Meteo, weekend prenatalizio all'insegna del maltempo: piogge da Nord a Sud

Secondo gli esperti de iLMeteo.it tra sabato e domenica una perturbazione atlantica porterà instabilità e precipitazioni su quasi tutto il territorio nazionale. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni se non fisiologiche diminuzioni in presenza di pioggia. Neve sopra i 1.400 metri. I dettagli

Weekend 19-20 dicembre, temporali su mezza Italia

Nel corso del weekend del 19 e 20 dicembre, una perturbazione atlantica riporterà la pioggia su mezza Italia mentre la neve tornerà a cadere sull'arco alpino. Tra sabato e domenica l'anticiclone invernale verrà temporaneamente indebolito dall'arrivo di gran carriera di un fronte instabile. Le piogge torneranno a cadere su Liguria, Piemonte e Lombardia, mentre rovesci e alcuni temporali interesseranno Sicilia, Calabria e settori ionici. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che fino a venerdì la situazione meteo rimarrà pressoché invariata con cielo spesso coperto al Nord e lungo le coste, a tratti molto nuvoloso altrove. Qualche pioviggine potrà interessare la Liguria di levante e l’alta Toscana, più occasionale in Emilia. Da sabato un fronte nuvoloso più compatto e instabile comincerà ad avvicinarsi all’Italia. Tempo in ulteriore peggioramento in Liguria con piogge più moderate, peggiora anche al Sud con cielo via via più coperto e prime piogge sulla Sicilia ionica e sul reggino. Domenica, la perturbazione avanza ulteriormente verso l’Italia. Piogge al Nordovest con neve sopra i 1400 metri circa, piogge e locali temporali andranno a interessare Sicilia, Calabria e meno diffusamente Campania, Basilicata e Puglia. Al Centro e al Nordest il tempo sarà più asciutto anche se con cielo coperto. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni se non fisiologiche diminuzioni in presenza di pioggia.

NEL DETTAGLIO

 
Giovedì 17. Al nord: cielo coperto in Pianura Padana, pioviggine su Liguria di Levante. Al centro: piovaschi sull’alta Toscana, sole altrove. Al Sud: bel tempo.

Venerdì 18. Al nord: cielo a tratti coperto in pianura, pioviggine in Emilia. Al centro: cielo coperto su coste adriatiche e poi anche in Sardegna. Al sud: cielo da molto nuvoloso a coperto.

Sabato 19. Al nord: cielo nebbioso al Nordovest, coperto altrove, piogge in arrivo sulla Liguria. Al centro: cielo spesso molto nuvoloso o coperto, piovaschi sull’alta Toscana. Al sud: cielo spesso coperto, peggiora in serata sulla Sicilia ionica.

Domenica 20. Piogge al Nordovest, in Sicilia, Calabria, Campania e Basilicata meridionali e Puglia.

Natale in lockdown per tutta Italia: il Cts chiede al governo misure più rigide: "Rischio terza ondata"

Vertice di oltre tre ore con premier e maggioranza, oggi pomeriggio gli esperti del comitato tecnico scientifico daranno un parere formale sui nuovi divieti. Gli scienziati avrebbero ripetuto la contrarietà ad allentare le restrizioni, in particolare gli spostamenti tra Comuni, sottolineando invece la necessità di stringere le maglie nei giorni più a rischio delle ferie natalizie, specie dopo le immagini degli assembramenti di ieri nelle vie dello shopping in diverse città


Covid, a Natale Italia zona rossa (o arancione). Le ipotesi al vaglio del  governo - Politica

Misure da consolidare ed eventualmente estendere e rafforzare con una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale. E' quanto avrebbero detto, secondo quanto si apprende, gli esperti del Cts nella riunione con il premier Conte e con i capi delegazione.

La necessità di una nuova stretta, è stato spiegato dai tecnici, è legata all'impossibilità da un lato di un controllo capillare del territorio e dall'altro a dati ancora "preoccupanti", con un'incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta (nell'ultimo monitoraggio era di 193 ogni 100 mila abitanti, quando dovrebbe essere a 50 ogni 100 mila per poter garantire il tracciamento).

