updated 10:13 PM UTC, Mar 8, 2021

Vaccino anti-Covid, via libera ad AstraZeneca per gli over 65. Escluse le persone ritenute "estremamente vulnerabili" a causa di patologie individuali

Circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale della Prevenzione, Giovanni Rezza. Il vaccino protegge sia dallo sviluppo della malattia indotta da Sars Cov-2 sia dalle forme gravi o addirittura mortali del Covid-19. Può essere somministrato da subito a tutti i soggetti sopra i 18 anni. Con delle eccezioni specifiche


Via libera al vaccino AstraZeneca anche per le persone over 65. È stata emanata la circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale della prevenzione Gianni Rezza, ed è stata pubblicata.

Il vaccino potrà quindi essere somministrato da subito a tutti i soggetti sopra i 18 anni, a eccezione dei pazienti identificati "come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19". La decisione fa seguito a un parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità. 

"Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili - si legge nella circolare ministeriale - non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19".

"Sulle basi di tali considerazioni - prosegue la ciricolare - anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di COVID-19, il gruppo di lavoro su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni". 

  • Pubblicato in Salute

Covid, sale il tasso di positività: il governo verso una nuova stretta. Lockdown, zone rosse, coprifuoco anticipato: cosa può succedere nelle prossime ore

Una nuova stretta sulle misure, per contrastare l'impennata dei contagi di Covid e il diffondersi delle varianti, al vaglio del governo Draghi e degli esperti del Cts: le ipotesi in campo. Tra le ipotesi più drastiche, come detto, vi è anche quella di una super zona rossa che di fatto riguarderebbe buona parte del Paese, con possibili eccezioni per le poche aree (come la Sardegna) con un tasso del contagio meno preoccupante. Non è nemmeno da escludere che l'inizio del coprifuoco, attualmente in vigore in tutto il Paese dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di un'ora o più


Lockdown locali sempre più diffusi che porteranno buona parte dell'Italia in rosso e un monitoraggio costante dell'andamento della curva del virus, per essere pronti ad intervenire con "il massimo rigore" nel caso le varianti dovessero far salire in maniera esponenziale i contagi. Il governo si prepara ad affrontare un'altra settimana difficile nella lotta al Covid, consapevole che potrebbe esser chiamato ad adottare ulteriori provvedimenti nonostante il primo Dpcm firmato dal premier Mario Draghi sia in vigore da sole 24 ore.

I numeri confermano la preoccupazione espressa degli scienziati, che più volte nei giorni scorsi hanno ribadito la necessità di rafforzare e innalzare le misure a livello nazionale e locale e di ridurre drasticamente la mobilità e le interazioni tra i cittadini: anche oggi quasi 21mila nuovi positivi, il tasso di positività che sale di ben un punto e si assesta al 7,6% e altri 207 morti, con il numero delle vittime che nelle prossime ore supererà la cifra, inimmaginabile un anno fa, di 100mila dall'inizio dell'emergenza. Non solo. Nei reparti ordinari degli ospedali ci sono stati altri 443 ingressi in 24 ore, con il totale dei ricoverati che è tornato sopra i 21mila. E le terapie intensive crescono costantemente da 18 giorni: oggi ci sono 2.605 pazienti, oltre 500 in più in due settimane. Nove regioni, inoltre, hanno superato la soglia critica del 30% di occupazione dei posti in rianimazione. Tutti chiari sintomi che la curva continua a crescere inesorabilmente. "Questo sarà un mese complicato" ammette il ministro della Salute Roberto Speranza ribadendo come le varianti abbiano "prodotto una nuova fase di accelerazione dell'epidemia", con il virus che "oggi è più capace di correre" rispetto ai mesi scorsi.

