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Politici sui social: trionfa Salvini che stacca Di Maio, Berlusconi e Renzi. Tra i movimenti clamoroso terzo posto di CasaPound. Ecco il Parlamento di Facebook

Riproponiamo l'interessante analisi dell'Agi sul seguito web dei leader, dei partiti e delle possibili coalizioni: successo di follower e like per il "capitano" leghista, Grillo e il Movimento 5 Stelle. Male la sinistra, boom dell'estrema destra. Tutti i numeri di un fenomeno che fa riflettere  


Se ne facessimo una questione di seguaci su Facebook, Matteo Salvini non avrebbe rivali. Mentre scriviamo questo articolo, il leader della Lega Nord è a un passo dal raggiungere il traguardo dei 2 milioni di follower. Quasi il doppio rispetto ai diretti “concorrenti” che aspirano a vincere le prossime elezioni del 4 marzo. Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, infatti, hanno di poco superato il milione e si contendono le posizioni meno nobili di questo podio “social”. In quinta posizione, con un gradimento assai elevato, c’è Giorgia Meloni con quasi 750mila like. Più staccati tutti gli altri: dal candidato di CasaPound​, Simone Di Stefano, a quello di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, da Angelino Alfano a Raffaele Fitto, fino ad arrivare ad Emma Bonino che ha circa 65mila like. L’unico che potrebbe scalfire il primato del segretario della Lega Nord sarebbe Beppe Grillo, anche lui vicino ai 2 milioni di fan. Ma, come sappiamo, il padre spirituale del Movimento non può essere annoverato tra le pedine di questa già complicata scacchiera politica.

E i partiti?

Qui la partita si ribalta. In Italia, non è una novità, sono le singole figure, con la forza della loro personalità, a conquistare i propri fedelissimi. Almeno sui social. Difficilmente sono i partiti a smuovere like e condivisioni. Eppure in questo discorso ci sono due eccezioni. La prima non è difficile da individuare e riguarda quello che, ancora oggi, rifiuta l’etichetta di partito: il MoVimento 5 Stelle. Su Facebook la pagina ufficiale registra un numero di follower che, più o meno, equivale a quelli del suo candidato premier, Luigi Di Maio. La seconda, molto meno pronosticabile è data dalle due realtà che rappresentano l’estrema destra in Italia. In termini assoluti CasaPound e Forza Nuova sono al terzo e al quarto posto in questa particolare classifica. Entrambe hanno superato di gran lunga i 200mila seguaci. Molto più di Forza Italia e sullo stesso livello del Partito Democratico.

 
Il gioco delle coalizioni

Forziamo ulteriormente la mano. Se considerassimo invece le coalizioni e gli apparentamenti che risultato avremmo? I 5 partiti che rappresentano, ad oggi, il centrosinistra  (Pd, + Europa, Insieme, Civica Popolare Lorenzin, Svp) raggiungerebbero i 243mila like. Le quattro realtà del centrodestra (FI, Lega, FdI, Noi con l’Italia-Udc) insieme si fermerebbero a 682mila like. Il Movimento 5 Stelle non avrebbe rivali con il suo abbondante milione di follower mentre Liberi & Uguali, considerando anche MDP-Articolo 1, non supererebbe i 50mila “pollici in sù”. Ma il dato più impressionante resta quello della destra neo-fascista: se CasaPound e Forza Nuova decidessero di correre insieme, almeno su Facebook, avrebbero un’eredità di oltre 470mila like. Un numero davvero impressionante. 

(Fonte: Agi, articolo di Alessandro Frau)

 
 

Milano, i messaggi di CasaPound sulle barriere antiterrorismo fanno riflettere: "Chiudete le frontiere, non le strade"

Numerosi striscioni sui blocchi di cemento piazzati nei luoghi sensibili per il periodo natalizio. La portavoce De Rosa: "Invece di blindare la città Sala e compagni la smettano di favorire un'immigrazione incontrollata. Così si dà solo un'illusione di sicurezza ai cittadini"


"Chiudete le frontiere, non le strade". È quanto si legge sugli striscioni affissi da CasaPound Italia Milano sulle barriere antiterrorismo, posizionate nei luoghi sensibili della città.

"Una provocazione - dichiara Angela De Rosa, portavoce del movimento - contro chi, dopo aver contribuito a creare una situazione di totale insicurezza, pensa di poter risolvere tutto posizionando semplici blocchi di cemento in strada, nella speranza di evitare attentati e dare un’illusione di sicurezza ai cittadini".

