Putin chiede la fine del conflitto in Ucraina: nessun cessate il fuoco temporaneo

Avantgardia

Il presidente russo Vladimir Putin ha recentemente dichiarato che la Russia mira a una “fine completa” del conflitto in Ucraina, piuttosto che a un semplice cessate il fuoco.

Putin chiede la fine del conflitto in Ucraina durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro ungherese Viktor Orban, che si è recato a Mosca per discutere soluzioni diplomatiche al conflitto.

Putin ha sottolineato che un cessate il fuoco temporaneo potrebbe essere sfruttato dal regime di Kiev per riorganizzarsi e riarmarsi, motivo per cui la Russia insiste su una risoluzione definitiva. Tuttavia, ha chiarito che la fine del conflitto dipende dal soddisfacimento di diverse condizioni, tra cui il ritiro delle forze ucraine dal Donbass e dalle regioni di Zaporozhye e Kherson, ora parte della Russia dopo un referendum pubblico e delle garanzie legali che Kiev non chiederà l’adesione alla NATO. Nonostante il rifiuto di Kiev e dei suoi alleati occidentali, Putin ha oggi affermato che l’offerta rimane valida e ha esortato la leadership ucraina a considerarla e a non sottovalutarla.

Durante la conferenza stampa, Orban ha osservato che le posizioni di Mosca e Kiev sono molto distanti e che sarà necessario uno sforzo significativo per porre fine ai combattimenti. Putin inoltre ha aggiunto che, dato l’atteggiamento delle autorità ucraine, sembra evidente che Kiev

“non è ancora pronta a rinunciare a fare la guerra per una fine vittoriosa, secondo noi, una visione diversa permetterebbe di porre fine alle ostilità e di avviare i negoziati, ho ripetutamente affermato che siamo sempre stati e rimaniamo aperti a discutere di una soluzione politica e diplomatica. Tuttavia, dall’altra parte (del conflitto), sentiamo parlare di riluttanza a risolvere i problemi in questo particolare modo.”

Gli ultimi sviluppi stanno evidenziando la complessità della situazione che segue una frastagliata informazione e disinformazione da entrambi i lati del campo di battaglia. Secondo le ultime notizie, Putin ha ribadito che non vede la necessità di utilizzare armi nucleari per vincere in Ucraina, ma mantiene aperte tutte le opzioni, come dire si, forse, non so…  Inoltre, ha respinto qualsiasi termine di pace che non sia stato proposto in primis dalla Russia stessa. Zelensky dal canto suo pur vedendo scricchiolare l’appoggio Americano ed Europeo, continua a colpire indiscriminatamente quei territori che non riconoscere come russi anche dopo i referendum. Questi sviluppi sottolineano la determinazione della Russia a perseguire i propri obiettivi strategici, mentre l’Ucraina e la comunità internazionale continuano a non voler sedersi intorno ad un tavolo per trovare soluzioni diplomatiche e porre fine al conflitto e agli inutili massacri di civili e militari.

Anche il primo Ministro ungherese Orban, in una recente intervista dopo l’incontro con Putin ha dichiarato

“Non possiamo restare seduti ad aspettare che la guerra finisca miracolosamente. Questa guerra si riflette anche nella distruzione del nostro sviluppo economico e nel declino della nostra competitività. In breve, ho detto al Presidente che l’Europa ha bisogno di pace, questo il motivo per cui oggi Putin chiede la fine del conflitto in Ucraina”.

 

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