Bisognerà dunque intervenire, anche se dal governo continuano a ripetere che al momento non si sta ragionando di un lockdown generale, se non altro perché la situazione è molto diversa da regione a regione. Basta vedere i dati quotidiani: su quasi 21mila positivi, più della metà sono in tre regioni, Lombardia ( quasi 4.400 casi), Emilia Romagna (3.056) e Campania (2.560) mentre in altre 8 non si raggiungono i 500 casi. "Oggi abbiamo un'enorme differenziazione tra territori e il modello costruito serve proprio a evidenziare queste differenze" dice Speranza confermando dunque che si andrà avanti con il sistema delle fasce. Ciò non significa però che non ci sarà una stretta, anzi. "Monitoriamo la curva e verificheremo sulla base della proporzionalità quali siano le misure più adeguate. Mi aspetto nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che la curva possa salire ancora e dunque mi aspetto altre regioni in rosso". In attesa del passaggio di fascia, che ci sarà venerdì con il nuovo monitoraggio, sono comunque sindaci e governatori ad intervenire. Da lunedì la provincia di Frosinone si andrà ad aggiungere alle altre decine già in rosso, mentre a Firenze il sindaco Dario Nardella ha annunciato limitazioni alla mobilità in determinati momenti e luoghi della città.

Diversi anche gli interventi in varie città per evitare gli assembramenti, con le forze di polizia che nelle ultime 24 ore hanno controllato 92mila persone, sanzionandone 1.800, e quasi 13mila negozi. Sui Navigli a Milano sono scattati i blocchi ai punti di accesso alla Darsena per limitare la presenza dei giovani all'ora dell'aperitivo, mentre a Roma i controlli non hanno portato alla chiusura delle zone della movida come accaduto ieri. In Sardegna invece il primo sabato in zona bianca si è chiuso con una maxi rissa con lancio di bottiglie e sedie nel centro di Nuoro, con protagonisti una ventina di giovani tutti senza mascherine. Se poi non dovessero bastare le misure a livello locale, sul tavolo del governo ci sono una serie di ipotesi che potrebbero essere adottate in vista di Pasqua: dalla proroga del divieto di spostamento, che scade il 27 marzo e già viene data per scontata, al coprifuoco anticipato fino ad un innalzamento delle restrizioni come avvenne nel periodo di Natale. Tutti interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown generale che metterebbe ulteriormente in ginocchio l'economia.

 

(Fonti: Adnkronos e Ansa)

Milano, weekend in zona gialla e assembramenti, Sala striglia i milanesi: "Comportatevi bene, rafforzeremo i controlli" (VIDEO)

L'invito lanciato via social dal sindaco è a rispettare le regole: "Era previsto l'arrivo di questa terza ondata ed è successo. Alcuni nostri comportamenti l'hanno favorita. Più ce ne approfittiamo, più paghiamo pegno" - (VIDEO)


Beppe Sala

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha lanciato un appello su Facebook a tutti i milanesi, affinché rispettino le regole nell'ultimo fine settimana in zona gialla, prima del passaggio della Regione Lombardia in arancione da lunedì. "Siamo in arancione da lunedì ma avendo davanti un week-end di giallo e bel tempo vi chiedo di tenere un comportamento corretto, fatelo per la nostra salute e per chi negli ospedali sta lavorando a ritmi che speravamo non necessari. Fatelo anche per tutti quelli che non possono lavorare, vi prego comportatevi in modo adeguato al difficile momento" le parole di Sala.

"Era previsto l'arrivo di questa terza ondata ed è successo - ha aggiunto Sala - Alcuni nostri comportamenti l'hanno favorita. Ci sono immagini che tutti abbiamo in testa: i tifosi fuori da San Siro prima del derby, i Navigli pieni, che ormai sono diventati il set ideale per catturare immagine di gente assembrata ma la verità è che a volte il rispetto delle regole manca davvero. Ieri sera ho fatto un giro per la città e ho visto troppi gruppetti di persone a chiacchierare con la mascherina abbassata".

I gruppi, ha osservato ancora il sindaco, "sono talmente tanti che diventano incontrollabili dalle forze dell'ordine. Detto ciò oggi rafforzeremo i controlli. Ne ho parlato con il questore, ho chiesto un intervento più deciso per questo weekend e così sarà. Capisco che siamo tutti stanchi di questa situazione, lo sono anche io. Ma c'è almeno una cosa che dovremmo aver imparato: più ce ne approfittiamo, e più paghiamo pegno".

Covid, l'ospedale Sacco smentisce Massimo Galli: "I nostri reparti non sono pieni di varianti"

L'infettivologo, ormai notissimo al pubblico televisivo, in qualità di direttore di Malattie infettive della struttura milanese, aveva lanciato l'allarme su un disastroso proliferare dei contagi, ma viene corretto dalla direzione: "Le percentuali identificate sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale"


Risultato immagini per massimo galli

L'Asst Fatebenefratelli Sacco frena su "alcune notizie apparse sulla stampa su 'reparti pieni di varianti' riferite alle Malattie infettive dello stesso Sacco", e  spiega che "tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica nel presidio". Era stato il direttore di Malattie infettiveMassimo Galli, a lanciare l'allarme sul proliferare dei contagi da varianti, smentito poi dalla stessa struttura. 

"Attualmente – precisa la nota dell’ospedale – le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall’ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale”.

La nota aggiunge anche che finora “presso il Laboratorio di questa ASST è stata identificata esclusivamente la variante UK (cosiddetta “variante inglese”) e che, al momento, nessun sequenziamento ha evidenziato la variante brasiliana o sudafricana”.

"Nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 4 febbraio 2021, sono stati ricoverati 314 pazienti positivi a Covid. I dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante Uk su un totale di 50 casi che, in ragione delle loro caratteristiche, sono stati sottoposti a sequenziamento".

COSA AVEVA DETTO IL PROF. MASSIMO GALLI - "Ho il reparto invaso da nuove varianti del Covid-19 e questo fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri". Lo ha detto Massimo Galli, intervenendo a Mattino 5. L'infettivologo dell'ospedale Luigi Sacco di Milano ha aggiunto che "le avvisaglie vengono guardando cosa sta succedendo in altri Paesi europei e le varianti, che sono maggiormente contagiose, hanno maggiore capacità a diffondersi in situazioni non sicure".

  • Pubblicato in Salute

Vaccini, in Lombardia ecco Bertolaso: "Vaccinare tutti entro giugno". Fontana: "E' una garanzia, di capacità ed efficienza". E Letizia Moratti annuncia il piano per gli over 80: "Si parte il 24 febbraio" (VIDEO)

Guido Bertolaso, è ufficialmente il nuovo consulente della Regione per la campagna vaccinale lombarda. Nel corso della conferenza stampa con il presidente Attilio Fontana e la vicepresidente Letizia Moratti ha dichiarato che l'obiettivo è "una massiccia campagna di vaccinazione 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana". L'assessore al Welfare ha spiegato che la raccolta delle adesioni per gli ultra ottantenni avverrà tramite i medici di base o l'assistenza domiciliare, oppure attraverso l'accesso a un portale dedicato, direttamente o con il supporto familiari. La persona da vaccinare sarà quindi ricontatta e sarà precisato il luogo in cui effettuare la somministrazione della dose - (VIDEO)


BERTOLASO - "Sarà la più importante operazione di Protezione civile mai realizzata in Italia". Queste le parole di Guido Bertolaso, nuovo consulente per la campagna vaccinale della Lombardia. "Sono un funzionario dello Stato e quindi darò tutta la mia vita per contribuire a risolvere i problemi del mio adorato paese", ha detto Bertolaso a margine di un incontro dedicato alla campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia.

 "In Lombardia tutti dovranno dare il loro contributo per vaccinare 10 milioni di italiani auspicabilmente entro l'inizio dell'estate" ha detto. "Se arrivano i vaccini... Perché se non abbiamo la materia prima diventa un esercizio complesso", ha aggiunto Bertolaso che ha poi precisato: "Avremo febbraio-marzo critico, ma da aprile in poi saremo inondati di dosi di vaccini".

L'obiettivo è quindi "una massiccia campagna di vaccinazione 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Il traguardo di vaccinare tutta la Regione Lombardia prima della fine di giugno, se avremo vaccini, è assolutamente possibile e ce la faremo, ve lo garantisco". Bertolaso ha poi precisato: "Non prenderò nemmeno un euro per svolgere questo mio nuovo ruolo in Lombardia. Vaccinare gli italiani dovrebbe essere prima di tutto un piacere, soprattutto per tutti i medici e gli infermieri in pensione - ha aggiunto -. Non deve essere il soldo lo stimolo per vaccinare tutti gli italiani". 

FONTANA - "Oggi con delibera di Giunta regionale abbiamo conferito al dottor Guido Bertolaso la qualità di consulente del Presidente per l'attuazione e il coordinamento del piano vaccini anti Covid della Regione Lombardia".

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nella conferenza stampa di presentazione in cui è stato ufficializzato il nuovo incarico affidato a Guido Bertolaso. Presenti anche la vicepresidente e assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, l'assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni e Guido Bertolaso.

"Voglio ringraziarlo – ha sottolineato Fontana – per la decisione di riprendere la collaborazione con noi. Ci diede un aiuto fondamentale per la realizzazione dell'ospedale in Fiera, concluso in poche settimane. Ora abbiamo la sua disponibilità per un momento così delicato che è la campagna vaccini anti Covid".

"In una situazione in continua evoluzione in materia di gestione dei vaccini – ha ricordato il presidente Fontana, richiamandosi alla recente decisione dell'Agenzia del farmaco che ha autorizzato l'estensione agli over 50 dell'antivirus prodotto da Astra Zeneca – abbiamo bisogno di grande capacità e di efficienza, della professionalità di chi ci sa dare sicurezza. Bertolaso lo ha dimostrato in tutta la sua vita e lo farà anche in questo caso qui, in Regione Lombardia".

MORATTI - "Il piano di vaccinazione per gli over 80 non comincerà a marzo, come precedentemente annunciato, ma il 24 febbraio. Lo ha precisato la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare, Letizia Moratti. "La nuova previsione – ha spiegato - ci consente di non andare più in sequenza, ma in parallelo.  Ai lombardi vogliamo fornire il piano vaccinale più efficace ed efficiente".

Letizia Moratti, dando il suo benvenuto a Guido Bertolaso, ha ricordato la sua "determinazione, concretezza, precisione, entusiasmo e costante passione nonostante la fase di emergenza che il Paese sta attraversando".

"E' importante – ha detto - per motivare la squadra che si occuperà del piano vaccinale, piano che continua ad avere modifiche e aggiornamenti. Il Governo, ad esempio, aveva comunicato di somministrare il vaccino di AstraZeneca alle persone con meno di 55 anni. Oggi, invece, ci è stato detto che si può usare anche con gli over 55. Rispettiamo quello che ci viene detto per garantire il meglio ai lombardi". 

  • Pubblicato in Salute

Covid, allarme varianti: "Proteggere anche vaccinati e guariti. Identificare tempestivamente i contatti"

Nuova circolare del ministero della Salute: "Aderire rigorosamente alle misure di controllo sanitarie e socio-comportamentali" 


Ultime Notizie:" Coronavirus, le comunicazioni del ministro Speranza alla  Camera sulle ulteriori misure per l'emergenza: segui la diretta tv -  Rassegna Stampa "

Dare priorità alla ricerca e alla gestione dei contatti di casi COVID-19 sospetti/confermati da variante e identificare tempestivamente sia i contatti ad alto rischio (contatti stretti) che quelli a basso rischio. E' quanto prevede la nuova circolare del ministero della Salute sulla diffusione delle varianti di SarsCov2.

Si indica inoltre di eseguire un test molecolare ai contatti (ad alto e basso rischio) il prima possibile dopo l'identificazione e al 14° giorno di quarantena, per un ulteriore rintraccio di contatti, "considerando la maggiore trasmissibilità delle varianti", e di "non interrompere la quarantena al decimo giorno".

Secondo l'OMS l'emergenza di nuove varianti di SarsCov2 "sottolinea l'importanza, per chiunque, compresi coloro che hanno avuto l'infezione o che sono stati vaccinati, di aderire rigorosamente alle misure di controllo sanitarie e socio-comportamentali", indica la nuova circolare del ministero. Inoltre, si legge, il Centro europeo controllo malattie Ecdc ritiene "molto alta" la probabilità di introduzione e diffusione in comunità nei paesi Ue delle varianti e in particolare di quella 'inglese' e l'impatto dell'introduzione in comunità delle varianti in Ue è ritenuto "alto".

Ecdc chiede 500 test a settimana per varianti - Il Centro europeo per il controllo delle malattie ECDC, ai fini del monitoraggio delle varianti del virus SasrCov2, raccomanda di sequenziare "almeno circa 500 campioni selezionati casualmente ogni settimana a livello nazionale" seguendo delle priorità, a partire dagli "individui vaccinati contro SarsCov2 che successivamente si infettano nonostante una risposta immunitaria al vaccino". 

L'isolamento virale delle varianti di SarsCov2 "deve essere effettuato nei laboratori P3 (livello di biosicurezza 3) per prevenire la diffusione accidentale di una variante attraverso l'esposizione in laboratorio" ed i laboratori devono aumentare la capacità di sequenziamento "sfruttando tutta la capacità di sequenziamento possibile da laboratori clinici, diagnostici, accademici e commerciali".

Nuova variante Covid, gli esperti sul ceppo inglese: «Forse più contagioso  ma non più grave. E il vaccino funziona» - Il Mattino.it

Allarme 'variante Sudafrica' nel Regno Unito (già alle prese con l'aggressività della cosiddetta variante inglese del Covid), dove 2 casi di contagio con la mutazione identificata per prima nel Paese africano, ma senza legami con viaggi o contatti accertati con persone provenienti dall'estero, sono stati scoperti nel Surrey, sud Inghilterra. Sono stati subito disposto tamponi specifici a tappeto nella stessa contea e nelle zone circostanti (Londra, Kent, Hertfordshire, Walsall). Il premier Boris Johnson, dallo Yorkshire, ha comunque rassicurato sui segnali d'efficacia dei vaccini "su tutte le varianti" stando agli ultimi dati.

  • Pubblicato in Salute

"Ripresa economica da metà anno se i vaccini saranno rapidi": Confindustria stima gli effetti di un allentamento delle restrizioni

Tra tante voci preoccupanti, si intravede qualche luce: migliora lo scenario per l'export sulla scia degli scambi mondiali in crescita, certo a tinte meno fosche rispetto alla primavera 2020


Il recupero del Pil italiano è "posticipato" e "un forte rimbalzo è atteso solo dal terzo trimestre 2021, sopra le stime iniziali se la vaccinazione sarà efficace e rapida" e ripartiranno i consumi. Lo prevede il Centro studi di Confindustria. "Un allentamento delle restrizioni anti-pandemia - si osserva - rilancerebbe anche la fiducia e quindi la domanda, liberando per i consumi le risorse accumulate in questi mesi col risparmio 'forzato'".

A inizio 2021, si legge, nella Congiuntura Flash di Confindustria, "il peggioramento delle attese spinge una parte delle famiglie a risparmiare a scopo precauzionale; inoltre, vari acquisti sono ostacolati dalle norme anti-Covid. Tutto cio' frenerà i consumi e il Pil, almeno nel primo trimestre", rinviando la ripresa. Il rimbalzo del terzo trimestre poi potrebbe "proseguire se l'aumento dei vaccinati continuasse a far calare i contagi".

Per l'export italiano lo scenario è un po' migliorato, sulla scia di scambi mondiali in lenta espansione e le prospettive sono in miglioramento per inizio 2021: spiccano in positivo Germania, Svizzera, Cina e USA tra le destinazioni; metalli e autoveicoli tra i prodotti. Le principali economie dell'Eurozona, si osserva ancora, hanno chiuso il 2020 meno peggio del previsto, e "il livello di attività a inizio 2021 e' ben superiore alla primavera scorsa, quando impattò la prima ondata". 

A gennaio, più di una famiglia su dieci lamenta una peggiore situazione finanziaria, una su cinque tra i redditi bassi. Il risparmio "forzato" aumenta molto: la quota di risparmiatori è salita al 24%, un multiplo dei valori 2019. I tassi sovrani a gennaio in Italia hanno registrato un moderato aumento a gennaio (da 0,50% a 0,71% e poi a 0,62% il BTP), sulla scia della nuova instabilita' politica, e restano sui minimi. "Solo i massicci acquisti di titoli effettuati dalla Bce, stanno evitando costi maggiori".

Covid, l'idea tedesca che imbarazza la Ue: utilizzare vaccini russi e cinesi

Nel tentativo di accelerare la campagna vaccinale, la Germania potrebbe prendere in considerazione l'utilizzo anche del vaccino anti-Covid russo e di quelli cinesi. A sostenere l'ipotesi sono diversi leader regionali tra i quali il premier dello Stato bavarese,  Markus Soeder, secondo il quale il Paese dovrebbe prendere in considerazione una valutazione dello Sputnik V e dei vaccini cinesi.

  • Pubblicato in Esteri
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS