Prometeo – Il viaggio della vita attraverso i libri

Avantgardia

“Come può accadere che una generazione economicamente fortunata come quella occidentale del terzo millennio, sia in realtà preda di una profonda insicurezza e prigioniera della propria libertà?”

Se lo domanda il prof. Massimo Recalcati, psicoanalista lacaniano, scrittore, supervisore presso il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, docente universitario di clinica psicanalitica presso l’Università di Pavia.
Nel libro che presento, “Il complesso di Telemaco – genitori e figli dopo il tramonto del padre”, Recalcati racconta con parole semplici e chiare perché i ragazzi di oggi soffrono. E perché questo dolore sia tradotto loro dalla generazione che l’ha preceduta e da una pluralità di fattori che il testo esplora: dalla sessualità, al narcisismo, dal conflitto, alla mancanza di regole.
Secondo il professore il senso di questo dolore è determinato dal passaggio dal complesso di Edipo a quello di Telemaco. Se la generazione degli anni ’70 ha combattuto per uccidere e superare il padre, i nativi digitali del terzo millennio,invece,sono, proprio come Telemaco, nell’attesa del padre.
Il ritorno del padre è restituzione della forza della legge della parola, evirata dalla comunicazione di massa, costretta dentro una condizione manipolatoria assunta dalla società dell’immagine, che ha sussunto nella virtualità il mondo reale, da cui i ragazzi fuggono, per paura delle emozioni e del dolore.
Nel complesso di Telemaco si spiega il tentativo e la necessità di leggere il presente storico come recupero di un vuoto. Una società che cerca il padre, una figura ferma e sicura che restituisca quelle certezze smarrite dentro al conflitto, pervasa oggi da un narcisimo patologico, è la condizione vui oggi aspira la collettività del mondo occidentale.
Fa specie pensare che, a poche ore dall’incoronazione di Giorgia Meloni Premier, due simboli rappresentano questa condizione descritta da Recalcati. Il fatto che Giorgia Meloni sia vissuta in una famiglia monogenitoriale che non ha avuto un padre; e il simbolo della fiamma tricolore sulla tomba del duce. L’uomo forte, il simbolico “padre della patria”, cui molti giovani s’ispirano.
Questo libro, scritto nel 2013, anticipa quanto – dieci anni più tardi – sta puntalmente avverandosi in un clima sociale in cui virtuale e reale si sovrappongono
Il video
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