updated 1:52 PM UTC, Jan 15, 2021

Covid, ora i cinesi ci provocano: "Altro che Wuhan, virus nato in Italia". Perché lo dicono e perché c'entra un nostro studio recente

Il famoso laboratorio di Wuhan Il famoso laboratorio di Wuhan

Gli articoli di New York Post e Times, le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, le precedenti "accuse" alla Spagna e all'esercito americano. Una campagna fastidiosa, ma diplomaticamente spiegabile. Nostri ospedali e università hanno detto che il SARS-CoV-2 ce l'avevamo in casa già nel settembre 2019...


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"La Cina suggerisce che l'Italia potrebbe essere il luogo di nascita della pandemia Covid-19". E' questo il titolo con il cui il New York Post, che a sua volta fa riferimento a un articolo del britannico Times, getta le ultime ombre sulla nascita della pandemia da coronavirus che ha sconvolto il mondo intero nel 2020. Una provocazione che ha potuto prendere spunto (anche) dall'esito dello studio dell'Istituto dei Tumori di Milano e dell'Università di Siena, secondo il quale il Sars-Cov-2 circolava in Italia già a settembre 2019, dunque ben prima di quanto si sia pensato finora (e prima dell'epidemia che travolse Wuhan in largo anticipo rispetto all'Italia e al resto del mondo).

Sul New York post, infatti, si può leggere quanto segue: "La Cina sta usando un nuovo studio per sollevare dubbi sulla convinzione che il Paese asiatico sia stato il luogo di nascita della pandemia. Alcuni funzionari di Pechino stanno dando risalto ad un nuovo studio. Questo suggerisce che il contagio possa aver avuto origine nella nazione europea (nello specifico proprio l'Italia) a settembre, tre mesi prima che venisse confermata la diffusione nella città di Wuhan, a lungo ritenuta l'epicentro".

Secondo il New York Post, la Cina nel recente passato ha gettato ombre anche sulla Spagna e puntato il dito anche contro l'esercito statunitense, sospettato di aver portato il virus a Wuhan ad ottobre 2019 durante i Giochi mondiali militari. Ora è il turno dell'Italia. Il Times, d'altra parte, qualche giorno fa aveva dato spazio alle parole di Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri: "Ancora una volta questo dimostra che tracciare l'origine del virus è una complessa questione scientifica che dovrebbe essere lasciata agli scienziati. E' un processo fluido che può coinvolgere numerosi paesi".

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