updated 2:03 PM UTC, Apr 14, 2021

Finanziamenti, un tema sentito e delicato. Facciamo chiarezza con l'aiuto dell'avvocato (VIDEO)

Parliamo di "credito al consumo", cioè del finanziamento concesso alle persone fisiche per permettere loro l'acquisto di beni e servizi o la rateizzazione di una spesa. Si tratta di finanziamenti a breve termine, finalizzati a sostenere le spese correnti e le attività di consumo delle famiglie e non per sostenere investimenti a lungo termine, come l'acquisto di immobili. L'avvocato Carlo Bortolotti di Milano spiega per ilComizio.it tutto quello che c'è da sapere soprattutto per la tutela del consumatore - (VIDEO)


STUDIO LEGALE BORTOLOTTI
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IL POTERE DELLA PAROLA

Quanto è importante quello che diciamo? Quanto influenza le nostre relazioni? Che effetti può avere una parola detta in un certo modo?


Vorrei iniziare questa analisi riportando una frase di Silvano Agosti che cita: “Ci sono delle parole talmente cariche di negatività che quando il nostro corpo le sente alcune cellule si suicidano, muoiono all’istante!”  Per esempio la parola “tasse”, oppure “equitalia”, oppure per essere attuali:  “COVID!”.

Provate ad ascoltare il vostro corpo e percepirete una sorta di contrazione e di perdita di energia nel nominare determinate parole e invece un senso di apertura e benessere nel nominarne altre positive (peraltro questo è il principio dei test kinesiologici) ! Non a caso persino nella Bibbia è scritto: In principio era il verbo”! Questo significa che il vero potere di creazione è la parola, ovvero il SUONO, esso plasma la materia! Ricordiamoci che il suono è vibrazione e le vibrazioni modificano la materia ! A questo link si può vedere come il suono influisce sulla geometria della materia. https://www.youtube.com/watch?v=QdH5D5gBr-c

Ogni nostra parola ogni nostra vocale ha influenza sulla materia, per questo dobbiamo essere estremamente consapevoli del peso delle nostre parole!  Questo lo potete vedere anche  da quest’altro esperimento CIMATICA - LA MERAVIGLIOSA FORMA DELLE VOCALI. , oggi fortunatamente la scienza ci sta aiutando rendendo tangibili cose che nel passato erano prese per fede, oppure percepite dal nostro intuito e dalla nostra saggezza interiore! La fisica quantistica e la metafisica ci stanno aiutando sempre piu, a fare da ponte tra scienza e spiritualità!

 
https://www.youtube.com/watch?v=r_K-rNjsBQU
 

Come dicevo prima ogni parola assume una certa “carica”, positiva o negativa in funzione di questi fattori:

-Il valore sociale

-Il tono

-Il volume

-L’intenzione

Per valore sociale si intende il valore che collettivamente diamo a quella parola! Se vi è attribuito un valore e un senso socialmente accettato come positivo,  quando il nostro corpo sentirà quella parola andrà in “apertura”! Per intenderci ad es. la parola Amore o Pace sono intrise di un valore positivo per l’associazione di significato che la nostra mente fa, quando percepisce quel suono!  Ovviamente lo stesso vale per le parole “negative” come accennato pocanzi!

Il tono è invece COME noi diciamo quella parola. Possiamo usare un tono sensuale, un tono aggressivo, un tono dolce, ironico oppure autorevole. Ovviamente vi sono moltissimi tipi di toni da poter utilizzare e anche questi regolano il potere della parola!

Il volume è l’intensità, la forza,  con cui comunico quella parola! Posso urlare la parola AMORE, oppure sussurrarla in un orecchio! Non sempre urlare, è il modo più efficace per fare arrivare a segno il messaggio!

L’intenzione, è a mio avviso l’ingrediente più importante, poiché a prescindere dei tre punti precedenti è L'ANIMA dell’informazione che sto passando! Posso scegliere la parola più bella, posso usare un tono dolce, posso urlarlo o sussurrarlo, ma se non vi è “anima” e verità in quello che sto dicendo, la parola non avrà molto potere.. Per es. se dicessi “ti amo” a una persona, ma non fosse vero, la parola non andrebbe a segno, come se fosse un palazzo senza impalcatura e fondamenta! Una persona poco presente a se stessa, potrebbe non accorgersi e farsi ingannare dal “teatro” degli altri ingredienti utilizzati ad arte (la scelta della parola, il tono e il volume), ma una persona sveglia se ne accorgerebbe subito!

In questo periodo quindi, proviamo a immaginare a quante parole negative subiamo tutti i giorni da TG, radio e quant’altro e proviamo a accorgerci di quanto queste parole ci portano in contrazione, piuttosto che in apertura, quanto ci affliggono e quanto ci caricano! Per cui è importante scegliere bene le parole da ricevere e soprattutto le parole da dare! Con una parola possiamo salvare la vita a una persona, oppure “ucciderla”! Per es la parola ”tumore” include dentro di sé il messaggio “tu-muore!” Quindi da quando  viene  “diagnosticata” e detta questa parola , si iniziano a informare e programmare le proprie cellule a quel messaggio! Ovviamente questo vale anche per altre patologie, infatti parlare solo di cose brutte, malattia, morti ecc.. abbassa sicuramente il nostro livello energetico e immunitario!

I TG per es usano parole molto negative, un tono generale affliggente e ben specifico che si può riconoscere all’istante, sicuramente non positivo e intenzioni che non sono certo quelle di rassicurare, o portare Amore e consapevolezza! Pensate l’effetto dunque che ha sulle cellule una continua esposizione a questo tipo di informazione e utilizzo della parola!

Come visto negli scorsi articoli l’invisibile domina il visibile, la parola e il pensiero dominano la materia! Dunque proviamo a invertire questo processo di negatività, provando a offrire parole luminose che partano da una pura intenzione, connessa con il Cuore! Ricordiamoci sempre che tutto parte da dentro, tutto parte da noi, siamo co-creatori della nostra realtà!

La parola che voglio offrire oggi è Coraggio, ossia cor-agere agire del cuore!

Carlo Zanni

 

Libro consigliato “Elettroni” -Editrice Italica-.

LA LEGGE DELL'OTTAVA!

L'universo è composto di moltissime Leggi, alcune più visibili, altre meno... 


Per esempio la Legge di gravità, è una Legge visibile e percepibile da tutti.  Vi sono invece altre Leggi, che sono un poco più difficili da comprendere o da notare, poiché in realtà, attraverso un osservazione più acuta potremmo TUTTI accorgerci  di esse. Leggi a cui, volenti o nolenti, siamo sottoposti e che si relazionano con la nostra vita. Ricordo sempre che tutto è ENERGIA, ed essa si muove in un modo ben preciso, per quanto il più delle volte, alla maggior parte di noi possa sembrare casuale. Ricordo inoltre, che tutti noi siamo co-creatori della propria vita  e di questo mondo e lo facciamo proprio attraverso l’energia, muovendola e dirigendola attraverso i sentimenti, i pensieri, le parole e le azioni. Ho spiegato nello scorso articolo (https://ilcomizio.it/eventi-e-stili-di-vita/eventi/2654/e-vero-che-il-pensiero-crea-la-nostra-realta) come questo accade. Una delle Leggi importanti di cui prendere coscienza è la Legge dell'ottava! Per spiegare questa Legge partiremo dalla musica, per accorgerci poi di come funziona in concreto, nella vita quotidiana. Per ottava s'intende proprio un'ottava musicale. La scala maggiore, è una successione di 8 note, che hanno una distanza fra loro sempre fissa ed è: tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono.

Possiamo tutti ricordare le note della tastiera del pianoforte, per semplificare, osserveremo la scala di Do e, si può vedere che tra un Do e il successivo o precedente, vi sono 8 note, ed è per questo che si definisce "ottava". Il Do  più alla nostra sinistra suona un'ottava più bassa, ossia il suono è più grave, mentre il Do che va verso destra suona a un ottava più alta! Ma uno potrebbe chiedersi... cosa c’entra tutto questo con la mia vita? Ricordo che anche la musica risponde alle Leggi dell’energia e quindi ci mostra come l’energia si muove, tutto può essere letto per frequenze e vibrazioni. Guardando la tastiera del pianoforte, metaforicamente possiamo vedere il Do di sinistra come il nostro punto di partenza e il successivo Do alla sua destra come il nostro obiettivo da raggiungere. Di mezzo vi sono le altre note, che sono simbolicamente i passi che noi facciamo verso il nostro obiettivo (il Do successivo). La parte in cui c'è il semitono (per intenderci dove manca il tastino nero sulla tastiera del pianoforte), è il punto in cui dobbiamo stare attenti, in quel punto vi è un calo di energia! Esso rappresenta, per quanto riguarda il raggiungimento del nostro obiettivo, un ostacolo importante! Qualche evento che ci può capitare nella nostra quotidianità e che tendenzialmente tende a deviarci del raggiungimento del nostro obiettivo. Possiamo osservare sulla tastiera, che in particolare i due semitoni cioè i “cali di energia”, sono due.  Uno è poco dopo la partenza tra il Mi e il Fa, mentre l’altro, in particolare, è quasi alla fine, tra il Si e il Do, appena prima del raggiungimento dell'obiettivo(immaginiamo un ciclista che deve fare la volata finale per la vittoria!).

In questi punti dove vi è il semitono, ovvero il calo di energia, dobbiamo incrementare il nostro sforzo! Serve quindi uno "sforzo aggiuntivo" per poter superare tale ostacolo.  Per es. avviare un attività infatti, richiede uno sforzo aggiuntivo, esattamente nei punti che abbiamo appena osservato! 

Sapere questo ci aiuta a non perdere di vista il nostro obiettivo e a essere preparati al momento di "down"! Sapere che in quel punto ci aspetta una buca, ci permette di prepararci a superarla, altrimenti rischiamo di finirci dentro e magari uscire dalla parte sbagliata..

