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updated 12:22 PM UTC, Jun 1, 2020

Shopping online, precauzioni, rischi e diritti dei consumatori: l'avvocato Carlo Bortolotti ci spiega tutto (VIDEO)

L'emergenza coronavirus, sia nel lockdown sia nella fase 2, ha generato un notevole incremento del ricorso agli acquisti in rete. Un terreno quello del commercio online che può riservare brutte sorprese. Non sempre, infatti, siamo a conoscenza dei rischi, delle controindicazioni e degli stessi diritti dei consumatori in tale ambito. Per saperne di più abbiamo richiesto l'intervento di un esperto della materia, l'avvocato Carlo Bortolotti, civilista di Milano. Il risultato è stato un interessante approfondimento di diversi aspetti legati alle compravendite via Internet

Coronavirus, ecco l'app di Regione Lombardia per il monitoraggio e la mappatura della diffusione del Covid-19. Ecco come funziona (VIDEO)

L'app AllertaLOM, già utilizzata per le allerte di Protezione Civile, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus permette agli oltre 50 mila utenti di ricevere notifiche e informazioni. E' disponibile su Apple Store e Google Play Store e diventa un importante strumento per il monitoraggio e la mappatura della diffusione del Covid-19.Con il nuovo aggiornamento, gli utenti potranno compilare un questionario integrato all'interno dell’app che renderà possibile raccogliere dati, in forma anonimizzata, e mettere a disposizione dell’Unità di Crisi regionale e degli specialisti informazioni complete e strutturate sulla diffusione del contagio sul territorio lombardo - (VIDEO)


Un’app e un questionario, per monitorare e quantificare con precisione lo sviluppo del Covid-19 sul territorio e creare una mappa del rischio di contagio. Li offre ai cittadini Regione Lombardia, come primo tassello del progetto CERCACOVID sviluppato - attraverso la digital company ARIA S.p.A - in collaborazione con medici e ricercatori dell’Ospedale San Matteo e dell’Università degli Studi di Pavia. L’obiettivo è quello di raccogliere una grande quantità di dati, in forma anonimizzata, per mettere a disposizione dell’Unità di Crisi regionale e degli specialisti informazioni complete e strutturate sulla diffusione del contagio sul territorio lombardo. Sarà così possibile fare scelte sempre più mirate nella gestione dell’emergenza sanitaria (es. individuare prima l’emergere di eventuali nuovi focolai) e sviluppare analisi statistiche ed epidemiologiche indispensabili sia per il presente che per il futuro.

Come funziona

Il punto di partenza della prima fase del progetto è nell’app già esistente della Protezione Civile lombarda “allertaLOM”, progettata per inviare notifiche agli utenti sulle allerte emesse dalla Protezione Civile in Regione Lombardia e da marzo legata da Regione anche all’emergenza Covid-19.

Già utilizzata da 50 mila utenti, l’app è stata ora implementata con una sezione Coronavirus e un questionario, predisposto come una sorta di ‘triage’ a distanza.

Le informazioni raccolte contribuiranno ad alimentare una “mappa del rischio contagio” continuamente aggiornata, che – anche grazie all’incrocio con altre banche dati – permetterà agli esperti di sviluppare modelli previsionali sul contagio.

Scarica qui l’app “allertaLOM”per Android per iOS, e compila il questionario.

Chi già ha installato l’app AllertaLOM è invitato a scaricare l’aggiornamento, per poter usufruire delle nuove funzionalità.

Il questionario - anonimo - può essere aggiornato ogni giorno (non più di una volta al giorno). 

A chi si rivolge

Per raggiungere lo scopo, è importante che l’app venga scaricata e il questionario compilato dal più ampio numero possibile di cittadini.  Il questionario infatti non si rivolge solo a chi manifesta sintomi ricollegabile al Covid-19, ma a tutti i cittadini.  

L’obiettivo ultimo è incrociare l’analisi dei dati raccolti con altri dati a disposizione di Regione Lombardia, e partendo delle evidenze cliniche fornite dalle strutture sanitarie e dai presidi sul territorio Regionale calcolare il grado di rischio di contagio, rafforzando così le tutele per tutti i cittadini, sintomatici e asintomatici.

Si punta infatti a fornire all’Unità Regionale di gestione della crisi elementi utili a localizzare le zone con maggior probabilità di ospitare un focolaio attivo, o a individuare la ripresa del contagio in zone considerate meno a rischio.

Tra le domande, ci sono quelle di contesto generale - domicilio attuale, necessità di spostamenti per lavoro, contatti recenti con persone poi risultate positive al contagio o frequentazione di luoghi poi chiusi per Covid-19 - e altre legate alla segnalazione di possibili sintomi legati al Coronavirus.

In questa prima fase, le domande sullo stato di salute sono solo a fini statistici: “CERCACOVID” non è un’app di Telemedicina – non fornisce indicazioni di cura o intervento -, non sostituisce il medico di base a cui vanno riferiti tutti i sintomi al loro apparire e non fa monitoraggio dei pazienti.

Si tratta insomma di uno strumento tecnologico in più, per conoscere le dinamiche di diffusione capillare del virus, che si integra e non si sostituisce al sistema sanitario.

Il progetto potrà essere sviluppato ulteriormente - per accompagnare anche la fase post-emergenza in cui la tecnologia svolgerà un ruolo indispensabile nel tracciare e contenere eventuali nuovi focolai -  grazie al contributo dei soggetti dell’ecosistema della ricerca che parteciperanno al nuovo Bando di Regione Lombardia per progetti di contrasto al Covid19.

La privacy

L’app è conforme al GDPR ed è rilasciata da Regione, titolare della gestione della crisi a livello sanitario in Lombardia. Non prevede alcun meccanismo di localizzazione continua dei partecipanti.

CERCACOVID permette a ogni utente di aderire in modo volontario (dopo aver letto il regolamento e accettato la relativa informativa privacy) a un percorso di monitoraggio attivo, dal quale può recedere in ogni momento.

 

Coronavirus, in Lombardia numero dei decessi ancora alto ma crolla quello dei ricoveri. Il punto dell'assessore Gallera che chiarisce di nuovo la questione tamponi (VIDEO)

Come ogni giorno l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, fa il punto della situazione sull'emergenza coronavirus: il numero di contagi, il trend della diffusione, la progressione dei lavori per la realizzazione degli ospedali da campo e la tenuta della struttura sanitaria lombarda - (VIDEO)


Oggi in Lombardia è ancora alto il numero dei decessi: sono 542 i morti nelle ultime 24 ore, quasi 6mila i decessi totali a 5.944. Sono gli ultimi dati dell'assessore Giulio Gallera. I contagiati sono diventati 39.415, con un aumento di 2.117 casi.

"A oggi abbiamo fatto in Lombardia 102mila tamponi, siamo la regione che fatto più tamponi di tutti", ha fatto sapere durante la videoconferenza quotidiana. "Non facciamo tamponi a tappeto", sottolinea aggiungendo: "La scienza dice che non devono essere fatti tamponi a tutti, quindi in regione non abbiamo mai pensato di farlo. Noi abbiamo fatto i tamponi a chi aveva una sintomatologia". Quello a cui sta lavorando la Regione è "migliorare la velocità nel processare questi tamponi". Il 20 febbraio, spiega Gallera, "avevamo tre laboratori che processavano tamponi, oggi ne abbiamo 22 con una capacità giornaliera di 5mila tamponi al giorno. Oggi riusciamo a processare 5mila tamponi al giorno". 

A Milano e provincia 'migliora' rispetto a ieri la situazione dei nuovi contagiati con 314 risultati positivi per un totale di 7.783. Ieri era +547. In città la situazione migliora con la giornata di oggi, dove i nuovi contagi sono 150, e ieri erano +261. C'è una "netta riduzione", dice Gallera. A Bergamo e Brescia, con +41 e +61 in città "ci sono dati che non stanno più crescendo in maniera esponenziale".

