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updated 12:22 PM UTC, Jun 1, 2020

Coronavirus, Fontana: "In Lombardia rallentamento costante dei contagi, ma non molliamo la presa". E oggi a Bergamo arrivano 150 operatori sanitari russi (VIDEO)

L'ordinanza della Regione Lombardia che prevede misure più restrittive rispetto a quelle contenute nell'ultimo Decreto della Presidenza del consiglio dei ministri "resterà in vigore per 10 giorni a partire da domenica scorsa", giorno della sua approvazione da parte della giunta regionale. Lo ha sottolineato oggi il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana facendo il punto sull'emergenza coronavirus. Il governatore ha aggiunto: "Poi deciderà il presidente del consiglio se intende confermarli o revocarli" - (VIDEO)


Risultato immagini per attilio fontana

I numeri del coronavirus in Lombardia sembrano continuare a rallentare. Lo ha detto il governatore Attilio Fontana, al punto stampa di oggi. "Questa sensazione di rallentamento della crescita nei numeri è costante, ma non dobbiamo assolutamente mollare la presa, anzi diamo una motivazione in più ai cittadini a restare in casa", ha spiegato. "Con queste misure i risultati si portano, se dovessimo alzare il piede sarebbe un disastro", ha aggiunto.

Fontana ha spiegato che i divieti più stringenti dell'ordinanza della Regione Lombardia valgono per dieci giorni, a partire da domenica scorsa, quando sono stati emanati. "Non abbiamo ricevuto ancora - ha detto - formalmente il decreto, è inutile fare valutazione su testi che sono bozze e non si sa quanto fondati siano, l'unica cosa certa che risulta da tutte le bozze è che i provvedimenti già in essere alla data di entrata in vigore del dpcm rimangono in vigore per dieci giorni". Dunque, "l'ordinanza della Regione di domenica per dieci giorni è in vigore, salvo che poi venga confermata e revocata dal presidente del consiglio. Tutti i divieti aggiuntivi rispetto al Governo, dalla chiusura degli alberghi a quella degli studi professionali, sono validi per altri dieci giorni, a partire da domenica".

"Oggi alle 19 arrivano un gruppo di medici e di operatori sanitari inviati dalla Russia", ha detto Fontana. "Arriveranno a Bergamo, sono in tutto circa 150 uomini che daranno una mano in una serie di attività di sostegno: ci sono medici, infermieri, persone destinate alla sanificazione". Andranno all'ospedale da campo che stanno costruendo gli alpini: "Sono tutti specialisti, anestesisti, epidemiologi, persone molto qualificate che potranno sgravare i nostri medici".

CORONAVIRUS IN LOMBARDIA, ASSESSORE GALLERA: OGGI DIMEZZAMENTO CRESCITA DEI POSITIVI

"I dati sono in chiaro-scuro, ma oggi sono piu' in chiaro. Non possiamo cantare vittoria, pero', perche' i dati vanno visti in un arco temporale piu' ampio" (video)


"Continuiamo a resistere e per garantire a tutti la possibilita' di curarsi". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta Facebook sulla pagina di LombardiaNotizieOnline per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. "Oltre all'arrivo dei medici cubani (che andranno a Crema dove negli "ultimi due giorni si e' ridotto in maniera significativa il numero di afflussi giornalieri") - ha detto l'assessore - oggi possiamo annunciare anche l'arrivo di medici russi che andranno a dare un aiuto a Sondalo dove la terapia intensiva puo' raddoppiare i posti letto per arrivare fino a 16 dove potranno essere ampliati anche i posti di degenza".
L'assessore ha anche ringraziato la ONG Hope Onlus che ha acquistato e donato 16 ventilatori polmonari e che sono gia' arrivati a Sondalo, Monza e Policlinico.
Intanto sono 500 le persone in piu' che stanno lavorando negli ospedali lombardi e 1300 i posti in terapia intensiva. E sono state piu' di 3.000 le persone tra specialisti, specializzandi e medici laureati che hanno risposto all'appello: di questi 526 sono gia' stati assegnati alle varie aziende sanitarie lombarde in difficolta'.

I DATI 

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti:

- i casi positivi sono: 27.206 (+1.691)
ieri: 25.515 (+3.251)
l'altro ieri: 22.264(+2.380)
e nei giorni precedenti:
19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti: 3.456 (+361)
ieri: 3.095 (+546)
l'altro ieri: 2.549 (+381)
e nei giorni precedenti: 2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/
890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 13.069 di cui 5.050 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
8.019 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva: 1.142 (+49)
ieri: 1.093 (+43)
l'altro ieri: 1.050(+44)
e nei giorni precedenti:
1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 9.439 (+1.181)
ieri: 8.258 (+523)
l'altro ieri: 7.735(+348)
e nei giorni precedenti:
7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- 5800 persone sono uscite e guarite

- i tamponi effettuati: 70.598
ieri:
66.730/57.174/52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 6.216 (+347)
ieri: 5.869 (+715)
l'altro ieri: 5.154 (+509)
e nei giorni precedenti:
4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 5.317 (+289)
ieri: 5.028 (+380)
l'altro ieri: 4.648(+401)
e nei giorni precedenti:
4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 512 (+60)
ieri: 452 (+72)
l'altro ieri: 380(+42)
e nei giorni precedenti:
338(+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.895 (+162)
ieri: 2.733 (+341)
l'altro ieri: 2.392(+106)
e nei giorni precedenti:
2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 872 (+54)
ieri: 818 (+142)
l'altro ieri: 676(+146)
e nei giorni precedenti:
530(+64)/466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.772 (+79)
ieri: 1.693 (+96)
l'altro ieri: 1.597(+69)
e nei giorni precedenti:
1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 1.108 (+24)
ieri: 1.084 (+268)
l'altro ieri: 816(+321)
e nei giorni precedenti:
495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 5.096 (+424) di cui 2.039 a Milano citta' (+210)
ieri: 4.672 (+868) di cui 1.829 a Milano citta' (+279)
l'altro ieri: 3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)
e nei giorni precedenti: 3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta'
(+287)/2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 905 (+63)
ieri: 842 (+119)
l'altro ieri: 723 (+87)
e nei giorni precedenti:
636(+122)/514/465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.306 (+112)
ieri: 1.194 (+89)
l'altro ieri: 1.105(+94)
e nei giorni precedenti:
1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 205 (+26)
ieri: 179 (+16)
l'altro ieri: 163 (+8)
e nei giorni precedenti:
155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 386 (+27)
ieri: 359 (+21)
l'altro ieri: 338(+28)
310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 616 in corso di verifica. 

  • Pubblicato in Salute

Coronavirus, il mantra di Salvini: "Chiudere tutto". La mancata risposta di Conte, il colloquio con Mattarella, la linea leghista in 5 punti (VIDEO)

Il leader leghista da giorni ribadisce la sua ferma posizione che pare non ricevere ascolto da parte del governo e del premier Conte. Il filo diretto con governatori e sindaci, l'appello a Mattarella e l'attacco all'Europa "che dorme". Infine la richiesta di tenere aperto il Parlamento: "Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi". Il suo appello - (VIDEO)


Risultato immagini per matteo salvini

"Presidente ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano, per chiedere a nome di milioni di italiani cinque interventi immediati". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini rivolgendosi al capo dello Stato in un video pubblicato sui social. "Presidente Mattarella ci affidiamo a lei, visto che altri non sembra che abbiano voglia e tempo di ascoltarci", sottolinea il leader del Carroccio, prima di illustrare i cinque punti legati all'emergenza Coronavirus.

"Primo: chiudere tutte le attività che non sono vitali per il paese. E' il momento di chiudere tutto e mettere in sicurezza la vita dei nostri figli. Due: obbligare il governo a fornire mascherine, dispositivi di protezione e tutto il materiale sanitario necessario ai nostri operatori, medici in trincea e forze dell'ordine. Non è possibile morire come servitori di uno Stato che ti dimentica. Tre: tranquillizzare tutti gli imprenditori e lavoratori garantendo un anno di pace fiscale, moratoria fiscale e sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020".

E ancora: "Quattro: svegliare un'Europa che dorme e che si ricorda dell'Italia e dei cittadini europei solo quando si tratta di incassare. Cinque: riaprire il parlamento. Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi".

Ieri in una nota della Lega si leggeva: "Matteo Salvini ha chiamato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio, nello spirito di una costruttiva collaborazione per superare la crisi e migliorare i decreti che saranno presto all’esame del Parlamento". "Non avendo ricevuta risposta, fatto più che comprensibile visti i momenti di impegno da parte di tutti, riproverà ancora". Salvini aveva annunciato nel corso di un collegamento dalla Regione Lombardia con SkyTg24, l'intenzione di chiamare Conte: "Chiameremo noi, non stiamo qui a fare i bambini, abbiamo dei problemi da risolvere" - aveva affermato. "Ho detto ieri a Mattarella che nel decreto ci sono 127 articoli, vogliamo fare il nostro mestiere, risolvere e emendare". "Abbiamo tante proposte da fare"".

Tra le prime richieste avanzate dalla Lega c'è una stretta ulteriore sulle limitazioni. "Ci sono ancora troppe persone in giro, alcuni uffici aperti, imprese non strategiche aperte. La prima cosa da fare è chiudere tutto, non ci sono più posti letto negli ospedali", aveva ribadito Salvini. "Bisogna fare di più, è l'appello che i nostri governatori stanno lanciando al governo, altrimenti quando c'è di mezzo la salute bisogna anche rischiare e chiudere di propria iniziativa", aveva sottolineato Salvini.

"Io sono qua nella sede di Regione Lombardia, chiederò alla stesso governatore Fontana, se non arrivassero risposte dal governo, di prendere l'iniativa di chiudere per tutelare la salute pubblica. Intanto agiamo noi".

Tutto va chiuso ma non il Parlamento. "La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella - aveva detto il leader leghista - è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta", ricorda Salvini. "Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma - insite - non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse".

Sul fronte economico Salvini boccia il fondo salva stati visto come una sorta di commissariamento del Paese. "Il Mes? No, Dio ce ne scampi, ci infileremmo in un tunnel in cui qualcuno - aveva affermato - ci obbligherebbe a fare su pensioni così, su ospedali così...".

CORONAVIRUS, UN MESE FA IN LOMBARDIA IL PRIMO POSITIVO, IL SISTEMA HA REAGITO CON UNA FORZA INCREDIBILE

"I medici e gli infermieri sono grandi eroi che si sono immediatamente messi al lavoro sempre più bardati. Abbiamo imparato a conoscerli e a vedere la loro forza e la loro sofferenza"(VIDEO)


Con queste parole l'assessore al Welfare della
Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha iniziato la consueta diretta Social in cui aggiorna i cittadini sull'emergenza coronavirus in Lombardia.
"Esattamente un mese fa - ha ricordato - mi veniva comunicato il primo caso di positività in Lombardia. Forse ci abbiamo messo un po' a capire con chi avevamo a che fare, ma non posso non sottolineare come il sistema sanitario abbiamo reagito immediatamente con una forza incredibile. Dopo meno di 12 ore avevamo qui il ministro della Sanita' e avevamo definito gia' una prima zona rossa".
"Tanti cittadini - ha aggiunto - stanno combattendo questa battaglia, lo dobbiamo fare sempre di più. Il virus si nutre del corpo dell'uomo, se lo trova si nutre di questo, altrimenti muore. Questa e' la battaglia degli italiani, questa e' la battaglia dei lombardi. La vinciamo se ognuno di noi la combatte
e la vive con grande determinazione".
"La notizia bella - ha proseguito - e' che stiamo assumendo molti specializzandi e che stanno rispondendo all'appello i medici pensionati. Anche questo e' il segno che quando c'e' un'emergenza e il Paese chiama, la parte migliore del Paese si mobilita e risponde".
Oggi, per alleggerire gli ospedali più in difficoltà, sono state trasferite 27 persone, portando a oltre 200 i trasferimenti totale.

I DATI

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni
precedenti

- i casi positivi sono 22.264 (+2.380)

19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti 2.549 (+381)

2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/ 890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 10.930 di cui 4.295 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
6.635 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 1.050 (+44)

1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 7.735 (+348)

7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati: 57.174
52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 5.154 (+509)
4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 4.648 (+401)
4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 380 (+42)
338 (+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.392 (106)
2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 676 (+146)
530 (+64) 466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.597 (+69)
1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 816 (+321)
495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)

3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta' (+287)

2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 723 (+87)
636 (+122)/514/ 465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.105 (+94)
1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 163 (+8)
155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 338 (+28)
310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 468 in corso di verifica.
(LNews)

Coronavirus, l'appello del sindaco Gori ai bergamaschi: "Situazione molto seria, stiamo a casa e fermiamoci. Lavoreremo ad agosto" (VIDEO)

Giorgio Gori si rivolge su Instagram ai suoi concittadini, notoriamente molto laboriosi: "L'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Qualcuno non l'ha capito, qualcuno continua ad avere comportamenti sciocchi, come chi si è accalcato nelle file agli impianti sciistici in montagna. Adesso lo deve capire: comportamenti irresponsabili non saranno tollerati" - (VIDEO)


"La situazione è molto seria. L'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Adesso dobbiamo stare a casa il più possibile. Uscire il meno possibile, incontrare meno persone possibili". Questo l'appello lanciato su Instagram del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. "Già oggi il sistema è allo stremo e la previsione - aggiunge -, se non agiremo drasticamente per fermare la diffusione del visus, è che da qui alla fine di marzo il fabbisogno di posti letto per malati di coronavirus si moltiplichi per dieci, e così il numero dei malati bisognosi di terapia intensiva. Potete immaginare cosa può accadere".

"Non è vietato uscire di casa per andare a lavorare, ma - spiega - è meglio evitare di farlo se non è necessario". La sua proposta è quella di "organizzarvi per lavorare da casa, o prendere ferie, o permessi. Questo vale anche per le attività di impresa". Il sindaco propone di considerare questo come il periodo di Ferragosto, quando tutto si ferma. "Ecco, facciamolo adesso - dice -. Lavoreremo ad agosto, quando tutto questo sarà finito". 

"Per fare la spesa - prosegue Gori - è meglio che esca una sola persona per famiglia, e che nel negozio si tenga ben lontana dalle altre persone. Se siete anziani state a casa. Il Comune di Bergamo ha già potenziato i servizi a domicilio. C'è un numero sempre attivo che potete chiamare e sta crescendo di giorno in giorno la rete di solidarietà del volontariato in azione per portare cibo e farmaci a casa delle persone anziane. E nel frattempo, tutti, applichiamo le regole di comportamento che ci sono state indicate: laviamoci spesso le mani, tossiamo o starnutiamo nella piega del gomito, non stringiamo mani, non abbracciamo, se dobbiamo incontrare qualcuno in un luogo pubblico, in un negozio o in un ufficio, manteniamoci ad almeno un metro di distanza. Se possibile usiamo la mascherina".

 "La situazione - ripete Gori - come vi ho spiegato è molto seria e l'unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l'una con l'altra. Qualcuno non l'ha capito, qualcuno continua ad avere comportamenti sciocchi, come chi si è accalcato nelle file agli impianti sciistici in montagna. Adesso lo deve capire". "Comportamenti irresponsabili - conclude - non saranno tollerati. Dobbiamo assolutamente evitare che questo virus estremamente contagioso si propaghi ulteriormente. E l'unico modo in cui ciascuno di noi può dare una mano è quello che vi ho detto: se non è strettamente necessario uscire, restiamo in casa. Poi ci rimetteremo al lavoro, torneremo più forti di prima. Ma questo è il momento della responsabilità. Conto su di voi".


 

Traffico di cuccioli di cane, smantellata una banda di otto persone. Ecco cosa facevano e con la complicità di chi (VIDEO)

La polizia stradale di Udine ha smantellato una banda dedita al traffico internazionale di cuccioli di cane. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della sottosezione di Amaro e coordinata dal sostituto procuratore Andrea Gondolo e si è conclusa con otto ordinanze cautelari in cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere nei confronti di sei cittadini italiani e due stranieri. Operavano nelle province di Bergamo, Como e Reggio Emilia e importavano animali da Ungheria, Polonia e Slovacchia - (VIDEO)


Bergamo, traffico illecito di cuccioli di cane   Sequestrati 150 animali in 6 mesi

Trafficavano cuccioli di cane. La Polizia di Stato ha eseguito 8 misure cautelari personali nei confronti di sei cittadini italiani, una cittadina polacca e un cittadino slovacco. L'indagine della Polizia Stradale di Udine - sottosezione di Amaro - ha permesso di smantellare una banda specializzata nel traffico internazionale di cuccioli di cane. Il gruppo operava nelle province di Reggio Emilia, Bergamo e Como e importava gli animali dall'Ungheria, dalla Polonia e dalla Slovacchia, utilizzando i valichi di confine.

Le indagini sono partite a dicembre 2017, a seguito di un controllo effettuato da una pattuglia che ha intercettato un furgone con 65 cuccioli. Gli animali, di un mese di vita al massimo (condizione che rende illegale il trasporto in Italia), erano sprovvisti della necessaria vaccinazione antirabbica e viaggiavano in  gabbie piccolissime (scatole di cartone o ceste di materiale plastico solitamente utilizzato per il trasporto di uova) poste all'interno del bagagliaio con insufficiente ventilazione e privi di sistemi di abbeveraggio. Cuccioli di razze diverse: volpini, beagle, barboncini, yorkshire terrier, bouldogue francesi, carlini e altri.

La normativa impone che i cani possano essere tolti alla madre dopo aver effettuato il periodo di svezzamento e comunque non prima di avere raggiunto il terzo mese di vita. Condizioni necessarie per poter importare un cucciolo di cane dall'estero ed effettuarne il trasporto sono il possesso di idonea documentazione sanitaria, l'animale deve già essere vaccinato, e con il microchip di identificazione inoculato oltre che essere dotato di un passaporto canino. Ovviamente il trasporto può essere effettuato solo con veicoli idonei che garantiscano la salute dell´animale.

Grazie ad una serie di pedinamenti, all´utilizzo di apparecchiature satellitari e alle intercettazioni telefoniche attivate, gli investigatori hanno potuto fin da subito ipotizzare l'esistenza di un vasto e fiorente traffico illecito di animali da compagnia, operato da questo gruppo criminale che non solo importava illegalmente dall'estero i cuccioli, ma provvedeva anche a "regolarizzarli" e alla loro successiva commercializzazione.

La banda produceva falsa documentazione sanitaria e una microchippatura illegale, grazie al coinvolgimento di un veterinario compiacente, della provincia di Milano. Il gruppo aveva simulato l'esistenza di un allevamento. La commercializzazione poi avveniva oltre che per i normali canali di vendita anche attraverso inserzioni su siti web dedicati al commercio on-line. Il cliente finale acquistava pertanto un cane nella convinzione che questo fosse venuto alla luce in Italia.

I cuccioli acquistati in Repubblica di Slovacchia al costo di 50/100 euro l'uno poteva essere venduto in Italia al prezzo di 750/850 euro. Cuccioli che spesso morivano pochi giorni dopo l'acquisto, proprio per la mancanza di una corretta profilassi sanitaria durante le prime settimane di vita.

(Fonte: Agi)

Trasporti in Lombardia, Sorte: "La Brebemi era un pugile ammanettato. Grazie al collegamento con la A4 può finalmente esprimere le sue potenzialità"

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della giunta Maroni all'inaugurazione dell'interconnessione tra la A25 e la Milano-Venezia: "Opere come questa sono un volano per l'economia. Creano benessere, decine di imprese si sono già insediate e altre lo faranno a breve con la conseguenza che porteranno nuovi posti di lavoro. Siamo dunque convinti di aver fatto qualcosa di positivo per i nostri cittadini". Guarda l'intervista - (VIDEO)


"Oggi non siamo qui solo a inaugurare l'interconnessione della Brebemi con l'A4, ma siamo qui anzitutto a dare un segnale forte". L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte, ha sintetizzato cosi' l'importanza della cerimonia odierna. Una data "storica" perche', proprio da oggi, Brebemi entra ufficialmente a far parte del sistema autostradale che collega est e ovest; Milano, Bergamo e Brescia con il cuore dell'Europa.

UN PUGILE AMMANETTATO - Ha usato una metafora Sorte per descrivere cosa e' stata Brebemi fino ad oggi: "un pugile ammanettato sul ring cui e' stato chiesto di vincere un match". "Giorno dopo giorno - ha continuato l'assessore - abbiamo iniziato a sciogliere le catene della manette e oggi possiamo festeggiare questo risultato".

DA OGGI LICENZA DI GIUDICARE BREBEMI - Da oggi, dunque, secondo Sorte c'e' "la licenza di dare un giudizio sulla Brebemi. Da oggi perche' finalmente puo' esprimere appieno tutte le sue potenzialita'".

OPERA VOLA'NO PER ECONOMIA - L'assessore ha quindi proseguito in suo intervento, non solo ringraziando tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo risultato, ma anche sottolineando come "costruire oggi possa ancora essere considerato un valore". "Opere come questa - ha aggiunto - sono gia' un vola'no per l'economia. Gia' oggi creano benessere, decine di imprese si sono gia' insediate e altre lo faranno a breve con la conseguenza che porteranno nuovi posti di lavoro. Siamo dunque convinti di aver fatto qualcosa di positivo per i nostri cittadini".

L'INTERCONNESSIONE CON A4: LA SCHEDA

Il nuovo tracciato, realizzato in tempi record e inaugurato con 3 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, ha una lunghezza di circa 5,6 km e partendo dall'intersezione tra la A35 e la S.P.19, collega direttamente le autostrade A35 Brebemi e A4. Grazie a quest'opera, si completa il progetto originario, inserendo pienamente la A35 nel sistema autostradale nazionale ed internazionale. Ora Brebemi potra' essere facilmente utilizzata da tutti gli utenti come autostrada direttissima Brescia-Milano, agevolando il traffico proveniente da Est e da Ovest sull'asse Venezia-Verona-Brennero-Genova-Torino.

I NUMERI - In questi primi tre anni di vita, malgrado la mancanza del collegamento diretto con il sistema autostradale nazionale verso Brescia, la A35 Brebemi e' comunque costantemente cresciuta in termini di transiti, ad oggi aumentati del 163% rispetto a quelli registrati nel primo semestre dell'apertura nel 2014. Ha liberato dal traffico i Comuni dell'area interessata dall'infrastruttura (il traffico pesante sulla A35 e' circa il 30% del totale) riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni di CO2 e ha valorizzato il territorio dal punto di vista turistico, culturale, eno-gastronomico e soprattutto economico. Prova di questa crescita sono anche i diversi operatori nazionali ed internazionali che hanno gia' scelto l'area attraversata da Brebemi per investire in poli logistici e imprese e, agli iniziali lusinghieri risultati gia' consolidati, nei prossimi anni seguiranno nuovi grandi e positivi piani di sviluppo.

AVVICINA EST A OVEST - Le testimonianze dirette di molti automobilisti, camionisti e motociclisti che affermano "Brebemi mi ha cambiato la vita" confermano il grande risultato di questa opera che anche all'estero ha ricevuto tre importanti premi come miglior "project financing" infrastrutturale e che da oggi avvicina sensibilmente l'Est e l'Ovest, contribuendo in modo concreto alla crescita di quest'area, di questa Regione e del Paese.

Inaugurato il collegamento Brebemi-A4, Maroni: "La Lombardia sa fare le cose e le fa bene". Su maggiore autonomia: "Tra le materie che chiediamo al governo anche le infrastrutture"

Il governatore lombardo a Castegnato (Brescia): "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori perché 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, sono investimenti importanti. Lo facciamo perché la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e più facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perché era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche". Guarda l'intervista - (VIDEO)


"Regione Lombardia fa le cose, le fa con impegno e credendoci e l'investimento in mobilita' e Infrastrutture e' uno degli impegni importanti, che ha segnato questa legislatura. Abbiamo seguito con attenzione e anche con severita', attraverso Cal, lo sviluppo di questo progetto e ci abbiamo creduto". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, alla barriera di Castegnato (Brescia), all'inaugurazione dell'interconnessione diretta tra la A35 Brebemi e la A4.

Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilita'), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta' metropolitana) e Mauro Parolini (Sviluppo economico).

400 MILIONI DI OPERE COMPENSATIVE, ANCHE PER AMBIENTE - "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori - ha sottolineato Maroni -, perche' 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, dei territori sono investimenti importanti. Lo facciamo perche' la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e piu' facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perche' era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche".

COLLABORAZIONE CON MINISTERO - "Ringrazio il ministro Graziano Delrio per la forte, leale e intensa collaborazione tra Istituzioni e per i 260 milioni messi dal Governo - ha proseguito -. Con il ministro Delrio e il suo Ministero c'e' un dialogo molto leale e costruttivo e, in questi anni, sono stati tra i piu' attenti alla situazione lombarda e' uno dei piu' collaborativi, ma la nostra collaborazione dovra' essere ancora piu' intensificata, perche' tra le materie che chiederemo al Governo, nell'ambito di una maggiore autonomia per la Regione Lombardia, c'e' quella delle infrastrutture".

VINCIAMO RESISTENZE DEI 'SIGNOR NO' - "Insieme facciamo le cose che e' giusto fare. E le facciamo bene - ha detto ancora Maroni-. Ci sono tanti problemi, mille ostacoli della burocrazia, anche perche' il rapporto pubblico-privato non e' sempre facile, ma noi li risolviamo, li superiamo, vincendo anche le resistenze dei 'signor no', dei comitati del no, di cui trova sempre qualcosa purche' le cose non si facciano, nell'interesse migliore dei cittadini lombardi, ma nel pieno e totale rispetto della legge".

INGENTI INVESTIMENTI ANCHE IN MANUTENZIONE - "Non solo grandi opere - ha pero' ricordato il governatore -: siamo attenti anche alla manutenzione di quelle che ci sono. Le Province hanno problemi per la manutenzione degli 11.000 chilometri di strade provinciali in Lombardia, a causa della riduzione dei bilanci. C'e' poi il problema dei trasporti eccezionali. La manutenzione e' un'attivita' che svolgono le Province, che chiedono fondi e noi abbiamo investito anche in questa direzione: 47 milioni di euro per consentire la manutenzione della rete ordinaria. Abbiamo fatto un accordo con Anas per prenderci in carico circa 2000 chilometri di strade provinciali e, a partire dal prossimo anno, metteremo 30 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte queste infrastrutture".

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