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Progetto ViviVero a Palazzo Lombardia la prevenzione parte dai ragazzi

Educazione alla salute, corretti stili di vita e comunicazione digitale. Sono i tre pilastri del Progetto ViviVero, presentato a Palazzo Lombardia con l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli studenti nella promozione del benessere e della prevenzione.

L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia e Ministero dell’Istruzione e del Merito, è rivolta alle giovani generazioni e punta a trasformare gli studenti da semplici destinatari delle campagne di prevenzione a protagonisti della comunicazione.

Il Progetto ViviVero mette insieme scuola, istituzioni, famiglie, sistema sanitario e territorio, utilizzando linguaggi vicini ai ragazzi. Contenuti multimediali, social, micro-video, podcast e attività laboratoriali. Un’impostazione che punta a rendere i messaggi sulla salute più comprensibili e soprattutto più vicini alla quotidianità degli adolescenti.

La presentazione a Palazzo Lombardia ha visto la partecipazione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, della vicepresidente della Commissione Sanità e Lavoro del Senato Maria Cristina Cantù, del senatore Massimiliano Romeo e del consigliere regionale Alessandro Corbetta. Tra gli ospiti anche rappresentanti del mondo sanitario e scolastico e lo chef milanese Davide Oldani.

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Progetto ViviVero, gli studenti diventano protagonisti

La caratteristica centrale del Progetto ViviVero è l’approccio peer-to-peer, sono gli stessi ragazzi a contribuire alla costruzione e alla diffusione dei contenuti dedicati alla salute. L’obiettivo è parlare agli adolescenti attraverso strumenti che fanno già parte della loro esperienza quotidiana, evitando una comunicazione esclusivamente istituzionale. Social network, video brevi, podcast e attività digitali diventano così strumenti per affrontare temi come alimentazione, attività fisica, prevenzione e benessere.

In questo modello anche la scuola assume un ruolo centrale. Non soltanto luogo nel quale trasmettere informazioni, ma spazio nel quale studenti, insegnanti, famiglie, servizi sanitari e istituzioni possono collaborare alla costruzione di una vera cultura della prevenzione.

La sperimentazione parte dalla provincia di Pavia

La prima fase del Progetto ViviVero coinvolge alcune scuole della provincia di Pavia, con l’idea di sperimentare il modello e successivamente estenderlo ad almeno un istituto per ogni provincia lombarda.

Sono coinvolti studenti di diversi livelli scolastici:

  • Liceo scientifico Niccolò Copernico di Pavia
  • Apolf di Pavia
  • IIS Faravelli di Stradella
  • ICS Siziano
  • Istituto Comprensivo Statale a Indirizzo Musicale Scopoli di Pavia

L’iniziativa si inserisce nelle attività regionali dedicate alla promozione della salute e alla prevenzione rivolte alle giovani generazioni. Regione Lombardia indica inoltre tra gli strumenti del progetto materiali didattici, toolkit operativi, repository digitali e supporto alle scuole aderenti.

Progetto ViviVero e il microbiota intestinale

Uno dei percorsi scientifici del progetto riguarda il microbiota intestinale, tema utilizzato per spiegare ai ragazzi il rapporto tra alimentazione, comportamenti quotidiani e salute. Il microbiota è costituito dall’insieme dei microrganismi che vivono in un determinato ambiente dell’organismo e che partecipano a numerose funzioni biologiche. Il termine microbioma, invece, indica il patrimonio genetico associato a questa comunità microbica.

All’interno del progetto, il tema viene affrontato collegandolo agli stili di vita, all’alimentazione, all’attività fisica e alla qualità del sonno, con l’obiettivo di aiutare gli adolescenti a comprendere come le abitudini quotidiane possano avere conseguenze anche nel lungo periodo.

Uno studio coinvolge 265 adolescenti

Il Progetto ViviVero prevede anche uno studio osservazionale su 265 adolescenti, dedicato alla relazione tra microbiota intestinale, alimentazione e stili di vita. L’attività combina approfondimento scientifico e monitoraggio nel tempo, trasformando il progetto educativo in un’occasione per raccogliere informazioni utili sulla relazione tra comportamenti quotidiani e salute.

Il tema del microbiota, quindi, non viene proposto soltanto come argomento scientifico, ma come strumento per rendere più concreto il concetto di prevenzione.

Fontana: «Investiamo sulla prevenzione»

Durante la presentazione, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato il valore della prevenzione primaria e della promozione di stili di vita sani tra le giovani generazioni. Secondo Fontana, uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa è la capacità di mettere in relazione istituzioni, scuola, famiglie, sistema sanitario e territori, creando una rete che possa accompagnare i ragazzi nella costruzione di comportamenti più consapevoli.

Il presidente ha inoltre evidenziato l’obiettivo di trasformare la sperimentazione in un modello replicabile e scalabile, estendibile anche oltre il territorio nel quale viene avviata.

Lucchini: «Rendere i ragazzi protagonisti»

Per l’assessore regionale Elena Lucchini, il punto centrale è invece il coinvolgimento diretto degli studenti. L’obiettivo, ha spiegato, è promuovere consapevolezza, prevenzione e corretti stili di vita utilizzando un linguaggio positivo e partecipativo. La scuola viene quindi considerata uno degli ambienti fondamentali per costruire una cultura della salute, attraverso una collaborazione più stretta tra studenti, docenti, famiglie, servizi sanitari e territorio.

Il progetto mette così insieme educazione, comunicazione e ricerca scientifica, con l’ambizione di costruire un modello successivamente valorizzabile nella rete lombarda delle Scuole che Promuovono Salute.

Cantù: «Il mantra è convincere, non costringere»

Durante l’incontro, la senatrice Maria Cristina Cantù ha insistito sulla necessità di rendere la prevenzione comprensibile ai più giovani. Il principio, ha spiegato, è quello di convincere e non costringere. Partire dalla conoscenza del funzionamento dell’organismo per aiutare i ragazzi a comprendere il rapporto tra le proprie scelte quotidiane e il benessere.

È questa, in fondo, la scommessa del Progetto ViviVero è portare la prevenzione fuori dal linguaggio esclusivamente sanitario e trasformarla in un tema quotidiano, raccontato dagli stessi giovani attraverso gli strumenti e i linguaggi che conoscono meglio.