Potremmo notare che ci sono inoltre ottave più piccole dentro a ogni singola nota! E che ogni nostro obiettivo, è un piccolo passo per obiettivi sempre più grandi che la nostra anima si è prefissata, di cui ognuno di noi è più o meno cosciente! 

Provate ad osservare i vostri trascorsi e potete notare come questa Legge lavori nella nostra vita! 

Essere PRESENTI significa pre-senti, ovvero senti prima! Se siamo “presenti”, possiamo per es. sentire prima l’arrivo del treno e spostarci senza farci investire da esso, o notare qualche piccolo/grande segnale che ci avvisa del pericolo-ostacolo, a cui ci possiamo preparare!

 

Libro consigliato “Frammenti di un insegnamento sconosciuto"

IO LEGGO - Il vino? Va ascoltato. Per sapere come degustate il libro di Massobrio e Gatti

Parliamo della terza versione de L'Ascolto del Vino. Una corposa edizione (oltre 650 pagine), in due lingue, italiano e inglese, per conoscere la qualità del vino, trattato secondo diverse angolature. Si parte dai racconti scritti da Paolo Massobrio seguendo la scansione temporale "ieri, oggi, domani", per arrivare a un affondo nel mondo dell'enologia attraverso un dialogo tra Paolo Massobrio e Marco Gatti per apprendere le tecniche di degustazione, o meglio "di ascolto". La terza parte annovera una serie di interviste del passato e del presente a personaggi del mondo del vino: enologi, produttori, opinion leader, ristoratori che completano e approfondiscono la parte didattica. Si passa infine alla conoscenza diretta delle cantine, con la selezione degli oltre 1.000 vini premiati negli ultimi dieci anni attraverso il premio "Top Hundred", ovvero i cento nuovi vini selezionati dal 2002 al 2011

Da Comunica Edizioni


Proposte di lettura: L'ascolto del vino - Civiltà del bereCiviltà del bere

Dove c'è la vite, c'è vita. E dove ci sono vigne e uva, c'è il vino. Questo l'assunto da cui parte L'ascolto del vino, la nuova edizione del manuale firmato dalla "coppia con il papillon" formata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, per approcciarsi al mondo del vino ed imparare a conoscerlo nel profondo, rispondendo a domande che vanno dal "Perché il vino ha un fascino unico, un alone di mistero che ne fa bevanda diversa da tutte le altre?" a "Come posso valutare la qualità di uno spumante, o di un bianco o di un rosso"; da "Gli abbinamenti cibi-vini devono davvero seguire i criteri indicati come dogmi in questi anni?" a "Le cantine che saranno famose quali sono?". Altrettante, e mille altre, le risposte che si possono trovare nel volume, oggi alla sua terza versione, ma che già dal suo debutto si è rivelato un compagno indispensabile per ogni vero winelover, appassionato o professionista di settore. 

I mesi di silenzio dovuti al lockdown sono stati l'occasione per scoprire che "I vini possono fare racconti", ma una condizione: che li si sappia "ascoltare", entrando in rapporto con loro. Per questo motivo, L'Ascolto del Vino (Edizioni Comunica, pag 672) oggi più che mai si rivela attuale, perché dalla pluridecennale esperienza di degustatori di Massobrio e Gatti una è la lezione più preziosa. Ogni volta che in un bicchiere è "ospite" un bianco, un rosso, uno spumante, un passito, dedicare la giusta attenzione ad ammirarne le tonalità di colore, a coglierne i profumi, ad apprezzarne le sfumature di sapori, si può rivelare un'esperienza memorabile. Occorre solo "ascoltare" ed essere disposti a capire quello che ogni sorso vuole comunicare.

Obiettivo di quest'ultimo lavoro editoriale è dunque quello di individuare e condividere i percorsi più idonei per approcciarsi alla conoscenza del vino. Un metodo non convenzionale in grado di offrire ad appassionati, operatori del settore, sommelier e ristoratori curiosi una visione diversa, con informazioni sulla tecnica di degustazione e sulla storia del vino, cenni di vitivinicoltura ed enologia, profili di grandi vignaioli e titolari di cantine, famosi e non, con le descrizioni dei vini di eccellenza inseriti tra i "Top Hundred" (il riconoscimento con cui ogni autunno, a Golosaria, Massobrio e Gatti premiano i migliori produttori dell'anno). 

Due, invece, le preoccupazioni che hanno attraversato la riedizione del libro: spogliarsi da ogni forma di "intellettualismo" mettendo in gioco la passione e regalare la consapevolezza che dentro a un bicchiere di vino si celano donne, uomini, la bellezza di una collina e la fatica della cura di una vigna, ma anche la capacità di regalare emozioni, storie e luoghi che meritano di essere conosciuti. 

Il libro, in vendita su Amazon, può essere acquistato al prezzo speciale di 20 euro, anziché 34,50. Maggiori informazioni qui 


Note sugli autori

Paolo Massobrio

PAOLO MASSOBRIO, nato a Milano nel 1961,  si occupa da circa 30, come giornalista, di economia agricola ed enogastronomia. Collabora ai quotidiani La Stampa, Avvenire e a vari periodici. È direttore responsabile del portale www.ilgolosario.it e della rivista Papillon, nonché autore della guida best seller Il Golosario. 

Tra le altre pubblicazioni edite da Comunica: l’Ascolto del vino, Adesso 365 giorni da vivere con gusto, Amati! volersi bene attraverso il cibo, e il Gatti Massobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia.

E’ direttore della collana “I Libri del Golosario” per Cairo editore.

È fondatore e presidente nazionale del Club di Papillon, collabora a radio e tv ed è giudice nella trasmissione La Prova del Cuoco su Rai 1. Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Saint Vincent di giornalismo e la nomina nel Comitato delle Firme di Expo 2015. Ha collaborato al Magazine del Padiglione Italia di Expo 2015. Ogni anno in Golosaria celebra con il collega Marco Gatti il premio Top Hundred, dedicato ai 100 migliori vini d’Italia.

Marco Gatti

MARCO GATTI 54 anni, milanese, coniugato e padre di una figlia, è giornalista, critico enogastronomico e sommelier, e si occupa di enogastronomia ed economia agricola dalla metà degli anni Ottanta.

Ha curato rubriche sui quotidiani QN - Il Giorno - La Nazione - Il Resto del Carlino e Libero, e scrive sui mensili Class e Gentleman. Tra le esperienze più significative, è stato direttore de Il Sommelier italiano, rivista ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier, ed è stato per sei anni responsabile della Lombardia della Guida ai ristoranti d’Italia de L'Espresso.

Oggi è coautore del Gatti Massobrio, il taccuino ai ristoranti d'Italia.

Stellantis, il Ceo Tavares assicura la centralità dell'Italia per il neonato colosso dell'auto. I sindacati entusiasti dei nuovi padroni

Dalla Fiom all'Ugl metalmeccanici sono molto positive, e in una certa misura sorprendenti, le reazioni al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis, Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa. Da parte di Tavares anche la disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale. I lavoratori degli stabilimenti italiani ora aspettano i fatti


Conferme sulla centralità dell'Italia nel nuovo Gruppo, sugli impegni presi da Fca prima della fusione e disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale.

Questo in sintesi quanto viene riferito dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa.

“Tavares conferma un forte impegno sull’Italia - ha spiegato il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo - L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Ha ribadito che gli impegni che aveva assunto Fca in Italia, prima della fusione, saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis”.

 “Il primo incontro dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fca in Italia. - hanno sottolineato la segretaria della Fiom Francesca Re David e il responsabile nazionale auto Michele De Palma - Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale su cui l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto ad un confronto preventivo". Per la Fim "è positivo il fatto che l’Italia sia centrale nel nuovo Gruppo Stellantis, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno".   

"Si potranno - osservano il segretario generale Roberto Benaglia e il responsabile auto Ferdinando Uliano - rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e brand in particolare Alfa Romeo e Maserati  per renderli più performanti e profittevoli e per dare maggiore attività negli stabilimenti".

Parole positive anche dal segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che giudica "affermazioni importanti" quelle dell'ad Tavares, che "ha sottolineato l’importanza dell’Italia e ha dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da Fca prima della fusione".

Affermazioni, aggiunge Palombella, "che rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive e efficaci. Confidiamo che avremo l’occasione di proseguire il confronto sul futuro piano industriale, come lo stesso amministratore delegato ci ha assicurato”.

Sulla stessa linea anche il commento del segretario dell'Ugl metalmeccanici, Antonio Spera che afferma: “C’è bisogno di fare bene ed in fretta e abbiamo tutti gli ingredienti giusti per far diventare Stellantis un’eccellenza, dall’abbattimento di CO2 alla elettrificazione, alla guida autonoma e perimetri industriali. Possiamo contare su 29 modelli elettrificati in Europa che diventeranno 39 modelli Stellantis alla fine del 2021”. 

 

(Fonte: Agi)

"UN TEMPO PER L'ANIMA"; LA SAGGEZZA!

Benvenuti a questa rubrica che ha lo scopo di offrirvi un tempo proficuo che sia di stimolo per nutrire e arricchire l'anima a cui si dedica tendenzialmente nell'attuale sistema di vita moderno pochissimo spazio!


L'idea nasce da pure e sincere intenzioni, quelle di farvi fare un viaggio in riflessioni interiori che possano regalare nuovi punti di vista, aprendo cosi finestre che stimolino a esplorare la magia della vita e dell'essere umano di cui in realtà si conosce ancora pochissimo.

Come primo articolo parleremo della SAGGEZZA!

Socrate ci regala questa intelligente riflessione: “Saggio è colui che sa di non sapere”. Studi dimostrano che l'essere umano in media utlizza appena l'8% delle sue capacità cerebrali e basta guardare al passato per vedere che quasi tutte le convinzioni dell'umanità in generale sono sempre state rimpiazzate da nuove comprensioni si potrebbero fare centinaia di esempi in tutti i campi della nostra vita da quello medico a quello agricolo, religioso o scientifico, come per esempio la visione Eliocentrica del sistema solare, per secoli si è creduto e studiato che fosse il Sole a girare intorno alla Terra mentre poi è stato dimostrato il contrario o, più semplicemente da bambini il fatto di credere in babbo Natale è stata una convinzione che abbiamo deludentemente dovuto cambiare! Questo ci dovrebbe mettere nella condizione di non dare mai nulla per scontato, di essere aperti e pronti a cambiare anche tutte le proprie credenze e convinzioni.
Io stesso mi accorgo che più imparo, più acquisisco consapevolezza della potenziale ignoranza che ho e che abbiamo!.

Il saggio dice che è sintomo di intelligenza mettersi in discussione e cambiare idea sulle proprie opinioni o convinzioni quando queste sono meglio giustificate da migliori argomentazioni e comprensioni! Pensate alla vastità e alla complessità dell'universo in relazione alla limitatezza dell'utilizzo della mente umana.. solo questo dovrebbe bastare per farci riflettere!

La nostra anima si nutre di saggezza e si dice che lo scopo primario della vita stessa e di ogni anima in un corpo umano, sia proprio quello di acquisire più saggezza possibile.

Vi sono molti modi per avanzare nella saggezza, certamente il principale di questi è imparare a connettersi e ascoltare la voce del nostro “io superiore”. Quando abbiamo un problema o una situazione da affrontare basterebbe chiedersi: “cosa farebbe il saggio in questa situazione?” Il saggio sarebbe appunto il nostro “io superiore” la nostra parte “Maestra”.

Ogni esperienza che viviamo , soprattutto quelle più difficili, sono fatte per insegnarci qualcosa, per farci acquisire saggezza imparando delle lezioni. Il più delle volte però comprendiamo e ringraziamo di aver vissuto queste esperienze solo a distanza di anni. Mentre le viviamo infatti, non è facile mantenere il distacco necessario per rimanere nella fiducia che l'universo sta muovendo le sue pedine a nostro favore. Poi però un giorno, a un certo punto, magari mentre stiamo passeggiando in riva al mare o stiamo preparando la cena, ci accorgiamo che quella esperienza in qualche modo ci ha cambiati, ci ha fatti maturare, ci ha migliorati! Quando e se non si ha ancora quella sensazione, significa che la lezione non è ancora terminata, è tutt'ora in corso|!

Forse, comprendere questo, è saggezza.

Lucio Battisti disse in una delle sue piu belle canzoni “troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante” , in effetti, spesso la cultura occidentale confonde l'essere saggi con l'essere rigidi e “noiosi” , mentre invece a volte, o meglio il piu delle volte, la scelta più saggia comporta il coraggio di osare. Essere saggi non significa essere “conservatori”, ma ascoltare quella famosa vocina interiore che ci guida a fare la scelta perfetta in quel preciso momento e situazione, la cosa più giusta che a volte appunto, comporta però stravolgere e rivoluzionare la propria vita. Non a caso si dice che la libertà ha un prezzo.

Vorrei portare ora una metafora interessante per comprendere lo sviluppo della relazione tra anima e saggezza:

Un diamante, che in origine è carbone, per poter raggiungere quello stato di purezza, necessita di milioni se non miliardi di anni. Allo stesso modo si dice che l'anima umana necessita di milioni di anni, per poter passare da uno stato grezzo e primordiale(carbone), a uno stato “diamante”. Questo stadio di evoluzione a “diamante” può essere rappresentato per l'essere umano, da alcuni Maestri che hanno solcato il pianeta Terra, come per es. Gesù in primis. Esso si è aasunto il compito di incarnare e rappresentare per l'inconscio collettivo, lo stato di coscienza Cristico (cristallino, puro), cosi all'incirca come Buddha o Krishna! Essi hanno avuto il compito di mostrare all'umanità quello che ognuno di noi potrebbe diventare con uno sforzo cosciente, insomma il prodotto “finito”!

Un saggio Maestro di nome Paramahansa Yogananda ( Maestro di origine indiana vissuto ai tempi di Ghandi) disse che questo processo di evoluzione dell'essere umano allo stato “Cristico” (diamante), può essere abbreviato di milioni di anni e progredire in maniera esponenzialmente più veloce, impegnandosi in un percorso consapevole e volontario che se invece lasciato al “caso” necessita dei lunghissimi tempi citati precedentemente per il diamante.

Ma forse la domanda giusta da fare a se stessi è questa: ci interessa vagamente “arrivare” a esprimere questo stato di “Illuminazione”? E se si cosa stiamo facendo per andare in quella direzione? Invito tutti a farsi questa domanda, che secondo praticamente tutte le discipline spirituali dovrebbe essere la domanda madre e l'obiettivo prioritario di ogni anima! Questo dovrebbe mettere tutte le altre cose in coda, mettendo finalmente ordine pace e realizzazione alla nostra vita, mentre invece la distorsione creata dagli umani nei secoli, perlomeno nella maggior parte dei casi, ci ha fatto dimenticare tale obiettivo, portando l'umanità ai risultati del mondo che vediamo oggi.

Immaginatevi che bello se il mondo fosse fatto di tanti Gesù o Buddha, o perlomeno se tutti avessero questo obiettivo come priorità, sicuramente tutto sarebbe meravigliosamente diverso e sicuramente migliore!

Per favorire dunque il processo di acquisire saggezza, è necessario per prima cosa maturare questa comprensione: mettere il desiderio di diventare “diamante”(coscienza Cristica o Illuminazione ) al primo posto, il resto verrà da sè! Abbiamo bisogno di stimoli, per esempio invito a leggere quotidianamente libri sacri o che portino a crescita interiore, guardare film che nutrano l'Amore e non l'odio o la violenza, ascoltare musiche divine come i Mantra o canti gregoriani, praticare la meditazione, avvicinarsi all'analisi o all'autoanalisi dei propri desideri, pensieri, emozioni, sentimenti e azioni. E' un viaggio che puà apparire faticoso, ma è l'unico viaggio che può avere un senso, poiché quando la nostra anima lascerà questo corpo, l'unica cosa che si porterà con sé è la saggezza che ha guadagnato da questa incarnazione, per cui facciamolo con gioia!

Con l'augurio di respirare la saggezza della natura, vi saluto.

           con speranza e fiducia Carlo Zanni.

 
Vi consiglio una lettura; “autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yohananda.

Il nuovo ponte di Genova ai Benetton, il governo conferma. Imbarazzo 5Stelle, sconcerto generale. Salvini all'attacco: "Grillini ridicoli e bugiardi"

Il nuovo Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade per l'Italia. Vale a dire, lo stesso gruppo legato al crollo del precedente viadotto, il 14 agosto 2018. A confermare le indiscrezioni di stampa è la ministra Pd di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. E si scatenano le polemiche


TELENORD - Il tricolore illumina il nuovo ponte la notte del suo ...

"Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi, ma sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di revoca". Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, intervistata a 24 Mattino su Radio 24.

In mattinata il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, ha commentato così la notizia: "Dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il Governo M5S-Pd". La lettera della De Micheli è arrivata l'altro ieri, il destinatario è la struttura commissariale per la ricostruzione guidata da Marco Bucci.

La reazione del presidente Toti

Nel testo, stringato, c'è il rimando alla convenzione, alla necessità di stipulare un protocollo di intesa per gestire il passaggio di beni e aree e si anticipa la disponibilità dei tecnici del Mit, per gestire la transizione: "Leggo - prosegue Toti - la rassegna di questa mattina e penso ai grillini che promettevano, sulle macerie del Morandi, che avrebbero tolto subito le concessioni. A chi ci accusava di essere amici di Autostrade quando predicavamo solo buon senso dicendo che la giustizia si fa nei tribunali. Ai tanti partiti di Governo che si sono riempiti la bocca di cambiamento e nuova politica senza prendere una, che sia una, decisione su questo tema. Ad alcuni giornalisti che concionavano sulle malefatte di Autostrade, ci accusavano di difenderle e inneggiavano alla giustizia che il Governo avrebbe fatto togliendo le concessioni. A chi ha bloccato infrastrutture già finanziate da Autostrade, come la Gronda, che ora annunciano come opera strategica dopo averla stoppata (facendo risparmiare la concessionaria)".

"A chi - aggiunge - pur conoscendo la legge, ha mentito agli italiani facendo credere loro che avrebbero potuto estromettere Autostrade con un colpo di spugna. A chi ha permesso che Autostrade non facesse lavori di messa in sicurezza in questi due anni. A chi per colpa di questo squallido balletto ha inchiodato i liguri in code interminabili in piena stagione estiva. Io - aggiunge il governatore - non dico nulla. Ma nulla di nulla".

"Aspetto solo il commento di: Travaglio, Pedullà, Salvatore, Di Maio, Lunardon, alcuni giornalisti che vorrebbero fare politica, insomma tutti coloro che in questi anni hanno pontificato per i loro amici. A differenza loro, noi siamo amici solo dei liguri e vogliamo autostrade che funzionino e sicure. Ci interessa solo questo. Altri forse sono amici di altro... e altri. Sicuro non della verità. Forse perche' la verità vi fa male: voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla. Noi - conclude Toti - continuiamo a lavorare per l'interesse dei liguri. E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte. Forse abbiamo ringhiato meno di voi... ma visti i risultati...". 

Salvini: "Ridicoli e bugiardi"

Conoscere Matteo Salvini, per contrastarlo - Il Foglio

Matteo Salvini apprende la notizia della conferma della concessione ad Autostrade per l’Italia del nuovo Ponte Morandi di Genova, annunciata dal ministro delle Infrastrutture del Pd Paola De Micheli, e bombarda il Movimento 5 Stelle: “Due anni di menzogne e tempo perso: colpa di Salvini anche questo?”. Il riferimento è all’annosa richiesta di ritirare la concessione ad Aspi e ai Benetton, un diktat che i grillini hanno espresso fin dal giorno della sciagura, il 14 agosto 2018, e che è però rimasto lettera morta sia durante il Conte 1 sia con il Conte 2, viste le difficoltà legali del caso.

Comitato delle vittime

"Da un punto di vista tecnico me lo aspettavo: non si può affidare un pezzetto di autostrada ad un concessionario e uno ad un altro. Capiamo l'affidamento temporaneo, ma vogliamo la revoca: non è accettabile che un'azienda che ha gestito le autostrade in questo modo per tutto questo tempo, possa continuare a gestire il nostro patrimonio autostradale". Lo dice all'Agi Egle Possetti, portavoce del Comitato Ricordo Vittime Morandi, commentando la decisione del Mit di affidare il nuovo ponte di Genova ad Aspi. Possetti aggiunge che "ci aspetteremmo la revoca entro la commemorazione del 14 agosto, perche' saranno due anni" dalla tragedia. Nel crollo del Morandi persero la vita 43 persone.

Il commento del ministro Bonafede

"Sulla concessione delle autostrade il governo ha lavorato senza sosta. Dopo aver raggiunto un risultato importantissimo, con il nuovo ponte Morandi costruito in meno di due anni, adesso e' arrivato il momento di decidere, possibilmente entro questa settimana". Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e capo delegazione del Movimento 5 Stelle in un giro di telefonate fatte stamane.

La reazione di Forza Italia

"La notizia del giorno è che il ponte Morandi è affidato ad Autostrade. Non ci sono chiacchiere o dietrologie da fare, il Movimento 5 stelle per l'ennesima volta è stato smentito dai fatti, il populismo si e' infranto sulla realtà, sulle regole dello Stato di diritto". Lo ha detto Giorgio Mule', deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo questa mattina ad 'Agorà Estate'.

"Conte ha preso in giro il popolo presentandosi a Genova due giorni dopo la tragedia e dicendo 'mai piu' Benetton', non sapendo o volendo ignorare consapevolmente che quell'azienda e' composta per il 70% da investitori stranieri. Però, mentre loro giocavano a rincorrere Aspi con la bandiera del giustizialismo in mano, in Italia sono crollati altri ponti gestiti da Anas a riprova del fatto che non c'e' un disegno criminoso da parte dei 'prenditori' ma ci sono delle manutenzioni che non sono state fatte o per mancanza di soldi o per mancanza di personale. E allora mi domando: potevano assumere questo personale? Sì. Lo hanno fatto? No. Potevano assumere personale per l'Agenzia nazionale di sicurezza per le infrastrutture? Sì. Lo hanno fatto? No. Potevano investire qualche miliardo per la manutenzione di strade e autostrade? Sì. Lo hanno fatto? No", ha aggiunto.

Attesa per la Consulta

Arrivano oggi al vaglio della Corte Costituzionale le misure contenute nel decreto Genova approvato nel 2018, inerenti la ricostruzione del Ponte Morandi, e, in particolare, l'esclusione di Autostrade. La Consulta, dopo l'udienza pubblica ora in corso, esaminerà le questioni sollevate con 5 ordinanze dal Tar della Liguria: le norme censurate disciplinano le attività di demolizione e ricostruzione conseguenti al crollo del ponte Morandi, i poteri del commissario straordinario per la ricostruzione, con particolare riguardo ai rapporti con la concessionaria, alle procedure di affidamento delle attività di ripristino del sistema viario nonché gli iter relativi alla cessione o all'esproprio di immobili situati nell'area interessata dai provvedimenti di sgombero. La decisione è attesa in tempi brevi, presumibilmente entro la fine della settimana.

Il Tar, in particolare, dubita della legittimità delle norme contenute nel dl in riferimento ai parametri costituzionali di "ragionevolezza, proporzionalità e non arbitrarietà". Tra i rilievi messi in luce con le ordinanze alla Consulta, il giudice amministrativo - chiamato a pronunciarsi nell'ambito dei giudizi proposti da Autostrade per l'Italia Spa e dalla controllata Pavimental Spa per l'annullamento degli atti relativi all'intervento di ricostruzione del viadotto del Polcevera crollato il 14 agosto 2018 - osserva che le disposizioni contenute nel decreto, "incidendo sulla convenzione esistente e operando un'esclusione nei confronti dell'operatore economico", si porrebbero in contrasto anche con l'articolo 41 della Costituzione per "violazione dei principi di liberta' imprenditoriale e di liberta' della concorrenza".

Oltre all'Avvocatura dello Stato, che con gli avvocati Vincenzo Nunziata e Alessandro Jacoangeli rappresenta la presidenza del Consiglio in udienza per sostenere la legittimità del decreto, sono state ammesse a intervenire nel giudizio 26 persone, proprietarie di immobili ricompresi nelle disposizioni con cui sono state disciplinate le espropriazioni e gli atti di cessione degli immobili situati nella cosiddetta 'zona rossa', delimitata dopo il crollo del Ponte Morandi. 

 

(Fonte: Agi)

Calcio, Spadafora fa ancora catenaccio: "Il campionato riprenderà solo se in sicurezza". E le curve d'Europa vanno in contropiede: "Stop finché non potranno tornare i tifosi. Non conta solo il business"

"Sulla riapertura del campionato - se riprenderà - è perché arriveremo a una successione ordinata di protocolli che garantiranno la sicurezza per tutto e tutti". Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, nell'informativa al Senato, senza sciogliere dunque i dubbi sulla ripartenza della Serie A. Il documento di 350 tifoserie italiane (con importanti autoesclusioni) ed europee: "In questo momento l’obiettivo principale è la salute pubblica. Non c’è calcio senza i tifosi. E non può essere solo un'industria, con le società tenute in scacco dalle pay-tv"


Il ministro Spadafora agita il Movimento e il governo

"Il campionato di calcio riprenderà solo se in sicurezza, dopo che saranno verificati alcuni protocolli e ci possa essere la certezza di garantire la salute per tutti i protagonisti. L'incertezza ha caratterizzato tutti i Paesi, chi ha già scelto lo ha fatto chiudendo in anticipo". Lo ha detto il ministro dello sport e delle politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, nel corso dell'informativa in Senato, in merito alla ripresa del campionato di calcio di Serie A.

"Abbiamo sempre mantenuto la linea di prudenza e se il campionato riprenderà - sottolinea ancora il ministro - dovranno essere adempiuti alcuni compiti fondamentali. Nel calcio non ci può essere distanza ed è fondamentale ci sia l'autoisolamento in caso di positività", ha ribadito Spadafora in merito all'obbligo di quarantena di tutta la squadra nel caso di una sola positività al coronavirus deciso dal Cts.

E proprio dal Comitato tecnico scientifico, continua il ministro, "sono arrivate le osservazioni sul protocollo. Il comitato chiede la quarantena di squadra in caso di un calciatore positivo, chiede di affidare la responsabilità ai medici dei club per l'attuazione del protocollo e chiede che l'enorme numero di tamponi per i calciatori non vada a impattare sui cittadini. Le osservazioni saranno prese in considerazione dalla Figc che riadatterà il protocollo per la ripresa degli allenamenti dal 18 maggio".

"Sono consapevole dell'importanza sociale del calcio e della passione che c'è in questo Paese. Ne riconosco l'importanza, rappresenta una grande industria nel nostro Paese. Ma - commenta ancora - ho trovato eccessivo l'inasprimento del dibattito".

Per quanto riguarda i fondi a favore del comparto, "tra risorse ordinarie e straordinarie il governo stanzierà nel decreto circa 1 miliardo di euro di risorse per il sostegno allo sport". Nel decreto sarà inoltre "prevista anche una riduzione del 50% degli affitti degli impianti sportivi privati da marzo a luglio 2020".


“Stop Football. No football without fans”

Coro ultrà di tutto il mondo: "Il calcio non riparta, sono solo ...

Dalla Gazzetta.it

L'Internazionale delle curve si schiera: 350 tifoserie contro la ripresa del calcio

Lo avevano già chiesto con decine di striscioni fuori dagli stadi, da Bergamo a Roma, da Torino a Lecce, da Genova a Napoli. Ma ora lo hanno messo nero su bianco. “Non c’è calcio senza i tifosi. E non può essere solo un’industria, con le società tenute in scacco dalle pay-tv. Business e interessi personali porteranno alla morte del calcio”. E ancora: “Tutta l’Europa affronta una crisi senza precedenti, in questo momento l’obiettivo principale è la salute pubblica”. È il succo del lungo comunicato sottoscritto da circa 350 tifoserie di tutta Europa (italiane, soprattutto, ma anche di Germania, Francia, Spagna, Belgio, Romania), contrarie alla ripartenza dei campionati di calcio, fermati tra febbraio e marzo per l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus.

 

I firmatari - Hanno aderito alla protesta gli ultras di Atalanta, Brescia, Bologna, Genoa, Juventus, Napoli, Sampdoria, Spal e Udinese, solo per citare le tifoserie italiane di Serie A (con decine di B, C e dilettanti), assieme a quelle spagnole di Real Madrid, Valencia, Siviglia, alle francesi di Olympique Marsiglia, Nantes, Metz, agli ultrà tedeschi di Bayern Monaco, Kaiserslautern, Stoccarda, ai belgi di Liegi e Anderlecht. Hanno aderito anche le tifoserie italiane di basket (Bologna e Cantù, tra le altre) e di hockey (Milano): “Il campionato non deve ripartire. No al calcio senza i tifosi. Chiediamo lo stop alle competizioni finché tornare allo stadio non sarà un’abitudine priva di rischi per la salute”.

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