updated 12:02 PM UTC, Apr 5, 2020

Coronavirus, Zaia: "Settimana decisiva, ci giochiamo tutto". Dai tamponi alle restrizioni, la guerra che il Doge vuole vincere a modo suo. L'attacco all'Ue: "Deve essere in catalessi" (VIDEO)

Il presidente della Regione Veneto va avanti con piglio decisionista e mano ferma come ci ha abituati. Nel consueto punto stampa illustra le misure adottate e i risultati ottenuti, tra ipotesi sul futuro e insofferenza nei confronti dell'Europa: "E' come avere la Guardia Costiera che vede una barca che affonda e sta lì a guardare senza fare niente" - (VIDEO)


"Ci giochiamo la partita questa settimana, che sarà una settimana cruciale. L'isolamento sociale e lo stare in casa hanno dimostrato di essere misure che hanno funzionato, ed aiutato a rallentare la velocità del contagio, per questo sto preparando un'ordinanza per rinnovare per alcuni giorni le restrizioni in vista del picco che come previsto dovrebbe essere per il 15 aprile". Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, oggi nel corso del consueto punto stampa.

Il governatore ha parlato anche di "una 'patente' per chi ha sconfitto il virus, ed è diventato negativo. E' il progetto a cui stiamo pensando per un rientro graduale alla normalità, dopo che sarà finita l'emergenza. Perché dobbiamo pensare ad un 'soft landing' e il rientro alla normalità sarà appunto graduale".

Zaia ha però avvertito: "Dobbiamo prendere tutte le precauzioni, perché ad esempio oggi abbiamo un caso di reinfezione che non ci piace". "Quindi non è che alla fine dell'epidemia faremo dieci giorni di movida senza freni: si andrà avanti per gradi, con screening mirati e dismissione dell'utilizzo delle mascherine, e poi appunto un rientro graduale verso la normalità", ha tenuto a sottolineare.

"Con il senno di poi - ha osservato - la prima misura da prendere contro il coronavirus sarebbe stata quella di isolare tutti gli over 70. La verità è che non è stata fatta perché nessuno ci ha indicato strada, che sarebbe stata quella maestra". Il presidente del Veneto ha poi spiegato che è stato "completato il nuovo piano di sanità pubblica che rimette in asse tutte le attività da avviare. Nel nuovo piano abbiamo previsto che entro 5 giorni si possano effettuare test a tutti coloro che sono a casa malati, incluse le infusioni di clorochina a domicilio per evitare l'ospedalizzazione per quanto sia possibile, questo riguarda anche le case di riposo".

Quanto all'Europa "deve essere in catalessi, non so che fine abbia fatto... è come avere la Guardia Costiera che vede una barca che affonda e sta lì a guardare senza fare niente" ha detto Zaia che è tornato ad attaccare duramente l'Unione Europea, sottolineando poi "che non c'è più purtroppo Draghi alla guida della Bce, speriamo bene...".

"La verità è che come la Germania ha deciso 550 mld di euro per aiutare le imprese, anche in Italia abbiamo bisogno di un vero e proprio Piano Marshall e subito e come ha giustamente detto Giulio Tremonti, bisogna mettere in sicurezza anche il debito pubblico, con un'ingente iniezione di denaro fresco" ha ribadito poi il governatore riferendosi ai primi aiuti decisi dal governo, "senza un piano Marshall nazionale si farà fatica a ripartire".

 

 

Coronavirus, Fontana: "Dati in linea con quelli di ieri. Chiarire i conflitti tra la nostra ordinanza e il decreto del governo. E ci lascino sperimentare il farmaco"

I dati di oggi "sono abbastanza in linea con quelli di ieri". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa, precisando di non avere ancora i numeri definitivi. Ieri, l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, aveva parlato di "dati in chiaroscuro", in cui il chiaro prevaleva dopo un sabato tremendo: 27.206 i lombardi positivi al virus, in aumento di 1.691 cioè della metà rispetto al giorno prima. Sono aumentati molti invece i ricoverati per Covid19: altri 49 portano le terapie intensive a 1.142 posti occupati su 1.300 disponibili, e in reparto sono entrati in un giorno in 1.181, arrivando a 9.439. Un totale di 10.581 pazienti in ospedale a fronte di 5.800 dimessi e guariti


Sul farmaco giapponese Avigan "la sperimentazione non può più essere effettuata a livello regionale, ma solo dall'Aifa, quindi non possiamo fare eventuali sperimentazioni sul territorio. Manderò una richiesta al ministro Speranza per chiedere che possa accelerare il più possibile questa sperimentazione per capire se questo farmaco possa essere utilizzato". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa.

Il governatore lombardo ha inoltre reso noto di avere "inviato una nota formale al ministro dell'Interno Lamorgese, con la quale ho avuto anche una telefonata prima dell'invio, nella quale chiedo che il ministero esprima il suo parere se si debba applicare l'ordinanza della Regione Lombardia o il Dpcm. Abbiamo chiesto al ministro perché in questo momento non si deve creare alcun conflitto".

Fra il Dcpm e l'ordinanza della Regione Lombardia "ci sono alcuni conflitti" e "ci sono dei dubbi su quale delle due debba prevalere. Ho chiesto il parere all'ufficio legale e ad alcuni giuristi e la risposta è stata che deve prevalere l'ordinanza regionale", ha evidenziato Fontana.

Quanto ai dati sulla diffusione del coronavirus in Lombardia, il governatore lombardo ha anticipato che "sono abbastanza in linea con quelli di ieri", precisando di non avere ancora i dati definitivi di oggi.

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