updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Lampedusa, emergenza sbarchi: nella notte approdati altri quattro barconi con 635 persone a bordo

Nell'hotspot dell'isola si trovano ora oltre duemila persone. Ieri la Guardia costiera libica ha soccorso 291 migranti di diverse nazionalità


Sono proseguiti anche durante la notte gli sbarchi a Lampedusa. Sull'isola sono approdati 4 barconi con a bordo 635 migranti.

Poco prima di mezzanotte una motovedetta della Capitaneria ha soccorso un peschereccio con a bordo 352 persone, di varie nazionalità, a 9 miglia dalla costa. A ruota, un'altra motovedetta ha trasbordato, lasciando l'imbarcazione alla deriva, altri 87 uomini intercettati a 15 miglia. Alle 3:20 sono sbarcati 101 migranti, fra cui 10 donne e 3 bambini, soccorsi a 12 miglia. In contemporanea, sono arrivati altri 95 immigrati, fra cui 3 donne e 5 bambini. In 24 ore, a Lampedusa si sono registrati 20 sbarchi per un totale di 2.128 persone trasferite all'hotspot.

Intanto il portavoce del capo di stato maggiore della Marina libica fa sapere che la Guardia costiera ha soccorso nella giornata di ieri 291 migranti di diverse nazionalità, "africane, arabe ed asiatiche" su di un gommone in difficoltà al largo delle coste del Paese. Nella nota si precisa che la motovedetta Fezzan si è recata subito sul posto dopo aver ricevuto la richiesta d'aiuto. "Appena completata l'operazione di soccorso, i migranti sono stati sbarcati nella base navale di Tripoli e tutti consegnati all'anti-immigrazione clandestina.

 

(Fonte Ansa)

Immigrazione, Letta riceve il fondatore di Open Arms. Salvini furioso: "Io a processo per aver fermato gli sbarchi e lui incontra chi li organizza"

Nuovo scontro tra il leader leghista e il segretario del Pd che ha incontrato (con tanto di felpa) Oscar Camps, promotore della ong spagnola al centro di numerose vicende controverse, una delle quali riguarda giudiziariamente proprio l'ex ministro dell'Interno


 Salvini contro Letta: "Cavolate". È già scontro col segretario Pd |  VirgilioNotizie

"Sabato vado a processo per uno degli sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi 'signori' con tutti gli onori". Lo scrive su Facebook Matteo Salvini postando la foto di Enrico Letta e Oscar Camps. "Non ho parole, lascio a voi ogni commento", aggiunge Salvini. Letta aveva così commentato l'incontro col fondatore della Ong: "Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza".

"E' venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza". Aveva scritto su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd, pubblicando la foto che lo ritrae nella sede del partito con Oscar Camps, fondatore della ong di cui Letta nella foto indossa una felpa.

Immediata la replica del leader della Lega. "Sabato vado a processo proprio per uno (degli innumerevoli) sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi "signori" con tutti gli onori. Non ho parole, lascio a voi ogni commento, il tempo è galantuomo", ha scritto Salvini.

Draghi in Libia: "Momento è unico per ricostruire un'antica amicizia. Ma il cessate il fuoco deve essere osservato". Sui migranti "aiuto e sostegno" (VIDEO)

Colloquio a Tripoli tra il premier italiano e il primo ministro libico, Abdul Hamid Dbeibah. Ribadito l'appoggio di Roma al nuovo governo locale di unità nazionale e rilanciato il tema dei progetti infrastrutturali in campo da tempo. Per i nordafricani è "importante il ruolo dell'Eni" per l'energia


 

"E' un momento unico per la Libia, c'è un governo da lei presieduto di unità nazionale legittimato dal Parlamento e che sta procedendo alla riconciliazione nazionale - ha detto Draghi nel corso delle dichiarazioni congiunte - Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un'antica amicizia e una vicinanza che non ha mai conosciuto momenti di pausa, pensate che l'ambasciata italiana è l'unica rimasta aperta durante tutti gli anni di conflitto, bisogna dar conto al coraggio dei diplomatici che sono rimasti".

