updated 3:32 PM UTC, Jan 19, 2021
Fabio Pasini

Fabio Pasini

Tokyo 2021, la sfida possibile del governo giapponese. Il premier Suga: "I Giochi olimpici si faranno, daremo coraggio al mondo"

Il primo ministro nipponico conferma l'appuntamento che dovrebbe prendere il via prossimo 23 luglio: "Andremo avanti con i preparativi, determinati a mettere su delle misure anti-contagio". Un sondaggio dell'emittente nazionale NHK ha rivelato che la maggior parte del pubblico giapponese si oppone allo svolgimento dei Giochi, essendo favorevole a un ulteriore ritardo o all'annullamento definitivo dell'evento, due ipotesi che non sono in discussione neanche per il Cio


10 Things To Know about Japan's Prime Minister-elect Yoshihide Suga | Tokyo  Weekender

I Giochi di Tokyo “saranno la prova del fatto che l’umanità ha sconfitto il coronavirus”. Il premier giapponese Yoshihide Suga prova a dissolvere i dubbi sulla prossima Olimpiade, già slittata di un anno a causa della pandemia e sulla quale nei giorni scorsi il ministro per le Riforme amministrative, Taro Kono, non se l’è sentita di offrire certezze.

SONDAGGI - Le parole del primo ministro arrivano anche come risposta ai recenti sondaggi che vedono gran parte della popolazione contraria all’evento: per Suga Tokyo 2021 è l’opportunità per dimostrare come il Giappone abbia saputo rialzarsi dopo il Covid, un po’ come accaduto nel 2011, fra tsunami e incidente alla centrale nucleare di Fukushima. “Andremo avanti con i preparativi, determinati a mettere su delle misure anti-contagio e organizzando un evento che può portare speranza e coraggio nel mondo”, ha aggiunto Suga nel discorso tenuto oggi davanti al Parlamento giapponese.

BOLLA OLIMPICA? - Intanto, a poco più di sei mesi dal via si pensa di creare una bolla, come già nel tennis, per evitare i contagi e nello stesso tempo c’è l’ipotesi di una cerimonia d’apertura con pochissimi atleti in rappresentanza delle delegazioni: “Per assicurare la sicurezza e la salute degli atleti e per semplificare le operazioni, crediamo sia necessario riconsiderare il numero di partecipanti alle cerimonie di apertura e chiusura e rivedere le modalità per il loro ingresso allo stadio“. Stando ai media giapponesi, non saranno più di 6.000 gli atleti presenti nella cerimonia d’apertura.

Zona gialla, arancione e rossa: aggiornamento, ricapitoliamo cosa si può fare e cosa no

Cosa è consentito e cosa è vietato nell'Italia divisa in zone, secondo l'ultimo Dpcm con le misure anti-Covid, in cui rispetto ai precedenti non ci sono più limitazioni allo spostamento nelle seconde case, secondo la tabella predisposta da Palazzo Chigi


ZONA GIALLA

- MOBILITA' - Si può circolare dalle 5 alle 22 nella stessa Regione, è consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. E' vietato spostarsi in altre Regioni, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all'interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai.

SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università aperte/chiuse su autonoma decisione, in base all'andamento dell'epidemia.

TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione in bar e ristoranti dalle 5 alle 18. Dalle 18 alle 22 permesso solo asporto di cibi e bevande dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Musei e mostre aperti dal lunedì al venerdì, nel rispetto del distanziamento e delle altre misure di prevenzione. Chiusi palestre, piscine, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

ZONA ARANCIONE

- MOBILITA' - Si può circolare dalle 5 alle 22 nello stesso Comune. Consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 km dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. Possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all'interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai. SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università aperte/chiuse su autonoma decisione, in base all'andamento dell'epidemia. TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione sempre vietata all'interno di bar e ristoranti e nelle adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l'asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Chiusi musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

ZONA ROSSA 

MOBILITA' - Consentito circolare solo per lavoro, salute o necessità. Consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai comuni fino a 5.000 abitanti, consentite le visite anche entro i 30 km dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito.

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi come negozi e mercati. Aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai e altri punti vendita di beni necessari. Aperti barbieri, parrucchieri e lavanderie. Chiusi i centri estetici.

SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari, prima media. Didattica a distanza al 100% per gli altri anni delle medie e per le superiori. Università chiuse, salvo specifiche eccezioni.

TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione sempre vietata all'interno di bar e ristoranti e nelle adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l'asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine e centri sportivi. Consentita l'attività motoria nei pressi dell'abitazione e l'attività sportiva individuale.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

 

Procida eletta Capitale italiana della cultura 2022. Franceschini: "Il mondo e l'Italia saranno tornati alla normalità e riprenderà il turismo internazionale"

Procida è la Capitale italiana della cultura per l'anno 2022. E' stata proclamata da una giuria presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni dopo l'esame dei 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri , L'Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto , Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra


Procida è la Capitale italiana della cultura per l'anno 2022. E' stata proclamata da una giuria dopo l'esame dei 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri, L'Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra.

"La cultura non Isola" è stato lo slogan della candidatura di Procida a Capitale Italiana della Cultura, perché - si legge nel dossier - "la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell'uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali".

"Parliamo del 2022 quando il mondo e l'Italia saranno tornati alla normalità - ha commentato Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali -. ll turismo internazionale tornerà imponente come lo è stato fino a gennaio dell'anno scorso". 

Il ministro ha poi aggiunto che "è un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione della Capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa".

Entusiasta Raimondo Ambrosino, il sindaco di Procida, che ha commentato: "Siamo onorati. Facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo studiato dossier e proposte culturali. La cultura può essere per noi e loro uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. È un'opportunità storica per una piccola isola che senz'altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l'Italia di questa bella scelta". 

Crisi di governo, l'opposizione di centrodestra: "Esecutivo inadeguato in tutto. Conte si dimetta, no a maggioranze risicate"

Come annunciato domenica, il centrodestra ha presentato durante il dibattito alla Camera una risoluzione unitaria che respinge le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo della risoluzione consiste in poche righe in cui si esprime la contrarietà alla fiducia a Conte

"Premesso che le comunicazioni del presidente del Consiglio sono insufficienti, chiediamo al governo di rassegnare le dimissioni" si legge nella risoluzione, "Le forze politiche presenteranno una risoluzione unitaria con la quale si sottolinea l'assoluta inadeguatezza del governo nell'affrontare sia gli effetti sanitari che gli effetti economici della pandemia".

"Durante il vertice è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

Durante il vertice di centrodestra, inoltre, "è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

L'attacco a Salvini e Meloni in tv? Gli italiani bocciano Conte | Il  Primato Nazionale

"C'è bisogno di un governo autorevole che dia speranza agli italiani e risolva i problemi, che tagli le tasse, che salvi le imprese e garantisca loro liquidità. L'esecutivo questo non è in grado di farlo. La via maestra è quella del voto: tornare dagli italiani e dare loro la possibilità di scegliersi un governo forte e che sia in grado di governare. Il centrodestra ha mostrato grandissima coesione, si prepara ad affrontare e a risolvere la crisi economica e l'emergenza sanitaria: questo è il vero obiettivo che abbiamo. Noi lavoriamo su temi concreti e proposte per uscire da questa pandemia" ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Parole alle  quali hanno fatto eco quelle del segretario leghista, Matteo Salvini: "La via maestra è quella del voto. O, se il presidente della Repubblica volesse, il centrodestra ha donne, uomini, energie ed entusiasmo, non raccattato nei corridoi grazie a Tabacci. Prima erano i traditori, gli Scilipoti, ora sono responsabili e costruttori, i poltronari".

 

(Fonte: Agi)

 
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