updated 2:05 PM UTC, Oct 28, 2020

Berlusconi ricoverato al San Raffaele per un principio di polmonite bilaterale, segno tipico del Covid. Ronzulli (Fi): "E' precauzionale, sta bene"

Silvio Berlusconi è stato ricoverato a Milano al San Raffaele per accertamenti dopo che è risultato positivo al Covid. Il presidente Berlusconi, dopo la comparsa di alcuni sintomi, è stato ricoverato all'ospedale San Raffale di Milano a scopo precauzionale. Il quadro clinico non desta preoccupazioni. Al leader di Forza Italia è stata riscontrata una polmonite bilaterale allo stato precoce. Sarebbe questa, a quanto si apprende da fonti sanitarie, la diagnosi emersa dalla tac a cui è stato sottoposto il Cavaliere e che ha portato ad un suo ricovero precauzionale. Il ricovero è avvenuto attorno alla mezzanotte di ieri. In isolamento domiciliare ad Arcore da mercoledì dopo essere risultato positivo al Covid, ieri nel tardo pomeriggio è intervenuto telefonicamente a un convegno del partito a Genova spiegando di stare "abbastanza bene", di non avere più febbre e dolori. Qualche ora più tardi, però, è stato deciso il ricovero al San Raffaele. L'ex premier si trova in una stanza isolata del settore D.


Berlusconi: "Non governeremo con le sinistre" - IlGiornale.it

Silvio Berlusconi è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per un principio di polmonite bilaterale che, segno tipico di Covid-19, sarebbe emerso a quanto si apprende dagli esami ai quali l'ex premier è stato sottoposto all'ospedale, dove ha passato la notte.

A quanto si apprende, Berlusconi è stato visitato nella notte a domicilio da Alberto Zangrillo, suo medico personale e primario di Anestesia e Rianimazione all'Irccs San Raffaele di Milano. A scopo precauzionale è stato quindi deciso il ricovero in ospedale, dove la Tac eseguita ha mostrato i primi segni di una polmonite bilaterale. Fonti confermano che le condizioni del leader di Forza Italia non appaiono preoccupanti.

Il leader di Forza Italia aveva rivelato mercoledì di essere risultato positivo al coronavirus, e ieri aveva fatto sapere di non avere più i sintomi. Positivi anche i figli Luigi e Barbara e la nuova compagna Marta Fascina. A quanto apprende l'Adnkronos Salute Berlusconi si trova al reparto Diamante dell'ospedale. Si tratta del reparto solventi della struttura, dove già in passato l'ex premier è stato ricoverato in diverse occasioni.

“E’ stato un ricovero non dettato da urgenza, ma da precauzione. Ieri sera il presidente, su consiglio del dottor Zangrillo, si è trasferito al San Raffaele per monitorare meglio le sue condizioni. La notte è passata senza problemi, sta bene, non ha febbre, è tutto a posto. Berlusconi ha l’ossessione di cautelarsi e di utilizzare tutte le precauzioni per quando riguarda questa epidemia, quindi mi sento di dire che è una vittima di quello che sta accadendo a livello sanitario. Berlusconi ci ha sempre ammorbato, anche al telefono, dicendoci che dovevamo stare attenti, mettere la mascherina. Berlusconi vuole democratizzare l’uso delle mascherine, per fare in modo che siano utilizzate il più possibile", le parole di Giorgio Mulè, deputato e portavoce di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L’Italia s’è desta' su Radio Cusano Campus.

"E' stato ricoverato ieri sera" e "ha passato la notte in ospedale. Un ricovero a scopo precauzionale per monitorare l'andamento del Covid. Ma sta bene", ha dichiarato anche la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli a Agorà su Rai 3.

 

(Foni: Ansa, Adnkronos)

Il 20 settembre si vota, ma nessuno dice dove (anche se si sa). L'ira di Burioni: "No alle urne nelle scuole. Problema imbarazzante, non si può fregarsene"

Sulla riapertura della scuola dopo la serrata imposta dall'emergenza coronavirus, in Italia si sta consumando una "polemica che oramai assomiglia molto a una lotta nel fango a scopi politici". Ciò premesso, "c'è una cosa" che il virologo Roberto Burioni, "da scienziato" vorrebbe "dire alla politica. Il 14 settembre si aprono le scuole e il 20 settembre si vota, con il solito allestimento dei seggi negli edifici scolastici e la coda di disinfezione e via dicendo. Che non si sia trovata una soluzione a questo problema è davvero imbarazzante - scrive l'esperto sul sito 'Medical Facts', da lui fondato - Non si dovrebbe votare nelle scuole", sostiene, "e luoghi alternativi dovrebbero essere da tempo identificati in modo da non intralciare ulteriormente una già tribolata attività scolastica". "Fregarsene - osserva il docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano - vuole dire tenere in poco conto l'importanza dell'istruzione che, a mio giudizio, dopo la salute, è la cosa più importante che esista"


Coronavirus, Burioni: "Cuochi sempre con mascherina. Vaccini? Sperimentiamo  su animali" - Cronaca

“C’è una cosa che io, da scienziato, vorrei dire alla politica. Il 14 settembre si aprono le scuole e il 20 settembre si vota, con il solito allestimento dei seggi negli edifici scolastici e la coda di disinfezione e via dicendo. Che non si sia trovata una soluzione a questo problema è davvero imbarazzante”. Lo scrive il virologo Roberto Burioni, in vista della riapertura delle scuole.


“Non voglio entrare nella polemica che oramai assomiglia molto a una lotta nel fango a scopi politici, ma siccome ho una bambina di 9 anni che deve tornare in classe - spiega Burioni - voglio condividere con voi alcuni dati oggettivi”. Il virologo si chiede quindi se i bambini corrano rischi e risponde che, “basandoci sull’esperienza statunitense, dove i casi sono tanti e la sorveglianza molto buona, possiamo dire che in grandissima parte i bambini non hanno gravi conseguenze da COVID-19: la loro malattia decorre quasi sempre in maniera clinicamente lievissima. Purtroppo quando parliamo di oltre sei milioni di casi totali, quel “quasi sempre” non corrisponde a “mai”″.

Sulla possibilità che i bambini possano infettare gli adulti, “Qui la questione è molto più complicata, perché i dati sono ancora contrastanti e contraddittori. Al momento, purtroppo, non è possibile fornire una risposta certa a questa domanda”.

Burioni conclude notando che “se da una parte c’è il rischio del COVID-19 e della sua diffusione, la non riapertura delle scuole non è comunque priva di rischi, privando i bambini della socialità e dell’istruzione. Il bilanciare questi rischi in una maniera complessivamente vantaggiosa per la società, come ho già detto, è compito della politica e non della scienza”. E tuttavia, “non si dovrebbe votare nelle scuole e luoghi alternativi dovrebbero essere da tempo identificati in modo da non intralciare ulteriormente una già tribolata attività scolastica. Fregarsene vuole dire tenere in poco conto l’importanza dell’istruzione, che a mio giudizio - dopo la salute - è la cosa più importante che esista”.

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Salvini lancia la sfida per Roma: maxi manifesti con la sua faccia nella capitale. E su Milano dice: "Il nostro candidato verrà dalla società civile"

Il leader leghista Matteo Salvini apre la campagna per i grandi comuni che andranno al voto nel 2021. Le sue mosse per strappare a 5Stelle e Pd Roma, Torino, Milano e Bologna ("Tutte con problemi"). Quanto a Varese, per cui si era fatto avanti Roberto Maroni, ex governatore lombardo e suo predecessore alla guida del Carroccio, dice: "Scelgono i varesini, non mi permetto di promuovere e bocciare nessuno"


'Roma una città più sicura', 'Roma città dello sport', 'Roma una città più pulita', 'Roma una città più efficiente'. Matteo Salvini 'ci mette la faccia' lancia l'offensiva elettorale su Roma tappezzando i muri della città con manifesti 6X3 di berlusconiana memoria. I primi manifesti sono spuntati oggi: in primo piano il volto del leader della Lega con giacca blu, spilletta di Alberto da Giussano sul bavero, camicia bianca e braccia conserte, un sorriso appena accennato.

Al suo fianco il simbolo del Carroccio con la dicitura 'Lega Salvini Lazio' e sotto la scritta 'Prima gli italiani'. Sul cartellone in alto a destra del 'Capitano' lo slogan tematico, tipo 'Roma una città più efficiente', con i punti programmatici del partito (in questo caso: potenziamento dell'ufficio del condono, investimenti sull'edilizia scolastica, piano urbano con abbattimento barriere architettoniche' per i disabili.

In basso l'hashtag 'RomaTornaCapitale' e l'invito rivolto ai cittadini: 'Hai qualcosa da segnalarci?' con indirizzo e mail. Dal punto di vista cromatico spicca l'azzurro, quello della giacca del numero uno di via Bellerio e dello sfondo, con l'altare della Patria in evidenza. (Fonte: Adnkronos)

Salvini a Roma: la Raggi ha fallito, vada a casa

“Quasi sicuramente” il candidato sindaco per Milano sarà “un nome esterno alla Lega, dalla società civile”. Stessa valutazione anche “per Torino, Bologna o Roma”. Lo ha confermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in collegamento con 7Gold.

Salvini sostiene che a differenza del passato “oggi c’è tanta gente che si propone” per essere candidata con la Lega: “Professionisti, imprenditori, uomini del volontariato. Sto incontrando diverse persone con carriera professionale di altissimo livello per Milano, Torino, Bologna e Roma. Tutte città amministrate da Pd o M5s, tutte con problemi. Anche nella mia Milano, dopo un inizio spumeggiante, Sala ultimamente non so se ha perso voglia, motivazione… c’è una maggioranza sfilacciata a palazzo Marino, c’è una città che correva che però negli ultimi mesi ha perso questa grinta. Su Milano dopo le Regionali ci metterò tutto me stesso”. Quanto invece a Varese, “scelgono i varesini, non mi permetto di promuovere e bocciare nessuno”. (Fonte Askanews)

Milano, anche quest'anno l'Area C non va in ferie: niente sospensione ad agosto. Insorge il centrodestra, la Lega: "Sala succhia il sangue ai milanesi" (VIDEO)

Le telecamere della famigerata Area C di Milano rimarranno accese anche nel mese di agosto. Nel 2020, come già accaduto negli ultimi anni, la Ztl del centro della metropoli resterà infatti attiva.E come in passato si sono levate le proteste del centrodestra che ha chiesto di sospendere il pedaggio, ma l'amministrazione di sinistra ha risposto picche - (VIDEO)


Virus, Beppe Sala avverte: "Chiudiamo pure tabacchi" - IlGiornale.it

Presidio della Lega in presidio presso il varco di Area C in corso Genova a Milano per chiedere la "sospensione del pedaggio nel mese di agosto".

In una nota congiunta l'on. Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, e Simone Di Gennaro, capogruppo Municipio 1 hanno fatto sapere che "Sala decide di tassare ancora i milanesi e boccia la nostra richiesta". E ancora: L'amministrazione succhia il sangue ai milanesi nonostante in estate, con le scuole chiuse e le persone in ferie, il traffico sia limitato, dunque venga meno ogni pretesto per tenere in piedi questo salasso. Il sindaco, che ritiene Area C la colonna portante di un sistema psicotico dei trasporti in città, fatto di monopattini e caos, continua a bloccare Milano". (Guarda il video di Radio Lombardia)

Covid, Zangrillo: "Il virus esiste ancora ma la malattia è cambiata. E chi mi dà del negazionista ne risponderà..."

Il primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Università Vita-Salute in un'intervista torna a chiarire il suo punto di vista sull'emergenza coronavirus: "Sono stato il primo, già ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finché non arriverà un vaccino"


"Non datemi del negazionista, il virus esiste ma la malattia è cambiata" "Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa non vuol dire affatto negare l'esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista". E' quanto afferma, perentorio, in un'intervista a "La Repubblica" Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Universita' Vita-Salute, in replica intervento al convegno organizzato tre giorni fa in Senato, al quale ha partecipato anche il cantante Andrea Bocelli, al termine del quale gli sono state rivolte accuse di voler negare l'esistenza del virus. Invece, lungi dal negare l'esistenza del virus, Zangrillo nell'intervista insiste su un concetto: "Lavoro di clinica e ricerca - dice - e sin dall'inizio ci siamo occupati dell'epidemia. Io riporto solo l'evidenza, ovvero che oggi il virus non produce una malattia clinicamente rilevante. Ma questo non vuol dire che il virus non esista piu': sono stato il primo, gia' ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finchè non arrivera' un vaccino".

Tuttavia, intima, se poi "colleghi universitari milanesi si permettono di dare del negazionista a chi come me è andato in mezzo ai malati e se ne è preso cura, ne risponderanno". E a chi non crede che il virus esista piu', Zangrillo dice: "Non è vero che il virus non esiste piu'" e "io non l'ho mai detto, cosi' come non ho detto che è mutato. Ho pero' affermato, e lo sostengo ancora perchè questa affermazione si basa sull'osservazione e la cura diretta dei pazienti - spiega - che la situazione clinica oggi è diversa".

 

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Ex guardia medica, in Lombardia attivo un nuovo numero unico, il primo in Italia: il 116117 per l'accesso a cure non essenziali e altri servizi sanitari. Gallera: "Ecco i vantaggi per i cittadini" (VIDEO)

La Lombardia da lunedì ha da oggi un nuovo numero unico regionale per la richiesta di cure non urgenti: è il 116117 e riguarderà tutti quei servizi un tempo erogati dalla ex Guardia Medica tra cui i trasporti sanitari (ad esempio per i pazienti in dialisi). Il numero, gratuito, sostituisce i circa 100 numeri verdi che erano attivi nelle diverse aree e Ats della Lombardia e sarà attivo in tutto il territorio regionale, eccezion fatta per la provincia di Brescia, in cui il numero unico sarà attivo dal 27 luglio - (VIDEO)


Attivo in tutta la Lombardia il Numero Unico 116117 di continuità ...

E’ attivo da oggi in tutta la Lombardia (fatta eccezione per Brescia che ‘parte’ lunedì prossimo) il numero unico europeo di continuità assistenziale (ex guardia medica) 116117. Consente l’accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari e concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità. Il servizio, completamente gratuito, è attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei festivi e prefestivi.

Il numero unico è stato presentato dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera e dal direttore dell’Agenzia regionale per l’emergenza urgenza (Areu), Alberto Zoli.

Il centralino mette in contatto l’utente con un operatore competente oppure con un medico per assicurare assistenza o consulenza sanitario.

“Siamo molto soddisfatti – ha detto Gallera – del lavoro che si è sviluppato nei mesi e che ha consentito alla Lombardia di essere la prima regione in Italia ad attivare questo servizio. Dietro questo numero c’è un grande efficientamento del servizio effettuato negli anni. E’ stato testato e ha dato risultati
importanti”.

COME FUNZIONA – E’ stato lo stesso assessore Gallera a spiegare il funzionamento del numero unico 116117. Dopo pochi secondi dalla chiamata (nel 75% dei casi sono sufficienti 2 o 3 squilli) “un operatore laico smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l’effettiva presa in carico. Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini”.

Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri:

– è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico
– l’attività viene completamente informatizzata
– la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita
e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione e
– l’integrazione fra soccorso e continuità assistenziale

Il direttore generale dell’Areu, Alberto Zoli, fra l’altro ha sottolineato anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l’anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un risponditore automatico”.

(Fonte: Lombardia Notizie)

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Gioco d'azzardo patologico, in Lombardia si combatte così. Lo sportello all'ospedale Niguarda di Milano per le vittime e i loro familiari. Dalla Regione 12 milioni negli ultimi due anni per la lotta alla ludopatia (VIDEO)

"Iniziative come ‘Spazio Gio’ ci permettono di 'fare squadra' per aiutare chi cade nel tunnel del gioco d’azzardo patologico a rialzare la testa e a riguadagnare il controllo della propria vita, liberandosi una volta per tutte dalla schiavitù della scommessa". Così l'assessore di Regione Lombardia  alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, a margine di una visita effettuata  allo sportello per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, allestito all'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda - (VIDEO)


Monza, controlli alle slot machine non a norma: in sei mesi ...

Un punto di riferimento

“Il presidio allestito al Niguarda – ha detto Bolognini – è stato pensato per intercettare quei casi ancora allo stadio intermedio della patologia e orientarli verso i servizi di sostegni. Si tratta di un corner temporaneo, operativo per alcuni giorni al mese, nelle aree di maggior afflusso dell’ospedale. La sua presenza aiuta a sensibilizzare sulla reale dimensione del fenomeno e contribuisce anche a formare gli operatori sanitari dell’ospedale”.

 Dati allarmanti

“Secondo i primi dati 2019 forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ha aggiunto – in Italia il fenomeno è in crescita del 3,5% rispetto al 2018. La raccolta pro-capite è pari a 2.180 euro. Nel complesso siamo a valori intorno ai 110,5 miliardi di euro: 74,1 miliardi da gioco su rete fisica e 36,4 dall’online. Se la prima risulta in calo per la seconda si prospetta una ascesa importante, influenzata purtroppo anche dal ‘lockdown’ e dalle condizioni di isolamento imposte dalle misure per limitare il contagio. In Lombardia gli ultimi dati disponibili evidenziano per la raccolta da gioco su rete fissa 14,5 miliardi di euro. La ‘spesa’, cioè le perdite dei giocatori, si attesta provvisoriamente a 3,3 miliardi di euro”.

Un primato preoccupante, in testa Como e Sondrio

Nel 2018 erano 10.718 gli esercizi con apparecchi newslot attivi in Lombardia e circa 44.000 gli apparecchi in esercizio (17% del totale nazionale).

“I dati provvisori per il 2019 – ha continuato – mettono in evidenza che la nostra regione è la seconda d’Italia, dopo l’Abruzzo, per consumo pro-capite di gioco d’azzardo legale. Siamo a una media di 1.725 euro a persona. Le province di Como con 2.032 euro a testa, Sondrio con 1.877 euro, Brescia con 1.850 euro e Bergamo con 1.805 euro sono quelle con valori superiori alla media regionale. Per la provincia di Milano il dato pro-capite è di 1.774 euro”.

Impegno concreto anche dal punto di vista economico

“A questo proposito, Regione Lombardia – ha sottolineato – ha messo a disposizione dal 2018 a oggi complessivamente 12 milioni di euro, oltre ai quasi 2 milioni destinati ai progetti realizzati dagli Enti locali, per azioni di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. Tra questi ‘Spazio Gio’ – ha aggiunto Bolognini – rappresenta un progetto che vogliamo replicare anche in altri ospedali e in differenti contesti. La messa a sistema di queste realtà è una sfida e anche una grande opportunità. Permetterà un migliore utilizzo delle risorse e il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico nelle comunità”.

L’importanza di fare sistema con le realtà locali

“Dal 2018 – conclude l’assessore – abbiamo dato una decisa accelerata nella programmazione, organizzazione e impostazione degli interventi per il contrasto di questo fenomeno. Al finanziamento diretto di singoli progetti abbiamo preferito interventi e progettualità in cornici di programmazione locale, con importanti sinergie anche con il mondo del volontariato”.

(Fonte: Lombardia Notizie)

Emersione e regolarizzazione del lavoro nero, i dubbi sul decreto/sanatoria: l'avvocato Pollastro risponde a tutte le domande (VIDEO)

Un provvedimento che ha fatto discutere e sul quale ci sono ancora molte domande che hanno bisogno di risposte. L'avvocato Davide Pollastro di Milano fa chiarezza sul decreto per l'emersione e la regolarizzazione dei lavoratori irregolari - (VIDEO)


Il Dl n.34/2020, all'art. 103, introduce una procedura di emersione di rapporti di lavoro irregolari con cittadini stranieri, ed anche il rilascio di permessi di soggiorno temporanei ai cittadini stranieri che ne erano già in possesso, scaduti dal 31 ottobre 2019, non rinnovati né convertiti in altro titolo di soggiorno. La procedura di emersione prevede il versamento del contributo forfettario di 500 euro per ciascun lavoratore e la presentazione delle domande sino alle ore 22.00 del 15 agosto 2020. L'avvocato giuslavorista Davide Pollastro per ilComizio.it fa chiarezza su tutti gli aspetti e i termini del provvedimento rispondendo alle domande e ai dubbi delle persone interessate. Il Comizio è un video portale di informazione la cui linea editoriale è completamente apartitica e trasversale con l'intento di raccogliere il più ampio ventaglio di idee, posizioni e orientamenti politico-culturali. Particolare attenzione è riservata ai temi che riguardano la società e la vita di tutti i giorni, con la collaborazione di qualificati professionisti dei vari settori.

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