updated 10:48 AM UTC, Jul 23, 2021

La tua mascherina è in grado di rilevare il Covid?

  • Scritto da Zonca2021
  • Pubblicato in Salute
La tu mascherina rileva il covid-19? La tu mascherina rileva il covid-19?

In un nuovo e avveniristico studio, gli scienziati sono stati in grado di ricreare delle nano cellule che rilevano i microrganismi pericolosi e...


Secondo una ricerca pubblicata lunedì sulla rivista Nature Biotechnology, minuscoli sensori incorporati in tessuti indossabili come maschere e giacche, potrebbero fornire informazioni istantanee sull'esposizione a patogeni causa di malattie come il coronavirus.

Dei test altamente sensibili, fino ad ora sono stati limitati all'uso in laboratorio, dove sono stati realizzati dispositivi di protezione (DPI), intelligenti. "siamo arrivati oltre ciò che un FitBit o un Applewatch possono offrire", ha affermato il coautore dello studio Peter Nguyen, ricercatore presso il Wyss Institute dell'Università di Harvard. "Il funzionamento è simile a quello della nostra pelle, che percepisce automaticamente l'ambiente circostante con una sensibilità perfetta, senza bisogno di partecipare attivamente ai dettagli del processo che in quel momento è attivo nell'ambiente stesso", ha affermato.

Nel nuovo studio, gli scienziati sono stati in grado di ricreare le parti cellulari che rilevano i microrganismi pericolosi per la vita. Tali test sono stati precedentemente basati su cellule viventi, che secondo i ricercatori possono essere troppo fragili e talvolta pericolose in contesti non medici. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno realizzato delle reazioni, utilizzando solo delle cellule sintetizzate, contenenti enzimi di cellule vive. Poiché non sono vivi, i sensori possono essere liofilizzati e conservati per mesi fino a quando non vi è la necessità di attivarli, semplicemente con l'uso di acqua.

Gli autori del rivoluzionario studio hanno dimostrato che questi sensori, che utilizzano la tecnologia di editing genetico CRISPR, potrebbero raggiungere il rilevamento di virus verificato in laboratorio, anche se inseriti in tessuti indossabili.

Nguyen ha affermato che i rilevatori indossabili potrebbero essere utili per "chiunque lavori in un ambiente in cui potrebbe essere esposto ad agenti patogeni o tossine".

I ricercatori hanno sviluppato un prototipo di maschera facciale per il rilevamento del virus Covid-19, una patch di sensori viene collegata una sacca posizionata sulla parte esterna della maschera che raccoglie le particelle del respiro dell'utente. Al termine dell'utilizzo (15 minuti), si perfora la piccola sacca e l'acqua fa passare il campione nei sensore per l'analisi. Una striscia a diversi colori sulla maschera mostrerà il risultato del test evidenziando se nell'ambiente è presente il pericoloso patogeno. 

Con la stessa tecnologia è stata realizzata anche una giacca da lavoro, dei fili in fibra ottica posti nel tessuto, trasportano informazioni provenienti da  minuscoli sensori, a un rilevatore in miniatura all'interno dell'indumento. A breve questa innovativa tecnologia potrà essere immessa sul mercato e indirizzata a settori particolarmente a rischio contaminazione. Ma Nguyen ha anche affermato che in un futuro non tanto lontano, gli indumenti potrebbero essere utilizzati anche da persone normali, soprattutto in caso di epidemie locali o per semplici test a casa.

In un altro studio pubblicato su Nature Biotechnology, gli scienziati della Northwestern University hanno sviluppato un piccolo pacemaker cardiaco flessibile che viene completamente assorbito dal corpo una volta che ha soddisfatto il suo utilizzo.

I cardiopatici con esigenze a breve termine, come quelli che si stanno riprendendo da un intervento chirurgico, hanno in genere necessità di pacemaker impiantati solo parzialmente che comunque devono essere alimentati tramite tubi e fili che penetrano nella pelle, aumentando i rischi di infezione o ferimento dovuti al movimento. "Inoltre, quando la stimolazione non è più necessaria", osserva lo studio, "la rimozione del dispositivo impiantato comporta il rischio di danneggiare il tessuto cardiaco".

Il nuovo dispositivo, che i ricercatori hanno testato su vari soggetti animali tra cui topi e cani, è realizzato completamente con materiali bio-riassorbibili e può essere programmato per essere assorbito nel corpo dopo un periodo di tempo specifico. Senza batterie viene alimentato tramite carica wireless.

 

Quando la tecnologia è a disposizione della vita...

 

FONTE: AFP

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