updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

COSA SONO I LIVELLI DI COSCIENZA?

Ma cosa sono i livelli di coscienza? Cosa si intende per livello di coscienza e per coscienza?


“Dagli obiettivi e desideri di un uomo si può vedere il proprio livello di coscienza”. Cosi citava il Buddha.
Valutare questo è un ottimo metodo per poter valutare noi stessi in primis, non per giudicarci o giudicare, ma per aiutarci a comprendere il punto in cui siamo e dove poterci migliorare. 

Ma cosa sono i livelli di coscienza? Cosa si intende per livello di coscienza e per coscienza?

Il termine deriva dal latino conscientia, a sua volta derivato di conscire, cioè "essere consapevole, conoscere" (composto da cum e scire, "sapere, conoscere") e indica la consapevolezza che la persona ha di sé stesso, dei propri contenuti mentali, della propria identità, del complesso delle proprie attività interiori e del mondo esterno con cui è in rapporto.

Da cosa dipende dunque il nostro livello di coscienza?
Praticamente in tutta la letteratura spirituale, si dice che il livello di coscienza di un essere, dipende prevalentemente da quanto un anima sia antica. Ossia da quanta esperienza ha accumulato durante le sue vite, che possono essere state spese sulla Terra, con un corpo umano o animale, o in altri pianeti e forme( anche se in realtà il discorso sarebbe un po'complesso cerchiamo di semplificare il più possibile). Questo concetto presuppone ovviamente “sposare” il concetto di anima e di reincarnazione. Concetti che vengono menzionati da tutti i Maestri spirituali che sono venuti sulla Terra, incluso Gesù, che tra l'altro è diventato socialmente il modello spirituale di riferimento, “il punto di arrivo” della nostra evoluzione come esseri umani. La nostra anima inizia dunque un processo di sperimentazione da uno stato grezzo e involuto a uno stato nobile ed evoluto. Da uno stato incosciente a uno stato cosciente fino a raggiungere vari livelli di maestria.

Un grande Maestro Paramahansa Yogananda sintetizzò cosi questo concetto: “Dio dorme nei sassi, si sveglia nelle piante, si muove negli animali, inizia a rendersi conto di Sé negli uomini.” 
 
La nostra anima dunque passa tutti questi “stati” fino allo stato di “Maestro” e oltre. Questo spiega la differenza di “sensibilità” tra le varie persone, anche se magari nascono nella stessa famiglia (quindi ricevono la stessa educazione ecc..) o siano addirittura gemelli. 

Quindi viaggiando come anime, ad ogni incarnazione acquisiamo la consapevolezza di quanto sia vasto l'universo e le sue meravigliose e infinite possibilità, di come funzionino le sue Leggi, del valore della VITA(che a volte diamo per scontato) e soprattutto del valore dell'AMORE. Ovviamente non sto parlando dell'amore di coppia, a cui il più delle volte viene associata questa parola, distorcendone il vero significato, ma dell'Amore incondizionato, che è definito invece da tutti i Maestri, semplicemente come uno stato di coscienza. A tal proposito citerei una profondissima frase di Osho : l'amore NON è un rapporto, l'Amore è uno stato dell'essere che non ha nulla a che fare con chiunque altro.."

Questo non significa che bisogna essere egoisti, ma lavorare su sé stessi, al fine di Essere Amore, che significa semplicemente AMARE, tutto e tutti, significa incarnare l'Amore, generare e proiettare Amore, invece che stare a disquisirne il termine filosofico o violentarne il significato. Il più delle volte infatti lo associamo a distorti significati romantici, che hanno a che fare invece con la possessività e la gelosia! Molte volte, forse troppe, usiamo le parole inconsapevolmente, ma ricordiamo che nella parola c'è il principio di creazione! Con una parola possiamo salvare la vita a una persona, oppure “ucciderla”.

Dunque nel nostro percorso di crescita avanziamo nei vari livelli di coscienza, ossia cambiando e amplificando la nostra percezione della realtà.

Per es se un anima si è incarnata per la prima volta in un corpo umano, proveniente da un incarnazione precedente in un animale (magari una cane o un gatto) farà molta fatica a comprendere e vivere concetti più elevati e aulici, mentre alcune anime arrivano da pianeti molto più evoluti della Terra quindi portano abitudini diverse e messaggi luminosi molte volte compresi da pochi. Tendenzialmente l'incarnazione in cani e gatti fa da ponte tra l'incarnazione animale e quella umana lasciando cosi all'anima il tempo di abituarsi gradualmente alle abitudini umane.

Inizialmente il nostro ego è enorme e dominante, ma via via andiamo a riprendere coscienza di ciò che invece in realtà siamo, ritornando a essere sempre più “impersonali”, ossia a identificarci non più come individui separati dagli altri e da Dio, ma prendendo coscienza che siamo parti di un unico corpo più grande: l'Universo. Più siamo “impersonali”, meno siamo nell'ego. Infatti ogni volta che “saliamo” di livello di coscienza acquisiamo saggezza e la capacità di gestire l'ego.
Si acquisisce MAESTRIA rispetto alla gestione della rabbia per esempio o dell'invidia, dell' ansia , di tutte le emozioni e di tutte le nostre azioni. Acquisiamo gradualmente la consapevolezza di TUTTE le conseguenza che ogni nostro sentimento, pensiero e azione può provocare in noi, negli altri e nell' universo.

