updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

Draghi ha già la fiducia dei mercati. Dalle borse alle banche d'affari: il mondo della finanza vota SuperMario

Piazza Affari corre, lo spread cala. Per gli analisti l'ex presidente della Bce è la soluzione migliore. Bank of America: "Ha l’autorità per le riforme: vediamo un upside del 30% per le banche". Equita: "Puntare su titoli liquidi". Citi: "In Draghi we trust"


Fosse per i mercati SuperMario sarebbe già a Palazzo Chigi. Il possibile governo tecnico a guida Mario Draghi rassicura ed entusiasma gli investitori che sin dall’avvio delle contrattazioni hanno spinto gli indici milanesi in deciso rialzo, con il Ftse Mib che al giro di boa di mezzogiorno accompagna l’ex numero uno della Bce da Sergio Mattarella segnando un rialzo del 3% a 22.731 punti per poi terminare con un guadagno finale del 2,09% a 22.527 punti, trainato dalle banche.

In deciso calo, com’era immaginabile sin dalla sera precedente quando il capo dello Stato ha parlato di governo tecnico e convocato ‘Mr Whatever it takes’, lo spread tra Btp e Bund che chiude a 105,1 punti base, dai 113 della giornata precedente.

Immediati sono arrivati anche i giudizi positivi degli analisti, che ben conoscono e ancora di più apprezzano Mario Draghi, ricordato come il salvatore dell’euro che ha saputo conquistare con la sua serietà e competenza persino gli inflessibili tedeschi. “Ha l’autorità per guidare lo sforzo di riforma richiesto dal Recovery Fund senza soccombere alla pressione politica”, afferma Alberto Cordara di BofA, secondo cui è “probabile” che una maggioranza si coalizzi intorno a lui come primo ministro italiano: “un risultato forte per i mercati”. “In media – sottolinea ancora Cordara – vediamo un ‘upside’ del 30% per le banche italiane e ci aspettiamo che i titoli reagiscano molto positivamente se i ‘credit spread’ migliorano”.

Dello stesso parere Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, secondo cui la credibilità di Draghi a livello internazionale potrebbe spostare flussi di capitale sull’Italia. “Quindi – sottolinea – ci aspettiamo un impatto positivo sul mercato azionario italiano, e in una prima fase suggeriamo di puntare su titoli liquidi (quindi ci siamo concentrati sull’indice Ftse Mib) che traggono vantaggio dalla riduzione dello spread, dall’implementazione degli investimenti legati al Recovery Fund e/o dalla riduzione dello ‘sconto Italia’”. Equita punta in particolare su Buzzi Unicem, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Mediolanum, Stellantis.

Vedono più incertezza dal punto di vista dell’appoggio politico all’ex presidente della Bce, gli analisti di Unicredit, per i quali la formazione di un governo istituzionale sarebbe vista, soprattutto dagli investitori di mercato, come una “soluzione molto buona nel breve termine”. Ora Draghi dovrebbe partire a strettissimo giro con le consultazioni per verificare i numeri in Parlamento, ma gli esperti della banca italiana evidenziano come la strada appaia tutt’altro che in discesa. Il Pd è “l’unico partito politico che ha finora confermato il suo sostegno alla decisione di Mattarella – spiegano -, mentre è probabile che questo sia implicito per Forza Italia, che stava già cercando una soluzione diversa da un governo Conte ter. La questione chiave è la posizione del Movimento Cinque Stelle. Se il M5S decide fermamente di passare all’opposizione, il ruolo della Lega diventerà fondamentale. Il leader, Matteo Salvini, sta formalmente chiedendo elezioni anticipate, ma allo stesso tempo sta mostrando una posizione meno intransigente di Fratelli d’Italia”.

Per Kaspar Hense, senior portfolio manager di BlueBay Asset Management, SuperMario potrebbe fungere da antidoto al populismo. La sua figura, osserva, “sarebbe un risultato positivo per i mercati, non perché è stato il salvatore della crisi sovrana europea nel ruolo di Presidente della Bce, ma perché un governo tecnico sarebbe più probabilmente in grado di padroneggiare le sfide del prossimo anno, in cui lo stretto coordinamento con l’Ue e le riforme strutturali dovrebbero non solo aiutare la ripresa economica, ma anche ridurre le tensioni populiste sorte sotto il governo Monti”. Per l’esperto, infatti, con i contagi in aumento e i problemi logistici della vaccinazione di massa, “il supporto della Bce sarà necessario più a lungo per sostenere la ripresa e le minori tensioni politiche ridurranno le frizioni nel corso di questo periodo di incertezza”.

Decisamente positivo il giudizio di Citigroup che titola il suo report: ”In Draghi We Trust”. “Un nuovo governo con Draghi come presidente del consiglio secondo noi è positivo per le banche italiane e il mercato in quanto sarà Europe friendly, basato su una maggioranza più stabile e probabilmente includerà esperti nei ruoli chiave per guidare la strategia dell’Italia in tempo di crisi”, commentano gli analisti. Il caso base individuato da Citi è che Draghi ottenga la fiducia e si focalizzi sulla situazione sanitaria e sulla gestione dell’impatto economico della pandemia, preparando una strategia strutturata per gli investimenti del Recovery Plan.

 

(Da focusrisparmio.com)

Crisi di governo, Cacciari: "Se la situazione precipita, Mattarella chiamerà Draghi. Anche se le elezioni sarebbero la soluzione più giusta"

Matteo Renzi e Giuseppe Conte pareggiano. Se la crisi di governi dovesse precipitare, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiamerà Mario Draghi. E' il quadro che Massimo Cacciari delinea. "Forse le elezioni sarebbero la soluzione più giusta, ma in una situazione del genere Mattarella non scioglierà mai le Camere. Se non riusciranno a fare il governo, Mattarella farà come Napolitano nel 2011, prenderà Draghi e lo costringerà a fare il Presidente del Consiglio. Draghi può venire soltanto se siamo sull’orlo del baratro. Per questo io spero nel Conte ter perché è la soluzione meno peggio", ha detto Massimo Cacciari, a Radio Cusano Campus.

Governo, Cacciari su Draghi: 'Mattarella si inventerà qualcosa come  Napolitano con Monti'

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo, Confindustria vuole continuità sull'economia. Bonomi: "Confermare Gualtieri, serve stabilità"

Il numero uno degli industriali: "Al di là dei partiti, serve un governo serio e competente. Quello che porteremo in Italia del Recovery è merito del ministro e della sua credibilità in Europa"


"Credo che alcune persone del governo debbano essere mantenute, come il ministro dell'Economia. Lo sosteniamo con un giudizio di metodo, perché non possiamo permetterci un cambio, e di merito, perché quello che porteremo in Italia del Recovery è merito del ministro Gualtieri e della sua credibilità in Europa". Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, nel corso di Mezz'ora in più condotto da Lucia Annunziata. "Su molti argomenti non siamo stati d'accordo, ma questo - ha aggiunto - fa parte della dialettica. Abbiamo un tema di emergenza economica che non dobbiamo dimenticare, abbiamo bisogno di stabilità".

Confindustria, ha precisato, "non fa scelte di persone e partiti, sta sui temi importanti per il Paese. Ci riconosciamo nelle priorità date dal capo dello Stato Mattarella: affrontare le tre crisi in corso, per cui saranno importanti le caratteristiche del nuovo governo, non di chi lo comporrà".

"Per noi - ha evidenziato - il nuovo governo avrà bisogno di alcune caratteristiche: deve essere serio, perché non possiamo essere appesi ai personalismi; autorevole, perché dobbiamo fare riforme, al di là dei soldi del Recovery, che non facciamo da 30 anni; competente, perché sappia di cosa si sta parlando. Servirà un'azione di governo efficace, i miliardi che arriveranno dovranno essere scaricati subito".

Per quanto riguarda Cig e blocco licenziamenti, Bonomi ha ribadito: "Laddove ci sono dei settori che hanno grosse sofferenze o chiusi per decreto, allora serve intervenire con la cassa integrazione Covid gratuita e mantenere il blocco dei licenziamenti. Sui settori che avranno la ripresa chiediamo la possibilità di liberare".

L'introduzione di una patrimoniale, poi, secondo Bonomi "non risolve nulla". Nel commentare l'aumento del risparmio registrato in Italia nel 2020, il leader degli industriali ha ricordato che "in Italia ci sono 17 imposte patrimoniali per un gettito di 37 miliardi", mentre sul tema del risparmio, secondo Bonomi "serve scorporare i temi: quello privato è dato dal grande clima di sfiducia e incertezza rispetto all'azione di governo e alla situazione pandemica. Altro tema è quello delle imprese, che si stanno attrezzando per vedere quale scenario affrontare".

Crisi di governo, Fico "esplora" e prende quota il Conte ter, ma è sempre Renzi a tenere in scacco tutti

Dal primo giro di consultazioni "è emersa la disponibilità comune delle forze politiche a un confronto sul programma e sui temi" per arrivare a "una sintesi. Per questo ho promosso l'avvio di un confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio". Così il presidente della Camera Roberto Fico, al termine del primo giro di consultazioni dopo il mandato esplorativo affidatogli dal Capo dello Stato nella crisi di governo


La chiamata all'ultimo minuto: cosa si sono detti Conte e Renzi -  IlGiornale.it

"Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi", ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine delle consultazioni. Il confronto fra le forze di maggioranza avverrà nella mattinata di domani qui a Montecitorio

Secondo giorno di consultazioni del mandato esplorativo per il presidente della Camera Fico. Europeisti, Maie, Centro Democratico, Autonomie, Psi e la senatrice De Petris di Leu per il Misto di Palazzo Madama guardano a Conte come punto di equilibrio per la maggioranza e chiedono di affidare a lui l'incarico per formare il nuovo governo politico e concordare il programma scritto chiesto anche da Italia Viva.

La mossa di Matteo Renzi inevitabilmente complica la trattativa per il futuro governo.

Tuttavia l'impressione è che Renzi abbia sminato la bomba Mes e mostrato un certo ottimismo sul fatto che "nell'interesse degli italiani un punto di caduta" possa essere trovato. Un punto importante a favore del lavoro di Fico è che si sia iniziato a lavorare concretamente sul programma.

Insomma, sembra partire nelle difficoltà previste il compito del Presidente della Camera Roberto Fico di "esplorare" la possibilità di avere un nuovo governo solido, frutto di una intesa all'interno della ex maggioranza giallorossa.

"Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte. Stiamo lavorando su un programma, sulle questioni che riguardano la pandemia e la crisi, sicuramente ci saranno altre occasioni per incontrare il presidente" della Camera Roberto Fico "ma sarà lui a informare". Lo afferma Ricardo Merlo, a nome del gruppo parlamentare "Europeisti - Maie - Centro Democratico" del Senato, dopo l'incontro con Roberto Fico.

"Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione per un incarico a Conte, in quanto riteniamo che sia la garanzia di un soluzione rapida e che possa garantire continuità col precedente governo, che era stato per noi particolarmente soddisfacente". Lo ha detto Gianclaudio Bressa, in rappresentanza del gruppo parlamentare per le Autonomie, al Senato, dopo la consultazionea Montecitorio. "Abbiamo dato indicazione non solo di fare in fretta ma di dare incarico per il nuovo governo a Giuseppe Conte. Credo che siano previsti già oggi degli incontri per definire puntualmente le questioni programmatiche".

"Siamo per un governo politico, guidato da Conte, che arrivi al termine della legislatura, sapendo che l'alternativa è il governo del Presidente della Repubblica che porti il Paese alle votazioni, ma questo significa che il parlamento non riesce a esprimere una maggioranza". Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico - Italiani in Europa, al termine delle consultazioni con il presidente della camera Roberto Fico. "Quando responsabili diventa un termine negativo io non mi ci posso riconoscere - ha aggiunto - Sono responsabile di quello che dico e che faccio. Abbiamo dato vita a una iniziativa politica che ha portato al Senato alla nascita del gruppo europeisti e alla Camera a un gruppo che conta 15 deputati". Nuovi 'responsabili'? "Ritengo che la partita si svolgerà quando il presidente incaricato avrà presentato la sua squadra e il suo programma e si vedrà chi vota e chi non vota. Non è il caso ora di fare dei vaticini"ha precisato Tabacci, convinto che una maggioranza Ursula "qua non c'è".

"Ripartire imprescindibilmente dal presidente del consiglio uscente, Giuseppe Conte. Noi lo sosterremo convintamente". Lo ha detto il deputato Antonio Tasso, esponente del Maie alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Abbiamo indicato il nome di Conte come unica guida possibile del prossimo governo. L'indicazioni su Conte è di tutta evidenza che non è separabile dai contenuti programmatici". Lo dice la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris dopo le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. "Conte deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà assicurare una continuità con il governo uscente. Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all'indicazione per Conte", aggiunge.

Intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Fb ha sottolineato la necessità di un governo forte in tempi rapidi. "In questi momenti - ha scritto - serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli. O ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del Recovery oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone". 

 

(Fonte: Ansa)

Crisi di governo, Salvini: "Teatrino disgustoso tutto di sinistra. Renzi, Pd e M5S si rimetteranno insieme" (VIDEO)

Il leader della Lega in tv: "A Mattarella diremo che se c'è un esecutivo che governa bene, altrimenti si vada al voto"


"Potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, il Pd, il Movimento 5 Stelle e Renzi. Sono pronto a scommettere, magari lo fanno cambiando tre ministeri". Lo dice Matteo Salvini, ospite di Agorà, su Rai3, che oggi salirà al Quirinale nel terzo giorno di consultazioni. "Gli italiani - aggiunge - si chiederanno allora perché è stato fatto questo".

"Abbiamo bisogno di un governo che governi, a Mattarella diremo che se c'è un governo che governa bene, lo ribadiremo con la massima serenità, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte" sulla vita reale, ha poi aggiunto Salvini riferendosi alle "proposte di legge per l'azzeramento delle cartelle di Equitalia, per salvare quota cento", "altrimenti, c'è il voto".

"Il centrodestra si è dimostrato serio e compatto, governiamo 14 regioni su 20. Sono contento, nelle differenze di culture e sensibilità", ha poi sottolineato ribadendo la necessità di "un governo a guida centrodestra, alternativo a Pd e Cinque Stelle, che mette al centro taglio tasse, salvataggio di quota cento". "Io non sto dialogando con Renzi", assicura poi smentendo retroscena che parlando di un suo asse con il leader di Italia Viva. "Renzi - spiega - ha fatto nascere questo governo, quello che gli italiani stanno subendo, questo teatrino disgustoso, è tutto made in sinistra". "Renzi - conclude - lo vedo in Senato, come incontro tanti altri colleghi senatori". (VIDEO)

 

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo, Bonino: "Non sosterremo un Conte ter, nuovo premier e maggioranza per non perdere i fondi Ue". Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato" (VIDEO)

Emma Bonino parla al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella: "Siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato in grado di raccogliere con una maggioranza più ampia e pari a quella che sostiene Ursula Von Der Leyen nel Parlamento Europeo"


 

Bonino: "No a Conte ter, svolta per non perdere fondi Ue"

La leader di Più Europa: "Disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato"

(VIDEO) - Nel secondo giorno di Consultazioni al Quirinale Emma Bonino ribadisce al Capo dello Stato il suo no a un Conte ter. "Non sosterremo un tentativo di proporre un governo con l'attuale presidente del Consiglio, perché se è vero che serve una svolta, un rilancio, non possiamo sostenere la semplice continuità del presiedente del Consiglio", afferma al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella. "A maggior ragione - aggiunge - dopo il tentativo di dare vita al suo sostegno in modo piuttosto contraddittorio e disordinato di un Gruppo parlamentare senza alcuna coerenza politica, che utilizza come mero schermo il richiamo all'europeismo. Azione e Più Europa sono impegnate nella costruzione di un progetto inclusivo aperto a rappresentanze di forze riformatrici, profondamente europeiste".

"Quindi abbiamo manifestato al Presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità che ha già dimostrato tutta la sua debolezza, per non dire peggio, ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale nuovo presidente incaricato, che abbia un autorevole profilo europeista e riformatore in grado di raccogliere una maggioranza più ampia di quella attuale, coinvolgendo le forze che al Parlamento europeo che sostengono il lavoro della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen".

"Per noi - ribadisce Bonino - è indispensabile una svolta nell'attività governativa, nella gestione del piano vaccinazioni, sulla questione dei fondi europei che rischiamo di perdere". Quanto a Conte rivela "ha telefonato anche a me come a tutti. Io sono educata, rispondo, e so cosa rispondere. Più Europa ha una connotazione veramente europeista. Quello è un gruppo senza nessun collante. Ci sono responsabili la mattina che il pomeriggio poi cambiano idea... I senatori in prestito? Dal punto di vista parlamentare possibile, politicamente inaccettabile".


Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato"

"Stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare

"A tutti quelli che chiedono: 'ma proprio adesso dovevate aprire la crisi?', ho risposto ieri in questo video in cui provo a spiegare che stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare". Lo scrive Matteo Renzi nella sua ultima enews, rilanciando il video diffuso ieri.

"Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione - scrive Renzi - di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo".

Poi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino. "Prendiamo atto che in Parlamento non c’è più una maggioranza giustizialista, altrimenti oggi il ministro Bonafede avrebbe ottenuto i voti in Senato. E proprio per questo voglio che arrivi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino" scrive Renzi.

"Da ex sindaco sono dispiaciuto. Perché si afferma una responsabilità per i primi cittadini molto difficile da accettare. Era accaduto con Leonardo Domenici a Firenze, con Marta Vincenzi a Genova. Oggi accade con Chiara Appendino", spiega il leader di Iv dopo aver ricostruito la vicenda della sindaca di Torino.

"Noi non siamo come i giustizialisti, che usano i processi per regolare i conti della politica. Io voglio dire che mi dispiace, che spero che Chiara Appendino sia assolta in appello, che siamo vicini al dolore della sua famiglia - prosegue Renzi -. E non mi interessa il fatto che i grillini non fanno così con noi, preferendo sempre avere due pesi e due misure. Noi restiamo persone civili, anche e soprattutto davanti alle decisioni della magistratura".

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo e dimissioni di Conte, le 5 ipotesi in campo

Dopo che il presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni davanti al Capo dello Stato, al via le consultazioni al Quirinale da oggi pomeriggio a venerdì. Il duo Salvini-Meloni considera il ritorno al voto la via maestra, ma intanto al Senato si è costituito il gruppo dei cosiddetti "Responsabili" o "Costruttori", che ha scelto il nome di "Europeisti-Maie-Centro democratico", formato da dieci parlamentari pronti a sostenere il terzo reincarico dell'avvocato. Non si escludono però altre soluzioni


Var, assenze e senatori a vita: ecco perché Conte non ha i voti -  IlGiornale.it

Con le dimissioni del premier Giuseppe Conte la crisi di governo entra nella fase cruciale. Al Senato è nato un gruppo di responsabili, gli Europeisti-Maie-Centro democratico Nel giorno in cui iniziano le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono diversi gli scenari all'orizzonte: dal Conte ter fino alle elezioni. Queste, al momento, le ipotesi più accreditate.

CONTE TER

E' la soluzione auspicata dal premier dimissionario, ma i numeri al momento non sembrano dalla sua parte. Soprattutto al Senato. Per tenere in piedi la maggioranza, infatti, resta decisivo Matteo Renzi: una constatazione che rende fragili i nervi dell'intera maggioranza, dal Pd a Leu, passando da M5S allo stesso Conte. I numeri a Palazzo Madama sono infatti fermi sotto quota 10 e le dimissioni di Conte non hanno portato alla svolta auspicata dai 'pontieri'.

GOVERNO GUIDATO DA UN TECNICO

E' una delle ipotesi che sta prendendo corpo in queste ore sulla scia del cosiddetto 'modello Ciampi', ossia il governo guidato nel 1993 dall'allora Governatore della Banca d'Italia. I nomi che girano sono sempre gli stessi: Carlo Cottarelli, Marta Cartabia e Luciana Lamorgese, con le due donne in pole, mentre l'ipotesi Mario Draghi sembra tramontare.

UN POLITICO AL POSTO DI CONTE

Al momento appare complessa la possibilità di sostituire Conte con un politico. I nomi di Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, considerati i 'papabili' del Movimento 5 Stelle, difficilmente avrebbero l'avallo del Partito Democratico. E sull'altro versante, i pentastellati non potrebbero metabolizzare un premier dem.

GOVERNO DI UNITA' NAZIONALE

L'idea è stata lanciata dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: un governo formato dalle principali forze politiche per traghettare il Paese fuori dall'emergenza alimentata dalla pandemia di Covid, prima di ridare la parola agli italiani. E' un'opzione che tuttavia non sembra scaldare le diverse anime del centrodestra, a cominciare da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che si è espressa chiaramente per il ritorno alle urne.

ELEZIONI

Il ritorno alle urne è l'extrema ratio e allo stesso tempo un'ipotesi che ad oggi è tutt'altro da scartare. Se la crisi di governo non si riuscisse a ricomporre, al presidente Mattarella non resterebbe che sciogliere le Camere e indire le elezioni. Per alcune forze politiche, dalla Lega di Matteo Salvini a FdI di Giorgia Meloni, sarebbe proprio questa la strada da percorrere.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Conte si è dimesso, domani al via le consultazioni al Quirinale. Cosa succede adesso? Tra Responsabili, unità nazionale ed elezioni (VIDEO)

È ufficiale: Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni. Trenta minuti al Colle per comunicare la decisione di lasciare il governo al capo dello Stato. Che si è riservato di decidere e "ha invitato l'esecutivo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Da domani pomeriggio inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Pd, M5S e Leu si stringono attorno al premier per un reincarico, Italia Viva resta compatta. Berlusconi: "Governo di unità o si vada alle elezioni". I dubbi nel centrodestra sulle urne - (VIDEO)


Giuseppe Conte ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte è uscito in auto dal Quirinale da mezz'ora dal suo arrivo. Dopo il Colle, prima a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, poi il premier dimissionario è andato alla Camera dei deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Conte aveva già comunicato le dimissioni nel CdM di questa mattina. Un CdM che, a quanto si apprende, si è chiuso con un momento "molto affettuoso" e gli applausi dei ministri al premier.

"Ringrazio l'intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme", avrebbe detto Conte.

Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio, ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. Il presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

"È il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto. Il MoVimento 5 Stelle rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando. Rendiamoci conto di ciò che sta succedendo in Italia". Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sottolineando che Conte "ha appena rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso".

I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte, dopo che il presidente del Consiglio ha comunicato la sua decisione di dimettersi.

Abbiamo affrontato la pandemia e una delle fasi più difficili della storia repubblicana "al meglio delle nostre capacità e crediamo con molti risultati positivi, grazie alla guida del presidente Conte e al sostegno delle nostre forze politiche", avrebbe detto, a quanto si apprende, Dario Franceschini in Cdm. "Questo cammino ci consente oggi di pensare a questa maggioranza anche in prospettiva, come una area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente. Per questo è fondamentale salvare questa prospettiva anche nel percorso della crisi che abbiamo davanti".

"Credo che il Pd abbia dimostrato di essere un partito di grandissima respnsabilità - così la vicepresidente del Pd Deborah Serracchiani allo speciale Tg1 -, il Pd è unito e c'è bisgno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato. Abbiamo bisogno di rilanciare l'azione di governo e lo abbiamo detto anche prima di questa crisi che è incomprensibile. Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l'azione di governo". "Nessuno può mettere veti a nessuno e in politica mai dire mai. La crisi è una battuta di arresto che ci preoccupa imemsamente, e prendiamo atto che lo steso Renzi ha detto che non ci debbano essere veti su Conte. Cerchiamo di fare ragionamenti solidi in tempi brevi". 

Un messaggio arriva ancha dal presidente Cei. La Chiesa "non è di questa o di quell'altra parte - ha detto il card. Gualtiero Bassetti -. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c'importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese". "Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo. Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno in tutta Italia lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità".

 

(Fonte: Ansa)

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