L'Istituto Superiore di Sanità esorta gli italiani a "restare a casa perché la situazione è gravissima" Il prof. Bassetti replica sui social

  • Scritto da Zonca2020
  • Pubblicato in Salute
In evidenza L'Istituto Superiore di Sanità esorta gli italiani a "restare a casa perché la situazione è gravissima" Il prof. Bassetti replica sui social

Gli scienziati scrivono a Mattarella per "adottare drastiche soluzioni" al fine di evitare che il virus provochi centinaia di morti al giorno. Intanto oggi è nuovo record di contagi: 19.143 nelle ultime 24 ore, contro i 16.078 di giovedì


Drammatica l'analisi fatta nelle scorse ore dal prestigioso Istituto Superiore di Sanità (ISS): la pandemia in Italia "si sta aggravando rapidamente", con "segnali di criticità" negli ospedali, che rischia di portarli al raggiungimento delle soglie critiche. Di conseguenza, "sono necessarie misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleviare la pressione sui servizi sanitari, comprese le restrizioni sulle attività non essenziali e le limitazioni alla mobilità. Insomma, si chiama "la popolazione a restare a casa quando possibile", perché il tasso nazionale di trasmissione del virus (Rt) è arrivato a 1,5 e la situazione "è molto grave". Nelle ultime 24 ore ci sono stati 19.143 nuovi contagiati (16.078, giovedì), il che costituisce un record in un solo giorno. Questo venerdì i defunti erano 91 (136 nel giorno precedente). Un centinaio di scienziati scrivono a Mattarella. Questo rapido aumento quotidiano di casi positivi e ricoveri preoccupa la comunità scientifica che non è direttamente coinvolta nella lotta al coronavirus. Per questo 100 professori e scienziati hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Matarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con una forte richiesta: "Adottare misure rigorose e drastiche nei prossimi due o tre giorni", con la obiettivo di "evitare che le cifre del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci nelle prossime tre settimane, a provocare diverse centinaia di morti al giorno".

Aderiscono così alla richiesta del presidente della prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei, il fisico Giorgio Parisi, le cui stime, basate sul raddoppio dei decessi osservati ogni settimana, indicano che l'Italia potrebbe presto raggiungere i 400-500 morti al giorno. “Stiamo andando verso il disastro più lentamente rispetto a marzo, ma la direzione è la stessa. Se non fermiamo la curva, presto ci saranno 100.000 infetti ogni giorno. Serve un database di grandi dimensioni per evitare di guidare alla cieca", ha scritto nelle scorse ore il professor Giorgio Parisi sull '" Huffington Post ".

Le regioni Lombardia, Campania , le più colpite dal virus, hanno già imposto il coprifuoco dalle 23:00 alle 5:00; mentre la Lazio lo fa dalle 24:00 alle 5:00. Anche in Liguria, Piemonte, Sardegna e in altre regioni più varie città vengono adottate anche misure restrittive. Anche il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, si è mostrato disposto a tornare alla reclusione totale in Campania, "per 30-40 giorni". De Luca ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di ordinare il confino nel Paese: "Mi bastano le mezze misure, non voglio più vedere i camion con le bare". Quella era l'immagine drammatica di Bergamo, a marzo, diffusa in tutto il mondo, trasformata nella fotografia simbolo della pandemia in Italia", ha detto il governatore campano.

Intanto il premier Conte è preoccupato per il rapido aumento dei casi e ritiene che la "situazione sia grave", ma assicura che "va evitata la reclusione generale". Conte avrà senza dubbio tenuto conto del drammatico monito del professor Ranieri Guerra, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità che consiglia: “Dobbiamo evitare il confinamento perché provocherebbe disordini armati. Le persone sono esauste per i tre mesi di reclusione. Purtroppo in estate hanno abbassato troppo la guardia, incoraggiati anche dai colleghi che non capiscono molto bene che lavoro fanno. In una dichiarazione al quotidiano "Il Fatto", Ranieri Guerra si è anche espresso sul coprifuoco che le varie regioni stanno imponendo: "È un palliativo non chiudere tutto. Servono anche a limitare il consumo di alcol e altre sostanze che rilassano i freni inibitori, esponendo i giovani a rischi.

Subito la risposta del prof Bassetti che risponde attraverso i social al collega:"

Ho chiesto per mesi di attrezzarci, ma certa stampa ha solo provato a linciarmi e nessuno mi ha ascoltato. Certa stampa e certi colleghi hanno solo tentato di ammazzarmi mediaticamente e di screditarmi. Un vero scandalo che mi ha fatto molto riflettere sul mio futuro professionale in questo paese. Il mio timore era che la gente, allarmata da una comunicazione schizofrenica fatta di terrorismo e di sensazionalismo, in autunno/inverno potesse riversarsi negli ospedali al primo sintomo influenzale per la paura che gli era stata trasmessa. Sapevo che questo avrebbe comportato un grave rischio ai fini della propagazione del virus e del sovraccarico per gli ospedali. Oltre ad attrezzarsi, infatti nei mesi estivi andava spiegato alla gente che l'infezione da Covid, nella stragrande maggioranza dei casi, decorre in maniera lieve e si poteva gestire a casa. Questo non è stato fatto e i risultati si vedono nei nostri ospedali. Si è detto alle persone che il Covid era sempre una malattia devastante, che dava sempre complicazioni perpetue e che buona parte dei contagiati sarebbe finito intubato o morto, così, non appena qualcuno ha un sintomo, corre in ospedale a farsi curare e ricoverare per paura di non avere cure adeguate a casa. Altro che dirmi (come fa qualcuno in malafede...e sono tanti) che non dovevo dire che la malattia era più gestibile.

Che siano loro a farsi un esame di coscienza e a pensare che disastro hanno combinato.
I danni rischiano di essere devastanti.
La politica della paura non serve a nessuno."

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.