 

Ecco i dati forniti da Regione Lombardia sabato 28 marzo 2020
I casi per provincia /ieri/oggi:

BG    8060/8349 + 289
BS     7385/7678 + 373
CO    816/903 + 87
CR     3496/3605 + 109
LC   1210/1316 + 106
LO    2006/2029 + 23
MB    1948/2086 + 138
MI      7469/7783. + 314
MN    1398/1484 + 86
PV     1712/1877 + 165
SO    362/388 + 26
VA    711/768 + 57
e 1149 in fase di verifica

Bollettino odierno Ieri/oggi:

Contagi 37298/39415 + 2117
Ricoveri non TI 11137/11152 +15
Ricoveri TI 1292/1319 +27
Decessi 5402/5944 + 542
Tamponi effettuati
24 marzo 76695
25 marzo 81666 + 4971
26 marzo 87713 +6047
27 marzo 95860 +8147
28 marzo 102503 + 6643

Coronavirus, ecco TraceTogether, l'app "anticontagio" di Singapore: come funziona (VIDEO)

Si chiama TraceTogether ed è l'app che Singapore schiera per contenere la diffusione del coronavirus. "Se siete stati in contatto con un caso di Covid-19, a prescindere se conosciate la persona, TraceTogher permette di chiamarvi rapidamente. Essere contattati in tempi brevi permette di proteggere le persone che vi circondano, riducendo la diffusione del Covid-19", si legge sul sito allestito dal governo per favorire l'utilizzo dell'app. Il video esplicativo indica i passi da compiere: scaricare l'app e attivare il Bluetooth sul proprio smartphone. "Tutto qui", secondo le istruzioni. Come funziona l'app? "TraceTogether usa il Bluetooth per determinare quando uno smartphone è vicino ad un altro apparecchio sul quale sia stata installata l'applicazione. I due telefoni si scambiano ID anonimi, i dati vengono criptati e conservati esclusivamente sul vostro smartphone". Se un utente risulta positivo al Covid-19, a lui o a lei verrà chiesto di fornire i dati" registrati dall'app. Si tratta di "una lista di ID anonimi a cui il telefono" del soggetto contagiato "si è avvicinato. Tutto qui: nessuna geolocalizzazione, né vengono raccolti dati personali". "Gli ID anonimi aiuteranno i 'tracers' a rintracciare velocemente le persone ad alto rischio contagio, a fornire cure e a prevenire il rischio di diffusione del virus". Il tutto è scaricabile sia per sistemi Android (Google Play Store) che per iOS (Apple)

 

Coronavirus, occhio ai pirati sciacalli del web. La polizia postale: "Non aprite quella mail"

Circolano falsi messaggi di posta elettronica che contengono allegati infetti. Il caso di tale "dottoressa Penelope Marchetti", pseudo esperta dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Dietro si nasconde un malware che mira a carpire i nostri dati sensibili


"I criminali del web stanno approfittando di questo momento di vulnerabilità per colpire le ignare vittime con attività di Phishing legate al COVID-19. Sono già diverse le truffe informatiche scoperte e segnalate dalla Polizia postale e delle comunicazioni fin da quando si è generata la paura per il COVID-19". Lo fa sapere la Polizia di Stato attraverso la propria pagina Facebook. "L’ultima in ordine di tempo - continua l'informativa -, scoperta dalla Polizia postale e delle comunicazioni, riguarda una campagna di frodi informatiche attraverso l’inoltro di email a firma di una tale dottoressa Penelope Marchetti, presunta "esperta" dell’Organizzazione mondiale della sanità in Italia. I falsi messaggi di posta elettronica, dal linguaggio professionale ed assolutamente credibile, invitano le vittime ad aprire un allegato infetto, contenente presunte precauzioni per evitare l’infezione da coronavirus. Il malware, della famiglia "Ostap" e nascosto in un archivio javascript, mira a carpire i nostri dati sensibili". L’invito della Polizia postale è di diffidare da questi e da simili messaggi, evitando accuratamente di aprire gli allegati che essi contengono e di segnalare eventuali tentativi di Phishing al Commissariato di P.S. online.

Coronavirus, eBay contro gli sciacalli del web: bloccate le vendite di mascherine e disinfettanti per le mani

ll noto portale di vendita di prodotti online eBay sta conducendo una lotta contro lo sciacallaggio dei prezzi delle mascherine e dei disinfettanti per le mani, avutosi a seguito del rischio di contagio da Coronavirus. La società ha inviato un avviso a tutti i venditori nel corso della giornata di giovedì, in cui dichiara bandita la vendita delle salviette e delle maschere chirurgiche, comprese le N95 e N100, sul sito

Risultato immagini per ebay

La drastica soluzione proposta da eBay

La decisione al momento è applicata al solo territorio degli USA, ed è stata presa a seguito delle preoccupazioni emerse sull’aumento dei prezzi per questo genere di prodotti. Il procuratore della California Xavier Becerra ha lanciato un avviso a tutti i consumatori, ricordando loro quali fossero le leggi statali in merito ai prezzi dei prodotti. Considerando che molti venditori si sono approfittati della situazione di emergenza a causa del virus CoVid-19 che sta preoccupando il mondo intero, emettere un divieto come quello fatto da eBay, è stata la soluzione migliore per contrastare il problema, piuttosto che imporre un semplice limite al prezzo dei singoli articoli: questo è quanto dichiarato da eBay.

