updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

WhatsApp, occhio ai link dannosi! Nove su dieci arrivano via messaggio. Le truffe del phishing

Un report di Kaspersky rivela che i truffatori si rivolgono soprattutto alle app di messaggistica, diventate nel 2020 lo strumento di comunicazione più utilizzato superando i social


Le truffe viaggiano su WhatsApp, ecco quali sono e come difendersi -  Tiscali Notizie

link dannosi viaggiano soprattutto sulle app di messaggistica, in particolare WhatsApp. Sono questi i canali più utilizzati dai truffatori che sfruttano tecniche di phishing: tra dicembre e maggio i loro malware hanno sfruttato nell'86,9% dei casi a WhatsApp, nel 5,6% a Telegram e nel 4,7% a Viber. A livello globale, sono stati registrati 480 casi di phishing al giorno, secondo una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Kaspersky.

Il phishing - Attraverso il phishing, il truffatore cerca di ingannare la vittima convincendola a procurargli informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso su un sito inviato insieme al messaggio. Spesso questi portali fasulli riproducono fedelmente quelli di soggetti reali, che possono essere istituti postali, bancari oppure enti o organizzazioni di vario genere. 

Nel 2020 le app messaggistica superano i social - Il report dello studio è frutto dei dati resi anonimi, forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android. Come spiega Kaspersky, nel 2020 le app di messaggistica hanno superato i social network del 20% in termini di popolarità tra gli utenti, diventando lo strumento di comunicazione più utilizzato.               

"Servono tecnologie avanzate" - "Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti", commenta Tatyana Shcherbakova, senior web content analyst di Kaspersky. 

Entro il 2023 oltre 3 miliardi di utenti - I risultati del sondaggio mostrano anche che nel 2020 il numero totale di utenti di queste app, a livello globale,  ammontava a 2,7 miliardi, un dato che entro il 2023 dovrebbe crescere fino ai 3,1 miliardi. Un numero che rappresenta quasi il 40% della popolazione mondiale. In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il primato va al Brasile  con 177 attacchi, seguito dall'India con 158. 

 

(Fonte: tgcom24)

Serie A, come Dazn dovrà evitare problemi di congestione della rete: i diktat dell'Agcom

Dazn e gli operatori di rete alternativi a TIM devono definire prima dell'avvio della prossima stagione calcistica le modalità operative di distribuzione del traffico all’interno delle proprie reti e di gestione di eventuali malfunzionamenti 


Serie A. DAZN svela i nuovi prezzi per vedere il campionato 2021-2022 -  Italia

"Evitare fenomeni di congestione della rete, conseguente ai picchi di traffico, che potrebbero verificarsi in corrispondenza della trasmissione simultanea di uno o più eventi calcistici". E "prevenire i disservizi per gli abbonati e contrastare il degrado della qualità del servizio di accesso a Internet per tutti gli utenti". Queste le finalità dell'Atto d'indirizzo che l'Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha deciso, nel Consiglio di oggi in vista della prossima stagione calcistica e delle due successive, quando tutte le partite della serie A del campionato italiano saranno trasmesse da Dazn in partnership con Tim, utilizzando la rete Internet. "Una novità che - si legge in una nota dell'Agcom - può incidere sul regolare funzionamento della Rete".

In base all’Atto d'indirizzo, Dazn e gli operatori di rete alternativi a Tim devono definire prima dell’avvio della prossima stagione calcistica (22 agosto 2021) le modalità operative di distribuzione del traffico all’interno delle proprie reti e di gestione di eventuali malfunzionamenti utilizzando soluzioni tecniche basate sulle cosiddette Cdn “Edge” (Content Delivery Network), che consentono di minimizzare il ritardo nella fruizione dei contenuti richiesti preservandone la qualità.

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In particolare, Dazn sarà chiamata a fornire agli operatori con copertura broadband nazionale dell’ordine del 15% (Fastweb, Vodafone, WindTre) apparati di memorizzazione (caching) e trasmissione da integrare nelle proprie reti di trasporto (cosiddetto "Dazn Edge"), in numero e distribuzione geografica adeguati a gestire una quota sufficiente del traffico complessivo del servizio. Nel caso di quote di mercato inferiori (es. Tiscali, Eolo, etc.) il numero degli apparati verrà ridotto in misura proporzionale.

Inoltre, Dazn dovrà collaborare con gli operatori di rete alla realizzazione di soluzioni tecniche alternative, anche a livello di protocolli di trasporto, che consentano la trasmissione su Internet dei contenuti richiesti verso i destinatari del servizio e in modo più efficiente, evitando duplicazioni dell'informazione a ulteriore garanzia della integrità delle reti di accesso e dei servizi su di esse forniti. L’Autorità vigilerà sulle decisioni e sulle iniziative assunte dalle parti valutandone gli effetti, per i profili di competenza, sulle dinamiche concorrenziali e sulla qualità del servizio riservandosi d'intervenire anche in via d’urgenza, ricorrendone i presupposti, a tutela degli utenti e del mercato.

Dazn, un mese gratis per clienti: il link per richiederlo/ Regalo dopo  Inter-Cagliari

“Il provvedimento di oggi – ha detto il presidente di Agcom Giacomo Lasorella – è importante per più aspetti. Il primo è quello di garantire a tutti i cittadini una rete affidabile e veloce anche in presenza di eventi mediatici importanti. Così facendo, tuteliamo anche gli abbonati di Dazn e, nello stesso tempo – ha concluso il presidente Lasorella – affermiamo il principio che le piattaforme non possono sottrarsi agli impegni derivanti dalla tenuta complessiva del sistema”.

 

(Fonte: Agi)

Comunicazione e pubblicità, l'importanza di raccontarsi: intervista a Marco Galimberti (Mediapiù)

Il mondo della comunicazione e della pubblicità cambia molto rapidamente ed è importante conoscerlo e capirlo. Ad aiutarci è Marco Galimberti dell'agenzia Mediapiù, a Milano e in Lombardia un punto riferimento autorevole da tanti anni. Dagli studi televisivi de ilComizio.it un'intervista interessante per comprendere le nuove esigenze comunicative e le strade da percorrere se si vuole che il maggior numero di persone possibili conosca un'azienda, un progetto, un prodotto. Dall'intervento è emerso anche un dato sorprendente: la domanda di servizi di comunicazione è in aumento, nonostante, anzi forse proprio in ragione della pandemia. Malgrado tutte le difficoltà del periodo, dunque, è il momento di investire

Aprono gli studi tv del Comizio: voce alle idee, alle professioni e al mondo che produce. Comunica con noi, come e quando vuoi (VIDEO)

IlComizio, testata giornalistica web registrata, e il suo editore S&P srl annunciano l'apertura dei nuovi studi televisivi per registrazioni e live multicanale. Uno strumento che si aggiunge alla già ricca offerta di informazione e comunicazione di una struttura attiva dal 2014, definitasi ambiziosamente "la voce di tutti", aperta e dedicata a quanti hanno qualcosa da dire, dar far conoscere, da pubblicizzare.

Gli studi si trovano alle porte di Milano, a Cinisello Balsamo, in via  Pelizza da Volpedo 53 e stanno già lavorando a pieno regime. Se sei un professionista, un commerciante, un artigiano, un imprenditore o un collega giornalista contatta ilComizio o S&P srl. Abbiamo tante cose da dirci e grandi cose da fare.

 

Contatti:

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Lg potrebbe abbandonare il mercato smartphone. Ecco perché. Che fine farà l'annunciato Rollable Phone, il telefono che si arrotola?

La crisi c'è per tutti e la sentono tutti, ma le vendite degli ultimi smartphone top di gamma Lg si sono rilevate oltremodo deludenti. Il colosso tecnologico sudcoreano starebbe dunque prendendo in considerazione una scelta clamorosa, come ipotizzato dal Ceo, Brian Kwon: l'addio alla telefonia mobile. Alcune indiscrezioni sostengono che la società rinuncerà soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi


This could be our first look at LG’s rollable smartphone

Il 2020 non è stato un anno facile per l’elettronica di consumo, tra i brand che hanno risentito della crisi c’è sicuramente LG che non è parsa entusiasta delle vendite dei suoi ultimi smartphone top di gamma. L’equilibrato Velvet e l’innvativo Wing hanno infatti contribuito a considerevoli perdite economiche per la società coreana, che negli utlimi 5 anni conterebbe un passivo di ben 4.5 miliardi di dollari. Queste cifre sono relative soltanto alla divisione smartphone, proprio per questo sembra che il 2021 vedrà importanti cambiamenti nelle gestione commerciale di LG.

Durante le ultime settimane alcuni rumors hanno sostenuto che LG fosse pronta ad abbandonare del tutto il settore mobile, ma dopo qualche giorno è pervenuta una (parziale) smentita da parte del produttore. Il CEO di LG Brian Kwon durante un’intervista ha dichiarato:

Nel mercato globale, incluso il settore smartphone, la competizione si è fatta ben più agguerrita. LG Electronics ha bisogno di prendere un’importante decisione riguardo al mercato smartphone, tenendo conto della competitività attuale e futura del settore.

Brian Kwon to be the new CEO of LG from 1st Dec

Stando alle parole dell’amministratore delegato la società non ha ancora preso una decisione in merito, ma alla luce dei pochi successi accumulati negli ultimi anni, non si esclude l’eventualità di un addio. In ogni caso LG è pronta a ridurre i propri investimenti nonostante il recente annuncio dell’innovativo Rollable Phone, dispositivo dotato di display estendibile presentato durante il CES. Il lancio del nuovo smartphone sarebbe previsto proprio quest’anno, salvo che la società non scelga di posticiparlo o annullarlo durante i prossimi mesi.

Attendiamo ulteriori informazioni a riguardo, le dichiarazioni del CEO non fanno ben sperare e non escludono la possibilità che LG possa dire addio al mercato smartphone già quest’anno. Alcune indiscrezioni sostengono che LG sia intenzionata ad abbandonare soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi.

(Da: telefonino.net)

WhatsApp cambia i termini sulla privacy, boom di nuovi utenti per Telegram (+25 milioni in 72 ore)

Impennata di download dell'app di messaggistica fondata da Pavel Durov che spiega come questa sia diventata il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura. Le modifiche di WhatsApp però non cambieranno nulla in Italia e in Europa


What's the difference between WhatsApp and Telegram?

Impennata dell'app di messaggistica Telegram dopo la notizia della modifica di WhatsApp ai suoi termini sulla privacy a partire dall'8 febbraio, che non interesserà però l'Italia e l'Europa dove vige dal 2018 il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Telegram ha registrato 25 milioni di nuovi utenti nelle ultime 72 ore, come ha dichiarato il suo fondatore, nato in Russia, Pavel Durov.

L'app aveva oltre 500 milioni di utenti attivi mensilmente nelle prime settimane di gennaio - WhatsApp ne ha due miliardi - e "25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram solo nelle ultime 72 ore.- ha specificato Durov - Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti".

Per il fondatore di Telegram, l'app è diventato il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura e ha assicurato ai nuovi utenti che il suo team "prende molto sul serio questa responsabilità".

Un'altra chat che ha registrato una impennata di download nei negozi digitali dopo le critiche a WhatsApp è Signal, raccomandata anche da Elon Musk, attualmente l'uomo più ricco del mondo e patron di Tesla e Space X.

"Nonostante l'obbligo di accettare i nuovi termini del servizio non ci sarà un aumento della condivisione di dati tra società diverse né alcun genere di cambiamento significativo", spiega all'ANSA Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto delle tecnologie che sottolinea come "alcuni dati già venivano condivisi tra WhatsApp e Facebook, come ad esempio la mail con cui gli utenti si registrano al servizio o le informazioni sul dispositivo da cui viene usata l'app. Whatsapp ha chiesto agli utenti di accettare i nuovi termini di servizio e non di prestare un nuovo consenso privacy, una prassi frequente", sottolinea.

 

(Fonte: Ansa)

Lombardia, Fontana annuncia la nuova giunta: la grossa novità è Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare (VIDEO)

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha reso noti i nomi degli assessori della "nuova" Giunta. Le deleghe saranno dettagliate nel corso di una conferenza stampa prevista per domani, sabato 9 gennaio. L'ex sindaco di Milano subentra a Giulio Gallera. Oltre a lui escono dalla squadra Silvia Piani e Martina Cambiaghi. Entrano Alessandra Locatelli (Famiglia, Solidarietà sociale e disabilità) e Guido Guidesi (Sviluppo economico) all'interno di una ridefinizione delle deleghe dei singoli assessori - (VIDEO)


Assessore alla Sanità e vicepresidente: Letizia Moratti verso il grande  ritorno - Politica

Le novità nella giunta di Regione Lombardia presieduta da Attilio Fontana

 

ASSESSORI:

 

Letizia Moratti: vicepresidente e Welfare

Fabrizio Sala: Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione

Stefano Bruno Galli: Autonomia e Cultura 

Fabio Rolfi: Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi

Raffele Cattaneo: Ambiente e Clima

Davide Carlo Caparini: Bilancio e Finanza

Massimo Sertori: Enti locali, Montagna e Piccoli comuni

Claudia Maria Terzi: Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile

Melania De Nichilo Rizzoli: Formazione e Lavoro

Alessandra Locatelli: Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità

Stefano Bolognini: Giovani e Sviluppo della città metropolitana e Comunicazione

Lara Magoni: Turismo, Marketing territoriale e Moda

Riccardo De Corato: Sicurezza

Pietro Foroni: Territorio e Protezione civile

Guido Guidesi: Sviluppo economico

Alessandro Mattinzoli: Casa e Housing sociale.

 

SOTTOSEGRETARI

 

Antonio Rossi

Fabrizio Turba

Alan Rizzi

Marco Alparone

 

"Il punto è la ripartenza della Lombardia che deve essere la regione che contribuisce a trainare il sistema Paese. La Lombardia è troppo importante. Ringrazio gli assessori che hanno lavorato con me in questi anni". 

Così il presidente della Lombardia Attilio Fontana nella conferenza stampa in cui ha comunicato i nomi che comporranno la nuova Giunta regionale. 

"Abbiamo voluto concentraci per mettere nuove forze, fresche, per continuare a guardare con determinazione al futuro della nostra regione e per fare in modo che la Lombardia possa ricominciare a correre, con la stessa forza con cui ha corso negli scorsi anni" ha aggiunto il presidente Fontana.

Il governatore ha anche spiegato che domani mattina  in conferenza stampa presenterà la sua nuova squadra e illustrerà le deleghe che sono state assegnate a ciascun assessore e sottosegretario alla Presidenza.

"Ringrazio - ha concluso il presidente Fontana - chi ha deciso di mettersi a disposizione per la nostra regione nel momento più difficile dalla fine seconda guerra mondiale: lavoreremo insieme per contribuire al rilancio della Lombardia".

Il condizionamento della mente, un'arte antica quanto l'uomo (video)

Con le parole hsi nao (lavaggio del cervello), i coreani indicavano un trattamento praticato nella guerra in Corea, sui prigionieri americani...


Con il nome di controllo sociale si tendono ad indicare tutte quelle forme di condizionamento che un gruppo mette in atto nei confronti degli individui che lo compongono. Il soggetto viene inserito in una cerchia di persone che hanno già aderito ad un nuovo pensiero, che rafforzerà in lui concetti e i modelli interpretativi inerenti alla cerchia. Modelli che egli si troverà ad assorbire associandoli alla sensazione di riconoscimento del suo “nuovo Io”, condizionando le sue scelte per la paura di "essere sbagliato" nel breve periodo, diventando normalità nel lungo periodo. 
Questo “group  thinking” o meglio “pensiero di gruppo” dimostra come troppo spesso gli individui siano condizionabili. Un esempio è dimostrato nel video pubblicato sotto, altri consistevano nell’includere alcuni soggetti in piccoli gruppi dove, mostrate tre linee di lunghezza molto differente, si chiedeva loro di indicare quale delle tre corrispondesse, ad esempio, a un metro. Alcuni membri del gruppo, complici dello sperimentatore, davano unanimemente una risposta evidentemente errata. Ebbene, il 33% dei soggetti, non complici, si lasciava condizionare da tale risposta e indicava a sua volta la lunghezza palesemente sbagliata.
Un'altra tecnica di controllo sociale è quella analizzata dalle “teorie dell’etichettamento”, secondo le quali in un determinato ambito sociale, le persone tendono a diventare cosi come vengono “etichettate”, in base ai criteri di classe sociale, discendenza, posizione politica, ecc... Una volta avviato il condizionamento, l’individuo sarebbe forzato a sentirsi, comportarsi e a divenire a tutti gli effetti, quel tipo di persona che il contesto sociale vuole al suo interno. Da questo possiamo evincere come sia facile manipolare anche le informazioni, specialmente in ambienti in cui il controllo sia più difficile, come ad esempio i "social media". E' importante imparare a riconoscere queste tecniche perché potrebbero danneggiarci seriamente e far aumentare le nostre insicurezze. 
Ma quale parte del nostro cervello viene condizionata a tal punto da farci perdere la percezione della realtà? 
E' la mente inconscia, quella parte della mente che si occupa prevalentemente del pensiero simbolico, nel quale non vi è alcun bisogno di un orientamento verso la realtà esterna, ma nel quale vi è la capacità di un tale orientamento (Erickson, 1987).
Anche noi ogni volta che tentiamo di modificare i nostri pensieri, emozioni, motivazioni, o altri stati mentali, stiamo esercitando un controllo sulla nostra mente inconscia, cercando di vedere una realtà diversa da quella che stiamo vivendo nell'attimo del pensiero. Nella nostra vita emotiva, tuttavia, non troviamo un meccanismo che ci permetta di ottenere e mantenere uno stato desiderato; occorre agire sulla manipolazione di alcuni processi che a loro volta influenzeranno le nostre emozioni. I pensieri sono il bersaglio più vantaggioso per tale intervento: gli stati fisiologici ed emotivi possono essere eccessivamente difficili da modificare senza qualche tipo di sforzo consapevole e “mentale” che identifichi e dia una nuova direzione ai pensieri. Attraverso il controllo mentale, quindi, è possibile ottenere un controllo anche sui fattori che attivano le emozioni. 
A questo punto potremmo tracciare un profilo, per essere un buon manipolatore, occorre essere anche un buon comunicatore, capace di farsi ascoltare dalle proprie vittime, ma soprattutto capace di trovare vittime disposte ad ascoltare (i social media sono per questo un terreno molto fertile). I concetti espressi dal manipolatore saranno molto semplici, narrativi e faranno leva sul lato emotivo e psicologico della vittima. In termini pragmatici, la manipolazione è una sottocategoria della comunicazione.
Se comunicare è sinonimo di influenzare (Watzslawick),  manipolare è sinonimo di influenzare approfittando dei “punti sensibili” del manipolato. Perciò, affinché vi sia manipolazione, è richiesta una sostanziale asimmetria nella relazione tra chi agisce e chi viene agito. Occorre fare una distinzione netta tra la manipolazione uno-molti (come quella della pubblicità, dei mezzi di comunicazione di massa, di certe religioni, delle culture di gruppo) e quella uno-uno, come ad esempio in una seduta di psicoterapia.
Come allora non diventare soggetti manipolati? Cercando di non essere coinvolti a livello emotivo, non usando la pancia nel definire un pensiero, mantenendo una propria opinione anche quando differisce da quella della massa. Abituarsi ad ascoltarsi, percependo le proprie emozioni. Imparare ad essere sicuri, autoconsapevolezza e autostima, le prime linee guida di un essere umano. Vedere le cose da una diversa posizione percettiva. Accettare i fatti facendocene una ragione, solo così potremo trovare eventuali soluzioni. 
Leggere e studiare quali sono le principali tecniche di manipolazione per essere pronti a riconoscerle e rifiutarle.
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