updated 10:03 AM UTC, Dec 4, 2020

Compensi dei virologi in tv, il Condacons vuole sapere quanto costa l'infinito talk show degli ospiti-esperti

L'associazione dei consumatori annuncia una istanza d'accesso a Rai, Mediaset e La7 per conoscere gli eventuali emolumenti percepiti da medici e studiosi che "spesso si contraddicono tra loro e che non sempre contribuiscono a chiarire i dubbi e le preoccupazioni dei cittadini in tema di Covid"


Massimo Galli/ "Farmacie faticano a reperire il vaccino antinfluenzale"

Il Codacons annuncia un'istanza di accesso agli atti a Rai, La7 e Mediaset perché "vuole sapere quanto costano virologi e medici che, oramai da mesi, imperversano sulle reti televisive italiane. Dallo scoppio dell’emergenza coronavirus ad oggi, alcuni virologi hanno visto impennare la propria popolarità e, con ogni probabilità, il proprio conto in banca, grazie ad ospitate continue nei programmi televisivi -spiega l’associazione- Walter Ricciardi, Massimo Galli, Ilaria Capua, Matteo Bassetti, Fabrizio Pregliasco, Alberto Zangrillo, Andrea Crisanti sono nomi oramai conosciuti da tutti gli italiani grazie alla loro onnipresenza in tv, per non parlare di Roberto Burioni, a cui la Rai ha addirittura regalato uno spazio fisso a 'Che tempo che fa'".

Meluzzi: "Sul coronavirus io credo a Zangrillo, non al trio Fazio-Burioni-Littizzetto"  - Secolo d'Italia
"Vogliamo capire però -prosegue l'associazione dei consumatori- se e quanto costino alle varie emittenti gli interventi di tali esperti, che spesso si contraddicono tra loro e che non sempre contribuiscono a chiarire i dubbi e le preoccupazioni dei cittadini in tema di Covid". Per tale motivo l’associazione annuncia una istanza d’accesso a Rai, Mediaset e La7, "per chiedere di avere accesso agli atti su tutti i compensi elargiti da febbraio ad oggi ai medici e virologi Walter Ricciardi, Massimo Galli, Ilaria Capua, Matteo Bassetti, Fabrizio Pregliasco, Alberto Zangrillo, Andrea Crisanti, Roberto Burioni".
Alberto Zangrillo ne ha le palle piene di COVID-19

Le Fiere Zootecniche di Cremona in versione completamente digitale. Parla il direttore De Bellis: "Le nostre manifestazioni a misura d'uomo e altamente specializzate" (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it il Direttore Generale di CremonaFiere, Massimo De Bellis. Tema: le Fiere Zootecniche Internazionali che si terranno in modalità esclusivamente digitale a causa dell'emergenza Covid, oltre alle peculiarità d'eccellenza delle manifestazioni fieristiche cremonesi per il legame col territorio e l'elevato livello tecnico che le collocano ai vertici del panorama mondiale - (VIDEO)


Fiere zootecniche internazionali di Cremona, nuove date - AgroNotizie -  Zootecnia

Per far fronte alle esigenze di sicurezza sanitaria, semplificazione logistica, ottimizzazione e visibilità delle aziende, e per ospitare anche quest’anno in una situazione particolarmente difficile una mostra zootecnica d’eccellenza, le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si riorganizzano. Dal  3 al 5 dicembre i visitatori virtuali, italiani ed esteri, potranno usufruire della rassegna partecipando agli streaming che saranno indicati sul sito http://www.fierezootecnichecr.it tramite dei link di collegamento agli eventi di interesse. La rassegna si svolgerà  in modalità online e proporrà un ampio e articolato programma convegnistico e l’esposizione dei migliori capi di bestiame.

