Covid, gravissime accuse di Francesco Zambon, ex funzionario Oms: "Allarme ignorato per pressioni cinesi. L'Italia avrebbe potuto limitare i danni"

Il medico veneto che ha coordinato lo studio italiano sul coronavirus, al centro di un'inchiesta dei pm di Bergamo: "Taiwan informò sul virus il 31 dicembre. Dall'Organizzazione mondiale della sanità errore imperdonabile. Si occupa di salute o fa politica?"


Piano pandemico, Zambon vs Oms/ "Accordo per insabbiare tutto e proteggere  governo"

"Come emerge dagli atti della procura, dalle chat, dalle mail, il report sul Covid è stato ritirato per pressioni cinesi, principalmente. E poi perché si è ritenuto fosse troppo critico con l'approccio italiano". Così l'ex funzionario dell'Oms e medico veneto Francesco Zambon, che coordinò il report, poi messo da parte, al centro di un'inchiesta dei pm di Bergamo. "Penso che quello dell'Oms sia stato un errore imperdonabile", aggiunge.

"Si potevano fare tante cose che non sono state fatte" "Le date sono una traccia importante. Il 21 gennaio l'Oms aveva comunicato che esisteva un virus che si trasmetteva da uomo a uomo. L'Italia aveva un piano nazionale pandemico, seppur datato al 2006 e mai aggiornato. Ma c'era", osserva Zambon in un'intervista a Repubblica. "Ecco, io penso che da gennaio al 21 febbraio si potessero fare tante cose che non sono state fatte. Piuttosto che donare le mascherine, era necessario stoccarle, verificare il magazzino italiano, formare il personale sanitario. L'Italia non si sarebbe salvata dalla pandemia, ma avremmo potuto ridurre di molto i danni. Ma non è stato soltanto un problema italiano. Il fronte più importante è quello internazionale", prosegue.

"Taiwan informò sul virus il 31 dicembre" "Il 31 dicembre Taiwan ha captato autonomamente, perché non gli era stato notificato dalla Cina, che c'era un'infezione di un virus nuovo - afferma l'ex funzionario italiano -. Taiwan non è uno Stato membro Oms. Lo stesso giorno ha allertato l'Oms di una possibile trasmissione tra uomo e uomo. L'Oms lo ha detto ufficialmente solo il 21 gennaio, sono passati venti giorni. Questo perché l'Oms non ascolta, per ragioni politiche, Taiwan. E Taiwan è uno degli Stati che ha avuto una reazione migliore al virus: ad oggi 12 morti".

"L'Oms fa politica o si occupa di salute?" "La domanda che cerco di porre è semplice: l'Oms fa politica o si occupa di salute? Io so che la Cina è allergica alle discussioni, ma noi abbiamo il dovere di capire in maniera autonoma cosa è accaduto, perché di fronte alla prossima pandemia dovremo dare risposte migliori", conclude il medico.

 

(Fonte: tgcom24)

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Spagna, finisce lo stato d'allarme per il Covid: via il coprifuoco e libertà di movimento tra le regioni. Festa e polemiche a Madrid e Barcellona

Restano in vigore alcune restrizioni per i locali e l'obbligo di mascherina, ma il peggio è passato. Fanno discutere gli eccessi della movida. Nella capitale la polizia ha dovuto fare 450 interventi, in Catalogna il direttore dei Mossos d'Esquadra ha parlato di '"irresponsabilità" da parte di una minoranza "non solidale"


Covid, in Spagna revocato lo stato di emergenza: via il coprifuoco e le  restrizioni. FOTO | Sky TG24

Alla mezzanotte gli spagnoli hanno festeggiato la fine dello stato d'allarme dichiarato dal governo il 14 marzo 2020 per contenere l'epidemia di Covid-19. Restano in vigore l'obbligo di mascherina e la limitazione dei capienza e gli orari nei locali pubblici, dai musei ai bar, dalle chiese ai teatri.

Ma a Madrid è stata festa grande come se tutto fosse tornato prima del Covid: appena passata la mezzanotte, migliaia di giovani sono scesi in piazza per festeggiare, molti senza la mascherina e senza rispettare la distanza di sicurezza, hanno formato assembramenti e calche. Nella capitale la polizia ha dovuto fare 450 interventi: migliaia di giovani erano nelle strada e nelle piazze, per bere alcool e festeggiare e gli agenti non sono riusciti a rimuovere gli assembramenti a Puerta del Sol.  

Clima euforico, per la fine dei 15 mesi di stato di allerta, anche a Barcellona. Il direttore dei Mossos d'Esquadra, Pere Ferrer, ha parlato di '"irresponsabilità" da parte di una minoranza "non solidale": "Il rischio non è essere multati, ma essere contagiati e che tu contagi altre persone". Ferrer ha parlato di scene "molto preoccupanti" registrate in in una trentina di punti della capitale catalana.

 

(Fonte: Agi)

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Coprifuoco, Sileri: "I numeri potrebbero consentire uno spostamento tra 7-10-15 giorni"

Parla il sottosegretario alla Salute: ""Forse osserveremo un aumento dei contagi nella popolazione più giovane, in coloro che si muovono di più. Ma questo non determinerà un aumento dei ricoveri e delle terapie intensive"


Lo spostamento del coprifuoco dalle 22, nell'Italia quasi tutta in zona gialla, potrebbe avvenire nel giro di "7-10-15 giorni". Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, a Domenica In si esprime così sull'ipotesi di modificare il coprifuoco, attualmente fissato alle 22. "Probabilmente nelle prossime settimane anche il coprifuoco potrebbe essere spostato in avanti: non è una mia decisione, deve esserci una valutazione scientifica. I numeri potrebbero consentirlo tra 7-10-15 giorni, quando è stata varata la norma ci trovavamo nel pieno della terza ondata", dice Sileri.

Le vaccinazioni proseguono, le fasce più anziane e fragili vengono progressivamente protette. "Forse osserveremo un aumento dei contagi nella popolazione più giovane, in coloro che si muovono di più. Ma questo non determinerà un aumento dei ricoveri e delle terapie intensive. Ciò non significa che non si possa morire di covid a 40 anni, ma le chance sono più basse. Non dobbiamo abbandonare il senso di responsabilità nei confronti degli altri", dice Sileri.

"Dobbiamo resistere ancora qualche settimana, le cose stanno andando meglio. Oggi rispetto ad un mese fa abbiamo molti milioni di italiani vaccinati in più e quindi possiamo allargare un po’ le maglie. Cerchiamo di raggiungere 20-25 milioni di italiani con la prima dose e a quel punto le cose cambieranno drasticamente. Anche io vorrei buttare la mascherina, ma dobbiamo resistere un altro po'", afferma ancora.

 

(Fonte: Adnkronos)

Sondaggi, non si arresta il boom di Giorgia Meloni: col 18,4% è a un punto dal Pd (in crescita). Lega in calo, M5S frenato dalla disputa con Casaleggio

L'ultima Supermedia di YouTrend per Agi conferma e accentua le tendenze delle ultime settimane per quanto riguarda il consenso dei partiti, alla luce dei posizionamenti rispetto al governo Draghi e ai temi dell'agenda politica


 Ultimi sondaggi, la supermedia del 7 maggio: In calo Lega e M5S

Le vicende politiche delle ultime settimane, con le polemiche che hanno spaziato a tutto tondo – dalla fretta con cui il Governo ha inviato il PNRR a Bruxelles al discorso di Fedez in favore del ddl Zan, passando per la revisione del coprifuoco – sembrano aver prodotto qualche effetto sulle intenzioni di voto, accentuando le tendenze che avevano cominciato a palesarsi.

L’odierna Supermedia dei sondaggi è quindi ricca di elementi degni di nota. A cominciare dalla Lega, partito che occupa ancora la prima posizione ma che perde sei decimali e scende per la prima volta sotto il 22% come non capitava esattamente tre anni a questa parte (con la differenza che nel 2018 il trend per il partito di Salvini era quello di una rapida ascesa). In seconda posizione c’è ancora il PD, il partito che ha guadagnato di più nelle ultime due settimane (+0,6). In termini di consensi, solo con i dati di oggi i democratici possono dirsi pienamente ripresi dallo shock causato dalle improvvise dimissioni di Nicola Zingaretti: dopo diverse settimane, la “cura Letta” – fatta di rinnovamento interno con una maggiore attenzione verso le donne e una strategia di contenimento della Lega in seno al Governo – sembra aver prodotto i suoi effetti. Altra novità è quella che riguarda Fratelli d’Italia, che fa segnare un (ennesimo) nuovo record salendo per la prima volta sopra il 18% e arrivando a meno di 3 punti e mezzo dalla vetta. Ad oggi, la sfida per la palma di prima forza politica sembra ristretta a questi 3 partiti.

Un po’ più staccato il Movimento 5 Stelle, ancora alle prese con i problemi (anche legali) dopo il “divorzio” con l’associazione Rousseau, e che per questo motivo si trova ancora in una sorta di “terra di nessuno”: formalmente, il primo partito italiano per numero di parlamentari si trova nella paradossale situazione di non avere un leader, e di non essere in grado di farselo votare dai propri iscritti, dei quali non possiede materialmente gli elenchi. L’incertezza si fa sentire sul piano dei consensi: ad oggi il M5S varrebbe solo poco più del 16% dei voti, mentre le rilevazioni che citano esplicitamente l’ipotesi di un Giuseppe Conte leader a tutti gli effetti vedono il Movimento tra il 19 e il 20 per cento.

Tra i partiti minori c’è da segnalare il dato, ancora in calo, di Italia Viva. Con il suo leader Matteo Renzi costantemente al centro di polemiche (l’ultima, quella su un presunto incontro “segreto” con l’ex 007 Mancini in un Autogrill) IV fatica a riprendersi, e anzi sembra perdere un po’ di terreno settimana dopo settimana.

Un altro elemento da sottolineare è il dato aggregato dei partiti che compongono la “iper-maggioranza” che sostiene il Governo Draghi: questa settimana scende per la prima volta sotto il 75%, e non si tratta certo di un segnale allarmante (la compattezza della maggioranza e la conseguente efficacia dell’azione dell’esecutivo si misurano in ben altro modo) ma che evidenzia come, in questo frangente, a beneficiare di un esecutivo di unità nazionale siano le forze che hanno deciso di chiamarsene fuori, a sinistra (con Sinistra Italiana) ma soprattutto (con FDI) a destra.

 

(Fonte: Agi)

Covid, le Regioni migliorano: da lunedì nessuna in rosso. L'indice Rt fa discutere, aumenta ma diminuisce l'incidenza. Fedriga: "Poco affidabile, va superato"

La Valle d'Aosta dovrebbe diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata: dall'arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Giù ricoveri intensive, solo 5 Regioni sopra la soglia. Sale ancora l'indice Rt a 0.89, scende incidenza: il valore all'esame della cabina di regia


Ecco cosa si può fare dal 26 aprile: torna la zona gialla, “pass verde” per  muoversi tra regioni - La Stampa

L'Italia diventa sempre piu' gialla e nessuna regione dovrebbe essere rossa: la Valle d'Aosta dovrebbe, infatti, diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall'arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore.

L'Italia,  stando a fonti riportate dall'agenzia Ansa, avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d'Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedi prossimo.

Miglioramento generale del rischio in Italia per l'epidemia di Covid, con nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva, secondo  quanto compare nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute che sarà presentato oggi. Sei Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Le altre 15 Regioni e province hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l'uno.

Scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica, evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale: si tratta di 5 contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Le persone ricoverate passano da 20.312 (27/04) a 18.176 (04/05). 

Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. E' questo il valore che, secondo quanto si apprende, stanno valutando gli esperti della cabina di regia. L'incidenza secondo gli ultimi calcoli sarebbe ancora in discesa dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana, arrivando ora a 127. 

 

(Fonte: Ansa)


Covid, 140 amministratori del Fvg a Fedriga: "Più equilibrio, meno attacchi  di parte"

Covid, Fedriga: "Allo studio seconda dose vaccino in vacanza". Cirio: "Nostre montagne come le isole, vanno vaccinate"

"Se si ritiene giusto vaccinare gli abitanti delle isole minori, che soffrono una carenza di ospedali e strutture sanitarie, lo stesso dovrebbe valere anche per le aree montane, che non sono in una situazione molto diversa". Lo afferma il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, incontrando un gruppo di lavoratori stagionali valsusini che stamattina ha inscenato una mini-protesta davanti alla sede della Regione a Torino.

Obiettivo, spiega, "vaccinare gli abitanti e gli operatori delle montagne piemontesi, creando così delle bolle covid-free sul modello di quanto è stato proposto per le isole italiane e far ripartire il turismo". 

"La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l'indice rt che oggi andiamo a valutare". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che lo ritiene poco affidabile,intervenendo a Sky Tg24. In alternativa, per Fedriga "un indice da tenere in considerazione è il rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta". "Avremo un confronto come Regioni con il Commissario Figliuolo" per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la "seconda dose in vacanza- ha poi annunciato Fedriga-. Stiamo vedendo se è possibile organizzare questo, stiamo lavorando ma siamo di fronte alla campagna più grande della storia dell'umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili, qualche disagio può esserci".

"Credo che il commissario debba favorire quelle Regioni che stanno rispettando i target dati e noi li abbiamo anche superati", ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, al termine della sua visita all'Ospedale di Vimercate, commentando la richiesta fatta ieri dal governatore Fontana di avere ulteriori dosi AstraZeneca qualora nelle altre regioni venissero rifiutate. "Da noi meno dell'1% delle persone vaccinate rifiuta AstraZeneca - ha aggiunto - anche perché i nostri medici spiegano loro che questo è un vaccino sicuro ed efficace". "Nell'ordine del giorno della prossima commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che sarà mercoledì, ci sarà il tema della possibilità di poter vaccinare le persone che si spostano in altre regioni, anche per vacanza". "Noi in Lombardia abbiamo vaccinato tutte le persone che lavorano nel nostro territorio, quindi - ha aggiunto - credo che sia auspicabile che la stessa possibilità possa essere data alle persone che si spostano verso altre regioni o per vacanza o per altri motivi".

Intanto ieri sono state di nuovo superate le 500 mila dosi di vaccino somministrate in un giorno in Italia, secondo il Commissariato all'emergenza. Per l'esattezza alle 4 di stamani risultavano somministrare 501.236 dosi. Oltre 16 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il coronavirus, il 26,7% della popolazione, secondo il 'contatore' di Sky Tg24 su dati del ministero della Salute. Tra loro ci sono anche gli oltre 6,8 milioni che hanno ricevuto anche il richiamo o la monodose di Johnson&Johnson, completando quindi il ciclo vaccinale. 

"Il mese di maggio è un mese di transizione. Io mi aspetto 17 milioni di vaccini, stanno arrivando e arriveranno con cadenza settimanale così come li avete visti giungere in questa prima settimana. Ci daranno modo di tenerci sull'obiettivo", ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo a margine della visita all'hub vaccinale di Pescara, nell'ambito della sua tappa in Abruzzo. Per quanto riguarda le aziende, il generale sottolinea che "i punti aziendali partiranno più avanti quando avremo più vaccini e dopo aver messo in sicurezza gli over 65 e i fragili. Da lunedì - ricorda - partono le prenotazioni per gli over 50. Stiamo piano piano vedendo sempre più luce - conclude - e stiamo attraversando il tunnel". 

(Fonte: Ansa)

Vaccini, la Gran Bretagna supera quota 50 milioni: esulta Boris Johnson. Entro il 31 luglio almeno la prima dose a tutti gli over 18

Il Regno Unito prosegue nella sua corsa di testa in Europa sul fronte dei vaccini anti Covid e supera il traguardo dei 50 milioni di dosi somministrate, inclusi oltre 15 milioni di richiami. Lo certificano i dati ufficiali mentre il premier Boris Johnson e il suo governo esultano per questa nuova "pietra miliare" raggiunta, confermando l'obiettivo di garantire la copertura di tutti gli adulti over 18 residenti nel Paese con almeno una dose al massimo entro il 31 luglio. Sullo sfondo restano ai minimi da mesi i ricoveri ospedalieri totali nel Regno (meno di 1.500 al momento), come quelli dei contagi e dei decessi giornalieri.

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Sostegni bis, in arrivo nuovi ristori, mutui con garanzia per gli under 36, spinta alle start up, aiuti alle società sportive. Ecco tutte le anticipazioni

Rinvio della plastic tax a gennaio 2022 e un fondo da 600 milioni per consentire ai Comuni di ridurre la Tari alle attività economiche interessate dalle chiusure anti-Covid. Sono alcune delle misure contenute nella bozza del decreto che dovrebbe arrivare in settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri


Decreto Sostegni bis ecco tutte le novità | Metro News

Nella bozza, anticipata dall'agenzia Ansa, il provvedimento è definito 'Sostegni bis' e ci sono le norme per le imprese, dai contributi a fondo perduto al pacchetto per i sostegni alla liquidità, e nuovi interventi per la sanità e le politiche sociali.

Il Reddito di emergenza sarà riconosciuto per altri due mesi, a giugno e a luglio. E' quanto si legge nella bozza del decreto 'Sostegni-bis' che allunga la durata del beneficio dopo il tre mesi (marzo, aprile e maggio) già previsti nel primo dl Sostegni. Per ottenerlo bisognerà inoltrare domanda all'Inps entro il 30 giugno 2021. Il provvedimento istituisce inoltre presso il Ministero dell'interno un fondo da 500 milioni per il 2021 per consentire ai comuni l'adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, oltre che per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

Lo smart working nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Lo si legge nella bozza del decreto Sostegni bis che il consiglio dei ministri dovrebbe esaminare entro venerdì. La proroga era stata ipotizzata nel dl proroghe approvato la scorsa settimana, ma non era poi entrata nel testo definitivo, dove è stata invece inserita la norma per non vincolare più al 50% delle presenze le modalità di lavoro agile nella p.a.

Nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi a disposizione e un doppio binario: è il nuovo sistema previsto nella bozza del decreto Sostegni bis. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall'Agenzia delle entrate. Ma si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.

In arrivo uno sgravio per altri 5 mesi sugli affitti per le imprese: la bozza del decreto Sostegni bis prevede infatti che sia riconosciuto il credito d'imposta al 60% (50% in caso di affitto d'azienda) per i canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio, scadenza cui viene allineato il credito d'imposta previsto per le strutture turistico-alberghiere. Per la misura vengono stanziati quasi 2,3 miliardi.

Sedici milioni e mezzo per la realizzazione di "un reparto destinato all'infialamento e al confezionamento (fill and pack) di anticorpi monoclonali e vaccini specifici" e alla produzione di "specifici antidoti per il bioterrorismo" presso "lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, quale unità produttiva dipendente dall'Agenzia Industrie Difesa (AID) e unica officina farmaceutica dello Stato che già provvede, su richiesta del Ministero della salute, alla produzione di medicinali specifici per esigenze di salute pubblica".

Tutti coloro che hanno meno di 36 anni e comprano una prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Lo prevede la bozza del Dl Sostegni bis che amplia la platea dei beneficiari giovani (oggi under 35 con un lavoro atipico). Gli under 36 non dovranno inoltre pagare l'imposta di registro e l'imposta ipotecaria e catastale e vedranno dimezzati anche gli onorari notarili. Le agevolazioni non riguardano l'acquisto di case di prestigio e valgono per gli atti stipulati fino al il 31 dicembre 2022. Prevista poi l'esenzione dell'imposta sui finanziamenti per l'acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

Un fondo da 61 milioni di euro per risarcire le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, dei costi sostenuti per i tamponi, indispensabili a permettere lo svolgimento delle competizioni. Lo prevede la bozza del Dl Sostegni Bis. Da una tabella allegata emerge che i 20 club di calcio di serie A hanno speso complessivamente 10 milioni di euro, mentre 1,7 milioni sono stati spesi dalle 16 squadre di Basket di serie A. Sempre per il calcio, 6 milioni è la cifra che riguarda le 20 formazioni di serie B e 10 milioni quella delle 60 di serie C. E' di 32 milioni di euro la spesa per i campionati dilettanti di tutti gli sport.

Una spinta alle start up e alle piccole e medie imprese innovative: chi investe in queste realtà non pagherà fino al 2025 l'imposta al 26% sulle plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni. Lo prevede un articolo del dl Sostegni bis, secondo quanto si legge in una bozza. Si tratta di un'agevolazione temporanea (i limiti temporali esatti devono ancora essere fissati ma nel testo si fa riferimento ad un arco temporale che va dal 2021 al 2025) e che prevede alcuni paletti: le plusvalenze devono essere reinvestite in start up o pmi innovative e devono essere possedute per almeno tre anni.

Sei mesi in più e limite delle Dta che si possono trasformare in credito di imposta che sale dal 2% al 3%: sono le due misure previste dalla bozza del decreto Sostegni bis per rafforzare la norma sugli incentivi alle aggregazioni introdotte con la manovra (ribattezzata 'norma Mps' perché si può applicare anche alle operazioni bancarie). La bozza del nuovo decreto include tra le aggregazioni agevolabili anche quelle deliberate fino al 30 giugno 2022, invece che fino al 31 dicembre 2021 e innalza il limite delle attività per imposte anticipate (DTA) trasformabili in credito d'imposta "dal 2 al 3 per cento.

 

(Fonte: Ansa)

Riaperture, Salvini accelera ancora: "Entro il 10 maggio l'Italia deve poter tornare tutta a lavorare. Coprifuoco dannoso per la salute" (VIDEO)

Il leader leghista in conferenza stampa alla Camera: "I numeri parlano da soli, ci aspettiamo l'applicazione del buon senso". E ringrazia Draghi e Figliuolo "per aver imposto un cambio di marcia" - (VIDEO)


Salvini lancia il sito 'no coprifuoco': battaglia della Lega dentro il  governo

Con il calo dei contagi da coronavirus in Italia, e "se i numeri continueranno a essere positivi entro il 10, non entro metà maggio, ci auguriamo che la gente possa tornare a lavorare tutta senza limiti di orario. Il coprifuoco, con questo meteo, è un danno alla salute". Così Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa alla Camera delle proposte della Lega per l'agricoltura. "L'Italia merita riaperture con eliminazione del coprifuoco", insiste il leader della Lega.

Per Salvini, "parlano i risultati, ringrazio il generale Figliuolo e il presidente Draghi per aver imposto un cambio di marcia. I numeri parlano da soli, siamo passati da 100mila a 4-500mila somministrazioni. Ci aspettiamo l’applicazione del buon senso. Dal 15 aprile ad oggi si sono liberati più di 1000 posti letto in terapia intensiva. Ad oggi sono rimaste solo 4 regioni italiane con un tasso di occupazione attorno al 30%, la peggiore è la Toscana. Non dico a metà maggio, ma anche entro il 10 maggio: se i numeri continueranno ad essere positivi, con l’aumento dei guariti e i vaccinati e il calo dei contagiati, non è la Lega ad aspettarsi riaperture".

"L’Italia - continua il leader della Lega - merita riaperture al chiuso e all’aperto, di giorno e di notte, con l’eliminazione del coprifuoco. Se i numeri continuano ad essere positivi e gli italiani continuano ad usare buon senso, mi aspetto che il diritto al lavoro, alla vita e alla libertà sia fondamentale. Mi aspetto che la gente possa tornare a lavorare in palestra, in piscina, nei parchi tematici, al bar, senza limiti di orario. In queste condizioni anche di meteo il coprifuoco è un danno alla salute: più la gente è libera di uscire, passeggiare e respirare, meno possibilità ci sono di assembramenti. Il coprifuoco rischia di essere un danno. Ci aspettiamo che il presidente Draghi e il Consiglio dei ministri applichino la norma del buon senso. Ovviamente - spiega - se ci fosse un aumento dei contagi, nessuno pretende di imporre nulla. Ma se la curva continua ad essere calante… Non pretendiamo di partire sabato 8 maggio" come altre città e paesi in Europa "però entro la metà di maggio tornare alla vita penso sia un segnale di rispetto per gli italiani, che ovviamente devono usare questa libertà con intelligenza. Le feste scudetto, oltretutto, sono finite e non dovrebbero essercene altre...".

"Concretezza - continua - , la Lega è il partito della concretezza, lasciamo agli altri i dibattiti, le beghe e le protese, nella nostra proposta ci sono soldi veri per gli imprenditori agricoli, si parla di oltre 700mila imprese, la Lega difende in Ue le nostre imprese dalle aggressioni esterne", aggiunge. "Green economy significa questo, qualcuno al governo vorrebbe invece far mangiare aria", ironizza il leader della Lega. "All'opposizione puoi fare proteste, al governo quella che è protesta diventa un fatto vero, sono contento di questa scelta", sottolinea ancora Salvini.

Sul fronte Alitalia, "ci aspettiamo proposte e e aiuti concreti, non obblighi e tagliole, non può decidere Bruxelles come si chiama la compagnia di bandiera, chi parte da Linate, a decidere della pelle dei lavoratori. Senza compagnia di bandiera è difficile fare turismo, a Bruxelles si facessero gli affari loro", conclude Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

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