La CNBC ha trovato aziende che offrono disinfettanti per le mani, mascherine per il viso con prezzi folli. A quanto riportano alcuni dati, si vedono confezioni da 20 mascherine Gerson 1730 alla folle cifra di 148 $. Addirittura cinque bottiglie di disinfettanti per le mani Germ-X da poco più di mezzo litro, avevano un costo che superava i 500 dollari. Dopo la rimozione su eBay richiesta dalla CNBC, un portavoce del sito di e-commerce si esprime così a riguardo:

La nostra prima priorità è garantire la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti in tutto il mondo. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che chiunque venda sulla nostra piattaforma segua le leggi locali e le politiche di eBay.

eBay sta anche adottando drastiche misure per bloccare e rimuovere gli articoli presenti sullo store; si contano più di 20.000 prodotti venduti sul sito come ‘miracolosi’ (assolutamente fasulli) per combattere il Coronavirus. Per far ciò, ci si è serviti di strumenti di sorveglianza digitale e manuale per rimuovere i prodotti truffaldini, mediante una ricerca sul portale tramite le parole chiave “Coronavirus”, “CoVid-19”, “2019nCoV”.

I social non sono organi d'informazione, dieci voci sul Coronavirus negate dall'OMS

L' OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), mette in guardia sulle false notizie che circolano sui Social, in merito al Covid-19


Né la pipì dei neonati, né la cocaina possono proteggere dal nuovo Coronavirus. Per molti questa affermazione potrà sembrare ovvia, ma la cosa non lo è per tutti. Per questo motivo è scesa in campo anche l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che sta negando attraverso i suoi canali di informazione le due voci su Covid-19, la malattia causata dal patogeno SARS-CoV-2 (che precedentemente aveva il nome provvisorio 2019-nCoV). Alcune affermazioni possono entrare nella popolazione e alimentare una disinformazione che porta a ciò che l'OMS ha chiamato "informademia". 

Il nuovo coronavirus può raggiungere fino a 8 metri di distanza con uno starnuto?

  •  Falso. Mentre è vero che il virus viene espulso con starnuti e tosse, "le goccioline respiratorie raggiungono solo fino a 1 metro di distanza". Ecco perché gli esperti raccomandano di evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia la febbre o la tosse.
 

Le punture di zanzara trasmettono il coronavirus?

  • L'OMS sul suo sito web nega questa affermazione. "No! questo virus respiratorio si diffonde principalmente attraverso il contatto con una persona infetta attraverso goccioline respiratorie che si generano quando questa persona tossisce o starnutisce"... Non ci sono prove a sostegno dell'affermazione che possa essere trasmesso attraverso gli insetti. Per proteggersi, l'OMS raccomanda di evitare uno stretto contatto con chiunque abbia la febbre o la tosse. Praticando inoltre una buona igiene delle mani e delle vie aeree.
  

Il coronavirus può essere distribuito attraverso monete e banconote?

  • "Le informazioni preliminari indicano che il nuovo coronavirus può sopravvivere su una superficie per alcune ore. Un oggetto può essere contaminato da SARS-CoV-2 se una persona tossisce o starnutisce o lo tocca, ma il rischio di essere infettati dal nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) per contatto con oggetti, come monete, banconote o carte di credito, è molto basso, chiariscono fonti dell'OMS. Il modo migliore per proteggere la salute è "lavarsi spesso le mani con un disinfettante a base alcolica o con acqua e sapone".

Il nuovo patogeno può diffondersi su grandi distanze attraverso l'aria?

