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updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020

Coronavirus, Fontana perplesso e preoccupato dal decreto Conte per la fase 2: "Servono regole chiare. Troppi dubbi e domande senza risposta. Ecco cosa rischiamo"

Attilio Fontana nel suo ufficio di Palazzo Lombardia ilComizio.it Attilio Fontana nel suo ufficio di Palazzo Lombardia

Il presidente della Ragione Lombardia, Attilio Fontana, critico sulla chiusura prolungata imposta a negozi, bar e ristoranti: "È tutta una situazione che rischia di far scomparire un intero comparto, un'intera sezione della nostra economia rischia di essere travolta". Ma non solo, gli interrogativi sono tanti, troppi: "Bisogna ancora cercare di limare un sacco le regole - ha detto Fontana - non si è ancora entrati nel merito di alcuni problemi fondamentali, come per esempio l'obbligatorietà o meno delle mascherine, o come faranno i genitori a tenere a casa i loro bambini, se entrambi lavorano, essendo chiusi asili e scuole". Fontana inoltre si domanda: "Chi farà che cosa, chi farà i controlli? Come verranno fatti? Che titolo avranno per bloccare la salita sui pullman? Ci sono ancora problemi che vanno affrontati con grande attenzione"


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"L'idea che mi sono fatto" sulla Fase 2 illustrata ieri da Conte "è che bisogna ancora cercare di limare un sacco le regole, non si è entrati nel merito di alcuni problemi che secondo me sono assolutamente fondamentali". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ai microfoni di Cento città su Rai Radio1.

"Ad esempio l'obbligatorietà o non obbligatorietà dell'uso delle mascherine - ha spiegato Fontana - o come faranno i genitori a tenere a casa i proprio bambini se entrambi lavorano ed essendo chiusi gli asili nido e tutte le scuole ed essendo chiusi presumibilmente, da quello che è emerso anche da una dichiarazione recente dell'Iss, i centri estivi. Dove potremo mettere questi bambini?"

Quindi, parlando dei mezzi di trasporto pubblici, Fontana ha aggiunto: "Chi effettuerà i controlli e come, che titolo avranno per bloccare la salita sui pullman? Ci sono ancora dei problemi che dovranno essere affrontati con grande attenzione".

E' allo studio della Regione Lombardia un'ordinanza regionale sulla Fase 2. "Stiamo studiando - ha detto Fontana -. Oggi incontreremo il tavolo della produzione, dove stiamo studiando da tempo tutti questi progetti, arriveremo alle nostre conclusioni". "E' chiaro - ha precisato il governatore lombardo - che queste scelte poi sarebbe opportuno che le condividessimo anche con le Regioni limitrofe per evitare che ci possano essere delle decisioni che devono cambiare al cambio del territorio regionale e non avrebbe molto senso".

"Quello che è certo è che viviamo in un momento di grandissima confusione perché ci si rimpalla la responsabilità del chi deve fare qualcosa a seconda dell'inadempienza. Il mio parere, fin dall'inizio, è che le Regioni dovrebbero avere maggiori competenze, ma soprattutto dovrebbero essere competenze ben delineate e ben chiarite", ha affermato ancora.

"Dopo l'ultimo dl - ha sottolineato Fontana - noi possiamo solo stringere ulteriormente le maglie della rete stabilita dal governo". Poi, parlando della riapertura dei mercati rionali scoperti in Lombardia, ha precisato: "Era una mia competenza averli chiusi. I mercati rionali erano aperti secondo il provvedimento nazionale, io li ho chiusi e adesso li ho riaperti". Quell'ordinanza "non va incidere sulla competenza statale".

Fontana più tardi ha specificato meglio il sio pensiero, parlando a SkyTg24: "Avrei riaperto sicuramente, in modo parziale e contingentato e in modo limitato, alcune attività commerciali, qualche negozio, magari non durante tutto l'arco della giornata, alternando mattino e pomeriggio con ingressi limitati e con controlli di chi ci entra, ma qualcosa si sarebbe potuto aprire". Per Fontana "è questione di rendersi conto della realtà in cui viviamo: se dovessimo aspettare l'R0 non apriremmo più per parecchio tempo. Sulla base di alcune previsioni noi saremo pronti a fine giugno e non è fattibile una cosa di questo genere, si eliminerebbero una serie di comparti interi". 

Ultima modifica ilLunedì, 27 Aprile 2020 14:23

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