updated 10:03 AM UTC, Dec 4, 2020

Pelè scrive a Maradona: "Sei stato un genio che ha incantato il mondo, ma soprattutto un grande amico"

A una settimana dalla scomparsa del "Pibe de oro", l'altro immenso re del secolo calcistico, sempre messo a confronto con Diego, dedica un toccante messaggio sui social a quello che un suo rivale è stato solo per quelli che amavano discutere su chi fosse il più grande di tutti i tempi


Maradona è meglio e Pelè"? Di sicuro sono stati due grandi del calcio |  Torresette

"Sono già passati sette giorni da quando sei partito. Molta gente amava paragonarci, è stato così per una vita. Tu sei stato un genio che ha incantato il mondo, un mago con il pallone tra i piedi. Una vera leggenda. Ma prima di tutto, per me, tu sarai sempre un grande amico, con un cuore ancora più grande". A una settimana dalla scomparsa di Maradona, Pelé, l'altro 'calciatore del secolo', affida a ai social una sua riflessione sull'argentino del quale, in realtà, è stato rivale solo a parole ma mai davvero.

"Oggi il mondo sarebbe molto migliore - continua Pelé - se potessimo fare meno paragoni gli uni con gli altri e invece passassimo più tempo ad ammirarci di più, gli uni con gli altri. Per questo voglio dirti che tu sei incomparabile. La tua traiettoria e' sempre stata caratterizzata dall'onestà. Hai sempre dichiarato ai quattro venti ciò che amavi e ciò che detestavi. E questo tuo modo particolare insegna che dobbiamo amare e dire 'ti amò molte più volte. La sua dipartita così rapida non mi ha lasciato dire, allora lo scrivo: io ti amo, Diego".
"Mio grande amico, grazie - dice ancora Pelé, che posta anche varie sue foto assieme a Maradona - per le nostre giornate. Un giorno, lassù in cielo, giocheremo nella stessa squadra. E sarà la prima volta che daro' un pugno all'aria non per commemorare un gol ma per poterti dare ancora un abbraccio". 

Formula 1, Mick Schumacher correrà con la Hass nel 2021: "Grazie Ferrari, realizzo un sogno"

Mick Schumacher è un nuovo pilota della Haas F1 Team. L'ufficialità è arrivata tramite una nota della scuderia statunitense. Si compie così uno dei matrimoni più attesi degli ultimi anni, ovvero da quando il figlio di Michael Schumacher aveva fatto la sua comparsa all'interno del circus. Pilota nell'orbita della Ferrari Driver Academy, il 21enne tedesco ha conquistato in carriera il titolo europeo in Formula 3 nel 2018 ed è a un passo dal Mondiale di F2


Formula 1, quante somiglianze tra Mick Schumacher e il padre Michael. FOTO  | Sky Sport

Adesso è ufficiale. la Haas ha annunciato di aver ingaggiato Mick Schumacher per la stagione 2021 di Formula 1. Il giovane tedesco, figlio del grande Michael e in testa al campionato di F2, correrà al fianco del russo Mazepin. L'approdo di Schumi jr era ormai definito da tempo e nella sua promozione c'è lo zampino della Ferrari, visto che la Haas è nell'orbita di Maranello e Schumacher fa parte dell'academy del Cavallino. Con lui, il glorioso nome della famiglia di Kerpen torna nel circus a quasi dieci anni dall'ultima volta (2012).

Mick debutterà con la sua nuova squadra nell’ultimo fine settimana del Mondiale di Formula 1 2020: il giovane tedesco sarà infatti al volante della VF20 nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi e continuerà ad essere protagonista con il team statunitense anche nello Young Driver Test in programma martedì 15 dicembre sempre sulla pista di Yas Marina.

F1 - Mick Schumacher: "Tanta pressione, ma sono pronto per la F1" - NewsF1

Schumacher, nella sua prima dichiarazione da futuro pilota dell’Haas F1 Team ha ringraziato tra gli altri anche la Ferrari e Driver Academy: “Hanno avuto fiducia in me e mi hanno messo in condizione di esprimere al meglio il mio potenziale – ha affermato -. Ho sempre creduto che sarei riuscito a realizzare il sogno di arrivare in Formula 1. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo e non vedo l’ora di mettermi al lavoro con la mia nuova squadra”.

