updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

Incontro Letta-Renzi: "divergenza profonda" su Conte e 5Stelle

Faccia a faccia di 40 minuti tra i leader di Pd e Italia viva. Vaga comunanza su emergenza e vaccini, ma i nodi politici restano. Per i dem il rapporto con l'ex premier e i pentastellati è "essenziale per costruire una alternativa vincente a Meloni e Salvini". Incognita amministrative


Hanno trovato "elementi di accordo e altri di disaccordo" Enrico Letta e Matteo Renzi durante l'incontro di questa mattina. Un incontro "franco e cordiale", durato 40 minuti, che si è svolto all'Arel. "Divergenze profonde" tra i due riguardano il rapporto con Conte e il M5S, hanno riferito fonti del Nazareno, affermando che i leader hanno affrontato temi legati al quadro politico e alle prospettive future.

Il segretario del Pd e il leader di Iv hanno fatto una "analisi a tutto campo" della situazione del Paese, trovandosi d'accordo sul fatto che in questa fase l'impegno comune debba essere quello del sostegno alla campagna dei vaccini e al supporto economico per compensare le chiusure per Covid.

Quanto al rapporto con Conte e i 5 Stelle, per Letta - riferiscono le stesse fonti - è "essenziale per costruire una alternativa vincente a Meloni e Salvini". Sulle amministrative, Letta ha ascoltato le idee d Renzi, e per il leader del Pd il mese di aprile sarà "importante" per trovare le soluzioni.

Italia viva, all'Adnkronos, "conferma la narrazione del Nazareno" sull'incontro di stamattina. Un faccia a faccia a tutto campo, definito "cordiale e franco", in cui sono emersi "elementi di accordo e di disaccordo" tra cui, in particolare, una "divergenza profonda" sul rapporto con Conte e il M5S.

 

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo, Cacciari: "Se la situazione precipita, Mattarella chiamerà Draghi. Anche se le elezioni sarebbero la soluzione più giusta"

Matteo Renzi e Giuseppe Conte pareggiano. Se la crisi di governi dovesse precipitare, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiamerà Mario Draghi. E' il quadro che Massimo Cacciari delinea. "Forse le elezioni sarebbero la soluzione più giusta, ma in una situazione del genere Mattarella non scioglierà mai le Camere. Se non riusciranno a fare il governo, Mattarella farà come Napolitano nel 2011, prenderà Draghi e lo costringerà a fare il Presidente del Consiglio. Draghi può venire soltanto se siamo sull’orlo del baratro. Per questo io spero nel Conte ter perché è la soluzione meno peggio", ha detto Massimo Cacciari, a Radio Cusano Campus.

Governo, Cacciari su Draghi: 'Mattarella si inventerà qualcosa come  Napolitano con Monti'

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo, Fico "esplora" e prende quota il Conte ter, ma è sempre Renzi a tenere in scacco tutti

Dal primo giro di consultazioni "è emersa la disponibilità comune delle forze politiche a un confronto sul programma e sui temi" per arrivare a "una sintesi. Per questo ho promosso l'avvio di un confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio". Così il presidente della Camera Roberto Fico, al termine del primo giro di consultazioni dopo il mandato esplorativo affidatogli dal Capo dello Stato nella crisi di governo


La chiamata all'ultimo minuto: cosa si sono detti Conte e Renzi -  IlGiornale.it

"Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi", ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine delle consultazioni. Il confronto fra le forze di maggioranza avverrà nella mattinata di domani qui a Montecitorio

Secondo giorno di consultazioni del mandato esplorativo per il presidente della Camera Fico. Europeisti, Maie, Centro Democratico, Autonomie, Psi e la senatrice De Petris di Leu per il Misto di Palazzo Madama guardano a Conte come punto di equilibrio per la maggioranza e chiedono di affidare a lui l'incarico per formare il nuovo governo politico e concordare il programma scritto chiesto anche da Italia Viva.

La mossa di Matteo Renzi inevitabilmente complica la trattativa per il futuro governo.

Tuttavia l'impressione è che Renzi abbia sminato la bomba Mes e mostrato un certo ottimismo sul fatto che "nell'interesse degli italiani un punto di caduta" possa essere trovato. Un punto importante a favore del lavoro di Fico è che si sia iniziato a lavorare concretamente sul programma.

Insomma, sembra partire nelle difficoltà previste il compito del Presidente della Camera Roberto Fico di "esplorare" la possibilità di avere un nuovo governo solido, frutto di una intesa all'interno della ex maggioranza giallorossa.

"Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte. Stiamo lavorando su un programma, sulle questioni che riguardano la pandemia e la crisi, sicuramente ci saranno altre occasioni per incontrare il presidente" della Camera Roberto Fico "ma sarà lui a informare". Lo afferma Ricardo Merlo, a nome del gruppo parlamentare "Europeisti - Maie - Centro Democratico" del Senato, dopo l'incontro con Roberto Fico.

"Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione per un incarico a Conte, in quanto riteniamo che sia la garanzia di un soluzione rapida e che possa garantire continuità col precedente governo, che era stato per noi particolarmente soddisfacente". Lo ha detto Gianclaudio Bressa, in rappresentanza del gruppo parlamentare per le Autonomie, al Senato, dopo la consultazionea Montecitorio. "Abbiamo dato indicazione non solo di fare in fretta ma di dare incarico per il nuovo governo a Giuseppe Conte. Credo che siano previsti già oggi degli incontri per definire puntualmente le questioni programmatiche".

"Siamo per un governo politico, guidato da Conte, che arrivi al termine della legislatura, sapendo che l'alternativa è il governo del Presidente della Repubblica che porti il Paese alle votazioni, ma questo significa che il parlamento non riesce a esprimere una maggioranza". Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico - Italiani in Europa, al termine delle consultazioni con il presidente della camera Roberto Fico. "Quando responsabili diventa un termine negativo io non mi ci posso riconoscere - ha aggiunto - Sono responsabile di quello che dico e che faccio. Abbiamo dato vita a una iniziativa politica che ha portato al Senato alla nascita del gruppo europeisti e alla Camera a un gruppo che conta 15 deputati". Nuovi 'responsabili'? "Ritengo che la partita si svolgerà quando il presidente incaricato avrà presentato la sua squadra e il suo programma e si vedrà chi vota e chi non vota. Non è il caso ora di fare dei vaticini"ha precisato Tabacci, convinto che una maggioranza Ursula "qua non c'è".

"Ripartire imprescindibilmente dal presidente del consiglio uscente, Giuseppe Conte. Noi lo sosterremo convintamente". Lo ha detto il deputato Antonio Tasso, esponente del Maie alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Abbiamo indicato il nome di Conte come unica guida possibile del prossimo governo. L'indicazioni su Conte è di tutta evidenza che non è separabile dai contenuti programmatici". Lo dice la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris dopo le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico. "Conte deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà assicurare una continuità con il governo uscente. Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all'indicazione per Conte", aggiunge.

Intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Fb ha sottolineato la necessità di un governo forte in tempi rapidi. "In questi momenti - ha scritto - serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli. O ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del Recovery oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone". 

 

(Fonte: Ansa)

Crisi di governo, Salvini: "Teatrino disgustoso tutto di sinistra. Renzi, Pd e M5S si rimetteranno insieme" (VIDEO)

Il leader della Lega in tv: "A Mattarella diremo che se c'è un esecutivo che governa bene, altrimenti si vada al voto"


"Potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, il Pd, il Movimento 5 Stelle e Renzi. Sono pronto a scommettere, magari lo fanno cambiando tre ministeri". Lo dice Matteo Salvini, ospite di Agorà, su Rai3, che oggi salirà al Quirinale nel terzo giorno di consultazioni. "Gli italiani - aggiunge - si chiederanno allora perché è stato fatto questo".

"Abbiamo bisogno di un governo che governi, a Mattarella diremo che se c'è un governo che governa bene, lo ribadiremo con la massima serenità, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte" sulla vita reale, ha poi aggiunto Salvini riferendosi alle "proposte di legge per l'azzeramento delle cartelle di Equitalia, per salvare quota cento", "altrimenti, c'è il voto".

"Il centrodestra si è dimostrato serio e compatto, governiamo 14 regioni su 20. Sono contento, nelle differenze di culture e sensibilità", ha poi sottolineato ribadendo la necessità di "un governo a guida centrodestra, alternativo a Pd e Cinque Stelle, che mette al centro taglio tasse, salvataggio di quota cento". "Io non sto dialogando con Renzi", assicura poi smentendo retroscena che parlando di un suo asse con il leader di Italia Viva. "Renzi - spiega - ha fatto nascere questo governo, quello che gli italiani stanno subendo, questo teatrino disgustoso, è tutto made in sinistra". "Renzi - conclude - lo vedo in Senato, come incontro tanti altri colleghi senatori". (VIDEO)

 

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo, Bonino: "Non sosterremo un Conte ter, nuovo premier e maggioranza per non perdere i fondi Ue". Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato" (VIDEO)

