updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

L'eterna estate di Silvio Berlusconi: "Faremo il partito unico del centrodestra. Intanto siamo uniti e vinceremo le elezioni". E sul Green pass: "Da imprenditore dico sì"

Il tempo passa, le stagioni politiche cambiano, ma il Cavaliere non ha nessuno intenzione di rinunciare al suo ruolo. In un'intervista alla Stampa parla delle divergenze nella coalizione rispetto ad alcune decisioni del governo Draghi: "27 anni di centrodestra, che si fondano su valori e programmi condivisi, non si cancellano perché ci siamo divisi su una scelta specifica, per quanto importante. Il centrodestra, che io ho fondato, è scritto nel cuore degli italiani"


 Lo smarcamento di Berlusconi da Salvini e Meloni: così si è ripreso lo  spazio - Corriere.it

"Sono decisamente ottimista. Nella mia vita ho realizzato molti progetti che tutti consideravano impossibili". Lo afferma Silvio Berlusconi in merito all'idea di un partito unico del centrodestra. Secondo il il leader di Forza Italia, la coalizione nonostante le divisioni registrare col governo Draghi, si presenterà compatta alle prossime elezioni. E sul Green pass spiega: "Da imprenditore dico sì".

"Andremo uniti alle prossime elezioni e le vinceremo"

"27 anni di centrodestra, che si fondano su valori e programmi condivisi, non si cancellano perché ci siamo divisi su una scelta specifica, per quanto importante - spiega -. Il centrodestra, che io ho fondato, è scritto nel cuore degli italiani. Andremo uniti con un programma comune alle prossime elezioni, le vinceremo e governeremo bene per molti anni a venire".

Berlusconi si è soffermato quindi sulle defezioni registrate in Forza Italia. "Se tra le prime regole di condotta tra alleati non dovrebbe esserci una moratoria della 'campagna acquisti'? Ne ho parlato con Meloni e Salvini, e sono sicuro che episodi simili non si ripeteranno - sottolinea -. Del resto, rispetto le decisioni di tutti, anche se non ho capito certe scelte. Forza Italia è l'unica forza politica davvero coerentemente liberale, cristiana, europeista, garantista. Siamo gli unici a batterci contro l'oppressione fiscale, l'oppressione burocratica, l'oppressione giudiziaria. Forza Italia ha una funzione essenziale non solo oggi ma soprattutto per il futuro, anche nel partito unico, quando nascerà".

Green pass: "Da imprenditore dico sì" Berlusconi è poi passato a parlare del Green pass. "Da imprenditore dico sì. Osserverei le leggi dello Stato, anche se non le condividessi, ma in questo caso le condivido appieno. Del resto non rispettarle sarebbe anche una forma di concorrenza sleale verso i colleghi che operano secondo la legge. Voglio aggiungere però che i ristoratori vanno anche adeguatamente compensati e risarciti, più e meglio di quanto è stato fatto finora. Ho chiesto ai miei ministri di occuparsene".

"Più in generale ovviamente - sottolinea - sono per la persuasione, e per il convincimento rispetto al fatto che i vaccini rappresentano lo strumento fondamentale ed essenziale nella lotta contro il virus. Lo spiegherei ai collaboratori delle aziende che ho fondato, se ancora me ne occupassi e nel caso qualcuno si ostinasse a rifiutare il vaccino cercherei prima di tutto un modo per farlo lavorare non a contatto con gli altri".

Centrodestra, la Giorgia furiosa tentata dallo strappo. Dalle nomine Rai alla Calabria: "Regole saltate, va fatta una valutazione". Intanto Malan (ex Fi) entra in Fratelli d'Italia (VIDEO)

Giorgia Meloni, che guida l'unico partito d'opposizione, è molto arrabbiata con gli alleati e non fa nulla per nasconderlo: "Continuo a credere nel centrodestra, ma voglio capire se ci credono anche gli altri, perché troppe cose sono accadute che mi fanno temere"


L'ex senatore di Forza Italia Lucio Malan aderisce a Fratelli d'Italia. Eccolo insieme a Giorgia Meloni

"Oggi la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Calabria è frutto di una delle regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta". Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni riferendosi al candidato del centrodestra per le elezioni regionali in Calabria.

L'ha detto in una conferenza stampa a Roma. E ha ribadito: "Su questo stiamo discutendo al nostro interno".

"Oggi se saltano le regole, la valutazione va fatta su quale sia il candidato più competitivo. Sono valutazioni che stiamo ancora facendo", ha aggiunto Meloni. Rispondendo a una domanda sul ticket tra Mario Occhiuto e Nino Spirlì, ha detto: "Stiamo discutendo al nostro interno e noi non facciamo scelte di partito che vengano prima del bene dei cittadini, partiamo sempre da quello che serva ai cittadini".

E sul centrodestra ha dichiarato "continuo a crederci ma voglio capire se ci credono anche gli altri, perché troppe cose sono accadute che mi fanno temere"  parlando dei rapporti nella coalizione dopo le nomine dei consiglieri Rai. "Non capisco cosa stia accadendo e che si lavori per farci perdere la pazienza e favorire l'attuale maggioranza", ha aggiunto.

"I componenti del consiglio di amministrazione Rai votati - ha precisato - sono stati scelti di partiti e non del governo. Sono loro che si devono assumere la responsabilità di una roba senza precedenti". 

Durante la conferenza stampa la presidente di Fratelli d'Italia ha presentare l'adesione di Lucio Malan, ex senatore di Forza Italia al partito. Attualmente al Senato ha il ruolo di vicepresidente vicario del gruppo. Malan ha aderito a FI nel 1996, è al Senato nel 2001. Nel 2013 è stato eletto senatore questore con il Popolo delle libertà.

"Sono molto fiera della sua esperienza, serietà e compatibilità con le battaglie di Fratelli d'Italia" ha detto Meloni sottolineando che sua adesione "dimostra che siamo in grado di attrarre classe dirigente" ed è un esempio dei parlamentari che "vedono in noi il loro naturale approdo". 

(Fonte: Ansa)

Ecco Luca Bernardo, il medico che "si prende cura di Milano". Dalla sicurezza alle piste ciclabili, è già sfida aperta a Sala: "L'ex sindaco..." (VIDEO)

E' stato presentato ufficialmente Luca Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra a Milano. Nella sua prima intervista, assediato da telecamere e microfoni, ha anticipato le sue idee su sicurezza, qualità della vita, tutela delle persone fragili, salute e superamento dell'emergenza sanitaria. Lo slogan di Bernardo, medico, primario di Pediatria all'ospedale Fatebenefratelli, è "Ci prendiamo cura di Milano".

Il punto politico: i dolori dei partiti, la guerra nei 5Stelle, i dubbi del centrodestra forte ma diviso e l'infinito casting per il sindaco di Milano (VIDEO)

Dallo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, che ha spaccato il Movimento 5 Stelle, alla proposta di un partito unico del centrodestra lanciata da Silvio Berlusconi, fino alla partita per i sindaci delle maggiori città italiane: il punto politico settimanale de ilComizio.it a cura del nostro direttore

Centrodestra, Berlusconi insiste sul partito unico: "Potrebbe chiamarsi Cdu". Salvini: "Non è all'ordine del giorno, come la Champions del Milan"

Il leader di Forza Italia: "Avrebbe il pregio di richiamare quello che per noi è un modello di riferimento, i nostri partner tedeschi nel Partito popolare europeo. Nessuna fusione fredda, sarà tutelata ogni identità". Ma dopo il no di Giorgia Meloni, arriva lo stop leghista


Centrodestra, vertice ad Arcore: tutto pronto per incontro  Berlusconi-Salvini-Meloni - la Repubblica

Per il nome da dare al partito unico "non mi dispiace neppure Centrodestra unito, la cui sigla, Cdu, avrebbe il pregio di richiamare quello che per noi è un modello di riferimento, i nostri partner tedeschi nel Partito popolare europeo". Lo afferma Silvio Berlusconi, in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

"Il centro-destra -aggiunge il leader di Fi- ha bisogno di un forte aggancio ai principi liberali, cristiani, europeisti, garantisti che noi di Forza Italia rappresentiamo. Sono i valori del Ppe, ai quali non rinunceremo mai. Del resto, i partiti espressione del Ppe stanno tornando a vincere in tutt’Europa, proprio in Francia alle Regionali, poche settimane fa a Madrid e in Germania, presto accadrà anche in Italia".

Nell'intervista, Berlusconi si sofferma anche sulla situazione difficile che sta vivendo il Movimento 5 Stelle: "Sinceramente non è mio costume commentare le vicende interne di altre forze politiche. Voglio però aggiungere una considerazione: la crisi dei Cinquestelle non dipende dalle singole figure, è la conseguenza del loro 'vizio d’origine'. Sono una forza politica nata per dare sfogo a un sentimento di malcontento diffuso che hanno usato come trampolino per prendere il potere. Non avendo né un vero progetto né dei valori unificanti era ovvio che chiamati alla prova dell’agire implodessero. Ora guardo con rispetto al loro travaglio, sperando che non crei difficoltà all’esecutivo e che —per il bene della democrazia— trovino un loro ruolo e una loro identità, ovviamente lontanissima dalla nostra".

A stoppare, almeno per ora, le velleità di Berlusconi è proprio Matto Salvini che si era tanto dato da fare per federare la destra qualche settimana fa.  Il partito unico del centrodestra “non è all’ordine del giorno, come la vittoria della Champions da parte del Milan, di certo non l’anno prossimo. Il partito unico non è una cosa che nasce a tavolino o in laboratorio. Partiamo dalla collaborazione sui temi, dalla giustizia al fisco. Proporrò a Berlusconi una carta dei valori condivisi, da sottoporre a chi ci sta: libertà d’impresa, famiglia, innovazione, ambiente”, dice il leader della Lega intervistato su La Stampa in cui ribadisce la sua posizione. “Io spero di vincere le elezioni e governare con una maggioranza omogenea: il partito della coalizione che prenderà più voti esprimerà il premier, ci sarà spazio per tutti”, assicura.

 

(Fonte: Adnkronos, Corriere, La Stampa)

Covid, il governo pensa alla fine dello stato d'emergenza il 31 luglio. Gelmini: "Sarà un bel segnale di ritorno alla normalità"

Intervista al Corriere della Sera del ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, che parla anche di politica e della tenuta dell'esecutivo Draghi: "La pandemia ha cambiato molte cose nella politica europea e ha contribuito a definire una posizione della Lega meno anti-europeista, più vicina alla nostra collocazione"


Lo stato d'emergenza covid per l'Italia? Il governo punta allo stop per il 31 luglio. A spiegarlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini. "Credo - spiega - sia vicino il momento di superare lo stato di emergenza: se saremo bravi alla scadenza, che attualmente è prevista il 31 luglio, non ci sarà bisogno di prorogarlo. E sarà un bel segnale di ritorno alla normalità".

Per quanto riguarda la durata dell'esecutivo, per Gelmini "i Governi non hanno scadenza: questo esecutivo nasce per portare fuori il Paese dall’emergenza sanitaria e da quella economica. Stiamo uscendo dall’incubo della pandemia e c’è ancora molto da fare per mettere in sicurezza le risorse del Next Generation Eu. Fatto questo la politica potrà tornare alla sua fisiologia. Ma è prematuro indicare una data" in riferimento alle prospettive dell'esecutivo.

"La pandemia - ha aggiunto - ha cambiato molte cose nella politica europea e ha contribuito a definire una posizione della Lega meno anti-europeista, più vicina alla nostra collocazione. Non mi pare però che la stessa cosa si possa affermare per gli altri movimenti alleati di Salvini, si tratta di una proposta prematura", spiega quindi la ministra a proposito della proposta avanzata dal leader della Lega di un'unione tra i partiti del centrodestra a livello europeo. E dopo le ultime prese di posizione del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in materia di giustizia, "come nel poker occorre andare a vedere le carte. L’opportunità ci sarà presto, con le riforme del ministro Cartabia", sottolinea.

 

(Fonte: Adnkronos)

Elezioni per i sindaci, il centrodestra: "Correremo uniti in tutte le città con candidati civici". Ma i nomi sono ancora tutti da decidere

Vertice alla Camera tra Lega, Forza Italia, Fratelli D'Italia, Udc, Cambiamo, Noi con l’Italia e Rinascimento in vista delle Comunali 2021. C'è accordo sul metodo per la scelta dei profili adatti a guidare le città che andranno ala voto, ma, da Milano a Roma, tra voci, proposte e rinunce, le decisioni sono lontane. A breve un nuovo incontro


Amministrative, slitta l'accordo nel centrodestra - Il Fatto Quotidiano

Comunali 2021, "il centrodestra correrà unito in tutte le città che andranno al voto". E' quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra diffusa al termine del vertice di questa sera alla Camera. "Sul tavolo - viene spiegato - ci sono molti profili, alcuni inediti che si sono fatti avanti recentemente. Proprio per questo ci sarà un altro vertice a breve, dopo alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti. È quanto emerso dal vertice di oggi che si è svolto in un clima di grande collaborazione: lo stesso non si può dire del fronte opposto, dal momento che Pd e Cinquestelle non sono stati capaci di raggiungere un accordo e si presenteranno divisi agli elettori con progetti disomogenei". "Lega, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Udc, Cambiamo, Noi con l’Italia e Rinascimento - viene assicurato nel comunicato - sono concordi nel voler mettere in campo candidature civiche, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni".

"Allargare alla società civile il centrodestra sta dando i suoi frutti, oggi al tavolo sono emersi 4 o 5 nomi che fino alla settimana scorsa non c'erano, qualcuno si è impegnato ad approfondire su Bologna, Roma e Milano" ha detto Matteo Salvini, lasciando il vertice del centrodestra. "Sono finalmente usciti diversi nomi di civici", ha sottolineato il leader della Lega.

"Sono tanti bei nomi, qualcuno lo sentirò personalmente, entro la settimana avremo il quadro più chiaro". "Ci aggiorneremo a breve", ha assicurato Salvini. "Sono ottimista, noi abbiamo il valore aggiunto dell'unità". E parlando dei due nomi nuovi per Roma e Milano, il docente e speaker radiofonico Enrico Michetti e Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha messo in chiaro: "Michetti e Racca nomi di serie B? Non ci sono nomi di serie B, noi badiamo alla sostanza e non alla forma, quando parliamo di avvocati, docenti, farmacisti e industriali, che siano televisivamente conosciuti mi interessa poco". "Sarebbero tutti nomi in grado di fare meglio della Raggi a Roma e di Sala a Milano", ha scandito.

"Entro questa settimana - ha spiegato poi il leader della Lega - presenteremo una proposta di legge per aumentare stipendi e tutele ai sindaci, che sono mal pagati, si dannano l'anima e troppo spesso sono puniti".

''Michetti e Rocca sono nomi interessanti come ce ne sono altri che sono arrivati - ha dichiarato Giorgia Meloni al termine del vertice - Sicuramente un elemento molto positivo è che il centrodestra riesca ad essere così attrattivo per persone che chiaramente hanno una spiccata autorevolezza. Sono diversi i nomi che ci sono, per cui facciamo le verifiche e procediamo a scegliere il profilo migliore". Meloni ha detto di aver "trovato un clima di grande collaborazione nella riunione del centrodestra. Sono molto ottimista sul fatto che siamo in dirittura d'arrivo. Ci sono diversi nomi molto interessanti".

''Lavoriamo per vincere e i candidati ci saranno in pochi giorni'' ha poi assicurato. ''Il centrodestra - ha sottolineato la leader di Fdi - ha ribadito che vuole andare compatto e unito in tutte le città al voto a differenza di quel che accade nel campo del centrosinistra dove a Roma ci sono già in campo tre candidati e di voler convergere su candidati espressione del civismo, della società, del mondo del lavoro e imprenditoriale per allargare il proprio campo e fronte".

Al termine dell'incontro, il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani, ha spiegato: "Stiamo lavorando perché ci sono stati nuovi candidati civici che si sono offerti per partecipare a questa grande battaglia. Noi li esamineremo per poi valutare e rivederci quanto prima di nuovo". ''Non si tratta di trovare delle star che fanno passerella o candidati sconosciuti, ma di individuare candidati in grado di vincere e governare molto meglio di come ha fatto la sinistra in questi anni" ha aggiunto.

''A differenza della sinistra che è divisa e ha più candidati a cominciare da Roma, noi avremo un solo candidato in ogni grande città. Questo è un segnale di coesione che diamo a tutti''. ''Il centrodestra - ha ribadito - si presenterà unito dappertutto. L'idea è quella di andare con candidati civici, altrimenti ricominceremo a valutare candidati di tipo politico. Per adesso continuiamo ad andare in questa direzione''.

I NOMI - Tornati alla casella zero dopo il doppio 'no' di Guido Bertolaso e Gabriele Albertini, i leader del centrodestra si sono rivisti oggi per la prima volta dopo tre mesi e mezzo (era il 3 febbraio) per cercare candidati civici alternativi per Roma e Milano. Il confronto, durato più di un'ora, come era prevedibile, sarebbe servito solo a ribadire l'unità e la necessità di ripartire con una nuova griglia di nomi. Nulla di deciso, per carità, ma a quanto si apprende, per la sfida del Campidoglio, almeno per ora, si profilerebbe una partita a due, tra l'avvocato amministrativista Enrico Michetti, sponsorizzato da Fdi, e la magistrata Simonetta Matone, portata avanti soprattutto da Forza Italia, ma gradita anche al partito di Giorgia Meloni. Durante il summit, Meloni avrebbe citato Michetti, su cui avrebbe espresso giudizio positivo anche Lorenzo Cesa, presente all'incontro insieme agli altri 'piccoli' della coalizione: dall'Udc appunto a Cambiamo e Rinascimento di Vittorio Sgarbi. Fi, invece, avrebbe parlato di Matone. In realtà, raccontano, nessuno si sarebbe intestato un nome in particolare. In particolare, Matteo Salvini non ne avrebbe fatto alcuno, volutamente.

Tutta in evoluzione la situazione di Milano. La scelta dello sfidante di Beppe Sala, dato dai sondaggi favorito, non è facile. I leader sono stati abbottonatissimi. In questi giorni è circolata tra i papabili Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ma la sensazione è che Salvini, Meloni e Tajani abbiamo un altro nome che non vogliono bruciare. Nome coperto anche per Bologna, mentre non ci sarebbe nessun problema per Torino e Napoli, dove dovrebbero essere schierati, rispettivamente, l'imprenditore Paolo Damilano e il pm Antonio Maresca.

L'unico a far nomi è stato Vittorio Sgarbi, presente all'incontro nelle vesti di leader di 'Rinascimento': "Il giornalista Feltri, il prefetto Serra, la presidente di Federfarma lombarda, Racca, il giornalista Del Debbio, un po' di nomi sono usciti. Michetti è piaciuto. Ora si fanno delle verifiche, si fanno altri sondaggi, per ora non c'è alcun accordo, ma ci rivedremo a breve".

La riunione, dunque, si è conclusa con un nulla di fatto e l'impegno a marciare uniti schierando civici. I leader si sono ripromessi di rivedersi presto: se non questa settimana, più probabilmente la prossima, per provare a chiudere il cerchio.

 

(Fonte: Adnkronos)

Sondaggi, la clamorosa ascesa di Giorgia Meloni: superato il Pd, Lega a un passo. Dem e M5S ancora in calo

Fratelli d'Italia supera il Pd, Giorgia Meloni alle spalle della Lega. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg per il Tg La7. La Lega rimane il primo partito con il 21% (-0,3%). Fratelli d'Italia guadagna lo 0,4% e sale al 19,5%, superando il Pd che scivola dal 19,5% al 19,2%. Perde terreno anche il Movimento 5 Stelle, ora al 16,8% (-0,2%). Forza Italia cresce dello 0,3% e approda al 7%, mentre Azione cede lo 0,2% e ora vale il 3,5%. Sinistra Italiana è al 2,9%. Al 2% i Verdi, all'1,9% +Europa e all'1,8% Italia Viva.

Sondaggi Swg: Fratelli d'Italia supera il Pd ed è secondo partito a meno di  due punti dalla Lega. M5s e dem in calo, cresce Forza Italia - Il Fatto  Quotidiano

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