updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Voto in Gran Bretagna, i Conservatori di Johnson verso la vittoria. Disfatta laburista ovunque con l'umiliazione di Hartlepool, ex roccaforte rossa nel Nord dell'Inghilterra

Elezioni amministrative ne Regno Unito: i primi risultati danno i Tory in forte vantaggio sul Labour, che sta subendo pesanti sconfitte. Simbolico anche l'esito delle suppletive per lo storico collegio della sinistra, in cui il partito del premier ha strappato ai rivali il seggio alla Camera dei Comuni dopo oltre secolo. Attesa per la Scozia, dove torna fortemente di attualità il tema dell'indipendenza


 

Boris Johnson esulta per i primi risultati del voto di ieri in Gran Bretagna, con la trionfale vittoria Tory nelle suppletive dello storico collegio laburista inglese di Hartlepool (unico seggio nazionale in palio alla Camera dei Comuni), ma anche per l'avanzata complessiva in Inghilterra del suo partito dopo lo spoglio di 20 consigli locali su 143. Sono dati "molto incoraggianti" per noi, ha commentato il premier: "le nostre priorità di governo, sul rilancio del dopo pandemia, sono le priorità della gente". Caos invece nel Labour, dove si parla di disfatta e la sinistra interna rimette in discussione la leadership di Keir Starmer. 

Il suo Partito Conservatore ha infatti strappato dopo 57 anni il collegio di Hartlepool (nell'ex 'muro rosso' del nord Inghilterra) al Labour, che ha appena riconosciuto la batosta, eleggendo deputata Jill Mortimer alla Camera dei Comuni nell'unico voto suppletivo nazionale.

Quanto alle amministrative, assegnati finora seggi in una dozzina di consigli locali inglesi su 143, mentre s'attende entro domani l'esito del cruciale voto di Scozia e Galles e per il sindaco di Londra. 

La proclamazione di Mortimer è attesa a minuti, ma il ministro ombra laburista dei Trasporti, Jim McMahon, ha già ammesso la sconfitta, che si profila netta e umiliante in un territorio considerato blindato per i laburisti da mezzo secolo. E intanto i conservatori locali hanno innalzato davanti agli uffici elettorali di Hartlepool un grande pupazzo gonfiabile raffigurante Boris Johnson, con i pollici all'insù in segno di vittoria.

Una vittoria "davvero storica" l'ha definita Jill Mortimer, la conservatrice appena eletta nella circoscrizione di Hartlepool. "Sono immensamente orgogliosa di essere la prima parlamentare Tory eletta ad Hartlepool da 57 anni", ha detto parlando dopo il primo clamoroso risultato di questa importante tornata elettorale nel Regno Unito. "non solo - ha aggiunto - sono la prima donna mai eletta parlamentare in questa città. è davvero un risultato storico". Quindi ha concluso: "Il Labour ha dato per scontate le persone di Hartlepool per troppo tempo. L'ho sentito ripetere infinite volte e la gente ne ha abbastanza. Con questo risultato, adesso, il popolo ha parlato e ha detto chiaramente che è tempo di cambiamento". 

Negativi per il Labour anche i primissimi risultati amministrativi di alcuni consigli locali inglesi, dove al momento risultano assegnati oltre un centinaio di seggi di consigliere al maggiore partito britannico d'opposizione e poco meno al partito del premier: ma con il primo in calo e il secondo in ascesa come conferma la conquista Tory dei consigli di Redditch e di Nuneaton & Bedworth, nelle Midlands, e di quello di Harlow, nell'Essex, pure sottratto al Labour che conferma inoltri pesanti perdite un po' in tutto il nord-est post-industriale. "Gli elettori non sono tornati a credere ancora in noi", ha commentato un'altra fonte laburista, cercando di scaricare almeno in parte la responsabilità di questo scenario negativo iniziale sull'eredità dell'ex leader radicale Jeremy Corbyn (uscito di scena dopo la disfatta alle politiche di fine 2019) e di esonerare invece l'attuale leader, il più moderato ma grigio Keir Starmer. 

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

Letta-Salvini, è scontro continuo. Il segretario Pd si lamenta del rivale con Draghi. Il leghista fa spallucce: "Noi siamo concreti, non ci occupiamo di ius soli"

La tenuta del governo è costantemente messa a dura prova dalle liti tra gli "opposti alleati" che sostengono l'esecutivo di Mario Draghi. I dem parlano di "insoddisfazione verso il metodo Salvini" e dicono: "Basta stare con un piede dentro e uno fuori". Il leader sovranista va avanti per la sua strada: "Siamo leali e propositivi". E incassa l'approvazione di provvedimenti voluti dal Carroccio


Letta a Salvini: “La Lega entri nel Ppe”. Il confronto su Europa e Covid -  la Repubblica

Nuovo scontro Pd-Lega. Il segretario del Dem Enrico Letta ha avuto oggi un faccia a faccia con il premier Mario Draghi sul tema del Recovery  e dell'agenda di governo.

Nell'incontro Letta ha espresso, a quanto si apprende da fonti del Nazareno, "insoddisfazione verso il metodo Salvini". Il Pd chiede correttezza e rispetto nell'impegno comune dei partiti della maggioranza nel sostegno all'esecutivo. "Basta stare con un piede dentro e uno fuori", dicono al Nazareno.

Non si fa attendere la replica di Matteo Salvini. "Il 'metodo Salvini'? È la concretezza". Il segretario della Lega Matteo Salvini commenta con Affaritaliani.it l'incontro tra Enrico Letta e il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi e, in particolare, 'l'insoddisfazione per il metodo Salvini' espressa dal segretario del Partito Democratico. "Stanotte ad esempio - prosegue Salvini - sono state approvate in Commissione al Senato le proposte della Lega sui soldi per i genitori separati in difficoltà. Questo è il 'metodo Salvini': leali e propositivi, non ci occupiamo di Ius Soli e ci fidiamo degli Italiani!".

 

(Fonte: Ansa)

Ddl Zan, Platinette va controcorrente: "Legge arrogante e liberticida, da Germania Est". Ecco come spiega la sua posizione

In un'intervista a Famiglia Cristiana Mauro Coruzzi, in arte Platinette, dice:  "Io non sono la comunità Lgbt ma una persona che tenta di ragionare con la propria testa. La comunità rischia di diventare una specie di prigionia. Se uno ha un'inclinazione omosessuale deve appartenere per forza a un gruppo?". E aggiunge una voce "insospettabile" al dibattito già infuocato sul senso giuridico, culturale e politico del provvedimento


Platinette * Intervista | RAROPIU'

In un'intervista a Famiglia CristianaPlatinette, al secolo Mauro Coruzzi, esprime la sua avversione per il ddl Zan: "Non mi piace per niente". Il personaggio tv spiega il suo punto di vista sulla legge in discussione in Parlamento: "Non mi piace l'arroganza con la quale si tenta di imporre a tutti ciò che è ovvio e che tutte le persone ragionevoli e razionali sanno, cioè che non devono esserci discriminazioni o aggressioni di nessun tipo sulla base dell'orientamento sessuale".

Sul fatto che il ddl Zan si propone di combattere e punire queste discriminazioni Platinette risponde: "Non sono d'accordo. La legge non risolve questi problemi perché tutte le norme possono punire ma non educare. Per le aggressioni esiste già il codice penale mentre se vogliamo considerare offensivo e persino reato l'utilizzo di un linguaggio anche dissacratorio o imporre come diktat ad esempio la dicitura 'genitore 1' o 'genitore 2', ecco tutto questo mi fa paura. Sono leggi liberticide, da Germania dell'Est".  

"Poi rivendico il diritto di dire che l'utero in affitto è una pratica aberrante, con i figli ridotti a un prodotto che si ordina e poi si ritira dopo nove mesi" prosegue. "È una violenza inaudita sulle donne ridotte a fare figli per conto terzi e non basta dire che ci sono alcune che scelgono di farsi pagare perché magari sono persone povere e quindi costrette a fare questo. In ogni caso, posso avere la libertà di dire che è una pratica abominevole? Molte donne lesbiche che fanno parte della comunità Lgbt si sono ribellate all'utero in affitto perché la considerano qualcosa di violento e maschilista". 

Molti esponenti della comunità Lgbt rimproverano a Platinette il suo non essere allineato su questi temi. "Io non sono la comunità Lgbt ma una persona che tenta di ragionare con la propria testa. La comunità rischia di diventare una specie di prigionia. Se uno ha un'inclinazione omosessuale deve appartenere per forza a un gruppo? Io ho partecipato con la mia band musicale composta tutta da donne a diversi gay pride ma ho sempre sentito una forma di chiusura da quel mondo come se gli omosessuali dovessero essere tutti di una parte politica rispetto a un'altra o comunque con un'etichetta precisa addosso".

"Non mi piace tutto questo, io sono e sarò sempre un difensore delle libertà individuali anche di quelle che non vanno a braccetto con l'Arcigay o altre associazioni. Per le mie posizioni ho ricevuto grande sostegno e solidarietà da parte delle donne e questo mi fa molto piacere", aggiunge. Inoltre, "la mia indole non è quella di fare il bastian contrario a tutti i costi ma di ragionare sulle questioni in maniera serena. M'inorridisce il fatto che siccome uno è omosessuale debba pensare in un certo modo e dire certe cose. Per me questo è sessismo e razzismo al contrario". 

E cosa ne pensa della polemica tra la Rai e Fedez? "Non l'ho seguita bene. Sono tornato sabato sera tardi a Milano da Roma e ho solo letto qualcosa. Certo, spifferare le telefonate private sui social non mi sembra un atteggiamento corretto. Forse il suo obiettivo è restare sempre al centro dell' attenzione e utilizza i media per questo".

 

(Fonte: Tgcom24)

Omofobia, si sblocca la legge Zan. Calendarizzata in Senato, esulta il Pd. Ma i vescovi: "Affiorati troppi dubbi sul testo, dialogo ma non si metta in dubbio la differenza tra uomo e donna"

"Finalmente ora può iniziare la discussione anche in questo ramo del Parlamento, per l'approvazione definitiva", afferma su Twitter il deputato dem Alessandro Zan da cui prende il nome il Ddl. La presidenza della Cei: "Un provvedimento che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l'obiettivo con l'intolleranza"


Senato della Repubblica: 4 tirocini presso il Servizio Tecnico ed  Immobiliare | Sapienza Università di Roma

Si sblocca il disegno di legge Zan contro l'omotransfobia al Senato: è stato incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche, rimpalli pressing e resistenze. La calendarizzazione è passata con 13 sì e 11 no. A chiedere da tempo l'avvio della discussione sono Pd, M5s, Leu e Italia viva. Contrario il centrodestra. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera il 4 novembre 2020. 

"La legge contro l'omotransfobia, misoginia e abilismo e' stata calendarizzata in Commissione Giustizia al Senato. Finalmente ora può iniziare la discussione anche in questo ramo del Parlamento, per l`approvazione definitiva", afferma su Twitter Alessandro Zan, deputato Pd.

"Il Ddl Zan Finalmente è stato calendarizzato. Abbiamo votato a favore in 13. 11 i contrari", scrive sempre su Twitter il senatore Sandro Ruotolo.

Cei: "Troppi dubbi, serve dialogo aperto e non pregiudiziale" - "In questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identita' di genere, condivisi da persone di diversi orizzonti politici e culturali. È necessario che un testo cosi' importante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative".

Lo comunica la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana sul Ddl Zan. "Auspichiamo che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale", si aggiunge. "una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l'obiettivo con l'intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna". 

Riaperture, l'astensione della Lega scuote il governo. Draghi: "Fatico a comprendere". Sinistra e M5S: "Irresponsabile". Il leader leghista: "Non voto a scatola chiusa"

Lite in Consiglio dei ministri sul coprifuoco. Il premier media ma tiene il punto. Il segretario del Carroccio: "Non voto a scatola chiusa, disposizioni illogiche". Esecutivo a rischio logoramento per lo scontro tra partiti


Salvini sbotta: via gli scienziati di Conte. In un anno capaci solo di guai  – Il Tempo

Nessuno "scherzetto", la Lega non si appresta a lasciare il governo Draghi. Ad assicurarlo a "Il Giornale" è il leader del Carroccio Matteo Salvini. "Però - avvisa l'ex ministro dell'Interno - non votiamo i provvedimenti a scatola chiusa". Secondo il segretario della Lega sul decreto per le riaperture il presidente del Consiglio Mario Draghi "ha mediato, ma questa volta ha prevalso la linea della sinistra, dei 5 Stelle, di Speranza. Hanno prevalso criteri ideologici, non scientifici".

Una giornata difficile, quella di mercoledì, segnata dalle polemiche sui provvedimenti approvati nel Cdm sulle riaperture. "Ho avuto cinque telefonate con il presidente Draghi", spiega Salvini a "Il Giornale". Telefonate in cui il leader leghista ha ribadito al premier che il suo partito non avrebbe votato il decreto. Ma guai a parlare di Lega di lotta e di governo: "Tutte le Regioni, tutte tutte, anche quelle di sinistra, chiedevano di rivedere queste norme, per esempio spostando l'orario del coprifuoco e concedendo alcune aperture in più".

"Abbiamo suggerito cinque cose - aggiunge Salvini - e ne abbiamo avute zero. Da lunedì si potrà andare in duecento al cinema ma perché - si chiede -non posso andare a mangiare una pizza al chiuso con mia moglie? Hanno prevalso criteri ideologici, non scientifici. Queste disposizioni sono illogiche".

A Draghi, che ha parlato di decisioni prese collegialmente dalla maggioranza che lo sostiene, replica: "Lui ha mediato, ma questa volta ha prevalso la linea della sinistra, dei 5 Stelle, di Speranza. Gli italiani hanno sopportato per quattordici mesi una compressione dei loro diritti. Blitz. Controlli. Droni. Limitazioni negli spostamenti. Basta. E lo dico non in modo temerario, sconsiderato, avventato. Anche il presidente Bonaccini, Pd, aveva fatto le sue osservazioni. Non ci hanno ascoltato."

Questo però non basta a farlo pentire nell'ingresso nel governo guidato dall'ex presidente della Bce o invidioso di Giorgia Meloni e dell'ascesa di Fratelli d'Italia, unica forza di opposizione, nei sondaggi: "Ho votato il decreto Sostegni con 40 miliardi per le imprese. Aiuti veri, ne sono orgoglioso: bollette, tasse, scadenze, mutui". Nel governo, spiega, "siamo entrati con convinzione, per il bene del Paese. 

Vaccini e tamponi -  "Ho avuto la certezza che all'estero possiamo acquistare almeno dieci milioni di dosi di vaccini", spiega il leader della Lega intervistato da "Il Giornale". "Quelle con cui siamo entrati in contatto sono persone serie, non i cinesi comparsi nell'inchiesta su Arcuri. Quindi, se l'Europa dorme, io dico che dobbiamo muoverci con le nostre gambe". Sul passaporto vaccinale in vista dell'estate Salvini sembra avere le idee chiare: "Spostamenti legati all'esito del tampone? Dovrà essere lo Stato a pagare quel tampone alle famiglie che partono per le vacanze".

 

(Fonte: tgcom24)

Immigrazione, Letta riceve il fondatore di Open Arms. Salvini furioso: "Io a processo per aver fermato gli sbarchi e lui incontra chi li organizza"

Nuovo scontro tra il leader leghista e il segretario del Pd che ha incontrato (con tanto di felpa) Oscar Camps, promotore della ong spagnola al centro di numerose vicende controverse, una delle quali riguarda giudiziariamente proprio l'ex ministro dell'Interno


 Salvini contro Letta: "Cavolate". È già scontro col segretario Pd |  VirgilioNotizie

"Sabato vado a processo per uno degli sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi 'signori' con tutti gli onori". Lo scrive su Facebook Matteo Salvini postando la foto di Enrico Letta e Oscar Camps. "Non ho parole, lascio a voi ogni commento", aggiunge Salvini. Letta aveva così commentato l'incontro col fondatore della Ong: "Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza".

"E' venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza". Aveva scritto su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd, pubblicando la foto che lo ritrae nella sede del partito con Oscar Camps, fondatore della ong di cui Letta nella foto indossa una felpa.

Immediata la replica del leader della Lega. "Sabato vado a processo proprio per uno (degli innumerevoli) sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi "signori" con tutti gli onori. Non ho parole, lascio a voi ogni commento, il tempo è galantuomo", ha scritto Salvini.

Elezioni a Roma, Raggi denuncia: "Pressioni per un mio passo indietro". Il Pd farà le primarie, Calenda non ci sta e lo lasciano andare: "Libero di autoescludersi"

Con un post su Facebook il sindaco in carica dichiara tutta la sua determinazione nel voler restare alla guida della Capitale: "Non intendo interrompere il cammino intrapreso, altri hanno altre idee". Nel centrosinistra posizioni ormai inconciliabili tra il leader di Azione e il suo ex partito


Sondaggi elezioni Roma 2021: Virginia Raggi ribatte a Nicola Zingaretti -  Roma Notizie 24

"Contano i programmi, non le alleanze. Effettivamente mi è stato proposto di tutto per invitarmi a fare un passo indietro e, allo stesso tempo, non sono mancate pressioni". Così Virginia Raggi, parlando delle prossime elezioni comunali a Roma. "Attenzione, non sto dicendo ideologicamente che gli accordi siano sbagliati. Ritengo, però, che gli accordi possano nascere soltanto da una condivisione di idee", ha quindi aggiunto il sindaco.

"Non scenderò a compromessi"

In un post su Facebook, la Raggi ha precisato: "Gli accordi possono nascere soltanto da una condivisione di idee. E ci sono dei paletti insuperabili: non tutto può essere negoziabile. Cosa significa? Significa che ci sono alcuni temi sui quali è anche bene confrontarsi ma tanti altri che non sono assolutamente barattabili. Su lavoro, legalità, sanità pubblica, investimenti per le periferie non scenderò mai ad alcun compromesso".

"Cammino che non intendo interrompere""

Il settore pubblico, se ben gestito, può essere concorrenziale con il privato e in molti casi offrire un servizio anche migliore. Questo cammino lo abbiamo intrapreso anni fa tra mille difficoltà e - va ammesso - anche qualche errore. Non intendo interromperlo. Andiamo avanti con coraggio. Altri hanno altre idee, tutte rispettabili, ma è evidente che, ad esempio, con chi vuole privatizzare Atac non possiamo fare un percorso insieme perche' in un modo o nell'altro prima o poi ci divideremmo", ha concluso.

Calenda a Letta: "Primarie legittime, strade si separano"  

Elezioni comunali Roma 2021, l'endorsement di Enrico Letta per Carlo  Calenda: «Buona opzione»

Intanto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, risponde al segretario del Pd Enrico Letta che lunedì ha rilanciato le primarie per le elezioni amministrative della Capitale: "Il dado è tratto. Scelta legittima - ha scritto Calenda su Twitter -. A questo punto le nostre strade si separano. Crediamo che occorra smettere di parlare per mesi solo di Pd, coinvolgere i cittadini in modo trasversale e operare un rinnovamento di classe dirigente che le primarie tra correnti non garantiscono. Ci confronteremo sui programmi con apertura e reciproca disponibilità".

Pd: "Calenda libero di autoescludersi"

Crisi economica oltre che politica: il Pd lascerà la sede del Nazareno? -  IlGiornale.it

Immediata è arrivata la replica del Pd, con una nota congiunta del senatore Bruno Astorre, segretario Pd Lazio, e Andrea Casu, segretario Pd Roma: "Le primarie servono a coinvolgere tutte le romane e i romani del centrosinistra nelle scelte di una comunità politica e, da sempre, sono uno strumento di partecipazione fondamentale per i cittadini. Le autocandidature di leader nazionali, di alcuni partiti personali, servono solo a far crescere di qualche punto percentuale le loro liste nei sondaggi. Quindi crediamo che se Calenda sceglie di autoescludersi dalla coalizione del centrosinistra, per la corsa al Campidoglio, può legittimamente farlo, ma la smetta di scaricare le sue decisioni sulla nostra comunità politica e sul segretario Enrico Letta oggi, e Zingaretti ieri". 

Sondaggi, continua il boom di Giorgia Meloni: Fratelli d'Italia ora terzo partito al 17,2%. Fuori dalla "zona Champions" c'è il vuoto

Confermate nella Supermedia di YouTrend per AGI le tendenze delle ultime settimane. Lega in calo ma resta in prima posizione, Pd in risalita (ma che ancora sotto ai livelli pre-dimissioni di Zingaretti) e lotta serrata per il terzo posto tra FdI (nuovo record) e 5Stelle. Staccata Forza Italia, piccole percentuali per Azione, Italia Viva e Sinistra Italiana


sondaggi politici

Nuovo record di consensi per Fratelli d'Italia, la Lega ancora in calo e il Pd in risalita. Sono i risultati della Supermedia settimanale di YouTrend per Agi che conferma le tendenze già riscontrate nelle ultime settimane.

I primi quattro partiti

Il partito di Salvini ottiene una performance non particolarmente brillante ma resta in prima posizione con il 22,9 per cento. Il Pd guadagna un prezioso 0,6 per cento che gli consente di piazzarsi al secondo posto con il 18,6% e di recuperare il terreno perduto, anche se non riesce ancora a tornare ai livelli precedenti alle dimissioni di Nicola Zingaretti. Lotta serrata per il terzo posto tra M5S e Fratelli d'Italia. Questa settimana la spunta il partito di Giorgia Meloni che raggiunge la percentuale record del 17,2%, portando a casa un guadagno ulteriore dello 0,3%. Il Movimento quindi si piazza solo quarto con il 17% e un incremento più ridotto dello 0,1%.

Le altre forze

Dietro i quattro principali partiti, che sono racchiusi in meno di 6 punti, c'è quasi il vuoto, con Forza Italia in calo al 7,5% e staccata di quasi 10 punti dal M5S. Tra le componenti di maggioranza, quella giallorossa sembra più in forma rispetto a quella di centrodestra, una dinamica che riflette probabilmente gli atteggiamenti sul tema riaperture/restrizioni.

Azione rimane stabile al sesto posto con il 3,3%, Italia Viva risale al 3,2%, Sinistra italiana conferma il 2,2% del 25 marzo. Articolo 1 cala all'1,8%, + Europa è stabile all'1,6% a pari merito con i Verdi.

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