updated 12:02 PM UTC, Apr 5, 2020

Coronavirus, belle notizie dalla Regione Lombardia. Fontana: "Guarita Elena, l'infermiera-simbolo di Cremona che era risultata positiva". E arriva finalmente il via libera alle mascherine prodotte a Rho (VIDEO)

I lieti annunci del governatore lombardo nella diretta social di LombardiaNotzieOnline: la battaglia vinta da Elena Pagliarini, immortalata in una foto che ha commosso tutti stremata sul computer dopo un turno massacrante; la professionista, che aveva contratto il virus, dopo 23 giorni è tornata pienamente in salute. Ma c'è anche l'annuncio che le mascherine facciali ad uso medico, prodotte da una ditta del Milanese che ha riconvertito allo scopo la sua normale produzione di pannolini, hanno ricevuto l'autorizzazione alla distribuzione da parte dell'Istituto Superiore della Sanità. Le parole del presidente insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Elena, l'infermiera dell'Ospedale di Cremona, fotografata da un medico mentre appariva stremata sulla tastiera di un computer, dopo un turno infernale e' guarita". Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la diretta Facebook sulla pagina di LombardiaNotzieOnline. Il governatore ha ricordato che Elena, qualche giorno dopo la foto, era risultata infatti positiva al Covid-19, "ma che la sua battaglia e' giunta a lieto fine con la notizia della sua guarigione". "Elena - ha aggiunto - e' il simbolo di coloro che lottano in trincea da oltre 40 giorni contro questo virus. La ringrazio per tutto quello che fa e con lei voglio ringraziare tutti i meravigliosi infermieri che stanno combattendo quotidianamente".

ECCO LA TRASCRIZIONE DEL MESSAGGIO AUDIO INVIATO DA ELENA

"Stasera, dopo 23 giorni, finalmente ritorno in trincea, finalmente posso urlare sono guarita. La notorieta' partita da una fotografia che mi ritraeva addormentata sulla tastiera la voglio dedicare con tutto il cuore ai miei colleghi infermieri insostituibili e guerrieri. Mi hanno definita 'eroe' mai veri 'eroi' qui sono ben altri, sono tutti i pazienti che ce l'hanno fatta e ce la faranno. A loro auguro veramente di poter raccontare la loro esperienza. Oggi ritorno alla vita di tutti i giorni, piu' forte e guerriera di prima. Con il motto 'andra' tutto bene'".

L'ALTRA BELLA NOTIZIA: VIA LIBERA ALLE MASCHERINE PRODOTTE DA AZIENDA DI RHO (MILANO)

"Davvero una bella notizia. Un responso che attendevamo da giorni. E' infatti arrivato oggi pomeriggio il parere favorevole da parte dell'Istituto Superiore della Sanita' (ISS) alla produzione, all'utilizzo e alla commercializzazione delle mascherine prodotte in Lombardia dall'azienda Fippi di Rho in provincia di Milano". Lo ha comunicato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenuto alla diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online.
ISS, infatti, ha confermato la rispondenza del prodotto alla normativa tecnica e ai requisiti 'Mascherine facciali ad uso medico - requisiti e metodi di prova', a quelli di biocompatibilita' e di produzione implementata gestita secondo un sistema di gestione di qualita' e ha dichiarato la rispondenza del prodotto alla normativa tecnica ed ai requisiti richiesti.

Fino al termine dell'emergenza (datata dalla delibera del Consiglio dei Ministri al 31 dicembre 2020) Fippi potra' dunque produrre e commercializzare le mascherine. L'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo che ha
coordinato i lavori della task force da giorni impegnata su questo fronte ha espresso soddisfazione per questo risultato: "Siamo molto contenti dell'approvazione da parte di ISS alle mascherine prodotte da Fippi. Il lavoro svolto da Regione Lombardia, Politecnico di Milano e dall'azienda e' stato finalmente riconosciuto e le mascherine potranno essere utilizzate dai nostri sanitari all'interno degli ospedali e delle Rsa, categorie che piu' ne hanno bisogno. Con questa autorizzazione infatti le mascherine prodotte dalla Fippi sono equiparate alle mascherine chirurgiche certificate".

"La nostra perseveranza - ha concluso l'assessore al Bilancio Davide Caparini - e' stata premiata. Un pressing a tutto campo che ci consente di dotare la Lombardia, ma non solo la nostra regione, di una nuova e importante produzione di dispositivi di prevenzione individuale quanto mai importanti e necessari".

Coronavirus, Fontana: "Dati in linea con quelli di ieri. Chiarire i conflitti tra la nostra ordinanza e il decreto del governo. E ci lascino sperimentare il farmaco"

I dati di oggi "sono abbastanza in linea con quelli di ieri". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa, precisando di non avere ancora i numeri definitivi. Ieri, l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, aveva parlato di "dati in chiaroscuro", in cui il chiaro prevaleva dopo un sabato tremendo: 27.206 i lombardi positivi al virus, in aumento di 1.691 cioè della metà rispetto al giorno prima. Sono aumentati molti invece i ricoverati per Covid19: altri 49 portano le terapie intensive a 1.142 posti occupati su 1.300 disponibili, e in reparto sono entrati in un giorno in 1.181, arrivando a 9.439. Un totale di 10.581 pazienti in ospedale a fronte di 5.800 dimessi e guariti


Sul farmaco giapponese Avigan "la sperimentazione non può più essere effettuata a livello regionale, ma solo dall'Aifa, quindi non possiamo fare eventuali sperimentazioni sul territorio. Manderò una richiesta al ministro Speranza per chiedere che possa accelerare il più possibile questa sperimentazione per capire se questo farmaco possa essere utilizzato". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa.

Il governatore lombardo ha inoltre reso noto di avere "inviato una nota formale al ministro dell'Interno Lamorgese, con la quale ho avuto anche una telefonata prima dell'invio, nella quale chiedo che il ministero esprima il suo parere se si debba applicare l'ordinanza della Regione Lombardia o il Dpcm. Abbiamo chiesto al ministro perché in questo momento non si deve creare alcun conflitto".

Fra il Dcpm e l'ordinanza della Regione Lombardia "ci sono alcuni conflitti" e "ci sono dei dubbi su quale delle due debba prevalere. Ho chiesto il parere all'ufficio legale e ad alcuni giuristi e la risposta è stata che deve prevalere l'ordinanza regionale", ha evidenziato Fontana.

Quanto ai dati sulla diffusione del coronavirus in Lombardia, il governatore lombardo ha anticipato che "sono abbastanza in linea con quelli di ieri", precisando di non avere ancora i dati definitivi di oggi.

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