Mick Schumacher in Formula 1?/ Il figlio di Michael potrebbe debuttare nel  2021

Su Schumi jr punta molto per il futuro anche la stessa Ferrari, come ha confermato il team principal Mattia Binotto. "Siamo lieti di annunciare che Mick Schumacher farà il suo debutto in Formula 1 la prossima stagione, correndo con una squadra – la Haas F1 Team – che ha una relazione forte e ormai consolidata con la Scuderia Ferrari. Mick è un giovane di grande talento e nel team americano avrà la possibilità di crescere in maniera graduale, supportato dalla Ferrari Driver Academy così com’è avvenuto negli ultimi anni. Il suo rapporto con Ferrari è a lungo termine e seguiremo costantemente i suoi progressi, sia come pilota che come uomo. L’arrivo di Mick in Formula 1 rappresenta un ulteriore successo di FDA come programma di crescita per giovani piloti e non vediamo l’ora di vederlo all’opera, a partire dalle prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi e poi nel corso dello Young Driver Test in programma nella giornata del 15 dicembre".

Mick Schumacher: "Aspetto il momento giusto" - Corriere dello Sport

 

(Fonte: sportmediaset)

Lega Pro, follia a Foggia: incendiata la porta di casa di un calciatore. In casa lui, la moglie e i due bambini. Ipotesi una forma estrema di pressione per la cessione della società

Nella notte qualcuno ha appiccato il fuoco alla porta dell'abitazione del giocatore (già capitano) del Foggia Federico Gentile, mentre lui si trovava in casa con la moglie e i due figli piccoli. A rendere pubblico l'accaduto è stato il sindaco Franco Landella: "Rischiata la tragedia". Cosa c'è dietro


Foggia, shock Gentile: incendiata la porta di casa - La Gazzetta dello Sport

Inaudita aggressione a Foggia. L'ex capitano del club Federico Gentile, 35 anni, si trovava in casa con la moglie e i due figli, quando ha visto del fumo provenire dall'ingresso. Alcune persone hanno incendiato la porta della sua abitazione. Tutto in piena notte.

Roberto Felleca, presidente del Foggia, ha condannato il gesto attraverso un comunicato: "Federico era sul divano con le figlie e ha visto il fumo entrare in casa. Poteva succedere una tragedia, fortunatamente sono intervenuti i vicini con dei secchi d’acqua e hanno spento le fiamme".

SINDACO

Anche il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha condannato l'accaduto con parole dure: "Abbiamo a che fare con balordi- Non possiamo restare inermi davanti a un episodio così terribile e violento". E ancora: "Non è giusto che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l'armonia di un'intera comunità: non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita. Non stupiamoci se qui la gente ha paura, questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra. Foggia non ci sta".

IL MOTIVO

Gianluca Di Marzio :: Foggia, una tifoseria inarrestabile: numeri da Serie  A per i rossoneri
Gentile non è più il capitano del Foggia da qualche mese, ormai si è deciso di fare a rotazione. E non è un caso, perché la scelta di togliergli la fascia è figlia della contestazione tra i tifosi e la società del presidente Felleca, insieme al d.g. Ninni Corda. Tutti e tre si sono trasferiti in città da Como nel 2019, e Gentile è una sorta di rappresentante in campo della dirigenza. Felleca e Corda, dopo aver rilevato il titolo sportivo del Foggia l'anno scorso e averlo fatto ripartire dalla D, hanno comprato Gentile, centrocampista romano con loro a Como. Tutto ok fino al lockdown, poi la situazione è precipitata. Felleca - in contrasto con la socia Mariassunta Pintus - ha ipotizzato di cedere la società al finanziere foggiano Raffaello Follieri, ma la piazza non ha gradito e ha iniziato a contestare. Anche in modo duro. Alla vigilia della sfida contro il Bari - poi vinta dal Foggia - alcuni ignoti hanno inciso sull’erba dello stadio Zaccheria una scritta pesante, invitando la dirigenza ad andare via. Ora l'incendio della porta di casa di Gentile, con due bambini in casa. Poteva essere una tragedia.

 

GHIRELLI 

Anche la Lega Pro condanna l'accaduto. Questo il messaggio del presidente Francesco Ghirelli sui canali ufficiali: "Se non ci fosse la pandemia sarei già a Foggia come feci, qualche tempo fa, per un atleta di grande spessore umano come il portiere Ginestra".  A Federico e alla sua famiglia - si legge nel comunicato - va la solidarietà della Lega Pro e di tutti i suoi club. La violenza deve essere bandita e non deve mettere in pericolo la vita di nessuno.  Il Presidente Ghirelli ha lungamente parlato con il prefetto dott. Raffaele Grassi e con il questore dott. Paolo Antonio Maria Sirna e li ha ringraziati per l’attività di prevenzione e contrasto che le Forze dell’Ordine stanno svolgendo. Il presidente ha anche avuto una conversazione telefonica con Roberto Felleca, presidente del Foggia. (da gazzetta.it)

IL GIOCATORE SCOSSO: "STO PENSANDO DI LASCIARE"

Federico Gentile, il giocatore del Foggia e l'incendio della porta di casa

"Sono scosso, ho poche parole. Sono venuto qui per lavorare, ora sono in grande difficoltà. Sto pensando di lasciare, anche se ho ricevuto tanto affetto, ma questo è un fatto grave, soprattutto perché entrano nella vita privata". È profondamente scosso il centrocampista del Foggia Federico Gentile, intercettato davanti alla Questura di Foggia, dove è stata formalizzata una denuncia per l'atto intimidatorio subito la scorsa notte, quando ignoti hanno dato alle fiamme la porta della sua abitazione. "Stavo dormendo, mi sono svegliato e ho visto il fumo", racconta l'ex capitano. 

"Mi auguro si tratti di un gesto isolato", ha commentato il direttore tecnico Ninni Corda. "È una schifezza, fatta ai danni di una persona che ha fatto del bene e della sua famiglia. Poteva accadere qualcosa di peggio".

Corda nega che dietro il gesto ci siano screzi recenti: "Nei giorni passati non è successo nulla. C'è un po' di tensione da inizio stagione (in riferimento alle turbolenze tra i soci, ndr) e Gentile è considerato un uomo vicino alla società, ma queste cose fanno male. Non si tengono in considerazione i meriti, ma soltanto i demeriti che non esistono, con il solo scopo di attaccare la società". (da FoggiaToday)

Il governo blocca lo sci, le Regioni non ci stanno: "Sarebbe un danno irreversibile all'economia della montagna e dei nostri territori". Da Tomba a Federica Brignone, si mobilitano anche i campioni

Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Province di Trento e Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia chiedono di aprire gli impianti almeno per le festività: "Pronti a stabilire una data comune d'avvio"


La rabbia delle Regioni: "Stagione senza sci sarebbe un suicidio, Conte ci ripensi"

Gli assessori lombardi Caparini e Sertori: "Scelta scriteriata, incomprensibile da parte di un governo disorientato"

E' scontro tra il governo e le Regioni per l'apertura degli impianti sciistici. Se da una parte l'esecutivo sembra deciso a non far partire la stagione per evitare che i contagi da coronavirus aumentino, dall'altra i governatori sono invece pronti a riavviare gli impianti. "Una stagione senza sci sarebbe un suicidio", ha detto Luca Zaia, mentre dalla Lombardia si parla di scelta "scriteriata, il governo ci ripensi".

"Sarebbe un danno irreversibile all'economia della montagna dei nostri territori", ha ribadito anche il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, dopo l'approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci." La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - ha, infatti, annunciato il governatore della Liguria - ha approvato le linee guida per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte di sciatori amatoriali.

