updated 9:03 AM UTC, Mar 8, 2021

Di Battista, il triste addio al Movimento 5 Stelle: "Non parla a nome mio, mi faccio da parte" (VIDEO)

L'annuncio del divorzio durante una diretta Facebook: "E' stata una bellissima storia d'amore, ma con diverse delusioni e qualche battaglia disattesa o persa. Il governo Draghi? Non posso proprio andare contro la mia coscienza" - (VIDEO)


"Zero polemiche, le decisioni si devono rispettare ma si possono anche accettare. Però la mia coscienza politica non ce la fa a digerirle. Da ora in poi non parlerò più a nome del Movimento 5 Stelle, perché in questo momento il M5s non parla a nome mio. E dunque non posso fare altro che farmi da parte". Lo dice Alessandro Di Battista in una diretta Facebook.

 "Se poi un domani la mia strada dovesse incrociarsi di nuovo con quella del M5S, vedremo. Dipenderà esclusivamente da idee politiche, atteggiamenti e prese di posizioni. Non da candidature e possibili ruoli".

"È stata una bellissima storia d'amore, con gioie e battaglie vinte, ma anche diverse delusioni e qualche battaglia disattesa o persa. Io, con tutto l'impegno del mondo, non possono non considerare determinate mie convinzioni politiche. Poi magari mi sbaglierò su questo governo, ma non posso proprio andare contro la mia coscienza", aggiunge.

"Grazie a Beppe Grillo, è lui che mi ha insegnato a prendere posizione, anche controcorrente. E io oggi non ce la faccio proprio ad accettare un Movimento che governa con questi partiti, anche - per l'amor di Dio - con le migliori intenzioni del mondo", conclude.

 

Media e informazione, per 6 americani su 10 Facebook dice più bugie dei politici

Sondaggio di YouGov: secondo il 65% del campione, la piattaforma social fondata da Mark Zuckerberg è uno strumento di disinformazione sistematica; sono ritenuti poco affidabili anche Twitter, per il 53 per cento degli intervistati, e i notiziari televisivi, per il 51


I social network disinformano più dei quotidiani, e Facebook propaga falsa informazione più di quanto facciano i politici. È ciò che emerge da un sondaggio condotto da YouGov, agenzia britannica di ricerche che opera anche in Nord America.

Per più di sei americani su dieci, pari al 65 per cento del campione, la piattaforma social fondata da Mark Zuckerberg è uno strumento di disinformazione sistematica, una percentuale superiore di tre punti rispetto al 62 per cento di chi ritiene che la disinformazione quotidiana arrivi soprattutto dai politici.

Poco affidabili risultano anche Twitter, per il 53 per cento degli intervistati, e i notiziari televisivi, per il 51. A uscire rivalutati dall’opinione pubblica sono invece radio e quotidiani: solo per tre americani su dieci sono fonte di disinformazione, una forma di rivincita visto che l’attacco alla credibilità dei quotidiani, secondo alcuni analisti dei media, era partito dalle piattaforme social. 

 

(Fonte: Agi)

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Telegram e la sfida definitiva a WhatsApp: si potranno importare chat, foto e video. Ecco come funziona il "trasloco" diretto per gli utenti Android e Apple

Dopo il recente polverone sulla privacy, nuova offensiva del principale rivale dell'applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook, che intanto nel Regno Unito scivola dall'ottavo al 23esimo posto nei download


Pavel Durov di Telegram: WhatsApp è pericoloso | Webnews

L'app Telegram approfitta della recente polemica su WhatsApp che vuole aggiornare i propri termini d'uso e la propria informativa per la privacy, per introdurre una novità per strappare utenti alla concorrenza. Ha lanciato un aggiornamento che consente di passare all'app senza perdere lo storico di tutte le conversazioni su WhatsApp.

L'aggiornamento dell'app - spiega Telegram sul suo blog - è disponibile sia per iPhone sia per Android.

Inoltre, i messaggi e i contenuti spostati non occupano spazio extra.

La discussione globale delle ultime settimane sulla privacy di WhatsApp ha fatto sì che più di 100 milioni di persone scaricassero Telegram a gennaio. A spese di WhatsApp. I dati della società di analisi App Annie, come scrive The Guardian, mostrano ad esempio solo nel Regno Unito che la chat di proprietà di Facebook è passata dall'ottava app più scaricata nel paese al 23esimo posto.

Dopo il polverone sulla privacy, WhatsApp ha spostato al 15 maggio l'entrata in vigore delle nuove policy, che non toccano però l'Europa protetta dallo scudo del Gdpr, la legge europea sulla privacy in vigore dal 2018.

Come si esportano le chat da Whatsapp a Telegram

Agli utenti Android per esportare una chat basta aprire WhatsApp, cliccare su uno dei contatti, premere sui tre puntini in verticale che si trovano vicino all'icona del telefono, selezionare prima  "Altro" e poi "Esporta Chat", quindi cliccare su Telegram.

Per gli utenti Apple la procedura è invece leggermente diversa: dopo aver aperto una chat, si deve cliccare in alto dove si trova l'icona del contatto, selezionare "Esporta Chat" e indicare Telegram come destinazione delle conversazioni e dei file scambiati. 

Per trasferire la cronologia delle chat di WhatsApp a Telegram, è necessario avere installato le ultime versioni di entrambe le app. Non esiste ancora un modo per importare più conversazioni contemporaneamente, quindi bisognerà pazientemente far migrare una chat alla volta.

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Whatsapp, aumentano i furti di account. La Polizia postale avverte gli utenti: non fate questo

Truffe online e pirateria multimediale, occhio alle nuove minacce. Ignorare le richieste di codici via sms, anche da "contatti amici". Per maggiore sicurezza attivare sempre la "verifica a due passaggi"


Come evitare i furti di account Whatsapp. E' l'indicazione data dalla Polizia postale che evidenzia "un numero sempre crescente di cittadini sta segnalando la ricezione sul proprio smartphone di messaggi sms del tipo 'Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?', che appaiono inviati da utenti presenti all'interno della propria rubrica.

Molto spesso gli utenti, tratti in inganno dalla presunta conoscenza del mittente, non esitano ad assecondare la richiesta, rispondendo al messaggio, ignari di essere vittime di una truffa. Il codice inviato, infatti, consente ai cybercriminali di impadronirsi dell'account WhatsApp e di sfruttare il servizio di messaggistica istantanea per compiere ulteriori frodi utilizzando il numero di telefono della vittima, nonché di avere accesso ai contatti salvati nella rubrica, innescando una sorta di catena di Sant'Antonio - il profilo WhatsApp dell'utente che ci richiede di inviargli il codice è effettivamente un nostro contatto che a sua volta ha avuto la violazione del suo account, attraverso la stessa condotta fraudolenta -, che sta ormai colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia".

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ricorda che i codici che arrivano per sms sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un nostro contatto o da amici e/o familiari; non bisogna mai cliccare su eventuali link presenti negli SMS; è consigliabile attivare la "verifica in due passaggi" disponibile nell'area "impostazioni-account dell'App" che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le operazioni di modifica che andremo a effettuare sul nostro profilo; se siamo caduti nella frode è necessario avvisare subito i nostri contatti di quanto ci è capitato in modo che non diventino potenziali vittime della catena. Come recuperare il tuo account: "accedi a WhatsApp con il tuo numero di telefono e verifica il numero inserendo il codice a 6 cifre che ricevi tramite SMS; una volta inserito il codice SMS a 6 cifre, chiunque stia usando il tuo account verrà automaticamente disconnesso. Ti potrebbe anche essere richiesto di fornire il codice della verifica in due passaggi. Se non conosci il codice, la persona che sta usando il tuo account potrebbe aver attivato la verifica in due passaggi", conclude la nota.

WhatsApp cambia i termini sulla privacy, boom di nuovi utenti per Telegram (+25 milioni in 72 ore)

Impennata di download dell'app di messaggistica fondata da Pavel Durov che spiega come questa sia diventata il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura. Le modifiche di WhatsApp però non cambieranno nulla in Italia e in Europa


What's the difference between WhatsApp and Telegram?

Impennata dell'app di messaggistica Telegram dopo la notizia della modifica di WhatsApp ai suoi termini sulla privacy a partire dall'8 febbraio, che non interesserà però l'Italia e l'Europa dove vige dal 2018 il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Telegram ha registrato 25 milioni di nuovi utenti nelle ultime 72 ore, come ha dichiarato il suo fondatore, nato in Russia, Pavel Durov.

L'app aveva oltre 500 milioni di utenti attivi mensilmente nelle prime settimane di gennaio - WhatsApp ne ha due miliardi - e "25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram solo nelle ultime 72 ore.- ha specificato Durov - Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti".

Per il fondatore di Telegram, l'app è diventato il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura e ha assicurato ai nuovi utenti che il suo team "prende molto sul serio questa responsabilità".

Un'altra chat che ha registrato una impennata di download nei negozi digitali dopo le critiche a WhatsApp è Signal, raccomandata anche da Elon Musk, attualmente l'uomo più ricco del mondo e patron di Tesla e Space X.

"Nonostante l'obbligo di accettare i nuovi termini del servizio non ci sarà un aumento della condivisione di dati tra società diverse né alcun genere di cambiamento significativo", spiega all'ANSA Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto delle tecnologie che sottolinea come "alcuni dati già venivano condivisi tra WhatsApp e Facebook, come ad esempio la mail con cui gli utenti si registrano al servizio o le informazioni sul dispositivo da cui viene usata l'app. Whatsapp ha chiesto agli utenti di accettare i nuovi termini di servizio e non di prestare un nuovo consenso privacy, una prassi frequente", sottolinea.

 

(Fonte: Ansa)

Trump escluso dai social, parla il fondatore di Twitter: "Precedente pericoloso, un fallimento da parte nostra nel promuovere una sana conversazione"

Le riflessioni di Jack Dorsey: "Questo tipo di misure ci dividono. Limitano le possibilità di spiegare, di riscattarsi, di imparare". Intanto anche Snapchat ha bandito permanentemente il presidente americano dal social network


Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, considera "giusta" la decisione di bannare il presidente americano Donald Trump dalla piattaforma. Ma allo stesso tempo spiega che è comunque un "fallimento" e che "stabilisce un precedente pericoloso" nell'ambito del potere detenuto dalle grandi aziende. Intanto anche Snapchat ha bandito permanentemente il tycoon dal social network.

E' un "fallimento da parte nostra nel promuovere una sana conversazione", ha twittato Dorsey in una serie di messaggi in cui riconsidera la decisione del social network di bandire a tempo indeterminato Trump. Questo tipo di misure "ci dividono. Limitano le possibilità di spiegare, di riscattarsi, di imparare", continua. "E crea un precedente che penso sia pericoloso: il potere che un individuo o un'azienda ha su parte della conversazione pubblica globale".

Twitter era il principale strumento di comunicazione del tycoon, che lo utilizzava quotidianamente per raggiungere direttamente i suoi 88 milioni di follower. E' stato anche sospeso da Facebook, Snapchat e Twitch. E per una settimana anche da YouTube. Ma la decisione di Twitter di gran lunga la più iconica. Dorsey sottolinea che l'equilibrio del potere è stato rispettato fintanto che "le persone potevano semplicemente rivolgersi a un altro servizio se le nostre regole e la nostra applicazione delle regole non le soddisfacevano". Ma "questo concetto è stato messo in discussione la scorsa settimana quando anche diversi altri fornitori di strumenti internet essenziali hanno deciso di non ospitare ciò che ritenevano pericoloso", ammette.

 

(Fonte:tgcom24)

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La guerra di Twitter a Trump diventa un boomerang. L'Europa condanna il ban, Merkel: "Decisione problematica". La Francia: "Oligarchie digitali". E il titolo crolla in borsa

Sono diverse le voci istituzionali europee a condannare lo "strapotere" delle piattaforme digitali. Anche la Francia "deplora" l'esclusione del presidente uscente da Twitter (che a Wall Street perde il 10.12%)


Twitter affonda a Wall Street all'avvio delle contrattazioni. I titoli della società che cinguetta perdono il 10,12% In calo anche Facebook, che cede il 3,30%. 

Venerdì scorso il social media ha escluso in modo permanente il presidente uscente degli Usa, Donald Trump. Il quale, ricorda Bloomberg, ha oltre 88 milioni di persone che seguono il suo account.

Asse Macron-Merkel per rilancio Ue: 5G, Green Deal e transizione digitale

 "La cancelliera Angela Merkel ritiene problematico che sia stato bloccato in modo completo l'account Twitter di Donald Trump". Lo ha detto il protavoce Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda specifica sull'argomento.

La Francia deplora la decisione di Twitter di escludere il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, sottolineando che regolamentare la rete non spetta ai colossi del web. "Ciò che mi sciocca è che sia Twitter a decidere di chiudere" il profilo di Trump, ha dichiarato il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, intervistato ai microfoni di radio France Inter. "La regolamentazione dei colossi del web - ha avvertito - non può avvenire attraverso la stessa oligarchia digitale". Una decisione che ha già suscitato numerose reazioni ai quattro angoli del pianeta, incluso nella classe politica francese.

L'Ue evidenzia necessità di nuove regole. "Vorremmo conciliare il rispetto dei diritti fondamentali con una maggiore responsabilità delle piattaforme social", per questo "c'è la necessità di una maggiore regolamentazione" del mondo online da parte dei governi. Così un portavoce della Commissione Ue sulla decisione delle principali piattaforme social di sospendere gli account di Trump. Lo scorso 15 dicembre, la Commissione Ue ha presentato la sua proposta per regolamentare i contenuti online (il Digital Services Act) che, ha ricordato il portavoce, prevede che le piattaforme spieghino "come moderano i contenuti", stabiliscano "in termini chiari quali sono le regole" e informino "sulla decisione di sospendere un account". Queste regole, se saranno adottate dagli Stati membri, "possono ispirare anche altri governi a livello internazionale". Anche l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, ieri si era espresso sul suo blog a favore della libertà d'espressione.

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