Gli ritirano la patente, torna con una ruspa e ribalta auto dei Carabinieri: arrestato e denunciato per tentato omicidio. Aveva partecipato a "4 ristoranti" di Alessandro Borghese

Alessio Madeddu, 51 anni, ristoratore di Teulada (Sud Sardegna) protagonista di un fatto ai limiti dell'incredibile. Nel 2018 fu tra i concorrenti della nota trasmissione tv condotta dal famoso chef in una puntata dedicata alla cucina marinara sarda


  

Ha rifiutato di sottoposi al test con l'etilometro e gli è stata ritirata la patente e lui per ripicca è tornato sul posto con una ruspa e ha ribaltato l'auto dei carabinieri, cercando anche di travolgerli. È accaduto durante la notte a Teulada, dove è stato arrestato Alessio Madeddu, 51 anni, ristoratore conosciuto anche per aver partecipato alla trasmissione di Alessandro Borghese "4 Ristoranti".

L'uomo è accusato di tentato omicidio, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto lungo la provinciale 71 a Teulada. I carabinieri transitando in zona hanno visto un uomo che camminava al centro della carreggiata. Lo hanno fermato per chiedergli cosa fosse accaduto e lui ha risposto di aver perso il controllo del suo Fiat Ducato perché abbagliato da un altro veicolo ed essere finito fuori strada. I militari non hanno creduto alla storia, sia per il tipo di tracce sull'asfalto, ma anche per il comportamento del 51enne.

Gli hanno chiesto di sottoporsi al test con l'etilometro, ma lui ha rifiutato. È stato quindi denunciato e gli è stata ritirata la patente. Il 51enne, dopo aver minacciato i militari, si è allontanato con un'auto che intanto era venuto a prenderlo. Poco dopo è tornato in zona a bordo di una ruspa, con la quale, nonostante i carabinieri gli intimassero di fermarsi, ha sollevato l'auto dell'Arma, ribaltandola. Infine ha anche tentato di travolgere i militari che si sono rifugiati nel boschetto vicino. L'uomo si è poi allontanato e mentre i carabinieri avviavano le ricerche è tornato accompagnato dal padre, consegnandosi ai militari.

L'auto dei carabinieri distrutta (foto Pili)

Covid, virologi ed esperti fra tristi scenari e giusti richiami. Ma attenzione alla paura, altro virus pericoloso. Gismondo: "I tecnici diano dati, non ricette politiche"

"Un lockdown a Natale è nell'ordine delle cose", ha detto il virologo dell'Università di Padova, Andrea Crisanti. "Un lockdown a Milano? Bisogna ragionare", ha affermato da par suo il professor Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dello stesso ospedale milanese però afferma: "E' un nostro dovere deontologico, nella consapevolezza che da tecnici non possiamo suggerire soluzioni politiche dalle conseguenze incalcolabili, che debbono tener conto di molti fattori, oltre che della scienza" - (LEGGI TUTTO)


Medici e virologi convinti: "Sì, è ora di tornare a giocare" - Corriere  dello Sport

GISMONDO: "Tecnici diano dati, non ricette politiche"

Parla Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano: "Nella lotta contro Covid-19 è il momento della responsabilità di tutti. Noi esperti sui quali si polarizza l'attenzione mediatica abbiamo un compito molto importante: dare poche indicazioni, la verità dei dati, senza cedere a interpretazioni personali con eccesso di pessimismo o ottimismo. E' un nostro dovere deontologico, nella consapevolezza che da tecnici non possiamo suggerire soluzioni politiche dalle conseguenze incalcolabili, che debbono tener conto di molti fattori, oltre che della scienza".

BASSETTI: "Parlare di lockdown a Natale mette solo paura"

"Pensare ad un lockdown a Natale mi pare francamente prematuro. Sparare dicendo che ci sarà una chiusura mette solo tanta paura nella popolazione e tanto allarme per uno dei momenti più belli in un anno che è stato molto difficile. Noi, clinici e medici, dobbiamo stare attenti a fare certe affermazioni, le scelte di una nuova serrata spettano alla politica, che deve decidere in base ai dati e all'andamento della curva epidemiologica". Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, e componente della task force Covid-19 della Regione Liguria.

PREGLIASCO: "Non ci sono condizioni per lockdown Milano"

"In questo momento non ci sono le condizioni per un lockdown di Milano. Quando ho fatto questa ipotesi ho voluto immaginare degli scenari che possono essere anche pesanti". Lo chiarisce il virologo dell'Università degli studi Milano, Fabrizio Pregliasco.

"La città - spiega a Sky Tg24 - ha una densità di popolazione elevatissima, contesti abitativi molto di vicinanza, tantissime attività lavorative e una metropolitana che purtroppo è sotto il livello necessario e dovrebbe essere incrementata. C'è una situazione a rischio, ma ad oggi sotto controllo. Rimango ottimista - sottolinea - ma prepariamoci comunque a scenari che potrebbero essere negativi".

"Prima di parlare di lockdown iniziamo a vedere gli effetti che avrà il nuovo Dpcm nelle prossime settimane - prosegue Bassetti - Si stanno muovendo anche le Regione e le città con misure più strette, ad esempio a Genova da oggi verranno inasprite le norme. Se i numeri in alcune regioni o città dovessero aumentare, è evidente che si dovranno trovare delle strategie di contenimento, ma prima di arrivare alla chiusura vanno presi altri provvedimenti. In altri Paesi Ue non stanno procedendo con lockdown generalizzati, ma con chiusure molto circoscritte e limitate".

  • Pubblicato in Salute

Addio a Gianfranco De Laurentiis, signore del calcio in tv che ha unito generazioni di sportivi

Lo sport perde un'altra sua storica voce. È morto a Roma il giornalista Rai Gianfranco De Laurentiis. Aveva 81 anni. L'omaggio di Roberto Mancini: "Chi vorrà fare il tuo mestiere troverà in te una grande fonte di ispirazione"


È stato di certo tra i volti più noti del piccolo schermo legati al mondo del calcio, che ha raccontato sempre con eleganza e competenza. A partire dal 1977 fino al 1994, ha condotto Eurogol, la rubrica del Tg2 sul panorama delle coppe europee, insieme a Giorgio Martino. Ma soprattutto dal 1987 al 1996 è stato l'anima di Domenica Sprint, che ha guidato assieme ad altri colleghi che gli sono ruotati attorno. Dal 1993 al 1994 è stato il direttore della TGS, la testata sportiva della Rai, e nella stagione 1994-1995 ha condotto La Domenica sportiva.

NON SOLO CALCIO  

Dal 1997 al 2001 ha condotto Pole Position, il programma Rai che va in onda subito prima e subito dopo ogni Gran Premio di Formula 1. Ha poi presentato numerose edizioni di Dribbling, storico rotocalco sportivo dell'emittente di stato, fino a diventarne il volto per antonomasia. Fra gli altri programmi si possono ricordare La giostra del gol, Gol-flash, Diretta sport, Eurogol, Numero 10 con Michel Platini e Stadio Sprint.

IL RICORDO DI GRAVINA 

Tra i primi messaggi di cordoglio per la scomparsa del grande giornalista Rai, quello del presidente Gabriele Gravina e la FIGC: "Salutiamo un amico del calcio che ha raccontato le gesta di tanti campioni con garbo e professionalità. È stato per diversi anni un punto di riferimento per tutti gli italiani".

MANCINI: "SARAI D'ISPIRAZIONE" 

Anche il c.t. Roberto Mancini ha voluto ricordarlo: "Chi vorrà fare il tuo mestiere troverà in te una grande fonte di ispirazione. Gianfranco, grande uomo e professionista". E il ministro dello Sport Spadafora lo ha definito in un post "un volto storico del giornalismo sportivo italiano".

 

(Fonte: gazzetta.it)

Sai cosa t(r)i dico? Star della tv inglese: "Guadagno troppo, abbassatemi lo stipendio". Il disagio per pandemia e crisi economica

ALTRO CHE BALL - La richiesta, sicuramente insolita, è arrivata da Zoe Ball, star della Bbc, all'emittente pubblica britannica, dopo l'aumento di un milione di sterline ricevuto nel 2019, che ha portato il suo compenso annuo a 1,36 milioni di sterline (1,5 milioni di euro).

La conduttrice del programma radiofonico 'Breakfast Show', ereditato Chris Evans (altra star super pagata) e dello show televisivo 'Strictly it takes two' era diventata la più pagata tra le star della Corporation, dopo che l'ex campione di calcio Gary Lineker, conduttore del 'Match of the Day', rinnovando il suo contratto con la Bbc aveva accettato un taglio del 23 per cento del suo compenso.

