updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Conte si è dimesso, domani al via le consultazioni al Quirinale. Cosa succede adesso? Tra Responsabili, unità nazionale ed elezioni (VIDEO)

È ufficiale: Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni. Trenta minuti al Colle per comunicare la decisione di lasciare il governo al capo dello Stato. Che si è riservato di decidere e "ha invitato l'esecutivo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Da domani pomeriggio inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Pd, M5S e Leu si stringono attorno al premier per un reincarico, Italia Viva resta compatta. Berlusconi: "Governo di unità o si vada alle elezioni". I dubbi nel centrodestra sulle urne - (VIDEO)


Giuseppe Conte ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte è uscito in auto dal Quirinale da mezz'ora dal suo arrivo. Dopo il Colle, prima a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, poi il premier dimissionario è andato alla Camera dei deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Conte aveva già comunicato le dimissioni nel CdM di questa mattina. Un CdM che, a quanto si apprende, si è chiuso con un momento "molto affettuoso" e gli applausi dei ministri al premier.

"Ringrazio l'intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme", avrebbe detto Conte.

Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio, ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. Il presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

"È il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto. Il MoVimento 5 Stelle rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando. Rendiamoci conto di ciò che sta succedendo in Italia". Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sottolineando che Conte "ha appena rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso".

I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte, dopo che il presidente del Consiglio ha comunicato la sua decisione di dimettersi.

Abbiamo affrontato la pandemia e una delle fasi più difficili della storia repubblicana "al meglio delle nostre capacità e crediamo con molti risultati positivi, grazie alla guida del presidente Conte e al sostegno delle nostre forze politiche", avrebbe detto, a quanto si apprende, Dario Franceschini in Cdm. "Questo cammino ci consente oggi di pensare a questa maggioranza anche in prospettiva, come una area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente. Per questo è fondamentale salvare questa prospettiva anche nel percorso della crisi che abbiamo davanti".

"Credo che il Pd abbia dimostrato di essere un partito di grandissima respnsabilità - così la vicepresidente del Pd Deborah Serracchiani allo speciale Tg1 -, il Pd è unito e c'è bisgno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato. Abbiamo bisogno di rilanciare l'azione di governo e lo abbiamo detto anche prima di questa crisi che è incomprensibile. Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l'azione di governo". "Nessuno può mettere veti a nessuno e in politica mai dire mai. La crisi è una battuta di arresto che ci preoccupa imemsamente, e prendiamo atto che lo steso Renzi ha detto che non ci debbano essere veti su Conte. Cerchiamo di fare ragionamenti solidi in tempi brevi". 

Un messaggio arriva ancha dal presidente Cei. La Chiesa "non è di questa o di quell'altra parte - ha detto il card. Gualtiero Bassetti -. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c'importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese". "Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo. Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno in tutta Italia lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità".

 

(Fonte: Ansa)

Crisi di governo, Conte si dimette? Il Pd: "Siamo con lui, ma i numeri non ci sono". I rischi per la relazione di Bonafede

Si vanno via via assottigliando i numeri al Senato a sostegno del Guardasigilli Alfonso Bonafede, in vista del voto sulla relazione sullo stato della giustizia. E se tutti i 'critici' confermeranno il 'no', la maggioranza rischia di essere battuta. Il voto dell'Aula di Palazzo Madama potrebbe svolgersi già mercoledì (alla Camera è già stato fissato), anche se nelle ultime ore si ipotizza un possibile slittamento a giovedì. Le parole di Zingaretti tre fedeltà e preoccupazione


Il Pd è in pressing in queste ore, a quanto si apprende da fonti parlamentari, per convincere il premier Giuseppe Conte che l'unica via per salvare il governo e cercare una maggioranza stabile è passare dalle sue dimissioni-lampo, passaggio ritenuto necessario per far emergere con chiarezza i 'volenterosi'. I dem hanno assicurato a Conte che il suo ruolo "è imprescindibile" e che il Pd è comunque al suo fianco.

Ma l'hanno messo in guardia sui rischi di andare in Aula per la relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e sul fatto che il governo ne uscirebbe sconfitto visto che ad ora i numeri non ci sono.

"Di fatto sfiduciare un ministro significa che lo stai bocciando in aula. In questo caso, oltre che ministro, Bonafede è capo delegazione del M5s, il che significa dichiarare guerra al M5s". L'ha detto Manlio Di Stefano, sottosegretaria agli Esteri, del M5s, rispondendo a una domanda sul voto alla relazione del ministro della Giustizia, a 'Un giorno da pecora' su Radio1.

"Una crisi di governo è sempre legittima ma bisogna rendersi contro del momento in cui si fa - ha proseguito - Renzi ha dimostrato di essere ampiamente inaffidabile e di non amare l'Italia. Noi con i suoi parlamentari parliamo e abbiamo lavorato bene, ma stiamo cercando di far capire loro che c'è strada di responsabilità da seguire". Quindi, no a Renzi e sì ai parlamentari renziani? "Assolutamente sì, mi sembra evidente. Mai più con Matteo Renzi, che non significa con i parlamentari di Iv, loro mi sembrano le prima vittime".

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sottolinea che "il Pd non ha mai puntato e non vuole le elezioni: siamo stati chi s'è speso di più per non fare le elezioni, siamo stati responsabili e portato avanti la battaglia sui contenuti. E' stato Renzi che ha portato a questo rischio, con una crisi al buio. Bisogna uscire da questa situazione. Va evitato e per farlo il Pd si sta adoperando per garantire un governo autorevole e con una base parlamentare ampia, europeista. Risolvere problemi - prosegue - non vuol dire baci e abbracci ma impegnarsi con Conte visto che ha avuto la fiducia poco tempo fa, per un governo ampio ed europeista".

 "Ora Renzi - gli fa eco Goffredo Bettini -  dimostri effettivamente di avere il senso non dell'errore ma un po' del salto nel buio che lui ha procurato e incominci in Parlamento a dare qualche segnale, se ci sono delle aperture" nella relazione del ministro Alfonso Bonafede sulla giustizia. Lo dice Goffredo Bettini del Pd a Omnibus su La 7. "Se è un Renzi che ha rotto direi di no, se si mette nell'ottica di una responsabilità nazionale senza ricatti e senza prepotenze, si può guardare a una fase nuova", ha spiegato. In ogni caso, per Bettini, "per il ricorso eventuale al voto la responsabilità è di chi ha staccato la spina, noi faremo di tutto per evitarlo".

Ma Italia Viva tira dritto: "Ascolteremo, come abbiamo sempre fatto - dice la Teresa Bellanova sulla relazione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede - ma temo che sarà difficile votare diversamente da un no, perché aspettiamo ancora il tavolo promesso da Bonafede sui temi della giustizia, che non è stato mai fatto. Ora - prosegue - vengono tante sollecitazioni a rispondere a temi posti da Italia viva, noi siamo pronti ad ascoltare.Ma di certo, se si afferma che in Italia nessuno va in carcere da innocente, c'è molto da riflettere".

E il ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, rincara: "Chi è il problema non può essere la soluzione. Non è una questione personale ma di affidabilità politica". 

 

(Fonti: Agi. Ansa)

Berlusconi: "Crisi di governo pericolosa, Renzi vada fino in fondo e faccia cadere Conte"

Il presidente di Forza Italia a La Verità: "Il premier è molto abile nel cogliere il momento. Ma questo giova alla sua sopravvivenza politica, non al Paese. Il leader di Italia Viva, che dice spesso cose giuste, ha ancora l'occasione, fin dai prossimi passaggi parlamentari, di trarne le conseguenze"


Silvio Berlusconi: "Vaccino? Sono pronto a farlo in tv quando sarà il mio  turno" - IlGiornale.it

L'Italia è di fronte a "una crisi pericolosa, da risolvere in fretta". Lo afferma Silvio Berlusconi, aggiungendo che "a questo punto è auspicabile che Matteo Renzi vada avanti nella sua opera, facendo definitivamente cadere il governo Conte". Per il leader di Forza Italia, Renzi "si è ritirato dal governo che lui stesso si era vantato di aver fatto nascere un anno fa. Ha aperto una crisi politica, ma non ha voluto o potuto andare fino in fondo".

Per il leader di  Fi "l'Italia non può permettersi la paralisi. Il piano di vaccinazione di massa di Arcuri non decolla, l'economia va sempre peggio e siamo in ritardo con il Recovery plan. Renzi, che dice spesso cose giuste, ha ancora l'occasione, fin dai prossimi passaggi parlamentari, di trarne le conseguenze".

"Il governo Conte - ha spiegato in una intervista a La Verità - è espressione di forze politiche incompatibili con noi e non ha ottenuto risultati soddisfacenti, tanto è vero che lo stesso presidente del Consiglio ha parlato più volte in questi giorni della necessità di una svolta, di un cambio di passo. Come sarebbe possibile una svolta con gli stessi partiti, le stesse idee, le stesse persone che hanno governato finora?". Quanto a quello che viene definito il trasformismo di Conte, per Berlusconi "il presidente è molto abile nel cogliere il momento. Ma questo giova alla sua sopravvivenza politica, non al Paese".

Crisi di governo, il centrodestra da Mattarella: "Preoccupati per il Paese, Conte senza maggioranza. Impossibile lavorare con questo Parlamento".

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani ricevuti dal Presidente della Repubblica. Per rispetto del Colle non è stato chiesto esplicitamente il voto, ma di fronte al Capo dello Stato i leader dell'opposizione hanno fatto intendere chiaramente che non esistono le condizioni per tenere in vita una legislatura senza una guida politica credibile. La via maestra dunque rimane quella delle urne


Nella nota congiunta diffusa dal centrodestra dopo l'incontro al Colle non c'è espressamente la parola voto, ma, raccontano, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, sarebbero stati compatti nel chiedere le urne di fronte a un governo Conte agonizzante. "Con questo Parlamento è impossibile lavorare", si legge.

"Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno manifestato al Presidente della Repubblica - a nome dell’intero centrodestra - la grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare", spiegano i leader. "Il centrodestra ha ribadito al presidente della Repubblica la fiducia nella sua saggezza", si legge ancora.

Un concetto ribadito ai tg da Meloni, quella che più spinge per urne subito: "La nostra convinzione è che il problema non sia semplicemente il Governo ma questo Parlamento, che non può risolvere i problemi della Nazione e che non può dare all'Italia una maggioranza compatta per fare le cose coraggiose delle quali c'è bisogno".

Durante il colloquio al Quirinale, durato circa un'ora, il capo dello Stato Sergio Mattarella, raccontano, avrebbe ascoltato i leader dell'opposizione e preso atto delle loro richieste senza fare commenti o dare indicazioni sulla crisi in atto.

Per Lega Fdi e Fi non c'è in campo nessun Conte bis riveduto e corretto o Conte ter, perché l'attuale premier non ha i numeri per andare avanti, come dimostrato dal doppio passaggio formale in Parlamento, in particolare dai 156 sì al Senato. Si tratta di un 'governo di minoranza' che, avrebbero fatto presente i leader del centrodestra, fa acqua da tutte le parti e non può affrontare un'emergenza economica e sanitaria senza precedenti. Per il centrodestra non è solo un problema di governo, c'è anche un Parlamento che rischia di essere paralizzato e di non lavorare.