L’ego è la maschera che usiamo per relazionarci con la realtà: è ciò che crediamo di essere, ossia tutto ciò che ci dà un senso illusorio di identità.

È formato da tutto ciò che abbiamo appreso per imitazione diretta o che abbiamo assunto come modelli dalla società, ed anche dai ruoli che svolgiamo e con cui ci siamo identificati.

Per es. fare body building, è in genere un modo per compensare una forma di insicurezza. Dunque si cerca l'esasperazione del corpo per “mascherare” la propria insicurezza legata alla paura del giudizio. Un po' come dire: “adesso che sono grosso mi devi rispettare!” Di conseguenza mantenere questa attività significa alimentare il proprio ego, nello specifico si alimenta la paura del giudizio e la vanità.

Oppure scegliere di entrare nelle forze dell'ordine in molti casi riguarda ancora una forma di insicurezza. Come dire: “visto che senza divisa non riesco a farmi rispettare, con la divisa e la pistola sei obbligato a ad avere timore di me”. Una forma di ego di potere. Quindi si usa la divisa come ruolo e come maschera. In realtà dietro la divisa c'è sempre un essere umano, un anima il più delle volte con un sacco di dinamiche da risolvere.

Mano mano che ci si evolve si abbandonano lentamente queste forme distorsive, guadagnando via via la Maestria e la vera libertà interiore.

Tra l'altro tutte le forme di manipolazioni individuali e di massa fanno leva sui nervi scoperti del nostro ego, utilizzano le nostre paure, l'invidia, la competizione ecc. per portarci a fare a volte cose assurde.

Faccio un altro es. che riguarda l'esercito: si fa leva persuasiva sui giovani esaltandoli a “difendere la patria” mentre invece vengono mandati il più delle volte al macello a morire in nome della libertà. In realtà i motivi delle guerre sono sempre legati al potere e all'economia. A qualcuno addirittura viene data la medaglia per aver ucciso molti “nemici”, quando invece una mente lucida vedrebbe che ha sterminato dei suoi fratelli. In questo caso la leva che viene fatta è sull'ego del soldato, in particolare sul senso dell'onore, sentendosi cosi "importante difensore della patria!"

Potremmo quindi definire l'ego come tutto quel "percorso" che ci separa dalla piena coscienza di "Dio".
Infatti gli attributi dell'ego sono prevalentemente la paura, l'invidia, il rancore, l'odio, il giudizio, la gelosia, l'arroganza, la bramosia, l'avidità, la possessività, l'egoismo e tutte quelle energie cosiddette negative che siamo tanto bravi a vedere negli altri, ma un po' meno su noi stessi!

Inizialmente queste distorsioni sono palesemente visibili, mentre mano mano che aumenta il nostro livello di coscienza, questi meccanismi diventano sempre più sottili e difficili da notare.

‌Per esempio, si dice che quando il pettegolezzo (che è una delle energie più subdole), incontra una persona saggia, "muore". Questo perché è una persona saggia, sa che dare energia a quel pettegolezzo, non farebbe altro che seminare zizzania e creare possibili litigi e separazione.

Una persona saggia, tende a unire, non a separare! Una persona saggia, sa che mentire non porta a niente di buono, perché alla fine la verità viene sempre a galla.

‌Una persona saggia, sa che ingannare o manipolare le persone, (per esempio nella vendita), gli si ritorcerà contro in una maniera esponenziale. E' solo una questione di tempo, ma i nodi vengono sempre al pettine!
‌Una persona saggia, sa che fare le cose di nascosto, non porta a niente di buono. Una persona saggia fa le cose in trasparenza, in verità, poiché nella verità non vi è nulla di cui temere. Non a caso esiste il detto :"male non fare, paura non avere!
‌Quindi, gradualmente, durante il nostro percorso di evoluzione lasciamo andare tutte queste “maschere”, che nella maggioranza dei casi utilizziamo inconsapevolmente. A volte pensiamo di essere furbi, ma anche quando facciamo una cosa di nascosto, pensando che gli altri non ci abbiano visto, la nostra coscienza registra tutto. In realtà ciò a cui dovremo rendere conto un giorno, sarà la nostra coscienza e ad essa non si può scappare!
‌Come citato prima quindi, più i nostri obiettivi e desideri sono orientati verso l'Amore, verso il massimo bene di tutti e l'evoluzione spirituale, allora significa che siamo a un buon livello di coscienza. Se i nostri desideri e obiettivi sono ancora solo prettamente materiali, superficiali, carnali e egoici allora significa che abbiamo ancora parecchio su cui lavorare.. e, concedetemi una battuta, poi si dice che non c'è lavoro in questo periodo! Direi invece che ce n'è più di quanto possiamo immaginare... Per cui buon lavoro a tutti, un lavoro su noi stessi!

Con Amore Carlo Zanni.


Libro consigliato : "Resilienti per sempre". Anna Attolico

La Regione Lombardia passa in Zona Arancione (VIDEO)

La regione Lombardia ha sempre mandato dati, puntuali, precisi e perfetti. Così il Governatore Attilio Fontana in un punto stampa tenutosi alle 21.00 di Venerdì


Da Roma le notizie che portano la Lombardia in Zona Arancione, questo grazie a dei veri dati ormai positivi da giorni, secondo il Governatore della Lombardia Attilio Fontana non vi erano e non vi sono motivi per mantenere la regione in zona rossa. Inoltre il Governatore contesta in modo molto sentito le false notizie che stanno circolando in queste ore, secondo le quali vi sarebbero state delle irregolarità nella trasmissione a Roma dei dati inerenti la circolazione del Virus. " I dati sono sempre stati mandati in maniera puntuale, trasparente e precisa". Così Fontana al termine del punto stampa di poco fa. 

Seguite le sue parole (VIDEO)

A differenza di Roma, Madrid porta il coprifuoco alle 23.00 e la chiusura degli hotel e dei negozi alle 22.00

La Comunità addolcisce i criteri per le chiusure perimetrali a metà della terza ondata e fissa la propria soglia di rischio a 618 casi ogni 100.000 abitanti.


45.124 infezioni e 282 morti per covid-19 negli ultimi 14 giorni; 919 ricoveri nelle sole ultime 48 ore; alcune unità di terapia intensiva con un'occupazione del 90%; un'incidenza cumulativa di 636 casi ogni 100.000 abitanti; 13 comuni con aree in cui il tasso supera 1.000, cinque che superano 2.000 e due che raggiungono rispettivamente 4.000 e quasi 5.000 e un tasso di positività del 19,39% nei test diagnostici nell'ultima settimana. Questi sono i dati presentati dalla Comunità di Madrid; E nonostante questo, l'esecutivo di Isabel Díaz Ayuso, ha deciso di alzare la soglia dei contagi, dopo la quale prendere decisioni più ristrettive. Si è passati dal prendere 400 casi ogni 100.000 abitanti come riferimento all'uso della "media [delle infezioni] nella comunità", in pratica ogni territorio avrà dei riferimenti diversi, come ha spiegato venerdì mattina Elena Andradas, direttore generale della sanità pubblica nella regione.

Andradas ha spiegato in una conferenza stampa che tutte le decisioni vengono prese "in base alla situazione epidemiologica, alla tendenza, a come avviene per la trasmissione ...". E ha aggiunto: “Si stanno adottando le misure ritenute più appropriate. Non solo la limitazione della mobilità è importante, questa è solo un fattore"

 

COME VIVERE NEL “QUI E ORA”

Ma cosa significa di preciso essere nel “qui e ora” ?


Nell'ambiente spirituale e della crescita personale, si parla tanto di questo famoso “qui e ora”, tanto che è entrato a far parte del linguaggio comune. Essere nel qui e ora o in gergo spirituale “essere nelle presenza” significa in poche parole riuscire a vivere e godere pienamente il momento presente! Alcuni studi hanno dimostrato che rimanere concentrati pienamente nel fare una cosa per un tot di tempo, provoca una sorta di stato di “estasi” e di benessere! Quando invece siamo deconcentrati, la mente vaga tra i rimuginamenti del passato e le preoccupazioni del futuro. Spesso succede infatti che il nostro corpo e la nostra mente siano “separati”, cioè la nostra mente è in un “luogo” e il nostro corpo in un altro.. Vi è mai capitato di accorgervi di questo? Per es. da piccolo ero quasi “obbligato” dai miei genitori ad andare a messa e ricordo che per la maggior parte del tempo, durante la funzione, la mia mente si assentava da quello che stava accadendo li e partiva per i suoi viaggi, il mio corpo era li, ma pensavo alla partita di calcio che mi aspettava nel pomeriggio, o alla fidanzatina che avrei visto più tardi o altre immaginarie situazioni. Era come se la mia mente cercasse di fare di tutto per non stare li, mi dovevo veramente sforzare per seguire la funzione, un po' perché forse il prete non era “accattivante” nella modalità di comunicazione, un po' perché più probabilmente io non ero interessato .

Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi voglio soffermare: io NON ERO INTERESSATO!

Quando mi sono accorto che dentro di me accadeva questa scissione tra mente e corpo mi sono chiesto PERCHE' succedeva, ed ecco che la risposta era semplice, come quella di un bambino: quello che stavo facendo non mi interessava, non mi piaceva, non mi divertiva e non mi stimolava! Ricordo che il motore dell'apprendimento è la curiosità. Infatti, se una cosa ti interessa, dopo averla chiesta UNA volta te la ricordi, altrimenti se la studi solo per obbligo, dopo l'esame di turno viene rimossa dalla memoria celebrale perché considerata “non interessante”. Riporto una bellissima frase di Silvano Agosti(poeta italiano) che dice: “obbligare un bambino a studiare, è come obbligare qualcuno a mangiare qualcosa che non gli piace e soprattutto quando non ha fame!”. Una cosa terribile direi!

Protrarre quindi troppo a lungo questo stato di non presenza e di separazione tra corpo e mente, ci fa perdere energia, fino a diventare una sorta di robot scollegati dalla vita!

Dopo questa analisi, ho capito che quando facciamo troppo a lungo qualcosa che non ci piace, ci distruggiamo lentamente. Ma la cosa assurda è che, purtroppo, siamo inconsciamente educati e rassegati a questo visto che è ormai una cosa accettata dalla società. Da qui si sfornano frasi del tipo: “e ma... nella vita bisogna fare anche quelle cose che non ci piacciono!” Oppure: ”Ma no vedrai...! Non riuscirai mai a fare quella cosa, sei solo un un sognatore!” O ancora: “Ricordati che la vita è un sacrificio!”(inteso purtroppo come rinuncia e non come “fare sacro”).

Per fortuna non per tutti, ma per molti, la realtà è questa, accettiamo di fare lavori che non ci piacciono per poter sopravvivere pensando che sia “normale” e crediamo illusoriamente di non avere altre possibilità! Il più delle persone resta comunque nello stesso posto di lavoro anche per 20 anni o più, pur non essendo il più delle volte minimamente veramente interessati a quello che stanno facendo. Quindi pensate un po' a quanto tempo si può restare “assenti” dalla vita, calcolando che si impiegano mediamente 12 ore al giorno per lavorare!

Nel resto del tempo si è talmente stanchi che non rimane più la qualità energetica sufficiente per fare qualcosa di importante e cosi finiamo sul divano a inebetirci davanti alla TV, inserendo informazioni nel nostro cervello di perlomeno dubbia qualità!

Insomma un vero disastro, che passa però inosservato nella accettata “normalità”. Quindi, il mio primo appello, è di chiedervi di fare qualcosa di STRAORDINARIO, di uscire dalla “normalità” e di ricordarci che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, con infinite possibilità, dunque chiedetevi se state facendo veramente qualcosa che vi piace, che vi interessi, che vi soddisfi nel profondo, nell'anima!

Se vi sembra impossibile, siete nell'illusione, vi state AUTOLIMITANDO! Quando si esce dalla schematicità e si entra nel flusso della vita, ho vissuto personalmente e visto accadere cose incredibili e ritenute impossibili ,. Quando si entra nel flusso della vita, è come se d'improvviso l'universo si muovesse insieme a noi in una meravigliosa danza, sbloccando e sincronizzando ingranaggi di impensabili possibilità che prima erano bloccati. Il coraggio viene sempre premiato!

Vorrei ora offrire degli spunti su cinque particolari strumenti, che ci aiutano, per non dire quasi “obbligano”, a stare nel famoso “qui e ora” e sono:

  • LA CREATIVITA' : mentre stiamo creando qualcosa di nuovo, la nostra mente e il nostro corpo sono perfettamente allineati. Ricordo che essere creativi non significa per forza dover dipingere o fare lo scultore, ma far diventare un arte qualsiasi cosa si sta facendo, dal cucinare, all'arredare casa, allo scegliere i colori e i vestiti da indossare ogni giorno.

    L'eccessiva formalità per es. impone una rigidità che blocca il flusso della creatività.

  • L'ASCOLTO: quando ascoltiamo il nostro corpo, il nostro intestino, il nostro stato d'animo o anche le parole di una persona cara che si sta comunicando con noi, siamo perfettamente presenti!

  • L'OSSERVAZIONE: Mentre osserviamo oggettivamente una persona, un oggetto, una situazione, un pensiero o qualsiasi cosa sia essa concreta o astratta siamo perfettamente in uno stato di apertura e di connessione con il momento presente.

    La meditazione per es. a mio avviso è una pratica ultra-necessaria per l'essere umano di questo tempo e guarda caso include questi ultimi due strumenti. Spesso infatti, è nello stato di osservazione o di ascolto, che arrivano le risposte e le soluzioni ai nostri problemi.

     

  • L'AVVENTURA: essa, cosi come la sperimentazione e la CURIOSITA', sono elementi fondamentali per stare nel qui e ora! Questo perchè quando facciamo una cosa diversa, per la prima volta, il nostro cervello non sa cosa aspettarsi, non può ripercorrere tracce già percorse. Quindi visto che è progettato per la sopravvivenza, vive uno stato di possibile “pericolo-minaccia” dedicando cosi alla nuova esperienza, una totale attenzione. E' come se fosse obbligato a monitorare continuamente quello che succede, cosa che invece nella “normale” routine non accade perché va naturalmente in modalità automatico (automa).

