Rally del Petrolio: Prezzi in ascesa e tensioni geopolitiche

Avantgardia

Analizziamo le cause di questo rally, dalle tensioni geopolitiche agli attacchi ai siti di produzione. Inoltre, esploriamo le prospettive future per il mercato petrolifero

Venerdì, i prezzi del greggio hanno raggiunto nuove vette, superando la soglia dei 90 dollari al barile. Questo ha segnato la settimana più significativa per il mercato petrolifero dall’inizio di febbraio. Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo.

Il greggio Brent, noto come punto di riferimento globale per il petrolio, ha toccato un massimo di 87,50 dollari alle 13:00 a New York, segnando un picco mai visto dai 92,45 dollari raggiunti il 23 ottobre. Nel corso della settimana, il Brent è cresciuto del 5%, registrando il più grande rally dal periodo terminato il 2 febbraio.

Analogamente, il greggio statunitense, legato al benchmark West Texas Intermediate (WTI), ha raggiunto un massimo di 87,49 dollari nella stessa sessione, segnando il livello più alto dal precedente picco di 88,29 dollari del 23 ottobre. Il WTI ha guadagnato il 5% durante la settimana, registrando anch’esso un notevole incremento rispetto alla settimana terminata il 2 febbraio.

Cosa sta guidando questo rally?

  1. Tensioni geopolitiche: L’Iran, il terzo produttore dell’OPEC, ha minacciato vendetta contro Israele a seguito di un attacco che ha ucciso personale militare iraniano di alto rango. Questo ha creato un ulteriore elemento di rischio geopolitico nel mercato petrolifero. Phil Flynn, analista di Price Futures Group, ha dichiarato: “Se l’Iran attacca direttamente Israele, ciò non è mai successo prima. È solo un altro domino di rischio geopolitico che sta per cadere.”
  2. Attacchi ai siti di produzione: Gli attacchi continui dei droni ucraini alle raffinerie in Russia potrebbero aver interrotto oltre il 15% della capacità russa di produzione di carburante. Questo ha contribuito a sostenere i prezzi del petrolio.
  3. Politica di fornitura OPEC+: L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) e gli alleati guidati dalla Russia, noti come OPEC+, hanno mantenuto invariata la loro politica di fornitura di petrolio questa settimana. Alcuni paesi sono stati esortati ad aumentare il rispetto dei tagli alla produzione.
  4. Ulteriori Misure Restrittive: Gli analisti di ANZ, Daniel Hynes e Soni Kumari, hanno sottolineato che ulteriori misure restrittive sul rispetto delle quote di produzione potrebbero portare a un calo aggiuntivo della produzione nel secondo trimestre. Questo potrebbe contribuire a creare un mercato più ristretto e a ridurre le scorte di petrolio durante questo periodo.
  5. Crescita dell’Occupazione negli Stati Uniti: A marzo, la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha superato le aspettative, con un aumento di 303.000 posti di lavoro. Questo indica una probabile domanda di petrolio robusta nel paese. Tuttavia, potrebbe anche ritardare i tagli dei tassi di interesse previsti dalla Federal Reserve americana entro la fine dell’anno.
  6. Domanda Globale di Petrolio: Gli analisti di JPMorgan prevedono che la domanda globale di petrolio crescerà di 1,4 milioni di barili al giorno (bpd) nel primo trimestre. Questo suggerisce una crescente richiesta a livello internazionale.
  7. Tagli alle Piattaforme Petrolifere: Questa settimana, le aziende energetiche statunitensi hanno ridotto il numero di piattaforme petrolifere e di gas naturale in funzione per la terza settimana consecutiva, una tendenza che non si verificava dal mese di ottobre. Attualmente, il numero totale di piattaforme è sceso a 620, il livello più basso dall’inizio di febbraio. Questo potrebbe influenzare la produzione futura e contribuire a sostenere i prezzi del petrolio.

Il mercato petrolifero è in fermento, con il Brent e il WTI destinati a registrare guadagni superiori al 4% questa settimana. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e gli sviluppi nei siti di produzione e le decisioni delle organizzazioni petrolifere saranno cruciali per determinare la direzione futura dei prezzi del petrolio. rimangono fattori chiave da monitorare nei prossimi giorni.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *