updated 2:41 PM UTC, Mar 3, 2021

Covid, l'ospedale Sacco smentisce Massimo Galli: "I nostri reparti non sono pieni di varianti"

L'infettivologo, ormai notissimo al pubblico televisivo, in qualità di direttore di Malattie infettive della struttura milanese, aveva lanciato l'allarme su un disastroso proliferare dei contagi, ma viene corretto dalla direzione: "Le percentuali identificate sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale"


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L'Asst Fatebenefratelli Sacco frena su "alcune notizie apparse sulla stampa su 'reparti pieni di varianti' riferite alle Malattie infettive dello stesso Sacco", e  spiega che "tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica nel presidio". Era stato il direttore di Malattie infettiveMassimo Galli, a lanciare l'allarme sul proliferare dei contagi da varianti, smentito poi dalla stessa struttura. 

"Attualmente – precisa la nota dell’ospedale – le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall’ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale”.

La nota aggiunge anche che finora “presso il Laboratorio di questa ASST è stata identificata esclusivamente la variante UK (cosiddetta “variante inglese”) e che, al momento, nessun sequenziamento ha evidenziato la variante brasiliana o sudafricana”.

"Nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 4 febbraio 2021, sono stati ricoverati 314 pazienti positivi a Covid. I dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante Uk su un totale di 50 casi che, in ragione delle loro caratteristiche, sono stati sottoposti a sequenziamento".

COSA AVEVA DETTO IL PROF. MASSIMO GALLI - "Ho il reparto invaso da nuove varianti del Covid-19 e questo fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri". Lo ha detto Massimo Galli, intervenendo a Mattino 5. L'infettivologo dell'ospedale Luigi Sacco di Milano ha aggiunto che "le avvisaglie vengono guardando cosa sta succedendo in altri Paesi europei e le varianti, che sono maggiormente contagiose, hanno maggiore capacità a diffondersi in situazioni non sicure".

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