"Se le nostre città sono a rischio terrorismo - continua De Rosa – è anche grazie a chi favorisce l’immigrazione incontrollata, spacciata come occasione di crescita e di sviluppo per l'Italia".

"Sala e gli immigrazionisti – conclude De Rosa – invece di promuovere ridicole passerelle pro-accoglienza, dovrebbero capire che la soluzione è chiudere le frontiere, non limitare la nostra libertà blindando le città".

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Nina Moric e CasaPound, un amore che sfida il politicamente corretto

Dopo diverse indiscrezioni la showgirl croata conferma il suo avvicinamento al movimento guidato da Gianluca Iannone in un'intervista al Primato Nazionale: "Le mie idee sono chiare. Su di loro c'è una cattiva informazione, fanno molte attività sociali. Una candidatura? Non ne abbiamo parlato". Il precedente di Pietro Taricone, ex del Grande Fratello, che entrò in contatto con il gruppo anche, ma non solo, per via della comune passione per il paracadutismo. Ogni anno i militanti della tartaruga frecciata ricordano con striscioni la sua tragica scomparsa



Una manifestazione di CasaPound

"La bellezza è nell'azione", dicono spesso i militanti di CasaPound. Nina Moric, modella e show girl croata, non ha certo bisogno di molte presentazioni per quanto riguarda l'aspetto estetico, mentre ultimamente ad essere significative sono state le sue prese di posizione politiche, soprattutto sui social network. E' proprio così che nasce un rapporto tra lei e il movimento guidato da Gianluca Iannone, in crescita soprattutto di adesioni e visibilità mediatica. E lo spiega in un'intervista rilasciata al Primato Nazionale (leggi qui), il quotidiano on line diretto da Adriano Scianca, responsabile culturale di Cpi: "È stato un avvicinamento reciproco, non saprei dire chi ha cercato chi, il mio modo di utilizzare i social ha sicuramente influito, rendendo chiaro a tutti quali fossero le mie idee politiche. Al momento di una candidatura vera e propria non se n’è ancora parlato, abbiamo più discusso di un aspetto legato alla comunicazione, e di utilizzare la mia popolarità per iniziative benefiche e sociali, attività che CasaPound già svolge da tempo. Spero di essere davvero utile in questo. Poi per il resto si vedrà".

Quanto alle accuse di estremismo e al pregiudizio antifascista che vengono sistematicamente opposti alle iniziative del gruppo, Nina è molto serena: "Voglio trasformare le critiche in complimenti sia verso di me che verso CasaPound, voglio che la gente inizi a parlare di CasaPound guardando al presente e al futuro e che smetta di parlare solo del passato, nessuno dei militanti che ho conosciuto c’era 70 anni fa, mai nessuno di loro ha espresso opinioni su vicende passate, è giusto pensare al presente e all'Italia".

Sull'immigrazione, battaglia che il movimento porta avanti con forza sfidando un'altra accusa, quella di razzismo, la Moric dice: "CasaPound non ha mai avuto parole razziste o xenofobe, la xenofobia è la paura dello straniero, io e chi milita in CasaPound non abbiamo di certo paura di nessuno, l’immigrazione va controllata è un problema serio in questo momento. Alla stazione di Milano Centrale ci sono centinaia i ragazzi che dormono in condizioni igieniche disastrose, disumane, oggi non siamo in grado di accogliere e di dare la giusta collocazione a persone che sono in difficoltà, quindi questo fenomeno va per forza di cose arginato, sia per ragioni economiche, sia per ragioni igieniche e sociali, per tutelare la bellezza delle nostre città, ma soprattutto per salvaguardare i diritti di chi è in difficoltà e in Italia c’è già".

Nina Moric non è il primo personaggio famoso ad essersi schierato con CasaPound. Si ricorda il precedente di Pietro Taricone, attore, ex del primo Grande Fratello, che entrò in contatto con il gruppo anche, ma non solo, per via della passione per il paracadutismo che condivideva con l'associazione "Istinto rapace", dedicata da Cpi a quella disciplina sportiva.

Ogni anno i militanti della tartaruga frecciata ricordano con striscioni affissi in tutte le città la sua tragica scomparsa, avvenuta proprio a seguito di un lancio che gli fu fatale.

 

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