Missione in Libia per il premier Mario Draghi, al suo primo viaggio all’estero. Il presidente del Consiglio è a Tripoli, dove ha incontrato il nuovo premier del governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah. (GUARDA LA CONFERENZA STAMPA)

Il presidente del Consiglio ha spiegato che "un requisito essenziale per procedere con la collaborazione è che il cessate il fuoco continui" e "venga rigorosamente rispettato". "La sicurezza dei siti è un requisito essenziale per procedere nella collaborazione - ha rimarcato - Mi sono state date rassicurazioni importanti durante il nostro incontro".

"E' stato un incontro straordinariamente soddisfacente - ha affermato Draghi - Abbiamo parlato della cooperazione in campo infrastrutturale, energetico, sanitario e culturale. L'Italia aumenterà le borse di studio per gli studenti libici e l'attività dell'Istituto di cultura italiano. Si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nel rispetto della piena sovranità libica". "C'è la volontà - ha aggiunto - di riportare l'interscambio economico e culturale ai livelli di 5-6 anni fa", "c'è voglia di fare, c'è voglia di futuro, c'è voglia di ripartire e in fretta". "I progetti sono molti - ha sottolineato - c'è un desiderio di ricominciare. Le commissioni miste in campo finanziario anche per il recupero dei crediti storici e recenti sono state riavviate".

"Sull'immigrazione c'è soddisfazione per quel che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia - ha detto il presidente del Consiglio - Ma il problema non è solo geopolitico ma anche umanitario, da questo punto di vista l'Italia è uno dei pochi Paesi, forse l'unico, che continua a mantenere attivi i corridoi sanitari". "Il problema dell'immigrazione per la Libia - ha proseguito - non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa sui confini meridionali della Libia e c'è un dialogo per aiutare il governo libico anche in quella sede".

Il premier libico ha sottolineato che la Libia ha un grande "interesse alla collaborazione strategica" con l'Italia, che "è uno dei pochi Paesi che ha continuato a mantenere un rapporto e ha mantenuto l'ambasciata aperta a Tripoli anche in un periodo molto difficile" ha riconosciuto Dbeibah, nella dichiarazione congiunta con Draghi. "Diamo il benvenuto a lui e al ministro degli Esteri" Luigi Di Maio, ha detto, "apprezziamo molto questa visita, in particolare perché è la prima di Draghi a Tripoli, siamo molto contenti".

"La questione più importante è la riattivazione dell'accordo" di amicizia del 2008 tra Italia e Libia "in tutti i suoi aspetti - ha affermato Dbeibah - in particolare per quanto riguarda l'autostrada" dal confine egiziano a quello tunisino, la cui costruzione è prevista da quell'intesa. La riattivazione dell'accordo di amicizia Italia-Libia è "importante per rafforzare gli scambi commerciali tra i due Paesi". Ma oltre a questo "si auspica di poter riaprire lo spazio aereo e riattivare l'accordo delle dogane". Non solo: il capo del governo di unità nazionale libico ha anche chiesto di "facilitare le procedure per la concessione dei visti, aumentando il numero dei visti rilasciati, specialmente a favore di studenti, uomini d'affari e malati". "Questo può dare il segnale di buone intenzioni verso di noi", ha sottolineato.

Inoltre, è l'auspicio, "prevediamo di aumentare la collaborazione nel settore elettrico e dell'energia, questo era già previsto nell'accordo di amicizia" del 2008. "Abbiamo avuto contatti in questo senso con l'Eni - ha spiegato - e l'Eni è molto importante per la collaborazione con la Libia in questo settore". Il primo ministro del governo di unità nazionale si è poi augurato che "la Libia possa sfruttare i suoi investimenti in Italia e che possano essere risolti tutti i problemi in sospeso, affinché si possa andare avanti in direzione di un vero sviluppo delle relazioni fra i due Paesi".

Quanto all'immigrazione, "l'Italia e la Libia soffrono e si trovano a dover affrontare la sfida comune dell'immigrazione clandestina", un problema che "non riguarda solo la Libia, che è un Paese di passaggio, e non solo l'Italia, ma è un problema libico, europeo e internazionale" ha detto Dbeibah.

Dbeibah e Draghi hanno concordato "di tenere il prima possibile una riunione della commissione economica congiunta" italo-libica, ha poi annunciato lo stesso premier libico, esprimendo il suo "profondo" ringraziamento e "considerazione" per la visita "molto importante" di Draghi a Tripoli, "importante per la Libia e per l'Italia, ma specialmente per la Libia, per la serietà con la quale avete manifestato il vostro interesse verso di noi".

Il primo ministro libico ha inoltre reso noto che è stata avviata anche "una cooperazione sanitaria tra i due Paesi, in Libia soffriamo in questo settore ed è necessario il vostro sostegno". Dbeibah ha anche riferito che il suo ministro dell'Interno "ha presentato le sue richieste in materia di sicurezza". "Insieme - ha concluso - possiamo costruire in futuro un rapporto forte e sano all'insegna dello slogan, la sovranità della Libia prima di tutto".

 

(Fonte: Adnkronos)

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Pd, Enrico Letta è il nuovo segretario: "No a partito di potere. Priorità lavoro, donne e ius soli. Dialogo col M5S di Conte e sentirò Renzi" (VIDEO)

Enrico Letta, candidato unico, proclamato segretario del Partito democratico dall'Assemblea nazionale con 860 voti a favore (2 i no e 4 gli astenuti). Le sue parole dal palco del Nazareno - (VIDEO)


"Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia. Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato: lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo", ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Centomila morti, è scesa la speranza di vita, drammaticamente e per la prima volta nella storia recente del paese, la solitudine, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello Stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale", ha detto Letta. "Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro. Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani". E ancora: "Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa".

"Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea", ha detto ancora Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema" sulla parità di genere. "Io metterò al centro" il tema delle donne: è "assurdo" che sia un problema.

"La caduta dalla pandemia avrà lo stesso effetto che ebbe per me e per la mia generazione la caduta del muro di Berlino. E quando cadrà la pandemia, deve essere festa come fu allora", ha detto Letta. "E' l'anno piu' buio della nostra storia repubblicana, e' il peggiore anno della nostra storia repubblicana. Centomila morti. E' scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento. Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all'estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra paese, ricercatori e istituzioni", afferma.

"Noi del Pd siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L'immagine è quella di Sergio Mattarella cui va il mio saluto più affettuoso. La sua foto in fila che si vaccina è l'immagine della speranza". 

 

"Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo Pd", ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicalità nei comportamenti tra di noi". E parlando dell'uscita dalla pandemia dice: "Noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società".

Enrico Letta cita nel suo discorso due figure di spicco dell'Europa: Jacques Delors e Romano Prodi. Jacques Delors, "sempre ottimista, mi ha dato una lezione di vita straordinaria". E di Romano Prodi afferma: "inutile dirvi quanto mi lega a lui".

"Arrivo da persona libera", dopo aver lavorato fuori dalla politica ma "i talenti di qui valgono, chi ha fatto politica ha un talento da giocarsi fuori", ha sottolineato Letta. "Lascio gli incarichi retribuiti ma tengo la presidenza dell'istituto Delors", aggiunge.

"Ho ricevuto più messaggi in pochi giorni che in sette anni, ma la vita è fatta così. Non avrete qui un segretario che arriva sulle ali dell'esaltazione di tutti quelli che oggi lo osannano".

"L'Europa è la nostra casa e l'Europa del 2020 è quella che ci piace" con al centro "la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale". Ma "dobbiamo cambiare ancora l'Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea".

"Dobbiamo essere il partito dei giovani. Se non riusciremo a coinvolgere i giovani io avrò fallito il mio obiettivo. Voglio mettere in piedi una Università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che dobbiamo avere", ha detto ancora Letta. "Partecipazione per me è la parola chiave: ho intenzione di lavorare come segretario Pd con questo tema della partecipazione". Un partito, spiega che dovrà "mettere insieme l'anima e il cacciavite" e che dovrà puntare sui giovani, "arrivo con i giovani nel cuore".

"Noi non dobbiamo essere la Protezione civile della politica, cioè il partito che è costretto ad andare al potere perché se no gli altri sbandano. Perché se lo facciamo diventiamo il partito del potere. Si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all'opposizione". "Dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. L'apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito".

Durante il governo Draghi "voglio rilanciare lo ius soli", è una "norma di civiltà", ha spiegato Letta. "Io sarei molto felice se il governo di Mario Draghi, di tutti insieme, senza polemiche, fosse quello in cui dar vita alla normativa dello ius soli", la legge sulla cittadinanza.

"Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se so una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società". 

"Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. 1996 e 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti. L'incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto a ambizione", ha spiegato. "Io credo nella coalizione. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò con tutti coloro che sono interessati a un dialogo: parlerò con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Bonelli, Fratoianni, con tutti gli altri possibili interlocutori anche nella società. Questo nostro centrosinistra andrà all'incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso". 

Soldi per salvare i migranti: accuse alla società della Mare Jonio. Indagato anche Luca Casarini

Al centro dell'inchiesta uno sbarco avvenuto il 12 settembre del 2020 nel porto di Pozzallo, in Sicilia. Tra gli indagati c'è anche Luca Casarini, capo missione della nave della Ong Mediterranea


Luca Casarini ora salpa per salvare i migranti - IlGiornale.it

Soldi in cambio del salvataggio di migranti. E' questa l'accusa mossa dalla procura di Ragusa nei confronti dei vertici della società armatrice della Mare Jonio, la Idra srl. Gli indagati, tra cui figura anche Luca Casarini, capo missione della nave della Ong Mediterranea, avrebbero ricevuto "un'ingente somma di denaro" per prendere in carico 27 migranti salvati in mare dalla Maersk Etienne, che li aveva soccorsi 37 giorni prima, che ha potuto così riprendere l'attività commerciale.

Gli altri indagati sono l'ex assessore comunale di Venezia Beppe Caccia, il regista Alessandro Metz e il comandante Pietro Marrone. I reati contestati sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violazione delle norme del codice della navigazione. Sono indagati per il loro ruolo con la Nave Jonio, gestita dalla compagnia armatoriale Idra social shipping, mentre è estranea all'inchiesta la Mediterranea Saving Humans.

mare jonio migranti

La Ong parla di "accuse pesanti", ma che "in realtà puntano a colpire la pratica del soccorso civile in mare" e di "'teorema giudiziario, in cui si ipotizza che le attività di soccorso e salvataggio siano preordinate allo scopo di lucro". "La macchinazione ipotizzata - sostiene la Ong - è talmente surreale da rendere evidente quale sia il primo e vero obbiettivo di questa operazione": quello di "creare una macchina del fango". E annuncia che "non si fermerà a causa di questo attacco, triste e prevedibile".

Il procuratore di Ragusa, Fabio D'Anna, che ha costituito un gruppo interforze composto da personale della guardia finanza, della squadra mobile e della capitaneria di porto, ha fatto eseguire un decreto di perquisizione per "ricercare ed acquisire ogni elemento" che sia "utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e la Maersk Etienne, e con eventuali altre società armatoriali".

Al centro dell'inchiesta lo sbarco di 27 migranti il 12 settembre del 2020 nel porto di Pozzallo dalla Mare Jonio che erano stati stati trasbordati sul rimorchiatore il giorno prima dalla Maersk Etienne, sulla quale erano da 37 giorni in attesa di assegnazione di un porto sicuro dopo un evento Sar disposto da Malta. Per la Procura di Ragusa, da indagini "corroborate da intercettazioni telefoniche, finanziarie e riscontri documentali", è "emerso che il trasbordo dei migranti" sarebbe avvenuto "senza nessun raccordo con le autorità" maltesi e italiane e "apparentemente giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, documentata da un report medico stilato dal team di soccorritori imbarcatosi illegittimamente sul rimorchiatore".

Ma non solo: il trasbordo, è l'accusa più grave mossa dalla Procura, sarebbe stato "effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi", con "la Mare Jonio che ha percepito un'ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso".

Un'inchiesta avviata dopo lo sbarco e che, spiega il procuratore D'Anna, non riguarda la gestione delle Ong nei soccorsi in mare, ma "soltanto un episodio in cui sono coinvolte due società commerciali". Tanto che nessun componente della Mediterranea Saving Humans è indagato.

Migranti, 34mila arrivi in Italia nel 2020, il triplo dell'anno precedente. Più di 4mila entrati via terra dalla Slovenia

Nel 2020 - nonostante il Covid - 34.154 migranti sono giunti in Italia via mare (il 60% a Lampedusa), il triplo rispetto agli 11.471 del 2019. In 4.100 sono invece arrivati via terra attraverso il confine italo-sloveno. Lo indica un rapporto dell'Unhcr. 
Il 38% di chi è sbarcato è rappresentato da tunisini: seguono bengalesi (12%) e ivoriani (6%). Circa 4.500 degli arrivi via mare sono stati soccorsi da navi ong: gli altri sono stati intercettati dalle autorità vicino alle coste oppure sono arrivati autonomamente.
Le domande di asilo nel corso dell'anno sono state 26.551, in netta flessione rispetto all'anno precedente. Tra gennaio e settembre le richieste di protezione internazionale esaminate sono state 29.547. Lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria è stato concesso al 21% dei richiedenti.

 

(Fonte: Ansa)

La Grecia costruisce una recinzione anti immigrati lungo il confine con la Turchia

Questa mattina, il primo ministro greco Kiriakos Mitsotakis ha visitato il confine tra Grecia e Turchia per vedere da vicino la costruzione della nuova barriera di confine tra i due paesi.


Questa settimana è iniziata la costruzione di una recinzione per evitare che si ripetano gli incidenti verificatisi a partire dal 28 febbraio di quest'anno. Migliaia di immigrati per molte settimane hanno tentato senza successo di entrare in Grecia passando dalla Turchia all'altezza di Kastaniés, la  maggioranza di loro provenivano da paesi asiatici o africani e si erano messi in viaggio a seguito di una voce secondo cui proprio in quel posto di frontiera, avevano aperto i confini europei.

Mitsotakis ha dichiarato che la costruzione della nuova recinzione al confine greco-turco, "è il minimo che il governo possa fare per far sentire al sicuro i cittadini greci", riferendosi soprattutto alla popolazione locale. E ha chiarito che parteciperà all'inaugurazione della nuova recinzione il prossimo aprile. Ha anche ricordato che la recinzione già esistente" ha retto solo grazie alla presenza di un forte dispiegamento di Polizia, Esercito, guardie di frontiera e abitanti della zona".

 

Il recinto precedente
                                                    vecchia recinzione esistente

Il recinto sarà lungo  26 chilometri e alto 5 metri, con 8 torri di osservazione elevate, sarà utilizzato dall'esercito. La sua costruzione terminerà nell'aprile 2021 e comporterà la costruzione e il posizionamento di un'imponente recinzione in acciaio terminata da un filo spinato. Saranno inoltre effettuati lavori per migliorare le 57 infrastrutture esistenti (quali avamposti e osservatori). Inoltre, il suolo sarà rinforzato per prevenire movimenti di terra in caso di alluvioni e verranno create nuove strade per la sorveglianza, oltre a barriere artificiali lungo il fiume Evro, che segue il confine per alcuni chilometri. Il budget messo in campo supera i 62 milioni di euro. L'attuale recinzione di 10 chilometri sarà riparata e rinforzata, passando dagli attuali 3,5 metri a 4,3 metri di altezza.

Allo stesso modo, le installazioni elettriche e la sorveglianza con i droni saranno migliorate, verranno utilizzati cannoni sonori e si prevede che i carri armati US Guardian (M1117) saranno consegnati dagli Stati Uniti alla Grecia come parte della firma del loro accordo di cooperazione militare.

La popolazione locale è molto soddisfatta di questi lavori, poiché, oltre a impedire l'ingresso di clandestini, rappresenta una protezione contro le frequenti inondazioni (è una zona con molte piogge), favorendo tutta la produzione agricola della zona.

Il comandante delle guardie di frontiera, Panagiotis Jarelas , ha ringraziato Mitsotakis, per la nuova nomina di 400 guardie (con contratto a tempo indeterminato), che hanno subito assunto le loro funzioni in questa zona di confine, che vanno ad aggiungersi alle oltre 800 nelle isole dell'Egeo più vicine a Turchia e altre 480 nel resto del Paese. Queste nomine consentiranno alle forze di polizia di dispiegare più truppe nelle città e nei paesi greci.

Le autorità greche sottolineano che, tra il 28 febbraio e il 3 agosto di quest'anno, è stato impedito a più di 60.000 immigrati di attraversare il confine per continuare a viaggiare verso il resto d'Europa. E tra coloro che sono stati arrestati, non c'erano solo stranieri provenienti da paesi asiatici e africani, ma anche turchi richiedenti asilo, che sostenevano di essere funzionari contrari al governo del presidente Erdogan.

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Terrorismo, arrestata Alice "Aisha" Brignoli, la mamma "foreing fighter" di Lecco. Era fuggita con il marito e i figli in Siria nel 2015 per unirsi al Califfato (VIDEO)

I Carabinieri del Ros stanno procedendo all'arresto di Alice Brignoli, cittadina italiana, indagata per il delitto di associazione con finalità di terrorismo internazionale, localizzata in Siria dal personale del Ros che, recatosi nel territorio di quello stato, è riuscito anche a rintracciare i figli minori della donna e rimpatriare l'intera famiglia in Italia - (VIDEO)


Arrestata Alice Brignoli Lasciò Bulciago per entrare nell'Isis - Cronaca,  Bulciago

Alice Brignoli, moglie del militante dell'Isis italiano di origine marocchina Mohamed Koraichi, è stata arrestata in Siria dai carabinieri del Ros, con l'accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Gli uomini del Ros hanno anche rintracciato i quattro figli della donna e li hanno rimpatriati.

Nel 2015 Brignoli e Koraichi, secondo quanto ricostruito dalle indagini, hanno lasciato l'Italia per raggiungere il Califfato, portandosi dietro i loro tre figli: una volta in Siria, Koraichi ha partecipato direttamente alle operazioni militari dell'Isis mentre la Brignoli avrebbe ricoperto un "ruolo attivo - dice il Ros - nell'istruzione dei figli alla causa del jihad".

Alice Brignoli sarebbe "felicissima" di tornare in Italia assieme ai suoi 4 figli (uno è nato in Siria), anche se lei finisce in carcere e i suoi figli verranno affidati ad una comunita'.  Il marito delle donna, da quanto si è saputo, è morto in Siria. L'ordinanza è stata firmata dal gip Manuela Cannavale.

La vicenda di Alice 'Aisha' Brignoli e Mohamed Koraichi, i cui nomi erano finiti nell'elenco dei foreign fighters italiani, e' emersa a maggio del 2015 quando la madre della donna ne ha denunciato la scomparsa. La coppia aveva portato in Siria i tre figli, il piu' grande di sette anni all'epoca e il più piccolo che aveva solo un anno e mezzo.

Percorso di radicalizzazione - 'Aisha' e suo marito Mohamed (quando sono partiti avevano rispettivamente 39 e 31 anni), secondo quanto ricostruito, avevano iniziato il percorso di radicalizzazione nel 2009, in concomitanza con la nascita del primo figlio: lei ha iniziato ad indossare il velo e a studiare l'arabo, lui si è fatto crescere la barba e sempre più spesso si faceva vedere in giro con una tunica bianca. Con il passare del tempo i due hanno tagliato i ponti con le famiglie e a maggio del 2015 sono partiti. Prima tappa la Turchia, da dove poi hanno raggiunto la Siria.

Quando entrò nell'appartamento della figlia a Bulciago, nel Lecchese, la madre di Aisha trovò solo un messaggio: "sono partita, non mi cercate, non torno". I due erano finiti tra i sei destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito di un blitz di Digos e Ros dell'aprile del 2016 che porto' all'arresto di 4 persone: Abderrahim Moutaharrik, pugile e campione di 'muay thai' legato all'Isis e che nelle intercettazioni diceva di essere disposto a commettere attentati in Vaticano, la moglie Salma Bencharki, Abderrahmane Khachia e Wafa Koraichi, sorella di Mohamed, il marito di Alice Brignoli morto in Siria.

 

(Fonti: Adnkronos, Tgcom24)

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