Secondo quanto riporta il Sun, la 49enne Ball avrebbe espresso "disagio" per la sua posizione di 'top earner' dell'emittente pubblica e chiesto un taglio dello stipendio che la riporti alle spalle di Lineker (che ora percepisce 1,3 milioni di sterline all'anno) nella classifica delle star più pagate.

Una fonte della Bbc ha riferito al tabloid che a Zoe era stato dato un grosso aumento dopo le polemiche legate alle differenze di trattamento tra star maschili e femminili, "ma nel clima attuale e durante la pandemia si è sentita sempre più a disagio per quanto guadagna e ha chiesto che il compenso venga ridotto".

Secondo i dati della Bbc, prima dell'aumento la Ball guadagnava circa 370mila sterline all'anno. Il forte incremento del suo compenso le era stato accordato quando la Ball, ex moglie del DJ Fatboy Slim, era subentrata al timone del 'Brekfast Show' su Bbc Radio Two a Chris Evans, che dopo tanti anni era passato a Virgin Radio. E tuttavia, il compenso della Ball era stato criticato, dopo che i dati di ascolto avevano mostrato un netto calo rispetto alla conduzione di Evans.

Pirateria audiovisiva, sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram con 80 milioni di accessi all'anno

La Guardia di Finanza di Gorizia, al termine di un'indagine contro i centri di diffusione illegale di contenuti multimediali e, più in generale, di prodotti editoriali coperti dal diritto d'autore, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, ha oscurato 58 siti web illegali, oltre 250 domini web di 2/o e 3/o livello e 18 canali Telegram che, attraverso oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentano il 90 per cento della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia


Sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram, che attraverso 80 milioni di accessi annuali rappresentano circa il 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Gorizia ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal GIP del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. Tra i siti oggetto del provvedimento vi è quello che per analisi di "traffico" e per contenuti divulgati è stato catalogato quale punto di riferimento in ambito nazionale per la diffusione di guide, software e metodologie informatiche utilizzabili per ottenere (su diverse piattaforme) l'accesso ai contenuti multimediali protetti dalle leggi sul diritto d'autore.

Le indagini, scaturite dagli approfondimenti svolti nei confronti di un soggetto, celato sotto il nickname di Diabolik, sono partite dal Friuli Venezia Giulia e si sono estese anche in Puglia, in Emilia Romagna e all'estero (Germania, Olanda e Stati Uniti). L'attenzione si è focalizzata sia sul mondo della pirateria audiovisiva ed editoriale, sia sul sistema illegale delle cosiddette IPTV, permettendo di individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria quattro esperti informatici operanti nel web dietro nickname di fantasia  (Diabolik, Doc, Spongebob e Webflix) divenuti nel tempo veri e propri oracoli della rete dediti alla diffusione - anche con l'ausilio di servizi di messaggistica istantanea e broadcasting - di innumerevoli contenuti multimediali illegali (film di prima visione, prodotti audiovisivi appannaggio delle payTV, eventi sportivi di ogni genere, cartoni, pornografia, software, giornali, riviste, manuali, ecc.).

Inoltre, relativamente alle IPTV illegali, sono in corso attività volte all'identificazione di circa un migliaio di abbonati al cd. "pezzotto" - anche dall'estero -, i quali verranno segnalati alla A.G. per la violazione dell'art. 171-octies della legge sul diritto d'autore, con pene previste fino a 3 anni di reclusione e oltre 25.000 euro di multa; gli stessi clienti potranno incorrere altresì nel reato di ricettazione punito dall'art. 648 del Codice penale.

 

La crisi del coronavirus spinge i media verso i licenziamenti

La forte crisi economica generata dai lockdown per Covid-19, sta mettendo in difficoltà molti media, che si tratti di carta stampata, radio o televisione, e aumentano i licenziamenti.


Cassa integrazione, licenziamenti e tagli agli stipendi dei manager si sono moltiplicati con la crisi portata dal coronavirus, nonostante un forte interesse da parte delle popolazioni per l'informazione, tutto il mondo soffre il crollo del mercato pubblicitario, mentre i social incalzano.

In Francia, il quotidiano regionale "La Marseillaise", è stato duramente colpito dal lockdown stabilito in tutta la Francia è stato messo in liquidazione. "Le Parisien", altro quotidiano francese, prevede di tagliare trenta posizioni e tutte le sue edizioni locali. Prevedendo tre anni di perdite, il quotidiano "L'Equipe" ha chiesto ai suoi dipendenti di ridurre i loro salari. Dopo la liquidazione di “Paris-Normandie”, il suo acquirente belga, il gruppo Rossel, ha annunciato il taglio del 20% della forza lavoro, ovvero 60 posizioni. L'acquirente di "Paris-Turf" ha anche previsto di licenziare un centinaio di dipendenti del gruppo ippico. 

In Italia il nuovo editore della rivista "Grazia" ha annunciato da parte sua l'eliminazione di 31 posizioni di diversi inquadramenti.

Nel Regno Unito, il "Guardian" ha annunciato 180 licenziamenti e la rivista "The Economist" 90. Negli Stati Uniti, il gruppo Conde Nast ("Vogue", "Wired" e "New Yorker"), ha annunciato il licenziamento di un centinaio di dipendenti su 6000. Vox Media ("The Verge", "New York Magazine") licenzierà 72 dipendenti, la maggior parte dei quali in disoccupazione parziale. Il "New York Times" ha licenziato 68 dipendenti del suo comparto commerciale.

Il gruppo familiare McClatchy, che pubblica venti giornali tra cui il "Miami Herald", è stato venduto a un fondo di investimento, dopo essere stato messo in liquidazione. Dall'inizio della crisi, secondo un'analisi del "New York Times", più di 36.000 addetti ai media americani, i cui numeri sono già stati ridotti negli ultimi anni, sono stati colpiti dalla riduzione degli stipendi o al licenziamento. In tutto il paese americano, una cinquantina di redazioni locali, a volte con una storia di oltre 100 anni, hanno chiuso, secondo un elenco aggiornato dal sito di Poynter.

Le informazioni online non vivono migliori momenti. Il gruppo Vice Media prevede di licenziare 55 dipendenti negli Stati Uniti e 100 all'estero. Al di là della crisi sanitaria, i colossi dei social vengono accusati di essere una "minaccia" per le informazioni online e di prendere "non solo la fetta più grande della torta ma l'intera torta", con la conseguente perdita di decine di migliaia di posti di lavoro nel giornalismo.

Il sito di notizie e intrattenimento Buzzfeed, che ha annunciato tagli salariali del 5-25% a seconda del livello di reddito dalla fine di marzo, terminerà anche la sua copertura giornalistica nel Regno Unito e in Australia, dopo aver già abbandonato il territorio francese. Per alcuni, la crisi è un'opportunità per accelerare la transizione verso un modello di business diverso basato prevalentemente su abbonamenti per l'invio del cartaceo o la lettura on-line. È il caso del sito americano di informazione economica Quartz, il cui titolare ha annunciato il licenziamento di circa il 40% della forza lavoro, principalmente nella rete pubblicitaria.

Anche l'industria audiovisiva ha avviato licenziamenti di fronte ai primi effetti della crisi sanitaria. Nel Regno Unito, la BBC ha annunciato che taglierà 520 posti di lavoro su un totale di 6.000 dipendenti, soprattutto nelle redazioni regionali. I giornalisti tratteranno meno argomenti e lavoreranno in team centralizzati invece di concentrarsi su un particolare programma, ha detto il direttore della BBC. Anche negli Stati Uniti, la NBC Universal ha tagliato i salari più alti del 20%.

Secondo Bloomberg il gigante Viacom CBS, prevede di licenziare il 10% dei suoi 35.000 dipendenti in capo alla produzione televisiva. In Francia, BFMTV / RMC ha annunciato un piano sociale che mira in particolare a dimezzare l'utilizzo di personale a tempo determinato, liberi professionisti e consulenti.

Possiamo aspettarci l'inizio di una rivoluzione nel mondo della comunicazione, incominciata alcuni anni fa e accelerata dalla pandemia da coronavirus, un cambiamento che porterà sempre meno notizie fondate e sempre più fake news. 

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