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Coronavirus, Fontana: "La cura con il plasma accende una grandissima speranza". La sperimentazione portata avanti dagli ospedali di Pavia e Mantova: sanità lombarda ancora una volta eccellenza e avanguardia (VIDEO)

Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia ilComizio.it Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia

La cura del Covid19 con il plasma dei guariti "è qualcosa di importante perché accende veramente una grandissima speranza per la cura di questo virus". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando della terapia con il plasma. "Voglio formalmente e pubblicamente ringraziare le persone che hanno partecipato e hanno dato il loro contributo per questa proposta, perché hanno aperto una strada che adesso è seguita anche in altre parti del mondo. Il protocollo predisposto da Pavia è richiesto e seguito da altre realtà nel mondo", ha aggiunto il governatore. "Sono molto orgoglioso di questa conferenza stampa dove si darà atto della sperimentazione portata avanti dal San Matteo e dall'ospedale di Mantova per la cura con il plasma. Questa mattina - ha detto Fontana - ho avuto un colloquio telefonico con il ministro Speranza, mi ha confermato che il Governo ha dimostrato particolare interesse per proseguire su questa iniziativa e che a sua volta ha indicato come i due punti di riferimento sperimentatori l'Università di Pavia e quella di Pisa, con ulteriori secondari ma non meno importanti sperimentatori Mantova, Brescia e Bergamo". Per la sperimentazione della cura, conclude il presidente della Regione, "il merito va riconosciuto in modo unico a Pavia e a Mantova, che sono stati primi ospedali a iniziare la sperimentazione e l'hanno portata a compimento"- (VIDEO)


Sulla sperimentazione della cura con il plasma contro il coronavirus, il governo "ha mostrato interesse per proseguire su questa iniziativa e ha indicato come due principali sperimentatori l'Università di Pavia e di Pisa, con ulteriori sperimentatori l'ospedale di Mantova, Brescia e Bergamo". Il governatore Attilio Fontana ha spiegato di avere avuto "un colloquio con il ministro Speranza che mi ha confermato" l'interesse del governo. La sperimentazione della cura con il plasma, ha ricordato Fontana, "è stata portata avanti dal San Matteo e dall'Università di Pavia e dall'ospedale di Mantova". Una cura che "accende grandissima speranza per la cura di questo virus".

Secondo quanto riferito la terapia con il plasma iperimmune, sperimentata con uno studio pilota dal Policlinico San Matteo di Pavia sui pazienti ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva con ventilazione assistita, ha dato risultati importanti: la mortalità tra questi pazienti, in media fissata al 15%, si è abbassata fino al 6%. "Da un decesso atteso ogni 6 pazienti si è passati a un decesso atteso ogni 16 pazienti", ha spiegato il professor Fausto Baldanti, virologo del San Matteo.  Gli altri due parametri presi in considerazione dallo studio pilota sono stati il miglioramento dei parametri respiratori e di quelli dell'infezione.

I parametri respiratori misurati - ha aggiunto il professor Baldanti - sono migliorati drammaticamente al termine della prima settimana, così come i casi di polmonite bilaterale entro la prima settimana e contestualmente i parametri dell'infezione sono diminuiti in maniera altrettanto drastica al termine della prima settimana di terapia".  Il progetto pilota è stato testato, con plasma ricavato dai pazienti guariti e con una misurazione omogenea del "titolo", ossia della potenzialità di annullamento del virus, fin dalle prime settimane del contagio, su 46 pazienti reclutati tra Pavia e Mantova, più un paziente proveniente da Novara.

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