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updated 12:22 PM UTC, Jun 1, 2020

Nel Golfo Persico gli Stati Uniti e l'Iran sempre più vicini allo scontro armato

Anche mentre la pandemia da Covid-19 sta devastando il mondo, Gli Stati Uniti e l'Iran continuano a scambiarsi minacce. Il conflitto verbale tra i due avversari geopolitici di lunga data, sembra rischiare di tramutarsi in una vera guerra


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere qualsiasi nave della marina iraniana che minacciasse le forze armate statunitensi nel Golfo Persico. Neanche la pandemia da coronavirus ferma le parti in conflitto. I recenti incidenti minacciano di esacerbare le relazioni tra Washington e Teheran. Donald Trump ha portato il conflitto a un nuovo livello di allerta, quando in un Tweet a minacciato di voler affondare qualunque nave iraniana potesse rappresentare una minaccia alle navi da guerra statunitensi, dislocate nel Golfo Persico per esercitazioni militari. Questo Tweet diede seguito a numerose dichiarazioni in cui si dichiarava la volontà di aprire il fuoco senza preavviso, contro qualunque nave si avvicinasse troppo alla flotta americana. Gli esperti ritengono che una reazione americana così forte, sia dovuta all'incidente del 15 aprile nel Golfo Persico al largo della costa del Kuwait, dove undici navi della Marina iraniana si sono mosse pericolosamente, quasi a voler cercare lo scontro a fuoco, alle navi da guerra statunitensi.

Nessuno è rimasto ferito, nessuna delle due parti ha aperto il fuoco. La leadership del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC) ha accusato gli Stati Uniti di aver volutamente provocato l'incidente, sostenendo che erano le navi da guerra statunitensi ad agire in modo provocatorio interferendo con le esercitazioni militari iraniane.

Come spiegato dal vice capo del Pentagono David Norquist, Trump ha dato un avvertimento agli iraniani. Le navi americane mantengono il diritto all'autodifesa, afferma il messaggio dell'amministrazione statunitense. Un messaggio volutamente solo provocatorio, perché le regole d'ingaggio in territorio non definito "zona rossa o zona di guerra", sono molto rigide e non ammettono il fuoco a meno di minacce reali. 

Teheran non ha tardato a rispondere alle minacce di Trump, osservando che il paese "non inizia una guerra, ma insegna una lezione a coloro che lo fanno". Il capo del Ministero degli affari esteri della Repubblica islamica, Javad Zarif, ha scritto sul suo Twitter, "A differenza degli Stati Uniti, che giacciono furtivamente, ingannano e commettono omicidi, l'Iran agisce solo a scopo di autodifesa".

Le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono peggiorate drammaticamente dopo che Washington si è ritirata dall'accordo sul nucleare con Teheran. Gli Stati Uniti hanno sempre imposto sanzioni contro il regime di Teheran, ma l'assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani, che è stato ucciso a seguito dell'attacco missilistico vicino a Baghdad nel gennaio di quest'anno, ha acceso nuovamente gli animi. In risposta Teheran ha lanciato un attacco missilistico su una base nell'Iraq occidentale, dove erano stati schierati dei militari statunitensi.

Il 22 aprile, l'IRGC aveva annunciato al mondo che l'Iran aveva lanciato il suo primo satellite militare. A questo proposito, John Hyten, generale dell'aeronautica militare, che è l'undicesimo vicepresidente dei capi di stato maggiore congiunti, ha affermato che il lancio del veicolo spaziale militare doveva essere identificato come un altro esempio del comportamento ostile dell'Iran.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, durante una conferenza stampa tenutasi il 22 aprile, ha accusato l'Iran di aver violato la risoluzione n. 2231 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 2015, che vieta il lancio di missili balistici a capacità nucleare.

Tecnicamente, gli Stati Uniti potrebbero aprire uno scontro militare con l'Iran. Come sempre le guerre sono anche una grossa fonte di profitto, ma è giusto evidenziare che questo non è sicuramente il momento migliore per un simile sforzo. Entrambi gli stati stanno combattendo una guerra privata contro la pandemia da Covid-19. Le aspre polemiche interne consigliano ai due governi, di concentrarsi su questioni che potrebbero rivelarsi più vantaggiose. 

  • Pubblicato in Esteri

USA & UFO, la Marina Militare conferma i molti avvistamenti e redige nuove regole d'ingaggio

Un recente aumento degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati o come li chiamano i militari, "fenomeni aerei inspiegabili", ha spinto la Marina degli Stati Uniti a redigere procedure formali per documentare gli incontri.


"Dal 2014 queste intrusioni si verificano regolarmente", ha detto a Washington Post il portavoce del ministero delle operazioni navali per la guerra, Joseph Gradisher. Di recente, gli aerei non identificati entrano nello spazio aereo militare più volte al mese. "Vogliamo andare fino in fondo. Dobbiamo determinare chi lo sta facendo, da dove viene e qual è il loro scopo. Dobbiamo cercare di trovare modi per evitare che accada di nuovo". Citando preoccupazioni per la sicurezza e la sicurezza, il ministero della guerra ha promesso di "indagare su ogni singolo rapporto". 

Luis Elizondo, ex alto funzionario dei servizi segreti americani, ha dichiarato al quotidiano americano "The Post", che le nuove linee guida della Marina hanno ufficializzato il processo di rendicontazione, facilitando l'analisi basata sui dati e rimuovendo lo stigma che vietava di parlare degli UFO, definendolo "l'unica grande decisione presa dalla Marina Militare in decenni. Da oggi il governo ammette che da decenni studia questi avvenimenti".

Chris Mellon, ex vice segretario alla Difesa per l'intelligence e lo staff del Senato Intelligence Committee, è stato meno elogiativo e più duro, "Non credo nella sicurezza attraverso l'ignoranza", ha detto, rimproverando alla comunità dell'intelligence la mancanza di "curiosità e coraggio" e una "incapacità di reagire" a un modello forte di avvistamenti. " Un modello di regole d'ingaggio appropriato, ma che sicuramente è arrivato molto tardi".

In alcuni casi, i piloti - molti dei quali laureati in ingegneria e specializzati in mezzi a propulsione, hanno affermato di aver osservato piccoli oggetti sferici che volavano in formazione. Altri dicono di aver visto veicoli bianchi a forma di "Tic Tac". A parte quelli dei droni, tutti i motori si basano sulla combustione di carburante per generare energia, ma questi veicoli, paiono sovvertire le leggi della fisica, non si appoggiano sulla portanza dell'aria, del vento e non mostrano alcuno scarico di gas combusti.

Sempre Mellon afferma, "sono oggetti volanti misteriosi, che possono superare in modo semplice il doppio della velocità dei nostri attuali aeromobili. Questi UFO usano una tecnologia a noi sconosciuta". Secondo l'ex Segretario alla Difesa, i piloti stupefatti e sconcertati erano più preoccupati sulle conseguenze negative alla loro carriera nel divulgare gli avvistamenti, in quanto le indagini sulle loro affermazioni non avrebbero portato a nessun risultato.

Nel 2017, il Pentagono ha confermato l'esistenza del Programma di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate (AATIP), un'operazione governativa lanciata nel 2007 per raccogliere e analizzare "anomalie e minacce aerospaziali". 

"Questo tipo di attività è molto allarmante", ha detto il portavoce del Ministero della Difesa, "riconosciamo che ci sono cose nel nostro settore aerospaziale che vanno oltre la nostra comprensione. Ci sono oggetti non identificati, che possono volare impunemente nel nostro paese, sfidando le leggi della fisica, e in pochi istanti potrebbero sganciare un ordigni nucleari a volontà, questa è una questione di sicurezza nazionale"

 

Pilota della Marina: In arrivo la pubblicazione del bando di concorso

A breve sarà pubblicato il concorso per la 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per l’anno 2017. Saranno reclutati 108 allievi ufficiali dei Ruoli Normali, dei quali 65 per il corpo di Stato Maggiore. - (VIDEO)


A breve sarà pubblicato il concorso per la 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per l’anno 2017.

Saranno reclutati 108 allievi ufficiali dei Ruoli Normali, dei quali 65 per il corpo di Stato Maggiore. Tra gli ufficiali del corpo di Stato Maggiore, terminato il ciclo di studi in Accademia Navale, saranno selezionati quelli che entreranno a far parte delle componenti specialistiche, tra cui i Piloti.

Essere pilota della Marina significa intraprendere un percorso formativo d'eccellenza.

Dopo un'intenso percorso addestrativo presso le scuole di volo della US Navy, i piloti di aviogetti, che negli Stati Uniti conseguono l'abilitazione al volo sul velivolo AV8B, rientrano in Italia e cominciano il loro addestramento presso il Gruppo Supporto Aerei Imbarcati (GRUPAER) di Grottaglie. I piloti si confrontano con le regole di volo italiane e studiano le tattiche aeree al combattimento aria-aria; inoltre cominciano ad interagire con le unità della Marina, conseguendo la capacità di appontaggio (Carrier Qualification).

I piloti di elicottero, invece, al rientro dalle scuole di volo americane, seguono differenti iter formativi a seconda delle necessità della Forza Armata, conseguendo l’abilitazione al volo sugli aeromobili EH-101 o SH-90 presenti nelle basi aeronavali di Luni-Sarzana, Grottaglie e Catania.

Conseguite le prime qualifiche all'impiego operativo, comincia l'entusiasmante avventura a bordo delle unità della Squadra Navale della Marina, dove si conseguono le qualifiche per partecipare alle operazioni reali, che permetterà di acquisire la specifica "caratteristica" nella forma di lotta antisommergibile (ASW) o eliassalto navale (EA).

Se anche tu vuoi metterti alla prova, fare del mare il tuo futuro e diventare un professionista del mare come ufficiale pilota della Marina, scegli l'Accademia Navale.<br/>Il bando di concorso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, indicativamente nella prima decade di gennaio 2017.

I posti a concorso saranno così ripartiti:

Concorso per 108 posti per i Corpi vari, così ripartiti:

65 per il Corpo di Stato Maggiore;
22 per il Corpo del Genio della Marina (*);
6   per il Corpo di Commissariato Militare Marittimo;
15 per il Corpo delle Capitanerie di Porto;
 

Concorso per 7 posti per i Corpo Sanitario Militare Marittimo
(*) I 22 posti per il Corpo del Genio della Marina saranno ripartiti fra le seguenti tre specialità: 9 per la specialità del Genio Navale; 7 per la specialità delle Armi Navali e 6  per la specialità Infrastrutture.

Ciascun concorrente può chiedere di partecipare a uno solo dei precitati concorsi
Rispetto al concorso del 2016, per l’ammissione di 115 giovani alla 1^ classe dell’Accademia Navale per l’anno 2017, saranno introdotte le seguenti principali novità:

due sole linee concorsuali (anziché tre), la prima per Corpi vari (comprensivi del Corpo di Stato Maggiore) e la seconda per il Corpo Sanitario;
possesso del requisito del visus corretto 10/10 per l’idoneità al Corpo di Stato Maggiore (in luogo del visus naturale 10/10);
incremento della durata della prova scritta di cultura generale (da 75’ a 90’);
differenziazione per sesso dei parametri delle prove di efficienza fisica obbligatorie;
partecipazione dei concorrenti che non abbiano compiuto il 22° anno di età alla data del termine stabilito per la presentazione delle domande (anziché alla data del 31 ottobre 2017).<br/>
 

Domanda e requisiti di partecipazione
La domanda di partecipazione al concorso potrà essere presentata nel sito on line della Difesa dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando e per una durata complessiva di 30 giorni. Potrà proporre domanda il giovane in possesso dei requisiti previsti dal bando di concorso, in particolare:

alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, avere compiuto il 17°, non aver compiuto il 22° anno di età;
aver conseguito o essere in grado di conseguire al termine dell’anno scolastico 2016-2017 un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale

FONTE:(http://www.marina.difesa.it/)

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