  • I coronavirus non sono in grado di farlo. Le goccioline in cui si diffonde, provengono dalla saliva o sono secrezioni nasali, queste goccioline "sono troppo pesanti per diffondersi su lunghe distanze", spiega l'OMS. E avverte che, "l'infezione può verificarsi anche toccando gli occhi, la bocca o il naso dopo essere stati a contatto con una superficie contaminata".

Posso riutilizzare una maschera N95?

  • No, non possono essere lavate, né dovremmo sterilizzarle con un disinfettante per le mani. "Le maschere, comprese quelle cliniche con filtro piatto e le N95, non devono essere riutilizzate. Se sei stato in stretto contatto con una persona infetta dal nuovo coronavirus o altre infezioni respiratorie, la parte anteriore della maschera deve essere considerata come contaminata.

È sicuro ricevere una lettera o un pacco dalla Cina?

  • Sì. "Grazie a studi precedenti, sappiamo che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti come lettere e pacchi", afferma l'OMS.

Gli animali da compagnia possono diffondere il coronavirus?

  • Al momento non ci sono prove che questo sia il caso, afferma l'organizzazione sanitaria. Ma sottolinea anche che "è sempre conveniente lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver toccato uno di questi animali per proteggersi da vari batteri comuni che possono essere trasmessi all'uomo".

I vaccini contro la polmonite proteggono dal nuovo virus?

  • "No. I vaccini contro la polmonite, come il pneumococco e il vaccino Haemophilus influenzae di tipo B (Hib), non proteggono dal nuovo coronavirus", ha dichiarato l'OMS. La SARS-CoV-2 è un nuovo virus e richiede un nuovo vaccino. Diversi vaccini si stanno testando.

È una buona idea sciacquare il naso con una soluzione salina per prevenire l'infezione?

  • "Anche se alcune prove indicano che il risciacquo del naso regolarmente con soluzione salina può accelerare il recupero dopo un comune raffreddore, non è stato dimostrato che prevenga le infezioni respiratorie." L'OMS al momento non raccomanda alcun farmaco specifico per prevenire o curare l'infezione. Tuttavia, "è necessario trattare adeguatamente le persone infette da questo virus per alleviare i sintomi e cercare misure di supporto ottimizzate per quelli con sintomi gravi. Alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio e saranno testati in studi clinici"...

Il nuovo coronavirus può essere ucciso in 30 secondi con un asciugamani ad aria ?

  • No, gli asciugamani ad aria come quelli usati nei bagni pubblici non uccidono il virus. "Per proteggersi dal nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), lavarsi frequentemente le mani con un gel idroalcolico o con acqua e sapone. Una volta puliti, asciugarli bene con asciugamani di carta o un essiccatore ad aria calda", conclude il OMS.

 

 

TOR, Psiphon, Signal and Co; Come muoversi su Internet in modo anonimo

I governi e i servizi online raccolgono tutti i tipi di dati. Ecco alcuni suggerimenti su come navigare in Internet in modo sicuro e anonimo e su come evitare la censura.


Fondamentalmente, tutto il traffico Internet è visibile a chiunque abbia accesso ai server attraverso i quali scorre, proprio come una cartolina può essere letta da qualsiasi postino. Molti dati possono rivelare la tua identità. Innanzitutto, c'è l'indirizzo IP del computer, ma al giorno d'oggi, gli utenti sono spesso riconosciuti anche da altri dati reperiti dai computer che utilizzano per navigare, proprietà uniche dei plugin del browser, risoluzione dello schermo, dimensioni della finestra, lingua. Oggi è possibile creare impronte digitali molto precise che rendono qualcuno riconoscibile a un server Web al 98%, anche senza un indirizzo IP.

Se un governo blocca determinati siti Web, come è possibile accedervi?

In passato venivano utilizzati solo proxy statici, spesso, erano solo i semplici indirizzi IP a cui ci si collegava per deviare e inoltrare il traffico Internet. Tutto questo ha funzionato fintanto che i censori non hanno notato o scoperto i proxy, bloccando tutti quelli che apparivano sospetti o non conosciuti. I proxy possono anche essere utilizzati per nascondere, agli operatori di siti Web, il paese o l'indirizzo ip da cui proviene una visita. Per questo è possibile utilizzare una deviazione Anonymouse o una varietà di servizi di anonimato simili. 

Ma come è possibile costruire un tunnel?

