updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Famiglia e cultura, la candidata che vuole "cambiare musica" ad Arcore

Entra ufficialmente nel vivo la campagna elettorale nei vari Comuni che andranno al voto il 3-4 ottobre. Ad Arcore (MB) la Lega, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra Maurizio Bono, ha presentato sabato gli uomini e le donne della propria lista. Tra loro troviamo Elvira De Marco, esponente del movimento civico Lombardia Ideale di cui è coordinatrice cittadina. Il suo è un profilo interessante: docente al Conservatorio di Milano, da sempre impegnate nelle politiche per la famiglia. Alla professoressa De Marco hanno espresso la propria stima e fiducia il consigliere regionale Giacomo Cosentino e Marco Anguissola, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale di Lombardia Ideale - (LEGGI TUTTO)


Elvira De Marco è candidata alle elezioni comunali di Arcore nella lista della Lega a sostegno di Maurizio Bono Sindaco. Docente al Conservatorio, coordinatrice cittadina del movimento civico Lombarda Ideale, la professoressa De Marco ha come priorità le politiche per la famiglia e la promozione della cultura, ambiti in cui è da sempre impegnata.

“Mi candido al Consiglio comunale di Arcore, come esponente di Lombardia Ideale nella lista della Lega – dichiara Elvira De Marco – perché è arrivato il momento di mettere questa mia esperienza al servizio della città in cui abito e dove vivono mia figlia e i miei tre nipoti. Una città – aggiunge – a lungo tradita dalle politiche fallimentari della sinistra, soprattutto per la famiglia, gli anziani, i bambini e le persone fragili. Ripartiamo, insieme, per darle un futuro migliore”.

“La candidatura di Elvira De Marco ad Arcore – afferma Giacomo Cosentino, consigliere regionale e coordinatore di Lombardia Ideale – è motivo di orgoglio per il nostro movimento civico e ci dà la certezza che stiamo andando nella giusta direzione, quella di contribuire a migliorare la vita dei cittadini, partendo dalle amministrazioni locali. Elvira è una figura di alto profilo etico e culturale che darà un grande contributo alla sua comunità e alla nuova amministrazione di centrodestra che determinerà il voto del 3-4 ottobre”.

“Ad Arcore come in tanti Comuni, grandi e piccoli, della nostra Regione, Lombardia Ideale dimostra di avere le risorse morali e politiche, le donne e gli uomini per portare valori importanti nella società e nelle istituzioni. Elvira De Marco, che ringrazio per l’impegno preso e per l’entusiasmo che sta dimostrando, ne è uno dei migliori esempi”. Lo dichiara Marco Anguissola, coordinatore provinciale di Lombardia Ideale, a sua volta candidato a Milano nella Lista civica Luca Bernardo Sindaco.

 

Reddito di cittadinanza, scontro e mediazione Lega-M5S. Giorgetti: "Trasformarlo in Lavoro di cittadinanza". La trincea di Conte e Fico: "Lo difenderemo"

Assistenzialismo improduttivo o misura di sostegno necessaria? Il provvedimento-bandiera dei 5Stelle agita governo e maggioranza. Il ministro dello Sviluppo economico propone modifiche in chiave occupazionale. L'ex premier su La7: "Dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco"


"Cosa fa il M5s se si cancella il Reddito di cittadinanza? Sarebbe la rottura di un patto di lealtà e di una logica di sostegno e collaborazione: ma il M5s sosterrà il governo dal momento che Draghi ha confermato che condivide la misura". Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Coffe Break su La7. 

Parlare di abrogazione del reddito di cittadinanza significa fare "un ragionamento ed avere un comportamento vigliacco, fare un'aggressione vigliacca. Stiamo parlando anche di pensionati e di una platea di beneficiari che non ha di che mangiare. Spesso viene utilizzato l'argomento degli abusi: se anche ce ne fosse stato qualcuno non è normale abrogarlo, chiudere la questione per questo. Io dico però che i può migliorarlo, in Germania hanno impiegato tanto tempo per metterlo a punto. Ma ora, dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco", ha inoltre detto l'ex premier  a L'Aria che tira su La7.

 "Il reddito di cittadinanza è una misura importantissima per le persone in difficoltà. Il M5S lo difenderà". Così il presidente della Camera Roberto Fico, presente ad una manifestazione elettorale del M5S nel Rione Sanità, a Napoli "Se ci sono dei miglioramenti da fare - ha aggiunto Fico - si faranno, ma il reddito rimane ". Alle domande dei giornalisti sulle critiche al reddito del leader della Lega Matteo Salvini, il presidente della Camera ha replicato: "è una misura ottima che ha dato un contributo importante alle persone in difficoltà". 

"Dobbiamo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza. La costituzione italiana recita che é il lavoro che ci rende pienamente cittadini. Lo sforzo é di trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza". Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sul reddito di cittadinanza a margine del Salone del Mobile.

 

(Fonte: Ansa)

L'obbligo del Green Pass spacca la maggioranza: nuovo scontro Letta-Salvini. Il settembre di Draghi si annuncia agitato

Il leader leghista sembra voler insistere e rilanciare con la proposta di tamponi gratis per tutti a carico dello Stato. Renzi: "Il Carroccio ha sbagliato ma il governo non rischia". Intanto avanza la possibilità di porre la questione di fiducia sul decreto dedicato al certificato verde


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La maggioranza si spacca sul Green pass obbligatorio in Italia. Ieri, dopo il voto contrario della Lega in commissione Affari sociali alla Camera, ad aprire pubblicamente il caso è stato Enrico Letta. "Un fatto gravissimo", secondo il leader del Pd, che renderebbe la Lega "incompatibile con lo stare nella maggioranza di governo". "Di fatto così la Lega strizza l'occhio ai no vax, è molto grave. La Lega votando in Parlamento gli emendamenti contro il green pass, di fatto legittima le manifestazioni no vax", ha tuonato il segretario dem alla festa dell'Unità di Bologna.

Ma Letta non è stato il solo. A criticare il voto della Lega, anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che ospite di La7 ha assicurato come non ci sia spazio "per giochini politici" e che la Lega "risponde delle proprie azioni nel governo, davanti agli italiani". Per Speranza, infatti, "forze politiche devono mantenere coerenza rispetto a quello che viene fatto in Cdm. Non si giustifica che si vota in un modo poche settimane fa in Cdm e in modo poi difforme in Commissione".

E se il titolare della Salute si augura che "il tema rientri nelle prossime ore", Matteo Salvini sembra invece voler insistere e rilanciare con la proposta di tamponi gratis per tutti a carico dello Stato: "Se lo Stato impone il Green Pass per lavorare, viaggiare, studiare, fare sport, volontariato e cultura, deve anche garantire tamponi, rapidi e gratuiti, per tutti. Ci sono milioni di italiani che non possono spendere altre centinaia di euro ogni settimana, in un momento già economicamente difficile". "Vediamo - la sfida di Salvini - se PD e 5Stelle voteranno a favore di questa proposta della Lega in Commissione".

Nessuna mano tesa, inoltre, nella replica a Letta affidata a fonti della Lega: "È Letta che vive fuori dal mondo! Chiedere tamponi salivari gratuiti per gli italiani è buon senso, perché dire di no? Chiedere garanzie per lavoratori e imprenditori, chiedere la scuola per tutti gli studenti, difendere lavoratrici e lavoratori, poliziotti e insegnanti, è buon senso. Su 900 emendamenti migliorativi presentati dalla Lega ne verranno accolti, forse, 2. PD e 5Stelle ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte ma, per fortuna, adesso c’è Draghi".

Ma mentre monta il caso, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, dopo la spaccatura in Commissione, sul tavolo del governo ha già trovato posto la possibilità di porre la questione di fiducia sul decreto dedicato al certificato verde e all'obbligo in Italia.

Oggi, quindi, le parole del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Sul no al Green pass obbligatorio in Italia in commissione alla Camera, "la Lega ieri ha sbagliato tutto. Così come ha sbagliato tutto chi non ha votato con il governo. Ma credo che questo non sia un problema per il governo", ha detto a Morning News. "Mi sembra una manfrina per prendere qualche voto, ma credo che per il governo non ci siano problemi. Cercano visibilità, in questo momento i partiti stanno mettendo delle 'bandierine'"., ha continuato. Quanto alla richiesta di Matteo Salvini di affiancare la gratuità dei tamponi all'obbligatorietà del green pass, Renzi osserva: "Il green pass è la soluzione. Punto. Qualsiasi tentativo di annacquarlo è sbagliato".

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Emiliano e l'elogio a sorpresa per Salvini: "Sta facendo un grande sforzo per il Paese, lo apprezzo". E il Pd si arrabbia

Il governatore della Puglia sul leader leghista: "E' un politico che ha una sua onestà intellettuale”. Ecco tutto quello che ha detto e le critiche da sinistra


Salvini ed Emiliano, prima le polemiche poi la tregua (sotto gli occhi di  San Nicola) | Telerama News

Elogio a sorpresa del presidente della Puglia, Michele Emiliano, a Matteo Salvini, collegato in videoconferenza con l'evento 'La Piazza' a Ceglie Messapica. "Io vedo nelle tue parole un grande sforzo che voglio incoraggiare: stai cercando di trovare una lettura di questo Paese che sia vicina alle persone. Uno sforzo che io apprezzo moltissimo", ha detto Emiliano dalla platea della manifestazione rivolto a Salvini.

"C'è qualche piccolo ritocchino da fare su alcune questioni sulle quali abbiamo idee diverse, ma questo sforzo che stai facendo non è privo di costo politico e io che ho dovuto patire tantissimo" da questo punto di vista "so che è la strada giusta. Ti puoi aspettare la collaborazione della Puglia".

Su Twitter la replica di Dario Stefano, del Pd: "Emiliano sta pian piano delineando la sua visione politica: dopo il sostegno al sindaco di CasaPound, ieri i complimenti a #Salvini. In Puglia l’alleanza si sta allargando?".

Afghanistan, asse Meloni-Orban sull'accoglienza dei profughi: "Farsene carico senza gravare ancora sull'Europa"

Incontro tra la presidente di Fratelli d'Italia e il premier ungherese a Roma: la proposta di distribuire i rifugiati nei Paesi limitrofi. La nota: "Il confronto si è poi concentrato sulla gestione della pandemia e sulle ricette per la ripresa economica, che a detta dei due leader sarà quanto più significativa quante più risorse saranno destinate a sostenere le imprese, anziché dilapidate in misure assistenziali"


Meloni incontra Orban, la linea è chiara: «I profughi afghani non devono  gravare sull'Europa» - Secolo d'Italia

La leader di Fratelli d’Italia e presidente dei Conservatori europei Giorgia Meloni ha incontrato sabato a Roma il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che si trova in Italia per alcuni giorni di vacanza e per partecipare al meeting della rete internazionale dei legislatori cattolici (ICLN)". Lo fa sapere l'ufficio stampa di Fratelli d'Italia in una nota.

"In un clima di cordialità i due leader, accompagnati rispettivamente dal Ministro per la Famiglia e Vice Presidente di Fidesz Katalin Novak e dal responsabile Esteri di FdI Carlo Fidanza, si sono confrontati sui principali argomenti di attualità. Particolare attenzione -si legge- è stata dedicata all’Afghanistan, alle conseguenze della disastrosa gestione Biden e alla gestione dei flussi di profughi che potrebbero generarsi".

"Meloni e Orbán -prosegue la nota- hanno condiviso la necessità che la comunità internazionale si faccia carico di questi rifugiati sostenendone l’accoglienza nei paesi limitrofi, senza gravare ulteriormente sull’Europa, e sulla necessità di vigilare attentamente sulle possibili infiltrazioni terroristiche".

"Il confronto si è poi concentrato sulla gestione della pandemia e sulle ricette per la ripresa economica, che a detta dei due leader sarà quanto più significativa quante più risorse saranno destinate a sostenere le imprese, anziché dilapidate in misure assistenziali. Meloni -aggiunge la dichiarazione- si è complimentata con Orbán per i significativi successi della politica economica ungherese, che sta vivendo una fase di crescita senza precedenti negli ultimi 30 anni".

"L’occasione è stata importante anche per ribadire la stretta collaborazione tra Fidesz, Fratelli d’Italia e i Conservatori europei nel perseguire l’obiettivo comune del rafforzamento della Destra europea, nel nome del rispetto delle sovranità nazionali, della difesa della famiglia naturale e dell’identità cristiana, dell’economia sociale di mercato", termina Fratelli d'Italia.

 
(Fonte: Adnkronos)

Obbligo vaccini, Salvini dice no: "Convincere gli over 50, ma sono sempre per la libertà". Poi nuovo attacco a Lamorgese sugli sbarchi: "Come occupa il suo tempo?"

Il leader leghista al Meeting di Rimini: "Chiediamo tamponi salivari gratuiti per tutti: se passa questo concetto, non ci sono problemi". Sul vertice con Draghi: "Non abbiamo parlato di Durigon ma di pensioni, di quota 100, di flat tax, di emergenza incendi"


"Io faccio appello agli over 50 anni a fare il vaccino, a mettersi in sicurezza, e non rischiare la loro vita. Ma un obbligo vaccinale troverà il nostro no". Sono le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. "La Lega chiede tamponi salivari gratuiti per tutti: se passa questo concetto, non ci sono problemi", sostiene Salvini. "Sono contro qualsiasi tipo di obbligo, di multa, di costrizione; sono sempre per la libertà, anche per la libertà di cura".

Salvini tocca una serie di temi. "Le critiche al ministro Lamorgese non arrivano da Salvini ma dai numeri e la matematica non è un'opinione. Più di mille morti nel Mediterraneo sono il segno della bocciatura l'operato del ministro dell'Interno: ma come occupa il suo tempo Lamorgese?", dice bocciando l'azione della titolare del Viminale, a proposito del tema migranti, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. "E' necessario pensare a un cambio - chiede Salvini - il ministro deve fare le cose che non ha ancora cominciato a fare. Davanti all'ipotesi di recrudescenza terroristica con i talebani in Afghanistan, noi non riusciamo a fronteggiare un rave a Viterbo...".

"Noi siamo per risolvere i problemi e non per crearli, siamo per spegnere le polemiche e non per alimentarle: con Durigon ragioneremo su cosa sia più utile fare", dice facendo riferimento alla posizione del sottosegretario leghista, attaccato da alcune forze politiche per affermazioni su un parco di Latina, in passato intitolato a Arnaldo Mussolini. "Le polemiche sul fascismo appartengono alla Storia - premette Salvini - e al vertice con Draghi non abbiamo parlato di Durigon ma di pensioni, di quota 100, di flat tax, di emergenza incendi... Fascismo e comunismo sono stati superati dalla Storia e con Durigon sono al lavoro su tanti temi. Ripeto: valuteremo serenamente cosa sia più utile fare per lui e per il Governo".

 
(Fonte: Adnkronos)

Afghanistan, l'Italia ora rischia un'ondata di profughi. Salvini: "Non possiamo permetterci di accogliere decine di migliaia di persone. I centri stanno già esplodendo"

Il leader leghista su ritorno al potere dei talebani a Kabul: "Una disfatta senza precedenti, una fuga vigliacca e così male organizzata nei modi e nei tempi io non la ricordo. Che senso hanno migliaia di vittime di fronte a una fuga che in 15 giorni riconsegna agli assassini e ai tagliagola il Paese?"


"Abbiamo già registrato circa 35mila arrivi via mare, per non parlare di quelli via terra, e ora la fuga dall'Afghanistan rischia di essere un disastro. L'Italia non può permettersi di accogliere decine di migliaia di persone visto che i centri di accoglienza stanno già esplodendo". Così Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio 24. "Altri Paesi non stanno facendo nulla, la comunità internazionale si faccia carico perché l'Italia non può essere l'unico centro di accoglienza", dice Salvini. "C'è un problema di diritti civili ma anche un problema di ripercussioni per l'Italia visto che la rotta balcanica è già adesso fuori controllo", evidenzia.

"Noi abbiamo chiesto fin da subito la convocazione delle commissioni e del Parlamento. Se c'è una situazione esplosiva, si fa una convocazione urgente anche se è il 17 agosto", sottolinea il leader della Lega, che si esprime così sulle polemiche per la vacanza in Puglia del ministro degli Esteri Luigi Di Maio: "Non commento le estati di quello o quel ministro, visto che mi hanno rotto le scatole per anni...dico solo che è doveroso che il Parlamento venga riunito se non ad ore, a giorni".

Per Salvini, il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan è "una disfatta senza precedenti". "Una fuga vigliacca e così male organizzata nei modi e nei tempi io non la ricordo. Che senso hanno migliaia di vittime di fronte a una fuga che in 15 giorni riconsegna agli assassini e ai tagliagola il Paese?".

 

(Fonte: Adnkronos)

Dagli sbarchi al Green pass, Salvini contro Lamorgese: "Ha le idee confuse, sia dia una mossa"

Il leader leghista di nuovo all'attacco dell'ex prefetto che dal Conte bis ha preso il suo posto al Viminale: "Non è possibile che ci sia un ministro dell'Interno assente che si preoccupa di mandare i controlli agli italiani che vanno al bar e che sta facendo sbarcare anche in queste ore centinaia di immigrati irregolari non vaccinati"


Renato Farina contro Luciana Lamorgese: "Ristoranti chiusi e confini  spalancati". Immigrazione, "parlano i fatti" – Libero Quotidiano

E' scontro sullo ius soli, con il leader della Lega che ha attaccato la ministra dell'Interno. E Matteo Salvini attacca oggi Lamorgese su migranti e green pass.

"Io le persone le giudico dai fatti e come sbarchi di clandestini stiamo tornando ai numeri disastrosi di qualche anno fa. Limitare gli sbarchi si puó, invito il ministro a darsi una mossa. Non si capisce perchè navi straniere devono sbarcare il loro carico in Italia, basta fare tre telefonate non occorre la scienza", ha detto da caserta Salvini in riferimento all'operato del ministro dell'Interno, Lamorgese. Poi ancora: '"Il ministro dell'interno dovrebbe garantire la sicurezza in tutto il Paese, dentro e fuori dal ristorante - ha detto Salvini -. Mi sembra che abbia le idee molto confuse, e rischia di far danno, perchè non puoi trasformare baristi e pizzaioli in bersaglieri o carabinieri. Se facesse meglio il suo lavoro sarebbe meglio per tutti".  

"Non è possibile che ci sia un ministro dell'Interno assente che si preoccupa di mandare i controlli agli italiani che vanno al bar e che sta facendo sbarcare anche in queste ore centinaia di immigrati irregolari non vaccinati", ha detto poi il leader della Lega. 

Accelerare sullo ius soli? La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese apre alla proposta lanciata dal presidente del Coni Giovanni Malagò per gli sportivi, auspicando che sull'argomento si arrivi ad "una sintesi politica". "E' un tema che si pone e di cui dobbiamo ricordarci non solo quando i nostri atleti vincono delle medaglie - afferma la titolare del Viminale -. Dobbiamo aiutare le seconde generazioni a sentirsi parte integrante della società". Parole che accendono l'ira di Matteo Salvini ed innescano l'ennesimo scontro nella maggioranza. "Invece di vaneggiare di Ius Soli, il ministro dell'Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia", tuona il leader leghista. A lui replica a tono il segretario dem Enrico Letta: "Chi gioca e lucra sullo Ius soli semplicemente è fuori dalla realtà. E' un tema che non c'entra nulla con la sicurezza e la gestione dei migranti. C'entra con l'equità, l'integrazione, la vitalità di una società che è cambiata a dispetto della lettura faziosa che ne fanno i populisti".

Migranti, scontro Salvini-Lamorgese: "Controlli gli sbarchi", "Ci dica lui  cosa fare" - DIRE.it

La querelle tra Salvini e la ministra dell'Interno prosegue su un altro tema caldo: quello dei migranti. "I numeri sono aumentati, certamente, ma non parlerei di invasione...Salvini evidentemente non ha ben chiare quelle che sono le difficoltà che stiamo vivendo quotidianamente, ma se ci sono iniziative che non abbiamo adottato e lui ci può suggerire per bloccare gli arrivi via mare io le raccolgo volentieri", lo incalza Lamorgese. "Annuncia 'controlli a campione' nei bar e nei ristoranti. Quanto dobbiamo aspettare per 'controlli a campione' anche nei porti e ai confini?", ribatte il suo predecessore. A cavalcare l'argomento arrivano anche gli 'alleati' del centrodestra. "Ormai sbarcano quasi 1000 migranti al giorno.
   

Chiediamo un'azione Ue condivisa nella gestione dei flussi e dei rimpatri - afferma il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani -. E poi un piano per l'Africa. Fermiamo questa tratta di esseri umani". Mentre Giorgia Meloni rilancia l'idea del blocco navale per fermare subito "l'immigrazione illegale di massa".
   

Il sottosegretario all'Interno, il leghista Nicola Molteni, intanto, critica esplicitamente l'uscita del numero uno del Coni definito un "maldestro": "La cittadinanza è uno status non un diritto. La legge sulla cittadinanza non si cambia. Lo Ius soli non passerà mai - promette -. E la Lega è la garanzia di ciò".
   

Per il Nazareno, che incassa l'apertura di Lamorgese, "le Olimpiadi non hanno fatto altro che confermare quanto il Pd ripete da tempo: lo Ius soli è già nei fatti, è nella società, è nelle scuole, è tra i nostri ragazzi. Adesso la politica e le istituzioni hanno il dovere di adeguarsi a queste trasformazioni". Cerca di smorzare i toni l'azzurra Deborah Bergamini, secondo cui "più che pensare ad introdurre nuove forme di ius soli" servirebbe "far funzionare al meglio il sistema di regole attualmente in vigore. Ad ogni modo, complimenti al Presidente Malagó e a tutto lo sport italiano per questa Italia da record".
   

Plaude, invece, alla responsabile del Viminale il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli: "Questi ragazzi devono sentirsi parte integrante della societa'. Ed è paradossale che Salvini parli di 'vaneggiamenti' mentre gioiva delle medaglie olimpiche vinte da atleti non nati in Italia".

 

(Fonte: Ansa)

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