Emma Bonino parla al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella: "Siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato in grado di raccogliere con una maggioranza più ampia e pari a quella che sostiene Ursula Von Der Leyen nel Parlamento Europeo"


 

Bonino: "No a Conte ter, svolta per non perdere fondi Ue"

La leader di Più Europa: "Disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato"

(VIDEO) - Nel secondo giorno di Consultazioni al Quirinale Emma Bonino ribadisce al Capo dello Stato il suo no a un Conte ter. "Non sosterremo un tentativo di proporre un governo con l'attuale presidente del Consiglio, perché se è vero che serve una svolta, un rilancio, non possiamo sostenere la semplice continuità del presiedente del Consiglio", afferma al termine dell'incontro di Più Europa-Azione e Radicali italiani con Sergio Mattarella. "A maggior ragione - aggiunge - dopo il tentativo di dare vita al suo sostegno in modo piuttosto contraddittorio e disordinato di un Gruppo parlamentare senza alcuna coerenza politica, che utilizza come mero schermo il richiamo all'europeismo. Azione e Più Europa sono impegnate nella costruzione di un progetto inclusivo aperto a rappresentanze di forze riformatrici, profondamente europeiste".

"Quindi abbiamo manifestato al Presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità che ha già dimostrato tutta la sua debolezza, per non dire peggio, ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale nuovo presidente incaricato, che abbia un autorevole profilo europeista e riformatore in grado di raccogliere una maggioranza più ampia di quella attuale, coinvolgendo le forze che al Parlamento europeo che sostengono il lavoro della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen".

"Per noi - ribadisce Bonino - è indispensabile una svolta nell'attività governativa, nella gestione del piano vaccinazioni, sulla questione dei fondi europei che rischiamo di perdere". Quanto a Conte rivela "ha telefonato anche a me come a tutti. Io sono educata, rispondo, e so cosa rispondere. Più Europa ha una connotazione veramente europeista. Quello è un gruppo senza nessun collante. Ci sono responsabili la mattina che il pomeriggio poi cambiano idea... I senatori in prestito? Dal punto di vista parlamentare possibile, politicamente inaccettabile".


Renzi: "E' tempo di affidarsi al Capo dello Stato"

"Stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare

"A tutti quelli che chiedono: 'ma proprio adesso dovevate aprire la crisi?', ho risposto ieri in questo video in cui provo a spiegare che stiamo andando a sbattere su economia, vaccini e scuola, ecco perché è questo il momento di cambiare". Lo scrive Matteo Renzi nella sua ultima enews, rilanciando il video diffuso ieri.

"Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione - scrive Renzi - di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo".

Poi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino. "Prendiamo atto che in Parlamento non c’è più una maggioranza giustizialista, altrimenti oggi il ministro Bonafede avrebbe ottenuto i voti in Senato. E proprio per questo voglio che arrivi un messaggio di vicinanza a Chiara Appendino" scrive Renzi.

"Da ex sindaco sono dispiaciuto. Perché si afferma una responsabilità per i primi cittadini molto difficile da accettare. Era accaduto con Leonardo Domenici a Firenze, con Marta Vincenzi a Genova. Oggi accade con Chiara Appendino", spiega il leader di Iv dopo aver ricostruito la vicenda della sindaca di Torino.

"Noi non siamo come i giustizialisti, che usano i processi per regolare i conti della politica. Io voglio dire che mi dispiace, che spero che Chiara Appendino sia assolta in appello, che siamo vicini al dolore della sua famiglia - prosegue Renzi -. E non mi interessa il fatto che i grillini non fanno così con noi, preferendo sempre avere due pesi e due misure. Noi restiamo persone civili, anche e soprattutto davanti alle decisioni della magistratura".

(Fonte: Adnkronos)

Crisi di governo e dimissioni di Conte, le 5 ipotesi in campo

Dopo che il presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni davanti al Capo dello Stato, al via le consultazioni al Quirinale da oggi pomeriggio a venerdì. Il duo Salvini-Meloni considera il ritorno al voto la via maestra, ma intanto al Senato si è costituito il gruppo dei cosiddetti "Responsabili" o "Costruttori", che ha scelto il nome di "Europeisti-Maie-Centro democratico", formato da dieci parlamentari pronti a sostenere il terzo reincarico dell'avvocato. Non si escludono però altre soluzioni


Var, assenze e senatori a vita: ecco perché Conte non ha i voti -  IlGiornale.it

Con le dimissioni del premier Giuseppe Conte la crisi di governo entra nella fase cruciale. Al Senato è nato un gruppo di responsabili, gli Europeisti-Maie-Centro democratico Nel giorno in cui iniziano le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono diversi gli scenari all'orizzonte: dal Conte ter fino alle elezioni. Queste, al momento, le ipotesi più accreditate.

CONTE TER

E' la soluzione auspicata dal premier dimissionario, ma i numeri al momento non sembrano dalla sua parte. Soprattutto al Senato. Per tenere in piedi la maggioranza, infatti, resta decisivo Matteo Renzi: una constatazione che rende fragili i nervi dell'intera maggioranza, dal Pd a Leu, passando da M5S allo stesso Conte. I numeri a Palazzo Madama sono infatti fermi sotto quota 10 e le dimissioni di Conte non hanno portato alla svolta auspicata dai 'pontieri'.

GOVERNO GUIDATO DA UN TECNICO

E' una delle ipotesi che sta prendendo corpo in queste ore sulla scia del cosiddetto 'modello Ciampi', ossia il governo guidato nel 1993 dall'allora Governatore della Banca d'Italia. I nomi che girano sono sempre gli stessi: Carlo Cottarelli, Marta Cartabia e Luciana Lamorgese, con le due donne in pole, mentre l'ipotesi Mario Draghi sembra tramontare.

UN POLITICO AL POSTO DI CONTE

Al momento appare complessa la possibilità di sostituire Conte con un politico. I nomi di Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, considerati i 'papabili' del Movimento 5 Stelle, difficilmente avrebbero l'avallo del Partito Democratico. E sull'altro versante, i pentastellati non potrebbero metabolizzare un premier dem.

GOVERNO DI UNITA' NAZIONALE

L'idea è stata lanciata dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: un governo formato dalle principali forze politiche per traghettare il Paese fuori dall'emergenza alimentata dalla pandemia di Covid, prima di ridare la parola agli italiani. E' un'opzione che tuttavia non sembra scaldare le diverse anime del centrodestra, a cominciare da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che si è espressa chiaramente per il ritorno alle urne.

ELEZIONI

Il ritorno alle urne è l'extrema ratio e allo stesso tempo un'ipotesi che ad oggi è tutt'altro da scartare. Se la crisi di governo non si riuscisse a ricomporre, al presidente Mattarella non resterebbe che sciogliere le Camere e indire le elezioni. Per alcune forze politiche, dalla Lega di Matteo Salvini a FdI di Giorgia Meloni, sarebbe proprio questa la strada da percorrere.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Crisi di governo, che succede? Oggi Renzi "comunicherà la sua decisione". Intanto il Consiglio dei ministri approva il Recovery Plan, astenute le ministre di Italia Viva

La conferenza stampa convocata da Renzi nel pomeriggio alla Camera potrebbe certificare l'addio di Iv al governo. Per Conte impossibile un nuovo esecutivo con loro; ira dei 5Stelle: "Meschini politicanti"


Renzi mette una pietra sul Conte bis: "È finito, ora parliamo del dopo" -  IlGiornale.it

Il governo Conte II è a un passo dalla crisi. Il via libera nella notte al Recovery Plan da parte del Consiglio dei ministri, con l'astensione sul testo delle ministre di Italia Viva, non è servito a ricucire lo strappo all'interno della maggioranza. Al contrario, un ministro presente al confronto ha parlato all'Adnkronos di un clima "da requiem" in Cdm. Oggi Matteo Renzi comunicherà la sua decisione, se uscire o meno dal governo. La conferenza stampa del leader di Italia Viva con le ministre Bellanova e Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto avrà luogo alle 17.30.

PALAZZO CHIGI E L'IRA DEL M5S

Secondo quanto trapelato ieri da Palazzo Chigi, se Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per Conte sarà impossibile rifare un nuovo esecutivo con il sostegno di Italia Viva. Un concetto ribadito ieri con forza dagli esponenti del Movimento 5 Stelle. "Se Iv ritira le sue ministre le nostre strade si dividono" ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intercettato dall’Adnkronos. "Se aprono una crisi di governo, mai più a un tavolo con questi meschini politicanti", ha detto senza giri di parole Alessandro Di Battista in un post su Facebook nel quale ha definito Renzi e i renziani un "manipolo di anti-italiani".

"E' già pronto un esecutivo Conte-Mastella", ha detto ieri sera Renzi a Cartabianca. Per il leader di Italia Viva, infatti, il premier avrebbe "già l'accordo, i numeri per il nuovo esecutivo". Per Renzi il rimpasto " è un racconto fatto dai media ma è falso. Quando dicono che Renzi fa tutto per un ministro in più, io rispondo con la verità ma veline di palazzo Chigi sapientemente imbeccate" dicono il falso "tanto che stiamo ragionando di dimissioni e non di rimpasto". "Se si apre una crisi, il Parlamento troverà una soluzione, non si va a votare", ha detto Maria Elena Boschi a Porta a Porta, precisando che "l'ipotesi di un governo di centrodestra con Italia Viva non esiste".

RENZI: "PRONTO PER L'OPPOSIZIONE"

Anche per Renzi, in ogni caso, la strada sembra tracciata. "Evidentemente Conte ha trovato i 'Responsabili'. Vorrà dire che sarò all'opposizione e che farò un'opposizione diversa da Salvini e Meloni - è stato il commento di Renzi - Non volevo far fuori Conte, sono io che mi sono fatto fuori da questo governo, sullo spreco di denaro pubblico non ci metto la faccia. Penso che Conte sostituirà le ministre di Italia Viva che si dimetteranno e poi andrà alle Camere per chiedere la fiducia. Non so se prima si recherà al Quirinale, comunque quando avrà dei nuovi ministri farà il passaggio parlamentare".

 

(Fonte: Adnkronos)

Open Arms, Salvini: "Voto politico per processo politico. Ho difeso la patria, ho fatto il mio dovere". E attacca Renzi: "Che triste fine, uno Scilipoti qualunque..." (VIDEO)

"Io stasera torno a casa con un processo ma a testa alta", attacca Matteo Salvini nel corso del suo intervento nell'Aula del Senato prima che venga votata l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso Open Arms. Nel mirino di Salvini finisce soprattutto Matteo Renzi, il leader di Italia Viva che, contraddicendo quanto fatto settimane fa in commissione, aveva da poco annunciato il "sì" al processo. Il leader leghista è durissimo: "Preferisco il silenzio del M5S, in imbarazzo, alle gratuite supercazzole di Renzi e compagnia". Salvini ha notato pure l'abbondante presenza in Aula di senatori a vita: "Mi confermo nell'idea che sia una figura ampiamente superata nelle nostre istituzioni". A margine dell'intervento l'intervista fuori da Palazzo Madama: "Sono orgoglioso di quello che ho fatto" - (VIDEO)


Il Senato vota sull'autorizzazione a procedere nei confronti di ...

"Si è già capito che il voto è politico". Matteo Salvini apre così il suo intervento al Senato nella discussione sul caso Open Arms. "Ringrazio il governo per la sua abbondante presenza. Non era dovuta, ma se la forma è sostanza, ringrazio i banchi vuoti del governo che dimostrano il rispetto per quest'Aula", esordisce il leader della Lega.

"Noto l'abbondante presenza dei senatori a vita e mi riconfermo nell'idea che sia una figura ampiamente superata nelle nostre istituzioni. Noto il fatto che non sia intervenuto nessuno del M5S, evidentemente questo sottolinea l'imbarazzo. Preferisco il bel tacer del M5S alle gratuite supercazzole di Renzi e compagnia. Con tutto il rispetto per Ugo Tognazzi e Amici miei, più seri di qualche senatore presente in quest'aula", afferma ancora Salvini, richiamato dal presidente Casellati per il linguaggio. "Triste fine passare, per quanto riguarda il senatore Renzi, dall'avere De Gasperi come modello a comportarsi come uno Scilipoti qualunque", prosegue.

Salvini cita l'articolo 52 della Costituzione: "La difesa della patria è sacro dovere del cittadino", dice, prima di affermare che "di questa vicenda, mi rammarico perché dovrò spiegare ai miei due figli che papà non va a processo perché è un delinquente ma perché ha fatto il suo dovere di cittadino e di ministro della Repubblica. Delle critiche politiche mi frega zero". "Quello che è successo è agli atti", dice rivolgendosi al "mancato presidente Grasso", ironizzando sulla mancata nomina dell'esponente di Leu alla presidenza della commissione Giustizia. "Questa è una nave pirata", dice ripercorrendo la vicenda. "Se c'è qualcuno che ha commesso un crimine è il comandante di questa nave pirata".

"Io stasera torno a casa a testa alta, con un processo, ma a testa alta. Io vi ringrazio, mi fate un regalo a mandarmi a processo, vado a testa alta e con la schiena dritta", conclude. "Oggi si manda Salvini a processo politico. Domani, siccome la ruota gira e toccherà a qualcuno di voi, la Lega starà dalla parte delle garanzie e della libertà del Parlamento. Non vi manderemo in un'aula di tribunale, saranno i cittadini a giudicarvi".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS