - è meglio che esca una sola persona per famiglia, e che nel negozio si tenga ben lontana dalle altre persone. Se siete anziani state a casa. Il Comune di Bergamo ha già potenziato i servizi a domicilio. C'è un numero sempre attivo che potete chiamare e sta crescendo di giorno in giorno la rete di solidarietà del volontariato in azione per portare cibo e farmaci a casa delle persone anziane. E nel frattempo, tutti, applichiamo le regole di comportamento che ci sono state indicate: laviamoci spesso le mani, tossiamo o starnutiamo nella piega del gomito, non stringiamo mani, non abbracciamo, se dobbiamo incontrare qualcuno in un luogo pubblico, in un negozio o in un ufficio, manteniamoci ad almeno un metro di distanza. Se possibile usiamo la mascherina".

 "La situazione - ripete Gori - come vi ho spiegato è molto seria e l'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Qualcuno non l'ha capito, qualcuno continua ad avere comportamenti sciocchi, come chi si è accalcato nelle file agli impianti sciistici in montagna. Adesso lo deve capire". "Comportamenti irresponsabili - conclude - non saranno tollerati. Dobbiamo assolutamente evitare che questo virus estremamente contagioso si propaghi ulteriormente. E l'unico modo in cui ciascuno di noi può dare una mano è quello che vi ho detto: se non è strettamente necessario uscire, restiamo in casa. Poi ci rimetteremo al lavoro, torneremo più forti di prima. Ma questo è il momento della responsabilità. Conto su di voi".


 

Nicola Porro, videomessaggio con la tosse: "Ho il coronavirus, contagio molto facile". Si ferma Quarta Repubblica, redazione in isolamento (VIDEO)

Il conduttore del programma di Retequattro "Quarta Repubblica" Nicola Porro è risultato positivo al test coronavirus. Mediaset ha sospeso il programma per cautela sanitaria e ha invitato tutti i professionisti della redazione di "Quarta Repubblica" a restare in isolamento domiciliare


"Sono risultato positivo al tampone del Coronavirus - ha detto il giornalista in un videomessaggio pubblicato su Youtube e inserito sul suo sito nicolaporro.it -. In questo video, vi racconto co'’è successo e il mio stato d’animo. Un abbraccio forte (in senso lato, s'intende) a tutti coloro che in queste ore mi hanno scritto in privato e sui social, manifestandomi affetto e vicinanza".

Coronavirus, scoppia il caos nelle carceri italiane. Detenuti in rivolta da Nord a Sud: sei morti a Modena, maxi evasione a Foggia (VIDEO)

Da Modena, a Pavia a San Vittore a Milano, da Reggio Emilia a Ferrara, fino ad arrivare all'Ucciardone di Palermo e a Foggia dove è caccia agli evasi. Dilaga la protesta nelle carceri italiane, sull'onda del timore per il contagio da coronavirus e per le restrizioni ai colloqui dovute all'emergenza, e sullo sfondo di sovraffollamento ormai difficile da contenere - (VIDEO)


A San Vittore, i detenuti che questa mattina hanno innescato la protesta sono scesi dal tetto e stanno trattando con due pm. Le urla "libertà" proseguono dall'interno del carcere mentre all'esterno un gruppo di qualche decina di giovani antagonisti sono giunti a supporto della mobilitazione. Gridano slogan come "tutti fuori dalle galere, dentro nessuno, solo macerie" e "libertà, libertà". Fanno loro eco da dietro le sbarre le voci dei detenuti, mentre si rafforza la presenza della polizia con scudi antisommossa. Nel carcere il magistrato di turno Gaetano Ruta e il collega Alberto Nobili cercano di sedare una protesta da ricondurre alle limitazioni imposte anche nelle carceri per limitare la diffusione del coronavirus.
 
San Vittore, i detenuti in rivolta 1

A innescare la miccia sono stati i detenuti de 'La Nave' il reparto modello riservato a chi soffre di forme di dipendenza. Persone che hanno scelto di seguire la strade del recupero. Creato nel 2002 al quarto e ultimo piano del terzo raggio della casa di reclusione nel centro della città, prevede celle aperte 12 ore al giorno e la programmazione di attività psicoterapeutiche, lezioni sulla legalità, corsi di musica, teatro e attività sportive. Proprio da questa particolarità deriva il nome: una "Nave" per detenuti in transito verso una nuova vita. I detenuti hanno avuto accesso all'infermeria e hanno aperto armadietti e cassaforti: come è successo altrove il pericolo è che ingurgitino il metadone usato per placare la tossicodipendenza da eroina. 

Intanto viale Papiniano e le altre strade che conducono al carcere di San Vittore sono state bloccate. I vigili hanno apposto un nastro per fermare l'accesso.

Ma non è solo San Vittore ad essere insorta. La situazione più grave a Modena, sfociata ieri in una vera e propria rivolta dei detenuti, che ha causato 6 morti tra gli ospiti del penitenziario, tre all'interno delle mura del carcere in sommosa e tre durante i trasferimenti in altre carceri per riportare la situazione alla normalità, e che hanno riguardato 80 detenuti sul totale di 530. 