 

(Fonte: Adnkronos)

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Da Monti a Casini, dalla moglie di Mastella a Nencini: al Senato forze fresche in soccorso di Conte. Chi sono i nuovi alleati di chi voleva spazzare via la vecchia politica

Senatori e senatrici a vita, ex democristiani, socialisti, sedicenti liberali, eterni transfughi, antiche e recenti conoscenze, anziani e aspiranti professionisti della politica. Si va componendo il fronte dei "Responsabili" o "Costruttori" che voteranno la fiducia al governo di Giuseppe Conte. Tutti dichiarano ragioni nobilissime per correre in aiuto dell'esecutivo rimasto senza il sostegno renziano. Responsabilità, amore per la patria ferita, europeismo: tutto questo li muove, mica altro come pensano i più maliziosi


  Fatebenefratelli, Sandra Lonardo e Mastella donano 150 mascherine -  SannioPAGE

"Annuncio il mio voto di fiducia, non porto voti se non il mio. E il mio è un voto di fiducia, come sempre, libero e condizionato a quelli che saranno i provvedimenti e se corrisponderanno a quelle che sono le mie convinzioni. Se così sarà in futuro, non solo appoggerò ma mi adopererò presso l'opinione pubblica, inclusa quella internazionale, per sostenere ciò che verrà fatto" dal governo. Lo ha annunciato, intervenendo in Aula, l'ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti.

Oms, scegliere Monti mi sembra uno schiaffo a chi ha dedicato la vita alla  salute pubblica - Il Fatto Quotidiano

Da parte sua Riccardo Nencini, nel suo intervento in aula, ha ricordato che "oggi non servono 161 voti per la fiducia, basta leggere la Costituzione". "Dal '44 a oggi ci sono stati una decina di governi che non hanno goduto in origine della maggioranza assoluta. Tutti, con eccezione dell'Andreotti ter del 1976, il governo della non sfiducia, balneari o ponte verso soluzioni che si andavano delineando".

"Serve un progetto politico, non si governa con un voto in più, figuriamoci con un voto in meno", ha sottolineato il senatore socialista aggiungendo tra l'altro: "Noi socialisti abbiamo detto riparta questo presidente del Consiglio dalla coalizione esistente, allargandola alle forze europeiste, l'inclusione deve essere la bussola. Un governo costruito con la pesca miracolosa è inutile".

Casini a Conte: «L'opposizione va coinvolta». E Alessandro Gassmann  applaude: «Bravo» - Secolo d'Italia

Pierferdinando Casini, intervenendo a Palazzo Madama dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, ha annunciato il suo voto favorevole esprimendo anche il suo rispetto per il governo e per gli sforzi onesti e leali che ha messo in campo nell'affrontare la pandemia.

Inoltre, Casini ha anche aggiunto che le parole da lui udite "sono state parole di verità, ammettendo che ci sono state cose che potevano essere fatte in modo migliore e diverso. Ma credo che nessuno possa avere il pregio della infallibilità davanti a questo dramma". Si è però detto preoccupato per il trionfalismo di coloro che si accontentano della conta dei voti ma dimenticano le ragioni della politica.

Sul fatto che Italia viva abbia aperto la crisi, ha sottolineato che, seppur condotta in modo sbagliato e frettoloso, non era comunque inaspettata perché da mesi si sapeva che vi era dissenso all’interno della maggioranza. Casini ha precisato che “ci si è dilungati su una crisi che andava affrontata con risolutezza. Oggi tutto è coperto dalla soddisfazione di fondo di un anti renzismo che diventa una specie di auto compiacimento. Dobbiamo capire invece se il governo ne esce più forte o più debole. Non so se prenderemo 161 voti, 158 o 150. Il problema sono i sentimenti del Paese e la necessità che questo governo allarghi la base di condivisione".

Razzismo, la proposta di Liliana Segre: "Commissione contro odio. Serve  lottare contro fascistizzazione del senso comune" - Il Fatto Quotidiano

Dalla parte del sì, come annunciato già ieri, anche la senatrice a vita Liliana Segre e la senatrice a vita, Elena Cattaneo. La Segre aveva infatti detto che nonostante l'età e il parere dei medici, avrebbe comunque raggiunto Roma per dare un sostegno a un governo che ritiene in questo momento importante per il futuro del Paese.

“Voglio dire, ancora una volta, rispetto alle malelingue mediatiche, ai bugiardi di mestiere, ai ventriloqui della malafede, che non ho aperto alcuna trattativa per avere qualcosa, nessun Ministero, niente di niente. Voterò la fiducia perchè ritengo, in coscienza, che l’apertura della crisi sia un atto ingeneroso verso le sofferenze che la nostra gente vive”. Lo dichiara, in una nota, la Senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, sindaco di Benevento.

Sandra Lonardo: "Mentre Pd e M5S locali sono contro il sindaco di  Benevento, io voterò la fiducia a Conte" - la Repubblica
“Lo faccio - insiste - perché è giusto farlo, quasi per istinto, lo faccio, mentre, senza stile ed in modo provocatorio, le sezioni locali del PD e di 5 Stelle hanno fatto ieri una intesa per le prossime amministrative contro il Sindaco della città di Benevento. Sono in tanti, quelli che, in questi anni, hanno voluto, a tutti i costi, creare una caricatura del nostro modo di essere, che, da qualche giorno, continuano, con insistenza e noia, a ritenere che io aspiri a qualcosa o abbia chiesto qualcosa. A loro andrebbe applicata la briglia della comare, quello strano strumento di cui parlava Gramsci, da mettere sulla bocca delle persone ‘malevoli’ e ‘mettimale’. Non mi asterrò, per poi trattare e chiedere, voterò e basta. La mia gente desidera così ed io, mai come oggi, me ne sento orgogliosamente interprete. Nella mia famiglia, per senso delle istituzioni, vige il principio della rinuncia e delle dimissioni, anche da Ministro, nessun Ministero della famiglia, sono già Ministro della mia famiglia e ne vado fiera”, chiosa la Lonardo.

Ultime Notizie:" Senato, maggioranza in bilico per cinque parlamentari  positivi. Fantetti lascia Forza Italia e passa al Maie (che sostiene il  governo) - Rassegna Stampa "

Anche il senatore Raffaele Fantetti (nella foto qui sopra) ha annunciato che il gruppo Maie-Italia23 voterà la fiducia al governo. Decisione presa in quanto, come ha sottolineato, "l'efficacia dell'azione parlamentare è importante, non siamo qui per sedere e spingere un bottone, così come è importante la coerenza. Non si può stare in una coalizione senza essere coerente con i propri principi, non si può stare con alleati di coalizione che mirano a l'Italexit e a contrastare l'Europa quando ci si professa europeisti, per questo abbiamo creato Italia 23". Concludendo, Fantetti ha spiegato di essere grato per l’apertura politica che viene data di creare anche nel Parlamento italiano ed eventualmente nella maggioranza del governo uno sbocco per liberali, socialisti e convinti europeisti.

“Voglio dire, ancora una volta, rispetto alle malelingue mediatiche, ai bugiardi di mestiere, ai ventriloqui della malafede, che non ho aperto alcuna trattativa per avere qualcosa, nessun Ministero, niente di niente. Voterò la fiducia perchè ritengo, in coscienza, che l’apertura della crisi sia un atto ingeneroso verso le sofferenze che la nostra gente vive”. Lo dichiara, in una nota, la Senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, sindaco di Benevento.

Crisi di governo, l'opposizione di centrodestra: "Esecutivo inadeguato in tutto. Conte si dimetta, no a maggioranze risicate"

Come annunciato domenica, il centrodestra ha presentato durante il dibattito alla Camera una risoluzione unitaria che respinge le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo della risoluzione consiste in poche righe in cui si esprime la contrarietà alla fiducia a Conte

"Premesso che le comunicazioni del presidente del Consiglio sono insufficienti, chiediamo al governo di rassegnare le dimissioni" si legge nella risoluzione, "Le forze politiche presenteranno una risoluzione unitaria con la quale si sottolinea l'assoluta inadeguatezza del governo nell'affrontare sia gli effetti sanitari che gli effetti economici della pandemia".

"Durante il vertice è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

Durante il vertice di centrodestra, inoltre, "è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

L'attacco a Salvini e Meloni in tv? Gli italiani bocciano Conte | Il  Primato Nazionale

"C'è bisogno di un governo autorevole che dia speranza agli italiani e risolva i problemi, che tagli le tasse, che salvi le imprese e garantisca loro liquidità. L'esecutivo questo non è in grado di farlo. La via maestra è quella del voto: tornare dagli italiani e dare loro la possibilità di scegliersi un governo forte e che sia in grado di governare. Il centrodestra ha mostrato grandissima coesione, si prepara ad affrontare e a risolvere la crisi economica e l'emergenza sanitaria: questo è il vero obiettivo che abbiamo. Noi lavoriamo su temi concreti e proposte per uscire da questa pandemia" ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Parole alle  quali hanno fatto eco quelle del segretario leghista, Matteo Salvini: "La via maestra è quella del voto. O, se il presidente della Repubblica volesse, il centrodestra ha donne, uomini, energie ed entusiasmo, non raccattato nei corridoi grazie a Tabacci. Prima erano i traditori, gli Scilipoti, ora sono responsabili e costruttori, i poltronari".

 

(Fonte: Agi)

 

Crisi di governo, il centrodestra insolitamente unito: "Conte si dimetta, senza fiducia la via maestra è il voto. Siamo la prima forza politica del Paese"

Nota congiunta dei leader dell'opposizione, indisponibili a sostenere governi di sinistra: "Ci affidiamo alla saggezza del Presidente della Repubblica per una soluzione rapida". Meloni: "L'Italia non può permettersi di perdere altro tempo". Salvini: "Le urne sono la strada più giusta, ma siamo pronti ad assumerci in Parlamento la responsabilità di un nuovo esecutivo. Ecco le nostre riforme"


"Il centrodestra, prima forza politica del Paese, chiede che il presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti giovedì in Parlamento per chiedere un voto di fiducia". Lo si legge in una nota congiunta dei leader dell'opposizione di centrodestra. "Se non ci sarà la fiducia, la via maestra per riportare al governo una maggioranza coesa con un programma condiviso resta quella delle elezioni".

I partiti della coalizione ribadiscono con chiarezza l'indisponibilità a sostenere governi di sinistra. "Ci affidiamo alla saggezza del Presidente della Repubblica per una soluzione rapida", recita il documento diffuso al termine del vertice.

Le parole di Giorgia Meloni - Da giorni, pur di far uscire il Paese, a suo giudizio bloccato dalle beghe tra partiti, l'opposizione chiedeva una svolta, ma ancora con alcune sfumature. Per Giorgia Meloni l'unica strada sono le urne: "Italiani in ginocchio, governo allo sfascio. L'Italia non può permettersi di perdere altro tempo. Conte si dimetta. Elezioni subito", twittava dopo la conferenza stampa di Matteo Renzi.

La posizione di Matteo Salvini - In mattinata era stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a ribadire una road map per uscire da quello che ha definito "lo squallido teatrino di questa crisi". Le elezioni sono sempre considerate la "via più giusta". Tuttavia, in assenza dello scioglimento, aggiungeva Salvini, il centrodestra è pronto ad assumersi le sue responsabilità di fronte al Paese: "Su cinque punti, su cinque riforme precise da fare in pochissimo tempo, io credo che in Parlamento un'alternativa ci possa essere, con il centrodestra a fare da guida, e che sia nostro dovere offrirla agli italiani". Quindi le elenca: "Parlo di riforme su salute, lavoro e imprese, scuola, infrastrutture e giustizia". Più tardi, in serata l'ex vicepremier, dopo lo strappo di Renzi, torna però a chiedere il voto: "Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti. Litigio infinito, Italiani in ostaggio. Salute, lavoro, scuola, tasse. Tutto fermo".

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