updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Avvocati rispondono; lavoro agile e diritto alla disconnessione

I nostri avvocati rispondono alle vostre domande. Oggi ci occupiamo di lavoro agile e diritto alla disconnessione.


Diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche al lavoratore in smart working nel rispetto di eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. 

Diritto alla disconnessione nello smart working, questa particolare modalità di svolgimento di lavoro da casa è sottoposto ad un contratto o accordo individuale tra azienda e dipendente che si accordano per organizzare la prestazione secondo fasi, cicli e obiettivi senza precisi vincoli di orario e luogo di svolgimento. La libertà riconosciuta al dipendente nell’organizzare i ritmi lavorativi deve tuttavia rapportarsi con le esigenze aziendali e produttive.

Tuttavia anche qui c’è un limite, lavorare da casa non significa essere sempre connessi e pronti a rispondere al cellulare o sulla chat aziendale a qualsiasi ora. La legge che disciplina il lavoro agile (Legge numero 81/2017) prevede l’obbligo di stipulare un accordo scritto tra azienda e dipendente in cui disciplinare, tra le altre cose, anche il diritto alla disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni di lavoro.

Nella legge 61/2021, di conversione del decreto legge 30/2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 12 maggio, è stata inserita una norma specifica sul diritto a disconnettersi per il lavoratore. La Legge disciplina fra gli altri, il diritto alla disconnessione dagli strumenti tecnologici per i lavoratori agili. Si conferma che il diritto a “staccare” va sempre regolato dall’accordo individuale di lavoro agile.

Ascoltiamo l'avvocato Giuslavorista Davide Pollastro

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