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updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020

Coronavirus, l'annuncio di Zaia: "Nessun malato in terapia intensiva". Nuove linee guida per locali e cerimonie, impegno per le fiere. "La Grecia riapre? Merito del casino che abbiamo fatto noi, non di Di Maio" (VIDEO)

Il punto stampa del governatore veneto: "Oggi nessun malato Covid in terapia intensiva. Ci sono solo 15 pazienti ex malati che si sono negativizzati. In magazzino abbiamo almeno 100 respiratori imballati. I morti di Coronavirus sono in totale 1961, più 6 decessi fuori dagli ospedali rispetto al bollettino di ieri. Il virus comunque resta in giro, questo bisogna ricordarselo bene" - (VIDEO)


"Con oggi cala il sipario sulle terapie intensive per i pazienti Covid, infatti non abbiamo più un solo malato Covid ricoverato. mentre sono solo 4 i nuovi casi positivi registrati  da ieri e 6 nuovi decessi, i dimessi sono stati in totale 3459, +12 da ieri". Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa, in cui ha fatto un bilancio ad oggi dell'epidemia in regione: "Che ha causato quasi 2 mila morti, 19 mila positivi al coronavirus, centinaia di persone ricoverate nelle terapie intensiva e 6.500 pazienti già guariti, che doneranno il loro sangue alla 'Banca del plasma'".

"Ma, al di là di possibili toni 'trionfalistici' ricordo a tutti che il virus c'è sempre, anche se non fa più i danni di prima, ma non è scomparso, e quindi raccomando ancora l'uso della mascherina al chiuso e all'aperto in presenza di assembramenti". "E per il prossimo autunno-inverno speriamo non ci sia una nuova ondata, anche se il Veneto è già pronto con l'artiglieria pesante: abbiamo infatti pronte poco meno di mille terapie intensive".

"Il sistema fieristico italiano rischia il collasso. E per questo con il presidente Bonaccini entro un paio di giorni presenteremo un business plan alla Conferenza delle Regioni che poi andrà al governo: con delle linee guida perchè le fiere devono riaprire", ha sottolineato ancora il presidente del Veneto. "Ieri con il presidente Bonaccini abbiamo avuto un incontro in videoconferenza con il ministro dell'Economia Gualtieri. In Veneto abbiamo il polo fieristico d'eccellenza di Verona che ad oggi ha perso il 60% del Fatturato pari a 65 mln di euro, mentre l'indotto perso per l'economia veronese è di 700 mln di euro, e se non riapre per fine anno perderà il 90% del giro d'affari. Il dato nazionale per i grandi poli di Milano, Bologna e Verona è di 700 mln di euro per un indotto di 7 mld di euro".

"Le Fiere chiedono certezze e per programmare gli eventi di fine anno hanno bisogno di regole certe entro fine giugno e soprattutto un'iniezione di risorse - ha spiegato Zaia - ne ha convenuto lo stesso ministro dell'Economia, e quindi entro un paio di giorni gli presenteremo il business plan , una sorta di 'lista delle richieste'. In ogni caso, sarà fondamentale l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti in questa partita", ha concluso Zaia.

Maltempo. «Abbiamo province massacrate da piogge e inondazioni, finito un problema ne inizia un altro, qui in Veneto non ci facciamo mancare niente». Il governatore ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza.

Elezioni a settembre. Il governo va verso un accorpamento referendum sul taglio dei parlamentari, regionali e comunali in un election day, la data ipotizzata è il 20 settembre.
 «La finestra del governo andava dal 6 settembre, un emendamento di Forza Italia ci ha fatto sapientemente slittare a dopo il 15, cioè al 20 settembre. Ci è stata tolta la possibilità di decidere come Regione. Diveregenze con la segreteria della Lega? Ci sono valutazioni nazionali che tengono conto delle situazioni di tutte le regioni. Io però non sono assolutamente d'accordo con la soluzione del Parlamento. Ricordo che la data delle elezioni non è stata fissata. C'è solo una finestra dal 20 settembre al 15 dicembre. Chi indirà le eleziomi dovrà fare un decreto.  Ma voglio sapere: riapriamo le scuole a inizio settembre per chiuderle dopo una settimana il 20 settembre? Che pasticcio. Che casino. E poi nei comuni ci saranno anche i ballottaggi, i secondi turni. A luglio si poteva votare: spiagge aperte, tutto aperto tutto che funziona e ci dicono che non possiamo andare a votare? Perchè no?
La mia domanda è: quando andremo a votare? Ce lo possono dire di preciso? Lo chiedo al presidente Conte, lo dica lui non qualche sottosegretario».

Nuove linee guida. Sono al centro di un incontro della Conferenza delle Regioni convocata d'urgenza. «Le linee guida vanno aggiornate a mio avviso, ci sono parti che non vanno più bene. E poi c'è il problema dei centri estivi e del bonus baby sitter». Le linee guida saranno rese pubbliche nella giornata di oggi.

Ristoranti, discoteche, cerimonia. L'assessore Lanzarin ha confermato l'arrivo di nuove regole anche per ristorazione e discoteche e per le cerimonie: per le piste da ballo è stato studiato un indice di capienza della pista legato ad un distanziamento di 2 metri di una persona dall'altra, come per le piscine e l'attività sportiva. Resta il problema di chi controllerà. Nei ristoranti si potranno tenere cerimonie come battesimi, matrimoni ecc. Si potrà ballare solo all'esterno comunque.

Grecia, frontiere riaperte con l'Italia. «Hanno tolto il divieto oggi. Merito del casino che abbiamo fatto noi, non del ministro Di Maio. E' la dimostrazione che un problema c'era e non era stato risolto. Si vede che qualcuno non se n'era interessato».

Plexiglass negli autobus. «Costa un sacco di soldi, in giro non ce n'è. E inquina. Non vorrei che fosse la soluzione richiamata per ogni situazione».

Coronavirus, la Lombardia intravede la luce. Fontana: "Raggiunto il culmine, a breve dovrebbe iniziare la discesa. Mantenere la guardia alta". E sulla circolare delle passeggiate coi bimbi: "Da noi non cambia nulla" (VIDEO)

 

 Il governatore Attilio Fontana

"Per quanto riguarda i numeri siamo nel rispetto della linea di continuità. Non esiste più incremento, siamo in piano". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel punto stampa giornaliero sull'emergenza coronavirus. "E' stato raggiunto il culmine" e a breve "si dovrebbe iniziare la discesa", ha aggiunto Fontana. Poi, ancora: "Quindi siamo contenti, ma invitiamo i cittadini a tenere sempre molto alta la guardia, a non abbassarla, altrimenti c'e' il rischio che il contagio riprenda. E' dunque la dimostrazioe che queste misue si stanno rivelando efficaci".

Fontana ha poi fatto sapere che ha in programma oggi pomeriggio una visita all'ospedale che l'Associazione nazionale alpini sta allestendo a Bergamo e che "dovrebbe essere inaugurato nei prossimi giorni". "È una dimostrazione della voglia di reagire dei lombardi che non si tirano indietro di fronte a nessun problema" ha aggiunto spiegando che la visita servirà a "salutare, incoraggiare e complimentarmi con i lavoratori che hanno permesso questo ulteriore miracolo, perché sia la Fiera che quello di Bergamo sono veramente due miracoli".

Riguardo la circolare del governo uscita ieri, nella quale si fa riferimento a "passeggiate con bambini piccoli", il governatore ha detto che oggi dovrebbero "uscire dei chiarimenti". "Ho parlato con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese - ha spiegato Fontana -  ed e' stato chiarito che si e' trattato di un equivoco. Io oggi, con una lettera ai sindaci, ho ribadito che non cambia nulla rispetto a prima. Il contenuto dell'ordinanza regionale che scadra' il 4 aprile continua ad essere valida e fino ad allora i comportamenti che stiamo assumendo dovranno essere mantenuti". 

L'app per mappare il rischio contagio

Il vice presidente Sala ha poi lanciato un appello: "Vi chiediamo di scaricare una applicazione, 'AllertaLom', chi ce l'ha già la deve aggiornare. Oltre ai diversi servizi della Protezione Civile, c'è una sezione Coronavirus con questionario da compilare (è totalmente anonimo). Serve ai nostri virologi ed epidemiologi per mappare il rischio di contagio. Non sostituisce sistema sanitario ma per noi è molto importante".

Coronavirus, Fontana: "Stiamo andando benino, siamo sulla buona strada ma non dobbiamo abbassare la guardia. Confermare le misure restrittive dopo il 3 aprile" (VIDEO)

Il consueto punto stampa del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, tra cauto ottimismo e consapevolezza che c'è ancora molto da fare per superare l'emergenza. L'assessore al Welfare, Giulio Gallera, a Mattino Cinque: "Purtroppo non potremo allentare l'attenzione per molti mesi. Oggi bisogna continuare nell'azione determinata di stare in casa per evitare che il virus trovi un altro corpo da 'mangiare', da infettare, una volta che saremo riusciti a spegnerlo il rischio che ricominci è altissimo. Nessuno può chiamarsi fuori" - (VIDEO)


"Stiamo andando benino, manteniamoci ancora fermi negli obblighi che dobbiamo rispettare" Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana interviene sull'emergenza coronavirus nel consueto appuntamento con la stampa".

"Non ho ancora i numeri ufficiali, ma le indicazioni che mi arrivano è che stiamo proseguendo sulla buona strada: stiamo mantenendo quella specie di linea che non più in salita e non è ancora in discesa, ma non stiamo andando avanti nella progressione, questo è l'aspetto positivo a cui noi guardiamo con grande interesse e speranza. Questo non toglie che non si debba abbassare la guardia", aggiunge.

"Noi siamo della linea di poter mantenere le stesse misure dell'ordinanza che sono in vigore in Lombardia fino al 4 aprile. Stiamo ragionando con le altre Regioni per mandare al governo richieste che siano più condivise possibili: se il governo le accetterà benissimo, altrimenti noi abbiamo la possibilità di fare un'ordinanza. Noi chiediamo di mantenere queste chiusure. Sull'attività produttiva è una scelta che può essere fatta solo dal governo", spiega.

"Noi abbiamo mandato la nostra proposta al presidente della Conferenza delle Regioni, bisogna vedere se si può fare richiesta comune, noi siamo delle opinioni che si devono mantenere misure rigorose" contro il coronavirus, sottolinea Fontana. Per il prolungamento delle chiusure "sicuramente dovremmo concordarla con le altre regioni, io penso che comunque si debba parlare della metà di aprile anche perché siamo in un fase positiva ma dobbiamo solidificarla", evidenzia.

"Una grande opera che solo l'ingegno e la concretezza lombarda potevano realizzare in così poco tempo. A tutte le maestranze va il mio più sentito ringraziamento. Un pensiero particolare lo rivolgo all'amico Guido Bertolaso che, fin dal primo momento, ha creduto in questa missione e, nonostante sia stato colpito dal virus, continua a contribuire a distanza in maniera fattiva per rendere l'ospedale operativo", afferma al termine della visita all'ospedale allestito presso i padiglioni della Fiera di Milano per i malati di Covid-19.

E parole di orgoglio arrivano anche dall'assessore al Welfare, Giulio, Gallera che si dice "molto emozionato e orgoglioso di chi materialmente ci ha dato una mano a costruire tutto questo, di chi come il presidente Fontana per primo ha voluto gettare il cuore oltre l'ostacolo, dei medici e degli infermieri. E' il luogo plastico del sistema lombardo che dà speranza alle persone, è quello che faremo qui. E' un ospedale creato dalla Regione Lombardia, abbiamo ancora bisogno di medici e infermieri che hanno voglia venire a fare esperienza qui, in un ospedale che sarà al servizio del Paese e magari anche dell'Europa".

La grande bellezza di quei presepi fatti dai bambini malati. Intervista all'assessore Giulio Gallera

 Anche i bambini ricoverati in ospedale hanno realizzato i presepi che sono stati ospitati al Salone internazionale del Giocattolo di Milano (17-19 novembre 2017). Un'iniziativa di cui ilComizio.it ha parlato con l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il punto sul progetto del grande ospedale del bambino che prenderà vita nel capoluogo lombardo - (VIDEO)

Dopo Expo Milano torna capitale del cibo: arriva la Food Week

Dal 4 all'11 maggio una settimana di eventi dedicati al piacere del gusto. Appuntamento in zona Tortona (quartier generale alle Spazio Bergognone 26) per una manifestazione giunta alla settima edizione torna quest'anno con un format completamente rinnovato: il modello Fuorisalone da abbinare alla Fiera di settore, TuttoFood nei padiglioni di Rho dll'8 all'11. Le nostre interviste all'assessore Cristina Tajani, a Giorgio Ripari di Confcommercio e a Monica Ramaioli della Fondazione Umberto Veronesi - (VIDEO)


L’agroalimentare e l’enogastronomia rappresentano uno dei principali patrimoni del nostro Paese e non hanno eguali nel mondo per qualità, storia, eterogeneità e unicità. Il cibo italiano è uno straordinario e fondamentale messaggero di tutto il Made in Italy, di cui dobbiamo essere davvero orgogliosi.

Milano è ormai diventata un brand riconosciuto a livello internazionale, centro dell’innovazione, della creatività e della genialità italiane, specialmente nel design, nella moda e nella comunicazione. Con il Salone del Mobile e il Fuorisalone, si è conquistata il titolo di “capitale mondiale del design”, attirando l’attenzione internazionale e generando un fatturato che muove oltre 500mila persone ogni anno e 450 milioni di euro di indotto.

Inoltre, abbiamo tutti l’interesse a valorizzare l’eredità consegnata da Expo 2015, mantenendo, anche negli anni a venire, nel nostro Paese la centralità e l’attenzione internazionale sul settore dell’alimentazione.

Ed è proprio in questo contesto che nasce Milano Food Week, un contenitore di eventi con l’obiettivo di far vivere ai consumatori un’esperienza enogastronomica esclusiva di 9 giorni.

Con un fascino contemporaneo ed un forte contenuto culturale, di interattività e partecipazione, la manifestazione sposa a pieno lo spirito all’avanguardia milanese.

Milano food city 2017 è in programma dal 4 all’11 maggio. Si tratta di una grande manifestazione dedicata al cibo, la quale sarà accompagnata da eventi collaterali in più punti della città. Si inizia la sera del 3 maggio per un evento gratis a cui potranno partecipare tutti i cittadini e che prevede installazioni, musica e un percorso sensoriale che introduce il tema del cibo. Tra gli eventi di spicco ci saranno Taste of Milano e Italian Gourmet, in programma al The Mall di Porta Nuova e al Superstudio Più, in cui cuochi, pasticceri, chef e panettieri presenteranno show-cooking e degustazioni di cibi. Il 6 maggio è in programma anche un flash mob dedicato ai cortili di Milano, in cui i cittadini saranno invitati ad organizzare cene condivise nei propri cortili.

Risultati immagini per milano food city

Tra gli appuntamenti in programma durante il Milano food city numerosi saranno legati all’arte culinaria. Molti ristoranti proporranno menù ad hoc per celebrare la tradizione milanese e le culture mondiali con il FoodFriends Day. Dopo cena la città si animerà con il FoodFriends Night, che prevede feste e appuntamenti in notturna per chi ama fare le ore piccole. Altri eventi a tema sono FoodFriends sustainability week, con incontri per combattere lo spreco alimentare, FoodFriends Weekend e FoodFriends doggy bag. Per saperne di più su tutti gli eventi in programma durante Milano food city 2017 è possibile consultare il sito dell’evento.

Vinitaly 2017, l'assessore Fava lancia tre parole d'ordine per il vino lombardo: "Qualità, promozione, e internazionalizzazione"

Il responsabile dell'Agricoltura della Giunta Maroni alla presentazione del padiglione della Regione alla 51esima edizione dell'appuntamento fieristico veronese: "La grande sfida sarà quella di lavorare perché aumenti il valore del venduto e non solo la quantità, credo ci siano le carte in regola per poterlo fare". La nostra intervista e la conferenza stampa integrale al Belvedere di Palazzo Pirelli anche con gli interventi Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere, e Maurizio Danese, presidente di Verona Fiere - (VIDEO)


"Duecento produttori, mille etichette in degustazione: i numeri sono quelli di un comparto in costante crescita, in termini produttivi e di valore. Quest'anno abbiamo cercato di porre l'attenzione su un dato fondamentale, la crescita delle esportazioni. La Lombardia, prima in assoluto per produzione di qualita', si avvicina al 90% di denominazioni protette. In un contesto del genere i mercati che si aprono sono quelli internazionali, tanto che la crescita e' esponenziale per export, per quantita' ma non ancora valore come ci piacerebbe. La grande sfida sara' quella di lavorare perche' aumenti valore del venduto e non solo la quantita', credo ci siano le carte in regola per poterlo fare". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava presentando oggi in Regione il padiglione lombardo a Vinitaly 2017, con Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere, e Maurizio Danese, presidente di Verona Fiere

INSISTERE CON LA PROMOZIONE - "Non c'e' alternativa - ha proseguito Fava - il vino, la cui componente principale e' la suggestione, ha bisogno di una sana promozione. Fin qui e' andata abbastanza bene, dobbiamo insistere: abbiamo messo quasi 13 milioni di euro sulle ultime quattro programmazioni. Un percorso accompagnato da politiche pubbliche, che ha generato incremento positivo dei volumi venduti e anche dei valori, aspetto su cui dobbiamo lavorare".

IL TEMA DELLA QUALITA' - "Regione Lombardia si e' data alcuni obiettivi e crede di averli in parte raggiunti - ha aggiunto Fava -. Per questa edizione le tre parole d'ordine sono qualita', promozione e internazionalizzazione". "Abbiamo chiesto di convocare una conferenza delle regioni agricole italiane per lunedi' 10 aprile, ma gia' oggi faro' una richiesta specifica - ha annunciato l'assessore lombardo - . Il tema dell'arricchimento, considerato deroga straordinaria dalla normativa, e' divenuto fatto ordinario. Noi abbiamo scelto in controtendenza, fatto che ci e' costato critiche: abbiamo concesso arricchimenti solo in casi straordinari, perche' puntiamo realmente alla qualita'. Chiedero' formalmente che il 10 aprile si discuta su quale sia l'atteggiamento delle altre regioni: se vogliamo applicare interamente la norma e' intollerabile che altri 20 soggetti in Italia facciano diversamente. Diversamente non lo facciamo neppure noi, e la qualita' passa in subordine. E' un punto fermo, non possiamo pensare che il tema non esista".

PROMOZIONE - "Una sfida su cui non ci si puo' fermare, occorre insistere - ha aggiunto Fava - noi abbiamo messo a disposizione 13 milioni di euro per la promozione a livello internazionale, chi e' incappato nel livello nazionale si e' reso conto che ha trovato una strada sbagliata. Ci sono regioni che funzionano e sono piu' vicine ai produttori, altre meno, ma non per questo il sistema regionale non funziona. Cosi' come, d'altro canto, non si deve centralizzare un meccanismo che qui ha funzionato, anche se fino a un certo punto".

RECUPERARE IL VALORE - "Ci siamo collocati su segmenti di mercato piu' basso, questa e' la sfida: dobbiamo recuperare il valore. Esportiamo 5,6 miliardi, la Francia arriva quasi a 10 piu' o meno con gli stessi quantitativi. Sono piu' bravi? Io penso abbiamo venduto peggio, o abbiamo faticato a raggiungere certi mercati. Molti operatori, come quelli che abbiamo premiato, hanno migliorato la loro penetrazione nell'export. Nuovi mercati vanno cercati perche' la qualita' sia riconosciuta e sia remunerata in modo adeguato. Non abbiamo bisogno di nuovi marchi, ma di spingere perche' quelli esistenti si affermino".

MADE IN ITALY? PIUTTOSTO I TERRITORI - "Indubbio che il valore aggiunto sia il made in Italy, - ha osservato Fava - ma sono i singoli territori che possono e debbono affermarsi. Internazionalizziamo nel momento in cui riusciamo a farci conoscere, ma su una base precisa, la reputazione: devi dare garanzia al mercato estero di essere affidabile. Quando trovi la qualita' la gente e' disposta a pagarla, ma deve conoscere". "Il 90% delle produzioni 'protette' e' il dato che piu' mi piace - ha concluso Fava -, un circolo di qualita' certificata, uno sforzo enorme non puo' restare fine a se stesso: sono convinto che serva riportare anche il sistema dei consorzi a valorizzare seriamente il tema della qualita', che non va relegato in una gabbia con regole eccessive. Vogliamo dare reddito alle imprese, remunerare in maniera adeguata le uve e consentire ai nostri contadini di continuare a operare".

AURICCHIO: QUALITA' DIVERSIFICATA - "Piu' di 200 produttori presenti nello spazio lombardo valgono l'85% del totale degli operatori - ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia -. Il vino lombardo, pur pesando il 3% del totale nazionale, e' molto diversificato. L'export ce lo riconosce: 258 milioni di euro di export, cresciuti di circa 100 milioni in 15 anni. Il 24,5% del vino lombardo va in Francia. Come sistema camerale abbiamo dovere di supportare imprese a internazionalizzarsi, lo spazio c'e' e non dobbiamo sederci, perche' il 90% del vino lombardo e' di qualita', la media nazionale e' del 70%. Alta qualita' e forte diversificazione ci aiuteranno a far diventare il vino lombardo sempre piu' ambasciatore nel mondo della nostra qualita'".

AMBASCIATORI DEL VINO NEL MONDO - In occasione della presentazione sono state premiate come 'ambasciatori del vino nel mondo' l'azienda Conte Vistarino (Oltrepo Pavese), l'azienda La Valle (Franciacorta), la Casa vinicola Nino Negri (Valtellina), l'azienda agricola Biava (Moscato di Scanzo), l'azienda Pasini San Giovanni (Valtenesi), l'azienda agricola Ricchi (Mantova), l'azienda Poderi di San Pietro (San Colombano) e l'azienda agricola Lazzari di Capriano del Colle (Montenetto).


 

PIU' 66,8% IN 15 ANNI, E' CRESCITA RECORD VERSO CINA E HONG KONG VENDEMMIA 2016 CHIUDE CON +6,7% DI PRODUZIONE, + 9 PER VINI DOCG

Un incremento del 66,8% negli ultimi 15 anni, periodo nel quale il valore dell'export dei vini lombardi ha guadagnato oltre 100 milioni di euro passando da quota 153 milioni di euro a quota 258 milioni di euro. E una crescita proseguita anche nel 2016, con un +1,4% in termini di valore e un +2,6% in termini di quantita' rispetto al 2015.

VOCAZIONE INTERNAZIONALE - Vocazione sempre piu' internazionale per le aziende vitivinicole lombarde, che tra il 2000 e il 2015 hanno fatto registrare una crescita dirompente sui mercati esteri. L'incremento piu' forte in Asia Centrale (+304%) e in Unione Europea (+210,9%), ma anche in Asia Orientale (+132,6%) e America Latina (+85,1%) l'espansione e' stata ben al di sopra della media. A livello Paese le performance di crescita piu' rilevanti in orizzonte 15 anni si sono registrate verso Cina (+8.686,5%), Hong Kong (+1.508,8%), Spagna (+722,6%) e Belgio (+709,4%). Rilevante anche la conquista di spazio nei mercati di Regno Unito (+437,3%), Francia (+455,8%), Polonia e Russia (+507,9%).

I PRODUTTORI IN SCENA A VINITALY - Un mercato, quello russo, che peraltro ha regalato grandi soddisfazioni ai produttori lombardi anche lo scorso anno. Nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni di vini dalla Lombardia verso Mosca sono infatti cresciute del 13,8% in termini di valore e del 21,9% in termini di quantita'. Una performance battuta solamente dall'export verso la Francia, il cui valore e' lievitato del 24,5%, ma superiore a quelle comunque molto positive segnate verso il Canada (+11,8%), il Giappone (+11,6%) e la Danimarca (+9,6%).

E' con questi numeri in crescita che la Collettiva lombarda si accinge a partecipare alla 51a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terra' a Verona dal 9 al 12 aprile. Nutrita la presenza di espositori all'interno del Padiglione Lombardia, ospitato come di consueto nel "salotto buono" al primo piano del PalaExpo: circa 200 aziende con oltre mille etichette in degustazione.

IL PREMIO PER GLI AMBASCIATORI DEI VINI LOMBARDI ALL'ESTERO - Alla luce di queste performance Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che realizzano e finanziano in accordo di programma il Padiglione lombardo, hanno voluto istituire per l'edizione 2017 di Vinitaly un premio per le aziende piu' rappresentative in termini di export operanti all'interno dei singoli consorzi. Un riconoscimento che premia gli "ambasciatori dei vini lombardi all'estero".

PRODUZIONE E QUALITA' IN ULTERIORE CRESCITA - Qualita' che, insieme alla varieta', e' ormai una caratteristica distintiva riconosciuta dei prodotti enologici lombardi non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Basti pensare che con la vendemmia 2016 (dati Dichiarazione vitivinicola 2016), che si e' chiusa con un incremento del 6,7% della produzione rispetto al 2015 e un +9% delle produzioni DOCG, la quota di vini a Denominazione di Qualita' (DOCG, DOC e IGT) e' cresciuta ulteriormente, arrivando all'89,2%. In sostanza, nove bottiglie su dieci tra gli oltre 182 milioni di bottiglie potenziali dell'annata 2016 saranno a marchio DOCG, DOC o IGT.

Un sostegno, quello alle imprese, i cui effetti sono rilevanti anche in ambito occupazionale. Negli ultimi cinque anni gli addetti nel settore coltivazione e produzione di vino in Lombardia sono infatti aumentati del 16%, passando dai 5.285 del 2011 ai 6.110 nel 2016 (fonte Infocamere). Le imprese vitivinicole operative sul territorio lombardo sono invece 3.134.

CONSORZI CUSTODI DI UN PATRIMONIO INEGUAGLIABILE - Il Padiglione Lombardia nel corso di Vinitaly 2017 proporra' un fitto calendario di incontri e degustazioni per buyer, operatori e giornalisti che vorranno conoscere la variegata offerta dei vini lombardi. Una serie di iniziative frutto della collaborazione tra la Regione Lombardia, il Sistema camerale lombardo e i Consorzi di tutela dei vini lombardi.

Questi ultimi sono garanti di un patrimonio che comprende ben l'8% delle Denominazioni di qualita' a livello nazionale, a fronte di un contributo in termine di volumi che si ferma al 3%: 5 DOCG, 22 DOC, 15 IGT tutte frutto della varieta' di ambienti, di clima e terrori che caratterizzano la Lombardia.

I Consorzi presenti a Vinitaly 2017 sono: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepo' Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani, Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valte'nesi, ed Ente Vini Bresciani (in rappresentanza dei territori di Botticino, Cellatica, San Martino della Battaglia e Valcamonica).

"Tempo di Libri", Regione Lombardia presente con un suo stand. Parla l'assessore Cristina Cappellini

 

Dal 19 al 23 aprile 2017 è in programma la prima edizione della nuova fiera dell'editoria. Oltre duemila gli autori partecipanti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. L'intervista all'assessore alle Culture e Identità della Giunta Maroni - (VIDEO)


Regione Lombardia prenderà parte a ‘Tempo di libri’ con un suo stand “in cui ‘racconterà’ tutto l’impegno dell’Ente per la promozione culturale. Lo spazio sarà articolato in diverse attività e proposte che copriranno l’intera gamma della produzione culturale, dando visibilità e spunti di approfondimento sia per la parola scritta che per il linguaggio filmico come pure per l’utilizzo dei social”. Lo annuncia l’assessore lombardo alle Culture, Cristina Cappellini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana che dal 19 al 23 aprile sarà allestita nei padiglioni di Fiera Milano Rho.
“Abbiamo appreso con piacere la scelta di Aie di approdare a Milano perché la nostra Regione è ormai Regione leader a livello culturale, a tutti gli effetti. In Lombardia sono attive 352 case editrici, quasi il 20% del totale nazionale, un lombardo su due legge almeno un libro all’anno, quindi un dato del 50% circa rispetto al 42% della media nazionale. I nostri sistemi bibliotecari sono un modello di eccellenza a livello nazionale”.
Diverse le proposte dello stand Regione Lombardia. Appuntamento di punta della rassegna di iniziative regionali sarà ‘Parole in voce’ che, grazie a una collaborazione con il ‘Piccolo Teatro’ di Milano, porterà nello stand della Regione gli allievi della Scuola per attori Luca Ronconi che presenteranno letture di testi classici, moderni e contemporanei, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Laura Marinoni sabato 22 aprile alle ore 17.

  • Pubblicato in Salute
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