updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

Rifondazione grillina, Conte scende in campo in diretta streaming. L'avvocato del popolo e la scommessa di trasformare un movimento virtuale in partito reale (VIDEO)

L'ex presidente del Consiglio ha parlato in un'assemblea del Movimento 5 Stelle tenuta online, proponendo un cambiamento radicale: "Non è un’operazione di restyling o marketing politico ma un'opera coraggiosa di rigenerazione, senza rinnegare il passato"


 Lista MoVimento 5 Stelle - Comune di Bomarzo - 2020

(VIDEO - L'intervento di Giuseppe Conte)

"Oggi sono qui con voi anche perché dietro le sollecitazioni di tantissimi di voi e di Beppe Grillo ho accettato questa sfida complessa ed affascinante: rifondare il Movimento 5 stelle. Non è un'operazione di restyling o marketing politico ma un'opera coraggiosa di rigenerazione del Movimento, senza rinnegare il passato".

Lo ha detto l'ex premier Giuseppe Conte parlando all'assemblea del M5s. "Rifondare non vuol dire rinnegare ma deve essere un'opera che valorizzi l'esperienza fatta che proietti il M5S in una forza capace di presentare un nuovo modello di sviluppo. Un modello di sviluppo che realizzi condizioni effettive di benessere equo e sostenibile, che coniughi la transizione energetica in atto per ridurre le tante diseguaglianze". "In queste settimane ho elaborato delle proposte su cui ci confronteremo. Dopo la pausa pasquale programmeremo una serie di incontri per raccogliere i vostri suggerimenti, prima di condividere il progetto finale", aggiunge. 

"Proporrò - ha detto Conte - una carta dei principi e dei valori, in modo che chi vorrà aderire a questa nuova forza politica non abbia dubbi sulla sua identità". Nel Movimento, ha detto Conte, "dobbiamo partire da 2 punti solidi: una proposta che definisca una chiara identità politica e una proposta per dotare il movimento di razionalità organizzativa, coinvolgendo le varie organizzazioni territoriali e della società civile in modo stabile".

"Vi proporrò un nuovo Statuto che non rinneghi i punti di forza "leggera" di un Movimento ma che allo stesso tempo possa espletare tutta la forza organizzativa che ci serve e che ci aiuti a definire con chiarezza la linea politica e ad essere più incisivi". "Dobbiamo evitare la forma partito tradizionale, avremo regole rigorose che contrasteranno la formazione di correnti interne che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere d'influenze e posizioni di potere. Non abbiamo bisogno di associazione varie, il nuovo impegno viviamolo interamente nel nuovo Movimento". "Ci sarà un dipartimento che si occuperà a tempo pieno con partiti stranieri, avremo un centro di formazione permanente", aggiunge Conte.

"Rispetto della persona; ecologia integrale, secondo cui occorre affidarsi a modelli di sviluppo aperti a misurare le condizioni effettive di benessere equo e sostenibile; la giustizia sociale". E Conte tra i principi elenca "l'etica pubblica" e il "rafforzamento della democrazia diretta, la democrazia diretta digitale che resterà un punto fermo del neo Movimento", aggiunge.

"In passato il M5s è ricorso a espressioni giudicate spesso aggressive ma ogni fase ha la sua storia, dobbiamo essere consapevoli che la politica non deve lasciare sopraffarsi dalla polemica, deve riconoscere anche la bontà delle idee altrui".

Il nuovo Statuto del M5s passerà dopo una votazione su "una" piattaforma digitale. Lo ha detto, a quanto riferito, Giuseppe Conte chiudendo l'assemblea M5s. Una veloce replica fatta dopo aver ascoltato gli interventi dei partecipanti all'assemblea che si è chiusa ora. Conte avrebbe fatto un riferimento generico ad una piattaforma, senza fare alcun riferimento a Rousseau.

"Coraggio, impegno e visione. Lavoriamo per il bene del Paese, per uscire da questa pandemia, pensando a sostenere imprese, lavoratori e famiglie. Dobbiamo rimanere concentrati su questo. Viva il MoVimento 5 Stelle!". Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb.

Mario Draghi e il "governo senza aggettivi": un esperto di comunicazione analizza il videomessaggio del premier (VIDEO)

Sulla Stampa Massimiliano Panari analizza il discorso di lunedì del presidente del Consiglio e rileva una distanza "siderale dai vezzi della politica-spettacolo come l'annuncite". Nell'inquadratura, nella posa e nei toni c'è tutto il "draghismo comunicativo", votato alla sobrietà e al pragmatismo di chi intende far parlare i fatti senza stupire, ammiccare, promettere - (VIDEO)


Draghi medita la stretta. E oggi parla agli italiani - IlGiornale.it

“Il videomessaggio di Mario Draghi si può considerare come la rentrée comunicativa del presidente del Consiglio”, annota su 'La Stampa' Massimiliano Panarari, consulente di comunicazione politica. Perché, “a distanza dalla première del discorso programmatico della fiducia alle Camere, Draghi ha ribadito i pilastri (e l'intonazione) della sua comunicazione per come si era delineata nelle rare occasioni precedenti”, ovvero “il punto di partenza è la sobrietà (di modi, toni, espressioni) considerata come attributo naturale, insieme alla solennità, delle istituzioni – e resa visivamente in modo molto diretto dallo sfondo classico delle riprese, con l'arazzo e le bandiere (italiana e Ue)”.

Specie se confrontata con la  “pantagruelica, bulimica e, a tratti, ‘pirotecnica’ comunicazione del precedente esecutivo”. Così, invece, “scarna, essenziale ed effettuale sarà verosimilmente quella dell'odierno, finalizzata a costruire un framing che, in un quadro di larghissime intese (e di potenziali molteplici divergenze), deve anche inevitabilmente procedere ‘per sottrazione’".

Insomma, conclude l’analista dei messaggi, “la grammatica del draghismo comunicativo è infatti, come riconfermato dal messaggio, quella di un governo ‘senza aggettivi’, e che deve agire ed essere quanto più possibile fattivo (‘per tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme’)”, ovvero “la comunicazione del pragmatismo, con ‘il pensiero costante diretto a rendere efficace ed efficiente l'azione dell'esecutivo’, una scelta di aggettivazione derivante, in maniera inconfondibile, dalla familiarità con il linguaggio dell'economia”.

Una distanza che Panarari definisce “siderale” dai “vezzi e dai vizi della politica-spettacolo (come l'annuncite)” che “si misura nelle parole – ‘non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile’ – e nei gesti, molto misurati, fino alla postura statica, se non fosse per il braccio e la mano destra che si muovono per sottolineare alcuni passaggi del discorso”.

Insomma, conclude Panarari, ciò ha evidenziato “un atteggiamento più empatico e partecipe (in termini anche di ipotetica risposta a coloro che lo giudicano troppo ‘algido’), a proposito di un registro comunicativo che vedrà, nel tempo, alcuni cambiamenti (molto contenuti e certamente non ‘snaturanti’ i fondamentali)” perché “l'agire comunicativo di Draghi è di tipo eminentemente linguistico e ispirato alla razionalità”. 

 

(Fonte: Agi)

Giorgia Meloni, l'unica a dire no a Draghi: "Non polemizzo con gli alleati, ma chiedo rispetto"

La leader di Fratelli d'Italia in tv: "Abbiamo inviato al premier incaricato le nostre proposte, scoprirà la nostra lealtà. Salvini ministro? Ne sarei contenta, ma se entrano anche Zingaretti, Di Maio e Speranza scenario fosco"


"Oggi ho mandato al presidente incaricato una serie di documenti in vista del nostro incontro di domani, come mi ero impegnata a fare durante il nostro precedente incontro, con le principali proposte di Fratelli d'Italia, per esempio in materia di sostegno al nostro tessuto produttivo, di lotta all'immigrazione incontrollata, sul Recovery plan e come lo vorremmo integrare, su alcune cose strane che sono accadute sulla gestione commissariale di Arcuri, su alcuni dei principali dossier aperti. Credo che alla fine Mario Draghi potrebbe scoprire che c'è un partito di opposizione che ha cuore il destino dell'Italia e che potrebbe rilevarsi a tratti più leale di alcuni partiti della maggioranza, non fosse altro perché noi proviamo a dare una mano senza chiedere in campo di fare i ministri". Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in un'intervista a 'Quarta Repubblica'.

Sulla scelta di non supportare l'eventuale governo Draghi, Meloni ha ribadito: "Non intendo polemizzare con gli alleati e non lo farò. Rispetto le scelte degli alleati anche se non le condivido, chiedo lo stesso rispetto per la scelta di Fratelli d'Italia. Come sono convinta della mia scelta, quindi non ho bisogno di giudicare le scelte degli altri, confido che gli altri siano convinti delle loro scelte e quindi non abbiano bisogno di giudicare la mia".

E ancora: "Se Salvini diventasse ministro in questo contesto potrei essere contenta, però temo che se Salvini diventasse ministro questo significherebbe che avremmo ministri anche Zingaretti, Di Maio, Speranza e lo scenario diventa un po' più fosco".

Draghi ha già la fiducia dei mercati. Dalle borse alle banche d'affari: il mondo della finanza vota SuperMario

Piazza Affari corre, lo spread cala. Per gli analisti l'ex presidente della Bce è la soluzione migliore. Bank of America: "Ha l’autorità per le riforme: vediamo un upside del 30% per le banche". Equita: "Puntare su titoli liquidi". Citi: "In Draghi we trust"


Fosse per i mercati SuperMario sarebbe già a Palazzo Chigi. Il possibile governo tecnico a guida Mario Draghi rassicura ed entusiasma gli investitori che sin dall’avvio delle contrattazioni hanno spinto gli indici milanesi in deciso rialzo, con il Ftse Mib che al giro di boa di mezzogiorno accompagna l’ex numero uno della Bce da Sergio Mattarella segnando un rialzo del 3% a 22.731 punti per poi terminare con un guadagno finale del 2,09% a 22.527 punti, trainato dalle banche.

In deciso calo, com’era immaginabile sin dalla sera precedente quando il capo dello Stato ha parlato di governo tecnico e convocato ‘Mr Whatever it takes’, lo spread tra Btp e Bund che chiude a 105,1 punti base, dai 113 della giornata precedente.

Immediati sono arrivati anche i giudizi positivi degli analisti, che ben conoscono e ancora di più apprezzano Mario Draghi, ricordato come il salvatore dell’euro che ha saputo conquistare con la sua serietà e competenza persino gli inflessibili tedeschi. “Ha l’autorità per guidare lo sforzo di riforma richiesto dal Recovery Fund senza soccombere alla pressione politica”, afferma Alberto Cordara di BofA, secondo cui è “probabile” che una maggioranza si coalizzi intorno a lui come primo ministro italiano: “un risultato forte per i mercati”. “In media – sottolinea ancora Cordara – vediamo un ‘upside’ del 30% per le banche italiane e ci aspettiamo che i titoli reagiscano molto positivamente se i ‘credit spread’ migliorano”.

Dello stesso parere Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, secondo cui la credibilità di Draghi a livello internazionale potrebbe spostare flussi di capitale sull’Italia. “Quindi – sottolinea – ci aspettiamo un impatto positivo sul mercato azionario italiano, e in una prima fase suggeriamo di puntare su titoli liquidi (quindi ci siamo concentrati sull’indice Ftse Mib) che traggono vantaggio dalla riduzione dello spread, dall’implementazione degli investimenti legati al Recovery Fund e/o dalla riduzione dello ‘sconto Italia’”. Equita punta in particolare su Buzzi Unicem, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Mediolanum, Stellantis.

Vedono più incertezza dal punto di vista dell’appoggio politico all’ex presidente della Bce, gli analisti di Unicredit, per i quali la formazione di un governo istituzionale sarebbe vista, soprattutto dagli investitori di mercato, come una “soluzione molto buona nel breve termine”. Ora Draghi dovrebbe partire a strettissimo giro con le consultazioni per verificare i numeri in Parlamento, ma gli esperti della banca italiana evidenziano come la strada appaia tutt’altro che in discesa. Il Pd è “l’unico partito politico che ha finora confermato il suo sostegno alla decisione di Mattarella – spiegano -, mentre è probabile che questo sia implicito per Forza Italia, che stava già cercando una soluzione diversa da un governo Conte ter. La questione chiave è la posizione del Movimento Cinque Stelle. Se il M5S decide fermamente di passare all’opposizione, il ruolo della Lega diventerà fondamentale. Il leader, Matteo Salvini, sta formalmente chiedendo elezioni anticipate, ma allo stesso tempo sta mostrando una posizione meno intransigente di Fratelli d’Italia”.

Per Kaspar Hense, senior portfolio manager di BlueBay Asset Management, SuperMario potrebbe fungere da antidoto al populismo. La sua figura, osserva, “sarebbe un risultato positivo per i mercati, non perché è stato il salvatore della crisi sovrana europea nel ruolo di Presidente della Bce, ma perché un governo tecnico sarebbe più probabilmente in grado di padroneggiare le sfide del prossimo anno, in cui lo stretto coordinamento con l’Ue e le riforme strutturali dovrebbero non solo aiutare la ripresa economica, ma anche ridurre le tensioni populiste sorte sotto il governo Monti”. Per l’esperto, infatti, con i contagi in aumento e i problemi logistici della vaccinazione di massa, “il supporto della Bce sarà necessario più a lungo per sostenere la ripresa e le minori tensioni politiche ridurranno le frizioni nel corso di questo periodo di incertezza”.

Decisamente positivo il giudizio di Citigroup che titola il suo report: ”In Draghi We Trust”. “Un nuovo governo con Draghi come presidente del consiglio secondo noi è positivo per le banche italiane e il mercato in quanto sarà Europe friendly, basato su una maggioranza più stabile e probabilmente includerà esperti nei ruoli chiave per guidare la strategia dell’Italia in tempo di crisi”, commentano gli analisti. Il caso base individuato da Citi è che Draghi ottenga la fiducia e si focalizzi sulla situazione sanitaria e sulla gestione dell’impatto economico della pandemia, preparando una strategia strutturata per gli investimenti del Recovery Plan.

 

(Da focusrisparmio.com)

Crisi di governo, Bonino: "Non sosterremo un Conte ter, nuovo premier e maggioranza per non perdere i fondi Ue". Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato" (VIDEO)

Emma Bonino parla al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella: "Siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato in grado di raccogliere con una maggioranza più ampia e pari a quella che sostiene Ursula Von Der Leyen nel Parlamento Europeo"


 

Bonino: "No a Conte ter, svolta per non perdere fondi Ue"

La leader di Più Europa: "Disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato"

(VIDEO) - Nel secondo giorno di Consultazioni al Quirinale Emma Bonino ribadisce al Capo dello Stato il suo no a un Conte ter. "Non sosterremo un tentativo di proporre un governo con l'attuale presidente del Consiglio, perché se è vero che serve una svolta, un rilancio, non possiamo sostenere la semplice continuità del presiedente del Consiglio", afferma al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella. "A maggior ragione - aggiunge - dopo il tentativo di dare vita al suo sostegno in modo piuttosto contraddittorio e disordinato di un Gruppo parlamentare senza alcuna coerenza politica, che utilizza come mero schermo il richiamo all'europeismo. Azione e Più Europa sono impegnate nella costruzione di un progetto inclusivo aperto a rappresentanze di forze riformatrici, profondamente europeiste".

"Quindi abbiamo manifestato al Presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità che ha già dimostrato tutta la sua debolezza, per non dire peggio, ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale nuovo presidente incaricato, che abbia un autorevole profilo europeista e riformatore in grado di raccogliere una maggioranza più ampia di quella attuale, coinvolgendo le forze che al Parlamento europeo che sostengono il lavoro della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen".

"Per noi - ribadisce Bonino - è indispensabile una svolta nell'attività governativa, nella gestione del piano vaccinazioni, sulla questione dei fondi europei che rischiamo di perdere". Quanto a Conte rivela "ha telefonato anche a me come a tutti. Io sono educata, rispondo, e so cosa rispondere. Più Europa ha una connotazione veramente europeista. Quello è un gruppo senza nessun collante. Ci sono responsabili la mattina che il pomeriggio poi cambiano idea... I senatori in prestito? Dal punto di vista parlamentare possibile, politicamente inaccettabile".


Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato"

"Stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare

"A tutti quelli che chiedono: 'ma proprio adesso dovevate aprire la crisi?', ho risposto ieri in questo video in cui provo a spiegare che stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare". Lo scrive Matteo Renzi nella sua ultima enews, rilanciando il video diffuso ieri.

"Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione - scrive Renzi - di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo".

Poi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino. "Prendiamo atto che in Parlamento non c’è più una maggioranza giustizialista, altrimenti oggi il ministro Bonafede avrebbe ottenuto i voti in Senato. E proprio per questo voglio che arrivi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino" scrive Renzi.

"Da ex sindaco sono dispiaciuto. Perché si afferma una responsabilità per i primi cittadini molto difficile da accettare. Era accaduto con Leonardo Domenici a Firenze, con Marta Vincenzi a Genova. Oggi accade con Chiara Appendino", spiega il leader di Iv dopo aver ricostruito la vicenda della sindaca di Torino.

"Noi non siamo come i giustizialisti, che usano i processi per regolare i conti della politica. Io voglio dire che mi dispiace, che spero che Chiara Appendino sia assolta in appello, che siamo vicini al dolore della sua famiglia - prosegue Renzi -. E non mi interessa il fatto che i grillini non fanno così con noi, preferendo sempre avere due pesi e due misure. Noi restiamo persone civili, anche e soprattutto davanti alle decisioni della magistratura".

(Fonte: Adnkronos)

Coronavirus, Pil in picchiata: -15% nel primo semestre 2020. Uno shock senza precedenti. Ed esplode la Cassa integrazione

Per l’Italia "si prefigura per la prima metà dell’anno un calo dell’attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica". E' quanto si legge nella nota dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Ubp) sulla congiuntura di aprile. Una crisi che ha fortissime ripercussioni anche sulla richiesta di ammortizzatori sociali


Automobili, stile e ricerca: l'Italia delle eccellenze vince alla ...

Per l'Italia "si prefigura per la prima metà dell'anno un calo dell'attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica": "nell'insieme dei primi due trimestri" 2020 il Pil "si ridurrebbe cumulativamente di circa quindici punti percentuali". E' la stima dell'Upb nella nota congiunturale di aprile. "Nell'ipotesi di un regresso dell'epidemia l'attività tornerebbe ad espandersi nel trimestre estivo". Serve "massima cautela" nella valutazione delle stime che "risentono di un'incertezza estremamente elevata". 

"Si stima, per la sola parte relativa alle richieste CIG, che il numero complessivo di ore autorizzate possa essere ampiamente superiore, anche triplo, rispetto ai valori massimi storicamente osservati su base mensile dalla crisi finanziaria del 2009". E' quanto si legge nella nota congiunturale dell'Upb in cui si sottolinea che la Cig "esplode" ma che "al momento non sono disponibili informazioni sul mercato del lavoro relative al periodo dell'emergenza sanitaria, che potrebbe anche ostacolare la produzione delle statistiche ufficiali".

Per l'Italia "si prefigura per la prima metà dell'anno un calo dell'attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica": "nell'insieme dei primi due trimestri" 2020 il Pil "si ridurrebbe cumulativamente di circa quindici punti percentuali". E' la stima dell'Upb nella nota congiunturale di aprile. "Nell'ipotesi di un regresso dell'epidemia l'attività tornerebbe ad espandersi nel trimestre estivo". Serve "massima cautela" nella valutazione delle stime che "risentono di un'incertezza estremamente elevata". 

Coronavirus, Fontana raccoglie l'esperienza della Croce Rossa cinese: "Ancora troppe persone in giro, chiederemo al governo misure più rigide" (VIDEO)

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana si è presentato all'ormai consueto punto stampa in Regione indossando la mascherina. Lo ha fatto con al suo fianco il vicepresidente della Cri cinese Sun Shuopeng. "Colui che ha gestito quanto accaduto a Wuhan in maniera diretta - ha sottolineato Fontana - è stupito della troppa gente nelle strade", troppa gente ad usare il trasporto pubblico "e poca gente con le mascherine". "I suoi primi consigli - ha aggiunto - sono che le misure sono troppo poco rigide". Il governatore ha ribadito: "Bisognerà chiedere al nostro governo che vengano emessi provvedimenti più rigorosi di quanto non sia stato fatto". "Oggi parlerò con il presidente del Consiglio - ha aggiunto Fontana - per capire cosa si potrà fare" - (VIDEO)


Attilio Fontana e Sun Shuopeng

Abbiamo fatto un sopralluogo a Milano, ci sono troppe persone in giro e nessuno indossa la mascherina. È il momento di bloccare il trasporto pubblico e le attività produttive". Lo ha dichiarato il vicepresidente della croce rossa cinese, Sun Shuopeng, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia nel primo pomeriggio di giovedì 19 marzo. All'incontro stampa ha partecipato anche il governatore della Regione, Attilio Fontana, che ha sottolineato che riporterà al governo i suggerimenti arrivati dall'esperto cinese.

"Quello che sta succedendo in Lombardia è quello che è successo a Wuhan due mesi fa — ha puntualizzato Sun Shuopeng —. E ne siamo usciti solo dopo un mese di quarantena, di blocco totale. È solo a quel punto che i medici hanno potuto cominciare a trattare i pazienti, così da superare il picco dell'epidemia".

La lotta al coronavirus in Lombardia

Oltre 17mila contagiati. 319 persone decedute in più solo rispetto a martedì. Numeri di una guerra vera. "I dati dicono che i nostri ospedali sono ancora in grande difficolta', confidiamo pero' nell'arrivo di medici, infermieri e nuove apparecchiature". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta quotidiana su Facebook per fare il punto sull'emergenza Coronavirus nelle scorse ore.

"Ci sono ancora troppe persone in giro - ha evidenziato Gallera - e cosi' non va bene. Siamo consapevoli di chiedere un piccolo sacrificio, ma vogliamo vincere questa battaglia. La 'montagnetta' di San Siro, ad esempio, ancora oggi era piena di cittadini che andavano in bicicletta, che correvano. Questo non va bene, dovete stare a casa come ha ricordato questa mattina anche il presidente Fontana".

Gallera ha poi spiegato che da giovedì 19 marzo inizieranno a lavorare 180 infermieri che si sono laureati in anticipo. "Stanno arrivando anche gli specializzandi al quarto e quinto anno. Abbiamo assunto circa 40 medici - ha continuato - c'e' qualche pensionato che si sta presentando. Li invito, come il presidente Fontana ha fatto, a darci una mano".

Come candidarsi per aiutare

Per dare la propria disponibilita' e' possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gallera ha risposto anche in merito ai tamponi che vengono effettuati ai medici. "La Lombardia - ha ricordato - si e' sempre mossa secondo linee guida dell'Istituto Superiore di Sanita' (ISS). All'inizio i tamponi venivano effettuati su tutti i 'contatti diretti', poi l'ISS ha detto che andavano fatti solo ai 'sintomatici' e alle persone che arrivavano in Pronto Soccorso con sintomi. Lo stesso vale anche per gli operatori dei nostri ospedali".

Coronavirus, Conte: "Stanziati 25 miliardi per l'emergenza. Misure più restrittive chieste dalla Lombardia? Nessuna chiusura" (VIDEO)

"Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza". Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. "Sono lieti del clima che si sta definendo a livello europeo", aggiunge. Il premier, riguardo alla ulteriore stretta che la Lombardia ha fatto sapere di voler chiedere al governo Conte ha evidenziato: "Siamo in attesa delle richieste.  Non c'è nessuna chiusura verso misure più restrittive" - (VIDEO)


"Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito, ma sicuramente da poter usare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza". Lo annuncia il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Sull'ipotesi di misure ulteriori, Conte spiega che "ieri c'è stata una videoconferenza con i governatori del territorio, è stata anticipata un po' questa richiesta. Ho dato al ministro Speranza di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le richieste, motivandole. Siamo in attesa di ricevere le richieste della Lombardia, chi meglio del governatore conosce nel dettaglio il territorio? Non c'è nessuna chiusura verso eventuali misure più restrittive" richieste "dalla Lombardia e da altre regioni".

"Noi abbiamo come obiettivo primario la tutela della salute dei cittadini, questo è l'obiettivo prioritario. Teniamo conto che ci sono anche altri interessi in gioco: dobbiamo essere consapevoli che ci sono libertà civili, diritti sociali, c'è la libertà d'impresa che è un valore costituzionale", spiega il premier. Dobbiamo procedere sempre con attenzione, non affidiamoci a reazioni emotive: dobbiamo sempre seguire un percorso. Abbiamo un comitato tecnico-scientifico che ci deve guidare. A volte dobbiamo stare attenti a valutare politicamente che alcune misure non offrono nessuna garanzia di affidabilità per quanto riguarda un'efficace risposta", dice ancora. "Non vorrei che l'Italia si svegliasse" e scoprisse he gli altri interessi in gioco sono stati "esiliati".

"C'è disponibilità del governo per potenziare la macchina organizzativa, lo spazio dove bisogna agire in modo efficace è quello della acquisizione e distribuzione delle forniture per la terapia intensiva e le protezioni individuali, su quel fronte è mia intenzione nominare una persona che possa coordinare meglio e lavorare a potenziare la filiera produttiva italiana", prosegue il presidente del Consiglio, a proposito della nomina di un super commissario. "Serve una figura, ho dichiarato piena disponibilità a individuare una figura, lo faremo prestissimo -ha spiegato il premier-. Ma stiamo parlando di una emergenza sanitaria, non credo sia efficace avocare competenze delle regioni, sarebbe un errore sottrarre competenze alle regioni, disfunzionale a emergenza in corso".

A livello europeo, nella videoconferenza di ieri con gli altri leader, "abbiamo deliberato di dove condividere informazioni per essere più efficaci nel contrasto alla diffusione del virus e concordato più coordinamento per rendere i nostri sistemi sanitari nazionali ancora più efficienti". "Lavoreremo in coordinamento, manderemo i nostri scienziati per creare una task force europea per promuovere la ricerca e combattere questo virus ignoto", ha spiegato il premier.

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