Le reti private virtuali (VPN o tunnel) sono in qualche modo sempre più complesse. Per farne uso, è necessario impostare una connessione tunnel crittografata a un server, ad esempio in un altro paese, un Tunnel in cui nessuno può guardare e curiosare quali siti vengono raggiunti dal navigatore. Con le VPN, le aziende stabiliscono connessioni sicure tra i loro dipendenti e reti aziendali interne chiuse.

Il tunnel può anche essere utilizzato per accedere a Internet anche quando si proviene da un'area censurata. Ma attenzione perché le autorità di censura, possono sempre scoprire una VPN e chi la gestisce. Oggi, i regimi di censura sono diventati molto più attenti e bloccano i proxy statici in modo relativamente rapido. Inoltre, questi proxy purtroppo non offrono l'anonimato. Le reti VPN sono spesso vietate. Quindi sono state inventate nuove reti, come la rete TOR.

Che cos'è TOR?

TOR significa "The Onion Router". È costruito come una cipolla, a strati. TOR aiuta a nascondere la tua identità, non si è direttamente connessi al server dal quale si desidera recuperare le informazioni, attraverso la strada più breve. Invece, Tor connette usando le deviazioni: i cosiddetti nodi TOR. Ognuno di questi nodi TOR pone il proprio livello di crittografia sul comportamento del browser in modo che anche gli altri nodi Tor non possano leggerlo. Questo rende la navigazione molto sicura.

E' possibile accedere a tutte le pagine Web con il browser TOR?

Esistono siti web TOR speciali, con i cosiddetti servizi a cipolla, anche Deutsche Welle fornisce un servizio del genere.  Questi servizi sono molto più sicuri, tuttavia, anche se attraverso la rete TOR l'anonimato è alquanto limitato, l'operatore del sito web che si sta visitando non può riconoscere né l'indirizzo IP, né alcuna caratteristica univoca del browser utilizzato, poiché TOR elimina queste informazioni. In questo modo un censore può riconoscere l'aspetto del traffico Internet, ma non può necessariamente raccogliere alcuna informazione da esso. Ecco perché TOR si è evoluto.

Per aggirare la censura, TOR ha sviluppato i cosiddetti "trasporti collegabili". Questi fanno sembrare il traffico Internet completamente diverso da quello che è in realtà, ad esempio, potrebbe sembrare una videoconferenza, un normale traffico e-mail o qualcos'altro. Inoltre cambia continuamente in avanti e indietro e ciò rende più difficile seguire il processo di navigazione.

Le autorità di censura possono superare i trasporti collegabili?

Nessuna rete garantisce il completo anonimato o la navigazione nascosta, se un servizio di controllo web incrocia un traffico sospetto, può instradare il proprio traffico sul server incriminato e a seconda delle risposte che riceve, capire se è realmente un server di posta o adibito alle videoconferenze. Nel caso in cui il server risponda in modo diverso dai criteri dichiarati, verrà immediatamente bloccato.

Come si accede alla rete TOR da un paese con censura?

Le persone che vivono in paesi in cui Internet è censurato hanno bisogno di "ponti". Questi portano ai nodi di accesso noti alla rete Tor, che di solito sono bloccati dai regimi. Ogni utente TOR può fornire un bridge, trasformando la propria macchina in un punto di accesso virtuale, in questo modo verrebbe collegato ai ponti di tutti gli utenti Tor (compresi quelli residenti in paesi senza censura), diventando parte reale della rete Tor, creando traffico in entrata ed uscita che permetterebbe di aggirare i blocchi della censura.

Cosa fare per usare TOR?

È molto semplice: sul sito Web del progetto TOR, è disponibile per il download, per ciascun sistema operativo, l'attuale browser TOR basato su Firefox. Il browser può quindi essere utilizzato come un normale browser. L'unica differenza è che l'utente è anonimo.

Cosa considerare per saltare i blocchi della censura?

È importante effettuare le impostazioni corrette nel browser TOR, se si desidera evitare la censura, durante l'installazione del TOR il browser chiede solo una volta se ci si trova in un paese censurato, una volta confermato il trasporto collegabile viene caricato automaticamente con i setting di rete corretti. Anche i puntamenti dei ponti collegabili verranno settati in modo da trovarne sempre uno aperto e utilizzabile.

 

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