updated 1:18 PM UTC, Mar 31, 2020

Coronavirus, inaugurato a Milano l'ospedale dei record in Fiera: "In 10 giorni realizzato ciò che si fa in anni". Fontana: "Grazie ai benefattori, sarà il simbolo della ripresa della Regione" (VIDEO)

Sono stati oltre 1.200 i donatori che hanno contribuito alla realizzazione della più grande terapia intensiva dʼItalia: in totale sono stati raccolto 21 milioni di euro. Subito aperti 8 reparti con 53 letti. "Abbiamo fatto una promessa e l'abbiamo mantenuta". E' il messaggio inviato dal consulente scelto dalla Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Il governatore: "E' stato realizzato un ospedale di altissima qualità e tecnologia che potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione per tutto il Paese, tanto è vero che il governo ha già detto di voler riprodurre ciò che è stato fatto in fiera al Centro e al Sud" come "garanzia, diga alle necessità che si dovessero verificare" - (VIDEO)


Pazzali presenta il nuovo ospedale in Fiera a Milano

"Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto fin dall’inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari e non che li assistono. Perché è proprio la figura del paziente al centro di quest’opera. Chi entra qui avrà ambiente, struttura, attrezzature e assistenza ottimale per le proprie esigenze di salute". È quanto scritto nel messaggio di Guido Bertolaso letto da Gerardo Solaro del Borgo oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell’ospedale Fiera Milano.

"Il motivo per cui ho accettato questo incarico l’ho detto più volte - spiega Bertolaso - la mia storia è questa, quando il mio Paese chiama io rispondo, perché io ci sento benissimo, e al grido di aiuto dell’Italia si risponde. Sempre. Anche quando, come in questo caso, ci sono rischi a cui sapevo di andare incontro. Ma oggi più che mai sono fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine".

Coronavirus, inaugurato l'ospedale alla Fiera di Milano: è la più grande terapia intensiva d'Italia

All'ospedale Covid della Fiera di Milano, una volta a regime, ci saranno 200 posti di terapia intensiva e altrettanti medici anestesisti, che dovrebbero arrivare a 220, con circa 500 infermieri, secondo quanto emerso dalla conferenza stampa di inaugurazione della struttura. "Credo sia la terapia intensiva più grande d'Italia", afferma il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. L'ospedale, alla fine dei lavori, disporrà di 8 reparti con 53 letti. Tra 200 medici anestesisti rianimatori, 500 infermieri e altri 200 operatori sanitari di vario genere, si arriverà a un totale di 900 addetti che lavoreranno nel nuovo padiglione del Policlinico, Irccs che gestirà la struttura. Per ora "non è previsto l'arruolamento di medici dall'estero", è stato spiegato. 

L'ospedale servirà ad accogliere i nuovi contagiati 'gravi' non solo della Lombardia, ma di tutto il Paese. A regime, potrebbe servire a svuotare quegli ospedali in Italia che hanno messo in stand-by le sale operatorie. Dopo i primi 24 posti aperti tra domenica e lunedì, la seconda consegna riguarderà il primo blocco con 53 posti. "Questo è il primo obiettivo nella fase iniziale e a seguire gli altri". Alla domanda sul perché si è scesi a 200 posti dai 400 immaginati all'inizio, Pazzali ha chiarito: "I posti erano 400 perché quando abbiamo disegnato il primo layout si trattava di un ospedale da campo. Attraverso il supporto dei colleghi esperti della direzione generale sanità, abbiamo raffinato il progetto fino ad arrivare a oltre 200. Questi posti di terapia intensiva avranno a disposizione di centinaia di metri quadrati di servizi e della parte radiografica, che hanno occupato un certo spazio".

Come spiegato da Bertolaso "gli operai e le imprese si sono applicati con turni h24 durante le giornate, nessuno si è risparmiato, tutti hanno lavorato ventre a terra che è quello che avevo chiesto appena sono arrivato qui. Per primo ho cercato di dare l’esempio". Nel suo messaggio, Bertolaso ringrazia infine "il presidente Fontana per la fiducia, il presidente Pazzali per l’enorme collaborazione e capacità organizzative, i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e tutto il mio team di professionisti che in maniera volontaria sono venuti ad aiutarmi".

Coronavirus, inaugurato il nuovo ospedale alla Fiera di Milano

Pazzali si è commosso nel parlare degli ultimi dieci giorni. "E' stato molto duro ma abbiamo fatto un buon lavoro", ha detto durante l'inaugurazione dell'ospedale. "La prima parte dei lavori è finita, è iniziata la seconda e abbiamo l'obiettivo di arrivare a questo secondo risultato". I ringraziamenti vanno alle "500 persone che hanno lavorato qua, senza mai fermarsi e a volte senza neanche andare in bagno". Un grande grazie va anche a Guido Bertolaso, il consulente della Regione, che "si è ammalato perché è venuto ad aiutarci". Pazzali sottolinea che Bertolaso "è stato un esempio di come si deve dedicare parte della nostra vita al Paese, grazie per quello che ci ha dimostrato in questi giorni di difficoltà".

"Qui non è stato realizzato un ospedale da campo, ma un ospedale di altissima qualità e tecnologia. Secondo il mio parere potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione di tutto il nostro Paese, tanto è vero che il Governo ha già detto di voler riprodurre quello che abbiamo fatto in Fiera al Centro e al Sud d'Italia, proprio perché, se si dovessero ripetere emergenze di questo genere, ci possa essere la garanzia di una diga", ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana ringraziando poi Guido Bertolaso: "L'ho sottratto a un momento di riposo meritato e l'ho costretto a venire a Milano a sottoporsi a un tour de force, a lavorare e a correre dei rischi. Noi gli siamo vicini, siamo convinti che vincerà questa ulteriore battaglia senza problemi. Lui è stato un altro elemento catalizzatore e ha saputo trasformare un'idea in qualcosa di concreto". Per il governatore "questo ospedale sarà il simbolo della battaglia vinta sul coronavirus, sarà il simbolo della ripresa della regione. A una condizione: non abbiamo vinto ancora niente. Mi raccomando: non diffondiamo troppo entusiasmo perché non abbiamo vinto niente. Bisogna ancora rimanere a casa e rispettare le regole - ha esortato - Solo così potremo vincere definitivamente la nostra battaglia". Fontana ha quindi ricordato che sono stati i "benefattori", con le loro donazioni, a dare la possibilità alla Regione di costruire l'ospedale, "realizzato con tutte le loro risorse". E questo è "un bell'esempio della storia della Lombardia, fatta di gente operosa, proattiva e generosa. Questa è la rappresentazione della storia della Regione che prosegue la storia del Policlinico, l'ospedale dei milanesi". L'opera è stata "interamente finanziata da 1.200 donatori con il loro contributo da 10 euro a 10 milioni".

Perché costruire un ospedale in Fiera se c'è già l'ex nosocomio di ...

L'ospedale Fiera resterà in futuro anche per gestire nuove eventuali ondate di coronavirus, ha fatto sapere l'assessore della Lombardia Giulio Gallera a Mattino Cinque. "Qualcuno dice che a ottobre, dopo l'estate, dovrebbe esserci una seconda ondatata e quindi con l'ospedale in Fiera ci faremo trovare molto pronti: ciò che abbiamo realizzato oggi è chiaramente al servizio, sperando che tutto questo non avvenga", spiega. La struttura resterà a disposizione "della Lombardia, del Paese e dell'Europa", dice ancora Gallera parlando di quanto sta accadendo in Spagna e Gran Bretagna. Uno degli obiettivi dei posti in Fiera è quello di accogliere in futuro i pazienti portati fuori dalla Lombardia. "Abbiamo 82 concittadini in altre regioni e 20 in Germania. L'obiettivo è farli rientrare", sottolinea, "dopo aver accolto e ridotto i nuovi bisogni".

Coronavirus, la Lombardia tra luce in fondo al tunnel e battaglia quotidiana. Gallera: "Arginare lo tsunami. Chi fa polemiche gratuite sui nostri sforzi evidenzia il proprio essere" (VIDEO)

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia: "Magari non giorno per giorno, ma il trend di rallentamento c'è e quindi ora ancora più mai dobbiamo essere determinati a resistere, a stare casa perché vuol dire che il traguardo non è lontano. Tutti i giorni mi chiedo quando finirà questo incubo, tutte le mattine quando vedo i dati spero di vedere la luce in fondo al tunnel - ha aggiunto - l'incubo finirà, l'alba arriverà, dobbiamo continuare a essere molto rigorosi nei nostri comportamenti" - (VIDEO)


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"Siamo molto contenti che molti ci seguano, e altri evidenziano le cose che possono esser fatte meglio, ieri le mie parole mie erano state chiare sul domicilio ma sono state deformate, hanno creato fake news per attaccarmi, e chi in questo momento vuole fare polemica sugli sforzi che facciamo evidenzia la misura del proprio essere". Lo ha detto l'assessore della Lombardia, Giulio Gallera, in videoconferenza sull'emergenza coronavirus. "Compiremo errori ma con l'obiettivo di provare ad arginare questo tsunami che ci è venuto addosso: stiamo parlando di una moltitudine di persone che è stata colpita, è giusto sollecitarci ma le polemiche gratuite, coloro che provano a cambiare il senso alle mie parole le lascio giudicare a voi".

I NUMERI - "Ieri i numeri forse erano anche fin troppo positivi". Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 402, per un totale di 4178 dall'inizio dell'emergenza. "Continuano a crescere in maniera importante, purtroppo questa è una infezione per la quale oggi non c'è una cura e non c'è un vaccino", ha evidenziato l'assessore al Welfare Giulio Gallera nella consueta diretta facebook. I positivi sono 30703, più 1942 rispetto a ieri, mentre le persone ricoverate sono 9711 (+455) e quelle in terapia intensiva 1.194. Tra i dati positivi vi è quello che riguarda le persone dimesse dall'ospedale: sono 6.657, di cui 600 in un solo giorno. "Probabilmente, e io l'ho sempre detto, i numeri non vanno guardati giorno per giorno, ci sono dei laboratori che rassegnano i loro risultati in ritardo e quindi non entrano nei conteggi". Conta, però, dice l'assessore, "ascoltare la voce di chi è in trincea, se ci sono degli ospedali che ci dicono che ci sono delle riduzioni quello vale di più del dato numerico". In 24 ore i contagiati da coronavirus in Lombardia salgono a 30.703 casi, con +1.942 infettati in più. "E' un po' più alto rispetto a ieri, che erano saliti di +1.555 ma più basso di quello di due giorni fa, che era di 3mila". Il dato è probabilmente "dato da un'anomalia di Monza, con dati caricati oggi rispetto a ieri".

TAMPONI - La delibera approvata oggi dalla Giunta regionale della Lombardia ha anche un capitolo che "prevede un monitoraggio clinico anche degli operatori sanitari". Ad annunciarlo l'assessore al Welfare Giulio Gallera. "Prima del turno di lavoro - spiega - sarà rilevata la temperatura corporea e qualora questa superi i 37,5 verrà richiesto il tampone naso-faringeo per ricerca di Sars-CoV-2 e l'allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell'attività lavorativa". Anche per gli operatori sanitari "è prevista la possibilità di usufruire di strutture ricettive messe a disposizione dalla Regione, qualora non potessero effettuare l'autoisolamento al proprio domicilio".

BERTOLASO - "Guido Bertolaso si è buttato così tanto in questo lavoro, che ieri aveva qualche linea di febbre e oggi è risultato positivo" al Covid-19. "Ma oggi l'ho già sentito tre volte e non l'ho mai sentito così determinato". "Ora è a riposo dal punto di vista fisico, ma lo stimolo a lavorare è ancora più grande. Sta bene e continua a lavorare per consegnare quest'opera importante. Forza Guido".

Coronavirus, Fontana: "Dati in leggera crescita, forse cambio di rotta giovedì. Non bisogna mollare sugli spostamenti né fare i furbi" (VIDEO)

"Il cambiamento di rotta ci sarà quando inizieranno a dimostrare la loro efficacia le misure che sono state applicate. Secondo me dovrebbero iniziare a sentirsi dei cambiamenti da giovedì, lasciamo passare una settimana e qualche giorno dall'ultima stretta", ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. "Al di là del provvedimento c'è stata anche una percezione diversa da parte dei cittadini - ha aggiunto - Mi sembra che da mercoledì della scorsa settimana i comportamenti siano cambiati, anche se non ancora in modo sufficiente". Rispetto ai contagi, ha concluso Fontana, "la proiezione sostanzialmente si discosta poco rispetto a ieri. I dati sono in leggera crescita" - VIDEO


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"I dati sul contagio da Coronavirus sono "leggermente in crescita rispetto a ieri. Io non sono un esperto, vi do quella che è la mia sensazione, i primi risultati sul contenimento della diffusione del virus potrebbero arrivare da giovedì, una settimana e qualche giorno dopo l’avvio delle limitazioni". Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa di martedì 17 marzo. "Per uno-tre giorni si rispettano i regolamenti - ha aggiunto il Presidente- , poi si pensa ma in fondo la passeggiatina e il resto, invece non si può mollare l’attenzione, non si può tornare alla vita normale. Dobbiamo essere sempre più rigorosi. I comportamenti della gente sono cambiati ma in maniera non ancora sufficiente. Dopo qualche giorno l’atteggiamento diventa più lasco e qualcuno pensa a fare una passeggiata, o la spesa anche se non ha bisogno". "Invece non si può mollare. E questo - ha concluso - vale per tutta la Lombardia e ancora un po' di più per Milano". "C’è stata una notevole accelerazione per la realizzazione dell’ospedale in Fiera Milano. Sono ottimista, aspettiamo le ultime risposte sui respiratori", ha aggiunto Fontana.

Coronavirus, Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia per il nuovo ospedale in Fiera. Ci saranno 400 posti in terapia intensiva. Bertolaso: "Grazie Presidente per questo gesto d'amore" (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)


“Non posso, ancora una volta e dal profondo del cuore, non rivolgere un fervido e commosso ringraziamento agli eroi civili che dagli ospedali alla consegna della spesa sono impegnati in prima linea dal Nord al Sud: abbiamo chiesto al governo di prevedere per loro un sostegno molto più elevato come ricompensa per il lavoro straordinario che stanno svolgendo”,  scritto scrive su Twitter Berlusconi.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo. Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”. Così Guido Bertolaso, neo consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, commenta all’Adnkronos la donazione di 10 milioni di euro dell’ex premier. Il generoso assegno di Berlusconi è stato preceduto da una telefonata tra il leader di Forza Italia e il il governatore lombardo ,da ormai quasi un mese in prima linea per affrontare l’emergenza che sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie della regione. “Berlusconi ha donato 10 milioni di euro, la somma necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano. Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese“, scrive su Twitter Bertolaso.

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