updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Arrestato Giggs: la compagna lo accusa di violenza domestica

Notizia scioccante per il calcio britannico:  l'ex campione del Manchester United, ora c.t. del Galles, arrestato domenica notte nella sua abitazione è rilasciato nel pomeriggio di ieri dopo un lungo interrogatorio. Cancellata la conferenza stampa di oggi 


Ryan Giggs arrestato: presunta violenza domestica sulla fidanzata - La  Gazzetta dello Sport 

Ryan Giggs nella bufera. A quanto riporta il tabloid britannico 'The Sun' l'attuale ct del Galles ed ex stella del Manchester United, è stato arrestato domenica notte con l'accusa di violenza domestica nei confronti della compagna Kate Grevillee e poi rilasciato su cauzione dopo un lungo interrogatorio.

Domenica la donna si sarebbe rivolta alle forze dell'ordine dopo aver subito delle violenze domestiche; dal verbale delle forze dell'ordine emergerebbe che Kate ha riportato alcuni lividi sul corpo che non hanno però richiesto cure mediche. Giggs, separato dalla moglie alcuni anni fa dopo avere avuto una lunga relazione con la cognata, nell'agosto del 2018 ha ufficializzato la relazione con Greville.

La situazione ha portato intanto alla cancellazione della attesa conferenza stampa di oggi in cui il ct del Galles avrebbe dovuto annunciare i convocati per le gare contro Usa, Irlanda e Finlandia. Da parte sua Giggs ha negato ogni accusa.

Intanto i legali di Giggs fanno sapere che l'ex giocatore, che ha negato le accuse di violenza domestica, sta collaborando attivamente con le forze dell'ordine nelle indagini. "Il signor Giggs nega tutte le accuse di aggressione mosse contro di lui, sta collaborando con la polizia e continuerà a supportarla nelle indagini in corso".

Dopo l'arresto avvenuto la notte di domenica, Giggs è stato condotto presso il distretto di polizia di Pendleton, a nord-ovest di Manchester, e rilasciato nel pomeriggio di ieri dopo un lungo interrogatorio.

"Il tampone è una str...". I virologi entrano duro su Cristiano Ronaldo. Crisanti: "Superficiale e senza rispetto". E Burioni lo sfotte: "Benvenuto tra noi, a calcetto giochi contro gli oculisti"

Andrea Crisanti contro Cristiano Ronaldo. La risposta di CR7 su Instagram sui tamponi, definiti una ‘stronzata’, subito cancellata dall’asso portoghese, non è passata inosservata.

Coronavirus, Burioni ironico su CR7: "Benvenuto tra i virologi" | Nurse  Times

Dopo le repliche di Burioni, che ha ironizzato chiedendo al cinque volte Pallone d’oro di entrare a far parte della squadra di calcetto dei virologi, sull’argomento è intervenuto anche Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università degli studi di Padova, che ha criticato ulteriormente le parole di Cr7. “Sono segno di superficialità e di mancanza di rispetto per gli altri – ha detto il medico ai microfoni di Radionews 24 -. Molti si ammalano per comportamenti sbagliati degli altri e le sue affermazioni sono una mancanza di rispetto”.

 

Nuovo Dpcm, il governo ferma lo sport. Chiuse palestre e piscine, via libera a running e tennis. Lo sci in bilico

Vietato a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Consentite attività individuali all'aperto. Il caso degli impianti sciistici: tutto dipenderà dall'approvazione di un protocollo che escluda assembramenti


Consigli sci di fondo Alta Pusteria | lungo i percorsi più belli

Dopo lo stop di marzo, il nuovo Dpcm segna una nuova battuta di arresto per lo sport. La normativa prevede infatti la chiusura di palestre e piscine, ma vieta anche a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Via libera invece al tennis e al running: resteranno aperti, infatti, centri e circoli sportivi pubblici e privati per svolgere attività all'aperto, così come è consentita l'attività sportiva nei parchi. Chiusi gli impianti sciistici.

Calcio Si continua a giocare solo sui campi di Serie A, B, C e D, ma si ferma tutta il resto dell'attività, dall'Eccellenza in giù. Nel calcio femminile proseguono serie A e B, nel calcio a 5 serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile.

Nel Dpcm non è più citato il permesso di avere negli impianti una presenza massima del pubblico di mille spettatori all'aperto (e di 200 al chiuso per gli altri sport), con altre possibili deroghe affidate alle Regioni. Ora le attività consentite sono solo "a porte chiuse", sia negli stadi, sia negli impianti al coperto. Questo vale per il calcio e per tutti gli altri sport.

Basket Vanno avanti i campionati nazionali di A, A2, B nella pallacanestro maschile e A1 e A2 in quella femminile.

Volley Restano i campionati di Serie A e di Serie B maschili e femminili e una parte dei tornei giovanili.

Sport da contatto Sono 130 quelli elencati in un provvedimento pubblicato il 13 ottobre scorso (da aikido a wushu kung fu) e restano vietati per gli amatori, non per i professionisti, nonché dilettantistiche di livello nazionale, e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni. Sono ammessi per le discipline dell'elenco allenamenti individuali, anche a livello amatoriale: in sostanza, un non tesserato alla Federcanottaggio non può fare l'otto senza ma può pagaiare in solitudine. Sono sospese l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Sci Con l'avvicinarsi della stagione della neve, il dpcm prevede la chiusura degli impianti nei comprensori, che potranno essere utilizzati solo da atleti professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione per competizioni nazionali e internazionali o il loro svolgimento. Gli sciatori amatoriali potranno accedere agli impianti solo se sarà adottato un protocollo da Regioni e Province autonome, validato dal Comitato tecnico scientifico, per evitare assembramenti.

 

(Fonte: Sportmediaset)

L'ex milanista Robinho ora rischia davvero. Ministro brasiliano: "Gli stupratori devono andare in carcere subito". Il Santos lo aveva cacciato dopo le intercettazioni in cui rideva della vittima

L'attaccante verdeoro si è visto rescindere il contratto dal club in cui era cresciuto calcisticamente e dove era appena tornato. Questo in seguito all'uscita di intercettazioni del campione relative al presunto stupro di una ragazza albanese (avvenuto nel 2013 in un locale di Milano) per cui è già stato condannato in Italia a nove anni di reclusione in primo grado. Diceva il giocatore al telefono con alcuni amici dopo il fatto: "Sto ridendo perché non mi interessa, la donna era ubriaca, non sa cosa sia successo...". Damares Alves, ministro brasiliano dei diritti umani, della famiglia e delle donne, non usa mezzi termini: "Deve scontare la sua pena, lì o qui, immediatamente"


Robinho e le risate sullo stupro Il Santos lo licenzia in tronco -  IlGiornale.it

Una settimana. Tanto è durata l'ultima avventura al Santos di Robinho. L'attaccante ex Milan era tornato nel club in cui è cresciuto dopo l’ultima esperienza europea in Turchia con la maglia dell’İstanbul Başakşehir (e pur di farlo aveva accettato uno stipendio di soli 230 euro al mese), ma il contratto con la società di Vila Belmiro è stato sospeso dai bianconeri a causa di una recente sentenza della Giustizia Italiana, che ha condannato Robinho a nove anni di carcere per un episodio di violenza sessuale avvenuto nel 2013, quando giocava nei rossoneri.

"Ho sempre voluto aiutare il Santos, ma se in qualche maniera la mia presenza diventa un problema, meglio andar via, meglio concentrarmi sulle mie vicende personali. Dimostrerò la mia innocenza per i tifosi del 'Peixao' e per chi mi vuole bene", aveva dichiarato qualche giorno più tardi Robinho, che si è sempre professato innocente.

Sulla vicenda però, dopo aver ascoltato le intercettazioni telefoniche del giocatore diffuse la scorsa settimana, è intervenuto anche Damares Alves, ministro brasiliano dei diritti umani, della famiglia e delle donne, che ha usato parole molto forti nei confronti del calciatore e ha annunciato che non farà sconti: vuole che l'attaccante classe 1984 vada in prigione subito. "Non ho altre parole da aggiungere - ha detto Alves - So che c’è ancora un appello, ma adesso c’è anche un audio. Di cosa abbiamo bisogno ancora? Prigione. Nessuno stupratore può essere applaudito“, ha aggiunto a ‘Globoesporte‘ facendo riferimento alla volontà di Robinho di tornare a giocare.

“So che c’è ancora un appello, ma penso che sia tutto molto chiaro - ha detto ancora il ministro brasiliano - Vedere le trascrizioni di ciò che è avvenuto mi ha provocato nausea e voglia di vomitare. È stato molto brutto aver letto quello che ho letto, soprattutto da un calciatore come lui. Parliamo di un crimine e l’aggressore non merita alcuna considerazione. Non dobbiamo fare alcuna concessione solo perché è un giocatore. Deve scontare la sua pena, lì o qui, immediatamente".

 

(Fonte: sportmediaset)

 

Dpcm, il governo blocca il calcio dilettantistico e giovanile. Stop anche agli allenamenti: genitori perplessi. La Lega Dilettanti: "Grave considerare non essenziale lo sport e non aver cercato il confronto"

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato le attese misure del nuovo Dpcm, con profonde ripercussioni anche per il mondo dello sport. Soprattutto a livello dilettantistico: cosa sarà consentito fare e cosa no?

Dalla Serie D alla Prima Categoria, il decreto non lascia spazio a dubbi: "Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI)". Salve dunque anche la Serie A e B femminili, oltre alle stesse categorie del campionato Primavera. Non ricadono nella definizione invece, in quanto non riconosciute dalla FIGC, Seconda e Terza Categoria che dovranno quindi fermarsi. Ci sarà inoltre un'ulteriore stretta riguardo al pubblico per le manifestazioni sportive (rimane il tetto massimo di 1000 spettatori per le competizioni all'aperto, comunque entro il 15% rispetto alla capienza totale, ma scende a 200 nei palasport e negli altri impianti al chiuso).

Scuole calcio e allenamenti

Qui ci saranno le conseguenze più radicali. Il decreto dice infatti che: "L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale".

Quindi stop a ogni altra forma di sport giovanile, allenamenti compresi. L'unica opzione concessa è l'allenamento in forma individuale, senza contatti con terzi e dunque al di fuori dalle strutture sportive regolarmente predisposte. Una soluzione che può far comodo ad altri sport di contatto (si pensi alle arti marziali), ma che di fatto non lascia margine al calcio o altri sport che prevedono allenamenti di squadra.

“Il nuovo Dpcm ha confermato i nostri timori, perché se da un lato sembrerebbe garantita la prosecuzione dell’attività dilettantistica a livello nazionale e regionale, non possiamo dire lo stesso per quella provinciale e giovanile - ha dichiarato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia -. Siamo preoccupati perché impedire lo sport soprattutto a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata, quella che porterà migliaia di giovani a vivere il proprio tempo libero senza regole e senza responsabilità, a differenza di ciò che avrebbero potuto garantire le società sportive dilettantistiche che hanno investito risorse e mezzi per consentire la ripresa in sicurezza delle attività sportive. Trovo grave considerare lo sport un’attività non essenziale, come anche non aver cercato un confronto con chi organizza e gestisce lo sport di base nel nostro Paese”.


In sintesi:

Serie D: il campionato va avanti, essendo un evento di interesse nazionale.

Eccellenza, Prima e Seconda Categoria: sono considerati eventi di interesse regionale perché promossi e coordinati dal Comitato regionale della Figc, ma la decisione finale spetterà comunque alle singole regioni (in Lombardia, ad esempio, sono attualmente sospesi fino al 6 novembre mentre in Abruzzo la Seconda categoria è stata posticipata a novembre).

Dalla Terza Categoria in giù: stop ai campionati.

Amatori: stop ai campionati.

Campionati giovanili: tutti i campionati sotto l'egida della FIGC di interesse nazionale vanno avanti, come il campionato Primavera. I campionati di interesse regionale saranno invece oggetto di valutazione da parte delle singole regioni. Stop alle partite delle scuole calcio e dell’attività di base, allenamenti compresi. 

Calcio femminile: tutti i campionati sotto l'egida della FIGC di interesse nazionale vanno avanti. I campionati di interesse regionale saranno invece oggetto di valutazione da parte delle singole regioni.

Calcio a 5: vanno avanti i campionati A e A2 sia maschile che femminile, avanti anche la B maschile.

 

Calcio e Covid, Spadafora: "Ronaldo ha violato il protocollo? Penso proprio di sì". Su Juve-Napoli e campionato dice...

Il ministro dello Sport sul campione bianconero risultato positivo al coronavirus mentre era con la sua nazionale: "Andando e tornando dal Portogallo, se non c'erano autorizzazioni specifiche..."


Cristiano Ronaldo, la quarantena da coronavirus sarà in Italia: le news |  Sky Sport

Andando e tornando dal Portogallo, Ronaldo ha violato il protocollo anti Covid. È quanto ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, rispondendo alle domande di Gianni Minoli nel corso di un'intervista per il programma "Il Mix delle cinque" in onda su Radio Uno, di cui è stata anticipata una sintesi. Alla richiesta di Minoli se il campione juventino abbia violato il protocollo andando e tornando dal Portogallo, il ministro ha risposto: "Sì, penso proprio di sì, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell'autorità sanitaria". 

Per quanto riguarda la sentenza di sconfitta a tavolino per il Napoli, dopo la cosiddetta 'partita fantasma' contro la Juve, Spadafora ha dichiarato: "È una sentenza di cui prendo atto. Vediamo adesso cosa accadrà con il ricorso del Napoli".

Continueremo a vedere le partite? "Sì, penso proprio di sì - ha detto ancora il ministro - e lo spero e me lo auguro per tutti loro". Sugli stadi ancora vuoti: "Per adesso sicuramente sì. Le Regioni avevano proposto un 25% rispetto ad un pubblico possibile, ma per adesso non possiamo autorizzarlo. Almeno fino al prossimo mese, dobbiamo vedere come andrà la curva dei contagi da qui fino a metà novembre". 

Addio a Gianfranco De Laurentiis, signore del calcio in tv che ha unito generazioni di sportivi

Lo sport perde un'altra sua storica voce. È morto a Roma il giornalista Rai Gianfranco De Laurentiis. Aveva 81 anni. L'omaggio di Roberto Mancini: "Chi vorrà fare il tuo mestiere troverà in te una grande fonte di ispirazione"


È stato di certo tra i volti più noti del piccolo schermo legati al mondo del calcio, che ha raccontato sempre con eleganza e competenza. A partire dal 1977 fino al 1994, ha condotto Eurogol, la rubrica del Tg2 sul panorama delle coppe europee, insieme a Giorgio Martino. Ma soprattutto dal 1987 al 1996 è stato l'anima di Domenica Sprint, che ha guidato assieme ad altri colleghi che gli sono ruotati attorno. Dal 1993 al 1994 è stato il direttore della TGS, la testata sportiva della Rai, e nella stagione 1994-1995 ha condotto La Domenica sportiva.

NON SOLO CALCIO  

Dal 1997 al 2001 ha condotto Pole Position, il programma Rai che va in onda subito prima e subito dopo ogni Gran Premio di Formula 1. Ha poi presentato numerose edizioni di Dribbling, storico rotocalco sportivo dell'emittente di stato, fino a diventarne il volto per antonomasia. Fra gli altri programmi si possono ricordare La giostra del gol, Gol-flash, Diretta sport, Eurogol, Numero 10 con Michel Platini e Stadio Sprint.

IL RICORDO DI GRAVINA 

Tra i primi messaggi di cordoglio per la scomparsa del grande giornalista Rai, quello del presidente Gabriele Gravina e la FIGC: "Salutiamo un amico del calcio che ha raccontato le gesta di tanti campioni con garbo e professionalità. È stato per diversi anni un punto di riferimento per tutti gli italiani".

MANCINI: "SARAI D'ISPIRAZIONE" 

Anche il c.t. Roberto Mancini ha voluto ricordarlo: "Chi vorrà fare il tuo mestiere troverà in te una grande fonte di ispirazione. Gianfranco, grande uomo e professionista". E il ministro dello Sport Spadafora lo ha definito in un post "un volto storico del giornalismo sportivo italiano".

 

(Fonte: gazzetta.it)

"Il campionato va sospeso, anzi no". Covid, il governo prima attacca poi butta la palla in tribuna

Dopo le parole rilasciate in mattinata ("il protocollo parla chiaro, il campionato di Serie A deve essere sospeso"), la Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, fa retromarcia attraverso una nota


SANDRA ZAMPA REFERENDUM | INTERVISTA | «PD DIVISO? PUÒ MORIRE»

"I protocolli che abbiamo sottoscritto parlano chiaro, il campionato di Serie A deve essere sospeso". Così la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa ai microfoni di "The Breakfast Club" su Radio Capital parlando dei 14 positivi del Genoa. La formazione ligure ha affrontato il Napoli nella seconda giornata di campionato. Ora si attende l'esito dei tamponi a cui vengono sottoposti i giocatori del club campano.

"Quando c’è un numero di positivi così alto, non si può che fermare il campionato. I positivi non sono in grado di giocare, e possono contagiare altre persone. Il protocollo è stato sottoscritto anche dalla Federazione calcio. E nessuno al momento sta facendo pressioni su di noi. Il comitato tecnico scientifico è radicalmente contrario alla presenza dei tifosi sugli spalti. Su questo si è già espresso", conclude Zampa.

"Nel corso della mia intervista a 'Radio Capital' ho detto che, in base al Protocollo sottoscritto dalla Figc (Federazione italiana gioco calcio), i giocatori positivi al Covid-19 non possono giocare fino a quando non risulteranno negativi al tampone. Questo non significa che la Serie A vada sospesa", ha poi chiarito Zampa aggiungendo: "Saranno poi la Figc e le società calcistiche a decidere sui destini del massimo campionato: se facendo recuperare partite alle squadre che non potranno giocare o mettendo in campo eventuali riserve".

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