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updated 7:58 AM UTC, Aug 13, 2020

Covid, Zingaretti e la lezioncina anti-Salvini: "Scellerati si tolgono la mascherina per farsi pubblicità". La replica è un gol a porta vuota: "Parla quello dell'aperitivo"

"Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". Così Nicola Zingaretti in un'intervista a Fanpage.it - (Nella foto il segretario Pd in un locale sui Navigli a Milano in piena emergenza sanitaria)


Aperitivo, incontri e interviste: le ultime tappe di Zingaretti ...

Botta e risposta tra Nicola Zingaretti e Matteo Salvini. Il segretario del Pd ha iniziato il suo sabato mattina con un attacco al leader della Lega. Il dem ha proposto un patto per i giovani, per la "generazione che pagherà più di altri gli effetti del Covid nel campo del lavoro, del debito pubblico che si sta facendo e dell’arretratezza del sistema Paese". A Fanpage Zingaretti non ha risparmiato il suo nemico da frecciatine: "Oggi il tema è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici ch bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". 

Un chiaro riferimento al numero uno del Carroccio che, settimana scorsa, impegnato in un convegno in Senato con esperti e virologi, ha negato l'uso della mascherina. Non solo, l'ex ministro ha anche bocciato il saluto con il gomito, sollevando la peggiore delle polemiche. Così, ad oggi, la Lega replica all'attacco di Zingaretti. Una sola frase basta e avanza per demolirlo: "Parla quello dell'aperitivo".

 

(Fonte: Libero)

Scuola, c'è l'accordo con le Regioni: si riparte il 14 settembre, l'1 per i recuperi. Confermato il distanziamento di un metro, didattica a distanza solo per le superiori

Regioni ed enti locali hanno dato parere positivo alle linee guida sul rientro in classe. L'unica a dire no è stata la Campania del governatore Vincenzo De Luca, che ha espresso polemicamente il suo "disaccordo con le misure" e ribadito la "nostra critica ferma al ministro dell'Istruzione, per la quale i problemi della scuola sono diventati marginali rispetto alla politica politicante" - (LEGGI TUTTO)


A settembre tutti a scuola, anche all'aperto se necessario ...

Regioni ed Enti Locali hanno dato il via libera alle nuove linee guida per il rientro a scuola da settembre. "Un ottimo risultato" e "le Regioni hanno avuto un ruolo determinante nella costruzione di un Piano scuola 2020-2021 che rispondesse il più possibile alle diverse esigenze dei docenti e dei dirigenti scolastici, degli studenti e degli enti locali". E' il commento del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

"Le scuole riapriranno l'1 settembre per i corsi di recupero e il 14 c'è la riapertura vera e propria". Lo ha ufficializzato il sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro, intervenuto a SkyTg24. "Il 20 settembre - ha aggiunto - spero davvero che si riesca a fare quello che in tanti stanno chiedendo, cioè cercare luoghi alternativi alle scuole per svolgere le elezioni. Diversamente sarebbe onestamente un cazzotto nell'occhio e una vera beffa. Spero si risolva positivamente".

"La didattica a distanza sotto i quattordici anni non si fa - ha detto De Cristofaro -, si fa soltanto per la scuola secondaria di secondo livello ma in condizioni assolutamente residuali, quando è proprio impossibile dare vita alla didattica normale. L'impegno e l'obiettivo del Governo è riportare dal 14 settembre tutti gli studenti in aula in presenza e immaginare la didattica a distanza come vera e propria extrema ratio".

Nella bozza del documento è stato inserito un esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. "Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione", si legge nella bozza.

La nuova bozza del Piano sul rientro a scuola prevede l'istituzione di "Conferenze dei servizi, su iniziativa dell'Ente Locale competente, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, finalizzate ad analizzare le criticità delle istituzioni scolastiche che insistono sul territorio di riferimento delle conferenze".

"Lo scopo - si legge nella bozza - sarà quello di raccogliere le istanze provenienti dalle scuole con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia al fine di individuare modalità, interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio in risposta ai bisogni espressi".

Grande soddisfazione" è stata espressa dal ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

"Un primo importante passo avanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme anche con il massimo coinvolgimento delle forze sociali", afferma  il ministro della Salute Roberto Speranza. "È essenziale - aggiunge - investire nuove ingenti risorse per garantire la riapertura di tutte le scuole nella massima sicurezza. È un obiettivo fondamentale su cui tutto il Paese deve essere unito".

"Non daremo l'intesa, non diremo che siamo d'accordo con le misure che saranno prese". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla conferenza Stato-Regioni sulla scuola, che ribadisce la "nostra critica ferma al ministro dell'Istruzione per la quale i problemi della scuola sono diventati marginali rispetto alla politica politicante" "Non daremo l'intesa perché consideriamo irresponsabile il voto il 20 settembre e non è stato definito l'organico dei docenti", ha aggiunto.

Divisori di plexiglass, mascherine o visiere: come ripartirà la scuola a settembre. Parla la ministra Azzolina, nodo personale. Sindacati nervosi: "Grave ritardo"

"Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici". Lo sta valutando il Cts, ha fatto sapere la ministra della Scuola Lucia Azzolina nel corso del vertice a Palazzo Chigi sulle riaperture delle scuole a settembre. Sarà inoltre "valutata anche la possibilità di compartimentare i banchi, con divisori, anche per garantire maggiore sicurezza"


YouTG.NET - Alunni a scuola con le visiere e banchi divisi da ...

La didattica a distanza si è rivelata "un'opportunità" nei mesi dell'emergenza Covid, ma a settembre si torna a scuola "in presenza" ed "in piena sicurezza". L'obiettivo del Governo è stato spiegato dal premier Giuseppe Conte aprendo una lunga riunione con tutti i soggetti coinvolti nel rientro nelle aule dopo l'estate. Si valuta, inoltre, la possibilità di compartimentare i banchi con divisori, "anche per garantire maggiore sicurezza", ha spiegato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. I presidenti di Anci e Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ed Antonio Decaro, hanno però sottolineato "molte criticità", ponendo il problema delle risorse e del personale necessario per la riapertura nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Cts.

Neanche i sindacati del settore sono usciti convinti dall'incontro ed hanno confermato lo sciopero programmato per lunedì prossimo. Intanto, alla Camera, le opposizioni stanno facendo duro ostruzionismo sul dl Scuola, che scade domenica.

L'incontro presieduto da Conte, con la presenza delle ministre dell'Istruzione, Azzolina e dei Trasporti, De Micheli, del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, del coordinatore del Cts Agostino Miozzo, dei rappresentanti di enti locali e parti sociali, si è protratto fino a tarda sera. In apertura, Conte ha ribadito la linea: nell'emergenza "siamo stati costretti a chiudere la scuola, ma abbiamo tratto una lezione. Siamo stati costretti alla didattica a distanza. Ho sempre avvertito preoccupazione per chi non poteva accedervi. C'è il tema del divario digitale. Col nuovo anno scolastico l'obiettivo è tornare a scuola in piena sicurezza. La didattica a distanza può essere un'opportunità in più per potenziare offerta didattica, ma certo dobbiamo ritornare in presenza".

Azzolina, ogni giorno un annuncio: «A scuola con mascherine ...

Linea condivisa naturalmente dalla Azzolina: "L'obiettivo - ha affermato - è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli che hanno sofferto maggiormente in questo periodo". Quello per la scuola, ha aggiunto, "sarà un piano su più livelli che seguirà l'andamento del rischio di contagio. Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro", ha annunciato. "Ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l'edilizia scolastica leggera", ha aggiunto. "La norma contenuta nel decreto scuola favorirà i lavori dando ai sindaci potere di intervenire". "Il documento del Cts sulle scuole sarà valutato rispetto all'andamento epidemiologico. Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Il Cts sta valutando anche la possibilità di compartimentare i banchi, con divisori, anche per garantire maggiore sicurezza", ha detto la ministra dell'Istruzione in chiusura del vertice a Palazzo Chigi.

Ma da Regioni e Comuni è arrivato un allarme su risorse ed organici. "La riapertura delle scuole a settembre - ha sottolineato Decaro - comporterà molte criticità, ma è indispensabile e noi non ci tiriamo indietro". 

Certo da parte del Governo servirà allargare i cordoni della borsa. Ci sono, ha spiegato infatti il presidente dell'Anci, "una serie di necessità urgenti: sblocco dell'assunzione di personale, certezze su risorse per interventi rapidi di edilizia scolastica, riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto, un vero piano dei tempi che consenta di evitare gli spostamenti si concentrino nelle ore di punta". Critici i sindacati. Per il segretario della Cgil Maurizio Landini ed il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, "la discussione sulla ripartenza è importante ma in grave ritardo".

Spiagge, le regole dell'Iss: accesso su prenotazione, controllo della temperatura e distanziamento anche per i bambini e in acqua. Niente feste e buffet, mascherine a portata di mano

Sono alcune delle indicazioni contenute nel "Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2" diramato dall'Istituto Superiore di Sanità e stilate dal Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19, secondo cui a vigilare saranno i gestori dei lidi e per le spiagge libere invece i sindaci


La spiaggia libera di Rimini: tutte le spiagge gratis, da nord a sud.

Un metro di distanza anche in acqua, mascherine a portata di mano e niente feste. Sono le regole che l'Istituto superiore di sanità (Iss) detta per una frequentazione sicura delle spiagge nell'estate della pandemia di Covid-19.

Le indicazioni sono contenute nel 'Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2', redatto dal Gruppo di lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19 in collaborazione con il ministero della Salute, l'Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato-Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni. Nel report per una balneazione sicura - spiega l'Iss - sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato-Regioni avevano già pubblicato.

NORME AMBIENTALI - Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all’applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l’area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualità delle acque nell’area di balneazione.

INDICAZIONI PER STABILIMENTI E BAGNANTI - Viene raccomandato di: prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy; utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi – comprensibili anche per utenti di altre nazionalità; regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale; garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione; controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C; vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l’altro, attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet; interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di 'ascolto' con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale; pulire, con regolarità almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi; evitare l’uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia; dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani; fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio.

SPIAGGE LIBERE- L’informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilità. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.

INDICAZIONI PER TUTTI - Rimangono valide le seguenti indicazioni: rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).

La Lombardia pronta a ripartire lunedì. Ristoranti, bar, parrucchieri, negozi: ecco cosa succederà, tra regole e buon senso

Recepite dal governo le linee guida delle Regioni, secondo il protocollo unitario voluto dal governatore lombardo, Attilio Fontana. Sei le regole per la ripartenza delle attività


Parrucchieri ed estetisti in Lombardia Verso la riapertura per chi ...

La Lombardia scalda i motori in vista del 18 maggio quando potranno riaprire le attività commerciali rimaste finora chiuse. L'atteso via libera è arrivato ieri dal governo, che ha recepito le linee guida delle Regioni. Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana che oggi adotterà i provvedimenti necessari a garantire la ripartenza in sicurezza di ristoranti, bar, parrucchieri e altre attività. Tra poco più di 48 ore potranno rialzare la serranda i titolari di quei negozi,  bar, ristoranti, parrucchieri e  centri estetici che riusciranno a garantire il rispetto delle regole anti-contagio. Imperativo categorico dal Pirellone: utilizzare buon senso e rispettare le regole per garantire la salute pubblica, anche perché i dati lombardi sul contagio rivelano ancora molte ombre accanto a primi spiragli. Ma c'è il via libera del governo e del comitato tecnico-scientifico e allora la Lombardia si piazza ai nastri di partenza di quella che è forse la sua gara più importante.  

Sei regole per ripartire

Palazzo Lombardia ha stabilito con propria ordinanza l’obbligo di misurare la temperatura ai dipendenti e di segnalare all’Ats chi dovesse avere una temperatura superiore ai 37.5. Poi ci sono le regole stabilite da Governo e Inail per le singole attività. Ecco le sei regole per la ripartenza in Lombardia: 

1 Mascherina obbligatoria - distanze, guanti, igiene

2 Obbligo di misurazione della temperatura per i lavoratori 

3 Seguire le linee guida dell’Inail o del nuovo Dpcm

4 Fortemente raccomandata la misurazione della temperatura ai clienti 

5 Fortemente raccomandata la App AllertaLOM 

6 Fortemente raccomandato lo smart-working  

Rivista la distanza di sicurezza

Da lunedì torneranno fisicamente al lavoro 700mila lombardi, per un totale di 2,7 milioni. Resta ancora in attesa di risposta la richiesta della Regione di scaglionare gli orari di apertura delle attività per evitare assembramenti sui mezzi pubblici. La soddisfazione di Fontana è dettata da tre motivi. Il primo: l’approdo delle Regioni ad un unico documento nel quale sono elencate al Governo le misure che le stesse Regioni ritengono effettivamente percorribili per consentire la riapertura delle attività commerciali a partire da lunedì. Il secondo motivo di soddisfazione: tra le misure indicate dalle Regioni al Governo c’è anche la riduzione della distanza di sicurezza in ristoranti e bar. Confcommercio Lombardia aveva fatto sapere di non ritenere economicamente sostenibile l’isola di libertà di 4 metri quadrati richiesta dal Governo intorno ad ogni tavolo. Infine, il terzo motivo: ieri si è fatta concreta la possibilità che il documento delle Regioni sia recepito dal Governo nel decreto con il quale sarà normata la riapertura di ulteriori attività a partire da lunedì.

Spostamenti tra regioni

Uno dei temi ancora sul tavolo è lo spostamento da regione a regione, che nelle intenzioni del Governo sarà consentito a partire dal 3 giugno. "Sulle apertura noi seguiamo quello che dice il Governo - ha detto Fontana - se ne parlerà a inizio giugno, è un limite che possiamo accettare". Su questo specifico punto, però, il governatore lombardo ha proposto una piccola modifica alla linea dell'Esecutivo: "Abbiamo già proposto da tempo a iniziare almeno ad aprire i confini per i comuni limitrofi. Ci sono situazioni incredibili di parenti che abitano a 5 chilometri di distanza e non possono vedersi". E' il caso, ad esempio, di San Rocco al Porto, comune del Lodigiano lungo il Po, dove sull'altra sponda comincia la provincia di Piacenza e dunque l'Emilia Romagna. Il sindaco ha chiesto che i propri concittadini possano recarsi dall'altra parte del fiume almeno per andare a trovare i congiunti.

 

(Fonte: il Giorno)

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