     

Guarda caso queste sono tutte qualità che appartengono ai bambini e che nel corso del tempo tendiamo a perdere, perdendo cosi vitalità e felicità.

La parola presente, se scandita, ci dice pre-sente, cioè sente prima. Essere “presenti” dunque ci da l'opportunità di essere SVEGLI! Ossia se sono “presente”, nel momento che vedo un treno venirmi addosso, mi sposto! Sembra un es stupido, ma non lo è, essere allenati in questo, significa avere il controllo della propria vita, e non restare inebetiti a prendersi treni in faccia. Sentire prima, consente di potersi muovere in anticipo su quello che sta per accadere... è un grande vantaggio!

Vi invito quindi a analizzare quanto state utilizzando questi strumenti e, se vi accorgete che non ne utilizzate nemmeno uno, non scoraggiatevi, non è mai troppo tardi per iniziare a vivere una vita a colori e non in bianco e nero!

 

Con Amore e Gratitudine Carlo Zanni.

 

Libro consigliato “ Come il fiume che scorre” Paulo Coelho

Putin e Merkel aprono alla produzione congiunta di vaccini contro il coronavirus

Con una comunicazione ufficiale il Cremlino annuncia che il presidente russo Vladimir Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno trovato un potenziale accordo per la produzione congiunta di un nuovo vaccino contro il coronavirus.


Secondo una dichiarazione sul sito web del Cremlino, Putin e Merkel hanno discusso della cooperazione nella lotta contro il Covid-19, con un'enfasi sulle potenziali prospettive di avviare una produzione congiunta di nuovi vaccini, 

I colloqui seguono le dichiarazioni del presidente Putin lo scorso anno, secondo cui la carenza di attrezzature interne potrebbe ritardare la produzione di massa del vaccino Sputnik V russo. Un accordo dovuto alla difficoltà russa di aumentare la capacità di produzione del vaccino e ai conseguenti problemi di scalabilità e controllo di qualità.

Alexander Gintsburg, il direttore del centro di ricerca statale Gamaleya, che ha sviluppato lo Sputnik, ha affermato che oltre 1 milione di persone in Russia sono state vaccinate. 

Più di 50 paesi hanno acquistato o accettato di localizzare la produzione di oltre 1 miliardo di dosi di Sputnik V, i primi lotti saranno distribuiti in Argentina, Serbia e Bielorussia. L'Ungheria, che ha ricevuto 6.000 dosi, ma non ha ancora ricevuto l'autorizzazione normativa, ha detto che potrebbe astenersi dall'utilizzare lo Sputnik V a causa della limitata capacità di produzione del vaccino.

Il mese scorso, i ministri della salute russo e quello tedesco avevano già concordato di attivare una ricerca di "strutture di produzione congiunta" di vaccini Covid-19 di fabbricazione russa. L'agenzia di stampa statale russa TASS ha riferito che il governo di Berlino si dice pronto "a coinvolgere le aziende tedesche nella produzione congiunta di vaccini russi". Sia la Russia che la Germania hanno recentemente avviato campagne di vaccinazione di massa per frenare la diffusione del coronavirus ed evitare di reimporre blocchi a livello nazionale. La Germania sta usando il vaccino sviluppato congiuntamente da Pfizer e dalla società BioNtech con sede a Magonza.

Questo è un altro importante segno di riconoscimento per il vaccino russo, dopo che l'azienda farmaceutica AstraZeneca, aveva annunciato di voler avviare una sperimentazione clinica per utilizzare una combinazione tra il suo vaccino e quello russo Sputnik V-

Non mancano le critiche dei mal pensanti che hanno descritto questa situazione come uno strumento per rafforzare l'influenza geopolitica della Russia in Europa.

  • Pubblicato in Esteri

VACCINO COVID-19: oggi molti benefici e pochi rischi

I vaccini sono sicuri e salvano vite. Il loro rapido sviluppo però porta le persone a porsi delle domande. Ecco una panoramica dei benefici e dei possibili effetti collaterali.


Milioni di persone in tutto il mondo sperano in una vaccinazione contro il coronavirus nel prossimo futuro. I vaccini oggi sono sicuri e approvati dalle autorità sanitarie in molti paesi. Allo stesso tempo, molte persone si trovano in una fase ambivalente perché, mentre vogliono proteggersi dalle infezioni, temono anche i possibili effetti collaterali della vaccinazione. Hanno dubbi sul fatto che i vaccini siano effettivamente sicuri, dato il rapido ritmo di sviluppo, e se i possibili effetti collaterali siano stati adeguatamente studiati. Quindi quali reazioni al vaccino sono normali e quali effetti collaterali sono possibili?

È normale avere determinate reazioni dopo una vaccinazione: potrebbero verificarsi arrossamento, gonfiore o dolore intorno al sito di iniezione. Anche la stanchezza, la febbre, il mal di testa e gli arti doloranti non sono fenomeni rari, nei primi tre giorni dopo la vaccinazione.

Queste normali reazioni al vaccino sono generalmente lievi e regrediscono dopo pochi giorni. Mostrando che il vaccino funziona, perché stimola il sistema immunitario e il corpo forma anticorpi contro l'infezione che viene solo "simulata" dalla vaccinazione. 

USA New York |  L'infermiera Sandra Lindsay riceve la vaccinazione contro il Covid-19

Le reazioni tipiche del vaccino sono lievi e scompaiono dopo pochi giorni Di conseguenza, tali reazioni tipiche alla vaccinazione sono state segnalate anche dopo aver ricevuto i vaccini BioNTech-Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Sputnik V russo.

Oltre alle tipiche reazioni vaccinali, si sono verificati anche singoli casi di effetti collaterali a volte gravi dopo la vaccinazione, come shock allergici, che sono stati riportati in dettaglio nel consenso alla firma della vaccinazione. Ma questi sono casi isolati.

Nel complesso, i vaccini approvati sono sicuri e approvati da tutte le singole agenzie, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA), la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e l' Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno fatto fronte comune nelle approvazioni. 

Alcuni dei nuovi vaccini - i cosiddetti vaccini mRNA - sono diversi dai vaccini consolidati: non contengono virus indeboliti o uccisi. Invece contengono solo un progetto per stimolare un componente dell'agente patogeno COVID-19. Altri sono i cosiddetti vaccini vettoriali che utilizzano adenovirus innocui (come i virus del raffreddore che colpiscono solo gli scimpanzé), come trasportatori per introdurre la proteina Spike e innescare la risposta immunitaria.

Ecco una panoramica dei rischi e degli effetti collaterali dei vaccini comunemente menzionati:

Il vaccino Biontech-Pfizer

Durante la fase di approvazione, non si sono verificati effetti collaterali gravi con il vaccino BNT162b2 sviluppato dalle società tedesca BioNTech e dall'americana. Le reazioni tipiche della vaccinazione come stanchezza e mal di testa, meno frequenti e più deboli nei pazienti più anziani.

Un professionista medico tiene in mano il vaccino BioNTech / Pfizer

Il vaccino di BioNTech-Pfizer è stato approvato per la prima volta nell'UE. Tuttavia, si sono riscontrati in alcuni pazienti reazioni allergiche subito dopo l'iniezione. Un paziente negli Stati Uniti e due britannici sono andati in shock anafilattico, associato ad arrossamento della pelle e mancanza di respiro. Poiché questi individui non avevano malattie precedenti o non erano noti per essere allergici a determinati ingredienti del vaccino, la British Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), ha avvertito in particolare le persone che hanno dichiarato allergie a determinati ingredienti del vaccino o che hanno già subito uno shock anafilattico a fronte di altre vaccinazioni. 

Il vaccino Moderna

Anche il vaccino mRNA-1273 dell'azienda americana Moderna è un vaccino basato su geni ed è molto simile in linea di principio, a quello di BioNTech-Pfizer. 

Fiale di vaccino Moderna

Durante gli studi clinici, i partecipanti hanno tollerato bene il vaccino. Le solite reazioni alla vaccinazione erano lievi o moderate e non sono durate a lungo, quasi il 10% di quelli vaccinati con mRNA-1273 ha accusato affaticamento.

Con il vaccino Moderna, alcuni pazienti hanno avuto anche una reazione allergica e un numero molto limitato di persone ha avuto una paralisi del nervo facciale. Tuttavia, non è ancora chiaro se queste reazioni siano effettivamente correlate all'ingrediente principale del vaccino. È possibile che gli effetti collaterali non siano stati innescati dall'mRNA, ma da nanoparticelle lipidiche che fungono da trasportatori per l'mRNA e vengono successivamente scomposte dall'organismo.

Il vaccino AstraZeneca

Inizio difficile per il vaccino prodotto dall'azienda britannico-svedese AstraZeneca, un incidente durante gli studi clinici a settembre, ha causato scalpore poichè una persona ha sviluppato un'infiammazione del midollo spinale dopo la vaccinazione. Il processo è stato brevemente interrotto fino a quando un gruppo di esperti indipendenti non ha stabilito che l'infiammazione probabilmente non era correlata alla vaccinazione. 

Si vede una siringa medica con il logo dell'azienda AstraZeneca visualizzato su uno schermo sullo sfondo

Con il vaccino di AstraZeneca si sono verificate solo le tipiche reazioni vaccinali come dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa e affaticamento. Ancora una volta, le reazioni al vaccino erano meno frequenti e più lievi nelle persone anziane.

Il vaccino contro lo Sputnik V russo

Già nell'agosto 2020, il vaccino vettoriale Gam-COVID-Vac (Sputnik V), senza attendere gli studi di Fase III che coinvolgono decine di migliaia di soggetti, è stato approvato in Russia. Sputnik V utilizza due adenovirus modificati in modo diverso (rAd26-S e rAd5-S). Ci sono state notevoli riserve in tutto il mondo sul vaccino sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleja a Mosca, perché il governo russo ha rilasciato un'autorizzazione all'uso in emergenza e subito dopo la sola sperimentazione di fase II. Inoltre, gli scienziati che hanno esaminato lo studio, hanno espresso preoccupazione per la possibile manipolazione dei dati. 

Tuttavia, lo Sputnik V è già utilizzato non solo in Russia ma in molti altri paesi, tra cui Bielorussia, Emirati Arabi Uniti (EAU), India, Brasile e Argentina e prossimamente Israele.

Un operatore sanitario inietta il vaccino contro il coronavirus Gam-COVID-VAK (marchio Sputnik V) nell'ospedale clinico militare n. 1602 a Rostov-sul-Don, in Russia.

Il 2 gennaio, il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko durante una conferenza stampa ha comunicato alla stampa che più di 1,5 milioni di dosi erano state consegnate nelle regioni russe e più di 800.000 persone erano già state vaccinate. Secondo il ministero della salute russo, finora sono state registrate solo le solite reazioni alle vaccinazioni, come mal di testa o febbre. In Argentina, secondo il ministero della salute governativo, le tipiche reazioni alla vaccinazione si sono verificate in 317 persone vaccinate su un totale di 32.013.

Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi a seguito della vaccinazione con Sputnik V. Tuttavia, le riserve sono apparentemente alte anche in Russia. Secondo un rapporto Reuters, il 52% di 3040 tra medici russi e altri professionisti della salute, hanno dichiarato in un sondaggio, condotto dall'applicazione mobile "Doctor's Handbook" e citato dal quotidiano RBC, che non si sarebbero vaccinati con Sputnik V a causa di dati insufficienti.

Pesare i benefici e i rischi

Tutti i rischi e gli effetti collaterali registrati finora sono solo istantanee degli ultimi mesi, questo deve essere pesato, nonostante tutto l'entusiasmo per il rapido sviluppo del vaccino. Non si sa ancora nulla sui possibili effetti a lungo termine dei singoli vaccini. Solo gli studi a lungo termine che accompagnano le vaccinazioni in tutto il mondo e continueranno dopo l'approvazione forniranno chiarezza. 

L'operatore di supporto personale Johanne Lamesse reagisce in anticipo all'ago mentre riceve il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso il Civic Hospital di Ottawa, Ontario, Canada

"In linea di principio, la decisione si basa sempre su una valutazione del rapporto rischio-beneficio", ha affermato Christian Bogdan, direttore dell'Istituto tedesco di microbiologia clinica, immunologia e igiene presso l'ospedale universitario di Erlangen in Baviera, che è anche membro del Comitato permanente sulla vaccinazione (STIKO) presso il Robert Koch Institute (RKI). "Se una persona anziana ha il 20% di possibilità di morire per un'infezione Corona, e allo stesso tempo il rischio di ottenere un grave effetto collaterale della vaccinazione è 1: 50.000 o addirittura meno, io accetterei questo rischio", ha riferito durante una conferenza stampa all'OMS. "C'è quindi un rischio residuo", ha detto Bogdan. "Quanto sarà alto dovrà essere esaminato nei prossimi mesi e anni".

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SAPERE DI BELLEZZA - NASCE BRERA MODERN: APPROVATO IL PROGETTO DI PALAZZO CITTERIO

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


A 50 anni dall’acquisizione, finalmente Palazzo Citterio aprirà al pubblico, ospitando la collezione di Arte moderna della Pinacoteca.

L’acquisizione era avvenuta infatti nel lontano 1972, voluta dall’allora soprintendente Franco Russoli, con l’intento di allargare la Pinacoteca con il progetto della Grande Brera.

 Il progetto per l’ampliamento, chiamato Brera Modern, era stato presentato 2 anni fa dal direttore James M. Bradburne, creato dallo studio di architettura Front Inc.  (QUI il link al progetto). Grazie all’approvazione arrivata il 30 dicembre scorso permetterà l’apertura delle collezioni alla fine del 2022.

Con questo ampliamento raddoppierà la superficie espositiva del Museo, oltre alla creazione di sale conferenze e caffetteria; gli interventi più particolari, come si vede dai rendering, saranno la creazione di una scala in acciaio e vetro all’interno del palazzo, e del Corridoio Russoliano, una scenografica passerella sospesa sopra gli Orti di Brera, che collegherà l’attuale Pinacoteca a Palazzo Citterio.

 

 

Questa notizia è particolarmente importante per Milano, soprattutto dopo la notizia del raddoppio del Museo del 900 (QUI l’articolo), e nell’anno in cui apriranno ufficialmente il Museo del Design e il Museo Etrusco, dopo un 2020 sicuramente difficile per la cultura in città (e in tutta Italia).

Claudio Scaccabarozzi

Il condizionamento della mente, un'arte antica quanto l'uomo (video)

Con le parole hsi nao (lavaggio del cervello), i coreani indicavano un trattamento praticato nella guerra in Corea, sui prigionieri americani...


Con il nome di controllo sociale si tendono ad indicare tutte quelle forme di condizionamento che un gruppo mette in atto nei confronti degli individui che lo compongono. Il soggetto viene inserito in una cerchia di persone che hanno già aderito ad un nuovo pensiero, che rafforzerà in lui concetti e i modelli interpretativi inerenti alla cerchia. Modelli che egli si troverà ad assorbire associandoli alla sensazione di riconoscimento del suo “nuovo Io”, condizionando le sue scelte per la paura di "essere sbagliato" nel breve periodo, diventando normalità nel lungo periodo. 
Questo “group  thinking” o meglio “pensiero di gruppo” dimostra come troppo spesso gli individui siano condizionabili. Un esempio è dimostrato nel video pubblicato sotto, altri consistevano nell’includere alcuni soggetti in piccoli gruppi dove, mostrate tre linee di lunghezza molto differente, si chiedeva loro di indicare quale delle tre corrispondesse, ad esempio, a un metro. Alcuni membri del gruppo, complici dello sperimentatore, davano unanimemente una risposta evidentemente errata. Ebbene, il 33% dei soggetti, non complici, si lasciava condizionare da tale risposta e indicava a sua volta la lunghezza palesemente sbagliata.
Un'altra tecnica di controllo sociale è quella analizzata dalle “teorie dell’etichettamento”, secondo le quali in un determinato ambito sociale, le persone tendono a diventare cosi come vengono “etichettate”, in base ai criteri di classe sociale, discendenza, posizione politica, ecc... Una volta avviato il condizionamento, l’individuo sarebbe forzato a sentirsi, comportarsi e a divenire a tutti gli effetti, quel tipo di persona che il contesto sociale vuole al suo interno. Da questo possiamo evincere come sia facile manipolare anche le informazioni, specialmente in ambienti in cui il controllo sia più difficile, come ad esempio i "social media". E' importante imparare a riconoscere queste tecniche perché potrebbero danneggiarci seriamente e far aumentare le nostre insicurezze. 
Ma quale parte del nostro cervello viene condizionata a tal punto da farci perdere la percezione della realtà? 
E' la mente inconscia, quella parte della mente che si occupa prevalentemente del pensiero simbolico, nel quale non vi è alcun bisogno di un orientamento verso la realtà esterna, ma nel quale vi è la capacità di un tale orientamento (Erickson, 1987).
Anche noi ogni volta che tentiamo di modificare i nostri pensieri, emozioni, motivazioni, o altri stati mentali, stiamo esercitando un controllo sulla nostra mente inconscia, cercando di vedere una realtà diversa da quella che stiamo vivendo nell'attimo del pensiero. Nella nostra vita emotiva, tuttavia, non troviamo un meccanismo che ci permetta di ottenere e mantenere uno stato desiderato; occorre agire sulla manipolazione di alcuni processi che a loro volta influenzeranno le nostre emozioni. I pensieri sono il bersaglio più vantaggioso per tale intervento: gli stati fisiologici ed emotivi possono essere eccessivamente difficili da modificare senza qualche tipo di sforzo consapevole e “mentale” che identifichi e dia una nuova direzione ai pensieri. Attraverso il controllo mentale, quindi, è possibile ottenere un controllo anche sui fattori che attivano le emozioni. 
A questo punto potremmo tracciare un profilo, per essere un buon manipolatore, occorre essere anche un buon comunicatore, capace di farsi ascoltare dalle proprie vittime, ma soprattutto capace di trovare vittime disposte ad ascoltare (i social media sono per questo un terreno molto fertile). I concetti espressi dal manipolatore saranno molto semplici, narrativi e faranno leva sul lato emotivo e psicologico della vittima. In termini pragmatici, la manipolazione è una sottocategoria della comunicazione.
Se comunicare è sinonimo di influenzare (Watzslawick),  manipolare è sinonimo di influenzare approfittando dei “punti sensibili” del manipolato. Perciò, affinché vi sia manipolazione, è richiesta una sostanziale asimmetria nella relazione tra chi agisce e chi viene agito. Occorre fare una distinzione netta tra la manipolazione uno-molti (come quella della pubblicità, dei mezzi di comunicazione di massa, di certe religioni, delle culture di gruppo) e quella uno-uno, come ad esempio in una seduta di psicoterapia.
Come allora non diventare soggetti manipolati? Cercando di non essere coinvolti a livello emotivo, non usando la pancia nel definire un pensiero, mantenendo una propria opinione anche quando differisce da quella della massa. Abituarsi ad ascoltarsi, percependo le proprie emozioni. Imparare ad essere sicuri, autoconsapevolezza e autostima, le prime linee guida di un essere umano. Vedere le cose da una diversa posizione percettiva. Accettare i fatti facendocene una ragione, solo così potremo trovare eventuali soluzioni. 
Leggere e studiare quali sono le principali tecniche di manipolazione per essere pronti a riconoscerle e rifiutarle.
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