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updated 7:58 AM UTC, Aug 13, 2020

Open Arms, Salvini: "Voto politico per processo politico. Ho difeso la patria, ho fatto il mio dovere". E attacca Renzi: "Che triste fine, uno Scilipoti qualunque..." (VIDEO)

"Io stasera torno a casa con un processo ma a testa alta", attacca Matteo Salvini nel corso del suo intervento nell'Aula del Senato prima che venga votata l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso Open Arms. Nel mirino di Salvini finisce soprattutto Matteo Renzi, il leader di Italia Viva che, contraddicendo quanto fatto settimane fa in commissione, aveva da poco annunciato il "sì" al processo. Il leader leghista è durissimo: "Preferisco il silenzio del M5S, in imbarazzo, alle gratuite supercazzole di Renzi e compagnia". Salvini ha notato pure l'abbondante presenza in Aula di senatori a vita: "Mi confermo nell'idea che sia una figura ampiamente superata nelle nostre istituzioni". A margine dell'intervento l'intervista fuori da Palazzo Madama: "Sono orgoglioso di quello che ho fatto" - (VIDEO)


Il Senato vota sull'autorizzazione a procedere nei confronti di ...

"Si è già capito che il voto è politico". Matteo Salvini apre così il suo intervento al Senato nella discussione sul caso Open Arms. "Ringrazio il governo per la sua abbondante presenza. Non era dovuta, ma se la forma è sostanza, ringrazio i banchi vuoti del governo che dimostrano il rispetto per quest'Aula", esordisce il leader della Lega.

"Noto l'abbondante presenza dei senatori a vita e mi riconfermo nell'idea che sia una figura ampiamente superata nelle nostre istituzioni. Noto il fatto che non sia intervenuto nessuno del M5S, evidentemente questo sottolinea l'imbarazzo. Preferisco il bel tacer del M5S alle gratuite supercazzole di Renzi e compagnia. Con tutto il rispetto per Ugo Tognazzi e Amici miei, più seri di qualche senatore presente in quest'aula", afferma ancora Salvini, richiamato dal presidente Casellati per il linguaggio. "Triste fine passare, per quanto riguarda il senatore Renzi, dall'avere De Gasperi come modello a comportarsi come uno Scilipoti qualunque", prosegue.

Salvini cita l'articolo 52 della Costituzione: "La difesa della patria è sacro dovere del cittadino", dice, prima di affermare che "di questa vicenda, mi rammarico perché dovrò spiegare ai miei due figli che papà non va a processo perché è un delinquente ma perché ha fatto il suo dovere di cittadino e di ministro della Repubblica. Delle critiche politiche mi frega zero". "Quello che è successo è agli atti", dice rivolgendosi al "mancato presidente Grasso", ironizzando sulla mancata nomina dell'esponente di Leu alla presidenza della commissione Giustizia. "Questa è una nave pirata", dice ripercorrendo la vicenda. "Se c'è qualcuno che ha commesso un crimine è il comandante di questa nave pirata".

"Io stasera torno a casa a testa alta, con un processo, ma a testa alta. Io vi ringrazio, mi fate un regalo a mandarmi a processo, vado a testa alta e con la schiena dritta", conclude. "Oggi si manda Salvini a processo politico. Domani, siccome la ruota gira e toccherà a qualcuno di voi, la Lega starà dalla parte delle garanzie e della libertà del Parlamento. Non vi manderemo in un'aula di tribunale, saranno i cittadini a giudicarvi".

Italia Viva di Renzi agita di nuovo il governo: "Dialogo con Pd e M5S, il problema è Conte". La minaccia sulla mozione contro Bonafede: "Il premier non dia per scontato il nostro voto"

Una voce di peso di Italia Viva raccolta dall'agenzia di stampa Adnkronos rilancia le tensioni nella maggioranza che sostiene Giuseppe Conte e riconsegna al partito di Renzi il ruolo di spina nel fianco dell'esecutivo. Dalla fonte accuse, allusioni e minacce: "Morire per morire almeno lo facciamo tenendo fede ai nostri principi"


Giurano che non è un bluff, assicurano che una valutazione seria è in corso e che, se entro mercoledì, non ci sarà un chiarimento con il premier Giuseppe Conte ogni scenario è aperto. Italia Viva è sul piede di guerra. E la mozione Bonino su Alfonso Bonafede potrebbe essere lo strumento per il redde rationem. "Conte non dia per scontato che tanto votiamo contro", dice un big Iv all'Adnkronos.

C'è irritazione perché dopo l'ultimo incontro a palazzo Chigi con il premier che aveva, pur nelle difficoltà, aperto un canale di dialogo, i rapporti si sono di nuovo interrotti. "Conte è scomparso. C'erano delle questioni aperte sulle quali tornare e invece... per carità, capiamo tutto: il decreto rilancio, le Regioni, le riaperture ma pensiamo che il premier debba anche farsi carico della tenuta del suo governo. Non si illuda che il nostro sia un bluff", prosegue la stessa fonte.

Oggi Maria Elena Boschi dovrebbe vedere il capo di gabinetto di Conte per lavorare sui punti dell'ultimo incontro: una svolta sulle politiche della giustizia in senso garantista, il piano Shock sui cantieri, il piano Bonetti sulla famiglia. "Un incontro importante - si sottolinea - ma non esaustivo. Serve un incontro politico con Conte se vogliamo cambiare passo e andare avanti".

La mozione Bonino su Bonafede è sullo sfondo e Iv in assenza di un chiarimento potrebbe votarla. "Per noi la mozione Bonino è perfetta e tanti di noi sarebbero pronti a votare la sfiducia a Bonafede. Mettiamola così: noi non vorremmo votare quella sfiducia, ma Conte deve darci il modo di farlo. Deve dirci che da domani le cose cambiano", si spiega da Iv.

Il problema, dicono i renziani, non sono i rapporti nella maggioranza ma con Conte. "Noi non pretendiamo che il Pd o i 5 Stelle la pensino come noi ma un dialogo c'è. Il problema è Conte. Persino i rapporti con i 5 Stelle sono migliori di quelli con il premier...". Iv chiede dunque un passo al presidente del Consiglio perché accolga il pacchetto di proposte di cui si è discusso nell'ultimo incontro e perché ci sia un cambio di passo nella 'considerazione' di Italia Viva nella maggioranza.

"Noi abbiamo 17 senatori, il Pd 35. Non è possibile che noi siamo tenuti fuori da ogni decisione della maggioranza. Non è possibile che ogni nostra proposta sia una scocciatura. Non è possibile che da palazzo Chigi - e questo a Conte lo abbiamo detto nell'ultimo incontro - arrivi l'ordine alla Rai di non parlare di Italia Viva, perché se stare in questa maggioranza significa non portare alcun rafforzamento al partito, morire per morire almeno lo facciamo tenendo fede ai nostri principi".

(Fonte: Adnkronos)

WELFARE. DAL 17 AL 20 NOVEMBRE “MILANO MONDO”

STATI GENERALI DELL’IMMIGRAZIONE; Apertura allo spazio Anteo con il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore Majorino, Emma Bonino e il ministro Maurizio Martina


Milano, dalla partita vinta dell’accoglienza alla grande sfida dell’integrazione. La città, indicata - tra i grandi centri - come modello da istituzioni nazionali e internazionali, ospiterà dal 17 al 20 novembre “Milano Mondo”, l’evento organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali, sul tema dell’immigrazione. Lo scorso 20 maggio la città è scesa in strada per testimoniare la propria vocazione di città aperta e accogliente, contro ogni discriminazione e paura, nel solco della tradizione ambrosiana.

“Sarà l’occasione per affrontare tanti temi vecchi e nuovi – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino –, alcuni dei quali ancora aperti come il diritto alla cittadinanza e lo ius soli, e per fare nuove proposte riguardanti l’accoglienza e l’integrazione proprio qui nella nostra città che ha dato sostegno e ha visto il passaggio di 125mila profughi di cui 25mila bambini in fuga dalla guerra e dalla miseria. Tante saranno le domande e tante le risposte che proveremo a dare, in particolare nella giornata di sabato 18 con la sessione di lavori presso l’Università Statale”.

“Milano Mondo”aprirà venerdì 17 novembre alle ore 14.30 con una conferenza all’Anteo-Palazzo del Cinema cui parteciperanno molti relatori tra cui: il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, Mario Morcone, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Emma Bonino già Ministro degli Affari Esteri e Carlotta Sami, Portavoce Unhcr (Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite) e l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. La conferenza si articolerà toccando tre temi: “L’immigrazione e il caso Italia: contesto attuale e prospettive”; “Dall’emergenza alla cittadinanza: integrazione e diritti umani” e “L’alleanza tra le città in Europa”.

L’evento proseguirà sabato 18 novembre con gli Stati Generali dell’immigrazione presso l’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono 3. Sono in corso le iscrizioni ai nove tavoli tematici su cui si concentreranno i lavori. È attesa la partecipazione di un migliaio di persone.

  • Forum 1. La città e l’integrazione tra buone pratiche e sfide locali;
  • Forum 2. Vivere e narrare l’immigrazione oltre la paura;
  • Forum 3. Ragazzi del mondo: accoglienza e tutela dei “minori non accompagnati”;
  • Forum 4. L’attenzione ai vulnerabili: benessere e salute mentale;
  • Forum 5. Integrazione, forza e tutela: la scommessa delle donne;
  • Forum 6. La sfida della cittadinanza: il tavolo dell’educazione e dei percorsi formativi;
  • Forum 7. Integrazione oltre l’emergenza: l’accoglienza diffusa in famiglia, la socialità e la cittadinanza attiva;
  • Forum 8. La piena integrazione: il tema irrisolto del lavoro;
  • Forum 9. Il progetto “Parl@mi! e le scuole di italiano. Presentazione del percorso cittadino.

Milano Mondo proseguirà domenica 19 e lunedì 20 con iniziative per la socialità e una mattinata di dibattiti in vari luoghi della città.

FONTE (Ufficio Stampa Comune di Milano)

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