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updated 12:52 PM UTC, Jul 10, 2020

Coronavirus, l'Italia fa un bel respiro: cala la curva epidemica e terapie intensive vuote in 14 regioni. Incide il miglioramento della Lombardia: zero casi in quattro province

Mentre a livello globale l'Oms fa sapere che "la pandemia di coronavirus sta accelerando e chiaramente non abbiamo ancora raggiunto il picco", il nostro Paese fa registrare progressi significativi. Nessun caso nelle ultime 24 ore in sette regioni italiane. Sale il numero dei guariti: +574. Effettuati 43.219 tamponi, più del doppio di lunedì - (LEGGI TUTTO)


Bollettino Coronavirus, oggi un solo caso in provincia di Bari ...

Cala la curva epidemica in Italia: 138 i nuovi casi registrati oggi, contro i 208 di ieri. Complice il forte calo della Lombardia, 53 positivi contro i 111 di 24 ore fa, a fronte però di meno tamponi. Il totale degli italiani colpiti dal Covid sale così a 241.956. Forte rialzo invece del numero dei decessi, 30 oggi contro gli 8 di ieri (e i 7 di domenica). Si sono registrate vittime in Lombardia (13), Veneto (10), Piemonte (3), Toscana (2), Emilia Romagna e Puglia (1 ciascuna). Il totale sale a 34.899.

Aumentano i guariti, 574 in un giorno (ieri erano appena 133), che salgono a 192.815. Per effetto di questi dati, tornano a scendere dopo due giorni di aumento i malati attivi: 467 in meno rispetto a ieri, per un totale di 14.242. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Riparte anche il calo dei ricoveri, dopo i piccoli aumenti delle ultime 24 ore: 6 posti occupati in meno in regime ordinario (940 in tutto), e 2 in terapia intensiva (70). Mentre 13.232 sono i pazienti in isolamento domiciliare. Infine, salgono i tamponi a livello nazionale (con l'eccezione, come detto, della Lombardia): sono 43.219 contro i 22.166 di ieri.

In gran parte della Penisola non ci sono più malati di Covid in terapia intensiva. Stando all'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono ben 14 le regioni che segnano quota zero nella casella dei casi piu' gravi. L'ultima in ordine di tempo è la Sicilia, passata dai 2 ricoverati di ieri al nessuno di oggi. Solo tre regioni hanno piu' di dieci ricoverati: la Lombardia (36 terapie intensive, invariate), il Lazio (13, +1) e l'Emilia Romagna (10,+1). Seguono il Piemonte con 8 terapie intensive (-1), il Veneto con 2 (invariate) e la Toscana con 1 (-1). 

Focus Lombardia e Milano Cala il numero di positivi al Coronavirus nel Milanese: in 24 ore se ne sono registrati 5, di cui 4 nella città capoluogo. Lunedì erano rispettivamente 12 e 9. 

Nel confronto con gli altri territori lombardi, la provincia di Milano è la terza in regione per numero di nuovi casi, insieme a Monza (ieri +2). Segue Lodi con 3 contagi (ieri 0). Uno solo per Cremona (ieri +23); Sondrio (ieri 0) e Varese (ieri +2). Nessun caso a Como, Lecco, Mantova e Pavia. I numeri più alti, invece, sono a Bergamo con +29 (ieri +17) e Brescia con +17 (ieri +10).

Coronavirus, i dati lombardi del 7 luglio

Scuola, Arcuri commissario per la ripartenza. Azzolina: "Nomina fortemente voluta". Salvini all'attacco: "Ha fallito sulle mascherine e il governo lo manda a occuparsi dei nostri figli. Ma basta!"

Domenico Arcuri, il discusso commissario straordinario all'emergenza Covid, secondo la bozza del decreto legge semplificazioni, si occuperà di rifornire gli istituti dei dispositivi di protezione individuale necessari per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2020-2021. Soddisfatta la ministra dell'Istruzione. Insorge il leader leghista: "Lo hanno premiato..."


Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, "fino alla scadenza del predetto stato di emergenza", procede, "nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali". E' quanto si legge nella bozza del dl Semplificazioni.

Il commissario, si legge ancora, "per l'attuazione di quanto previsto dal precedente periodo, provvede nel limite delle risorse assegnate allo scopo con Delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali di cui all'articolo 44 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; le risorse sono versate sull’apposita contabilità speciale intestata al Commissario". A tale scopo, "le procedure di affidamento dei contratti pubblici potranno essere avviate dal Commissario anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale delle suddette risorse".

''Piena soddisfazione per la norma inserita nel Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre. Una norma scritta e fortemente voluta dal mio ministero. E che permetterà ad esempio di velocizzare l'iter per l'acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione''. Così la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Subito all'attacco Matteo Salvini. "Ha fallito sulle mascherine (che molti stanno ancora aspettando) e per premio il governo lo manda ad occuparsi delle scuole dei nostri figli: ma basta!". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la nomina di Domenico Arcuri commissario per la ripartenza delle scuole.

Coronavirus, cinque domande ancora senza risposta. I misteri del SarsCov2 tormentano la scienza

Dopo circa sei mesi in cui il Covid-19 ha contagiato nel mondo oltre 11,6 milioni di persone uccidendone poco meno di 540mila (in Italia infettati e vittime sono rispettivamente 241.819 e 34.869) gli interrogativi sul virus pandemico sono ancora diversi. La prestigiosa rivista scientifica Nature ha pubblicato un elenco di cinque quesiti ancora irrisolti 


Nature Research (Publishing) | LinkedIn

Da quando a fine dicembre è emersa quella che era una misteriosa polmonite a Wuhan, che poi si è scoperto essere causata dal coronavirus SarsCov2, 10 milioni di persone si sono ammalate in sei mesi. La pandemia da Covid-19 si è trasformata nella peggiore crisi di salute pubblica degli ultimi 100 anni, con oltre 500.000 persone morte finora. Ma nonostante ciò che si è scoperto, rimangono ancora 5 questioni aperte, quali l'immunità, i requisiti per il vaccino, le origini del virus e le sue mutazioni. A fare il bilancio è la rivista Nature sul suo sito (leggi l'articolo. Lingua: inglese).

La prima domanda è perché le persone rispondono in modo così diverso al virus. Alcuni rimangono asintomatici mentre altri sviluppano una polmonite grave, a volte letale. Il consorzio internazionale della COVID-19 Host Genetics Initiative, che ha studiato il genoma di circa 4000 malati di Italia e Spagna, è riuscito a far emergere alcune mutazioni collegate alle forme gravi di Covid-19, tra cui una nella regione del genoma che determina il gruppo sanguigno. Tuttavia si tratta di mutazioni che hanno un ruolo modesto nell'evoluzione della malattia. Alcuni ricercatori della Rockefeller University di New York stanno cercando mutazioni con un impatto maggiore, studiando il genoma di persone sane sotto i 50 anni che hanno avuto forme gravi di Covid-19.

Secondo interrogativo da risolvere è quanto dura l'immunità da Covid. Il livello di anticorpi neutralizzanti il virus rimane alto per due settimane dopo l'infezione, per poi calare. In chi ha avuto forme più gravi, il livello degli anticorpi a livelli più alti dura più a lungo. Ma non si sa qual è livello di anticorpi neutralizzanti necessario a evitare una nuova infezione da SarsCov2 o a ridurre i sintomi con un nuovo contagio.

Terza questione sono le mutazioni sviluppate dal virus. Tutti i virus mutano e il SarsCov2 non fa eccezione. I ricercatori stanno dibattendo se una mutazione nella proteina S del virus, emersa a febbraio in Europa e ora dominante nel mondo, oltre a rendere il virus più infettivo in laboratorio, abbia effetto sull'essere umano.

Quarta domanda riguarda il vaccino. Ora sono in sviluppo circa 200 vaccini nel mondo e 20 sperimentazioni cliniche. I primi test su larga scala dovrebbero iniziare nei prossimi mesi. Gli studi sui macachi dell'università di Oxford hanno mostrato che il vaccino previene l'infezione ai polmoni e la polmonite, ma non la blocca nel resto del corpo, come nel naso. I pochi dati sull'uomo suggeriscono che i vaccini contro il Covid-19 possano indurre il corpo a creare anticorpi neutralizzanti, capaci di impedire al virus di infettare le cellule. Ma non è chiaro se questo livello sia sufficiente a fermare nuove infezioni e quanto durino gli anticorpi.

Quinto e ultimo interrogativo riguarda l'origine del virus, un vero rompicapo. Si concorda sul pipistrello ferro di cavallo come punto di partenza, dato che ospita due coronavirus molto simili (per il 96%) al SARSCoV2. Ma un 4% di differenza tra i due genomi sono decadi di evoluzione. Si è pensato ad un ospite intermedio, come il pangolino, che però condivide fino al 92% del genoma con il nuovo coronavirus. Gli sforzi fatti finora in Cina e nel Sud-est asiatico per isolare il virus negli animali selvatici o d'allevamento sono stati finora infruttuosi.

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Salute

Coronavirus, stop ai voli dal Bangladesh per fermare la "bomba virale". Speranza: "Già prevista e confermata la quarantena per chi chi viene da Paesi extra Ue ed extra Schengen"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso "la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma". Lo evidenzia una nota del ministero della Salute


Roma, volo dal Bangladesh: 225 persone in isolamento, 12 positivi ...

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rende noto il Ministero della Salute, è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.   "La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall'estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza". Lo ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito "del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull'ultimo aereo arrivato ieri a Roma".

"Non sono ancora terminate le operazioni di laboratorio dei test, ma sono già saliti a 21 i passeggeri del volo speciale autorizzato dall'Enac diretto da Dacca (Bangladesh) atterrato ieri nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino risultati positivi al tampone. Una vera e propria 'bomba' virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l’ordinanza del presidente Zingaretti". Lo afferma in una nota il responsabile dell'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

"A seguito dell'ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. E' la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e bene la sospensione dei voli, ma bisogna valutare attentamente le misure da adottare - aggiunge D'Amato - Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui abbiamo chiesto la massima collaborazione, innanzitutto nel loro interesse, per mettersi a disposizione delle autorità sanitarie al fine di eseguire i test per coloro che nell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese di origine o hanno avuto contatti diretti con persone rientrate".

"Si è tenuto proprio stamani un incontro della Asl Roma 2 con alcuni rappresentanti delle comunità del Bangladesh a Roma che hanno dato la massima disponibilità. Ho avvisato il Prefetto di Roma per chiedere una collaborazione affinché vi siano il rispetto delle prescrizioni di isolamento", conclude l'assessore alla Sanità.

Tutti coloro che dal 1° giugno sono rientrati dal Bangladesh o sono entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Paese asiatico sono invitati "a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose operativo tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 in Largo Preneste (Asl Roma 2) per effettuare i test. Inoltre in via del tutto straordinaria sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunità, ulteriori due punti disponibili per questo sabato e questa domenica in piazza della Marranella 1 e via degli Eucalipti 20 (Asl Roma 2)". L'invito arriva appunto dopo l'incontro di questa mattina, riferisce l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Si invitano inoltre anche coloro che non abbiano sintomi a rispettare l'isolamento per 14 giorni dopo l'arrivo ricordano le regole fondamentali di distanziamento. E per coloro che non hanno una possibilità logistica vengono messi a disposizione degli appositi alberghi''.

Zanardi, le ultime notizie: i medici valutano il lento risveglio nel fine settimana

L'ex pilota, rimasto gravemente ferito nell'incidente in handbike del 19 giugno, è stato sottoposto alla terza operazione chirurgica, questa volta per una ricostruzione delle ossia di volto e cranio, quindi nuovamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico universitario di Siena. Le sue condizioni sono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, ma gravi da quello neurologico. La prognosi resta riservata


 

Chi è Alex Zanardi: dalla Formula Uno agli ori olimpici nell ...

Nel fine settimana potrebbe iniziare il lento risveglio di Alex Zanardi dal coma farmacologico, dopo la terza operazione a cui è stato sottoposto per la ricostruzione del volto devastato dalle ferite e dalle fratture riportate in seguito all'incidente del 19 giugno scorso sulla strada provinciale 146, nel comune di Pienza (Si), quando è andato a sbattere con la sua handbike contro un tir che procedeva in direzione opposta, nel corso della staffetta benefica 'Obiettivo Tricolore'. L'operazione maxillo-facciale effettuata, ha precisato ieri con un bollettino medico la direzione del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte di Siena, fa parte degli interventi programmati dall'équipe multidisciplinare che ha in cura l'ex pilota di Formula 1 "per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico".

"Le fratture erano complesse - ha spiegato Paolo Gennaro, direttore della divisione di chirurgia maxillo-facciale - ed hanno richiesto un'accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente. La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria". 

Dopo l’intervento, durato circa 5 ore, Alex Zanardi è stato nuovamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dove "resta sedato e ventilato meccanicamente: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata". Il paziente viene valutato quotidianamente dai professionisti che lo hanno in cura. 

Non appena le condizioni lo permetteranno verrà ridotta la quantità di sedazione per verificare se e come Zanardi reagirà dal punto di vista neurologico al risveglio dal coma indotto.

  • Pubblicato in Sport

"Giorgio Covid": Travaglio attacca violentemente Gori (per difendere Zingaretti). Insorge il Pd: "Metodo barbaro, parole vergognose"

Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, si scaglia contro il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, per la sua presa di posizione contro il segretario dem, Nicola Zingaretti, attribuendogli "un notevole contributo alla catastrofe del coronavirus" e chiamandolo con un macabro calembour, "Giorgio Covid"


Travaglio, editoriale su Gori che diventa 'Giorgio Covid': bufera ...  

Insulti a Gori: la reazione del Pd a Travaglio

"L'attacco che oggi il direttore del Fatto Quotidiano riserva a Giorgio Gori è letteralmente vergognoso, a partire dal titolo 'Giorgio Covid'. Solidarietà, prima che all'amico, al sindaco di una città martire". Lo scrive su Twitter il capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci, dopo che il direttore de 'Il Fatto Quotidiano', Marco Travaglio ha dedicato al sindaco di Bergamo un editoriale dal titolo 'Giorgio Covid'. Negli ultimi giorni si è infatti acceso l’ennesimo dibattito all’interno del Partito Democratico. Le varie anime dem hanno fatto sentire la propria voce, condizionando tutto il centrosinistra. Tra i tanti che hanno rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazione interna c’è stato anche Gori, a cui Travaglio ha riservato un editoriale in cui contesta al sindaco di Bergamo la sua 'scarsa' reazione dopo la dichiarazione in Senato di Matteo Renzi che disse: 'I morti di Brescia e di Bergamo, se avessero potuto parlare, ci avrebbero detto di ripartire e farlo per loro'".

Il capogruppo non è l'unico nel Partito Democratico a prendere le parti del primo cittadino di Bergamo: "Giorgio Gori è un sindaco che sta dando anima e corpo alla nostra città e questo i bergamaschi lo vedono bene. Non si è mai risparmiato, tanto più in questi difficilissimi mesi di emergenza sanitaria. Bisognerebbe sempre avere rispetto delle persone, le parole di Travaglio di oggi sono lunari oltre che offensive", ha infatti detto il deputato Pd Maurizio Martina all’uscita di Montecitorio.

Parole dure anche da Alessandro Alfieri, senatore Pd e coordinatore nazionale di Base Riformista: "Gli attacchi scomposti e volgari contro Giorgio Gori da parte di Marco Travaglio sono altrettante medaglie per Giorgio Gori", afferma il senatore, che continua: "Usare il percorso professionale e familiare di Gori per attaccare le sue posizioni politiche è un metodo barbaro, che appartiene al populismo peggiore e più incivile. Oltre ad essere un ottimo amministratore, che ha affrontato con equilibrio e prontezza la tragedia che il Covid ha portato nella sua città, Gori è un dirigente autorevole del nostro partito e i suoi contributi alla discussione della nostra comunità politica meritano rispetto", conclude.

Così anche la deputata Debora Serracchiani: "Un attacco a freddo, messaggi obliqui e un titolo da hater contro un sindaco del Pd che vince nella Lombardia di Salvini. Noi preferiamo combattere la destra".

 

Solidarietà a Gori anche da Italia Viva "

Ancora una volta Marco Travaglio si rivela a tutti per ciò che è. Definire Giorgio Gori “Giorgio Covid” non è solo offensivo, è anche meschino e vigliacco. C’è chi i problemi prova a risolverli e chi passa il tempo a speculare sulle tragedie pur di vendere qualche copia in più", ha tuonato senza mezzi termini il renziano Gennaro Migliore. A fargli eco il collega Marco Di Maio: "Definire un sindaco come Giorgio Gori “Giorgio Covid” non è degno nemmeno del peggiore dei meschini. Una cattiveria gratuita da parte di Marco Travaglio che, come al solito, invece di dare una mano a risolvere i problemi, preferisce crearli. Massima solidarietà a Giorgio Gori".

Coronavirus, l'emergenza fa strage di imprese. L'Istat: "Più di una su tre rischia di chiudere per la crisi". I "piccoli" e il turismo pagano il prezzo più alto

In pericolo il 40,6% delle micro imprese e il 18,8% delle grandi. Oltre 6 alberghi e ristoranti su 10 potrebbero chiudere. Confesercenti chiede misure straordinarie per il commercio, un piano per modernizzare la rete di negozi e favorire l'adozione di una piattaforma digitale pubblico-privata


L'impatto sulle imprese della crisi provocata dall'emergenza coronavirus "è stato di intensità e rapidità straordinarie", tanto da determinare, secondo l'Istat, "seri rischi per la sopravvivenza" nel corso dell'anno "del 38,8% delle imprese italiane". Il pericolo di chiudere è più alto tra le microimprese (40,6%) e le piccole (33,5%) ma è "significativo" anche tra le medie (22,4%) e le grandi (18,8%).

Ristorazione e turismo le aree più a rischio - Tra le attività più colpite dall'emergenza ci sono gli alberghi e i ristoranti. Sei strutture su dieci rischiano la chiusura entro la fine dell'anno. Uno scenario che mette a repentaglio oltre 800 mila posti di lavoro. In pericolo anche lo sport e la cultura: secondo l'Istat potrebbero non sopravvivere il 61,5% delle aziende del settore. 

Le manifatture provano a resistere - Più di un'azienda su tre sta riorganizzando la produzione e il 30% ha strategie di espansione. Il settore manifatturiero "mostra una decisa resilienza nei confronti del virus", osserva l'Istat. Anche i comparti alimentare e farmaceutico reagiscono bene, con percentuali di imprese a rischio rispettivamente del 28% e del 20%. 

"Ripartenza più difficile del previsto" - "L' e-commerce sta avendo una crescita mai vista finora, mentre le piccole imprese non riescono a invertire la tendenza". Così Confesercenti ha commentato i dati sulle vendite al dettaglio resi noti dall'Istat. "Il mese di maggio ha registrato un miglioramento rispetto ad aprile, ma la situazione resta grave se rapportata allo stesso periodo del 2019".

L'associazione di categoria chiede misure straordinarie per il commercio, un piano per modernizzare la rete di negozi e favorire l'adozione di una piattaforma digitale pubblico-privata

Contrazione del reddito, l'allarme di Bankitalia: "Un terzo delle famiglie ha riserve economiche solo per tre mesi e il 30% degli italiani non andrà in vacanza"

Oltre metà della popolazione lamenta danni al reddito familiare dall'emergenza Covid. Impatto del lockdown più severo per i lavoratori autonomi. Un terzo delle famiglie ha riserve per soli 3 mesi, il 40% in difficoltà con il mutuo


"Oltre la metà della popolazione dichiara di aver subito una contrazione nel reddito familiare dopo le misure adottate per il contenimento" del coronavirus. E' quanto emerge dall'indagine straordinaria sulle famiglie condotta dalla Banca d'Italia. "Più di un terzo delle famiglie - si legge - dichiara di disporre di risorse finanziarie sufficienti per meno di 3 mesi a coprire le spese essenziali della famiglia in assenza di altre entrate".

"L'impatto è stato particolarmente severo per i lavoratori indipendenti", spiega Bankitalia, sottolineando che "quasi l'80% ha subito un calo nel reddito e per il 36% la caduta è di oltre la metà del reddito familiare".

Quasi il 40% delle famiglie ha difficoltà a sostenere le rate del mutuo Quasi il 40% degli individui indebitati dichiara di avere difficoltà nel sostenere le rate del mutuo a causa della crisi. "La quota - si legge nell'indagine - è più elevata nel Centro e nel Mezzogiorno". 

Inoltre, secondo il report, "solo un terzo di chi è in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui. Fra coloro che hanno un finanziamento per credito al consumo la percentuale di individui in difficoltà con il pagamento della rata è del 34%".

Niente vacanze per il 30% degli italiani L'emergenza sanitaria incide negativamente sulle aspettative di spesa degli italiani: circa il 30% della popolazione dichiara di non potersi permettere di andare in vacanza la prossima estate e quasi il 60% ritiene che anche quando l'epidemia sarà terminata le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno comunque inferiori a quelle pre-crisi.

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