Blindato il carcere Ucciardone di Palermo: tutte le vie di accesso chiuse al traffico e presidi di controllo della polizia di stato in via Enrico Albanese, in via Borrelli e via Delle Croci, il punto più vicino tra i "bracci" e le mura di recinzione. Ci sono state proteste all'interno del penitenziario, come avvenuto ieri sera al "Pagliarelli". Anche qui una protesta determinata dai timori di contagio da coronavirus e alle restrizioni ai colloqui con i familiari, necessarie per il contenimento del Covid-19. Diversi familiari, proprio in via Borrelli, hanno 'comunicato' urlando verso il carcere da cui provenivano urla dai detenuti. Nelle guardiole, sui bastioni, sono presenti agenti di polizia penitenziaria, che vigilano da dietro i vetri blindati dopo che alcuni detenuti avrebbero tentato di scavalcare una prima recinzione in ferro che precede le antiche mura di recinzione.

I detenuti del carcere di Augusta, invece, hanno protestato contro la misura colpendo le sbarre delle proprie celle. A renderlo noto il dirigente nazionale del Sinappe, un sindacato di polizia penitenziaria, Sebastiano Bongiovanni, per il quale, pero', la situazione è al momento sotto controllo. "E' accaduto nella serata di ieri - racconta il dirigente nazionale del Sinappe - quando i detenuti hanno fatto rumore colpendo le inferriate delle celle ma la protesta non si e' estesa". L'attenzione è comunque alta nel penitenziario di Augusta dove, poco tempo fa, si e' verificata un'aggressione ai danni due agenti di polizia penitenziaria. In particolare, alla fine del mese di gennaio un detenuto straniero avrebbe colpito due ispettori che avrebbero voluto riportarlo in cella.

Sta invece lentamente tornando alla normalità la situazione all'interno del carcere di Foggia dove, questa mattina, c'è stata una protesta con una evasione di numerosi detenuti. Una decina quelli che sono stati catturati da carabinieri, polizia, uomini della Guardia di finanza e militari dell'Esercito intervenuti. Gli evasi hanno rubato alcune automobili dalle attività che si trovano al Villaggio Artigiani, il quartiere dove ha sede il carcere.

Una situazione gravissima in tutta Italia, che non ha mancato di provocare paure e reazioni. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha definito "un dovere tutelare la salute di chi lavora e vive negli istituti penitenziari". Manterremo un dialogo costante, nei dipartimenti di competenza sono attive task force e si assicura la costante informazione all'interno delle strutture per la popolazione detenute e i lavoratori. Ma deve essere chiaro - ha concluso il ministro - che ogni protesta attraverso la violenza e' solo da condannare e non porterà ad alcun buon risultato"

Fonte: Agi

Coronavirus, eBay contro gli sciacalli del web: bloccate le vendite di mascherine e disinfettanti per le mani

ll noto portale di vendita di prodotti online eBay sta conducendo una lotta contro lo sciacallaggio dei prezzi delle mascherine e dei disinfettanti per le mani, avutosi a seguito del rischio di contagio da Coronavirus. La società ha inviato un avviso a tutti i venditori nel corso della giornata di giovedì, in cui dichiara bandita la vendita delle salviette e delle maschere chirurgiche, comprese le N95 e N100, sul sito

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La drastica soluzione proposta da eBay

La decisione al momento è applicata al solo territorio degli USA, ed è stata presa a seguito delle preoccupazioni emerse sull’aumento dei prezzi per questo genere di prodotti. Il procuratore della California Xavier Becerra ha lanciato un avviso a tutti i consumatori, ricordando loro quali fossero le leggi statali in merito ai prezzi dei prodotti. Considerando che molti venditori si sono approfittati della situazione di emergenza a causa del virus CoVid-19 che sta preoccupando il mondo intero, emettere un divieto come quello fatto da eBay, è stata la soluzione migliore per contrastare il problema, piuttosto che imporre un semplice limite al prezzo dei singoli articoli: questo è quanto dichiarato da eBay.

La CNBC ha trovato aziende che offrono disinfettanti per le mani, mascherine per il viso con prezzi folli. A quanto riportano alcuni dati, si vedono confezioni da 20 mascherine Gerson 1730 alla folle cifra di 148 $. Addirittura cinque bottiglie di disinfettanti per le mani Germ-X da poco più di mezzo litro, avevano un costo che superava i 500 dollari. Dopo la rimozione su eBay richiesta dalla CNBC, un portavoce del sito di e-commerce si esprime così a riguardo:

La nostra prima priorità è garantire la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti in tutto il mondo. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che chiunque venda sulla nostra piattaforma segua le leggi locali e le politiche di eBay.

eBay sta anche adottando drastiche misure per bloccare e rimuovere gli articoli presenti sullo store; si contano più di 20.000 prodotti venduti sul sito come ‘miracolosi’ (assolutamente fasulli) per combattere il Coronavirus. Per far ciò, ci si è serviti di strumenti di sorveglianza digitale e manuale per rimuovere i prodotti truffaldini, mediante una ricerca sul portale tramite le parole chiave “Coronavirus”, “CoVid-19”, “2019nCoV”.

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