Piste sul ghiacciaio della Val Senales - Impianti sci aperti in Alto Adige

E` un documento che inviamo al governo come contributo propositivo per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all'economia della montagna dei nostri territori". Tra i governatori in prima linea sulla questione c'è Luca Zaia (Veneto), che ha detto: "Una stagione senza sci sarebbe un suicidio, sul piano economico e social. Lo sci si pratica sulla cresta delle montagne ed è per questo che vorremo un coordinamento europeo perché pensare di vedere che da altre parti si scia mentre noi siamo chiusi è difficilmente giustificabile". Dello stesso avviso Alberto Cirio (Piemonte) che ha aggiunto: "Per lo sci invernale possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri Paesi. E' uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l'attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E' una strada che dobbiamo percorrere insieme al governo". 

In polemica con il governo anche Davide Caparini e Massimo Sertori, rispettivamente assessore al Bilancio e alla Montagna della Lombardia, che chiedono al premier Conte di rivedere le scelte fatte perché "tenere chiusi gli impianti sciistici vuol dire fare fallire l'economia della montagna. E' una scelta scriteriata, incomprensibile da parte di un governo disorientato". Gli assessori lombardi hanno poi aggiunto che "mentre a Natale si andrà a sciare in Svizzera, in Austria e in Francia secondo il governo da questa parte delle Alpi dovrà essere tutto chiuso". 

"E' necessario - si legge in una nota congiunta degli assessori con delega agli impianti di risalita delle Regioni alpine - darsi una data comune per l'avvio della stagione bianca, tenuto conto del quadro sanitario che andrà a delinearsi nelle prossime settimane". Gli assessori di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno quindi sottolineato che "molte realtà imprenditoriali legate alla stagione bianca, tra cui scuole di sci, noleggi, aziende di trasporto, hotel e ospitalita' in genere, ecc., aspettano risposte per programmare la stagione invernale

Il Mondo dello sci si mobilita

Covid, Tomba e Brignone, appello al governo: «Le piste da sci devono essere  aperte a Natale»- Corriere.it

Alberto Tomba non ha dubbi. "Lo sci è per eccellenza sport all'aperto ed individuale: in più, visto come ci si veste quando si va a sciare, non "è davvero un problema di mascherine, perché già ora si usano normalmente protezioni della bocca e del viso.

E sciando neppure c'è un problema di distanziamento". Suona come un appello alla riapertura degli impianti - tema al centro del dibattito in ambito covid, con gli operatori del settore che si oppongono alla chiusura voluta dal governo - quello del più famoso campione azzurro dello sci, secondo il quale "le piste dovrebbero dunque essere aperte, anche se ci sono ovviamente degli accorgimenti da prendere".

"Per gli impianti non vedo però problemi particolari: dove c'è un seggiovia a due o tre posti si va da soli, se "è da cinque si va in tre. E si possono benissimo diminuire e segnare anche i posti sulle cabinovie: non c'è dunque problema a mantenere il distanziamento sugli impianti", aggiunge Tomba dalla casa di famiglia di Castel de britti.

"Il problema è, semmai quello dell'apres ski e dei rifugi dove si va a bere e mangiare qualcosa dopo una sciata - spiega poi il bolognese - ma anche in questo caso, come avviene nei ristoranti, si può limitare gli accessi, con mascherina e distanziamento obbligatori".    

"E' molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile". Parlando all'ANSA Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo di sci, prende posizione in maniera forte sul dibattito del giorno sul fronte misure anticovid.

Draft Nba 2020, il sogno di Nico Mannion: il talento italiano (figlio d'arte) scelto dai Golden State Warriors

Il 19enne azzurro, nato a Siena, figlio dell'ex canturino Pace Mannion e della pallavolista Gaia Bianchi, ha dovuto attendere la scelta numero 48 di un draft molto particolare, svoltosi a distanza a causa dell'emergenza Covid. Ora per lui, già stellina dei Wildcats, inizia l'avventura nell'elite del basket mondiale: obiettivo crescita e contratto


 Nico Mannion:"Sono nato a Siena" - Basketsiena.it - Il portale del basket  mensanino e senese

Nico Mannion è stato costretto ad aspettare ben 47 scelte prima di sentire chiamare il suo nome nel Draft Nba 2020. Alla fine, alla scelta numero 48, è arrivato il team che ha deciso di puntare sul talento italiano: Golden State. La prima scelta assoluta è invece Anthony Edwards, selezionato dai Minnesota Timberwolves. Alla numero due i Warriors scelgono James Wiseman. Con la terza scelta assoluta gli Charlotte Hornets puntano su LaMelo Ball.