L'Italia, fanno notare gli esperti del Comitato tecnico scientifico, ha anche un numero di morti giornaliero che supera quello della Germania - che ha però 20 milioni di abitanti in più -, e oltre metà del paese con le strutture sanitarie ancora sotto stress. Dunque, è la conclusione, "bisogna estendere le misure, altrimenti a gennaio saremo nei guai". 

Il calo della mortalità frena nell'ultima settimana di novembre - Dopo il calo delle settimane precedenti, dal 25 novembre al 1° dicembre la mortalità da Covid in Italia rimane stabile o in lieve aumento nelle città del nord (Venezia, Verona, Padova), e in lieve decremento al centro-sud. Rispetto alla settimana precedente c'è stato un calo dell'eccesso di mortalità a Roma (+47% rispetto al 60% del 18-24 novembre) e Palermo(48% rispetto al 59% del 18-24 novembre). A Genova (+76%), Torino (+112%) e Milano (+45%) l'eccesso di mortalità dal 25 novembre al 1 dicembre è in linea con i valori della settimana precedente. Lo indica il monitoraggio 'Andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 1 dicembre 2020' pubblicato dal Ministero della Salute. 

 

(Fonte: Ansa)

 

Fontana ribadisce: "Lombardia zona gialla dall'11 dicembre". Il rischio è l'esodo da Nord a Sud come nella notte tra il 7 e l'8 marzo: "Ma possiamo attrezzarci" (VIDEO)

"La Lombardia, se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane, dall'11 dicembre diventerà gialla. Se non ci sarà, e io ne sono convinto, alcun tipo di peggioramento". Lo ha ribadito il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, dopo quanto affermato ne punto stampa di ieri sera che il Comizio vi ripropone integralmente - (VIDEO)


"Nel meccanismo previsto dal precedente Dpcm - ha spiegato il governatore lombardo - bisogna entrare in una nuova valutazione, quindi passa una settimana per entrarci, dopodiché per due settimane bisogna confermare quella valutazione. Noi abbiamo concluso ieri la seconda delle tre settimane. Se la prossima settimana i dati saranno sempre coerenti con queste valutazioni, noi l'11 dovremmo entrare in zona gialla".

"Rischio esodo dal Nord? Possiamo attrezzarci"

"Il 19 dicembre", quando, nel weekend alla vigilia del blocco agli spostamenti tra regioni, ci potrebbe essere un esodo di persone da Milano verso familiari, seconde case e luoghi di villeggiatura (mentre il rientro verso domicilio, residenza e abitazione resta consentito anche dopo il 21 dicembre), "rischiamo di rivivere la notte tra il 7 e l'8 marzo. Il rischio è quello. Ma visto che lo possiamo prevedere dobbiamo attrezzarci in modo che ci sia più attenzione in aeroporto e in stazione. Bisognerà parlare con le prefetture, forze dell'ordine per evitare che in quei giorni si creino più danni  rispetto a quelli che si cercano di evitare con il Dl Natale". 

"Decreto discriminante verso piccoli Comuni"

La parte del nuovo Dpcm in cui "si impedisce il passaggio da comune a comune" nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno "è una limitazione discriminante, nei confronti di chi vive in un piccolo comune ma anche di quelle attività commerciali, ristoranti e bar che se si trovano in un piccolo comune non hanno la possibilità di ricevere ospiti, rispetto a quelli che si trovano in una grande città e questa possibilità ce l'hanno", ha detto ancora Attilio Fontana. "Questa valutazione soprattutto l'abbiamo fatta nei confronti dei tanti anziani che magari non hanno la possibilità di incontrare i propri cari nelle festività natalizie. Questo è l'aspetto sul quale abbiamo puntato le nostre critiche", ha aggiunto Fontana. 

"Accelerare conversione Dpcm per modificarlo"

"Io penso che sarebbe stato più opportuno non inserire questa norma - ha ribadito Fontana parlando del divieto di spostamenti tra comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno -, tanto è vero che ho chiesto di accelerare il processo di conversione in Parlamento in modo da poterla modificare in quella sede. Volendo, se tutte le forze politiche sono d'accordo lo si può fare prima di Natale, in modo che non ci siano dubbi interpretativi". Per andare a trovare gli anziani vale l'autocertificazione della necessità? "Conte lo ha detto, ma allora è una regola inapplicabile, perché la necessità la si può trovare sempre. Se è necessità andare a trovare un parente allora lo si dica chiaramente", ha osservato Fontana. 

"Giusto riaprire scuole ma serve piano dei trasporti"

In vista della riapertura dei licei dal 7 gennaio Fontana ha poi sottolineato che bisogna "concentrarsi" sui trasporti pubblici. "E' dal 4 maggio - ha detto a Mattino 5 - che chiedo al Governo un piano per dilazionare nell'arco della giornata l'inizio della scuola e delle attività lavorative. Bisogna preparare un piano che consenta di evitare che ci siano delle ore di punta durante le quali i mezzi pubblici vengono presi d'assalto, dato che in certi casi è impossibile aumentare il numero dei mezzi". L'auspicio del governatore è che "in questi 15 giorni si possa riprendere in mano questo discorso e riuscire ad evitare ogni tipo di assembramento". "In fondo - ha concluso - è giusto che si ricominci a mandare i ragazzi a scuola. E' una di quelle situazioni che dovranno convivere con il virus finché non sarà diffuso il vaccino su tutta la popolazione".

 

Nuovo Dpcm, Capodanno, coprifuoco, scuola, negozi: cosa ha deciso Conte

Le misure del nuovo Dpcm, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà oggi, sono valide fino al 15 gennaio 2021, secondo quanto si legge in una bozza. Il testo prevede che a Capodanno il coprifuoco duri fino alle 7 del mattino. Per quanto riguarda la scuola, dal 7 gennaio gli studenti delle scuole superiori frequenteranno in presenza al 50%. Ecco cosa prevedono


CAPODANNO - Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". "È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi", viene spiegato.
Per chi la notte di San Silvestro si trova in albergo, il cenone di Capodanno sarà consentito solo col servizio in camera. "Dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera", si legge infatti nella bozza del nuovo Dpcm.

SCUOLA - "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza". "Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali", si legge ancora.

NEGOZI - "Fino al 6 gennaio 2021, l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole".

CENTRI COMMERCIALI - "Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole". E' quanto si legge nella bozza del nuovo Dpcm, inviata alle Regioni.

IMPIANTI SCIISTICI - "A partire dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti". Lo si legge nella bozza del nuovo dpcm che il governo ha trasmesso alle Regioni.

CROCIERE - "A decorrere dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani". E' quanto si legge nella bozza del nuovo Dpcm, che inoltre vieta "dal 20 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera di fare ingresso nei porti italiani, anche ai fini della sosta inoperosa".

Ecco il "decreto di Natale": come ci potremo spostare durante le feste. Tutto sulle concessioni e i divieti voluti dal governo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge Covid, che disegna la cornice delle misure sul Natale e in particolare delle limitazioni agli spostamenti. Il testo "blinda" Natale e Capodanno all'interno dei confini del Comune, mentre tra il 21 dicembre e il 6 gennaio vengono vietati gli spostamenti tra le Regioni, con il divieto di raggiungere le seconde case. Subito dopo l'ok del Cdm, il decreto è stato firmato da Mattarella


Ok del Cdm al decreto di Natale: vietati gli spostamenti regionali fino alla Befana

Natale e Capodanno in casa nei propri Comuni e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. E' questo il cuore del decreto legge di Natale approvato, nella notte, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento conferma la stretta voluta dal governo per fare scudo a una possibile terza ondata di coronavirus.

Niente spostamenti tra Regioni Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra le diverse Regioni o Province autonome.

Ponte dell'Immacolata Si potrà viaggiare nel Ponte dell'Immacolata. Il testo conferma che chi vive nelle Regioni in fascia gialla potrà muoversi liberamente dal 4 al 20 dicembre, andando in altre Regioni in fascia gialla. 

Le giornate "calde": 25 e 26 dicembre, 1 gennaio Il decreto prevede, poi, che nelle giornate del 25 e del 26 dicembre e del 1 gennaio stop a ogni spostamento tra Comuni, tranne per motivi urgenti, come esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Saranno sempre permessi i rientri alla propria residenza, domicilio o abitazione, ma non gli spostamenti verso le seconde case in altre Regioni e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche le seconde case in altri Comuni. 

Nuovo Dpcm, Salvini al governo: "Non si rubi il Natale ai bambini" (VIDEO)

"I più piccoli devono poterlo passare in famiglia, con la mamma, il papa e i nonni". Il leader della Lega parla dei provvedimenti anti-Covid ipotizzati in vista delle festività natalizie, che non dovrebbero mortificate con "auguri via Zoom o regali via Skype". Per aggiungere che "salute e lavoro non devono essere in alternativa"


Il segretario leghista ha poi chiesto al governo, in una diretta Facebook, di non seminare terrore e depressione, e di permettere invece a tutti gli italiani di festeggiare il Natale senza particolari restrizioni. Salvini ha anche detto di sperare che non venga rubato il Natale ai bambini, e che questi lo possano passare in famiglia, con la mamma, il papa e i nonni.

 

Covid, Natale, zone colorate e parametri: il governo incontra le Regioni. Attesa per cittadini, imprese e commercianti

Oggi il confronto tra l'esecutivo e gli Enti locali. Il ministro Speranza: "Sacrifici duri ma necessari a piegare la curva". Il piemontese Cirio avverte: "No al Natale come l'estate". Fontana per la Lombardia: "Nostri numeri da zona arancione. Raggiunto il picco, presto la discesa". La sindaca di Torino, Chiara Appendino: "Per fine mese stop alla zona rossa"


Covid, il coprifuoco a Natale sarà deciso dopo il 3 dicembre in base ai  dati sui contagi | La Nuova Riviera

Proposte per la revisione sulla classificazione delle zone e misure variabili a seconda delle province, premiando quelle virtuose anche all'interno di regioni rosse o arancioni e chiudendo in anticipo quelle più a rischio. E c'è anche chi aumenta la stretta ora, per scongiurare le Feste in lockdown.

E' partita la mediazione tra l'Esecutivo e i governatori, che puntano ad un graduale allentamento delle misure in vista del Natale: una data a ridosso della quale potrebbe essere previsto un Dpcm ad hoc.

Anche se il coordinatore del Cts, Angelo Miozzo precisa che "un Natale tradizionale ce lo dobbiamo scordare". E' ormai certo che resteranno ancora chiusi i circoli e le strutture sportive, le palestre i cinema e i teatri mentre uno spiraglio ci potrebbe essere per i negozi e i ristoranti, che potranno tornare "in semilibertà" se rispetteranno le regole che già hanno. E non sarà - spiega Miozzo - un "liberi tutti". Sono ancora tanti i punti interrogativi in vista del vertice con i territori convocato dal ministro per le Autonomie Francesco Boccia nelle prossime ore, a cui parteciperanno anche l'Iss e il ministro della Salute. La linea del Governo resta quella dell'ascolto, ma senza alcuna intenzione di modificare il sistema di monitoraggio. Regioni che sono state interpellate anche dal Commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, il quale ha inviato loro le richieste per il Piano vaccini: riguarderà prima gli ospedali e le Rsa, per un totale di circa 1,7 milioni di persone. Per le successive somministrazioni su larga scala, invece, il piano prevede l'utilizzo di drive-through.

Lo stesso premier, Giuseppe Conte, è tornato sui 21 indicatori che determinano la classificazione in zone rosse, arancioni o gialle, chiarendo: "il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull'effettivo livello di rischio dei territori". I criteri non dovrebbero dunque subire modificazioni, così come avevano chiesto gli stessi governatori in una Conferenza delle Regioni, chiedendo un incontro urgente con il Governo. Il confronto ci sarà ma è lo stesso Boccia a spiegare che "non bisogna politicizzare i parametri perché sarebbe un errore renderli discrezionali senza il conforto della comunità scientifica".

La mano tesa dell'Esecutivo potrebbe arrivare con un dialogo più aperto nella Cabina di regia per il monitoraggio dei dati che arrivano dai territori, a cui partecipano tutte le componenti, esperti compresi. "Se in quella sede - aggiunge Boccia - dovesse venir fuori una valutazione scientifica che può consentire a un parametro di essere ponderato meglio o in maniera diversa, chiaramente la Cabina di regia può dare un contributo". Con il countdown in vista delle feste natalizie, non si può escludere che il Dpcm in scadenza il 3 dicembre possa essere prolungato per qualche altra settimana. Poi, potrebbe avvicendarsi un nuovo decreto ad hoc a ridosso del Natale. Tra le ipotesi - per non mortificare i consumi - ci sarebbe la possibilità di tenere i negozi per lo shopping aperti anche di sera tardi, per spalmare le entrate dei clienti e favorire comunque il commercio. Nel frattempo sul tavolo, tra le iniziative lanciate dalle Regioni c'è l'accelerazione dei tempi sulla revisione dell'assegnazione delle zone, in particolare per la promozione verso quelle meno restrittive (attualmente la forbice di tempo minimo è due settimane) e l'allentamento delle misure in quelle province dei territori della 'red zone' che hanno però dati più confortanti. C'è anche chi va in senso opposto anticipando chiusure per non rischiare di restare tra i bocciati a Natale. Il presidente della Puglia, Michele Emiliano, ha inviato una lettera al ministro Speranza per chiedere "l'adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta "zona rossa", in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto".

Anche per il governatore lombardo, Attilio Fontana, "è meglio un po' di cautela all'inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. Meglio un po' di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà. Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione". Avere un Natale "il più normale possibile" è anche l'obiettivo del presidente della Liguria, Giovanni Toti. Ma - avverte il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, "se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell'estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo". 

 

(Fonte: Ansa)

Covid, come salvare il Natale? Ipotesi negozi aperti fino a tardi e spostamenti liberi per i parenti stretti

Dagli acquisti durante le feste alle raccomandazioni sul cenone, la nuova linea temporale di confine sulle nuove disposizioni anti-Covid è il 3 dicembre, giorno in cui scade l'attuale Dpcm


L'ultima di Conte: ora parla direttamente con Babbo Natale – Il Tempo

Negozi per lo shopping aperti a dicembre fino a tardi nelle regioni gialle o arancioni, per "diluire le presenze". Ma anche "tutela degli affetti" con la possibilità di spostarsi da una zona rossa, solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa.

Sarà un Natale diverso ma non cancellato, quello che emerge dalle ipotesi che circolano nel Governo in queste ore.
Qualche timido allentamento delle misure ad hoc, dunque, ma solo in previsione di dati più confortanti. E nessuno sconto alle Regioni, con il Paese che si tinge progressivamente verso il rosso. Dagli acquisti durante le feste alle raccomandazioni sul cenone, la nuova linea temporale di confine sulle nuove disposizioni anti-Covid è il 3 dicembre, giorno in cui scade l'attuale Dpcm. Tutto dovrebbero essere deciso comunque non prima dell'inizio di dicembre.

Lo sguardo è soprattutto rivolto alla ripartenza dei consumi, con le dovute cautele. L'unica possibile deroga per chi si trova nelle zone rosse potrebbe essere quella di una "tutela degli affetti", affinché le persone sole non "siano abbandonate": che tradotto significa la possibilità di festeggiare il Natale con i propri parenti spostandosi in una qualsiasi altra regione. Una 'riflessione', quest'ultima, che al momento è al vaglio degli esperti e del Governo.

Impossibile invece stabilire "norme" su chi dovrà stare a tavola per il cenone: in questo caso ci saranno 'raccomandazioni' che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei) e di prevedere soltanto la presenza di familiari che si frequentano abitualmente. Restano proibiti feste e balli, così come i cenoni in albergo, mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, laddove sarà possibile rispettare le distanze. Tra le novità, l'ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 o alle 23 e sempre con accessi contingentati dei clienti. Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di 'allungare' il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività, e un accesso 'a numero chiuso' nei centri commerciali, per evitare assembramenti.

Tutto resterà comunque legato ai territori con le diverse disposizioni per le varie zone - rossa, arancione o gialla - e non tutti festeggeranno dunque allo stesso modo. "Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione meno drammatica di quanto non lo sia oggi", spiega la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa. A chiedere "cautela" è anche il direttore aggiunto dell'Oms, Ranieri Guerra. E il virologo dell'Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, commenta: "è chiaro che si dovrà attuare un allargamento delle possibilità di movimento per il Natale, ma dovrà essere un Natale abbastanza sobrio, perché un liberi tutti ci porterebbe, appunto, a una terza ondata".

Adesso, tra i governatori, c'è chi spera di poter recuperare in vista dei giorni clou di fine anno: riportare la Toscana in zona gialla entro Natale "è l'obiettivo che io mi propongo", ma "risalire è dura", annuncia Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ricordando che risalire dalla zona rossa o arancione "è dura, perché devi avere dati migliori per 14 giorni in continuità: basta che sballi qualcosa e riparti nel conteggio". 

 

(Fonte: Ansa)

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