Un Draft Nba certamente molto particolare quello di quest’anno, celebrato nella notte dal commissioner Adam Silver dall’ESPN Headquarters di Bristol (Connecticut), con i giocatori collegati in video dalle proprie case a causa della pandemia di Coronavirus in corso. Il rito di “iniziazione”, che celebra simbolicamente l’inizio della stagione, ha riservato qualche sorpresa. Sicuramente non la prima scelta assoluta: Anthony Edwards, guardia dell’Università di Georgia, è stato selezionato dai Minnesota Timberwolves. Come da copione, poi, alla numero due i Golden State Warriors hanno scelto James Wiseman, il centro di Memphis; con la terza scelta assoluta gli Charlotte Hornets hanno puntato su LaMelo Ball, play che ha giocato nell’ultimo anno in Australia.

Ha dovuto soffrire un po’ più del previsto Nico Mannion. L’azzurro era atteso al primo giro, ma ha dovuto invece attendere la scelta numero 48 per sentire Adam Silver pronunciare il suo nome. La chiamata è comunque arrivata da una squadra di grande fascino come i Golden State Warriors, guidata da un coach specializzato in esterni come Steve Kerr. Il diciannovenne ex Wildcats, figlio del cestista Pace Mannion, vecchia gloria di Cantù, e della pallavolista Gaia Bianchi, ha coronato così il suo sogno di approdare ai piani alti del basket mondiale e si giocherà nella prossima stagione le sue chance tra i più grandi. Mannion dovrà lottare per strappare un contratto garantito, ma avrà una straordinaria possibilità per crescere. Nulla da fare invece per il camerunense di formazione italiana Paul Eboua, cresciuto nella Stella Azzurra e lo scorso anno a Pesaro: non è stato scelto e cercherà un contratto per il training camp.

Tra i giocatori internazionali, l’israeliano Deni Avdija (Maccabi Tel Aviv) è stato scelto alla nona chiamata da Washington, il francese Killian Hayes (Ulm) optato alla settima posizione dai Detroit Pistons, il serbo Aleksej Pokusevski andato con la 17esima scelta a Minnesota e il nigeriano Preciuos Achiuwa da Memphis University ai Miami Heat alla ventesima chiamata. Gli altri selezionati al primo giro tra i primi dieci sono Patrick Williams (4, Chicago Bulls), Isaac Okoro (5, Cleveland Cavaliers), Onyeka Okongwu (6, Atlanta Hawks), Obi Toppin (8, New York Knicks), e Jalen Smith (10, Phoenix Suns).

 

(Fonte: sportmediaset)

Ducati, miglior trimestre di sempre nonostante il Covid. Vendite record per la casa di Borgo Panigale, ma preoccupa il nuovo scenario: "Proprio adesso che..."

"Nonostante il 2020 sia un anno burrascoso - ha affermato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati - il terzo trimestre ha registrato le performance migliori di sempre. La situazione sta nuovamente peggiorando, proprio quando stiamo per presentare al mondo le novità del 2021 cui abbiamo lavorato con grande determinazione nonostante le difficoltà introdotte dalla pandemia"


Ducati Superleggera V4, al via la produzione: due "experience" per i  possessori

Miglior terzo trimestre di sempre per le vendite di Ducati, nonostante la complessa situazione globale. La casa di Borgo Panigale ha infatti registrato il miglior terzo trimestre di vendite di sempre con 14.694 moto vendute e il mese di settembre ha confermato il trend di ripresa iniziato a giugno, con la consegna ai clienti di 4.468 moto.

Forte anche del trend positivo del mercato, Ducati ha iniziato il recupero del calo di performance registrato nei primi mesi dell'anno, andando da giugno a colmare parte del differenziale di vendite rispetto all'anno precedente. Nel complesso contesto 2020 Ducati, ha fin da subito adottato tutte le misure preventive necessarie (smart working e fermo produttivo di 6 settimane proprio nel picco di stagione) reagendo in modo flessibile e veloce ai cambiamenti imposti dalla pandemia. La casa motociclistica ha poi sfruttato i sistemi digitali per continuare a servire i propri appassionati (ad esempio con la presentazione virtuale dello Streetfighter V4 e dello Scrambler 1100 PRO). Dal mese di aprile 2020 ha inoltre introdotto un protocollo dedicato, il Ducati Cares, affinché i Ducatisti potessero tornare a visitare i propri concessionari Ducati di fiducia in tutta sicurezza, o potessero interagire digitalmente per prenotare un appuntamento o valutare l'acquisto di una moto da remoto.

"Nonostante il 2020 sia un anno burrascoso - ha affermato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati - il terzo trimestre ha registrato le performance migliori di sempre. La situazione sta nuovamente peggiorando, proprio quando stiamo per presentare al mondo le novità del 2021 cui abbiamo lavorato con grande determinazione nonostante le difficoltà introdotte dalla pandemia. Ancora una volta ci troviamo costretti a dover ridefinire modalità e processi lavorativi per mantenere alta l'attenzione alla sicurezza dei nostri dipendenti, fornitori e addetti ai lavori. Presentazioni digitali, utilizzo dello smart working e video meeting, ingresso in Azienda solo se strettamente necessario. Il tutto con l'obiettivo di stare il più vicino possibile, nel modo più sicuro, ai Ducatisti di tutto il mondo". I ducatisti ad oggi possono contare su una rete vendita globale che comprende circa 730 concessionari e service point in quasi 90 paesi, comprese le ultime aperture a Rio de Janeiro, Vienna, Wolfsburg e Antwerp.

Ducati Motor Holding conta oggi in totale 1.665 dipendenti.

 

(Fonte: Ansa Motori)

Nuovo Dpcm, il governo ferma lo sport. Chiuse palestre e piscine, via libera a running e tennis. Lo sci in bilico

Vietato a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Consentite attività individuali all'aperto. Il caso degli impianti sciistici: tutto dipenderà dall'approvazione di un protocollo che escluda assembramenti


Consigli sci di fondo Alta Pusteria | lungo i percorsi più belli

Dopo lo stop di marzo, il nuovo Dpcm segna una nuova battuta di arresto per lo sport. La normativa prevede infatti la chiusura di palestre e piscine, ma vieta anche a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Via libera invece al tennis e al running: resteranno aperti, infatti, centri e circoli sportivi pubblici e privati per svolgere attività all'aperto, così come è consentita l'attività sportiva nei parchi. Chiusi gli impianti sciistici.

Calcio Si continua a giocare solo sui campi di Serie A, B, C e D, ma si ferma tutta il resto dell'attività, dall'Eccellenza in giù. Nel calcio femminile proseguono serie A e B, nel calcio a 5 serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile.

Nel Dpcm non è più citato il permesso di avere negli impianti una presenza massima del pubblico di mille spettatori all'aperto (e di 200 al chiuso per gli altri sport), con altre possibili deroghe affidate alle Regioni. Ora le attività consentite sono solo "a porte chiuse", sia negli stadi, sia negli impianti al coperto. Questo vale per il calcio e per tutti gli altri sport.

Basket Vanno avanti i campionati nazionali di A, A2, B nella pallacanestro maschile e A1 e A2 in quella femminile.

Volley Restano i campionati di Serie A e di Serie B maschili e femminili e una parte dei tornei giovanili.

Sport da contatto Sono 130 quelli elencati in un provvedimento pubblicato il 13 ottobre scorso (da aikido a wushu kung fu) e restano vietati per gli amatori, non per i professionisti, nonché dilettantistiche di livello nazionale, e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni. Sono ammessi per le discipline dell'elenco allenamenti individuali, anche a livello amatoriale: in sostanza, un non tesserato alla Federcanottaggio non può fare l'otto senza ma può pagaiare in solitudine. Sono sospese l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Sci Con l'avvicinarsi della stagione della neve, il dpcm prevede la chiusura degli impianti nei comprensori, che potranno essere utilizzati solo da atleti professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione per competizioni nazionali e internazionali o il loro svolgimento. Gli sciatori amatoriali potranno accedere agli impianti solo se sarà adottato un protocollo da Regioni e Province autonome, validato dal Comitato tecnico scientifico, per evitare assembramenti.

 

(Fonte: Sportmediaset)

Nuovo Dpcm, ecco cosa si potrà fare e cosa no. Conte: ''Non abbiamo introdotto il coprifuoco, perché è una parola che non amiamo...''

Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse. Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato dal premier Conte (LEGGI I DETTAGLI)


ECCO COSA NON SI POTRA' FARE FINO AL 24 NOVEMBRE 

Chiudono gli impianti di sci, tutte le fiere, comprese quelle internazionali, e la dad alle superiori potrà arrivare al 100%. Il governo ha varato il nuovo Dpcm con alcune correzioni rispetto alle prime ipotesi contenute nelle bozze circolate ieri. Resta la chiusura alle 18 per bar e ristoranti ma i locali potranno restare aperti anche la domenica.

Niente 'street food' dopo le 18 e tavoli dei ristoranti al massimo per quattro. Ai cinema, teatri, sport e palestre, si aggiunge la serranda chiusa anche per i centri sociali e culturali. Salvi invece i concorsi pubblici e privati che fino a ieri erano compresi nel giro di vite. Resta la "raccomandazione" ad uscire solo per ragioni di necessità (ma non si fa più riferimento ai trasferimenti dal proprio Comune) e a non in vitare a casa amici e parenti. Confermata anche la possibilità per le Regioni di adottare, se lo ritengono, norme più restrittive.

CHIUSI I CENTRI CULTURALI, STOP A TUTTE LE FIERE Niente palestre, piscine, terme, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi "anche all'aperto". Serrande abbassate anche per i centri sociali e ricreativi. Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i musei, parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento. Non si potranno tenere sagre e fiere, neanche quelle a livello nazionale e internazionale che erano state salvate dal precedente dpcm.

BAR E RISTORANTI CHIUSI ALLE 18, LA DOMENICA APERTI Le attività dei servizi di ristorazione (la cui apertura può essere dalle 5 in poi) non potranno avere clienti a partire dalle 18 ma resteranno aperte la domenica, diversamente da come era stato pensato inizialmente. Scendono da 6 a 4 le persone che possono sedersi attorno allo stesso tavolo, a parte i casi di nuclei familiari più numerosi (dove tutti sono conviventi). Dalle 18 in poi è consentito il servizio a domicilio e da asporto ma non si potrà consumare il cibo acquistato nei luoghi pubblici, per strada e nelle piazze.

SCUOLA, DAD FINO AL 100% ALLE SUPERIORI Le scuole superiori adotteranno una Dad almeno al 75% che può diventare anche l'unica modalità. Si suggerisce anche di spalmare l'orario scolastico al pomeriggio e comunque l'ingresso sarà a partire dalle 9. Tutto questo per alleggerire il traporto pubblico. Resta in presenza l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, materna, elementari e medie.

CHIUDONO GLI IMPIANTI DI SCI La norma vale per tutta Italia. Potranno essere usati solo per gli allenamenti degli atleti professionisti.

SPORT, SOLO GARE NAZIONALI Tutte le altre sono sospese. Sospesi, per i livelli non professionistici, gli allenamenti per gli sport di contatto; per le discipline non di contatto ci si potrà continuare ad allenare ma fuori da piscine e palestre che dovranno chiudere.

VIETATE LE FESTE, SI RACCOMANDA 'STOP OSPITI A CASA' Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi.

NIENTE CONVEGNI E CONGRESSI Si potranno tenere solo con modalità a distanza.

MANIFESTAZIONI SOLO 'STATICHE' E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento.

POSSIBILE CHIUSURA DI PIAZZE ALLE 21 "Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private" 

 

(Fonte: Ansa)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS